Palermo, Fondi Pnrr. Presentati progetti per la costruzione e la ristrutturazione di scuole per l’infanzia e asili nido




“Il testo approvato oggi alla Camera rappresenta una sintesi positiva della necessità di preservare l’efficacia del cosiddetto ergastolo ostativo e, consente allo stesso tempo, di rispettare la pronuncia della Corte costituzionale in merito a questo prezioso istituto. E’ stata confermata la validità della linea rigorosa che il Movimento 5 Stelle ha indicato sin dall’inizio per ridefinire i meccanismi dell’ergastolo ostativo. Grazie al nostro impegno, il rischio di vedere boss mafiosi liberi di accedere ai benefici penitenziari senza alcun paletto potrebbe presto essere definitivamente scongiurato”. Lo dichiara Valentina D’Orso, deputata del Movimento 5 Stelle. “E’ stato fatto il primo, decisivo, passo ma occorre fare in fretta anche al Senato per rispettare il termine del 10 maggio fissato dalla Corte Costituzionale, proprio nell’anno in cui commemoriamo il trentennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio – aggiunge D’Orso – Non credo vi sia un modo più rispettoso e dignitoso di onorare la memoria di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino, di Francesca Morvillo e degli uomini e le donne delle scorte. Contribuire, col mio voto, da siciliana, a mettere in sicurezza l’istituto dell’ergastolo ostativo vale l’intera legislatura” conclude.

“La manutenzione e la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali come prima grande opera necessaria. Sono 40,4 i milioni di euro in arrivo nei prossimi anni dal Governo per la manutenzione di ponti, viadotti e la rete viaria secondaria del palermitano. È la buona notizia per la nostra provincia che viene oggi da Roma, dove la Conferenza Stato-Città e autonomie locali ha oggi dato l’assenso a due schemi di decreto del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco (https://tinyurl.com/2p93abbu). I fondi, che sarà compito della Provincia utilizzare, verranno corrisposti secondo un programma pluriennale: quasi 18,4 milioni di euro, da utilizzare esclusivamente per la messa in sicurezza o sostituzione di ponti o viadotti (o opere accessorie), sono stanziati per il periodo 2024-2029, mentre altri 22,1 milioni di euro saranno destinati alla manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza della rete viaria secondaria e riguarderanno il periodo 2025-2029” lo dichiara in una nota Roberta Alaimo, parlamentare del Movimento 5 Stelle.
“Si tratta di fondi provenienti da due provvedimenti distinti presenti nella Legge di Bilancio 2022 – spiega Alaimo – Il primo, quello dedicato a ponti e viadotti, ha un valore complessivo di 1,4 miliardi di euro in 6 anni, di cui 115,1 milioni per la Sicilia, di cui 18,3 milioni per la provincia di Palermo. Un intervento questo che dà seguito al lavoro dell’ex ministro Toninelli a favore delle infrastrutture siciliane. Il secondo, per la manutenzione e messa in sicurezza della rete viaria ferroviaria, vale a livello nazionale 1 miliardo e 275 milioni, di cui quasi 121,5 milioni alla nostra regione e 22,1 milioni, come detto, alla nostra provincia”.

L’aumento esorbitante dei costi dell’energia e delle materie prime sta gravando pesantemente su condizione economica e qualità della vita di famiglie ed imprese italiane. Gli effetti drammatici e rovinosi del conflitto tra Russia ed Ucraina stanno generando un riverbero insostenibile su un’Europa già profondamente colpita, al pari del resto del mondo, dall’incedere della pandemia da Covid-19. In Italia si registrano aumenti di circa il 95% nel primo trimestre del 2022 sulle bollette del gas e oltre il 131% in quelle della luce, con l’aggravio del costo di benzina e gasolio schizzato alle stelle, zavorrato da accise ed Iva. Una situazione oggettivamente fuori controllo che sta generando una crisi economica e sociale di proporzioni abnormi, coinvolgendo ogni comparto della società. Il dibattito ideologico e politico in merito alle possibili soluzioni da adottare per arginare questo inquietante trend impazza: cittadini, famiglie, mondo dell’industria e dell’imprenditoria a tutti i livelli rischiano un inevitabile tracollo.
Il Segretario regionale dell’Udc Sicilia, Decio Terrana, Responsabile Nazionale Enti Locali del partito centrista, esprime la sua valutazione sul frangente estremamente complesso e delicato che condiziona il presente ed avversa il futuro di ognuno di noi. “In questi contesti di assoluta emergenza su scala mondiale – dichiara Terrana – istituzioni e classe politica devono dar prova a cittadini ed elettori di raziocinio, efficienza e solerzia. La pandemia da Covid-19 ha già dilaniato la nostra società sul piano umano, sociale, sanitario ed economico. Non abbiamo ancora smaltito gli effetti psicologici, emotivi e sostanziali, sgradevole retaggio delle ondate di Coronavirus, che ci ritroviamo a vivere il dramma del conflitto tra Russia ed Ucraina con l’insostenibile riverbero trasversale che ne consegue. Non esiste guerra che abbia ragion d’essere in una società civile. Solidarietà, buonsenso e dialogo devono ispirare la tutela dei beni più preziosi su cui si fonda la nostra esistenza: la vita umana e la pace tra i popoli. L’impennata folle dei costi di luce e gas, unitamente all’aumento esponenziale del prezzo del carburante, sta mettendo in ginocchio famiglie ed imprese italiane. Ritengo sia letteralmente inconcepibile pensare che nuclei familiari ed attività commerciali, che già stentavano a sostentarsi ed a far quadrare i conti in piena recessione economica post Covid, possano reggere autonomamente costi di gestione più che raddoppiati senza andare incontro ad un tracollo. Tagliare l’accise sulla benzina, tassa di scopo ormai diventata da troppo tempo una costante, riducendo drasticamente l’entità delle imposte su gas e carburante, potrebbe certamente attutire il peso dell’emergenza. Sarebbe di fatto un primo step per sostenere la causa di famiglie e lavoratori ed allentare la morsa della crisi sulla nostra economia. Credo sia un dovere da parte di profili ed organi istituzionali di riferimento attualmente al Governo Nazionale, così come di tutta la classe politica, concertare una soluzione per reperire le risorse sufficienti ad ammortizzare i rincari clamorosi che oggi gravano totalmente sulle spalle dei cittadini. Lungaggini e rigidità burocratiche, sterili beghe di partito e questioni di mera opportunità devono essere accantonate senza indugi. Servono fluidità, concretezza ed immediatezza, oltre che una visione più ampia delle strade da percorrere. Penso a forme di incentivazione e sviluppo delle cosiddette energie alternative, al ripristino ed all’utilizzo delle numerose piattaforme da cui è possibile estrarre ingenti quantità di gas sul territorio nazionale. I pozzi potenzialmente attivi, misteriosamente non eroganti, presenti in Italia sono oltre 750. Attivare l’iter burocratico utile ad autorizzarne il funzionamento, procedendo all’estrazione del gas autonomamente e provvedendo al fabbisogno nazionale, implicherebbe costi di gran lunga inferiori a quelli attualmente sostenuti per l’importazione dall’estero. Bisogna fermare ogni forma di speculazione, ottimizzando e valorizzando le risorse interne. Anche in Sicilia – conclude il leader regionale dell’Udc – possiamo fare molto in questo senso: penso ai giacimenti di gas Argo e Cassiopea, situati tra Gela e Licata, facenti parte di un protocollo d’intesa firmato dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2014. Accelerare il processo burocratico e documentale per le relative autorizzazioni, propedeutiche all’attivazione, consentirebbe alla nostra regione di poter implementare la produzione di gas siciliano in misura notevole. Idem il progetto per la costruzione del rigassificatore a Porto Empedocle, tema spinoso e divisivo in ambito politico e sociale su cui servirebbe una profonda ed accurata riflessione, tornato fortemente d’attualità in questi giorni così difficili”.

“L’Udc Sicilia implementa ulteriormente il novero dei profili di spessore assoluto e trasversale che comporranno la lista dei candidati del partito al Consiglio comunale di Palermo alle prossime amministrative del 2022. Paolo Porzio, nato a Palermo il 12 giugno 1967, vanta un background politico di rimarchevole lignaggio, in virtù dei numerosi incarichi istituzionali brillantemente ricoperti con coscienza, senso del dovere e spiccato spirito di servizio. Già consigliere della Quinta Circoscrizione del Comune di Palermo in due distinti lassi temporali, dal 2001 al 2006 e dal 2006 al 2012, il nuovo esponente dell’Udc si è sempre contraddistinto per raziocinio, senso civico, capacità di analisi e pragmatismo nell’affrontare criticità ed emergenze in seno al territorio. Nel corso della sua intensa e articolata parabola politica, Porzio è stato anche assessore della Provincia Regionale di Palermo nell’anno 2009 con delega alla Protezione Civile e all’Edilizia Scolastica, nonché consigliere comunale di Palermo nel quinquennio che va dal 2012 al 2017. Imprenditore affermato e lungimirante nell’ambito dell’ascensoristica, molto noto e stimato in città, Porzio è stato ufficialmente nominato componente del direttivo cittadino dell’Udc nel capoluogo siciliano e costituirà uno dei profili più autorevoli e politicamente referenziati, per esperienza e competenze, nella lista dei candidati al Consiglio Comunale di Palermo 2022 con il simbolo del movimento centrista”. Lo comunica l’UDC Sicilia in una nota.
Grande soddisfazione da parte del coordinatore cittadino dell’Udc a Palermo, Andrea Aiello: “Prendere consapevolezza che politici della statura complessiva di Paolo Porzio si identifichino totalmente nel nostro progetto politico mi inorgoglisce ed al contempo mi rasserena. La sua autorevolezza, l’indubbia competenza e l’inconfutabile levatura morale costituiscono una garanzia per il nostro partito e per il futuro della nostra città. Porzio si identifica senza riserve nei principi liberali, moderati e democratici alla base del nostro credo e del relativo programma politico. Lui costituisce l’ennesimo profilo con crismi di eccellenza assoluta che sposa il nostro progetto volto al rilancio di Palermo, città mortificata e svilita da oltre un decennio di gestione miope e dissennata da parte del governo di centrosinistra. Coloro che rappresenteranno istanze ed esigenze dei cittadini a Sala delle Lapidi dovranno avere in dote un patrimonio di credibilità, competenze e sensibilità di altissimo livello, corroborato da una storia politica, umana e professionale che ne comprovi l’effettivo valore: Paolo Porzio rappresenta più di una garanzia in questo senso”.
Un plauso giunge anche dal vice segretario regionale dell’Udc Sicilia, Elio Ficarra: “Trasparenza, efficienza e selettività nell’individuare i profili che comporranno la lista dei candidati al Consiglio comunale con il simbolo dell’Udc alle prossime amministrative di Palermo 2022: stiamo seguendo criteri lineari e rigorosi, valorizzando competenze, qualità e livello etico. Paolo Porzio costituisce l’ennesimo tassello prezioso che siamo orgogliosi di incastonare nel nostro mosaico. Un’adesione emblematica che conferma il nostro percorso di crescita esponenziale in termini di consenso ed apprezzamento sul territorio. Il background politico, la statura morale e la caratura professionale di Paolo Porzio sono tratti distintivi ed esplicativi, non credo vi sia bisogno di aggiungere molto altro. Imprenditoria, scuola e mondo accademico, attivisti, impiegati, liberi professionisti, commercianti, semplici cittadini con la passione della politica ed innamorati della propria terra: in ogni ambito della società civile riscontro un processo di identificazione nei valori cattolici e moderati promulgati dagli esponenti dell’Udc ed un’entusiasta condivisione del nostro progetto politico. Grazie al contributo di autorevoli candidati al Consiglio comunale come Paolo Porzio – chiosa il consigliere comunale di Palermo centrista attualmente in carica – sono certo che l’Udc reciterà un ruolo significativo e determinante in seno alla coalizione di centrodestra pronta a governare e rilanciare la Palermo del 2022”.

Vertici e direttivo dell’Udc Sicilia riuniti presso la nuova Segreteria regionale del partito con sede a Palermo. Incontro all’insegna di fervida interazione e confronto costruttivo, finalizzato a consolidare ed ottimizzare le linee guida del programma politico centrista verso le prossime amministrative di Palermo 2022. L’occasione è stata utile per ufficializzare ubicazione ed operatività del nuovo quartier generale dell’Udc Sicilia a Palermo. Contestualmente, nei locali di via Messina 7/D che ospitano la sede della Segreteria regionale dello schieramento centrista, sono stati ratificati organigramma e staff con relativa ripartizione settoriale di ruoli e competenze.
Presenti nella circostanza gli stati generali del partito: il Segretario regionale dell’Udc Sicilia e Responsabile nazionale per gli Enti Locali, Decio Terrana, il vice Segretario regionale centrista e consigliere comunale di Palermo in quota Udc, Elio Ficarra, il Segretario cittadino del partito a Palermo, Andrea Aiello. Salvatore Davide Mattaliano è stato nominato Responsabile Coordinatore di Segreteria, Vincenzo Tosto sarà il Responsabile Organizzativo, Erina Tripi collaboratrice dello staff di Segreteria. Ad Andrea Dominici il ruolo di Responsabile delle Campagne Elettorali, mentre il giornalista Leandro Ficarra sarà l’Addetto Stampa dell’Udc Sicilia.
Piena convergenza di idee ed intenti in merito a posizione politica, priorità ed obiettivi da perseguire nella prossima tornata elettorale, referenze e spessore dei profili che comporranno la lista dei candidati al Consiglio comunale di Palermo con il simbolo del partito. “L’Udc Sicilia, scrivono in una nota – grazie a professionalità ed impegno profuso quotidianamente dai suoi esponenti sul territorio, è oggi in grado di garantire un contributo prezioso al rilancio di Palermo nel 2022. In linea con i principi moderati, liberali e democratici, elementi cardine del credo politico del partito. l’Udc Sicilia, come ribadito dal leader regionale, Onorevole Decio Terrana, permane saldamente polo di riferimento e parte integrante della coalizione di centrodestra, comunque propensa al dialogo ed al confronto con gli altri schieramenti nel mero interesse comune. La concezione politica del movimento centrista è imperniata sull’uomo ed i suoi bisogni, la famiglia, il lavoro, l’amore viscerale per la sua terra e le sue radici. Una missione più che un semplice adempimento al ruolo istituzionale, moto di pensieri ed azioni al servizio dei cittadini, costantemente mirato a ricercare il bene della collettività. Creare i presupposti normativi ed istituzionali per rilanciare il tessuto commerciale e produttivo cittadino, trovare risposte e soluzioni concrete ad impellenze ed emergenze che avversano il territorio. Criticità infrastrutturali, inefficienza di trasporti e servizi pubblici, lo stato di degrado ed abbandono in cui versano le periferie per cui bisognerebbe coniare un piano di bonifica e riqualificazione. Disoccupazione, precariato, la cura e la pulizia della città, il caos che investe le aziende partecipate, condizione e fruibilità, strutturale e didattica, delle scuole in cui prende forma il futuro dei nostri figli. L’ordine pubblico, la valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale, l’urgenza di incentivare il fervore culturale e ideologico che pulsa in città, il rilancio del turismo. Questi i nodi focali ed i punti chiave del programma politico dell’Udc verso le amministrative di Palermo 2022. Problemi da risolvere ed obiettivi da centrare per cambiare il volto di una città mortificata dalla gestione dissennata e fallimentare del sindaco Orlando e della Giunta di centrosinistra. Meritocrazia, statura professionale, spessore etico ed umano, legame e profonda cognizione di tipicità e criticità del territorio: questi i criteri che hanno ispirato individuazione e selezione dei componenti nella lista dei candidati che l’Udc presenterà alle amministrative di Palermo 2022. Soggetti che si sono brillantemente contraddistinti per background politico, lungimiranza, visione e capacità nel proprio ambito di pertinenza. Una lista eterogenea e qualificata: imprenditori, commercianti, liberi professionisti, impiegati, studenti, attivisti, docenti, esponenti della società civile a vario titolo. Profili competenti e referenziati, innamorati della propria terra, pronti a spendersi in Consiglio comunale e nei quadri delle otto Circoscrizioni del capoluogo siciliano per supportare e coadiuvare il futuro Sindaco della città. L’Udc, forte della crescita esponenziale registrata in termini di adesioni e consensi sul territorio, è pronta a recitare un ruolo da protagonista nella coalizione di centrodestra che punta a governare Palermo nel 2022”.

Il deputato nazionale Adriano Varrica annuncia il reperimento di 7 milioni di euro per la messa in sicurezza del ponte Corleone di Palermo. L’operazione, determinante per garantire l’esecuzione dei lavori, è frutto del percorso ideato e promosso dal parlamentare palermitano con l’Agenzia per la coesione territoriale, in sinergia col sindaco Orlando e col Commissario Castiglioni.
“I cittadini di Palermo stanno patendo grossissimi disagi a causa dei restringimenti in viale Regione Siciliana – dichiara Adriano Varrica – Sono convinto che sia compito di chiunque nelle Istituzioni rendersi utile per far sì che questa emergenza sulla circonvallazione finisca il prima possibile. Grazie alle mie interlocuzioni con gli uffici competenti a Roma e in piena condivisione di intenti col Sindaco Orlando e col Commissario Castiglioni, abbiamo recuperato 7 milioni di euro per garantire l’esecuzione dei lavori sul ponte Corleone”.
“Oggi non c’è da esultare perchè la buona notizia l’avremo quando riapriremo il ponte in sicurezza e senza limitazioni, ma adesso esiste un percorso che porterà certamente, e in tempi brevi, alla soluzione di un problema ventennale – spiega l’esponente M5S – Già nei prossimi giorni, sulla base degli esiti della relazione di sicurezza, potrebbero essere presi i primi provvedimenti per attenuare i disagi alla mobilità. Quando nel 2020 ho iniziato ad occuparmi della messa in sicurezza del Ponte Corleone non vi erano fondi disponibili, non si conosceva lo stato dell’infrastruttura e il Comune non era nelle condizioni di portare avanti un intervento così delicato. In questi 2 anni ho promosso una strategia di rete costruttiva tra vari soggetti istituzionali che ha portato al coinvolgimento di ANAS e al reperimento del milione e mezzo per analisi e progettazione e dei 7 milioni per i lavori”.
“Se, come spero, entro la fine del 2022 il ponte Corleone potrà essere attraversato in sicurezza e senza limiti – conclude – non sarà merito di chi dentro le Istituzioni (magari da decenni) urla, denuncia e si indigna. Questa è una prerogativa che bisognerebbe lasciare ai cittadini che hanno tutte le motivazioni per essere inferociti. Nei prossimi giorni spero di incontrare il comitato cittadino appena costituito per cercare di capire come potermi rendere utile nel mio ruolo istituzionale”.

“Franco Miceli, presidente nazionale dell’Ordine degli architetti, rappresenta una figura autorevole la cui disponibilità ad essere in prima linea per occuparsi di Palermo sarebbe un’eccellente notizia. Da anni, in primis grazie ai nostri consiglieri comunali e di circoscrizione, lavoriamo nell’esclusivo interesse di Palermo e ora stiamo costruendo percorsi per dare una guida salda, concreta e lungimirante alla città”. Lo dichiarano i parlamentari nazionali palermitani del Movimento 5 Stelle, Steni Di Piazza, Adriano Varrica, Roberta Alaimo, Aldo Penna e Valentina D’Orso.

“Nuovi eco-compattatori arriveranno in Sicilia e diciassette Comuni di Palermo ne beneficeranno. Grazie ai fondi stanziati dal Governo, aiuteremo i nostri territori a compiere nuovi passi in avanti verso una gestione dei rifiuti sempre più attenta all’impatto ecologico. Parte dei 16 milioni di euro stanziati per il ‘Programma Mangiaplastica’ andranno a diversi comuni siciliani”. Lo dichiara la parlamentare Roberta Alaimo del Movimento 5 Stelle.
– Misilmeri 20.700 EuroDi seguito l’elenco dei comuni risultati vincitori del bando:
– Ventimiglia di Sicilia 14.900 Euro
– Cerda 29.700 Euro
– Camporeale 29.900 Euro
– Lercara Friddi 24.500 Euro
– Castellana Sicula 14.900 Euro
– Corleone 30.000 Euro
– Villabate 30.000 Euro
– Caltavuturo 14.900 Euro
– San Maura Castelverde 14.900 Euro
– Montemaggiore Belsito 15.000 Euro
– Caccamo 28.700 Euro
– Geraci 14.900 Euro
– Bompietro 14.900 Euro
– Sciara 15.000 Euro
– Capaci 14.900 Euro
– Roccapalumba 11.800 Euro
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