Coronavirus, in Sicilia indice di contagio in rialzo: in Italia peggio soltanto il Veneto

La Sicilia è attualmente una delle regioni italiane con l’indice di contagio più alto da Covid-19.

L’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute hanno certificato che la situazione nell’isola in relazione alla diffusione del Coronavirus sta momentaneamente evolvendo in maniera negativa. La Sicilia, infatti, è attualmente al secondo posto nella lista delle regioni con il più alto tasso di contagiosità, con un Rt di 1.55. Davanti ad essa soltanto il Veneto, con 1.66. I dati dell’isola, in questi giorni, sono stati sensibilmente condizionati dall’arrivo di numerosi migranti. Molti di loro sono risultati positivi al virus: ben undici soltanto nelle ultime ventiquattro ore e oltre trenta nei giorni scorsi. Un potenziale focolaio, invece, è scoppiato a Enna dopo una festa di matrimonio. Uno degli invitati è infatti risultato positivo al tampone dopo essere tornato in Germania e novanta persone si trovano adesso in quarantena. Altri casi sparsi sono stati registrati nelle altre province.
In Italia sono otto in tutto le regioni che superano il valore soglia 1: Veneto, Sicilia, Campania, Lazio, Liguria, Bolzano, Emilia Romagna, Trento. Tra queste non ci sono Lombardia e Piemonte, il cui Rt è rispettivamente 0.96 e 0.87. Il livello nazionale, invece, si ferma a 0.98. Sebbene l’emergenza rimanga attualmente contenuta, la tendenza dei contagi è dunque in aumento.

In considerazione dei dati registrati, l’Istituto Superiore di Sanità ha ribadito la necessità, al fine di evitare un nuovo incremento dei casi, di “rispettare i provvedimenti quarantenari, anche identificando strutture dedicate, sia per le persone che rientrano da paesi per i quali è prevista la quarantena, e sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso. In caso contrario, nelle prossime settimane, potremmo assistere ad un aumento rilevante nel numero di casi a livello nazionale“.

Inoltre è necessario “mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali, continuare a rafforzare la consapevolezza e la compliance della popolazione, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi confermati, la quarantena dei loro contatti stretti. Queste azioni sono fondamentali per controllare la trasmissione ed eventualmente identificare rapidamente e fronteggiare recrudescenze epidemiche“.

Essenziale è infine “mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di testing-tracking-tracing in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia. Per questo rimane fondamentale mantenere una elevata la consapevolezza della popolazione generale sulla fluidità della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico“.

 

Palermo, convenzione stadio: sconto pandemia e contributo, per la firma Mirri attende chiarezza

“Canone, sconto pandemia e contributo. Per la firma Mirri attende chiarezza”.

Titola così l’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’. Nella giornata di sabato, dopo due lunghissime giornate, il Consiglio Comunale ha approvato la convenzione per lo stadio. Oggetto del contendere tra club rosanero ed amministrazione comunale, si sa, era l’entità del canone di locazione stagionale dell’impianto, ritenuta non congrua da una società in fase di start-up, con un fatturato di circa 3,6 milioni di euro e prossima all’iscrizione al campionato di Serie C.

Tuttavia, nonostante la fumata bianca ed il nullaosta firmato dal sindaco Leoluca Orlando che darà la possibilità al Palermo di giocare fra le mura del “Renzo Barbera”, “la partita si profila ancora lunga”, con il Palermo che “vuole garanzie e, soprattutto, cifre precise”.

Il presidente Mirri aspetta di vedere lo schema definitivo della convenzione, ma, soprattutto, prima di mettere nero su bianco, aspetta di vedere quali parametri possono essere adottati per ridurre il canone da 341 mila euro. Per esempio, nella convenzione si fa riferimento a una riduzione che tenga conto del coronavirus. Ecco, il Palermo vuole sapere a quanto ammonta questo sconto”, si legge.

Al momento, la cifra non è stata resa nota: prima, infatti, il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora dovrà stabilire la capienza massima negli stadi. “C’è poi il fondo da 300 milioni di euro della Regione per gli impianti sportivi. Ma quanto di questa somma sarà destinata per il Barbera? E a quanto ammonterebbe l’ipotetica sponsorizzazione del Comune? Senza il dettaglio di queste cifre è impossibile andare avanti nelle trattative. Nodo che si trascinerà nei prossimi mesi”, conclude la Rosea.

 

Palermo, ieri l’incontro con la Lega Pro: consegnati i documenti per giocare al ‘Barbera’, entro mercoledì l’iscrizione

Nella giornata di ieri, l’assemblea virtuale con tutti i club neopromossi in Serie C.

“Il primo passo ufficiale in Lega Pro, dopo quello formale, è stato compiuto”, scrive l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, che punta i riflettori in casa Palermo. Mercoledì mattina, infatti, si è tenuto un summit in video conferenza con i vertici della Lega Pro e gli esponenti delle società che hanno conquistato la promozione (con il Palermo rappresentato dall’ad Rinaldo Sagramola), per un confronto con i responsabili dei diversi settori che accompagneranno le società verso il passaggio dai dilettanti al professionismo, fornendo le informazioni necessarie per formalizzare l’iscrizione al prossimo campionato.

Una riunione che “ha segnato il battesimo del Palermo tra i professionisti, proprio nel giorno in cui andava consegnata alla Figc tutta la documentazione relativa all’impianto scelto per le partite casalinghe. Una questione che il club rosanero ha risolto all’inizio di questa settimana, ottenendo il nullaosta da parte del sindaco Orlando per l’utilizzo del ‘Barbera’ per tutta la stagione 2020/21, aspettando di firmare la convenzione della durata di sei anni per la concessione dell’impianto. Un passo fondamentale per completare la domanda di iscrizione in Serie C, da consegnare entro mercoledì prossimo”, scrive il noto quotidiano.

 

 

Mobilità: ad agosto a Palermo riparte la ZTL

Ripartirà a Palermo, da lunedì 3 agosto, con le medesime modalità pre Covid, la ZTL diurna e notturna nel centro cittadino. Lo ha stabilito la Giunta comunale, revocando su proposta dell’assessore Giusto Catania, l’ordinanza che l’aveva sospesa durante il periodo di lockdown dovuto all’emergenza Covid-19. Lo scopo è quello di mantenere e preservare l’area del centro storico della città dall’inquinamento atmosferico derivante dalle emissioni di gas di scarico dei veicoli privati, nonché dalle emissioni acustiche. Inquinamento legato al traffico automobilistico che, in base ai dati allegati alla stessa delibera, ha visto un significativo aumento dopo l’avvio della cosiddetta “Fase 2” a partire da maggio, tornando sostanzialmente ai livelli pre-Covid.Per non determinare un danno economico ai cittadini che avevano acquistato il pass periodico di accesso, la delibera approvata estende la validità degli stessi pass che danno diritto all’accesso alla ZTL, precedentemente rilasciati e attualmente validi per l’anno 2020 o scaduti nel periodo di attuazione, per il tempo per il quale non si è potuto usufruire del diritto ad accedere in ZTL.

Tale periodo è pari a 143 giorni, considerata la riattivazione dei varchi dal 3 agosto. La Sispi è stata incaricata in tal senso di procedere all’aggiornamento automatico della data di scadenza.La Giunta ha dato, altresì, mandato al Servizio Mobilità Urbana di redigere, entro il 15 ottobre, uno studio che, sulla base degli indicatori derivanti dai dati di inquinanti atmosferici, dei flussi veicolari pubblici e privati e a seguito della chiusura dei cantieri di superficie relativi ai lavori di ampliamento dell’anello ferroviario, sia finalizzato all’attivazione della ZTL2, così come prevista nel vigente PGTU, valutando i limiti dell’estensione secondo tre opzioni:

– Limite estensione 1 “Piazza Castelnuovo”

– Limite estensione 2 “Piazza Croci”;

– limite estensione 3 “Via Notarbartolo”.

In linea con quanto stabilito dalla Giunta, il Servizio Mobilità Urbana dovrà anche valutare l’attuazione di tutti i possibili percorsi pedonali di collegamento tra l’area portuale e le zone di attrazione turistico/commerciale del centro storico della città per di agevolare l’accessibilità alle zone più centrali della città con elevati standard di sicurezza stradale.

Dopo la fine del lockdown – commenta il sindaco Leoluca Orlando il traffico cittadino ha progressivamente ripreso i suoi ritmi ed è oggi ai livelli pre-Covid, se non addirittura superiore. Un dato preoccupante per la salute dei cittadini e per la vivibilità di ampie aree della città. In questo periodo sono anche giunte importanti conferme della correttezza amministrativa delle procedure seguite dall’Amministrazione per approvare e rendere operativa la ZTL centrale. Ora è il momento di cominciare a ragionare in modo attento sulla estensione della zona a traffico limitato al di fuori del centro storico. Sarà un percorso condiviso con la città, partendo certamente da dati oggettivi su traffico e inquinamento, i due ‘nemici’ da combattere, promuovendo allo stesso tempo una nuova mobilità e una nuova fruizione degli spazi cittadini”.

Gli uffici del Servizio Mobilità – afferma l’assessore Catania hanno fornito e continueranno a fornire all’Amministrazione e ai cittadini informazioni e dati attendibili sull’andamento del traffico e dell’inquinamento; sono i dati che costituiscono l’ossatura dei nostri provvedimenti perché indicano in modo inequivocabile non solo la correttezza, ma soprattutto la necessità di limitare il traffico in città. Ovviamente, e la contemporanea approvazione dei provvedimenti che riguardano i taxi e l’AMAT ne è conferma, il tutto non può che andare di pari passo con un rilancio e un rafforzamento del trasporto pubblico di massa nel breve e nel lungo periodo”.

Palermo, il ‘Renzo Barbera’ sarà la casa dei rosanero: la convenzione resta al palo. I dettagli

La convenzione resta al palo, ma c’è il nullaosta per il «Barbera»”.

Titola così l’odierna edizione del ‘Giornale di Sicilia’, facendo riferimento alla fumata bianca, arrivata nei giorni scorsi, per quanto riguarda l’utilizzo e il possesso immediato dell’impianto, che dopo una serie di tira e molla resta dunque la casa del Palermo.

Il Palermo giocherà la stagione 2020/21 al «Barbera», ma col nullaosta del sindaco Orlando. Il contratto di concessione per sei anni approvato dal consiglio comunale non è stato firmato, complici anche le tempistiche per il passaggio definitivo del testo all’esame dell’amministrazione, che non avrebbero permesso la consegna di tutta la documentazione alla commissione Criteri infrastrutturali entro la scadenza fissata per domani. Per evitare di incorrere in inadempienze federali, dunque, la giunta ha dato mandato al sindaco «di assumere tutte le iniziative utili», tra cui «il formale trasferimento al concessionario del possesso immediato dello stadio comunale e la relativa Concesso il possesso immediato dell’impianto e anche il pieno utilizzo facoltà di utilizzo». Quello che Orlando ha fatto, in occasione dell’incontro avuto ieri a Villa Niscemi con Mirri e Sagramola, concedendo il nullaosta «per il pieno utilizzo dello stadio» con decorrenza immediata, per tutta la durata della stagione 2020/21”.

A questo punto, la firma della convenzione è rinviata. D’altronde, che il testo del contratto di concessione non combaciasse in toto con i desideri del club rosanero lo si era capito con la conferma del canone annuo da 341.150 euro, cifra contestata dai vertici societari sin dall’inizio delle trattative col Comune. Tutto ok, dunque, per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C: entro domani il club rosanero dovrà depositare i documenti per ottenere il semaforo verde dalla Federazione.

Il canone però, è stato stabilito da una commissione tecnica di valutazione e il consiglio comunale non ha competenze per modificarlo. Al Palermo è stata data facoltà di richiedere una nuova valutazione basata sulle mancate condizioni di pieno utilizzo dell’impianto (specialmente riguardo alle restrizioni imposte dalle misure di contenimento della pandemia di Covid-19), inoltre è prevista la possibilità di compensare l’importo con una sponsorizzazione da parte del Comune (sotto forma di partecipazione ad attività sociali), aspettando di conoscere le modalità per usufruire dei fondi regionali.  La Figc richiede i documenti relativi all’impianto per la gare casalinghe entro domani e il nullaosta del primo cittadino palermitano basta per avere il via libera dalla commissione Criteri infrastrutturali, determinante per l’ottenimento della licenza. L’iscrizione è ormai completa”, si legge.

 

Palermo, abbonamenti 2019/2020: solo l’1% ha chiesto il rimborso. Il comunicato del club rosanero

Si legge sul sito ufficiale del nuovo Palermo targato Hera Hora.

“Sono 105, su un totale di 10.446, gli abbonati alla stagione sportiva 2019/2020 del Palermo che hanno chiesto il rimborso per le tre partite non disputate allo stadio Renzo Barbera a causa dell’interruzione forzata del campionato a fronte dell’emergenza COVID-19”.

Attraverso un comunicato, il club rosanero ha reso note alcune informazioni riguardanti le richieste legate ai rimborsi degli abbonati che non hanno potuto usufruire dell’ingresso allo stadio ‘Renzo Barbera’ per le tre sfide rimanenti della scorsa stagione di Serie D a causa della pandemia da Coronavirus.

Il 99% dei tifosi abbonati ha così aderito alla campagna #iononmitiroindietro nata sul web e sui social da parte di tifosi e sponsor per sostenere la società nel segno dell’appartenenza, e promossa anche dal Palermo attraverso una promozione che può raddoppiare il benefit nella nuova campagna abbonamenti. Il portale Vivaticket, che gestisce la biglietteria del Palermo, ha già accolto la richiesta di emissione dei voucher per i richiedenti, sbloccando i 105 rimborsi utilizzabili nella prossima stagione calcistica. Il termine entro il quale è stato possibile richiedere il rimborso era stato fissato per il 25 luglio”.

 

Concessione stadio, c’è il nulla osta: il Palermo potrà iscriversi in Serie C

Il sindaco Leoluca Orlando firma la lettera con cui ha affidato lo stadio Renzo Barbera al club rosanero.

Nella giornata odierna la Giunta Comunale di Palermo ha preso atto della delibera del Consiglio comunale, approvando all’unanimità la convenzione grazie alla quale il Palermo F.C. avrà la certezza di giocare le gare casalinghe sul prato dello stadio Renzo Barbera. Il sindaco Leoluca Orlando ha firmato la lettere con cui ha affidato l’impianto di Viale del Fante alla società rosanero per la stagione 2020/2021. Nei prossimi giorni, come affermato dal primo cittadino in persona, verrà firmato il contratto di concessione della durata di sei anni.

A darne la notizia è stato proprio Orlando attraverso un post pubblicato sul proprio account Facebook: “Ho appena firmato la lettera con cui affido lo Stadio “Renzo Barbera” alla Palermo F.C. per la stagione 2020/2021 in attesa di firmare il contratto per sei anni.Buon lavoro e Forza Palermo!”.

 

Concessione Stadio, ecco la delibera della Giunta Comunale di Palermo. I dettagli

La Giunta Comunale ha preso atto quest’oggi della delibera del Consiglio comunale e ha approvato all’unanimità la convenzione attraverso cui il “Renzo Barbera” potrà essere utilizzato dal Palermo F.C.

“Il giorno 27 Luglio 2020, in Palermo, si è tenuta la seduta di Giunta Comunale, effettuata tra tutti i componenti in modalità parzialmente “a distanza” ai sensi di legge, mediante collegamento in videoconferenza dei partecipanti: presenti presso la sede istituzionale del Comune, Palazzo delle Aquile, il Sindaco, gli Assessori Prestigiacomo, Marano, Di Dio, Petralia Camassa ed il Segretario Generale.

Il club rosanero potrà usufruire dell’impianto di Viale del Fante nel corso della prossima stagione. E’ arrivata quest’oggi, a seguito della seduta della Giunta Comunale, l’ufficialità della concessione dello Stadio tramite il rilascio della lettera al club che consente l’uso dell’impianto e di conseguenza l’iscrizione al campionato di Serie C. Di seguito il documento ufficiale.

Rilevato che sono state sottratte all’oggetto della concessione alcune aree e spazi limitrofi alla struttura dello Stadio, che sono state precisate le modalità di utilizzo degli impianti pubblicitari, che è stato fissato in mesi 6 il termine di regolarizzazione dei rapporti economici con il concessionario maturati nel periodo anteriore alla concessione, che sono stati considerati eventuali effetti sulle condizioni di pieno utilizzo dello Stadio anche in dipendenza di misure di contenimento del Covid 19 già approvate (Decreto Cura Italia) o che saranno approvate o ancora rimesse alla valutazione delle Amministrazioni locali in forza della Legge Finanziaria Regionale;

Considerato che con deliberazione di Consiglio Comunale n. 75/2020 dichiarata immediatamente esecutiva, l’Organo Consiliare ha approvato la convenzione – concessione in uso alla Società “Palermo Football Club S.p.A.” dello Stadio Renzo Barbera per la durata di anni 6; Rilevato che a seguito dell’approvazione di emendamenti e sub emendamenti, il testo proposto dall’Amministrazione Attiva e la conseguente disciplina che regola il rapporto tra la Società concessionaria e l’Amministrazione Comunale ha subito, in taluni casi, incisive modificazioni, sino alla data odierna oggetto di collazione da parte degli Uffici; e che pertanto si potrà procedere alla sottoscrizione del contratto di concessione solo all’esito della definizione del testo così come emendato;
Preso atto che i termini di iscrizione della Società al campionato professionistico di serie C sono prossimi alla scadenza (29 luglio) e che ai fini dell’effettuazione della medesima occorre che il concessionario produca almeno documentazione idonea a dimostrarne la disponibilità e la facoltà di utilizzo della struttura;
Considerato che anche per le ragioni sopra evidenziate il Consiglio Comunale ha dato facoltà sia al concessionario che al concedente di chiedere alla C.V.T. la rivisitazione dell’importo del canone con possibilità di adeguamento dello stesso in dipendenza dei fattori sinteticamente sopra evidenziati;

LA GIUNTA COMUNALE
Per quanto sopra,
Con votazione unanime resa e verificata nei ruoli e nelle forme di legge, adotta il seguente
Richiamato e ritenuto quanto sopra premesso
Preso atto dell’avvenuta approvazione della citata deliberazione di Consiglio Comunale n. 75/2020 con dichiarazione di immediata esecuzione di concessione dello Stadio, il cui atto formale di contratto è prossimo alla sottoscrizione.

DELIBERATO:
Inoltre, preso atto di quanto stabilito dal Consiglio Comunale in relazione alla rivisitazione dell’importo del canone e della regolarizzazione economica del rapporto pregresso con il medesimo concessionario, invita- dopo la formale sottoscrizione del contratto di concessione – il Sig. Sindaco che in atto ha trattenuto la delega alle Risorse Immobiliari, ad assumere e disporre le direttive affinché venga data applicazione ed esecuzione al disposto negoziale stabilito dal Consiglio Comunale con la deliberazione sopra citata per l’eventuale aggiornamento dell’importo del canone“.
Preso altresì atto della imminente scadenza dei termini per la regolare iscrizione della squadra al campionato professionistico di serie C, condividendo all’unanimità la necessità che la Società concessionaria sia posta nelle condizioni di procedere alla citata iscrizione nei tempi previsti e nelle more della sottoscrizione formale della concessione, da mandato al Sig. Sindaco di assumere tutte le iniziative utili al raggiungimento del fine sopra indicato, ivi compreso, il formale trasferimento al concessionario del possesso immediato dello Stadio comunale e la relativa facoltà di utilizzo.

 

Stadio Palermo, Orlando: “Oggi incontrerò Mirri, vorrei calciatori attaccati alla maglia. Il canone…”

Oggi l’incontro con Dario Mirri.

Domani (oggi, ndr) incontrerò il presidente Mirri e sono fiducioso di trovare una sintesi definitiva. Credo sia un normale atto di rispetto per la storia di 120 anni del calcio a Palermo e dei colori rosanero”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando che – intervenuto ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’ – si è espresso sul ritorno tra i professionisti della compagine rosanero: “Vorrei calciatori che giochino con impegno e attaccamento alla maglia e a quel punto i risultati arriveranno”.

IL CANONE – Il canone da 341 mila euro, per quanto concerne la concessione dello Stadio “Renzo Barbera”, è stato al centro di una vera e propria querelle. “Se si può arrivare ad una riduzione attraverso altre compensazioni? Il canone non può che essere quello stabilito dai tecnici. Detto ciò, il canone verrà rimodulato in ragione della concreta utilizzabilità dell’impianto per le norme Covid. Faccio un esempio per tutti: non si potrà chiedere al Palermo il pagamento dell’affitto del Barbera da marzo ad oggi, cioè da quando il campionato si è fermato. Le conseguenze di quello che è successo non possono essere pagate dal concessionario. Altri due percorsi sono già indicati. Il primo riguarda le risorse previste dalla legge di stabilità regionale (un fondo da 300 milioni, ndr) che stabilisce forme di intervento per l’utilizzo di impianti sportivi, ma riguarda sempre l’anno in corso perché è un fondo legato alla pandemia. Ma un altro aspetto sul quale poter intervenire e ragionare col Palermo è quello della sponsorizzazione, che è competenza della giunta. Nell’incontro con Mirri valuteremo come procedere”, ha proseguito.

CONCESSIONE STADIO – In questi giorni comunque si è parlato della possibilità che il club di viale del Fante possa decidere di non firmare il testo della convenzione approvata di recente dai consiglieri comunali. Tuttavia, il primo cittadino sembra essere fiducioso: “La vedremo insieme, ma di una cosa non dubito: la volontà di Mirri di giocare al Barbera, troveremo la sintesi e il sistema di utilizzare lo stadio”. Riguardo la concessione pluriennale del diritto di superficie, Orlando ha poi aggiunto: “Bisogna ricordare una cosa: il terreno è regionale e l’impianto è comunale. Il Comune ha fatto la sua parte: da oltre un mese e mezzo la giunta ha deliberato il nullaosta alla concessione del diritto di superficie, ma ci vorrà un avviso pubblico per concederlo. Adesso tocca alla Regione e l’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao se ne sta occupando, sapendo di poter contare sulla nostra collaborazione”.

BILANCIO –Dopo 34 anni dal fallimento che differenze ci sono con la rinascita di oggi? È la conferma che Palermo è cambiata, 34 anni fa eravamo quasi ai moti di piazza e io ero in aperta polemica con l’allora presidente di Lega Matarrese. L’estate scorsa avrei potuto indicare io una società a cui affidare il Palermo, invece ho ritenuto più giusto pubblicare un avviso e il progetto di Hera Hora era il più attento ai 120 anni di storia rosanero e anche il più completo finanziariamente. Il bilancio è assolutamente positivo. Potrei dire: missione compiuta, ognuno ha dato il proprio contributo. Ora inizia una storia nuova, è come se il Palermo fosse una start-up rispetto alla D. Vorrei una squadra competitiva con giocatori attaccati alla maglia. Se ci sarà questo, i risultati arriveranno. Ora serve una squadra da C, ma non dimenticando che a Palermo c’è una tifoseria da A”, ha concluso.

 

Palermo, concessione stadio: Orlando incontra Mirri e Sagramola, le ultime. Entro oggi…

“Domani (oggi, ndr) incontrerò il presidente Mirri e sono fiducioso di trovare una sintesi definitiva”.

Presente anche il capo di gabinetto, Sergio Pollicita. Il sindaco ha annunciato di aver convocato per le ore 13.15 la Giunta comunale per prendere atto della delibera approvata nei giorni scorsi dal Consiglio comunale e dare corso agli adempimenti conseguenti al fine di pervenire entro oggi al rilascio della lettera al club di viale del Fante che consente l’uso dell’impianto e l’iscrizione al campionato di Serie C. Seguiranno aggiornamenti…

Lo aveva annunciato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’. Questa mattina, dunque, il primo cittadino ha incontrato a Villa Niscemi il presidente del Palermo Dario Mirri e l’amministratore delegato del club Rinaldo Sagramola: oggetto di discussione, la concessione dello stadio “Renzo Barbera” al Palermo Football Club.

 

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