L’associazione siciliana WSC porta più di mille studenti italiani a New York: “Saremo gli ambasciatori del futuro”

Più di mille studenti italiani in meno di un mese. Un vero e proprio record per il ritorno in campo del Word Students Connection dopo due anni di pandemia. L’associazione, nata in Sicilia ma attiva in tutte le regioni d’Italia, è ormai diventata il principale partner italiano di NMUN (National Model United Nation) e NHSMUN (National High School Model United Nation) che, nate sotto l’egida delle Nazioni Unite, organizzano da diversi decenni la più grande simulazione diplomatica la mondo.

“In realtà non ci siamo mai fermati – afferma il presidente di WSC Giuseppe Cataldo -. In questi due anni di pandemia abbiamo mantenuto i rapporti con le istituzioni scolastiche e le università ed abbiamo continuato ad offrire attività formative agli studenti nel nostro network che, proprio in attesa di un ritorno alla normalità, è cresciuto a dismisura, grazie soprattutto al passaparola degli studenti che fino al 2018, hanno preso parte ai nostri programmi. Ai nostri associati – precisa Giuseppe Cataldo – offriamo veri e propri stage formativi nell’ambito dei quali gli studenti incarnano il ruolo di delegati alle Nazioni Unite, simulandone doveri e compiti all’interno di specifiche commissioni. Si tratta, di fatto, del più importante programma a livello internazionale, al termine del quale, ai delegati impegnati nell’attività diplomatica, vengono riconosciuti e conferiti premi ed attestati di partecipazione. Quest’anno, alla cerimonia di apertura, abbiamo avuto l’onore di ricevere l’ex segretario di stato per le Nazioni Unite John Karry che, attualmente, sempre alle Nazioni Unite, riveste il ruolo di delegato USA per le questioni climatiche”.

“Nelle nostre simulazioni diplomatiche – afferma Luca Colianni, responsabile amministrativo del progetto – gli studenti imparano a svolgere il ruolo di Rappresentate di uno Stato membro della Comunità internazionale, calandosi nella parte di chi media scelte importanti e vitali in direzione della pace, dello sviluppo, del miglioramento dell’Ambiente, di una diffusione dei diritti umani più capillare, nella tutela delle culture, tradizioni, nell’integrazione dell’uomo, nella Cooperazione tra Stati. Per far comprendere quanto sia fondamentale, oggi più che mai, il ruolo della diplomazia nella visione generale del mondo”.

Sabato 2 aprile inizierà l’ultima settimana di formazione per gli studenti arrivati nei giorni scorsi. Il programma prevede 5 giorni di lavoro molto intenso che inizierà con una pre-simulazione in cui, sotto la guida dei chairman dell’associazione, gli studenti metteranno in pratica le regole procedurali previste dal protocollo della Nazioni Unite. Ciascuno dovrà elaborare un working paper basato sulla posizione politica del paese rappresentato. Questo documento rappresenta il punto di partenza della negoziazione diplomatica che dovrà essere condivisa con i rappresentati degli altri paesi attraverso public speech e la presentazione di mozioni. Al termine di tale percorso, gli studenti dovranno presentare una draft resolution che dovrà essere approvata dall’assemblea come risoluzione finale.

Link utili:

www.wscitalia.it/chi-siamo/

www.nmun.org/

imuna.org/nhsmun/nyc/

Maltempo a Palermo, blackout causati dal vento. In corso gli interventi di AMG Energia Spa

Dismissione di centri luminosi resi pericolanti dal vento, rimozione di pali e ripristino di linee aeree. Sono le attività eseguite, già a partire da mercoledì sera, dagli operatori di AMG Energia a causa delle raffiche di vento di scirocco di eccezionale intensità che hanno sferzato la città. Molte le chiamate arrivate al numero verde 800661199 dedicato agli impianti di pubblica illuminazione, per segnalare danni provocati dal vento. La società ha allestito una task force mettendo in campo più formazioni di elettricisti e gruisti: sono oltre 20 gli interventi già effettuati in varie zone della città e le attività stanno ancora impegnando gli operatori della società per rimuovere eventuali situazioni di pericolo e criticità.
Il forte vento ha provocato il cedimento di singoli pali, che sono stati rimossi ripristinando le condizioni di sicurezza, in impianti ormai datati in via San Gabriele angolo via Carlo del Prete, in via Zappalà, in via Troina, in cortile Zarcone, in via Nicolò Giannotta, in via Biagio Pace, in via Mater Dolorosa, in via Orsa Minore. Il palo caduto in via Euridice, invece, non appartiene ad un impianto di illuminazione: gli operatori di AMG hanno verificato che è di competenza di un’altra società. Sono stati dismessi, inoltre, corpi luminosi resi pericolanti dal vento in via Villagrazia, in via Monte San Calogero, in passaggio Giuffrida, in via Sacco e Vanzetti ed eseguiti interventi su linee aeree di alimentazione cedute per il vento in via Jack London, in vicolo Guarnaschelli, in via Dirillo. Numerosi anche gli interventi effettuati nelle cabine e nei quadri di pubblica illuminazione.
“Già da mercoledì sera stiamo dando priorità alle attività urgenti per eliminare eventuali situazioni di pericolo determinate da un evento atmosferico di eccezionale violenza e questo ha reso necessario il rinvio delle attività ordinarie programmate – sottolinea il vicepresidente di AMG Energia, Domenico Macchiarella – Gli interventi proseguiranno almeno per tutta la giornata. La collaborazione dei cittadini con segnalazioni tempestive al numero verde 800661199 rimane, come sempre, fondamentale”.

Assessore Cimiteri Palermo: “Maltempo ha causato danni, riapriremo presto Rotoli”

Il maltempo di questa notte ha provocato danni anche al Cimitero dei Rotoli, sradicando alcuni alberi e intaccando alcune sepolture. Mi sono recato sul posto insieme ai tecnici per un sopralluogo e, su decisione del direttore, l’impianto è stato chiuso. Le maestranze Reset stanno già provvedendo a tagliare e rimuovere alcuni rami caduti per consentire il transito ed eliminare il pericolo, mentre per gli alberi abbattuti saranno necessari mezzi speciali e quindi almeno una settimana. Sarà necessario intervenire anche per ripristinare la pavimentazione che in alcuni punti è stata divelta dalle radici. Insieme con il settore Verde e Reset, siamo al lavoro per riaprire il cimitero nel più breve tempo possibile; per quanto riguarda le tumulazioni, riprenderanno appena potremo garantire la sicurezza dei lavoratori e delle famiglie”. Lo ha dichiarato l’assessore ai Cimiteri, Toni Sala.

Maltempo all’aeroporto Falcone-Borsellino, Legea Cisal: “Necessari più addetti in scalo”

“Quanto successo ieri sera all’aeroporto Falcone-Borsellino, a causa delle forte raffiche di tempo che hanno provocato danni e disagi, rende evidente che serve una maggiore presenza del personale nello scalo. Al di là dell’episodio certamente dettato da una contingente avversità atmosferica, non si può pensare di gestire oltre mille passeggeri, rimasti a terra per la cancellazione di sei voli e che si sono inevitabilmente assembrati, con pochi addetti per risparmiare qualche euro”. Lo dice Gianluca Colombino, Segretario Generale Legea Cisal, primo sindacato dello scalo di Punta Raisi. “Non vogliamo fare polemica o strumentalizzare quanto successo e che per pura fortuna non ha provocato danni anche alle persone – continua Colombino – ma da ieri sera riceviamo segnalazione da parte del personale e dei passeggeri e chiediamo ai vertici della Gesap ma anche di Gh, Aviapartner, Enav e Enac di riflettere su quanto accaduto. Il prossimo weekend avremo 164 movimenti tra arrivi e partenze e bisogna rinforzare il personale, anche ricorrendo agli stagionali. Il tema della sicurezza deve tornare centrale per i lavoratori e i passeggeri e su questo non transigeremo”.

Ars, Antimafia presenta relazione su condizione giovani. Fava “Gravi situazioni, encomiabile lavoro scuola e terzo settore”

Presentata oggi pomeriggio a Palazzo dei Normanni la relazione finale dell’indagine sulla condizione minorile in Sicilia, approvata nei giorni scorsi dalla Commissione antimafia presieduta da Claudio Fava. Al termine di un lavoro lungo 7 mesi, con 65 audizioni svolte in diverse realtà della Sicilia, la Commissione ha elaborato una indagine di oltre 100 pagine, nella quale si cerca di “dare una risposta alle preoccupazioni manifestate in più occasioni da parte dei Procuratori del Tribunale dei Minori oltre che da operatori scolastici, socio-assistenziali, socio-sanitari e del Terzo settore a fronte dei dati sempre più allarmanti sulla dispersione scolastica in Sicilia e, più in generale, sulle condizioni di estremo disagio sociale in cui versano i minori delle aree periferiche delle città siciliane”. Per i Commissari, queste criticità discendono da un intreccio di cause, nei quali spiccano le responsabilità di molte istituzioni: le incertezze amministrative e burocratiche nella risposta di sostegno, la perpetua carenza di risorse, la frammentarietà e la lentezza degli interventi, l’assenza di sinergia istituzionale, l’assenza di spazi di socialità, l’insidia dei “modelli culturali” proposti dalla criminalità organizzata.
Proprio quest’ultimo punto rappresenta uno degli snodi dell’indagine svolta: di fronte alle gravi criticità vissute dai giovani nell’accedere a servizi essenziali, alla cronica carenza di personale dei servizi sociali, alla inconsistenza degli spazi aggregativi e sportivi, “se le scuole resteranno l’unico presidio isolato e malvisto, se le associazioni si vedranno chiudere i programmi di accompagnamento sociale per ragioni di bilancio e di burocrazia amministrativa rinunziando a dare continuità di intervento al loro lavoro… se questa resterà la pubblica risposta per i quartieri in cui la condizione minorile è sinonimo di vulnerabilità e disagio, non stupiamoci quando mafie e criminalità avranno vita facile a reclutare, a trasformare adolescenti in carne da cannone”.
In conclusione, per i Commissari, “l’ascensore sociale nelle periferie siciliane si è fermato ai piani alti. Ma si tratta di un esito che non può essere accettato o, ancor peggio, passivamente subito”. Dalla Commissione quindi alcune proposte: la necessità di una legge regionale che raccolga e coordini le buone prassi esistenti; l’urgenza di dotarsi di un’anagrafe scolastica e di un piano dell’infanzia regionali; l’importanza di ricostituire la Commissione regionale per i problemi della devianza e della criminalità; l’imprescindibile valorizzazione delle figure dei garanti locali. Soprattutto, sottolinea il Presidente Fava “occorre valorizzare la generosità e la professionalità del mondo della scuola e delle realtà dell’associazionismo e del sociale”.
Problemi e proposte che la Commissione intende discutere nei diversi territori, organizzando nelle prossime settimane dei momenti di confronto in diversi quartieri di Catania, Messina e Palermo.

Insularità, M5S: Con approvazione valorizziamo peculiarità isole e rimuoviamo ostacoli”

“Con l’approvazione alla Camera della proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare sull’insularità, diamo seguito alla volontà di moltissimi cittadini e riconosciamo le peculiarità delle isole, promuovendo le misure necessarie per rimuovere gli svantaggi che spesso derivano dal vivere in questo tipo di territori”. Lo afferma la deputata siciliana del Movimento 5 Stelle, Roberta Alaimo, componente della commissione Affari costituzionali alla Camera e relatrice del provvedimento. “Si tratta di una proposta di legge costituzionale che ha trovato largo consenso tra le forze politiche, che ringrazio per il lavoro portato avanti in sinergia, e che siamo certi di proseguire fino all’approvazione definitiva. Riconoscere nella nostra Costituzione le diverse peculiarità dell’insularità è un passaggio fondamentale per non farla più percepire come uno svantaggio, ma come un vantaggio, grazie alle sue specificità culturali e naturali” conclude Alaimo.

“D’ora in poi – dichiara la deputata siciliana Valentina D’Orso – il Legislatore non solo dovrà attivamente promuovere misure per rimuovere gli svantaggi che derivano dalla condizione di insularità ma ciò che più è rilevante è che d’ora in poi qualsiasi legge che si ponesse in contrasto o in violazione con questa finalità sarebbe incostituzionale. Per questo oggi, da siciliana, sono felice ed orgogliosa di sedere in un Parlamento che finalmente inserisce in Costituzione la tutela delle Isole, dimostrando di riconoscerne il valore e la bellezza ma anche al contempo la fatica in più che i cittadini isolàni, molto spesso, devono affrontare”.

Decio Terrana (Udc): “Tagliare accise sul carburante e ridurre le imposte. Valorizzare energie alternative e produzione gas italiano”

L’aumento esorbitante dei costi dell’energia e delle materie prime sta gravando pesantemente su condizione economica e qualità della vita di famiglie ed imprese italiane. Gli effetti drammatici e rovinosi del conflitto tra Russia ed Ucraina stanno generando un riverbero insostenibile su un’Europa già profondamente colpita, al pari del resto del mondo, dall’incedere della pandemia da Covid-19. In Italia si registrano aumenti di circa il 95% nel primo trimestre del 2022 sulle bollette del gas e oltre il 131% in quelle della luce, con l’aggravio del costo di benzina e gasolio schizzato alle stelle, zavorrato da accise ed Iva. Una situazione oggettivamente fuori controllo che sta generando una crisi economica e sociale di proporzioni abnormi, coinvolgendo ogni comparto della società. Il dibattito ideologico e politico in merito alle possibili soluzioni da adottare per arginare questo inquietante trend impazza: cittadini, famiglie, mondo dell’industria e dell’imprenditoria a tutti i livelli rischiano un inevitabile tracollo.

Il Segretario regionale dell’Udc Sicilia, Decio Terrana, Responsabile Nazionale Enti Locali del partito centrista, esprime la sua valutazione sul frangente estremamente complesso e delicato che condiziona il presente ed avversa il futuro di ognuno di noi. “In questi contesti di assoluta emergenza su scala mondiale – dichiara Terrana – istituzioni e classe politica devono dar prova a cittadini ed elettori di raziocinio, efficienza e solerzia. La pandemia da Covid-19 ha già dilaniato la nostra società sul piano umano, sociale, sanitario ed economico. Non abbiamo ancora smaltito gli effetti psicologici, emotivi e sostanziali, sgradevole retaggio delle ondate di Coronavirus, che ci ritroviamo a vivere il dramma del conflitto tra Russia ed Ucraina con l’insostenibile riverbero trasversale che ne consegue. Non esiste guerra che abbia ragion d’essere in una società civile. Solidarietà, buonsenso e dialogo devono ispirare la tutela dei beni più preziosi su cui si fonda la nostra esistenza: la vita umana e la pace tra i popoli. L’impennata folle dei costi di luce e gas, unitamente all’aumento esponenziale del prezzo del carburante, sta mettendo in ginocchio famiglie ed imprese italiane. Ritengo sia letteralmente inconcepibile pensare che nuclei familiari ed attività commerciali, che già stentavano a sostentarsi ed a far quadrare i conti in piena recessione economica post Covid, possano reggere autonomamente costi di gestione più che raddoppiati senza andare incontro ad un tracollo. Tagliare l’accise sulla benzina, tassa di scopo ormai diventata da troppo tempo una costante, riducendo drasticamente l’entità delle imposte su gas e carburante, potrebbe certamente attutire il peso dell’emergenza. Sarebbe di fatto un primo step per sostenere la causa di famiglie e lavoratori ed allentare la morsa della crisi sulla nostra economia.  Credo sia un dovere da parte di profili ed organi istituzionali di riferimento attualmente al Governo Nazionale, così come di tutta la classe politica, concertare una soluzione per reperire le risorse sufficienti ad ammortizzare i rincari clamorosi che oggi gravano totalmente sulle spalle dei cittadini. Lungaggini e rigidità burocratiche, sterili beghe di partito e questioni di mera opportunità devono essere accantonate senza indugi. Servono fluidità, concretezza ed immediatezza, oltre che una visione più ampia delle strade da percorrere. Penso a forme di incentivazione e sviluppo delle cosiddette energie alternative, al ripristino ed all’utilizzo delle numerose piattaforme da cui è possibile estrarre ingenti quantità di gas sul territorio nazionale. I pozzi potenzialmente attivi, misteriosamente non eroganti, presenti in Italia sono oltre 750. Attivare l’iter burocratico utile ad autorizzarne il funzionamento, procedendo all’estrazione del gas autonomamente e provvedendo al fabbisogno nazionale, implicherebbe costi di gran lunga inferiori a quelli attualmente sostenuti per l’importazione dall’estero. Bisogna fermare ogni forma di speculazione, ottimizzando e valorizzando le risorse interne. Anche in Sicilia – conclude il leader regionale dell’Udc – possiamo fare molto in questo senso: penso ai giacimenti di gas Argo e Cassiopea, situati tra Gela e Licata, facenti parte di un protocollo d’intesa firmato dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2014. Accelerare il processo burocratico e documentale per le relative autorizzazioni, propedeutiche all’attivazione, consentirebbe alla nostra regione di poter implementare la produzione di gas siciliano in misura notevole. Idem il progetto per la costruzione del rigassificatore a Porto Empedocle, tema spinoso e divisivo in ambito politico e sociale su cui servirebbe una profonda ed accurata riflessione, tornato fortemente d’attualità in questi giorni così difficili”.

Palermo, Varrica (M5S): “7 milioni di euro per Ponte Corleone. Oggi esiste percorso per risolvere problema ventennale”

Il deputato nazionale Adriano Varrica annuncia il reperimento di 7 milioni di euro per la messa in sicurezza del ponte Corleone di Palermo. L’operazione, determinante per garantire l’esecuzione dei lavori, è frutto del percorso ideato e promosso dal parlamentare palermitano con l’Agenzia per la coesione territoriale, in sinergia col sindaco Orlando e col Commissario Castiglioni.

“I cittadini di Palermo stanno patendo grossissimi disagi a causa dei restringimenti in viale Regione Siciliana – dichiara Adriano Varrica – Sono convinto che sia compito di chiunque nelle Istituzioni rendersi utile per far sì che questa emergenza sulla circonvallazione finisca il prima possibile. Grazie alle mie interlocuzioni con gli uffici competenti a Roma e in piena condivisione di intenti col Sindaco Orlando e col Commissario Castiglioni, abbiamo recuperato 7 milioni di euro per garantire l’esecuzione dei lavori sul ponte Corleone”.

“Oggi non c’è da esultare perchè la buona notizia l’avremo quando riapriremo il ponte in sicurezza e senza limitazioni, ma adesso esiste un percorso che porterà certamente, e in tempi brevi, alla soluzione di un problema ventennale – spiega l’esponente M5S – Già nei prossimi giorni, sulla base degli esiti della relazione di sicurezza, potrebbero essere presi i primi provvedimenti per attenuare i disagi alla mobilità. Quando nel 2020 ho iniziato ad occuparmi della messa in sicurezza del Ponte Corleone non vi erano fondi disponibili, non si conosceva lo stato dell’infrastruttura e il Comune non era nelle condizioni di portare avanti un intervento così delicato. In questi 2 anni ho promosso una strategia di rete costruttiva tra vari soggetti istituzionali che ha portato al coinvolgimento di ANAS e al reperimento del milione e mezzo per analisi e progettazione e dei 7 milioni per i lavori”.

“Se, come spero, entro la fine del 2022 il ponte Corleone potrà essere attraversato in sicurezza e senza limiti – conclude – non sarà merito di chi dentro le Istituzioni (magari da decenni) urla, denuncia e si indigna. Questa è una prerogativa che bisognerebbe lasciare ai cittadini che hanno tutte le motivazioni per essere inferociti. Nei prossimi giorni spero di incontrare il comitato cittadino appena costituito per cercare di capire come potermi rendere utile nel mio ruolo istituzionale”.

Partecipate del Comune all’assessore Razza: “Garantiamo servizi essenziali, vaccinare rapidamente tutti i lavoratori”

I lavoratori delle società partecipate garantiscono ogni giorno a Palermo servizi essenziali, prestazioni indispensabili e non interrompibili, dall’erogazione idrica alla distribuzione del gas, dalla raccolta dei rifiuti al trasporto pubblico, dall’illuminazione pubblica ai sistemi informatici e sono quotidianamente esposti a rischi elevati di contagio da Covid-19, scrivono gli amministratori Mario Butera (AMG Energia), Michele Cimino (Amat), Alessandro Di Martino (Amap), Cesare Lapiana (Sispi), Giuseppe Norata (Rap) e Antonio Perniciaro (Reset) nella nota inviata all’assessore Razza ma anche alla dirigente del Dasoe (Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio regionale) della Regione, Maria Letizia di Liberti e al commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 nella provincia di Palermo, Renato Costa.

Mettere in sicurezza con le vaccinazioni anti-Covid i lavoratori delle società partecipate del Comune di Palermo che garantiscono servizi essenziali e di pubblica utilità dall’acqua al gas, dalla raccolta dei rifiuti ai trasporti. É quanto hanno chiesto all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, con una lettera, i presidenti e amministratori unici di Amap, Amat, AMG Energia, Rap, Reset e Sispi esprimendo forte preoccupazione per l’attuale crescita di contagi spinta dalle varianti del virus.

Si tratta di servizi che, proprio in ragione della loro natura, non hanno mai subito interruzioni, neppure durante i mesi di lockdown nazionale, che vanno garantiti senza alcuna sospensione e comportano l’assunzione di elevati livelli di rischio per le modalità di svolgimento, che presuppongono il contatto diretto con il pubblico o con i soggetti cui il servizio viene reso (per l’installazione dei contatori del gas è necessario l’accesso nelle abitazioni private) nonché per l’esposizione a materiali che possono essere potenzialmente veicolo di contagio, come nel caso dei rifiuti. “I numerosi casi Covid-19 registrati sino ad oggi e, in alcuni momenti, la presenza di veri e propri focolai mettono in crisi l’organizzazione delle società, lo svolgimento degli interventi e la loro programmazione – scrivono gli amministratori nella lettera inviata all’assessore Razza – ma, prospettiva ancora più grave, possono determinare l’interruzione dei servizi resi, che richiedono un presidio costante e attività tempestive anche per gli elevati standard di sicurezza necessari come nel caso della manutenzione delle reti gas, idriche e di pubblica illuminazione, con risvolti di rilevante gravità”.

“Tra i target individuati dal ministero della Salute come prioritari per il vaccino ci sono i lavoratori dei servizi essenziali, comparto cui appartengono le società partecipate comunali che ad oggi, però, non hanno ricevuto alcuna circolare, comunicazione o richiesta di elenchi dei propri dipendenti da parte della Regione – sottolineano gli amministratori delle società – Nessuna polemica, ma chiediamo urgentemente la giusta attenzione e le dovute tutele per quanti ogni giorno assumono elevati livelli di rischio venendo a contatto con il pubblico, entrando nelle case della gente, effettuando interventi di manutenzione che richiedono contatti stretti per garantire servizi indispensabili e non interrompibili e per assicurare la tenuta e sicurezza delle reti. É impensabile che nessuno si ponga il problema di cosa succederebbe se non si potesse garantire la regolare fruizione di servizi essenziali come acqua o gas”.

Palermo 6 marzo 2021

Le società sono pronte a trasmettere sin da subito all’assessore regionale alla Salute gli elenchi dei propri dipendenti ma anche a mettere a disposizione i propri spazi aziendali per l’allestimento di centri vaccinali.

Via Montepellegrino e Circonvallazione. Ad aprile e maggio apertura al transito cantieri sui canali

Entrano nella fase conclusiva i lavori di messa in sicurezza delle aree in cui alcuni canali di maltempo intersecano importanti arterie cittadine, in particolare lungo la circonvallazione, all’altezza di via Principe di Paternò e lungo la via Montepellegrino.

In entrambi i casi il Comune ha avviato alcuni lavori, avvalendosi di fondi del Ministero dell’Interno, per la manutenzione della soletta in coincidenza dei punti in cui i canali si trovano al di sotto dei due assi: si tratta rispettivamente del canale Mortillaro lungo la circonvallazione e del canale Passo di Rigano lungo la via Montepellegrino.

In quest’ultimo cantiere, i lavori, dell’importo di circa 250 mila euro, erano finalizzati al consolidamento della copertura, anche con la realizzazione di alcuni pali di sostegno in cemento armato.

La presenza di diverse sottoreti ed in particolare di alcuni cavi elettrici in alta tensione, ha richiesto alcuni interventi da parte di soggetti terzi, allungando leggermente la durata dei lavori.

Tali lavori si sono comunque conclusi e si è in attesa dei tempi tecnici di consolidamento del cemento per procedere alla definitiva copertura e quindi alla posa dell’asfalto. La riapertura al traffico dovrebbe avvenire entro la prima settimana di aprile.

Anche il cantiere realizzato lungo la circonvallazione ha riguardato il consolidamento della copertura del canale ed anche in questo caso il finanziamento è stato erogato dal Ministero dell’Interno.

Qui si è dovuto però procedere ad una momentanea sospensione dei lavori, perché non appena iniziato l’intervento, i tecnici hanno verificato che in coincidenza con l’intersezione fra il canele Mortillaro e il canale Passo di Rigano, il letto di quest’ultimo è sprofondato di circa un metro e mezzo e si è quindi chiesto un intervento della Regione, Ente competente alla manutenzione generale dei canali di maltempo.

Il Comune non ha la competenza per tale intervento e per altro il finanziamento ricevuto dal Ministero non sarebbe sufficiente per coprire gli eventuali costi.

A seguito di un sopralluogo congiunto con la Regione avvenuto ad inizio di questa settimana, si è quindi deciso che il Comune riprenda e concluda gli interventi di propria competenza, che si prevede si concludano entro la metà di aprile e che quindi sia possibile la riapertura al transito veicolare dalla prima settimana di maggio.

Informato delle previsioni fatte dagli uffici tecnici e dal RUP dei due interventi, il Sindaco ha affermato che “è evidente che non è mai venuta meno l’attenzione per questi lavori, che certamente hanno arrecato e stanno arrecando dei disagi alla circolazione ma che sono assolutamente indispensabili per la sicurezza di tutti, a partire da quella proprio degli automobilisti che percorrono quelle strade.”

Come si vede – afferma l’Assessore Maria Prestigiacomo gli uffici hanno costantemente seguito con la necessaria e doverosa attenzione questi due cantieri, ben consci come siamo della loro importanza per la viabilità cittadina. Sia in un caso sia nell’altro sono emerse alcune criticità che hanno rallentato i lavori rispetto alla previsione iniziale, ma in entrambi i casi, proprio grazie all’attenzione prestata dagli uffici, sono state trovate le soluzioni adeguate e si può quindi dare una data certa per la riapertura delle strade“.

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