Amat, Dario Chinnici (Italia Viva): “Sospensione navette servizio pubblico decisione inaccettabile”





Vertici e direttivo dell’Udc Sicilia riuniti presso la nuova Segreteria regionale del partito con sede a Palermo. Incontro all’insegna di fervida interazione e confronto costruttivo, finalizzato a consolidare ed ottimizzare le linee guida del programma politico centrista verso le prossime amministrative di Palermo 2022. L’occasione è stata utile per ufficializzare ubicazione ed operatività del nuovo quartier generale dell’Udc Sicilia a Palermo. Contestualmente, nei locali di via Messina 7/D che ospitano la sede della Segreteria regionale dello schieramento centrista, sono stati ratificati organigramma e staff con relativa ripartizione settoriale di ruoli e competenze.
Presenti nella circostanza gli stati generali del partito: il Segretario regionale dell’Udc Sicilia e Responsabile nazionale per gli Enti Locali, Decio Terrana, il vice Segretario regionale centrista e consigliere comunale di Palermo in quota Udc, Elio Ficarra, il Segretario cittadino del partito a Palermo, Andrea Aiello. Salvatore Davide Mattaliano è stato nominato Responsabile Coordinatore di Segreteria, Vincenzo Tosto sarà il Responsabile Organizzativo, Erina Tripi collaboratrice dello staff di Segreteria. Ad Andrea Dominici il ruolo di Responsabile delle Campagne Elettorali, mentre il giornalista Leandro Ficarra sarà l’Addetto Stampa dell’Udc Sicilia.
Piena convergenza di idee ed intenti in merito a posizione politica, priorità ed obiettivi da perseguire nella prossima tornata elettorale, referenze e spessore dei profili che comporranno la lista dei candidati al Consiglio comunale di Palermo con il simbolo del partito. “L’Udc Sicilia, scrivono in una nota – grazie a professionalità ed impegno profuso quotidianamente dai suoi esponenti sul territorio, è oggi in grado di garantire un contributo prezioso al rilancio di Palermo nel 2022. In linea con i principi moderati, liberali e democratici, elementi cardine del credo politico del partito. l’Udc Sicilia, come ribadito dal leader regionale, Onorevole Decio Terrana, permane saldamente polo di riferimento e parte integrante della coalizione di centrodestra, comunque propensa al dialogo ed al confronto con gli altri schieramenti nel mero interesse comune. La concezione politica del movimento centrista è imperniata sull’uomo ed i suoi bisogni, la famiglia, il lavoro, l’amore viscerale per la sua terra e le sue radici. Una missione più che un semplice adempimento al ruolo istituzionale, moto di pensieri ed azioni al servizio dei cittadini, costantemente mirato a ricercare il bene della collettività. Creare i presupposti normativi ed istituzionali per rilanciare il tessuto commerciale e produttivo cittadino, trovare risposte e soluzioni concrete ad impellenze ed emergenze che avversano il territorio. Criticità infrastrutturali, inefficienza di trasporti e servizi pubblici, lo stato di degrado ed abbandono in cui versano le periferie per cui bisognerebbe coniare un piano di bonifica e riqualificazione. Disoccupazione, precariato, la cura e la pulizia della città, il caos che investe le aziende partecipate, condizione e fruibilità, strutturale e didattica, delle scuole in cui prende forma il futuro dei nostri figli. L’ordine pubblico, la valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale, l’urgenza di incentivare il fervore culturale e ideologico che pulsa in città, il rilancio del turismo. Questi i nodi focali ed i punti chiave del programma politico dell’Udc verso le amministrative di Palermo 2022. Problemi da risolvere ed obiettivi da centrare per cambiare il volto di una città mortificata dalla gestione dissennata e fallimentare del sindaco Orlando e della Giunta di centrosinistra. Meritocrazia, statura professionale, spessore etico ed umano, legame e profonda cognizione di tipicità e criticità del territorio: questi i criteri che hanno ispirato individuazione e selezione dei componenti nella lista dei candidati che l’Udc presenterà alle amministrative di Palermo 2022. Soggetti che si sono brillantemente contraddistinti per background politico, lungimiranza, visione e capacità nel proprio ambito di pertinenza. Una lista eterogenea e qualificata: imprenditori, commercianti, liberi professionisti, impiegati, studenti, attivisti, docenti, esponenti della società civile a vario titolo. Profili competenti e referenziati, innamorati della propria terra, pronti a spendersi in Consiglio comunale e nei quadri delle otto Circoscrizioni del capoluogo siciliano per supportare e coadiuvare il futuro Sindaco della città. L’Udc, forte della crescita esponenziale registrata in termini di adesioni e consensi sul territorio, è pronta a recitare un ruolo da protagonista nella coalizione di centrodestra che punta a governare Palermo nel 2022”.

I lavoratori delle società partecipate garantiscono ogni giorno a Palermo servizi essenziali, prestazioni indispensabili e non interrompibili, dall’erogazione idrica alla distribuzione del gas, dalla raccolta dei rifiuti al trasporto pubblico, dall’illuminazione pubblica ai sistemi informatici e sono quotidianamente esposti a rischi elevati di contagio da Covid-19, scrivono gli amministratori Mario Butera (AMG Energia), Michele Cimino (Amat), Alessandro Di Martino (Amap), Cesare Lapiana (Sispi), Giuseppe Norata (Rap) e Antonio Perniciaro (Reset) nella nota inviata all’assessore Razza ma anche alla dirigente del Dasoe (Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio regionale) della Regione, Maria Letizia di Liberti e al commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 nella provincia di Palermo, Renato Costa.
Mettere in sicurezza con le vaccinazioni anti-Covid i lavoratori delle società partecipate del Comune di Palermo che garantiscono servizi essenziali e di pubblica utilità dall’acqua al gas, dalla raccolta dei rifiuti ai trasporti. É quanto hanno chiesto all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, con una lettera, i presidenti e amministratori unici di Amap, Amat, AMG Energia, Rap, Reset e Sispi esprimendo forte preoccupazione per l’attuale crescita di contagi spinta dalle varianti del virus.
Si tratta di servizi che, proprio in ragione della loro natura, non hanno mai subito interruzioni, neppure durante i mesi di lockdown nazionale, che vanno garantiti senza alcuna sospensione e comportano l’assunzione di elevati livelli di rischio per le modalità di svolgimento, che presuppongono il contatto diretto con il pubblico o con i soggetti cui il servizio viene reso (per l’installazione dei contatori del gas è necessario l’accesso nelle abitazioni private) nonché per l’esposizione a materiali che possono essere potenzialmente veicolo di contagio, come nel caso dei rifiuti. “I numerosi casi Covid-19 registrati sino ad oggi e, in alcuni momenti, la presenza di veri e propri focolai mettono in crisi l’organizzazione delle società, lo svolgimento degli interventi e la loro programmazione – scrivono gli amministratori nella lettera inviata all’assessore Razza – ma, prospettiva ancora più grave, possono determinare l’interruzione dei servizi resi, che richiedono un presidio costante e attività tempestive anche per gli elevati standard di sicurezza necessari come nel caso della manutenzione delle reti gas, idriche e di pubblica illuminazione, con risvolti di rilevante gravità”.
“Tra i target individuati dal ministero della Salute come prioritari per il vaccino ci sono i lavoratori dei servizi essenziali, comparto cui appartengono le società partecipate comunali che ad oggi, però, non hanno ricevuto alcuna circolare, comunicazione o richiesta di elenchi dei propri dipendenti da parte della Regione – sottolineano gli amministratori delle società – Nessuna polemica, ma chiediamo urgentemente la giusta attenzione e le dovute tutele per quanti ogni giorno assumono elevati livelli di rischio venendo a contatto con il pubblico, entrando nelle case della gente, effettuando interventi di manutenzione che richiedono contatti stretti per garantire servizi indispensabili e non interrompibili e per assicurare la tenuta e sicurezza delle reti. É impensabile che nessuno si ponga il problema di cosa succederebbe se non si potesse garantire la regolare fruizione di servizi essenziali come acqua o gas”.
Palermo 6 marzo 2021
Le società sono pronte a trasmettere sin da subito all’assessore regionale alla Salute gli elenchi dei propri dipendenti ma anche a mettere a disposizione i propri spazi aziendali per l’allestimento di centri vaccinali.

“Dopo l’ultimazione dei lavori in muratura oggi è stata fatta anche la pulitura, da Reset, delle erbaccce dell’impianto sportivo di via Mico
Geraci a Bonagia. Una eccellenza in un quartiere quasi del tutto privo, come il resto della città, di impianti sportivi e di centri di aggregazione per giovani. Oggi sono andato personalmente a visionare la struttura. La mia paura è che se non dovesse essere riattivato immediatamente, l’impianto possa essere vittima di atti vandalici o spoliazioni. Quello che chiediamo all’amministrazione comunale è l’affidamento immediato alle società sportive che ne hanno fatto richiesta, nell’attesa di un bando definitivo, che ha bisogno di tempi più lunghi. Mancano ancora anche gli addetti alle pulizie, necessari per bagni e spogliatoi. Quella della politica dello sport è una delle falle maggiori e più gravi dell’amministrazione Orlando, che non riesce a valorizzare le proprie risorse e ha fatto precipitare la città di Palermo in fondo a tutte le classifiche per fruibilità di impianti sportivi pubblici. Una rotta che la Lega ha intenzione di modificare completamente, considerato che lo sport significa salute e significa anche aggregazione per i giovani che vengono così tolti dalla strada o dall’ozio di smartphone e videogiochi”. Lo ha dichiarato il capo gruppo delle Lega a Palazzo delle Aquile, Igor Gelarda.

Torna fruibile l’impianto polivalente di Bonagia. Sono stati consegnati i lavori di ristrutturazione della struttura che era stata chiusa a seguito di atti vandalici e incendi subiti nel corso degli anni, alla presenza, tra gli altri, del vice sindaco, Fabio Giambrone e gli assessori alla Manutenzione Impianti Sportivi e allo Sport, Maria Prestigiacomo e Paolo Petralia Camassa.
Gli interventi, realizzati dall’impresa Natuna con i fondi dell’Accordo Quadro 2016, hanno riguardato principalmente, il recupero del campo di calcetto, la messa a nuovo di tutti i locali di servizio, l’impianto elettrico e di illuminazione e il ripristino della recinzione perimetrale.
L’impianto sportivo all’aperto, oltre alle attività previste di calcio a 5 e pattinaggio verrà messo a disposizioni delle associazioni sportive cittadine per lo svolgimento di tutte quelle attività motorie e sportive permesse dalle direttive anti Covid.
Il sindaco Orlando sottolinea che “Torna finalmente fruibile un impianto di quartiere, importante per i ragazzi e le ragazze, i bambini e le bambine di Bonagia ma non solo di Bonagia. Una struttura purtroppo gravemente vandalizzata in passato che affidiamo anche alle cure degli abitanti e delle associazioni del quartiere, perché sia davvero un bene di tutti, un bene comune per lo sport e il tempo libero“, mentre per gli assessori si tratta di un “importante lavoro di recupero e manutenzione che restituisce questo piccolo impianto alle associazioni, perché soprattutto in questo periodo di limitazioni allo sport al chiuso ne facciano uno strumento per attivita all’aria aperta in sicurezza e per il benessere di grandi e piccoli“.
Per tutte le informazioni è attivo anche il numero 0917409110, il lunedì e il venerdì dalle ore 09.30 alle ore 12.30.

Nell’ambito degli interventi volti al contenimento del Covid-19 nei contesti della movida, la Polizia Municipale ha chiuso cinque locali del centro città: tre market e due pub. Le sanzioni ammontano, nel complesso a 34.600 euro.
Gli agenti del Nucleo controllo attività economiche e produttive, in via Errante e in Corso dei Mille, hanno riscontrato due locali aperti al pubblico, risultati privi di ogni autorizzazione, sia amministrativa che sanitaria e che, oltre ad avere gravi carenze igienico-sanitarie, non ottemperavano alle prescrizioni previste dal DPCM e dai protocolli Stato-Regioni. Sono stati elevati verbali per 11.500 euro a ciascun gestore.
Due market in via Ruggerone da Palermo ed un ristorante in via Maqueda sono stati posti sotto sequestro cautelare amministrativo per cinque giorni. Apposti i sigilli per l’inosservanza dell’obbligo di esporre all’ingresso un cartello che riportasse il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale, come prescritto dal DPCM del 14 gennaio scorso-
I gestori sono stati sanzionati anche per inottemperanza al divieto di assembramento con un verbale di 400 euro.
Inoltre, il gestore del ristorante di via Maqueda è stato multato perché sprovvisto del prescritto Piano di Autocontrollo HACCP con un verbale di duemila euro nonchè, per le gravi carenza igienico sanitarie strutturali riscontrate, con ulteriore verbale di duemila euro.
Gli otto avventori presenti nei tre locali, dediti all’acquisto, all’asporto di alimenti e bevande alcoliche nei due market e, nel ristorante, alla consumazione sul posto, sono stati tutti sanzionati per inottemperanza all’obbligo di portare con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie nonché per il mancato divieto di mantenere una distanza di sicurezza di almeno 1 metro. A ciascuno di loro è stato comminata una sanzione di 800 euro.
“Ringrazio la Polizia Municipale – ha dichiarato il vicesindaco ed assessore alla Polizia Municipale, Fabio Giambrone – per il costante lavoro di controllo e contrasto di comportamenti che sono ancora più gravi in questo periodo di pandemia. Rivolgo anche appello ai cittadini perché non favoriscano attività commerciali irregolari, che oltre a violare le leggi mettono a repentaglio la salute di tutti”.

“L’avvio delle attività di ispezione e messa in sicurezza delle strutture del Ponte Corleone non può cogliere di sorpresa, ma piuttosto è la conferma che la manutenzione di un’opera essenziale per l’accessibilità alla città di Palermo non è più rinviabile“, ad affermarlo il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando, a seguito dell’installazione del cantiere urgente sul Ponte Corleone.
“Confermo il convincimento che le circostanze richiedano un impegno straordinario che soltanto i poteri di un Commissario ad hoc possono garantire a legislazione vigente e del quale ho chiesto la nomina al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti“, aggiunge il presidente del consiglio comunale.
“Ho chiesto all’Amministrazione inoltre di conoscere con urgenza il tecnico incaricato della Direzione dei Lavori e se quest’ultimo abbia già imposto all’Impresa esecutrice la doppia turnazione, ovvero di proseguire in orario notturno gli interventi richiesti da ultimo dai VV.FF. É, infatti, di tutta evidenza che i disagi alla circolazione stradale che potrebbero causare l’incremento del transito su un’altra opera osservata speciale – il ponte di via Oreto – dipenderanno dalla durata prevista per la messa in sicurezza che al momento gli uffici tecnici, per quanto mi risulta, non sono in grado di quantificare”, conclude Salvatore Orlando.

“La Rap va ristrutturata e potenziata e Bellolampo deve diventare un polo industriale del trattamento rifiuti, altrimenti l’emergenza spazzatura non finirà mai. Se a questo si aggiunge che nell’ultimo bilancio sono stati fatti ulteriori tagli per 14 milioni di euro a Rap si capisce che i conti dell’azienda sono profondamente in rosso. Tanto che qualcuno teme che, se i debiti non verranno onorati, si possa ripresentare il fantasma del fallimento”.
“Il 5 febbraio il ragioniere generale – dichiara Gelarda – ha messo nero su bianco che il comune di Palermo ha un debito pregresso di oltre 40 milioni di euro con Rap. Ma non è tutto considerato che per gli extracosti sostenuti da Rap per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti fuori da Bellolampo, il comune deve dare altri 16 milioni di euro all’azienda, mentre di altri 7 è debitrice la Regione. Insomma la Rap vanta crediti per oltre 63 milioni di euro, 56 solo dal comune di Palermo. Una somma di tutto rispetto che equivale al pagamento di 10 mesi di stipendio dei dipendenti dell’azienda e a poco meno della metà del fatturato annuo di Rap”.
“Il risultato – ha concluso – è una città sporca e senza programmazione, con la Rap che va integralmente rifondata e potenziata, con nuovi investimenti e nuove assunzioni, perché solo in questo modo smetteremo di avere spazzatura ad ogni angolo, senza nessun bisogno di aumentare la Tari ai palermitani. A questo si aggiunga che il parco mezzi dell’azienda è vecchio, malfunzionante, e che il comune di Palermo non ha mai voluto investire su Bellolampo come polo industriale per il trattamento autonomo dei rifiuti, cosa che abbatterebbe notevolmente i costi. Lo dichiara il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Igor Gelarda. Tutto il resto sono solo chiacchiere del sindaco Orlando”.
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