Palermo, terminato l’incontro con Boscaglia: c’è l’accordo con il tecnico (in aggiornamento)

E’ il momento della verità.

Nella giornata di oggi, il coach ex Trapani è giunto nel capoluogo siciliano, dove è in corso un incontro tra lo stesso tecnico, l’amministratore delegato Rinaldo Sagramola e il direttore sportivo Renzo Castagnini: l’obiettivo è quello di scogliere i nodi che hanno tenuto in stallo la trattativa fino ad adesso. Durata del contratto, entità dell’ingaggio e caratura del progetto tecnico hanno costituito a lungo oggetto di parziale divergenza di vedute tra Boscaglia ed i vertici manageriali della società rosanero.

Dopo la scelta da parte della società di non riconfermare Rosario Pergolizzi, la dirigenza rosanero ha iniziato a vagliare una decina di profili, alla ricerca del nuovo allenatore che avrà il compito di guidare la squadra nel prossimo campionato di Serie C. Tra questi, anche quello di Roberto Boscaglia, fin da subito il profilo in assoluto in cima alle gerarchie degli stati generali di viale del Fante, il quale però è legato da un contratto con la Virtus Entella che scadrà il prossimo 30 giugno 2021. C’è, dunque, grande attesa per la fine dell’incontro tra le parti.

Segui live su Mediagol.it tutte le indiscrezioni relative al colloquio tra Boscaglia, Sagramola e Castagnini.

 

Accardi: “A Palermo ho realizzato il sogno della mia vita. Cambiare squadra? Rispondo così”

Mia madre racconta che sono nato col pallone tra i piedi ed ora ho la possibilità di entrare nella leggenda”.

Esordisce così Andrea Accardi, che in una lunga intervista rilasciata ai microfoni del Corriere dello Sport, si è raccontato a 360° tra passato, presente e ambizioni future: “Ogni giorno, con questa maglia vivo emozioni come se fosse la prima volta. Sono fiero di essere palermitano. Ero a Roma nel 2011 per la finale di Coppa Italia contro l’Inter. Non faccio fatica ad ammettere che sono un fan sfegatato del Palermo. Un’emozione unica e vivi la maglia il triplo”.

Nato e cresciuto nel capoluogo siciliano, l’anno scorso, il difensore classe ’95 è stato l’ultimo ad abbandonare la nave nonostante la mancata iscrizione al campionato di Serie B e il conseguente fallimento, e il primo a risalire nella scialuppa di salvataggio per guidare sulla terraferma il nuovo Palermo targato Hera Hora, rinato dalle ceneri grazie a Dario Mirri e Tony Di Piazza: “Al primo tentativo abbiamo centrato l’obiettivo e spero che ci siano altre annate così importanti. Potrò sempre dire ‘Io c’ero…’. Non mi è mai venuto in mente di passare in un’altra squadra, anzi indossando questa maglia ho realizzato il sogno della vita, adesso vorrei rivedere quelle stelle che ho accarezzato quando ero nelle giovanili per arrivare al culmine della carriera senza mai staccare il cordone ombelicale con la squadra della mia città nella quale sono entrato a dieci anni”.

 

 

Palermo, è l’ora della verità: oggi pranzo con Boscaglia. La strategia rosanero e le richieste del tecnico…

Palermo-Boscaglia e il pranzo della verità”.

Titola così l’odierna edizione de ‘La Gazzetta dello Sport’. Il tecnico originario di Gela, legato attualmente alla Virtus Entella da un contratto che scadrà il prossimo 30 giugno 2021, e il club rosanero “se non ci saranno cambi di programma dell’ultima ora, oggi inizieranno a ragionare faccia a faccia”, si legge. I nodi da sciogliere, che hanno tenuto in stallo la trattativa fino ad adesso, sono parecchi e tutti di notevole importanza. L’ex allenatore del Trapani, infatti, pretende un biennale che gli permetta di intascare la stessa cifra percepita con il club ligure. “Non sarà facile: le posizioni di partenza sono piuttosto distanti, ma la stima che le lega Boscaglia a Sagramola e Castagnini – che assieme hanno lavorato a Brescia prima dell’avvento di Cellino – rappresenta una buona base di partenza”.

Per riuscire a portare nel capoluogo siciliano Boscaglia, profilo in cima alle gerarchie del club di viale del Fante, il Palermo dovrà dunque rivedere le proprie idee iniziali.
Un altro importante nodo da scogliere riguarda l’aspetto tecnico. Il coach siciliano, che vuole portare con sé il suo staff storico scontrandosi con la volontà del club rosanero a cui piacerebbe che Boscaglia si accollasse un paio di uomini di fiducia della società che hanno già lavorato con Pergolizzi la passata stagione, chiede garanzie dal Palermo anche e soprattutto sulla costruzione della squadra che dovrà lottare per la promozione in Serie B. “Boscaglia pretende un organico forte e competitivo, coperto in ogni reparto e in grado di ridurre al minimo il margine di rischio. Anche perché il girone sarà tremendo, come testimonia il blasone delle società che concorreranno col Palermo: il Bari su tutti, ma anche Avellino, Catanzaro, Catania e le due retrocesse”.

L’appuntamento tra le due parti è a ora di pranzo; Boscaglia e la dirigenza rosanero cercheranno di trovare un’intesa, qualora la trattativa dovesse sfumare le alternative restano Diana e Ginestra, senza escludere a priori nomi a sorpresa. Seguiranno aggiornamenti…

 

Palermo, ancora diverse caselle da riempire: slitta il ritiro di Petralia? Situazione e dettagli

Il Palermo pensa di rinviare il ritiro”.

Titola così l’odierna edizione de ‘La Repubblica’ che analizza i passi del club rosanero verso il ritiro pre-stagionale in quel di Petralia Sottana. La data non è ancora stata fissata e, se inizialmente si credeva che la squadra sarebbe partita poco dopo Ferragosto, adesso i tempi potrebbero dilatarsi ulteriormente. Il club di Viale del Fante, infatti, ha ancora una panchina da occupare ed un organico da costruire. “La fotografia del momento però, è quella di un club senza allenatore, che è in trattativa con alcuni tecnici, e che ha una rosa di tredici calciatori confermati dalla passata stagione con nove posti liberi per gli innesti che completeranno l’elenco di ventidue calciatori all’apertura del calciomercato del primo settembre”. Il Palermo, dunque, dovrà iniziare a muoversi sul fronte mercato: dopo le conferme di alcuni degli uomini della scorsa stagione in Serie D ed il ritorno di tre dei giovani in prestito, adesso è ora dei nuovi acquisti.

Nel frattempo, in casa rosanero, ci si prepara per la partenza presso il borgo madonita. Nei giorni scorsi, infatti, il capitano Santana, Pelagotti, Crivello, Accardi e Floriano, oltre a Corsino e Marong e ai tre giocatori della Berretti, hanno già svolto le visite mediche. Nelle prossime ore, invece, sarà il turno di Doda, Lancini, Lucca, Martin, Martinelli e Silipo. Tuttavia la società, prima di dare inizio agli allenamenti a Petralia, vorrebbe provare a sciogliere il nodo del tecnico e rinforzare un po’ l’organico.  “Senza un allenatore e con un gruppo di lavoro formato da tredici calciatori, si valuta lo spostamento dell’inizio della preparazione perché non avrebbe senso sottostare ai rigidi protocolli sanitari che scatterebbero con l’inizio del ritiro: un tampone ogni quattro giorni e il test sierologico ogni due settimane al gruppo squadra che deve stare blindato in isolamento, calciatori e staff tecnico e societario compresi”, si legge.

 

Palermo, Boscaglia e l’Entella più lontani: la dirigenza ligure piomba su Fabio Caserta

La Virtus Entella e Roberto Boscaglia sembrano essere sempre più lontani.

Il club di Chiavari nella stagione appena conclusasi ha ottenuto una fondamentale salvezza che gli permetterà di disputare il campionato cadetto anche il prossimo anno. Il forte pressing del Palermo sull’allenatore siciliano (le prossime ore potrebbero essere decisive), avrebbe portato i liguri a testare il terreno per quanto riguarda un ipotetico successore. Nella lista della dirigenza dell’Entella, come rivelato da gianlucadimarzio.com, in pole ci sarebbe Fabio Caserta che qualche giorno fa è stato esonerato dalla Juve Stabia. Il tecnico calabrese è però insidiato da due profili altrettanto d’esperienza quali Bruno Tedino e Dario Marcolin.

 

Palermo, Ferrero torna alla carica? Il patron della Sampdoria pronto ad aiutare il club rosa. I dettagli

Massimo Ferrero torna alla carica.

La ‘maretta’ societaria che da mesi va avanti all’interno del Palermo non ha ancora trovato una soluzione definitiva, ma attira interessi tutt’altro che imprevedibili”. Apre così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’. Sì, perché l’attuale patron della Sampdoria starebbe continuando a seguire con interesse le vicende legate al Palermo. Un anno fa, la proposta di Ferrero fu di fatto bocciata, con la scelta da parte della commissione istituita appositamente dal Comune di Palermo che è ricaduta su Hera Hora.

Sì, il suo interessamento è noto sin dai tempi del bando di un anno fa – ha dichiarato il commercialista dott. Guzzetta, consulente di Ferrero -. Ferrero non è solamente un imprenditore, se si impegna in una cosa lo fa per passione e ha un progetto per riportare il Palermo in Serie A per la stagione 2022/23, con un buon investimento e un po’ di fortuna. Ferrero sarebbe pronto a dare una mano all’attuale compagine societaria. E’ chiaro però che un imprenditore come lui punti ad acquisire le quote di maggioranza, visto il proprio progetto”.

Il numero uno della Samp, dunque, sarebbe pronto a collaborare con l’attuale proprietà, disposto a dare una mano nell’immediato dirottando “alcuni giovani o giocatori che non rientrano nei piani tattici di Ranieri”. Del resto, sono diversi i calciatori palermitani attualmente in organico, tra tutti La Gumina e D’Amico. Uno scenario in continua evoluzione, con l’idillio imprenditoriale tra la famiglia Mirri e Tony Di Piazza che sembra ormai essere un lontano ricordo.

 

Palermo, si va verso il ritiro: 16 i giocatori disponibili, a breve nuove visite mediche

Sono sedici, attualmente, gli elementi per Petralia Sottana.

In vista della partenza, nei giorni scorsi, il capitano Santana, Pelagotti, Crivello, Accardi e Floriano, oltre a Corsino e Marong e ai tre giocatori della Berretti, hanno già svolto le visite mediche. Nelle prossime ore, invece, sarà il turno di Doda, Lancini, Lucca, Martin, Martinelli e Silipo, che stanno tornando dalle vacanze. Dopo i test relativi alla condizione fisica, si passerà alle misure anti-Covid. Per tutta la rosa, infatti, sono previsti esami sierologici e tamponi. Soltanto in caso di esito negativo la squadra potrà recarsi a Petralia Sottana per iniziare gli allenamenti. È anche per questa ragione che i tempi potrebbero essere più lunghi del previsto.

L’edizione odierna del Giornale di Sicilia analizza i passi del Palermo verso il ritiro pre-stagionale. La data non è ancora stata fissata e, se inizialmente si credeva che i rosanero sarebbero partiti poco dopo Ferragosto, adesso i tempi potrebbero dilatarsi ulteriormente. Il club di Viale del Fante, infatti, ha ancora una panchina da occupare ed un organico da costruire. Tra le undici conferme dello scorso anno, tre giocatori della Berretti (Cangemi, Florio e Matranga) e i due che dovranno affrontare un nuovo casting a Petralia Sottana, ovvero Marong e Corsino, dati i “no” di Ambro e Ficarrotta, in totale gli elementi che si recheranno presso il borgo madonita sono sedici.

Intanto, il Palermo dovrà iniziare a muoversi anche sul fronte del mercato. Dopo le conferme di alcuni degli uomini della scorsa stagione in Serie D ed il ritorno di alcuni dei giovani in prestito, adesso è ora dei nuovi acquisti. Secondo i regolamenti della Lega Pro, infatti, oltre agli undici rosanero in lista, c’è ancora spazio per altri dodici elementi.

 

Palermo, nuovi problemi per Boscaglia: spunta il nome di Ginestra. Diana e Vivarini…

Boscaglia è la prima scelta, ma la situazione si è complicata

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport analizza le ultime novità relative al casting che il Palermo sta mettendo in atto per trovare il nuovo allenatore. In cima alla lista dei desideri del duo Castagnini-Sagramola resta il tecnico della Virtus Entella, che seppur abbia ancora un anno di contratto sembra essere a un passo dal lasciare il club di Chiavari. Non è scontato, tuttavia, che la sua destinazione sia il capoluogo siciliano. Roberto Boscaglia, infatti, avrebbe richiesto un contratto biennale e i medesimi accordi economici attuali: “Distanze incolmabili, a meno che l’allenatore non abbassi, e di tanto, le sue pretese”, si legge sul noto quotidiano. L’allenatore, piuttosto, potrebbe scegliere di rimanere ai box per un anno, a spese del suo ex club. Sulle sue tracce, intanto, adesso c’è anche l’Empoli.

È per queste ragioni che la società di Viale del Fante sta continuando a vagliare altre ipotesi. Il nome di Fabio Caserta, che inizialmente era tra i preferiti, dopo il calo della Juve Stabia nel finale di stagione di Serie B terminata con la retrocessione e con l’esonero, è passato alle retrovie. Restano calde, invece, le piste che potrebbero portare sulla panchina del Palermo uno tra Vincenzo Vivarini e Aimo. L’attuale tecnico del Bari, dopo la sconfitta ai play-off, non è certo di restare nella squadra pugliese. Stessa sorte per l’allenatore del Renate. Un punto a favore di Diana, in particolare, sarebbe rappresentato dall’eventuale accordo economico. Il quarantaduenne, infatti, non avrebbe grandi pretese. Un nodo da sciogliere, tuttavia, resta quello del contratto. Il tecnico potrebbe non gradire un accordo per un anno, dato che quello con la sua attuale squadra scadrà proprio al termine della prossima stagione. Ad oggi, dunque, al Renate non sembrano muoversi per trovare un sostituto per la panchina in vista dell’imminente inizio del ritiro.

In queste ore, nella lista dei candidati, si è aggiunto intanto anche il nome di Ciro Ginestra. Secondo quanto riporta il noto quotidiano, tra l’allenatore ex Casertana ed il Palermo ci sarebbe stato solo un contatto: “La società rosanero ieri si è affrettata a smentire di aver contattato l’allenatore. Insomma, magari Ginestra non sarà in pole position nella griglia dei desideri dell’amministratore delegato Rinaldo Sagramola, ma è anche vero che un sondaggio per capire la disponibilità dell’allenatore c’è stato”, si legge. Il club di Viale del Fante, in tal senso, dovrà vedersela con un’altra neo-promossa. Anche la Turris, infatti, ha messo gli occhi sul tecnico.

 

Sicilia, istituti tecnici superiori: approvato il Piano formativo triennale

È stato approvato dalla Giunta di governo il nuovo Piano triennale dell’offerta formativa per gli Istituti tecnici superiori (Its). A darne comunicazione è l’assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla. La Regione siciliana intende sostenere l’ampliamento dell’offerta Its 2020-2022 sia rafforzando i percorsi già in essere introducendo ulteriori opportunità formative, grazie al riconoscimento di nuove sei Fondazioni. Queste nascono attraverso un sistema che mette in rete istituti scolastici superiori, imprese, università, centri di ricerca ed enti locali, con la possibile partecipazione di soggetti privati ed aziende appartenenti all’area di riferimento di ciascun Its.

I dati più recenti dimostrano come, grazie agli ITS, circa l’80% dei diplomati trovi rapidamente occupazione al termine degli studi, anche nella nostra regione. Il sistema ITS ha dimostrato di rappresentare un segmento cruciale della infrastruttura formativa poiché esso risponde alla domanda, espressa da parte delle imprese, di profili professionali con elevate competenze tecniche nei settori più avanzati della produzione, inclusi l’efficienza energetica, le nuove tecnologie della vita e per il made in Italy, nonché per i beni e le attività culturali, il turismo, l’ingegneria dell’informazione e della comunicazione. I percorsi hanno una durata biennale, per un totale di 1.800/2.000 ore, di cui almeno il 30% di tirocinio aziendale. Per iscriversi, è necessario sostenere e superare una prova di accesso e la partecipazione è gratuita, in quanto gli ITS sono finanziati con fondi pubblici, sia nazionali che comunitari. A conclusione del percorso, a seguito di una verifica finale, si consegue il diploma di Tecnico superiore, equivalente al V livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, riconosciuto in tutti i Paesi dell’Unione Europea, con l’indicazione dell’area tecnologica e della figura nazionale di riferimento. Ciò consente l’accesso ai concorsi pubblici e alle università con il riconoscimento di crediti formativi universitari. Alle Fondazioni già esistenti, Its Archimede “Tecnologie Innovative per i beni e le attività culturali” di Siracusa, Its “Efficienza energetica” di Enna, Its Albatros “Nuove tecnologie per il made in Italy” di Messina, Its “Mobilità Sostenibile e trasporti” e Its Steve Jobs “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione” di Catania, si aggiungono oggi: per la Sicilia occidentale Its Sicani “Nuove tecnologie per il made in Italy – Agroalimentare” di Agrigento, presentato proprio nelle scorse settimane, Its Madonie “Tecnologie e sistemi agroalimentari”, Its Alessandro Volta “Nuove tecnologie della Vita” e Infomobpmo “Mobilità sostenibile di Palermo, Its Emporio del Golfo “Nuove tecnologie per il made in Italy” di Trapani e per la Sicilia orientale l’Its Aerospazio Sicilia “Mobilità sostenibile” di Ragusa.

«L’obiettivo è quello di accrescere la competitività delle aziende in quanto i percorsi proposti dagli Its – spiega Lagalla – rispondono sia alla domanda di formazione espressa dai giovani che a quella del tessuto imprenditoriale regionale che necessita di profili professionali altamente specializzati soprattutto nei settori del turismo, dell’agroalimentare, dell’ambiente, delle tecnologie innovative e delle energie rinnovabili. La loro sinergia può rappresentare per la Sicilia un importante fattore di crescita economica ed è proprio in questa direzione che il governo Musumeci ha deciso di puntare. Occorre avere una visione strategica e investire sui giovani e sulla formazione di competenze coerenti con il fabbisogno occupazionale locale, perché se pensiamo che, nell’anno scolastico 2018/2019, in Italia, circa 220 mila ragazzi non hanno proseguito gli studi, è chiaro come la formazione terziaria possa costituire una valida occasione di crescita formativa e di inserimento occupazionale, soprattutto in Sicilia dove il numero di Neet presenta percentuali particolarmente elevate».

 

Sicilia, Lagalla incontra ministro: “Arrivano le risorse”

L’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla, ha partecipato, in videoconferenza, all’incontro promosso dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, con i rappresentanti di tutte le Regioni, anche alla presenza della ministra delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli. Oggetto della riunione le criticità che ancora incombono sull’avvio del nuovo anno scolastico. Con l’occasione, è stata annunciata la firma dell’ordinanza che stabilisce i criteri di riparto delle risorse per l’organico aggiuntivo, previste dal decreto rilancio, e dispone di oltre 977 milioni di euro. Le scuole avranno così circa cinquantamila unità di personale in più fra docenti e Ata e verrà data la massima priorità alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria. Tutto questo, secondo quanto dichiarato dalla ministra Azzolina, potrà avvenire prima dell’inizio dell’anno scolastico, grazie anche alla digitalizzazione del sistema di gestione delle graduatorie che consentirà tempi celeri nelle assegnazioni.

Distanziamento e uso delle mascherine limitatamente alle aree comuni per gli alunni, mentre rimane l’obbligo per i docenti e tutto il personale scolastico; ottimizzazione dei percorsi all’interno delle scuole; didattica a distanza come modello operativo per gli istituti superiori e obbligo di mantenere alta la vigilanza sanitaria negli ambienti scolastici, grazie anche al Protocollo d’intesa stipulato tra la Regione Siciliana e gli Ordini dei medici che si aggregheranno alle Asp nel controllo delle condizioni sanitarie di personale e studenti. Queste alcune delle principali direttive che saranno adottate, largamente documentate nelle linee guida pubblicate lo scorso mese dallo stesso assessorato regionale all’Istruzione.

«La ministra ha, inoltre, garantito che nel prossimo decreto-legge – spiega Lagalla – saranno previste apposite risorse per gli enti locali, per l’affitto degli spazi aggiuntivi e per il pagamento delle relative utenze. Ritengo che, in particolare, ottenere finanziamenti dedicati per l’affitto di spazi utili all’espletamento delle attività scolastiche potrebbe risolvere i problemi di moltissime scuole del nostro territorio, in queste ore in affanno per mancanza di locali utili.Come Regione Siciliana, ho espresso preoccupazione per i tempi attraverso cui tutto questo potrà essere realizzato ed in particolare sulla situazione dei trasporti scolastici, riguardo la necessità di un opportuno potenziamento e soprattutto di stabilire necessarie norme di distanziamento. Riguardo la necessità di banchi singoli, sono certo che la gara indetta dal Commissario nazionale procederà positivamente entro la data prevista per l’inizio della scuola ma, ad ogni modo ritengo che, ove gli spazi siano sufficienti, è comunque possibile disporre banchi doppi a uso singolo mantenendo così il distanziamento».

Continua: «E’ chiaro che l’adeguamento degli istituti scolastici alle direttive anti-Covid19 e la disposizione di arredi idonei è, certamente, ciò che più crea preoccupazione ma confido che, come dichiarato dalla Ministra, grazie alla disponibilità di nuovi fondi e ad una proficua collaborazione di tutti gli attori coinvolti, in particolare dell’Ufficio scolastico regionale e degli enti locali, con i quali stiamo collaborando attivamente, riusciremo a garantire un accesso il più ordinato possibile a partire dal 14 settembre. Chiaramente, nell’ambito dell’autonomia scolastica, i dirigenti avranno l’opportunità di cadenzare gli accessi progressivamente a partire da tale data».

 

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