Palermo, 3,6 milioni per la progettazione territoriale. M5S: “PNRR, prepararsi al meglio”

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM che prevede la ripartizione delle risorse del Fondo per la progettazione territoriale. Il Fondo, con una dotazione complessiva pari a 161,5 milioni di euro, è finalizzato al rilancio e all’accelerazione del processo di progettazione nei comuni delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria nonché in quelli ricompresi nella mappatura aree interne.

“Gli enti beneficiari delle risorse potranno utilizzare le somme loro assegnate entro sei mesi dalla pubblicazione del DPCM, per indire concorsi ai quali invitare ingegneri, architetti o progettisti al fine di acquisire progetti in ambito urbanistico e di innovazione sociale – spiega la deputata del Movimento 5 Stelle Roberta Alaimo – L’obiettivo è quello di prepararsi al meglio per partecipare ai bandi finanziati con le risorse del PNRR, dei Fondi strutturali europei e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione”.

Di seguito l’elenco degli Enti beneficiari della Provincia di Palermo:

Città Metropolitana di Palermo 1 milione di euro
Comune di Alia 23.966,44
Comune di Alimena 23.966,44
Comune di Aliminusa 23.966,44
Comune di Altavilla Milicia 23.966,44
Comune di Altofonte 50.678,33
Comune di Balestrate 20.940,89
Comune di Baucina 23.966,44
Comune di Belmonte Mezzagno 75.170,81
Comune di Bisacquino 23.966,44
Comune di Blufi 17.070,06
Comune di Bolognetta 20.940,89
Comune di Bompietro 23.966,44
Comune di Borgetto 50.678,33
Comune di Caccamo 50.678,33
Comune di Caltavuturo 23.966,44
Comune di Campofelice di Fitalia 17.070,06
Comune di Campofelice di Roccella 47.652,78
Comune di Campofiorito 23.966,44
Comune di Camporeale 23.966,44
Comune di Capaci 75.170,81
Comune di Castelbuono 50.678,33
Comune di Casteldaccia 75.170,81
Comune di Castellana Sicula 23.966,44
Comune di Castronovo di Sicilia 23.966,44
Comune di Cefalà Diana 17.070,06
Comune di Cefalù 72.145,26
Comune di Cerda 23.966,44
Comune di Chiusa Sclafani 23.966,44
Comune di Ciminna 23.966,44
Comune di Collesano 23.966,44
Comune di Contessa Entellina 23.966,44
Comune di Corleone 75.170,81
Comune di Ficarazzi 75.170,81
Comune di Gangi 50.678,33
Comune di Geraci Siculo 20.940,89
Comune di Giardinello 23.966,44
Comune di Giuliana 23.966,44
Comune di Godrano 23.966,44
Comune di Gratteri 17.070,06
Comune di Isnello 23.966,44
Comune di Isola delle Femmine 50.678,33
Comune di Lascari 20.940,89
Comune di Lercara Friddi 50.678,33
Comune di Marineo 47.652,78
Comune di Mezzojuso 23.966,44
Comune di Misilmeri 95.362,21
Comune di Montelepre 50.678,33
Comune di Montemaggiore Belsito 23.966,44
Comune di Palazzo Adriano 23.966,44
Comune di Petralia Soprana 23.966,44
Comune di Petralia Sottana 23.966,44
Comune di Piana degli Albanesi 50.678,33
Comune di Polizzi Generosa 23.966,44
Comune di Pollina 23.966,44
Comune di Prizzi 23.966,44
Comune di Roccamena 20.940,89
Comune di Roccapalumba 23.966,44
Comune di San Cipirello 50.678,33
Comune di San Giuseppe Jato 50.678,33
Comune di San Mauro Castelverde 23.966,44
Comune di Santa Cristina Gela 17.070,06
Comune di Santa Flavia 72.145,26
Comune di Sciara 23.966,44
Comune di Scillato 17.070,06
Comune di Sclafani Bagni 17.070,06
Comune di Termini Imerese 95.362,21
Comune di Terrasini 72.145,26
Comune di Torretta 23.966,44
Comune di Trabia 75.170,81
Comune di Trappeto 20.940,89
Comune di Ustica 20.940,89
Comune di Valledolmo 47.652,78
Comune di Ventimiglia di Sicilia 23.966,44
Comune di Vicari 23.966,44
Comune di Villabate 72.145,26
Comune di Villafrati 20.940,89

Covid-19: la Sicilia tra le 5 regioni con Rt sotto 1,5

La Sicilia è tra le 5 regioni italiane con indice Rt sotto la soglia di 1,5 ed è, tra le altre regioni, quella che ha attivato più posti letto di terapia intensiva. Così emerge dai dati ufficiali dell’ufficio del Commissario nazionale alla emergenza Covid. In questo caso il riferimento è alla data del 14 ottobre. In Sicilia ci sono 139 nuovi posti, che si aggiungono ai 418 già esistenti. hanno fatto meglio solo Lazio e Piemonte.

A rilevarlo sono i dati dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) aggiornati al 10 novembre, da cui emerge anche che i posti di terapia intensiva occupati da pazienti Covid toccano il 37% a livello nazionale, 7 punti oltre la soglia critica del 30%, superata, anche in questo caso, da 11 regioni.
In Italia, il 52% dei ricoveri nei reparti di area medica degli ospedali riguarda pazienti Covid, quindi ben oltre la soglia definita “critica” del 40%. A superare questo valore sono 11 regioni, non c’è la Sicilia. Sicilia che è al terzo posto per numero di nuovi posti letto attivati di terapia intensiva.
In particolare, le 11 regioni che superano la soglia del 40% dei ricoveri di pazienti con infezione da coronavirus nei reparti di medicina generale, malattie infettive e pneumologia, sono: Campania (47% cresciuta di ben 6 punti percentuali rispetto ai dati dell’8 novembre), Emilia Romagna (55%), Lazio (45%), Liguria (70%), Lombardia (75%), Marche (55%), Piemonte (95%), Bolzano (99%), Trentino (56%), Umbria (55%) e Valle d’Aosta (86% in calo di 5 punti percentuali rispetto all’8 novembre).
I dati, basati su una rielaborazione di quelli forniti dalla Protezione civile, sono una cartina di tornasole di come la progressiva saturazione dei posti letto, sia nella cosiddetta “area non critica” che nelle terapie intensive, porti a utilizzare per pazienti Covid quelli che dovrebbero essere dedicati a persone con altre patologie.

Per le terapie intensive la soglia limite del 30% dei posti occupati da pazienti Covid è stata superata, ieri, da 11 regioni: Campania (33%), Emilia Romagna (38%), Liguria (44%), Lombardia (54%), Marche (46%), Piemonte (56%), Bolzano (54%), Trentino (42%), Toscana (47%), Umbria (57%) e Valle d’Aosta (50%). Mentre Sardegna e Puglia si attestano al 30%.

Nuovo Dpcm, Italia divisa in tre zone: autocertificazione e spostamenti. Le FAQ ufficiali del Governo

Il nuovo Dpcm, firmato dal Premier Giuseppe Conte, è entrato in vigore della giornata di ieri.

Il presidente del Consiglio dei ministri, intervenuto in conferenza stampa nella serata di mercoledì 4 novembre, ha illustrato le nuove misure per contrastare la diffusione del Coronavirus, che dureranno almeno fino al prossimo 3 dicembre. L’Italia, dunque, è divisa in tre aree: zone rosse (infezione grave), zone arancioni (livello di contagio intermedio) e zone gialle (virus a minor circolazione). Ad ogni colore corrispondono regole e divieti diversi.

Nella notte, sul sito del governo sono state pubblicate le Faq sull’ultimo Dpcm: l’obiettivo è quello di spiegare ai vari cittadini delle tre aree in questione, corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, cosa si può o non si può fare, dove una cosa è concessa e dove, al contrario, è bandita.

In base all’Ordinanza del Ministro della Salute del 4 novembre, sono ricomprese:

  • nell’Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
  • nell’Area arancione: Puglia, Sicilia.
  • nell’Area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta.

Di seguito, le illustrazioni con le varie restrizioni e limitazioni previste nelle tre aree.

COVID-19 – Indicatori territoriali aggiornati al 22 aprile 2020

L’Ufficio Statistica del Comune di Palermo ha trasmesso i dati territoriali relativi al COVID-19,  aggiornati al 22 aprile 2020.
“Dal confronto con i dati relativi alle altre regioni e province autonome (rapportati a 100 mila abitanti) – rileva il Responsabile dell’ufficio statistica, Girolamo D’anneo – emerge per la Sicilia e in generale per le regioni del Mezzogiorno un impatto più contenuto del coronavirus.
La Sicilia è, in rapporto alla popolazione residente, la seconda regione con il minor numero di tamponi positivi: 58 ogni 100 mila abitanti (meglio soltanto la Calabria con 54,8).
Il dato medio nazionale è pari a 311 positivi ogni 100 mila abitanti, e nelle regioni più colpite si superano i 500 positivi ogni 100 mila abitanti: Valle d’Aosta 873,9; Lombardia 684,9; Provincia autonoma di Trento 672,3.
La Sicilia è anche la seconda regione con il minor numero di deceduti: 4,2 ogni 100 mila abitanti (meglio ancora una volta la Calabria, con 3,9). In questo caso il dato medio nazionale è pari a 41,6 deceduti ogni 100 mila abitanti, e in Lombardia e Valle d’Aosta si superano i 100 deceduti ogni 100 mila abitanti: rispettivamente 126,3 e 101,4.
Il tasso di letalità (deceduti per 100 positivi) della Sicilia è pari a 7,2, valore che pone l’isola dietro all’Umbria (4,5), al Lazio (6,2), al Molise (6,7), alla Basilicata (6,8) e al Veneto (7,1). La media nazionale è pari a 13,4 e i valori più elevati si registrano in Lombardia (18,4), Liguria (14,8) e Marche (14,3).
La Sicilia è invece agli ultimi posti nell’indicatore guariti/dimessi per 100 positivi: 13,5, seguita soltanto da Puglia (13,2) e Abruzzo (12,8), probabilmente a causa del ritardo con cui il virus è arrivato nelle regioni meridionali. La media nazionale è pari a 29,1 guariti/dimessi per 100 positivi, e il valore più elevato si registra in Umbria con oltre i due terzi (68,2) dei positivi già guariti o dimessi”.

Coronavirus, ecco quando cesseranno i contagi: al Sud a fine aprile

Quale sarà il giorno del contagio zero? Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, coordinato da Walter Ricciardi e dal dottore Alessandro Solipaca, lo stop ai nuovi casi di Coronavirus avverrà in date diverse a seconda delle regioni.

Nel Sud Italia, in particolare, l’azzeramento dei nuovi contagi da Covid-19 dovrebbe iniziare ad avvenire tra la fine del mese di aprile e l’inizio di maggio. “L’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane ha effettuato una analisi con l’obiettivo di individuare, non la data esatta, ma la data prima della quale è poco verosimile attendersi l’azzeramento dei nuovi contagi e si basa sui dati messi a disposizione quotidianamente dalla Protezione Civile dal 24 febbraio al 17 aprile”, ha spiegato il dottor Solipaca.

Dunque, le prime regioni ad uscire definitivamente dal contagio da Coronavirus potrebbero essere Basilicata e Umbria, ultime Lombardia e Marche, si ipotizza non prima del 28 giugno.

 

 

 

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.