Politica, Giuseppe Maria Corvaia nomina Responsabili Scuola Udc. Ficarra: “Formiamo la classe dirigente del futuro”

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Palermo 27 aprile – Circa un mese fa, il coordinatore nazionale della sezione Giovani dell’Udc Italia, Gero Palermo, ha vagliato ed accolto con entusiasmo la proposta del vice segretario regionale dell’Udc Sicilia, Elio Ficarra, nominando Giuseppe Maria Corvaia Responsabile Nazionale Giovani del Comparto Scuola del partito. Nato a Palermo il 24 aprile del 2006, il nuovo e giovanissimo esponente dell’Udc frequenta il secondo anno del Liceo Classico Mandralisca di Cefalù, perla naturale e paesaggistica della Sicilia in cui è residente. Corvaia si è immerso con dedizione ed entusiasmo nello svolgimento dell’incarico assegnatogli, procedendo a sua volta ad una serie di nomine territoriali al fine di allestire un gruppo di lavoro competente e qualificato nel suo comparto di pertinenza.
Pasquale Marsiglia, nato a Palermo il 24 settembre 2002, studente universitario che frequenta il primo anno della facoltà di Ingegneria Gestionale, è stato nominato Responsabile regionale Giovani del Comparto Scuola Udc Sicilia. Vincenzo Palmisano, nato a Napoli il 6 aprile 2003, studente presso l’Università di Palermo alla Facoltà di Chimica e Tecnologia Farmaceutica, sarà Responsabile Giovani del Comparto Scuola Udc per la Sardegna.
Contestualmente, Giuseppe Maria Corvaia ha individuato nel profilo di Fulvio Filippone, nato a Palermo il 25 luglio 2003, studente che frequenta il quinto anno del Liceo Classico Mandralisca di Cefalù, la figura ideale a svolgere il medesimo ruolo nel centro madonita. Francesco Parasiliti, nato a Palermo il 2 gennaio 2004, sarà il Coordinatore Giovani del comparto scuola del movimento centrista a Campofelice di Roccella, Comune in cui Carlotta Martina, nata a Palermo il 15 settembre 2003, svolgerà il ruolo di Responsabile Giovani Donne del Comparto Scuola Udc.
Grande soddisfazione da parte del vice segretario regionale dell‘Udc Sicilia, Elio Ficarra.
Volgendo lo sguardo con fiducia al futuro, l’Udc ha già innescato un processo di formazione etica, politica e culturale, al fine di fornire ai nostri giovani gli strumenti e le opportunità per esprimere le loro qualità, mettendole al servizio del territorio. La nomina di Giuseppe Maria Corvaia in qualità di Responsabile Nazionale Giovani del Comparto Scuola Udc Italia – afferma il consigliere comunale di Palermo – nasce da un mio input che il Coordinatore Nazionale della sezione giovani del partito, Gero Palermo, ha dimostrato di apprezzare e condividere pienamente. Il ragazzo si sta mostrando quotidianamente all’altezza del compito, denotando solide basi sotto il profilo morale, notevole senso civico e grande fervore culturale, unitamente a lungimiranza ed ampiezza di vedute in materia di scelte da compiere e linee guida da seguire. Cura e selettività utilizzate nell’assegnazione delle nomine territoriali testimoniano quanto Giuseppe Maria Corvaia si identifichi nei principi moderati, liberali e democratici alla base del nostro progetto politico. Adeguare la nostra scuola a tempi, esigenze ed aspettative dei nostri giovani, sul piano didattico, strutturale e concettuale, costituisce uno step imprescindibile per formare una classe dirigente qualificata, competente ed integerrima in prospettiva futura”.

Palermo, 3,6 milioni per la progettazione territoriale. M5S: “PNRR, prepararsi al meglio”

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM che prevede la ripartizione delle risorse del Fondo per la progettazione territoriale. Il Fondo, con una dotazione complessiva pari a 161,5 milioni di euro, è finalizzato al rilancio e all’accelerazione del processo di progettazione nei comuni delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria nonché in quelli ricompresi nella mappatura aree interne.

“Gli enti beneficiari delle risorse potranno utilizzare le somme loro assegnate entro sei mesi dalla pubblicazione del DPCM, per indire concorsi ai quali invitare ingegneri, architetti o progettisti al fine di acquisire progetti in ambito urbanistico e di innovazione sociale – spiega la deputata del Movimento 5 Stelle Roberta Alaimo – L’obiettivo è quello di prepararsi al meglio per partecipare ai bandi finanziati con le risorse del PNRR, dei Fondi strutturali europei e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione”.

Di seguito l’elenco degli Enti beneficiari della Provincia di Palermo:

Città Metropolitana di Palermo 1 milione di euro
Comune di Alia 23.966,44
Comune di Alimena 23.966,44
Comune di Aliminusa 23.966,44
Comune di Altavilla Milicia 23.966,44
Comune di Altofonte 50.678,33
Comune di Balestrate 20.940,89
Comune di Baucina 23.966,44
Comune di Belmonte Mezzagno 75.170,81
Comune di Bisacquino 23.966,44
Comune di Blufi 17.070,06
Comune di Bolognetta 20.940,89
Comune di Bompietro 23.966,44
Comune di Borgetto 50.678,33
Comune di Caccamo 50.678,33
Comune di Caltavuturo 23.966,44
Comune di Campofelice di Fitalia 17.070,06
Comune di Campofelice di Roccella 47.652,78
Comune di Campofiorito 23.966,44
Comune di Camporeale 23.966,44
Comune di Capaci 75.170,81
Comune di Castelbuono 50.678,33
Comune di Casteldaccia 75.170,81
Comune di Castellana Sicula 23.966,44
Comune di Castronovo di Sicilia 23.966,44
Comune di Cefalà Diana 17.070,06
Comune di Cefalù 72.145,26
Comune di Cerda 23.966,44
Comune di Chiusa Sclafani 23.966,44
Comune di Ciminna 23.966,44
Comune di Collesano 23.966,44
Comune di Contessa Entellina 23.966,44
Comune di Corleone 75.170,81
Comune di Ficarazzi 75.170,81
Comune di Gangi 50.678,33
Comune di Geraci Siculo 20.940,89
Comune di Giardinello 23.966,44
Comune di Giuliana 23.966,44
Comune di Godrano 23.966,44
Comune di Gratteri 17.070,06
Comune di Isnello 23.966,44
Comune di Isola delle Femmine 50.678,33
Comune di Lascari 20.940,89
Comune di Lercara Friddi 50.678,33
Comune di Marineo 47.652,78
Comune di Mezzojuso 23.966,44
Comune di Misilmeri 95.362,21
Comune di Montelepre 50.678,33
Comune di Montemaggiore Belsito 23.966,44
Comune di Palazzo Adriano 23.966,44
Comune di Petralia Soprana 23.966,44
Comune di Petralia Sottana 23.966,44
Comune di Piana degli Albanesi 50.678,33
Comune di Polizzi Generosa 23.966,44
Comune di Pollina 23.966,44
Comune di Prizzi 23.966,44
Comune di Roccamena 20.940,89
Comune di Roccapalumba 23.966,44
Comune di San Cipirello 50.678,33
Comune di San Giuseppe Jato 50.678,33
Comune di San Mauro Castelverde 23.966,44
Comune di Santa Cristina Gela 17.070,06
Comune di Santa Flavia 72.145,26
Comune di Sciara 23.966,44
Comune di Scillato 17.070,06
Comune di Sclafani Bagni 17.070,06
Comune di Termini Imerese 95.362,21
Comune di Terrasini 72.145,26
Comune di Torretta 23.966,44
Comune di Trabia 75.170,81
Comune di Trappeto 20.940,89
Comune di Ustica 20.940,89
Comune di Valledolmo 47.652,78
Comune di Ventimiglia di Sicilia 23.966,44
Comune di Vicari 23.966,44
Comune di Villabate 72.145,26
Comune di Villafrati 20.940,89

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 22 febbraio 2021: 412 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 412 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore. 18.558 i tamponi processati tra molecolari e test rapidi.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 22 febbraio 2021. Il rapporto tra contagiati e tamponi si alza leggermente al 2,2%, restando però il secondo più basso d’Italia dopo la Sardegna. Al momento, gli attuali positivi nell’Isola sono 29.367. 985 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (-4), di cui 142 in terapia intensiva (-1). 28.382 sono le persone in isolamento domiciliare. I nuovi decessi sono 19, che porta il totale a 4.018 dall’inizio della pandemia nell’Isola.

Numeri simili rispetto alla giornata di ieri. Palermo è la città in cui si registra l’incremento maggiore con 236 nuovi contagi. Seguono Catania con 51, Messina con 43, Siracusa con 33, Caltanissetta con 15, Ragusa con 12, Enna con 9, Trapani con 7 e Agrigento con 6.

 

Covid-19: la Sicilia tra le 5 regioni con Rt sotto 1,5

La Sicilia è tra le 5 regioni italiane con indice Rt sotto la soglia di 1,5 ed è, tra le altre regioni, quella che ha attivato più posti letto di terapia intensiva. Così emerge dai dati ufficiali dell’ufficio del Commissario nazionale alla emergenza Covid. In questo caso il riferimento è alla data del 14 ottobre. In Sicilia ci sono 139 nuovi posti, che si aggiungono ai 418 già esistenti. hanno fatto meglio solo Lazio e Piemonte.

A rilevarlo sono i dati dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) aggiornati al 10 novembre, da cui emerge anche che i posti di terapia intensiva occupati da pazienti Covid toccano il 37% a livello nazionale, 7 punti oltre la soglia critica del 30%, superata, anche in questo caso, da 11 regioni.
In Italia, il 52% dei ricoveri nei reparti di area medica degli ospedali riguarda pazienti Covid, quindi ben oltre la soglia definita “critica” del 40%. A superare questo valore sono 11 regioni, non c’è la Sicilia. Sicilia che è al terzo posto per numero di nuovi posti letto attivati di terapia intensiva.
In particolare, le 11 regioni che superano la soglia del 40% dei ricoveri di pazienti con infezione da coronavirus nei reparti di medicina generale, malattie infettive e pneumologia, sono: Campania (47% cresciuta di ben 6 punti percentuali rispetto ai dati dell’8 novembre), Emilia Romagna (55%), Lazio (45%), Liguria (70%), Lombardia (75%), Marche (55%), Piemonte (95%), Bolzano (99%), Trentino (56%), Umbria (55%) e Valle d’Aosta (86% in calo di 5 punti percentuali rispetto all’8 novembre).
I dati, basati su una rielaborazione di quelli forniti dalla Protezione civile, sono una cartina di tornasole di come la progressiva saturazione dei posti letto, sia nella cosiddetta “area non critica” che nelle terapie intensive, porti a utilizzare per pazienti Covid quelli che dovrebbero essere dedicati a persone con altre patologie.

Per le terapie intensive la soglia limite del 30% dei posti occupati da pazienti Covid è stata superata, ieri, da 11 regioni: Campania (33%), Emilia Romagna (38%), Liguria (44%), Lombardia (54%), Marche (46%), Piemonte (56%), Bolzano (54%), Trentino (42%), Toscana (47%), Umbria (57%) e Valle d’Aosta (50%). Mentre Sardegna e Puglia si attestano al 30%.

Nuovo Dpcm, Italia divisa in tre zone: autocertificazione e spostamenti. Le FAQ ufficiali del Governo

Il nuovo Dpcm, firmato dal Premier Giuseppe Conte, è entrato in vigore della giornata di ieri.

Il presidente del Consiglio dei ministri, intervenuto in conferenza stampa nella serata di mercoledì 4 novembre, ha illustrato le nuove misure per contrastare la diffusione del Coronavirus, che dureranno almeno fino al prossimo 3 dicembre. L’Italia, dunque, è divisa in tre aree: zone rosse (infezione grave), zone arancioni (livello di contagio intermedio) e zone gialle (virus a minor circolazione). Ad ogni colore corrispondono regole e divieti diversi.

Nella notte, sul sito del governo sono state pubblicate le Faq sull’ultimo Dpcm: l’obiettivo è quello di spiegare ai vari cittadini delle tre aree in questione, corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, cosa si può o non si può fare, dove una cosa è concessa e dove, al contrario, è bandita.

In base all’Ordinanza del Ministro della Salute del 4 novembre, sono ricomprese:

  • nell’Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
  • nell’Area arancione: Puglia, Sicilia.
  • nell’Area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta.

Di seguito, le illustrazioni con le varie restrizioni e limitazioni previste nelle tre aree.

Musumeci a capo della Commissione intermediterranea d’Europa

Il governatore della Regione Siciliana, Nello Musumeci è il nuovo presidente della Commissione intermediterranea d’Europa. È stato eletto oggi pomeriggio dall’assemblea che riunisce una cinquantina di regioni di dieci diversi Paesi: Cipro, Spagna, Francia, Grecia, Italia, Libano, Malta, Portogallo, Marocco e Tunisia. La Commissione, espressione della Conferenza delle regioni marittime e periferiche, rappresenta gli interessi condivisi delle Regioni del Mediterraneo in tutti i più importanti negoziati europei e si occupa di tutte le questioni di politiche economiche e di sviluppo sollevate dalle regioni che si affacciano sul Mediterraneo.
Musumeci, 65 anni, già eurodeputato per tre legislature nel collegio Sicilia-Sardegna, è presidente della Regione Siciliana dal novembre 2017 e resterà alla guida della Commissione intermediterranea per un biennio.

Coronavirus in Sicilia, dagli ordini professionali un pacchetto di proposte anti-crisi

La realizzazione di una Centrale unica di programmazione, l’avvio di un meccanismo di sussidiarietà orizzontale, l’obbligo per i Comuni di istituire efficienti Uffici delle politiche comunitarie. E ancora prorogare i progetti cofinanziati dalla Ue e una modifica al Codice degli appalti. Sono queste alcune delle proposte consegnate al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci dai vertici degli ordini professionali di agronomi, architetti, ingegneri, geologi e geometri.

“Una bella opportunità – l’ha definita Musumeci – da riempire presto di contenuti”. L’organismo in Sicilia sarà coordinato dal presidente dell’ordine regionale degli ingegneri, Elvira Restivo. All’incontro hanno partecipato anche i presidenti regionali degli ordini dei geologi, Giuseppe Collura, degli architetti, Giuseppe Falzea, dei geometri, Francesco Parrinello e il vice presidente dell’ordine dei dottori agronomi e forestali, Franco Celestre.

Ricevuti a Palazzo Orleans dal governatore, i rappresentanti delle categorie tecniche hanno sottolineato la volontà di fare fronte comune per contrastare la crisi economica che la pandemia da Covid 19 ha provocato. E’ per questo motivo che è appena nata la “Rete delle professioni dell’area tecnica e scientifica della Sicilia”. Un’esperienza già maturata in Sardegna e che si pone come principale obiettivo quello di interfacciarsi in maniera organica e veloce proprio con la Pubblica amministrazione.In tale direzione Musumeci – che invierà al dipartimento regionale Tecnico e agli uffici competenti il pacchetto di proposte ricevuto, affinché sia valutato attentamente – ha parlato anche dell’idea di creare un Fondo regionale per il pagamento degli incarichi esterni.

“Potrebbe essere rimpinguato – ha spiegato – da una parte degli introiti che i Comuni riceverebbero se si sbloccasse la grande mole di pratiche fino a oggi rimaste inevase”. “Quella di trovare strumenti che consentano una più stretta e proficua collaborazione con le categorie professionali – ha sottolineato il presidente della Regione – è senz’altro un’esigenza pressante della Pubblica amministrazione che, spesso, si trova con organici sottodimensionati per far fronte alla mole di pratiche da affrontare. Penso alle centinaia di migliaia di domande di sanatoria giacenti nei Comuni che non possono essere esaminate o anche a quelle che riguardano le soprintendenze dell’Isola”.

Coronavirus, Fase 2: aperto collegamento mare con Sicilia e aereo Isole

Sono riaperti i collegamenti marittimi per il trasporto passeggeri con la Sicilia; l’aviazione generale con Sicilia e Sardegna, più treni a lunga percorrenza per adeguare l’offerta ferroviaria alla maggiore domanda di trasporto. La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato, di concerto con il ministero della Salute, il Decreto che aggiorna le misure di limitazione alla mobilità delle persone per il contrasto della diffusione del Coronavirus.

Il provvedimento del Mit – è scritto in una nota dello stesso ministero – risponde anche alla richiesta avanzata dalla Regione Sicilia per la riattivazione delle linee di collegamento marittimo con l’isola, per consentire lo spostamento del personale delle forze dell’ordine e delle forze armate, del personale sanitario e sociosanitario nonché dei passeggeri per esigenze di lavoro, motivi di salute e assoluta urgenza o per il rientro nella propria abitazione, domicilio o residenza. Pertanto, i collegamenti via mare per i passeggeri da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria e viceversa saranno assicurati mediante dieci corse giornaliere A/R, nella fascia oraria dalle 06.00 alle 21.00.
Il traffico merci dalla Calabria alla Sicilia e viceversa è effettuato esclusivamente sull’approdo di Messina-Tremestieri. Da tale approdo è altresì autorizzato il transito degli operatori sanitari pubblici e privati, a bordo delle unità navali che operano il trasporto merci, su mezzi privati e nel rispetto delle certificazioni e delle condizioni di sicurezza delle unità stesse. Resta invece sospeso il trasporto marittimo dei viaggiatori con la Sardegna, mentre continua ad essere assicurato, fermo restando l’utilizzo delle navi previste in convenzione, esclusivamente il trasporto delle merci e con l’autorizzazione del presidente possono viaggiare anche per passeggeri per situazioni particolari.

Per quanto riguarda il trasporto aereo, i collegamenti di aviazione generale con le due isole maggiori viene ora consentito senza la previa autorizzazione dei Presidenti di Regione. Per la Sardegna oltre all’aeroporto di Cagliari viene aperto anche quello di Olbia; è comunque sempre necessario trovarsi in una delle condizioni particolari per accedere all’imbarco. Sempre in tema di trasporto aereo, viene limitato ai soli servizi di aviazione generale il traffico da e per l’aeroporto di Milano Linate, sulla base delle osservazioni svolte dalla società di gestione dell’aeroporto SEA. Viene rimodulata l’offerta di servizi ferroviari su tutto il territorio nazionale per adeguarla alle nuove esigenze di trasporto passeggeri, sia per le attività a mercato che per quelle svolte in base a contratti di servizio per la lunga percorrenza stipulati da Trenitalia S.p.A. con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nessuna limitazione è prevista per il servizio di trasporto merci e per i servizi a carattere emergenziale. Rimangono invariate tutte le altre misure di restrizione della mobilità dei passeggeri con gli altri vettori.

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