Palermo, l’avvocato Alessandro Alfonzo nominato componente del direttivo cittadino dell’Udc a Palermo

L’Udc Sicilia implementa ulteriormente il proprio organigramma ufficializzando un’altra adesione di rilievo in seno al partito. Il coordinatore del movimento centrista a Palermo, Andrea Aiello, ha nominato l’avvocato Alessandro Alfonzo componente del direttivo cittadino nel capoluogo siciliano. Il nuovo esponente dell’Udc rappresenta un profilo di rimarchevole lignaggio sotto il profilo politico e professionale, in virtù di referenze di prim’ordine maturate in ambito legale ed istituzionale. Nato a Palermo il 23 maggio 1976, l’avvocato Alfonzo ha già ricoperto il ruolo di Consigliere comunale a Castronovo di Sicilia dal 1998 al 2003, nonché la carica di vicesindaco nel quinquennio successivo. Dal 2008 al 2013, lo stimato legale è stato Presidente del Consiglio Comunale nel centro sicano in cui ha sede dal 2005 lo studio che funge da punto di riferimento per numerosi clienti del comprensorio. La parabola evolutiva della carriera di Alessandro Alfonzo è caratterizzata dal trasferimento all’Ordine degli Avvocati di Torino nel 2011, svolta che prelude all’apertura di un oggi affermato studio legale in Piemonte ed alla specializzazione in diritto tributario, bancario e finanziario. I successi professionali si susseguono parallelamente alla crescita esponenziale del numero di clienti e, nel maggio 2021, il nuovo profilo centrista apre uno studio legale a Palermo ubicato nella centralissima via Principe di Belmonte.

Il coordinatore cittadino dell’Udc a Palermo, Andrea Aiello, esprime grande soddisfazione per l’ennesima adesione di prestigio che consolida il percorso di crescita del partito nell’isola: “L’avvocato Alfonzo concilia competenze professionali e politiche eccellenti. Esperienza, lungimiranza e brillantezza, che hanno caratterizzato oltre quindici anni di percorso istituzionale al servizio del Comune di Castronovo di Sicilia, costituiscono tratti distintivi qualificanti ed inconfutabili. Ha ricoperto vari incarichi con senso del dovere, raziocinio e rettitudine morale, contribuendo a migliorare qualità della vita e connessione tra Pubblica Amministrazione e cittadini sul territorio di sua pertinenza. Ritengo che la sua parabola in ambito legale sia altrettanto esplicativa: Alessandro Alfonzo è un avvocato capace, scrupoloso e straordinariamente referenziato, in ragione di un’escalation, in termini di formazione, specializzazione ed aggiornamento, che gli ha permesso di conseguire successi professionali di riconosciuto prestigio su scala nazionale. Sono certo che rappresenterà un valore aggiunto preziosissimo al fine di promulgare ed affermare i principi moderati, democratici e liberali alla base del nostro progetto politico, gli rivolgo un caloroso benvenuto nella squadra dell’Udc Sicilia”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il vice segretario regionale dell’Udc Sicilia, Elio Ficarra“Alessandro Alfonzo rappresenta virtuosa e perfetta sintesi di competenza, etica morale e professionale, cognizione di causa sul piano politico ed amore incondizionato per la propria terra. Non potevamo auspicare un innesto migliore in seno al nostro organigramma: il patrimonio di stima ed apprezzamento che l’avvocato Alfonzo si è meritatamente costruito nel tempo è frutto di un percorso di formazione e specializzazione di altissimo livello.  L’Udc avrà il pregio di avvalersi della statura professionale di un legale che vanta un background di eccellenza assoluta, impreziosito e forgiato progressivamente da esperienze significative, titoli, successi tangibili e step di aggiornamento utili ad ottimizzare il proprio bagaglio. Alessandro Alfonzo ha parallelamente dimostrato un notevole spessore politico nel brillante adempimento dei vari incarichi istituzionali svolti per oltre quindici anni nel Comune di Castronovo di Sicilia di cui è stato anche vicesindaco. L’ennesimo tassello prezioso che sposa la causa del nostro partito, condividendone valori, linee guida e principi fondanti. Il percorso di crescita dell’Udc in Sicilia in vista delle prossime elezioni amministrative prosegue spedito – chiosa il consigliere comunale di Palermo – siamo orgogliosi dei consensi trasversali ricevuti quotidianamente da liberi professionisti, impiegati, studenti, attivisti, commercianti, imprenditori ed esponenti della società civile a vario titolo”.

Emergenza rifiuti Palermo, Gelarda (Lega): “Fallimento politica Orlando, ma in prospettiva necessari i termovalorizzatori”

L’emergenza rifiuti a Palermo ha assunto oggi toni preoccupanti. Non è la prima volta che Palermo si riduce ad una discarica, grazie al fatto che l’amministrazione Orlando non ha mai programmato nulla o lo ha fatto male in questo ambito. La soluzione di inviare rifiuti fuori dall’isola appare l’unica percorribile in questo momento di emergenza, ma oltre a rappresentare un fallimento avrà pure un costo elevatissimo”.

A dichiararlo è il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda, soffermatosi sulle problematiche legate all’emergenza rifiuti nel capoluogo siciliano.

“Non è possibile che la differenziata in città sia ancora a valori inferiori al 20%, ed è evidente che questo sistema di porta a porta, così come è congegnato, non funziona. Mille tonnellate di rifiuti ogni giorno prodotte a Palermo hanno bisogno di una organizzazione diversa. Mentre è innegabile che siano necessari, da parte della Regione, tempi certi e veloci, per la realizzazione delle settima vasca. Ma la vera soluzione per Palermo, e credo che il ragionamento valga per tutta l’isola, è l’uso dei termovalorizzatori associato ad un incremento importante della percentuale delle differenziata. In Lombardia e Piemonte, proprio grazie ad una forte politica di riciclo ed ai termovalorizzatori, in discarica vanno meno del 20% dei rifiuti e tutto il resto viene trasformato in energia. Il termovalorizzatore di Bolzano tratta, ogni anno, più di un terzo dell’equivalente della spazzatura prodotta a Palermo. Quello di Gerbini a Torino genera, in un anno, energia termica in grado di scaldare 17.000 appartamenti e fornisce elettricità a 185.000 famiglie, con un risparmio di 80 mila tonnellate di petrolio, con ovvie ricadute positive per l’ambiente. Senza contare che i livelli di inquinamento dei termovalorizzatori di nuova generazione sono minimi. E’ assolutamente necessario che il Governo Nazionale abbrevi i tempi per le autorizzazione che, solo in Italia tra i Paesi dell’Unione Europea, arrivano fino a 6 anni”.

 

Covid, “Rt scende grazie alle restrizioni”: Speranza rinnova le misure per la Sicilia

La Sicilia resta “zona arancione” fino al prossimo 3 dicembre.

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza, in vigore da oggi, con cui si rinnovano le misure relative alle Regioni Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta. La nuova ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020, salvo una nuova classificazione prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020.
Le misure restrittive “sono l’unico vero strumento che ora abbiamo per abbassare il contagio e metterlo sotto controllo – ha dichiarato Speranza durante il webinar ‘L’Unione europea alla sfida del Covid-19’ -. E’ evidente che provocano sacrifici sul piano economico e culturale, ma come mostrano i numeri preliminari degli ultimi giorni nel nostro Paese, dimostrano di funzionare. Abbiamo, nell’ultima settimana, un livello di Rt, o indice di diffusione del contagio, sceso rispetto a settimana precedente e oggi verranno presentati nuovi dati”.

VACCINO – “I dati che iniziamo a ricevere lasciano intravedere la luce in fondo al tunnel ma bisogna avere un approccio prudente. Abbiamo agenzie istituzionali, sia su piano europeo che nazionale, che dovranno seguire con la massima cautela le procedure di validazione di vaccini e cure, ma i dati che vediamo ci lasciano ben sperare. La distribuzione vedrà come primi beneficiari il personale sanitario e poi le persone in ospedale e Rsa”, ha concluso il Ministro della Salute.

Mobilità dolce: a Palermo emanata ordinanza per l’estensione della pista ciclabile bidirezionale in via Campania, Emilia, Ausonia e Praga

pista ciclabile

Il Dirigente del Servizio della Mobilità ha emesso oggi una ordinanza con la quale dispone l’Istituzione – in via sperimentale – della pista ciclabile bidirezionale in sede propria in viale Campania, viale Emilia, via Ausonia e viale Praga. Si estende, in tal modo, la rete ciclabile cittadina nell’asse Nord-Sud, connettendo i tratti ciclabili già esistenti in viale Piemonte, viale Lazio e viale Strasburgo e qualificando le postazioni del servizio bike sharing, presenti in via Emilia e via Praga. Il primo tratto della pista ciclabile bidirezionale asse Nord-Sud, mediante l’utilizzazione di una porzione della carreggiata stradale esistente è stato istituito – con ordinanza dirigenziale n. 461 del 30 giugno scorso – nei seguenti assi viari: Via Principe di Villafranca (tratto compreso tra la via Dante e via Costantino Nigra), via Piersanti Mattarella, via Giacomo Leopardi, via Boris Giuliano e viale Piemonte. La lunghezza complessiva dell’asse Nord-Sud, da viale Praga a via Principe di Villafranca è di 3 chilometri e 800 metri. La pista ciclabile avrà una sezione trasversale di 2 metri e mezzo e sarà fisicamente delimitata da moduli spartitraffico longitudinali, interrotti in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, dei passi carrabili autorizzati, degli stalli di sosta riservati ai disabili e ove se ne ravvisi la necessità. La regolamentazione della sosta viene confermata, in parallelo sul lato sinistro rispetto al senso di marcia e traslata a destra della pista ciclabile.

Prosegue – dichiara il sindaco, Leoluca Orlandoun intervento che mira a dare razionalità e sicurezza anche alla mobilità dolce, che in questo particolare periodo ha assunto ancora maggiore importanza nella nostra comunità. Il completamento di questo percorso rappresenterà un ulteriore passo per dotare la città di una rete di mobilità sostenibile, secondo il Piano approvato di recente anche dal Ministero“.

La ciclopolitana di Palermo – sottolinea l’assessore alla Mobilità, Giusto Cataniaprosegue il suo percorso e giungerà fino in via Praga, così come prevista dal Piano della Mobilità dolce. La prima parte, al netto di piccole modifiche che saranno attuate nei prossimi giorni, è stata completata ed è evidente che la scelta progettuale di una pista bidirezionale protetta da cordoli ha riscontrato il favore della cittadinanza, infatti sono aumentati i ciclisti che la percorrono. Il collegamento tra il centro città e la zona nord è uno degli assi di attraversamento più importanti della città e la scelta di investire su questa tipologia di pista ciclabile sta contribuendo a decongestionare il traffico veicolare privato, offrendo una valida alternativa negli spostamenti casa/lavoro“.

Covid-19: la Sicilia tra le 5 regioni con Rt sotto 1,5

La Sicilia è tra le 5 regioni italiane con indice Rt sotto la soglia di 1,5 ed è, tra le altre regioni, quella che ha attivato più posti letto di terapia intensiva. Così emerge dai dati ufficiali dell’ufficio del Commissario nazionale alla emergenza Covid. In questo caso il riferimento è alla data del 14 ottobre. In Sicilia ci sono 139 nuovi posti, che si aggiungono ai 418 già esistenti. hanno fatto meglio solo Lazio e Piemonte.

A rilevarlo sono i dati dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) aggiornati al 10 novembre, da cui emerge anche che i posti di terapia intensiva occupati da pazienti Covid toccano il 37% a livello nazionale, 7 punti oltre la soglia critica del 30%, superata, anche in questo caso, da 11 regioni.
In Italia, il 52% dei ricoveri nei reparti di area medica degli ospedali riguarda pazienti Covid, quindi ben oltre la soglia definita “critica” del 40%. A superare questo valore sono 11 regioni, non c’è la Sicilia. Sicilia che è al terzo posto per numero di nuovi posti letto attivati di terapia intensiva.
In particolare, le 11 regioni che superano la soglia del 40% dei ricoveri di pazienti con infezione da coronavirus nei reparti di medicina generale, malattie infettive e pneumologia, sono: Campania (47% cresciuta di ben 6 punti percentuali rispetto ai dati dell’8 novembre), Emilia Romagna (55%), Lazio (45%), Liguria (70%), Lombardia (75%), Marche (55%), Piemonte (95%), Bolzano (99%), Trentino (56%), Umbria (55%) e Valle d’Aosta (86% in calo di 5 punti percentuali rispetto all’8 novembre).
I dati, basati su una rielaborazione di quelli forniti dalla Protezione civile, sono una cartina di tornasole di come la progressiva saturazione dei posti letto, sia nella cosiddetta “area non critica” che nelle terapie intensive, porti a utilizzare per pazienti Covid quelli che dovrebbero essere dedicati a persone con altre patologie.

Per le terapie intensive la soglia limite del 30% dei posti occupati da pazienti Covid è stata superata, ieri, da 11 regioni: Campania (33%), Emilia Romagna (38%), Liguria (44%), Lombardia (54%), Marche (46%), Piemonte (56%), Bolzano (54%), Trentino (42%), Toscana (47%), Umbria (57%) e Valle d’Aosta (50%). Mentre Sardegna e Puglia si attestano al 30%.

Nuovo Dpcm, Conte alza la voce: “Italia divisa in tre zone per evitare un lockdown generalizzato”

“Abbiamo diviso l’Italia in zone per evitare un lockdown generalizzato”.

Lo ha detto Giuseppe Conte. Dopo le numerose polemiche e i molteplici attacchi in riferimento al nuovo Dpcm varato dallo stesso Premier nella serata di mercoledì ed entrato in vigore venerdì 6 novembre, che ha diviso l’Italia in tre aree per contrastare l’avanzata del Coronavirus: zone rosse (infezione grave), zone arancioni (livello di contagio intermedio) e zone gialle (virus a minor circolazione), il presidente del Consiglio dei Ministri ha deciso di intervenire in prima persona , ai microfoni del Corriere della Sera, per provare a spegnere la polemica divampata nelle ultime ore.

Di seguito, le sue dichiarazioni.

“Sono sei mesi che l’ISS sta sperimentando, insieme alle Regioni, questo meccanismo di monitoraggio. Le Regioni lo alimentano con i dati inviati periodicamente e ne certificano i risultati attraverso i loro rappresentanti che fanno parte della cabina di regia. Nessuno ha mai messo in discussione, prima di adesso, questo meccanismo e rifiutarlo significa portare il Paese a sbattere contro un nuovo lockdown generalizzato. I cittadini della Lombardia, del Piemonte, della Valle d’Aosta, della Calabria, non ne trarrebbero nessun beneficio. Senza contare l’ingiustizia di imporre lo stesso regime di misure che stiamo applicando alle Regioni rosse anche a cittadini che vivono in territori in condizioni meno critiche”, ha concluso Giuseppe Conte.

Nuovo Dpcm, Italia divisa in tre zone: autocertificazione e spostamenti. Le FAQ ufficiali del Governo

Il nuovo Dpcm, firmato dal Premier Giuseppe Conte, è entrato in vigore della giornata di ieri.

Il presidente del Consiglio dei ministri, intervenuto in conferenza stampa nella serata di mercoledì 4 novembre, ha illustrato le nuove misure per contrastare la diffusione del Coronavirus, che dureranno almeno fino al prossimo 3 dicembre. L’Italia, dunque, è divisa in tre aree: zone rosse (infezione grave), zone arancioni (livello di contagio intermedio) e zone gialle (virus a minor circolazione). Ad ogni colore corrispondono regole e divieti diversi.

Nella notte, sul sito del governo sono state pubblicate le Faq sull’ultimo Dpcm: l’obiettivo è quello di spiegare ai vari cittadini delle tre aree in questione, corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, cosa si può o non si può fare, dove una cosa è concessa e dove, al contrario, è bandita.

In base all’Ordinanza del Ministro della Salute del 4 novembre, sono ricomprese:

  • nell’Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
  • nell’Area arancione: Puglia, Sicilia.
  • nell’Area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta.

Di seguito, le illustrazioni con le varie restrizioni e limitazioni previste nelle tre aree.

Coronavirus, in Sicilia indice di contagio in rialzo: in Italia peggio soltanto il Veneto

La Sicilia è attualmente una delle regioni italiane con l’indice di contagio più alto da Covid-19.

L’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute hanno certificato che la situazione nell’isola in relazione alla diffusione del Coronavirus sta momentaneamente evolvendo in maniera negativa. La Sicilia, infatti, è attualmente al secondo posto nella lista delle regioni con il più alto tasso di contagiosità, con un Rt di 1.55. Davanti ad essa soltanto il Veneto, con 1.66. I dati dell’isola, in questi giorni, sono stati sensibilmente condizionati dall’arrivo di numerosi migranti. Molti di loro sono risultati positivi al virus: ben undici soltanto nelle ultime ventiquattro ore e oltre trenta nei giorni scorsi. Un potenziale focolaio, invece, è scoppiato a Enna dopo una festa di matrimonio. Uno degli invitati è infatti risultato positivo al tampone dopo essere tornato in Germania e novanta persone si trovano adesso in quarantena. Altri casi sparsi sono stati registrati nelle altre province.
In Italia sono otto in tutto le regioni che superano il valore soglia 1: Veneto, Sicilia, Campania, Lazio, Liguria, Bolzano, Emilia Romagna, Trento. Tra queste non ci sono Lombardia e Piemonte, il cui Rt è rispettivamente 0.96 e 0.87. Il livello nazionale, invece, si ferma a 0.98. Sebbene l’emergenza rimanga attualmente contenuta, la tendenza dei contagi è dunque in aumento.

In considerazione dei dati registrati, l’Istituto Superiore di Sanità ha ribadito la necessità, al fine di evitare un nuovo incremento dei casi, di “rispettare i provvedimenti quarantenari, anche identificando strutture dedicate, sia per le persone che rientrano da paesi per i quali è prevista la quarantena, e sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso. In caso contrario, nelle prossime settimane, potremmo assistere ad un aumento rilevante nel numero di casi a livello nazionale“.

Inoltre è necessario “mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali, continuare a rafforzare la consapevolezza e la compliance della popolazione, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi confermati, la quarantena dei loro contatti stretti. Queste azioni sono fondamentali per controllare la trasmissione ed eventualmente identificare rapidamente e fronteggiare recrudescenze epidemiche“.

Essenziale è infine “mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di testing-tracking-tracing in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia. Per questo rimane fondamentale mantenere una elevata la consapevolezza della popolazione generale sulla fluidità della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico“.

 

Palermo, ancora attesa per la panchina: Pecchia e Scienza già liberi, ma la società valuta altri tecnici

La panchina del Palermo è ancora sguarnita.

La società, come si legge nell’edizione odierna del Giornale di Sicilia, si sta prendendo del tempo per le valutazioni. L’obiettivo è infatti quello di non sbagliare e trovare il tecnico adatto per conquistare la vetta della Serie C. È per questa ragione che la lista del duo Sagramola-Castagnini è lunga. Ormai, tra questi, Fabio Pecchia, terminati i play-off con la Juventus Under21, è libero. La società rosanero, tuttavia, non sembra volere farsi subito avanti. L’interesse per Fabio Caserta, ancora legato alla Juve Stabia, non è infatti ancora svanito, così come quello per Vincenzo Italiano e Roberto Boscaglia, che hanno rispettivamente un contratto con Spezia e Virtus Entella fino al 2021.

Per Boscaglia non ci sarebbero problemi riguardo ad un possibile ritorno in Sicilia ma, come si legge sul noto quotidiano “la prospettiva di siglare un contratto annuale non lo entusiasmerebbe”. Italiano, invece, è attualmente concentrato sulla lotta per la conquista della promozione in Serie A. Nel caso in cui l’obiettivo venisse raggiunto, la separazione tra il tecnico e lo Spezia sarebbe un’ipotesi difficile. Un altro nome nella lista dei papabili è quello di Giuseppe Scienza, anche se con l’allenatore piemontese c’è stato solo un contatto senza alcun esito. Una volta conclusa la cavalcata del Monopoli ai play-off di Serie C, egli si è infatti espresso chiaramente riguardo alla sua volontà di restare, “allontanando ogni tipo di sirena”. Attualmente, però, non ha ancora firmato un nuovo contratto con i pugliesi.

I vertici del Palermo, dunque, preferiscono attendere. Il campionato di Serie C dovrebbe avere inizio il 27 settembre e il ritiro a Petralia Sottana non dovrebbe andare oltre la seconda settimana di agosto. Rimane, dunque, la possibilità di presentarsi sulle Madonie senza un allenatore.

 

Mobilità. Al via i lavori del primo tratto della pista ciclabile P.pe Villafranca / viale Piemonte

Una nuova pista ciclabile bidirezionale, di circa quattro chilometri, sarà istituita a Palermo. A seguito dell’atto di indirizzo dell’assessore alla mobilità Giusto Catania è stata emessa l’ordinanza che consentirà i lavori del primo tratto che andrà da via Principe di Villafranca a Viale Piemonte.La nuova pista ciclabile bidirezionale in sede propria coprirà l’ asse Nord-Sud  dalla via Praga  a via Principe di Villafranca e si snoderà lungo i seguenti assi viari: 1) viale  Praga (tratto compreso tra viale Strasburgo e via Ausonia); 2) via Ausonia; 3) viale Emilia,  4) viale Campania;  5) viale Piemonte;  6) via Boris Giuliano; 7) via Giacomo Leopardi; 8) via Piersanti Mattarella (tratto compreso tra via Notarbartolo-e via D. Almeyda); 9) via Piersanti Mattarella (sul marciapiede  tratto compreso tra via via D. Almeyda e via C. Nigra – in promiscuo con i pedoni); 10) via Principe di Villafranca /(tratto compreso tra via Marconi e via Dante).

Continua l’investimento dell’amministrazione comunale sulla mobilità ciclabile –  affermano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla mobilità Giusto Catania con la realizzazione di questa “ciclopolitana” si sottrarrà spazio della carreggiata stradale, attualmente utilizzato dalle automobili per destinarlo alle biciclette. Una scelta politico-culturale che definisce l’ambizione di investire, sempre di più, sulla mobilità sostenibile e sulla costruzione della città ecologica“.

Nei prossimi giorni cominceranno i lavori, la cui conclusione è prevista entro il 30 settembre.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.