Mobilità Palermo: presentata istanza per il Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture

L’Amministrazione comunale di Palermo ha inoltrato l’istanza di finanziamento relativa al Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nonché per la revisione dei progetti delle infrastrutture già finanziate.

La richiesta ha interessato in particolare le due seguenti opere:

– ampliamento del sistema Tram con nuove linee in direzione di Arenella e Vergine Maria, a intersezione con la linea già programmata su via Notarbartolo, via Marchese di Villabianca, per la redazione del progetto di fattibilità tecnico economica, importo richiesto pari a 546 mila euro;

– Metropolitana Automatica Leggera (MAL), revisione del progetto preliminare, per l’adeguamento dei computi estimativi, analisi prezzi, studi trasportistici, analisi costi benefici e compilazione tabelle ministeriali addendum MIT, importo richiesto pari a 300 mila euro.

A queste somme si aggiunge la richiesta, già trasmessa nei giorni scorsi, per 600 mila euro, per la progettazione delle le piste ciclabili già previste dal piano della mobilità dolce adottato dall’Amministrazione.

La città di Palermo continua a investire sulla mobilità dolce e sul trasporto pubblico di massa a trecentosessanta gradi – affermano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Mobilità Giusto Cataniaper ampliare la rete di trasporto già esistente. Siamo fiduciosi che la progettazione realizzata dai tecnici dell’Amministrazione comunale possa trovare la condivisione del Ministero delle infrastrutture e trasporti”.

Serie C, oggi il termine per l’iscrizione: Siena in dubbio, ottimismo per il Catania. Il Palermo…

A mezzanotte scadrà il termine per l’iscrizione al campionato di Serie C.

Domani il Palermo potrà sapere quali saranno le sue sfidanti nella corsa alla promozione in cadetteria. A poco più di dodici ore dal gong, tuttavia, sono ancora diverse le squadre in dubbio. L’emergenza Covid-19 e le ultime vicende ad esse legate, infatti, hanno messo a rischio il futuro di alcuni club. Tra questi, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, Arezzo e Teramo, hanno pronti i documenti necessari. A un passo dall’iscrizione sarebbe anche la Sicula Leonzio. Ottimismo anche in casa Catania, dove il passaggio di proprietà a seguito del fallimento sfiorato ha riportato il sereno. Situazione più problematica, invece, per il Siena, che sta ancora trattando la cessione. In bilico, infine, il futuro del Trapani, che attende la sentenza del Coni per comprendere in quale categoria giocherà. Altri club hanno invece già rinunciato al ritorno dei professionisti. È il caso del Campodarsego, il cui posto verrà occupato da una delle seconde classificate in Serie D. Il Consiglio federale ha infatti redatto ieri le regole per riammissioni e ripescaggi, che verranno attuate anche in caso di mancata iscrizione di società che lo scorso anno hanno militato in Serie C.

Siamo consapevoli che non sarà una stagione sportiva ordinaria – dice il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli –. Noi dobbiamo rafforzare la mission giovani e tagliare i costi. Oggi è tutto diverso rispetto a prima del Covid-19. Al governo diciamo che abbiamo bisogno del credito di imposta per tenere una parte degli sponsor“.

Intanto, il Palermo, che ha già messo a segno l’iscrizione al prossimo campionato, guarda con interesse alla composizione dei gironi. Se, da un lato, il club di Viale del Fante attende di comprendere chi sarà a sfidarlo, dall’altro lato il duo Castagnini-Sagramola potrebbe trarre vantaggio dal declassamento di alcune squadre, aggiudicandosi a parametro zero alcuni tesserati delle società in questione.

 

Sport, il sindaco di Palermo: “Lavoriamo per adeguamento contributi e nuove regole”

La Giunta Comunale sta lavorando con gli uffici, su espresso input del sindaco Orlando, alla predisposizione di una proposta di delibera da sottoporre al Consiglio comunale per quanto riguarda le diverse forme di sostegno allo sport di eccellenza in città, sia tramite una revisione del contributo partecipativo per le società di vertice sia per quanto riguarda il sistema della sponsorizzazione.

Per le squadre che militano nella massima serie del proprio sport – chiarisce il sindaco di Palermo, Leoluca Orlandosarà in ogni caso confermato il percorso ed il supporto degli anni scorsi. In particolare, contiamo di poter ampliare il contributo per le società palermitane di vertice che non militano in massima serie, mentre vogliamo che sia più facile dare sponsorizzazioni, ovviamente incompatibili col contributo partecipativo. La nostra speranza è che l’obiettivo, che speriamo sia condiviso del Consiglio comunale, sia raggiunto entro settembre“.

Palermo, Randazzo (M5S): ”Salvati 1,4 milioni di euro per realizzare passante autostradale per il Porto grazie al nostro intervento”

“Il passante autostradale per il porto di Palermo potrebbe risultare un’opera fondamentale per l’intera città e come Movimento 5 Stelle siamo soddisfatti che la Giunta abbia accolto la nostra proposta formalizzata circa un mese fa. Esprimo gratitudine al deputato nazionale Adriano Varrica a nome della città per aver recuperato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ben 1,4 milioni di euro che il Comune di Palermo non aveva utilizzato e che ora potrebbero essere impiegati per una grande opera la cui istanza per l’ottenimento del finanziamento da parte dell’ente è stata definita oggi non senza fatica. Solo negli ultimi mesi, infatti, abbiamo inviato al Comune due note di sollecito e siamo stati promotori di una riunione d’urgenza venerdì pomeriggio con l’Assessore Prestigiacomo, il Provveditore Ievolella e gli uffici tecnici”. Lo ha dichiarato Antonino Randazzo, capogruppo Movimento 5 Stelle al Consiglio comunale di Palermo.

Porto di Palermo: la Giunta chiede finanziamento per studio di fattibilità di un’infrastruttura stradale

Porto di Palermo: la Giunta chiede finanziamento per studio di fattibilità di un’infrastruttura stradale

porto di palermo

La Giunta comunale ha deciso di chiedere allo Stato il finanziamento per l’avvio dello studio di fattibilità di un’infrastruttura stradale che colleghi il Porto di Palermo alla grande viabilità.  Per la realizzazione dell’opera si intendono utilizzare le risorse assegnate dai decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti lo scorso anno, pari a circa 1,4 mln. Per questo motivo si sta valutando la possibilità di creare un sistema di collegamento veloce che consenta agli automezzi e ai mezzi da carico di raggiungere sia l’hub portuale che quello aeroportuale rapidamente con una infrastruttura dedicata. Nello specifico, si sta pensando ad un collegamento fra la zona terminale dell’autostrada Palermo Catania e l’autostrada verso Trapani, con uno svincolo di collegamento verso il porto.

L’idea progettuale è stata redatta dall’Autorità portuale di Palermo, di concerto con Anas, Regione e Comune con l’obiettivo di inserirla nel programma dell’Unione Europea del cosiddetto“Ultimo Miglio”, che serve a collegare le strade principali con i porti e gli aeroporti. Il tunnel, una sorta di “passante autostradale”, avrebbe una lunghezza di 12 km. Il progetto, del costo di 1,2 miliardi di euro, prevede un percorso interamente sottoterra che attraversa la città di Palermo creando uno svincolo per il porto e gli imbocchi all’altezza dello svincolo di Villabate a Palermo e a quello dell’ospedale Cervello.

Il sistema viario della città di Palermo denota – si legge nella delibera – una grave criticità dovuta alla difficoltà nel raggiungere il Porto dal sistema autostradale, a causa della congestione dell’asse della circonvallazione. Questa criticità riguarda anche l’attraversamento veloce della città fra le due autostrade in direzione di Catania-Messina e di Trapani“.

Si tratta di un’opera che certamente cambierebbe in modo radicale la mobilità a Palermo – ha detto il sindaco Leoluca Orlandosenza però alterarne, anzi favorendo un recupero di vivibilità, nei grandi assi viari. È ovviamente un’opera impegnativa sotto il profilo finanziario, ma soprattutto sotto il profilo costruttivo ed è, quindi, necessario che sia preceduta da uno studio di fattibilità adeguato, consistente e accurato“.

U.S. Città di Palermo, il no del TFN al deferimento di Zamparini: le motivazioni della sentenza, la vicenda Alyssa…

Lo scorso 23 luglio il Tribunale Federale Nazionale aveva rigettato la richiesta di deferimento nei confronti dell’ex patron rosanero, Maurizio Zamparini nell’ambito del procedimento relativo al fallimento dell’U.S. Città di Palermo. Coinvolti nel medesimo filone e figure anch’esse oggetto di deferimento da parte della Procura Federale, insieme all’imprenditore friulano, erano anche la moglie di quest’ultimo, Laura Giordani, l’ex presidente del club rosanero, Giovanni Giammarva, Andrea Bettini, Daniela De Angeli, Silvana Rita Zamparini, Emanuele Facile, Clive Richardson, John Micheal Treacy, Alessandro Albanese, Walter Tuttolomondo, Attilio Coco, Vincenzo Macaione e Roberto Bergamo.

Le motivazioni alla base della decisione di rigettare il deferimento nei confronti di Zamparini e di tutti gli altri soggetti coinvolti a vario titolo nel filone scandagliato dagli organi di giustizia sportiva sono state depositate e rese note. Secondo quanto illustrato dai giudici del TFN: “…la pur rilevante esposizione debitoria non è stata la causa decisiva che ha condotto la società alla dichiarazione di fallimento…”. Fattore determinante ai fini del dissesto finanziario sarebbe invece stata, sempre secondo il Collegio giudicante del Tribunale Federale Nazionale: “..L’attività fraudolenta posta in essere successivamente e non specificatamente contestata nell’atto di deferimento. La mancata contestazione (anche) di tali specifiche e concrete condotte, a parere del Collegio, interrompe il nesso causale e, impedisce una lineare e completa valutazione delle condotte concatenanti e connesse che avrebbero, qualora accertate, concorso al  fallimento societario”.

Riportiamo alcuni passaggi focali ed esaustivi estrapolati dal documento integrale del TFN.

…agli odierni deferiti non viene censurata alcuna specifica condotta, né attiva, né omissiva, che abbia influito in maniera determinante e decisiva al fallimento della società, e soprattutto alcuna specifica condotta posta a base delle motivazioni della sentenza dichiarativa del fallimento societario o che può essere addotta quale motivazione dominante della predetta statuizione giudiziale”.
Estremamente significativa anche la valutazione sulla famigerata questione Alyssa, con la cessione del marchio a Mepal e l’acquisizione di quest’ultima da parte della società anonima lussemburghese riconducibile all’ex patron rosanero. Elemento fulcro dell’inchiesta della giustizia ordinaria sui conti del vecchio Palermo non valutato influente ai fini della dichiarazioni di fallimento del club secondo quanto si legge in uno specifico passaggio delle motivazioni del TFN:“Invero appare evidente che anche la ben nota operazione della cessione del credito vantato nei confronti della società Alyssa non era stata in prima battuta ritenuta sufficiente per addivenire ad una pronuncia di fallimento.Pertanto, la responsabilità non può essere correlata a generici obblighi di posizione ovvero a presunte omissioni in ordine a mancati interventi di ricapitalizzazione ovvero a mancati solleciti in ordine all’effettuazione di siffatti interventi se non vi è la dimostrazione che tali solleciti avrebbero potuto concretamente impedire il fallimento per la presenza di soggetti disposti a porre in essere tali operazioni.A tal riguardo, tuttavia, deve evidenziarsi che l’analisi specifica delle singole condotte attive o omissive poste in essere trova, a parere del Collegio, un indubbio limite se si analizza nel dettaglio la sentenza dichiarativa di fallimento laddove emerge che il contributo causale determinante alla dichiarazione di fallimento è stato fornito dall’amministratore in carica nel periodo successivo all’11 agosto 2019, non deferito, che ha posto in essere degli atti in frode ex art.173 della legge fallimentare, precludendo in maniera assoluta e tassativa il ricorso al concordato preventivo ex art.161 della legge fallimentare al quale, pure la società era stata ammessa, sebbene con riserva che, di fatto, avrebbe evitato il fallimento…”

Rigettata di conseguenza la proposta di patteggiamento di Daniela De Angeli in quanto come si legge a margine del documento: “Alla luce di quanto sopra esposto il Collegio rigetta il deferimento e per tale motivo ha proceduto a rigettare anche la proposta di patteggiamento in quanto non ritenuta corretta la qualificazione dei fatti operata dalle parti, dovendo si procedere al proscioglimento dell’incolpata, analogamente agli altri deferiti”.

 

Palermo, serve un pieno di esperienza: prima volta in Serie C per Lancini e Martin, Floriano e Pelagotti…

Palermo, per la C serve un pieno di esperienza”.

Titola così l’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’, che punta i riflettori in casa Palermo. “Tra i mille dubbi su una rosa da completare e sui conti da fare per le regole che la Serie C impone sulla lista dei 22 giocatori, c’è solo una certezza: se il Palermo vorrà fare strada nel prossimo campionato, dovrà comprare… l’esperienza”. Sono otto al momento i calciatori reduci dal campionato di Serie D ad essere stati confermati: Pelagotti, Accardi, Lancini, Crivello, Martinelli, Martin, Santana e Floriano. “Ce n’è poca in questi elementi protagonisti nella scorsa stagione della cavalcata tra i dilettanti. […] Perché è vero che i Pelagotti, Accardi, Lancini, Crivello, Martinelli, Martin, Santana e Floriano hanno una bella dose di anni di professionismo alle spalle, ma non tanti in Serie C”, si legge.

ATTACCO – Tra questi giocatori, che insieme contano 17 stagioni in C (una media di neanche 3 campionati a testa, “il capofila è l’ultimo arrivato al Palermo nella finestra invernale di calciomercato“. Floriano, infatti, “col Palermo giocherà il sesto campionato di C della sua carriera”. Il Palermo punta molto sull’ex Bari, ma dovrà affiancargli attaccanti di esperienza che conoscano la categoria. E con Floriano, gli altri certi della permanenza sono Silipo e Santana. Quest’ultimo è il giocatore che ha più esperienza nel professionismo, ma ha giocato solo due stagioni in C.

DIFESA E CENTROCAMPO – Tra difesa e centrocampo hanno una discreta esperienza in C: Accardi, Crivello e Martinelli. “Accardi ha avuto una buona continuità nella sua unica stagione in C col Modena tre anni fa, mentre Crivello, dopo Floriano, al momento è il giocatore con più partecipazioni in Serie C, 4, ma l’ultima è datata 2014 a Frosinone. Un po’ lo stesso discorso che si può fare per Martinelli, che ha giocato due campionati nella terza serie con Portogruaro e Venezia, ma anche per lui l’ultima stagione risale a sei anni fa”, scrive la Rosea. Pelagotti, invece, con la maglia rosanero giocherà la sua quinta annata in Serie C.

Sarà la prima volta in terza serie, infine, per Lancini. Il difensore ex Brescia vanta una discreta esperienza in Serie B (otto anni tra i cadetti), mentre Martin ha giocato tra i professionisti ma in diversi Paesi come Francia, Inghilterra, Svizzera, Norvegia e Scozia. Dunque, anche per il regista francese, uno degli uomini copertina della squadra allenata da Rosario Pergolizzi in D, sarà la prima volta in Serie C tra i professionisti in Italia. “Insomma, il valore di questi giocatori non è in discussione e il Palermo li ha scelti per avere una base di ripartenza nell’anno del ritorno tra i professionisti. Ma anche questi elementi di carisma avranno bisogno di altra gente di spessore che abbia esperienza recente in un campionato come la C e che possibilmente sappia anche come vincerla”, conclude il noto quotidiano.

 

U.S. Città di Palermo, tanti avvocati tra i creditori: da Pantaleone a Gattuso, le cifre richieste

Anche gli avvocati battono cassa.

L’edizione odierna del Giornale di Sicilia apre così, facendo il punto sui numerosi creditori che sperano di recuperare dei soldi dal fallimento dell’U.S. Città di Palermo. Ex allenatori, calciatori, procuratori e non solo. Nella lista, infatti, ci sono anche tanti avvocati. Dall’entourage di legali che ha curato il passaggio delle quote ad Arkus Network fino agli avvocati ingaggiati dai fratelli Tuttolomondo per difendere il club a fronte delle lunghe vicende giudiziarie di cui è stato protagonista, culminate con la radiazione.

Il legale che avanza la cifra più alta, come rivela il noto quotidiano, è l’avvocato Pantaleone (chiesti 578.708,44 approvati 263.197,21 euro), che curava gli interessi del club di Viale del Fante anche durante la gestione Zamparini. Approvate anche le richieste di Trinchera e Terracchio, rispettivamente per 89.281,23 euro e 92.322,73 euro. A loro si aggiunge l’avvocato Gattuso (90.158 euro richiesti, ammessi 47.176,11 euro), il quale seguì l’inizio del processo che condusse l’ex patron ai domiciliari. L’avvocato Di Ciommo, che tentò davanti alla FIGC di evitare la penalizzazione ai rosanero nell’ultima stagione in Serie B, invece, ha richiesto 207.118,11 euro ed è stato ammesso tra i creditori per 56.736,39 euro. Infine, il legale Atria, che seguì il procedimento che ha portato all’insediamento di un curatore speciale, ammesso tra i creditori per 7.121 euro.

 

 

Palermo, tutto pronto per il ritiro: dal protocollo anti-Covid alle iniziative a Petralia Sottana. I dettagli

Tutto pronto per il ritiro a Petralia Sottana

L’edizione odierna del Giornale di Sicilia apre così, delineando i passi del Palermo verso la preparazione pre-stagionale presso il borgo madonita. Il ritiro inizierà presumibilmente dopo ferragosto, anche se non sono ancora state ufficializzate le date. Seppur manchino ancora allenatore e rinforzi, a Petralia Sottana sembrano essere tutti pronti ad accogliere i rosanero. Diverse le iniziative organizzate in paese. Tra queste, ci sarà lo Street Soccer. Il torneo, organizzato anche lo scorso anno, in questa edizione non avrà tuttavia come protagonisti i tesserati rosanero.

In quel di Viale del Fante, in vista della partenza, la dirigenza si sta preparando ad attuare il protocollo anti-Covid. La squadra dovrà sottoporti ai test previsti dalle norme e, soltanto se gli esiti saranno negativi, il gruppo potrà interamente recarsi a Petralia Sottana e dare inizio alle sedute di allenamento di gruppo.

 

Delio Rossi: “Palermo? Se non mi chiamano…”

Il futuro di Delio Rossi potrebbe tornare ad essere rosanero.

La panchina del Palermo, nonostante l’inizio del ritiro pre-stagionale sia imminente, è ancora vuota. Il club di Viale del Fante, infatti, è alla ricerca di un profilo esperto che possa condurre i rosanero, nel corso della prossima stagione di Serie C, verso la vetta della classifica. Un obiettivo importante, che la società vuole raggiungere a tutti i costi. È per questa ragione che il duo Castagnini-Sagramola sta da tempo vagliando diverse ipotesi. Da Roberto Boscaglia a Fabio Grosso, fino a Giuseppe Scienza e Fabio Caserta. Ad oggi, tuttavia, tra accordi mancati e secchi “no”, non è ancora arrivata la fumata bianca. Intanto, altri tecnici avanzano la propria candidatura. Tra questi, sembrerebbe esserci anche Delio Rossi.

L’esperto allenatore ex Lazio, Fiorentina e Sampdoria starebbe valutando l’ipotesi di un clamoroso ritorno. Delio Rossi ha vissuto infatti tre anni intensi alla guida del Palermo, dal 2009 al 2011, culminati con la finale di Coppa Italia contro l’Inter. L’ultima esperienza in panchina, inoltre, è stata proprio nel capoluogo siciliano, nella stagione 2018/19 di Serie B, terminata con i rosanero al terzo posto della classifica, che non parteciparono ai playoff per i problemi societari che poi hanno portato al fallimento del club. Adesso, per il tecnico originario di Rimini, in vista dell’inizio del campionato di Serie C, potrebbe aprirsi una nuova porta. A parlarne è stato egli stesso in un’intervista rilasciata ai microfoni di TMW Radio nel corso della trasmissione Stadio Aperto.
Qualcosa per il futuro – dice Delio Rossi – si muove, soprattutto all’estero. Io so fare solo questo, poi. Se dovesse chiamare il Palermo? Sono abbastanza pragmatico e abituato a non usare i se e i ma. Quando sono andato a Palermo sapevo che c’era l’acqua alla gola, che la situazione fosse disperata. Ma sono così coglione e romantico che vado a buttarmi con la testa in bocca al lupo. Se capiterà, valuterò. Vorrei andare al Real Madrid, anche, ma se non mi chiamano…”.

 

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