Cimiteri. Centrodestra: “Orlando campione del mondo di scaricabarile, per emergenza la colpa è degli altri”

Siamo inorriditi per quanto dichiarato dal sindaco Orlando secondo il quale nessuna soluzione è venuta da parte del consiglio comunale per l’emergenza, da lui non risolta in qualità di sindaco e di assessore al ramo, al cimitero dei Rotoli. Ci vergogniamo anche un po’ per lui, che alla fine nella carriera ormai sembra aver perso qualsiasi contatto con la realtà. Il consiglio comunale non deve proporre le soluzioni che lui non è stato in grado di dare negli ultimi 30 anni. Se non è più in grado di fare il sindaco, si dimetta. Semmai lui dovrebbe venire a ringraziare personalmente, ad uno ad uno, tutti i consiglieri comunali perché si sono impegnati ad affrontare a 360° un problema che lui non è riuscito a risolvere. Ed è solo grazie al dibattito che si è sollevato in consiglio che il sindaco si è resoconto realmente di una tragedia che lo ha portato, fino ad ora in maniera assolutamente inconcludente, a cercare di trovare una soluzione. Adesso vorremmo meno chiacchiere e meno comunicati stampa da parte del sindaco, vogliamo che dia degna  sepoltura a quei morti, e se non è in grado di farlo che se ne vada”. Lo hanno dichiarato congiuntamente i consiglieri comunali di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e UDC a Palazzo delle Aquile.

Vaccino anti Covid: in consegna circa 31mila dosi in Sicilia

Sono in consegna oltre 31 mila dosi di vaccini anti Covid-19 che stanno raggiungendo i vari punti vaccinali delle province siciliane. Sono quelle già previste nel piano di distribuzione che ha visto un rallentamento dopo le vicende legate ai ritardi di Pfizer. Dunque, in Sicilia la campagna vaccinale prosegue regolarmente con le inoculazioni della seconda dose.

Furbetti del Reddito di cittadinanza: a Catania 78 denunciati

La guardia di finanza del comando provinciale di Catania ha denunciato 78 persone che avrebbero percepito, senza averne titolo, il Reddito di cittadinanza, per un danno alle casse dello Stato da 1,2 milioni di euro. Tra loro un giocatore amante delle scommesse online illegali che ha vinto oltre mezzo milione di euro, il destinatario di un’eredità da 400 mila euro, il proprietario di quattro appartamenti, un magazzino e di un’autorimessa, pregiudicati per reati mafiosi e lavoratori ‘in nero’.

Tra quest’ultimi anche persone che si sono licenziate per potere percepire illecitamente il sussidio. Le truffe sono state scoperte da accertamenti avviati da militari della compagnia della guardia di finanza di Catania in stretta collaborazione con l’Inps. Ai 78 ‘furbetti’ del Reddito di cittadinanza, indagati anche per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, è stata sospesa l’erogazione del beneficio. Seguirà l’iter per il recupero delle somme illecitamente percepite. La loro posizione è al vaglio della Procura distrettuale etnea.

Fonte Ansa

Palermo: demolito chiosco pericolante in via Messina Marine

In via Messina Marine le maestranze del Coime hanno provveduto a demolire un chiosco che, a causa delle precarie condizioni di stabilità, rischiava di mettere a repentaglio la sicurezza di passanti e residenti della zona. Chiuso oramai da anni, il chiosco era stato in passato dato in concessione dal Comune per lo svolgimento di attività commerciali.

A seguito dell’ammaloramento della struttura, il chiosco è stato demolito su iniziativa dell’assessorato al Decoro, guidato dal vicesindaco Fabio Giambrone, presente sul posto insieme ai consiglieri comunali Toni Sala e Paolo Caracausi. I lavori di abbattimento erano stati programmati da tempo ma si sono dovuti differire a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19.

Le condizioni di abbandono in cui il chiosco versava ormai da molti anni – spiega il vicesindaco Fabio Giambrone – hanno reso necessario questo intervento, che permetterà ora di rimettere in sicurezza l’area e restituire decoro a quel tratto di strada. Un intervento che si inserisce nel più ampio lavoro di riqualificazione dell’area, con l’eliminazione di situazioni di pericolo, interventi di decoro e soprattutto proseguirà con il progetto approvato dalla Giunta per il recupero del tratto di costa che va dal porto di Sant’Erasmo fino ad oltre la foce del fiume Oreto sia sul fronte a mare sia lungo l’asse di via Messina Marine“.

Per il Consigliere Paolo Caracausi, l’abbattimento della struttura “rappresenta un altro piccolo tassello verso la riqualificazione e recupero della Costa sud“, mentre per il suo collega Toni Sala, “il percorso di recupero dell’area è iniziato da tempo e pur con qualche rallentamento a causa del Covid, non si è arrestato. Mi auguro che si proceda ora ad ulteriori interventi, come il rifacimento del marciapiede e la rimozione di alcuni ingombranti“.

 

Palermo, Sabrina Figuccia (Lega): “Acqua e rifiuti, criminale aumentare adesso le tariffe”

E’ davvero incredibile che in piena pandemia, con migliaia di lavoratori rimasti disoccupati e con una crisi economica senza precedenti, stiano arrivando nelle case dei palermitani le bollette dell’acqua con aumenti stratosferici: chissà se è la prova generale anche dell’aumento della Tari”.
Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale della Lega di Palermo e cofondatrice del movimento “Cambiamo la Sicilia”, che prosegue: “Nel gennaio del 2020, il Consiglio Comunale approvò una delibera con cui si dava il via libera al piano d’investimento dell’Amap per circa 40 milioni di euro, valido per il biennio 2018-2020, costo che sarebbe stato spalmato sulle bollette durante lo scorso anno.
Ebbene, dopo che l’aumento era stato giustamente congelato, adesso arriva la stangata, con i costi relativi a quell’investimento inseriti nella prima bolletta del 2021. Una decisione, quella dell’azienda di via Volturno, che non ha alcun senso, soprattutto dal punto di vista dei tempi, considerato che i palermitani sono ancora alle prese con una crisi economica pesantissima. E dire che sindaco ed assessori avevano promesso che questi aumenti sarebbero stati dilazionati nel tempo. Ma c’è di più, il concreto rischio, nonostante le rassicurazioni di Orlando e compagnia, che questa stangata faccia da apripista a quella della Tari, considerato che la Rap è alla disperata ricerca di risorse per trasportare fuori città, anche all’estero, i rifiuti, vista che la discarica di Bellolampo è da tempo satura. Sarebbe davvero una scelta scellerata, criminale, che darebbe il colpo definitivo per affondare la già fragilissima economia palermitana. Noi non lo permetteremo”.

Coronavirus, si valuta “zona bianca” dal 15 gennaio: ecco le Regioni che potrebbero rientrarvi

Le restrizioni previste in Italia dopo il termine delle festività natalizie.

Nel corso della riunione odierna dei capidelegazione è stata presa questa decisione che verrà confermata nelle prossime ore dal ministro Roberto Speranza. Tale scelta sta a significare che resteranno chiusi sia i bar che i ristoranti e che sarà vietato uscire dal Comune. Si valutano anche nuove restrizioni per quanto concerne la settimana che andrà dal 10 al 15 gennaio, una delle idee di base sarebbe quella di vietare lo spostamento tra le Regioni anche se in zona gialla. Ci sono delle modifiche anche per quanto riguarda l’Rt: con Rt a 1 la Regione sarà zona arancione mentre 1,25 sarà zona rossa.

Il governo sta inoltre studiando una “zona bianca” che avrebbe validità dal 15 gennaio, un’idea avanzata dal ministro della cultura Dario Franceschini. In questa zona rientrerebbero le regioni con gli indicatori migliori, dove potrebbero riaprire musei, teatri, sale da concerto e cinema. Nella suddetta scomparirebbe il limite di orario per bar e ristoranti e riaprirebbero anche piscine e palestre.

 

Economia palermitana in perdita, Sabrina Figuccia (Lega): “Prorogare la sospensione della ztl per tutto il periodo dei saldi”

PALERMO – “L’economia cittadina è in forte perdita: un simile risultato era purtroppo inevitabile – afferma Sabrina Figuccia consigliere comunale della Lega –  La miopia e la confusione con cui il Governo Conte ha agito fanno il paio con un’Amministrazione sorda e incapace. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Mille contraddizioni fra negozi di abbigliamento e di calzature chiusi, ma articoli sportivi, di intimo o di detersivi, ferramenta e persino profumerie aperte. Limitazioni enormi per bar e ristoranti, ma supermercati con banco pasticceria in bella vista. Insomma un vero caos, che rischia di distruggere la piccola economia palermitana già fortemente in crisi. Occorre invece sostenere i piccoli commercianti di quartiere, la piccola economia delle botteghe. Il Governo della città potrebbe fare tanto, ad esempio una proroga della sospensione della ztl oltre il 6 gennaio sarebbe una boccata d’ossigeno per tanti…una proposta di cui mi farò portavoce nei prossimi giorni in consiglio comunale“, conclude la Figuccia.

Consiglio comunale Palermo, Catania si autosospende. Gelarda (Lega): “Meglio se si dimette”

Il 2021 non poteva iniziare meglio di così per i palermitani”, ha dichiarato Igor Gelarda, capo gruppo Lega a Palazzo delle Aquile, riguardo l’autosospensione dell’assessore alla mobilità, Giusto Catania.

“L’assessore meno amato da commercianti e cittadini ci fa tornare a sperare; ancor di più se la sospensione si trasformerà in dimissioni. Giusto Catania, che di fatto è stato sfiduciato due giorni fa dal Consiglio comunale, compresi tutti i partiti che sostengono la Giunta, tranne il suo, dovrebbe solo ringraziare i consiglieri comunali che hanno messo una pezza al bilancio proposto dalla Giunta. E’ stato infatti il Consiglio ad obbligare Orlando a destinare soldi e risorse per le strade, per le scuole e per il cimitero piuttosto che solo al Tram. Sia chiaro: la Lega non è contro il tram per partito preso, anche se così come è stato pensato non ci convince molto. Quello che è certo è che il tram non è l’unica priorità di Palermo e non è neanche la principale. La città è piena di emergenze che stanno rendendo impossibile la vita ai palermitani. Giusto Catania si faccia un giro per la città, senza dimenticare di farsi accompagnare dai compagni di Sinistra comune, e forse si renderà conto del fatto di aver perso il contatto con la realtà” ha concluso Gelarda.

Covid, prosegue la campagna vaccinale in Sicilia. Razza istituisce task force

La campagna vaccinale va avanti: sono attese per il 31 dicembre 54.990 dosi di farmaco anti covid che raggiungeranno tutto il territorio regionale per proseguire le somministrazione ai cittadini che rientrano già nel target previsto dal Piano nazionale. Il carico, una volta nell’Isola, verrà dapprima smistato nei punti di stoccaggio con i frigoriferi a meno 80° individuati dall’assessorato alla Salute, quindi distribuito nei vari centri di somministrazione allestiti in tutte le Aziende sanitarie siciliane. Come previsto, saranno da subito tutti i professionisti che stanno operando nei reparti covid siciliani ad essere vaccinati, a seguire il personale dei pronto soccorso dell’Isola, quello dell’emergenza urgenza territoriale 118, le Usca, i lavoratori che prestano servizio in ambito ospedaliero ed operatori e ospiti delle residenze per anziani.

Per seguire tutte le fasi del Piano vaccinale è stata definita una speciale task force. L’organismo, costituito con un decreto dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza, prevede un collegamento diretto con il dipartimento regionale Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico dell’assessorato della Salute e con le Aziende del Sistema sanitario regionale. A guidare il gruppo di lavoro sarà Mario Minore, responsabile della Gestione emergenza urgenza – rete del territorio dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani.
Intanto è stata completata la fase iniziale avviata a Palermo, in concomitanza con il resto d’Europa, con il V-day: oltre ai 90 cittadini (fra cui 25 ospiti di una Rsa) che hanno ricevuto il farmaco, sono stati seicento i siciliani ai quali è stata somministrata la dose del vaccino anti covid. Come è noto, si tratta di dipendenti di tutte le aziende sanitarie dell’Isola che sono stati inoculati nei quattro centri allestiti presso gli ospedali palermitani Civico, Villa Sofia, Policlinico Giaccone e la struttura dell’Asp di Palermo, Villa delle Ginestre.

La task force, in considerazione dell’eccezionalità delle misure attivate in tutto per la riuscita del Piano vaccinale in tutto il Paese, potrà formulare anche indicazioni generali di coordinamento a livello territoriale per la somministrazione del vaccino.

Bilancio Palermo: 20 milioni per cimiteri, scuole e marciapiedi, ma scricchiola la maggioranza di Orlando

PALERMO – Dopo circa 20 ore di seduta il consiglio comunale ha approvato in extremis il bilancio 2020. I consiglieri di Sala della Lapidi hanno votato contro quegli emendamenti che avrebbero destinato circa 21 milioni di mutuo per il tram, destinando invece 20 milioni di avanzo per le manutenzioni dei marciapiedi, delle scuole, dei cimiteri e di altri interventi.

Con l’approvazione del Bilancio 2020 viene sancita la fine della maggioranza” – afferma il capogruppo di Forza Italia, Giulio Tantillo che aggiunge – Sinistra comune ha abbandonato i lavori dichiarando di non votare il bilancio e di votare contro gli emendamenti presentati e firmati da quasi tutto il consiglio. Emendamenti che tolgono 21 milioni di mutuo per il tram e destinano 20 milioni di avanzo per le manutenzioni dei marciapiedi, delle scuole, dei cimiteri e di altri interventi. Si è poi proposto di destinare le economie dei pensionamenti all’aumento delle ore per i dipendenti comunali. Abbiamo chiesto all’amministrazione di portare il bilancio 2021 a gennaio. Non ci sarà l’aumento della tassa sui rifiuti ma rimane la grande crisi di liquidità finanziaria del comune che ormai ricorre periodicamente all’anticipo di tesoreria. Le aziende partecipate saranno costrette a diminuire alcuni servizi per i tagli che hanno subito. Il documento finanziario mette a nudo l’incapacità dell’amministrazione a rilanciare i servizi e il decoro della città, basti pensare all’emergenza cimiteriale con centinaia di bare che aspettano da tempo una dignitosa sepoltura. Solo il ritorno alle urne porrà fine al lento e costante declino della nostra Palermo”. Conclude Tantillo.

Il Consiglio comunale ha finalmente ribadito che questo progetto di Tram non può continuare a drenare risorse pubbliche. Mi auguro che a questo segua una attenta riflessione sul progetto complessivo, che così come si sta portando avanti non potrà che arrecare danni incalcolabili alla nostra città“, lo dichiara il consigliere comunale Marianna Caronia. “Il voto di stanotte in Consiglio comunale ha sancito la fine ufficiale della maggioranza, che di fatto non esiste più da molti mesi, ma soprattutto ha posto un pesante macigno politico sul progetto del Tram, che per anni è stata la bandiera del duo Orlando-Catania. Resta comunque il fatto che questo bilancio sancisce una situazione di quasi dissesto, con milioni di debiti fuori bilancio e un indebitamento pluriennale pesantissimo. Questa è la vera pesantissima eredità che Orlando lascerà al suo successore e di cui dovrà rispondere politicamente. É grave che di fronte alle numerose drammatiche emergenze della città, a partire da quella dei cimiteri e delle manutenzioni, il sindaco non abbia sentito il dovere morale di proporre soluzioni e trovare risorse. Ma per fortuna il Consiglio, pur in una situazione finanziaria complessivamente disastrosa, ha trovato alcune soluzioni e ci aspettiamo che adesso Orlando e la sua Giunta adempiano in modo preciso a quanto deciso, per altro a larga maggioranza, lavorando per risolvere i problemi”, conclude la Caronia.

Grazie a Forza Italia nessun nuovo pesante prestito graverà sulle spalle dei palermitani. Il Consiglio comunale ha detto infatti no a un ulteriore mutuo per le linee del tram e ha riprogrammato oltre venti milioni di euro da destinare alle priorità reali: cimiteri, manutenzione strade e scuole, con uno sguardo rivolto ai giovani. Inoltre, in una città dalla quale sempre più giovani sono costretti a fuggire, siamo riusciti a portare all’approvazione, registrando grande condivisione, un importante provvedimento finalizzato a prevedere forme di aiuto per i giovani che svolgono attività di impresa. Si prevedono finanziamenti per le piccole e micro imprese per l’innovazione, lo sviluppo tecnologico e digitale e a sostegno delle start up giovanili. Si tratta di un segnale a nostro avviso molto importante e di un auspicio per la ripartenza, in un anno molto difficile per le categorie produttive e per i giovani. Saremo al lavoro sin dai primi giorni dell’anno venturo per dare concretezza a questa misura”.   Lo dichiara Andrea Mineo, consigliere comunale e vice presidente della commissione Bilancio di Sala delle Lapidi.

Il tentativo dell’amministrazione Orlando di mettere sul tram le poche somme disponibili libere nel bilancio è naufragato. Orlando avrebbe voluto accendere un mutuo di 20 milioni di euro per il tram, ed utilizzarne altri 16, provenienti da avanzo vincolato, per opere accessorie sempre del tram. Con un atto politicamente importante il consiglio comunale ha modificato fortemente il bilancio, bloccando l’accensione del mutuo per il tram e stornando quasi 21 milioni di euro su alcuni investimenti di prioritaria importanza per la Città, per i quali non era incredibilmente previsto nulla in bilancio. Tre milioni e mezzo di euro per l’emergenza cimiteriale dei Rotoli, la cui situazione è assolutamente vergognosa; oltre 10 milioni di euro per manutenzione di strade e marciapiedi. Cinque milioni e mezzo per interventi straordinari per la manutenzione dell’edilizia scolastica e del patrimonio. Un milione di euro per la progettazione esterna di opere ed interventi straordinari di competenza comunale. Inoltre 3 milioni di euro per il 2021 e 3,9 per il 2022, oltre all’impegno di utilizzare le economie provenienti dal turn over del personale, verranno utilizzati per le risorse umane in servizio presso il comune di Palermo. Nello specifico somme che il consiglio chiede all’amministrazione comunale di impegnare per l’aumento delle ore di tutte le categorie dei lavoratori Part-time fino alle 34 ore settimanali e all’assunzione di nuovo personale; oltre alle progressioni di carriera. Si tratta di una dura sconfitta politica per il sindaco Orlando, frutto in realtà di una profonda presa di coscienza di quasi tutto il consiglio comunale. La riprova è stata l’uscita dall’aula, durante il voto, di Sinistra Comune. Una sconfitta che corrisponde ad una sfiducia da parte dell’aula e la dimostrazione che questo progetto di tram non è una priorità per la città di Palermo. E’ chiaro che da questo momento il sindaco Orlando non ha più una sua maggioranza e che si navigherà a vista, e male, fino a fine consiliatura”, a dirlo è il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Igor Gelarda.

La frattura della maggioranza consumata nottetempo in Consiglio comunale durante l’approvazione del bilancio 2020, con l’abbandono dell’Aula del gruppo di Sinistra Comune con in testa l’assessore alla Mobilità, Giusto Catania, è la pietra tombale sull’Amministrazione guidata dal sindaco, Leoluca Orlando, come d’altronde aveva annunciato proprio il primo cittadino di Palermo in occasione della discussione sulla mozione di sfiducia, riferendo che avrebbe considerato conclusa la sua esperienza di governo in caso di spaccatura della maggioranza. Si è purtroppo verificato quanto avevo detto a Sala delle Lapidi lo scorso settembre quando, nonostante il voto della Lega e di tutte le altre forze di minoranza, i consiglieri irresponsabili di maggioranza non votarono la sfiducia ad Orlando, condannando di fatto i cittadini palermitani ad altri 18 mesi di stillicidio nelle mani di un sindaco senza più il polso della città. Un suicidio. Una maggioranza tanto compatta tre mesi fa, salvo poi all’alba dell’ultimo dell’anno lacerarsi miseramente sul bilancio, il documento più importante che il Consiglio comunale sia chiamato a votare. È rilevante sottolineare il lavoro trasversale dei gruppi di minoranza e maggioranza che hanno smontato un atto del sindaco e della Giunta che prevedeva l’impiego di tutte le risorse possibili sul tram, oltre 20 milioni di euro dell’avanzo vincolato del 2021, distribuendo invece le risorse sulle reali e urgenti necessità di cui la città ha bisogno: dalla manutenzione delle scuole alle strade e ai marciapiedi, fino agli interventi sui cimiteri e in particolare ai Rotoli. Una sconfitta pesante soprattutto per l’assessore Catania, capace di abbandonare il sindaco in Aula fino alle sei del mattino. Vergognoso. A questo punto dovrebbe essere consequenziale che il primo cittadino metta Catania alla porta, altrimenti stacchi definitivamente la spina e vadano tutti a casa per evitare che Palermo vada completamente allo sfascio“. Lo dichiara Alessandro Anello, consigliere comunale della Lega e vice presidente della VI commissione Attività produttive.

Il Consiglio comunale, con un lavoro trasversale fra gruppi di minoranza e maggioranza ha riportato sulla Terra il Sindaco di Palermo e la sua giunta destinando le somme dell’avanzo vincolato del 2021 alle vere emergenze della città e delle sue periferie: STRADE, SCUOLE, CIMITERO, PROGETTAZIONE. L’emendamento approvato prevede infatti che il tesoretto di €20.136.126,14 dovrà essere ripartito nel 2021 sui seguenti investimenti ritenuti di prioritaria importanza per la Città:
– € 3.500.126,14 per interventi urgenti per l’emergenza cimiteriale (con particolare riferimento alle opere e/o interventi di manutenzione straordinaria nel cimitero dei Rotoli e per l’acquisto e l’istallazione di loculi prefabbricati);
– € 10.136.000,00 per manutenzione di strade e marciapiedi, così come previsto dall’accordo quadro di cui all’art. 34 codice dell’affidamento dei lavori su strade marciapiedi ed aree pubbliche  della città di Palermo;
– € 5.500.000,00 per interventi straordinari di edilizia scolastica e manutenzione del patrimonio comunale, anche secondo le previsioni di cui agli accordi quadro stipulati dall’Amministrazione comunale;
– €1.000.000 per progettazione esterna di opere ed interventi straordinari e/o di straordinaria manutenzione di competenza comunale”. Lo dichiarano i Consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo, Viviana Lo Monaco e Concetta Amella.

Con l’approvazione del bilancio di previsione 2020-2022, il Consiglio ha votato un atto indispensabile per la vita della città, trovando lo spazio per alcune modifiche importanti che mirano a dare una prima risposta alle necessità più urgenti della città: in particolare, gli oltre 20 milioni di euro dell’avanzo vincolato saranno destinati all’emergenza cimiteriale, alla manutenzione di strade e marciapiedi e a interventi straordinari per la manutenzione degli edifici scolastici. Un’altra indicazione forte dal Consiglio è arrivata nei confronti delle politiche sul personale, perché finalmente i risparmi derivanti dai pensionamenti siano reinvestiti per aumentare le ore a tutte le categorie del personale, fino al raggiungimento delle 35 ore, oltre che per le progressioni di carriera, bloccate da circa un decennio. Infine il nostro gruppo, grazie al consigliere Giaconia, si è fatto promotore di un ordine del giorno che impegna il sindaco e la giunta a ripristinare, già col bilancio di previsione 2021/2023, i corrispettivi delle società Partecipate, che ammontano a oltre 13 milioni di euro, che altrimenti si troveranno nell’impossibilità di garantire alcuni fra i servizi essenziali finora erogati alla cittadinanza. Ci sembra importante che il Consiglio abbia dato un contributo per rendere concreta la volontà espressa anche in aula dal Sindaco di compiere scelte che migliorino effettivamente la vita quotidiana dei Palermitani e valorizzino il personale tutto, nell’ottica di rendere più funzionale e operativa la macchina comunale“, lo dichiarano i consiglieri e le consigliere di Avanti Insieme, Valentina Chinnici, Massimo Giaconia, Claudia Rini, Toni Sala.

Avevamo chiesto di trovare soluzioni che garantissero tutti i servizi essenziali e strategici, anche per interrompere il vergognoso trend dei debiti fuori bilancio dovuti in gran parte all’inefficienza della macchina amministrativa. Abbiamo solo ottenuto la promessa di una direttiva da emanare nei prossimi giorni che consentirà forse dal 2022 un adeguamento congruo per tutto il personale part time e la prospettiva di concorsi per l’assunzione di professionalità specializzate, estremamente necessarie per affrontare le tante progettazioni urgenti”. Nel corpo della delibera ci si scontra con il macigno degli extra costi per circa 21 milioni dovuto al trasferimento dei rifiuti fuori sede. Costi di cui il governo Musumeci dovrebbe assumersi la responsabilità. È troppo poco credere che la tariffa TARI non crescerà per i prossimi anni basandosi solo su presunte economie o su attività virtuose non ben definite. Abbiamo presentato come PD un odg che impegna il Sindaco a non aumentare la TARI e da tempo chiediamo l’applicazione del regolamento che prevede uno sconto in tariffa per quei cittadini che effettuano correttamente la raccolta differenziata. Purtroppo dobbiamo prendere atto che le nostre istanze sono state accolte solo in parte. Abbiamo garantito, però, attraverso emendamenti, che l’avanzo vincolato venga destinato a investimenti prioritari per la città: dall’emergenza cimiteri alla manutenzione strade, dall’edilizia scolastica alla progettazione e alla cura del patrimonio comunale“. Lo dichiarano il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Rosario Arcoleo e la Consigliera PD, Milena Gentile.

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