U.S. Città di Palermo, la lista dei cattivi della Corte Federale: la colpa del crac ricade su Zamparini

U.S. Città di Palermo, la lista dei cattivi della Corte Federale: la colpa del crac ricade su Zamparini.

La Corte Federale d’appello lo scorso 3 settembre ha confermato che il fallimento del vecchio Palermo fu colpa di Maurizio Zamparini.
L’ex patron friulano è stato inibito per cinque anni e, come confermato dal collegio presieduto da Mario Luigi Torsello, insieme a lui sono stati deferiti i diversi amministratori della società che si sono succeduti nel tempo a eccezione di Rino Foschi. Il dirigente romagnolo fu deferito al Tribunale Federale Nazionale, ma in un secondo momento (11 settembre 2020) lo stesso deferimento fu dichiarato inammissibile. Foschi assunse il ruolo di presidente del Cda e, come si legge sull’edizione odierna de ‘Il Giornale di Sicilia’, è stato dichiarato estraneo ai fatti al contrario di Maurizio Zamparini e di alcuni dei suoi collaboratori. Questi infatti «…avrebbero operato per molti anni violando i principi della corretta gestione, con costi nettamente superiori ai ricavi, compensati di volta in volta, ove possibile, con plusvalenze sul diritto alle prestazioni dei calciatori o operazioni relative straordinarie senza azioni ed interventi strutturali di riequilibrio della gestione ordinaria».
La situazione sopra citata si riferisce alla cessione di Mepal che ha creato un credito di circa 40 milioni mai riscosso. La Corte ha anche confermato la responsabilità evidente di Walter Tuttolomondo che è stati inibito a cinque anni alla pari di Maurizio Zamparini, con Arkus Network che ha provocato danni per una cifra che oscilla tra i 30 e i 35 milioni di euro.

 

Serie C, liste da 22 a 24 calciatori: la strategia del Palermo non cambia, Luparini e Somma…

Nella giornata di ieri il dietrofront: il campionato di Serie C partirà regolarmente da oggi.

Scongiurata l’ipotesi sciopero, le squadre scenderanno in campo. La Lega Pro e l’Aic, infatti, grazie alla mediazione della Figc, hanno trovato l’intesa per quanto concerne l’allargamento delle liste da 22 a 24 (più un 2001 fuori lista e giovani di serie senza limitazioni). Il Palermo, dunque, potrà prepararsi al debutto contro il Teramo. Nel dettaglio, gli uomini di Roberto Boscaglia partiranno alla volta dell’Abruzzo oggi.
Al momento, il Palermo ha in lista venti calciatori più Fallani come giovane di categoria e Silipo come giocatore nato nel 2001. Certamente, arriverà un altro centrocampista. Chi non vestirà con ogni probabilità la maglia rosanero è Fabio Foglia, vicino a firmare il rinnovo di contratto con l’Arezzo, mentre per Luparini del Trapani i tempi di un possibile svincolo potrebbero dilungarsi. Michele Somma, invece, approdato in città nella giornata di giovedì, si è già sottoposto alle visite mediche di rito ed effettuato il tampone, così come il resto dei compagni di squadra. Si attende soltanto l’ufficialità.

Il rischio di un rinvio della prima giornata è stato scongiurato ieri, dopo una convulsa trattativa che nella notte tra giovedì e venerdì aveva lasciato tutto in bilico. Senza accordo tra le parti, la Federazione sarebbe stata pronta a posticipare il calcio d’inizio del campionato, per evitare di vedere in campo squadre con le formazioni giovanili pur di evitare lo 0-3 a tavolino”, scrive l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’.

Il Palermo, d’altra parte, aveva già fatto sottoporre i ragazzi della Berretti al tampone, “in modo da averli pronti qualora fosse stato necessario giocare il match d’esordio con loro”. Ma non servirà. Per quanto riguarda l’allargamento delle liste, invece, la dirigenza rosanero “non sembra voler stravolgere le proprie strategie, nonostante i posti liberi in elenco siano raddoppiati”, si legge.

 

 

Boscaglia: “Il Teramo ha un vantaggio, dobbiamo stare attenti. Tutto sul ruolo di Silipo”

Poco più di ventiquattro ore e sarà Teramo-Palermo, match valido per la prima giornata del campionato di Serie C.

Diversi sono stati i temi trattati dal tecnico del Palermo Roberto Boscaglia, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida in programma domani pomeriggio allo Stadio “Bonolis”: dalle qualità e caratteristiche di Andrea Silipo, al momento della compagine abruzzese, reduce dalla vittoria in Coppa Italia conquistata ai danni del Piacenza.

Sto puntando su tutti quanti e non solo su Silipo, dobbiamo essere bravi a far integrare i nuovi nel giro di poco tempo. Silipo è un giocatore che ha delle caratteristiche importanti e probabilmente lo impiegherò da esterno: può dare il meglio di sé quando parte dalla zona esterna del campo. Il Teramo è una squadra che ha fatto delle amichevoli: questo è un punto a loro vantaggio. Una squadra ben allenata che ha delle caratteristiche importanti. Bisogna stare molto attenti, sanno lavorare molto bene in verticale e sanno ripartire bene. Dobbiamo lasciargli poco campo a disposizione, ho avuto una buona impressione”, ha concluso.

 

 

Palermo, oggi mister Boscaglia parlerà in conferenza stampa: dichiarazioni live su Mediagol.it

Parla Roberto Boscaglia.

Oggi, sabato 26 settembre, il tecnico del Palermo parlerà in conferenza stampa alle ore 11.10, in vista della gara contro il Teramo, valida per la prima giornata del campionato di Serie C 2020/21. La sfida, dopo la revoca dello sciopero AIC, andrà dunque in scena domenica alle ore 15.00 allo Stadio “Bonolis”. Gli Operatori dell’Informazione già regolarmente accreditati dovranno accedere alla piattaforma Zoom per partecipare alla conferenza. Dichiarazioni live su Mediagol.it.

 

Serie C, si lavora per revocare lo sciopero: Ghirelli e Gravina a colloquio con Calcagno

Si cerca una soluzione per evitare lo sciopero indetto dall’AIC che si è schierato dalla parte dei calciatori di Serie C.

Al momento la prima giornata della terza serie italiana è stata posticipata a causa proprio della nota ufficiale dell’Assocalciatori, ma al momento si sta lavorando per risolvere la questione. Nelle ultime ore c’è stato un fitto dialogo tra i presidenti Gravina (FIGC) e Ghirelli (Lega Pro) che insieme a Umberto Calcagno (vicepresidente vicario del sindacato dei calciatori), stanno studiando una soluzione che possa accontentare tutti. Lo sciopero al momento è confermato ma, come rivelato da tuttoC.com, l’opportunità di vedere le squadre in campo domenica potrebbe non essere così remota. La decisione definitiva verrà comunicata entro e non oltre la giornata di venerdì.

 

Palermo, storia e identità: ecco le nuove maglie della stagione 2020/21

Le maglie per la nuova stagione del Palermo sono pronte.

Le nuove maglie sono pronte e verranno presentate ufficialmente questo sabato. Ma intanto eccole in anteprima. Con Kappa, abbiamo voluto raccontare ciò che rappresentano in un modo speciale. Da una parte la nostra storia, la nostra identità. Dall’altra le nuove sfide del presente, lo sguardo dritto e aperto nel futuro.

Il club rosanero attraverso un post sul proprio profilo Instagram ha confermato che verranno presentate ufficialmente questo sabato e dato un assaggio di come saranno.

 

Sciopero Serie C, niente intesa AIC-Lega: la Figc può rinviare la prima giornata. Il Palermo attende…

Niente intesa Aic-Lega, la Figc può rinviare la prima”.

Titola così l’odierna edizione del ‘Giornale di Sicilia’, che fa il punto sullo stato di agitazione, che da giorni, contrappone AIC e Lega Pro. Nella giornata di ieri, i presidenti Gravina (FIGC) e Ghirelli (Lega Pro) che insieme a Umberto Calcagno (vicepresidente vicario del sindacato dei calciatori), si sono incontrati per provare a evitare lo sciopero dei calciatori indetto dall’AIC che rischia concretamente di far slittare l’avvio del campionato di Serie C. L’incontro però, non è stato risolutivo e a meno di clamorose sorprese, oggi “la Figc comunicherà il rinvio della prima giornata del campionato di Serie C”.

La proposta presentata dalla Lega “23 tesserati contro i 22 attuali”, non è stata ritenuta soddisfacente dall’Associazione Italiana Calciatori, che ha deciso di non arretrare di un passo. La Lega, stanca di questo continuo braccio di ferro, ha minacciato il 3-0 a tavolino con un punto di penalizzazione per chi non scenderà in campo, “è in questo scenario che si andrebbe a configurare l’intervento della Figc, che per scongiurare uno scontro totale tra le due parti in causa provvederà a rinviare la prima giornata di campionato, in programma per questo fine settimana”.

Una data, quella di oggi, decisiva per il dentro o fuori. Nel frattempo, il Palermo ha adottato una linea attendista e vuole aspettare un’eventuale riconciliazione tra le parti, con lo staff che sta programmando il viaggio in Abruzzo.

 

Scuola, il sindaco Orlando e l’assessore Camassa scrivono al ministro Azzolina per deroga normativa attività sportive nelle palestre scolastiche

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e l’assessore allo Sport, Paolo Petralia Camassa hanno scritto al ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina per chiedere una deroga alla normativa vigente che consenta la ripresa delle attività sportive che le Associazioni dilettantistiche organizzano in orario pomeridiano-serale nelle palestre scolastiche.

Il Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro – scrivono nella nota il sindaco e l’assessore – individua nel Dirigente Scolastico le responsabilità del datore di lavoro anche nelle ore extra scolastiche. Quest’anno – spiegano – per via della complicata e difficile situazione pandemica, anche i Dirigenti scolastici storicamente più inclusivi e aperti rispetto alla condivisione degli spazi per lo sport mostrano legittima resistenza nel concedere le palestre scolastiche. Le ultime linee guida del Ministero confermano l’impostazione della Legge 289/2002. Le palestre, le aree di gioco e gli impianti sportivi scolastici, compatibilmente con le esigenze dell’attività didattica e delle attività sportive della scuola, devono essere posti a disposizione di società e associazioni sportive dilettantistiche aventi sede nel medesimo comune in cui ha sede l’istituto scolastico. Le rivolgiamo la richiesta di poter valutare un intervento d’urgenza – concludono – che deroghi alla normativa vigente in modo da poter spostare la responsabilità di datore di lavoro in capo alle associazioni, enti e società di attività sportive di base e/o prevedere in capo agli stessi l’obbligo di provvedere alla sanificazione dei locali scolastici“.

Sciopero Serie C, il Palermo attende: allenamenti regolari, la trasferta è già organizzata. Le ultime

Prosegue il braccio di ferro tra Assocalciatori e Lega Pro.

La prima giornata del campionato di Serie C potrebbe non disputarsi a causa dello sciopero indetto nei giorni scorsi dall’AIC a causa delle liste bloccate a 22. La rottura, però, non sembra del tutto insanabile. Nelle prossime ore, infatti, la FIGC proverà a mediare fra le parti e trovare una sorta di compromesso. La chiave, dunque, potrebbe essere un allargamento a 25 giocatori. Una data, quella di oggi, “decisiva per il dentro o fuori”, mentre “tra i club inizia a serpeggiare qualche malumore”, scrive l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’.

Ma “non è il caso del Palermo”. Il club di viale del Fante, “che ha adottato una linea attendista e vuole aspettare un’eventuale riconciliazione tra le parti”, sia dal punto di vista tecnico, sia sul piano logistico, è al lavoro per preparare la trasferta di Teramo. Gli uomini di Roberto Boscaglia stanno continuando ad allenarsi al “Pasqualino Stadium” di Carini, con lo staff che sta programmando il viaggio in Abruzzo.

D’altra parte, da regolamento, chi non si presenterà in campo rischierà una sconfitta a tavolino, con un punto di penalizzazione in classifica. “Se l’adesione dovesse essere totale, però, la sanzione sarebbe uguale per tutti. Qualora qualcuno dovesse decidere di scendere in campo, schierando anche una formazione giovanile, si avvantaggerebbe della situazione. Un rebus, anche questo, da risolvere in fretta”, conclude il noto quotidiano.

 

Giro di vite per le sale scommesse. Il sindaco di Palermo firma una nuova ordinanza

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, con un’ordinanza, è intervenuto nuovamente per la regolamentazione dell’utilizzo di apparecchi da gioco e sale scommesse, e i relativi orari di apertura.

Abbiamo fatto con i nostri uffici – afferma il sindaco – un ulteriore approfondimento relativo al quadro scientifico e alla situazione locale legata alla dipendenza patologica da gioco. Una valutazione attenta che parte dal bisogno di tutelare la salute dei cittadini e contrastare un fenomeno che sempre più assume i contorni di un dramma umano e sociale. Crediamo che vi sia adesso una chiara motivazione dei provvedimenti assunti, che sono tutti a tutela della collettività nel suo complesso“.

In questa disposizione, la n. 121 del 16 settembre e che comunque entrerà in vigore solo dopo il pronunciamento del TAR sul procedimento già in corso, sono meglio specificate le motivazioni del provvedimento legato al contrasto della ludopatia, visto che l’ordinanza precedente, la n. 275 del 12/12/19, è stata momentaneamente sospesa dal TAR. Si è resa necessaria un’ulteriore istruzione rispetto alle risultanze già in possesso degli uffici comunali alla luce del cd. Decreto Balduzzi sulle misure di prevenzione per contrastare la ludopatia, dei vari interventi sulla problematica da parte della Corte Costituzionale, di alcune sentenze del Consiglio di Stato e di un’approfondita analisi della realtà locale da parte dell’Asp di Palermo, da cui è emersa la necessità di interventi di contrasto alla dipendenza patologica da gioco. La realtà locale, infatti, per ragioni sociali ed economiche, risulta particolarmente esposta al fenomeno. In tal senso l’Asp di Palermo ha evidenziato un incremento del numero degli assistiti, che sono passati dai 4625 del 2017 ai 5871 del 2019 (incremento percentuale del 27%). Dati questi di gran lunga inferiori alla situazione reale, stante la difficoltà di emersione dei soggetti ludopatici e la conseguente dimensione sommersa del fenomeno.

Secondo quanto scrive l’Asp in una nota, inoltre, “vista la mancanza di adeguati riferimenti a dati socio sanitari, le punte maggiori e più gravi possono collocarsi nelle zone della città più degradate e povere, dove l’illusione del ‘vincere facile’ può attecchire con facilità, costituendo un circolo vizioso, in cui povertà e azzardo siano strettamente connessi, perchè l’una diventa causa ed effetto, grazie ad un vero e proprio meccanismo perverso“. Sempre secondo quanto scrive l’Asp “la pratica del gioco d’azzardo ha mutato e muta continuamente la forma. Infatti, i giochi d’azzardo si sono moltiplicati vertiginosamente, caratterizzandosi per una maggiore accessibilità, velocità e sono sempre più solitari, visto il mondo dell’on-line. L’enorme potenziamento della rete di distribuzione dei giochi sul territorio ha così richiamato l’attenzione di amministrazioni nazionali, regionali e comunali sull’impatto dei giochi d’azzardo sulla popolazione di ogni fascia d’età, in particolare su quelle più vulnerabili, in primis sui minori, portando ad adottare misure di contrasto e di limitazione, volte alla protezione di tutta la popolazione. Traslando la stima del Ministero della salute (2012) sul dato dei giocatori patologici a livello nazionale e incrociandola con i dati ISTAT al 1° gennaio 2020 relativi alla popolazione del Comune di Palermo, possiamo dedurre che, considerato che a Palermo la popolazione residente in atto è di 657.960 abitanti, che i giocatori patologici, oscillando tra lo 0.5% e il 2,2%, sarebbero compresi tra i 3.289 e i 14.475 abitanti. Inoltre, a partire dal dato nazionale, possiamo presumere che a Palermo su un dato di 27.439 sarebbero 8.204 i minorenni della fascia d’età 14-17 anni che avrebbero avuto accesso al gioco d’azzardo legale, pur non avendone i requisiti di legge“.

Alla luce di questi numeri, secondo quanto stabilito dall’ordinanza sindacale, viene vietata l’apertura di sale da gioco sia tradizionali che video lottery terminal e di spazi per il gioco o l’installazione di apparecchi con vincite in denaro, localizzati a meno di 500 mt, misurati secondo il percorso pedonale più breve, da istituti scolastici, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili, ricreativi, sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale. L’orario di esercizio delle sale gioco e l’utilizzo degli apparecchi di intrattenimento e svago collocati in bar, ristoranti, alberghi, etc. è fissato dalle ore 09 alle ore 13 e dalle ore 19 alle ore 24 di tutti i giorni, festivi compresi. Inoltre, in tutti gli esercizi in cui sono installati apparecchi da gioco in denaro, il titolare avrà l’obbligo di esporre in un luogo ben visibile al pubblico un apposito cartello con formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi  con vincita in denaro, nonché un cartello all’esterno del locale con gli orari di apertura. La violazione di queste prescrizioni comporta una sanzione amministrativa pecuniaria di un minimo di 100,00 euro ad un massimo di 500,00 e, in caso di recidiva, la sospensione degli apparecchi o la chiusura dell’esercizio per dieci giorni.

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