Archives Novembre 2020

Amauri verso Palermo-Catania: “Forza ragazzi, il derby è sempre il derby”. E Maxi Lopez…

Sale l’attesa per il derby tra Palermo e Catania.

Non un impegno come gli altri, quello che attenderà tra poco più di quarantotto ore gli uomini di Roberto Boscaglia. Lunedì sera, infatti, i rosanero torneranno in campo per affrontare il Catania di Raffaele dopo ben 7 anni dall’ultimo match contro gli etnei. Una sfida da sempre attesa con grande trepidazioni da entrambe le compagini: consapevoli dell’importanza della posta in gioco.
Un appuntamento che infuoca non soltanto tifosi e calciatori appartenenti alle rispettive rose attuali, ma anche ex bandiere. È il caso di Amauri e Maxi Lopez. I due ex bomber di Palermo e Catania, a pochi giorni dal derby, hanno acceso l’attesissimo match con un simpatico botta e risposta avvenuto sotto un post del brasiliano che ha già fatto il giro del web.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 7 novembre 2020: 1363 i nuovi casi, la situazione a Palermo…

In Sicilia sono 1.363 i casi emersi nelle ultime 24 ore, a fronte di 8.431 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a sabato 7 novembre novembre 2020. Al momento i casi totali di persone contagiate sono 20.737 persone, 8.788 sono guarite (+104) e 663 decedute (+35). I malati in terapia intensiva aumentano di 10 unità nelle ultime 24 ore (169 in tutto) e di 4 in regime ordinario (1161). Dall’inizio della pandemia sono 30.188 i casi registrati nella nostra Isola.

Questo il report dei contagi nelle province: 15 Agrigento, 53 Caltanissetta, 406 Catania, 1 Enna, 73 Messina, 459 Palermo, 137 Ragusa, 116 Siracusa, 103 Trapani.

 

Coronavirus, il bollettino in Italia del 7 novembre: 39.811 nuovi positivi, +425 decessi

Nelle ultime 24 ore i nuovi contagiati da Coronavirus sono +39.811 contro i +37.809 di ieri. Oggi sono state registrate 425 vittime in più con il totale dei decessi, dall’inizio della pandemia, che raggiunge quota 41.063. In terapia intensiva sono 119 i nuovi ricoveri, nei reparti ordinari, invece, i ricoveri aumentano di 1.104 unità. I guariti sono arrivati a quota 328.891 (+5.966). L’incremento di tamponi nelle ultime 24 ore è stato di +231.673 contro i +234.245 di ieri.

USA, Crippa (M5s): “Auguri di buon lavoro a Biden in nome legame profondo con Italia”

Gli Stati Uniti hanno un nuovo presidente eletto, Joe Biden, a cui vanno i nostri auguri di buon lavoro, in nome del legame profondo che esiste tra gli Usa e il nostro Paese”. Così in una nota il capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera Davide Crippa.
“Congratulazioni anche a Kamala Harris, prima donna vicepresidente. Siamo convinti che la collaborazione dell’Italia con la nuova amministrazione americana continuerà con il consueto spirito di amicizia che ha sempre contraddistinto i nostri rapporti, in particolare in questa fase di emergenza sanitaria che richiede uno sforzo comune attraverso strategie condivise per essere affrontata”, continua.
Le sfide che abbiamo davanti sono diverse e i valori che abbiamo in comune ci aiuteranno ad affrontare insieme questioni di portata planetaria come quelle dell’ambiente e della sostenibilità”, conclude.

Caso Covid all’Ars, Siad-Cisal: “Giusto chiudere, ma perché fare differenze con gli uffici regionali?”

A seguito della positività al Covid-19 di un deputato regionale, a cui auguriamo pronta guarigione, l’Assemblea regionale siciliana ha correttamente deciso di chiudere per una settimana mettendo tutti i lavoratori in smart working, avviando la sanificazione e mettendo a disposizione test rapidi. Una scelta correttissima, a tutela della salute della collettività, ma ci chiediamo perché non si faccia altrettanto in tutti gli uffici regionali dove si scoprono casi di positività: alcuni uffici chiudono, altri restano aperti, c’è chi fa i tamponi e chi no. Una babele in piena regola a cui bisogna porre fine, applicando ovunque misure stringenti”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del Siad-Csa-Cisal.

Covid, screening di popolazione: diecimila tamponi a Palermo in 9 giorni

Più di diecimila tamponi in nove giorni di attività. Procede speditamente a Palermo con una grande partecipazione di cittadini la campagna attiva di monitoraggio del Coronavirus, promossa dall’Assessorato Regionale alla Salute, dal Commissario per la gestione dell’emergenza Covid nella provincia di Palermo, Renato Costa, Asp del capoluogo e Comune di Palermo.
All’iniziativa, che dal 30 ottobre è organizzata alla Fiera del Mediterraneo, si è affiancato oggi anche un Drive In a Monreale. Complessivamente sono stati 1.567 i tamponi rapidi effettuati (dei quali 1.327 alla Fiera del Mediterraneo e 240 a Monreale) e 109 i positivi (101 in Fiera e 8 a Monreale), immediatamente sottoposti al tampone molecolare.
Dopo 9 giorni di attività, a Palermo sono complessivamente 10.091 i tamponi rapidi e 901 i positivi accertati nello screening di popolazione.
Domani (domenica 8 novembre) l’attività sarà ancora rivolta al mondo della scuola: personale docente e non docente, studenti e le loro famiglie.
Gli screening sono in programma:
Fiera del Mediterraneo di Palermo ore 9 – 14 (con ingresso dell’ultima autovettura alle ore 12); * Monreale, ex mobilificio Mulè di via Circonvallazione ore 10 – 14. Per ottimizzare e velocizzare le operazioni si chiede agli utenti di presentarsi muniti – oltre che di tessera sanitaria e documento di riconoscimento – anche del foglio di consenso informato stampato, compilato e firmato. Il modulo si può scaricare al seguente link del sito dell’Asp di Palermo: asppalermo.

Covid-19: il mercatino di via Galilei non è “zona arancione”. M5S Palermo: “Condizioni di assoluta anarchia”

Questa mattina, il gruppo consiliare del MoVimento 5 stelle Palermo, ha inviato una segnalazione urgente al sindaco e a tutte le autorità competenti, comprese la Questura e la Prefettura di Palermo, chiedendo loro di verificare eventuali violazioni delle norme sul contenimento e contrasto al Covid-19 nel mercatino rionale di via Galileo Galilei, che “versa in condizioni di assoluta anarchia, a causa del mancato rispetto del distanziamento sociale e di un uso scorretto dei dispositivi individuali di protezione“, scrivono i pentastellati. “È inaccettabile – aggiungono –  che in un momento in cui si sta intervenendo a più livelli per gestire questa grave emergenza sanitaria, provvedendo alla chiusura di attività commerciali, culturali e ludico-ricreative al fine di tutelare la salute pubblica, non si intervenga con controlli rigorosi sul territorio laddove si svolgano attività, come i mercatini, che prevedono un afflusso così numeroso di cittadini. Quanto denunciato rappresenta uno schiaffo a tutti quei commercianti ai quali, in questo momento, si stanno richiedendo pesanti sacrifici. Il M5S manterrà viva l’attenzione su questa vicenda, certamente non isolata, e si aspetta una presa in carico responsabile da parte di chi governa questa città”, concludono Viviana Lo Monaco, Antonino Randazzo e Concetta Amella.

Nuovo Dpcm, Conte alza la voce: “Italia divisa in tre zone per evitare un lockdown generalizzato”

“Abbiamo diviso l’Italia in zone per evitare un lockdown generalizzato”.

Lo ha detto Giuseppe Conte. Dopo le numerose polemiche e i molteplici attacchi in riferimento al nuovo Dpcm varato dallo stesso Premier nella serata di mercoledì ed entrato in vigore venerdì 6 novembre, che ha diviso l’Italia in tre aree per contrastare l’avanzata del Coronavirus: zone rosse (infezione grave), zone arancioni (livello di contagio intermedio) e zone gialle (virus a minor circolazione), il presidente del Consiglio dei Ministri ha deciso di intervenire in prima persona , ai microfoni del Corriere della Sera, per provare a spegnere la polemica divampata nelle ultime ore.

Di seguito, le sue dichiarazioni.

“Sono sei mesi che l’ISS sta sperimentando, insieme alle Regioni, questo meccanismo di monitoraggio. Le Regioni lo alimentano con i dati inviati periodicamente e ne certificano i risultati attraverso i loro rappresentanti che fanno parte della cabina di regia. Nessuno ha mai messo in discussione, prima di adesso, questo meccanismo e rifiutarlo significa portare il Paese a sbattere contro un nuovo lockdown generalizzato. I cittadini della Lombardia, del Piemonte, della Valle d’Aosta, della Calabria, non ne trarrebbero nessun beneficio. Senza contare l’ingiustizia di imporre lo stesso regime di misure che stiamo applicando alle Regioni rosse anche a cittadini che vivono in territori in condizioni meno critiche”, ha concluso Giuseppe Conte.

Nuovo Dpcm, Italia divisa in tre zone: autocertificazione e spostamenti. Le FAQ ufficiali del Governo

Il nuovo Dpcm, firmato dal Premier Giuseppe Conte, è entrato in vigore della giornata di ieri.

Il presidente del Consiglio dei ministri, intervenuto in conferenza stampa nella serata di mercoledì 4 novembre, ha illustrato le nuove misure per contrastare la diffusione del Coronavirus, che dureranno almeno fino al prossimo 3 dicembre. L’Italia, dunque, è divisa in tre aree: zone rosse (infezione grave), zone arancioni (livello di contagio intermedio) e zone gialle (virus a minor circolazione). Ad ogni colore corrispondono regole e divieti diversi.

Nella notte, sul sito del governo sono state pubblicate le Faq sull’ultimo Dpcm: l’obiettivo è quello di spiegare ai vari cittadini delle tre aree in questione, corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, cosa si può o non si può fare, dove una cosa è concessa e dove, al contrario, è bandita.

In base all’Ordinanza del Ministro della Salute del 4 novembre, sono ricomprese:

  • nell’Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
  • nell’Area arancione: Puglia, Sicilia.
  • nell’Area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta.

Di seguito, le illustrazioni con le varie restrizioni e limitazioni previste nelle tre aree.

Palermo-Catania, Pellegrino: “Sarà battaglia. Penalizzazione dimezzata? Siamo più sereni”

Buone notizie per il Calcio Catania.

La Corte Federale d’Appello ha accolto parzialmente il reclamo proposto dal club etneo in data 8-10-2020, ridando due dei quattro punti di penalizzazione inflitti lo scorso settembre per violazioni Covisoc a seguito di una serie di inadempimenti della vecchia dirigenza. “Accogliamo con soddisfazione la decisione della Corte Federale d’Appello. Questi due punti che ci vengono ridati rappresentano un passo in avanti nel nostro percorso in una stagione veramente difficile e travagliata per tutti. A mio avviso nulla era scontato e, quindi, sono contento che il Catania abbia vinto anche se parzialmente, il ricorso”. Lo ha detto Maurizio Pellegrino, direttore dell’area sportiva del Catania, intervistato ai microfoni de ‘La Sicilia’.

RICORDI E OBIETTIVI – “Una vittoria, una sconfitta e due pari. Sono in pareggio con me stesso… Scherzi a parte, un derby è una sfida particolare che si vuole sempre vincere e io mi auguro che il Catania dopo la sosta forzata trovi la forza tecnica e piscologica per ottenere un risultato positivo. Se la pausa ha fatto bene alla squadra? Forse sì o forse no nel senso che ora dovremo giocare ben sei partite in due settimane. Inoltre dispiace che le due squadre arrivino a questa sfida non al massimo delle loro potenzialità. Infortuni, tamponi positivi e altro hanno condizionato il percorso di entrambe. Ciò non vuol dire che Catania e Palermo non onoreranno il derby, anzi una volta in campo sarà una bella battaglia. Andare oltre i playoff? Lo spero perché mi aspetto qualcosa di importante da questo campionato e in questo senso il derby di lunedì potrà chiarirci le idee”.

IL DERBY – “Sappiamo tutti come la supersfida tra le squadre della due maggiori città siciliane, sia parecchio sentita oltre che dai giocatori anche dalle tifoserie che purtroppo non potranno essere presenti per le restrizioni imposte da questo virus spietato che continua a colpire duramente. Io mi auguro che sia un bel derby sul campo, corretto soprattutto e la diretta televisiva su Raisport rappresenterà una consolazione per i tifosi di tutte e due le squadre. Di sicuro Palermo-Catania con le tribune deserte rispecchierà purtroppo in tutto e per tutto il drammatico periodo che stiamo attraversando”.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.