Circoscrizioni Palermo: pubblicata la modifica del regolamento per il “decentramento”

È stata pubblicata sul sito istituzionale del Comune la Deliberazione del Commissario ad Acta, in sostituzione del Consiglio Comunale, n.6, concernente il provvedimento di modifica del Regolamento per il Decentramento.

Il documento è stato adottato dal Commissario ad Acta, Giuseppe Petralia, nel corso di una riunione tenutasi in teleconferenza con il Segretario Generale del Comune, Antonio Le Donne.

Il nuovo regolamento dispone in merito alla composizione ed al funzionamento delle otto Circoscrizioni in cui è suddiviso il territorio comunale.

Le Circoscrizioni gestiscono servizi ed attività in materie delegate dal Comune.

L’atto si compone di otto titoli per un totale di 46 articoli.

Titolo I: Disposizioni generali (articoli 1-7);

Titolo II La partecipazione (artt. 8-13);

Titolo III: Il consiglio di circoscrizione (artt. 14-31);

Titolo IV: Presidente e vicepresidente consiglio (artt. 32-34);

Titolo V: Commissioni consiliari (artt. 35-36);

Titolo VI Atti Ispettivi e di indirizzo (artt. 37-41);

Titolo VII: Uffici e personale della circoscrizione (artt.42-44);

Titolo VIII: Bilancio della circoscrizione (artt.45-46).

Ora che questo atto, con l’approvazione da parte del Commissario, ha concluso il suo iter formale, mi auguro che tutti traggano utili indicazioni perchè su atti importanti per la vita della città si riesca a collaborare in modo proficuo tra tutti i livelli della rappresentanza istituzionale” ha dichiarato il sindaco di Palermo, Orlando.

Non ho mai espresso durante il dibattito alcuna presa di distanze dalla proposta della Giunta ma ho, anche a seguito del confronto avuto con i Presidenti di circoscrizione espressioni dei rispettivi Consigli, espresso la opportunità di tenere nel giusto conto le proposte venute dagli stessi Presidenti. Ciò anche in considerazione del tempo trascorso da quando la Giunta ha formulato la sua proposta. Mi dispiace che le opposizioni si siano appiattite sulle posizioni del gruppo “Oso”, vanificando così un costruttivo lavoro cui hanno contribuito i Presidenti di Circoscrizione, la Commissione competente e pezzi significativi del consiglio comunale“, ha dichiarato l’assessora Giovanna Marano.

La dichiarazione delle opposizioni del Consiglio comunale di Palermo.

La situazione in cui le opposizioni si sono trovate costrette ha del paradossale. Purtroppo, ci si è trovati davanti ad un irresponsabile aut aut dei gruppi di maggioranza di affrontare una surreale discussione di 34 emendamenti alle 3 del mattino, rischiando di fare ulteriori e gravi errori e contraddizioni su un atto di fondamentale importanza. Dopo intense ore dedicate a tentare di migliorarne forma e contenuto, ore che hanno visto impegno e grande senso di responsabilità, soprattutto delle opposizioni, davanti alla impossibilità di raggiungere un risultato soddisfacente nel tempo residuo colpevolmente rimasto a disposizione, con il rischio, addirittura, di peggiorare il testo originario e di depotenziarlo con emendamenti contradittori (alcuni dei quali anche con parere tecnico contrario), le forze di minoranza hanno accolto la costruttiva proposta del presidente del consiglio di approvare il regolamento e di presentare, entro e non oltre 60 gg, opportune modifiche all’atto con una proposta di iniziativa consiliare. Sintomatico segno del disastro della pseudo maggioranza di Orlando è la circostanza che il numero legale sia caduto sul primo emendamento da questa presentato che proponeva, addirittura, di cancellare la prerogativa delle Circoscrizioni di potere gestire le funzioni ad esse delegate. Stupisce inoltre come la maggioranza si lamenti di avere visto approvato un atto che è stato predisposto e presentato dalla sua stessa amministrazione e dal suo stesso Sindaco. Chi ha davvero a cuore il decentramento avrebbe dovuto agire in modo diverso, lavorando alla elaborazione di una disciplina regolamentare che disegnasse un sistema armonico di delega di funzioni e attività in cui al potere di indirizzo e programmazione corrisponda anche il potere di gestione dei servizi base. Ma il Sindaco e chi lo appoggia, invece, ha condannato la città ad una lenta e dolorosa agonia caratterizzata da approssimazione e mediocrità”.

La dichiarazione della maggioranza.

Riteniamo che il Consiglio comunale, con l’uscita della minoranza dall’Aula, abbia perso l’occasione di approvare un regolamento sul
decentramento che, seppur non pienamente soddisfacente, aveva visto i Consigli di circoscrizione proporre in modo unitario degli emendamenti migliorativi che, come maggioranza, ci sembrava doveroso accogliere almeno in parte. Abbiamo provato fino alla fine a proporre questa mediazione alle minoranze, per evitare che al Consiglio si sostituisse il Commissario, come invece è accaduto stamattina. Le opposizioni hanno preferito, di fatto, azzerare settimane di lavoro delle Circoscrizioni stesse che, di concerto con l’Amministrazione e con la Commissione consiliare competente, avevano concordato un testo con numerosi emendamenti sui quali, appunto, avremmo potuto e voluto lavorare insieme. Le forze di maggioranza hanno comunque mostrato unitarietà di intenti e sinergia su un tema delicato come quello del decentramento, mostrando di voler proseguire su una strada che, seppur resa difficoltosa dalla mancanza di fondi e di personale che affliggono oggi la maggior parte dei Comuni, resta l’unica possibile per saldare la politica ai territori e ai loro bisogni reali“.

La nota dei presidenti delle otto circoscrizioni cittadine Massimo Castiglia (I), Mario Greco, (II), Antonino Santangelo (III), Silvio Moncada (IV), Fabio Teresi (V), Michele Maraventano (VI), Giuseppe Fiore (VII) Marco Frasca e Polara (VIII), che aggiungono: “Siamo stanchi di essere presi in giro. Decentrare i servizi significa avvicinare sempre di più i cittadini alle Istituzioni. E noi che rappresentiamo i cittadini che ci hanno eletto, non possiamo apparire deboli per colpe non nostre. Ci confronteremo fin da subito con i nostri rispettivi consigli ma è già nostro intendimento, vederci Lunedì 1 Marzo a Piazza Pretoria per consegnare “simbolicamente” le chiavi delle Circoscrizioni al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale“.

Non sono state sufficienti ben due diffide e il conseguente commissariamento da parte dell’Assessorato Regionale agli Enti Locali, per spingere il Consiglio Comunale ad approvare il regolamento sul decentramento che avrebbe devoluto alle Circoscrizioni, i poteri stabiliti dalla Legge. Dal 2017 ad oggi, su nostra sollecitazione, in nome e per conto anche dei 72 consiglieri di circoscrizione eletti, abbiamo incontrato numerose volte il Sindaco, gli Assessori al Decentramento che si sono succeduti, il Presidente del Consiglio Comunale, le Commissioni Consiliari, il Segretario Generale e gli Uffici Competenti affinché anche Palermo avesse un decentramento degno della quinta città d’Italia. Nonostante il termine perentorio di ulteriori 7 giorni concessi dal Commissario ad acta per approvare il nuovo regolamento sul decentramento e le proposte di modifica pervenute dalle Circoscrizioni e dagli Uffici, nella seduta di ieri il Consiglio comunale non è riuscito ad approvare l’atto deliberativo, dando l’ennesima dimostrazione di scarsa attenzione verso il Decentramento e mancanza di rispetto istituzionale“.

Ponte Corleone. Orlando a Giovannini: “Accesso a Fondo protezione civile”

L’accesso al Fondo nazionale per la protezione civile per garantire interventi manutentivi del Ponte Corleone è la sintesi di una lettera che oggi il sindaco Leoluca Orlando ha inviato al ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini. Nella lettera, il sindaco, ricostruisce la storia del ponte, ricordando gli interventi di manutenzione ordinaria fatti fino al 2018. Il sindaco ricorda che il ponte è parte della E90 di collegamento fra Trapani e Messina e che costituisce una via di evacuazione della città in caso di emergenza. Nella sua nota, Orlando sottolinea i disagi e le implicazioni che si avranno sul traffico con la deviazione dei mezzi pesanti e per i disagi in entrata e uscita dalla città.

Nei prossimi giorni – afferma il Orlando – sottoscriveremo l’accordo con l’Anas e il Provveditorato per le opere pubbliche cui abbiamo lavorato negli ultimi mesi e che permetterà di accelerare tutte le procedure. Una riunione operativa è fissata per la fine della settimana“.

 

Bellolampo. Gelarda: “20 mila tonnellate di rifiuti nel piazzale. Nessun investimento su polo tecnico”

In qualità di consigliere comunale ho effettuato una visita alla discarica di Bellolampo dove, nel piazzale, sono ammucchiate ancora 20mila tonnellate di rifiuti così come vengono raccolti in strada, il cosiddetto tal quale, mentre la città è piena di spazzatura“, lo ha dichiarato Igor Gelarda, capo gruppo Lega a Palazzo delle Aquile.

La situazione è tragica, mentre si attende l’autorizzazione della Regione per abbancare altre 140 mila tonnellate nella sesta vasca. E che comincino i lavori per la settima, che darà un altro periodo di respiro. Ma non è risolutiva in una città che non supera il 20% di differenziata. La verità è che non c’è stato nessun investimento da parte di questa amministrazione per fare diventare Bellolampo un polo tecnico per il trattamento dei rifiuti. Cosa che abbasserebbe i costi e permetterebbe anche di aumentare quantità e qualità della differenziata“, ha concluso Gelarda.

 

Violazione norme anti Covid: chiusi quattro locali a Palermo

Sono quattro i locali che sono stati chiusi dalla polizia municipale nel week end appena trascorso per il mancato rispetto delle misure anti covid e per ulteriori contestazioni anche di carattere penale.

Le operazioni di controllo da parte degli Agenti del Nucleo controllo attività produttive si sono svolte nel centro storico della città. A Ballarò, due locali sono stati trovati aperti oltre l’orario consentito e nessuno dei due aveva la necessaria autorizzazione all’attività.

In uno di questi gli Agenti hanno riscontrato la presenza di alimenti e bevande per la somministrazione ed un cospicuo quantitativo di beni di dubbia provenienza, motivo per il quale è scattato il sequestro, già convalidato dalla competente autorità giudiziaria, per l’ipotesi di reato di ricettazione. In particolare all’interno del locale sono stati trovati televisori, biciclette, quadri, orologi e candelabri monumentali, porcellane pregiate, amplificatori audio professionali, tappeti di pregio, orologi da polso, motori elettrici per idraulica insieme a denaro contante e una cassetta in metallo, con all’interno numerosi attrezzi ed utensili compatibili con una presunta attività di scasso.

Come detto, il locale su disposizione del Magistrato di turno, è stato posto sotto sequestro e il gestore, un quarantanovenne pregiudicato è stato segnalato all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di ricettazione e riciclaggio.

A ciò si aggiunge che nelle due operazioni a Ballarò sono state elevate sanzioni pecuniarie rispettivamente per 6.500 euro e per 11.500 per mancanza di autorizzazioni amministrative e sanitarie e per la violazione al DPCM, in quanto gli esercizi erano privi del cartello riportante il numero massimo di persone ammesse all’interno. In un caso sono state riscontrate anche gravi carenze igienico-sanitarie.
Un secondo sopralluogo è stato effettuato in via Maqueda, dove in un Internet point di pochi metri quadrati erano presenti 7 clienti tutti privi di mascherine.
Il locale è stato posto sotto sequestro per 5 giorni, sanzione accessoria prevista per le violazioni al DPCM e alle linee guida allegate, sia perché non esponeva all’ingresso del locale il cartello riportante il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, sia perché erano violate le misure di contenimento del contagio. Tutti i clienti che si trovavano all’interno hanno ricevuto una sanzione di 800 euro a testa per l’inosservanza del divieto di assembramento, nonché per il mancato uso della mascherina.

Infine, in Corso Vittorio Emanuele è stato individuato un locale aperto al pubblico dove si effettuava la somministrazione di alimenti e bevande con sequestro di cinque giorni, I 4 clienti che si all’interno sono stati sanzionati con una multa di 400 euro.

Per il Vicesindaco Fabio Giambrone con delega alla Polizia Municipale, “questo intervento operato dalla Polizia Municipale, conferma l’importanza del lavoro di controllo svolto nel territorio, un controllo indispensabile per il contrasto di fenomeni illegali ma ancor di più indispensabile oggi perché a comportamenti irregolari e irresponsabili corrisponde un rischio sanitario per la collettività“.

Rifiuti. Fissati obiettivi per RAP: differenziata, impiantistica e servizi. Ok da Regione a riempimento VI vasca

La Giunta comunale ha approvato il Piano triennale 2020-2022 degli obiettivi strategici assegnati alla Governance della Società Partecipata RAP. Il provvedimento rispetta la prescritta riduzione dei corrispettivi dei contratti di servizi delle aziende partecipate prevista dalla direttiva emanata dal sindaco ed è, si legge nell’atto, “il risultato di una metodologia di confronto tra la Giunta comunale (nello specifico gli assessori aventi delega di riferimento) con i presidenti e i direttori generali di ogni singola società per pervenire alla definitiva conclusione del processo di negoziazione degli obiettivi strategici e di valutazione dei risultati conseguiti dagli amministratori delle aziende”.

L’assegnazione degli obiettivi – spiega l’assessore Sergio Marino si concilia con le prospettive di superamento delle criticità della raccolta degli ultimi mesi, dopo la definizione della procedura per la chiusura della VI vasca di Bellolampo. Un risultato frutto di una proficua collaborazione istituzionale con la Regione, che speriamo prosegua per l’utilizzo delle risorse finanziarie per il settore dei rifiuti in particolare per la raccolta differenziata e mentre restiamo in attesa della definizione della gara della VII vasca di competenza della Regione”.

È infatti dello scorso 1 febbraio la Conferenza di servizi indetta dal Dipartimento regionale dell’Ambiente e a seguito dell’acquisizione di tutti i pareri favorevoli dei soggetti istituzionali coinvolti (ARPA, Genio Civile, Sovrintendenza per i Bb.Cc.Aa., ecc) nel corso della quale è stato comunicato che il Dipartimento regionale ha approvato l’ampliamento della volumetria abbancabile, consentendo quindi un ulteriore conferimento di 115 mila tonnellate di rifiuti, oltre le 25 mila già autorizzate ad ottobre.

Un risultato – spiega il presidente di RAP Giuseppe Noratache permetterà conferimenti per circa 6 mesi“.

Per quanto riguarda gli obiettivi per l’azienda, la Giunta comunale si è focalizzata su quelli legati all’aumento della differenziata e al miglioramento dei servizi, anche in sinergia con le altre aziende partecipate.
Il primo riguarda infatti l’attivazione di almeno un appalto “in house orizzontale”, cioè affidato ad una delle altre aziende comunali.
Sul fronte dei servizi, l’obiettivo primario assegnato alla RAP è, oltre a quello del potenziamento e della riorganizzazione dello spazzamento, il raggiungimento del 30% della raccolta differenziata, che passa anche attraverso l’attivazione di altri Centri Comunali di Raccolta, il rafforzamento del sistema “porta a porta” e il potenziamento delle raccolte specifiche legate a settori produttivi particolari, per esempio le mense, i mercati e i ristoranti per l’umido, i locali della “movida” per il vetro, gli esercizi commerciali per carta e cartone.
In questa direzione si muove il programma appena finanziato dalla Regione con circa 4 milioni di euro e che prevede l’acquisto di mezzi quali autocarri leggeri e pesanti, anche bivasca (per la raccolta simultanea di due frazioni separate), cassoni scarrabili e cassoni compattanti, carrellati. I CCR saranno inoltre dotati, sempre a carico del finanziamento regionale, degli impianti di pesa dei rifiuti, il chè permetterà l’attuazione della previsione del regolamento TARI che consente la riduzione del 30% al raggiungimento di un conferimento minimo annuo presso i Centri di raccolta.

Gli altri obiettivi posti per la governance della RAP dalla Giunta riguardano invece nello specifico il potenziamento del polo impiantistico di Bellolampo, con la priorità che viene data all’“efficientamento del TMB e all’elaborazione del progetto definitivo dell’impianto di trattamento degli ingombranti”.

Si tratta di obiettivi certamente importanti – sottolinea il sindaco Leoluca Orlandoche sono però all’altezza delle competenze e professionalità della RAP, ma soprattutto sono in linea con le aspettative dei cittadini, sulla cui collaborazione dobbiamo necessariamente puntare, mostrando il volto di un’azienda operativa ed efficace. Un’azienda alla cui tenuta finanziaria siamo impegnati per migliorare la qualità del servizio ai cittadini e la funzionalità e operatività degli operatori ecologici”.

“I mezzi e gli strumenti che saranno trasferiti alla RAP – spiegano il presidente e il direttore dell’azienda – saranno interamente utilizzati per il potenziamento della differenziata, che rende il servizio più efficiente, riduce i costi di gestione e rispetta l’ambiente. La realizzazione di nuovi Centri Comunali di Raccolta è una delle priorità che RAP ha in programma nel breve periodo: ai cinque già esistenti si aggiungeranno quelli di via Mongitore/Baronio Manfredi, del Parcheggio Basile, di piazzale John Lennon e di via Assoro, con una ulteriore diffusione nel territorio a servizio di zone particolarmente sensibili e oggi anche esposte a fenomeni incresciosi come l’abbandono illegale di ingombranti“.

 

 

Rifiuti, progetto per la copertura della VI vasca di Bellolampo, Marino: “L’Amministrazione porterà avanti gli impegni presi”

L’assessore Sergio Marino, su incarico del sindaco Leoluca Orlando, ha tenuto una videoconferenza con il presidente della RAP Giuseppe Norata per concordare i passi successivi all’approvazione del progetto per la copertura della VI vasca di Bellolampo e per dare seguito alla delibera di Giunta che ha fissato gli obiettivi per l’azienda per il triennio.

L’incontro – afferma Marino – ha costituito un’occasione per ribadire quanto già sottolineato nei giorni scorsi circa l’impegno dell’Amministrazione per il mantenimento degli equilibri aziendali della RAP, nel perseguire gli obiettivi di qualità e incremento dei servizi ai cittadini e per ribadire, così come per altro già comunicato alle Organizzazioni sindacali e all’opinione pubblica, che si sta lavorando per non incorrere in alcun rischio di tenuta finanziaria per l’azienda, quanto piuttosto alcuni problemi legati all’andamento di cassa, peraltro indirettamente condizionato dall’evasione fiscale della TARI, alle cui soluzioni puntuali si sta lavorando su diversi fronti, anche in rapporto di collaborazione e sinergia con tutte le istituzioni interessate“.

Sono in corso intense interlocuzioni – dice Norata – con l’Amministrazione Comunale per concretizzare il superamento di tutte le criticità emerse in questi giorni. Sono sicuro che, per il senso si responsabilità e per il forte legame con la Città, i sindacati saranno partecipi del nuovo corso e, personalmente, auspico un rientro a pieno regime per tutte le attività programmate “.

Riqualificazione: sottoscritto contratto istituzionale di sviluppo Centro storico di Palermo

17 progetti di riqualificazione, restauro e manutenzione in altrettanti edifici ed aree del centro storico per una spesa complessiva di 90 milioni di euro. E’ quanto prevede il “Contratto Istituzionale di Sviluppo” per il Centro storico di Palermo sottoscritto dal sindaco Leoluca Orlando con la sottosegretaria ai Beni culturali ed attività culturali Anna Laura Orrico, insieme a rappresentanti della Regione e dell’Università anch’essi titolari di alcuni interventi, e alla presenza dei rappresentanti della Presidenza del Consiglio, del Ministero per il Sud, del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’Agenzia per la Coesione, del Prefetto Giuseppe Forlani e dell’Assessore Maria Prestigiacomo i cui uffici hanno coordinato l’attività di tutti gli enti coinvolti a livello territoriale.

La firma del Contratto dà materiale avvio al programma di interventi, la cui attuazione, che è affidata ad Invitalia presente oggi all’incontro, dovrà avvenire in tempi brevissimi, dovendo arrivare alla conclusione dei lavori entro il 2025.Il dettaglio degli interventi, prevede, nel primo “distretto” progetti per complessivi 29 milioni di euro. Fra questi spiccano un corposo intervento a piazza Magione, con il restauro del Convento della Sapienza e diversi interventi di rifacimento delle pavimentazioni in vie e piazze del quartiere, nell’ottica della loro futura pedonalizzazione e fruizione pubblica. Sono poi previsti, anche con l’intervento della Sovrintendenza regionale, interventi di restauro del Convento delle Carmelitane Scalze, dello Spasimo e del Convento della Gancia.

Gli interventi saranno focalizzati su aree ed edifici pubblici, escludendo possibilità di esproprio di beni privati. L’obiettivo complessivo è quello di rafforzare la presenza culturale, socioassistenziale, ricettiva e turistica, mediante il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente.

Il piano prevede la divisione degli interventi in quattro aree, che non corrispondono con quelle dei mandamenti storici: Kalsa, Ballarò, Piede Fenicio e Teatro Massimo.  Un gruppo di progetti sarà poi finalizzato ad interventi “dematerializzati” per il potenziamento e per la fruibilità del sistema museale cittadino.

L’area del cosiddetto “Piede Fenicio“, inclusa fra i corsi del Kemonia e del Papireto vedrà l’impegno di 19 milioni, in gran parte lungo e attorno al Cassarò. Particolarmente suggestivo il progetto che riguarda il complesso di Palazzo Gulì e del Museo Riso (quest’ultimo a cura della Regione Siciliana) che permetterà di realizzare un collegamento ciclopedonale fra Piazza Bologni e Piazza del Gran Cancelliere. Tre progetti saranno poi finalizzati alla valorizzazione del percorso Unesco Arabo-Normanno dall’area retrostante la Cattedrale, lungo tutto il Cassaro.

Nell’area di Ballarò, dove sono previsti complessivamente progetti per poco meno di 14 milioni, gli interventi si focalizzeranno soprattutto sul restauro di Palazzo Marchesi e del Palazzo Fiumetorto Giallongo. Anche qui una serie di interventi sulle pavimentazioni e sui servizi a rete sarà poi finalizzato alle pedonalizzazioni e alla fruizione pubblica. Un ultimo gruppo di progetti prevede interventi “immateriali” per il potenziamento del sistema museale: 6 milioni destinati alla creazione di un “Sistema museale integrato” con percorsi didattici multimediali e virtuali, la realizzazione di mostre itineranti sulla Sicilia Greca ed infine interventi a sostegno delle imprese di servizi culturali. Ultima area oggetto dell’intervento sarà quella prossima al Teatro Massimo: poco meno di 22 milioni concentrati in 5 interventi, fra cui il più corposo (12,5 milioni) è quello che prevede il restauro dell’ex Collegio di San Rocco, oggi sede di facoltà universitarie, che sarà riconvertito, per le parti non utilizzate dall’Università, con finalità espositive e museali. Sempre in quest’area, sarà recuperato l’ex Convento di San Basilio, destinato a diventare la “Casa delle culture” della città.

Il Centro storico – ha affermato il sindaco Leoluca Orlando – negli anni ’60 e ’70 del secolo scorso divenuto il più “periferico” e marginale dei quartieri di Palermo è stato simbolo di degrado, conseguenza della speculazione e di scellerate scelte urbanistiche che ne avevano determinato lo spopolamento. Oggi è simbolo di una possibilità di sviluppo e rinascita civile, sociale ed economica che ha al centro la tutela e la valorizzazione del proprio patrimonio storico, artistico e culturale. Questo programma ricalca l’impostazione che questa Amministrazione ha dato al proprio intervento, già a partire dagli anni ’90: il recupero funzionale del patrimonio edilizio esistente e la riqualificazione degli spazi, con le CulturE in ogni loro sfaccettatura al centro delle politiche di sviluppo. Oggi questo intervento conferma i risultati che si possono raggiungere quando vi è dialogo e collaborazione fra le Istituzioni tanto a livello locale, con la Regione e l’Università, quanto a livello nazionale“.

 

Cimitero dei Rotoli, Gelarda, Anello e Figuccia (Lega Palermo): “Riscontrate nuove irregolarità”

Il cimitero dei Rotoli è diventato ormai una vergogna nazionale, simbolo dello sfacelo in cui Leoluca Orlando ha ridotto questa città. Dopo le sanzioni da parte dell’Asp per le carenze igienico sanitarie all’interno del cimitero, dove si trovano senza degna sepoltura quasi 700 salme, adesso anche la Soprintendenza ai BBCC ravvisa delle irregolarità”, lo dichiarano i consiglieri della Lega, Igor Gelarda, Alessandro Anello e Sabrina Figuccia.

In risposta ad una nota del gruppo consiliare della Lega di Palermo sulle autorizzazioni relative alla tensostruttura che ospita le salme – tensostrutture che nel frattempo sono diventate due – la neo soprintendente, Selima Giuliano, ha risposto che nessuna struttura amovibile è stata mai autorizzata per l’occupazione dei viali dell’area monumentale del cimitero. Anzi, che non è stata fatta mai alcuna richiesta in questo senso” aggiungono i tre consiglieri.

Nonostante il cimitero dei Rotoli sia un bene storico artisti cotutelato e vincolato e, quindi, l’esecuzione di qualsiasi opera o lavoro al suo interno debba essere autorizzato, così come prevede il Codice dei Beni culturali. Non capiamo poi come il sindaco Orlando abbia dichiarato pochi giorni fa a “Mi manda Raitre”, che stava per  ottenere un nullaosta rapido. Se fino a pochi giorni fa non lo aveva mai chiesto. È di ieri l’ennesima promessa di 1000 posti al Sant’Orsola, speriamo che si concretizzino presto, ma non rappresentano la  vera soluzione al problema, solo la posticipazione di una emergenza che si risolverà con la realizzazione del nuovo cimitero”, concludono gli esponenti del Carroccio.

Emergenza cimiteriale Palermo: il Sindaco dispone la predisposizione di due ordinanze

“A seguito della odierna valutazione fatta con il Segretario Generale ed il Capo di Gabinetto ed alla luce della recente circolare Ministero della Salute dell’11 gennaio ho disposto la predisposizione di una ordinanza che dia seguito alla disponibilità dell’Ente Camposanto di Santo Spirito di mettere a disposizione numerosi loculi per superare l’attuale emergenza ed una ulteriore ordinanza per la riduzione da 30 a 25 gli anni del termine di decadenza di concessioni cimiteriali nel Cimitero dei Rotoli.
Due provvedimenti che si aggiungono agli altri già varati negli ultimi mesi e che hanno reso possibile la sepoltura e la tumulazione di oltre 1.600 defunti e mentre procedono tutte le altre operazioni relative al pieno utilizzo delle aree degli altri due cimiteri a gestione comunale.
Ricorrendo a tutti gli strumenti normativi ordinari e straordinari legati all’emergenza Covid, proseguono intanto le operazioni per l’acquisto di 400 loculi prefabbricati da collocare ai Rotoli in base a progetto già approvato dalla Sovrintendenza, oltre quelle legate al “revamping” del vecchio forno crematorio e la progettazione del nuovo ed infine la progettazione d’intesa con tutti gli enti competenti, per l’ulteriore collocazione di loculi prefabbricati i Rotoli.
Ho da ultimo sollecitato che si provveda quanto più rapidamente possibile a completare le procedure di collaudo delle opere, già realizzate, per la sicurezza delle aree cimiteriali alle pendici di Monte Pellegrino. Infine, sono in corso le attività necessarie per individuare nuove aree per eventuale cimitero o deposito provvisorio, ai sensi della circolare del Ministero della Salute. Infine restano valide le disposizioni per garantire ai cittadini che optassero per tale scelta per i propri defunti, la totale gratuità delle operazioni di trasporto e cremazione“. Lo ha dichiarato il sindaco, Leoluca Orlando in merito ai provvedimenti dell’Amministrazione comunale per fronteggiare l’emergenza cimiteriale.

 

 

Rap: incontro tra amministrazione Orlando e i vertici aziendali. Marino: “Non escludo aumento Tari”

Una due giorni in larga parte dedicata alla situazione della Rap, ha avuto luogo con due distinte riunioni entrambe promosse dal sindaco Leoluca Orlando.

Al primo incontro, oltre al primo cittadino, hanno partecipato anche l’assessore Sergio Marino, il Segretario generale Direttore Generale, il Ragioniere Generale ed il Dirigente del Servizio Ambiente. Al secondo incontro, oltre agli altri soggetti, presenti all’incontro del giorno prima, si è aggiunto partecipato anche il Presidente RAP Norata e gli stessi esponenti del Comune prima citati.

Incontri – dichiarano Orlando e Marino – che hanno portato serenità in un’azienda che è solida, non ha problemi di natura finanziaria, ma solo di cassa, che comunque cercheremo di risolvere. Chiediamo un rilancio dell’azienda sui servizi che devono essere resi alla città, dove l’attenzione deve rimanere sempre alta“.

L’assessore Sergio Marino, che detiene la delega dei rapporti funzionali con Rap, ha incontrato in videoconferenza la stampa nel corso della quale ha ribadito che la “Rap è un’azienda sana e lo testimoniano i progetti in corso che aprono per l’azienda prospettive importanti”.

Diversi gli argomenti trattati nell’incontro virtuale con i giornalisti, dagli extracosti per portare i rifiuti fuori Palermo, ai crediti vantati da RAP, dagli stipendi dei dipendenti, alla VI vasca di Bellolampo, dalle dimissioni del direttore generale di RAP, al paventato aumento del costo della TARI, all’annoso problema dell’abbandono illecito dei rifiuti ingombranti.

Extracosti: “I costi per portare i rifiuti fuori Palermo – ha detto Marino – saranno certamente onorati dal Comune, ma saranno distribuiti su tre anni, nel rispetto dell’equilibrio di bilancio e finanziario di Rap. Lunedì prossimo ci sarà una conferenza di servizio sulla sesta vasca di Bellolampo – ha aggiunto – spero che avremo l’autorizzazione per sopravaglio e sottovaglio per i prossimi sei-sette mesi mesi. Per il 2021 dovrebbe quindi essere quasi certo che non ci saranno extracosti“.

Crediti: “I 50 milioni di crediti vantati dalla RAP sono stati riconosciuti. Quest’anno sui 33 milioni di accantonamenti del Comune, ben 16 andranno alla RAP”.

Stipendi: “Solo un piccolo ritardo, ma nessun problema sugli stipendi, per la corresponsione dei quali è già stato emesso un mandato di 6,3 milioni di euro”.

Dipendenti – Marino ha confermato che l’iter per il passaggio dei dipendenti da RESET a RAP è tuttora in corso.

Dimissioni – “Sinceramente ho visto il direttore generale di Rap, Roberto Li Causi, fino a poco fa. L’ho trovato concentrato, come sempre, sul suo lavoro”.

Tari – “Non mi sento di escludere un aumento della tassa, ma auspico che sia sostenibile e sopportabile. L’idea è quella di premiare i cittadini che fanno correttamente la raccolta differenziata, facendo pagare loro una tassa “scontata” sui rifiuti“.

Marino ha anche annunciato che per gli inizi di marzo, il sindaco ha programmato un incontro con i vertici aziendali ed i sindacati, confermando, inoltre, che  l’iter per il passaggio dei dipendenti da RESET a RAP è tuttora in corso.

Rifiuti ingombranti – Infine, sull’abbandono illecito dei rifiuti ingombranti, l’assessore ha detto che, a suo parere “dietro agli ingombranti sparsi per la città ci sia qualcosa da andare a scoprire. Auspico che la Procura abbia aperto un apposito fascicolo“.

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