Serie C, Ghirelli amareggiato: “Sciopero dell’AIC errore micidiale, c’è il rischio crac”

L’AIC ha indetto uno sciopero che impedirà al campionato di Serie C di avere inizio regolarmente.

Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, si è detto amareggiato per la scelta presa dai calciatori che potrebbe compromettere l’avvio della nuova stagione. Le sue parole a ITALPRESS.

Un errore micidiale. La sensazione è che manchi la consapevolezza della situazione attuale, visto che si indice uno sciopero su temi che possono portare al crac del calcio italiano: lavoreremo per riannodare i fili della situazione e per far capire la necessità della sostenibilità complessiva del sistema in un momento difficile. Senza voler alzare i toni della polemica voglio ricordare che il mondo è cambiato. Bisogna capire che c’è il rischio crac: tutto va ridiscusso, non possiamo fare riferimento alla situazione di un anno fa, al mondo pre-Covid, perchè dalla fine dell’inverno le squadre non hanno incassi da botteghino e gli sponsor sono ai minimi. Al riguardo la nostra azione è tesa a ridurre i costi delle società e a far giocare i giovani: non abbiamo niente contro i giocatori ma dobbiamo avere la consapevolezza di non poter mantenere gli stessi livelli economici pre-Covid visti i ricavi attuali. Capisco alcuni malumori, anche io non sono sereno, ma ho la consapevolezza di dover affrontare questa difficile situazione uscendo dalla logica sindacale, facendo un ragionamento di sistema e ponendo il problema della sostenibilità, altrimenti il giocattolo si rompe e i club vanno in default”.

 

Palermo, l’appuntamento con il ritorno in campo rischia il rinvio: AIC in sciopero, ma c’è una speranza

L’Associazione italiana calciatori ha indetto uno sciopero che impedirà al campionato di Serie C di avere inizio regolarmente.

L’annuncio è arrivato nella giornata di ieri tramite comunicato ufficiale. I vertici dell’AIC si sono scagliati contro la Lega Pro a causa dell’impossibilità di raggiungere un accordo con la Lega Pro sul regolamento del minutaggio dei giovani e sull’abolizione delle restrizioni nelle liste delle squadre partecipanti ed deciso di scioperare per la prima giornata del campionato di Serie C. Roberto Boscaglia e il suo Palermo, dunque, “dovranno ancora aspettare prima di scendere in campo, a meno che la Lega Pro non riesca da qui a sabato a giungere ad un accordo con l’AIC per scongiurare quella che fino a ieri era solamente una minaccia, ma che adesso è realtà”, scrive l’odierna edizione del Giornale di Sicilia.

Immediata la risposta della Lega Pro e del presidente Francesco Ghirelli, che si è detto deluso e amareggiato dal comportamento dall’Associazione italiana calciatori. La situazione rischia di diventare più seria e delicata di quanto non lo sia già, con la prima giornata del campionato di Serie C ormai destinata a slittare ancora. Tuttavia, non è da escludere che Aic e Lega Pro possano trovare un punto d’incontro prima del week-end, per far rientrare lo stato di agitazione e dare il via al campionato. Nei prossimi giorni, infatti, “Le parti si incontreranno nuovamente per cercare di riprendere il dialogo, ma se le posizioni da ambo i lati dovessero rimanere inamovibili, l’appuntamento col ritorno in campo sarà rinviato. Un appuntamento che il Palermo attende da quasi sette mesi”, si legge sul noto quotidiano.

 

Palermo, impianti sportivi comunali: la giunta comunale approva ingresso gratuito per persone disabili

Ingresso gratuito per le persone con disabilità negli impianti sportivi comunali. Lo ha deciso la Giunta, tenuto conto di un atto di indirizzo del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e su proposta dell’assessore allo Sport, Paolo Petralia Camassa. Secondo quanto stabilito, sarà gratuita l’attività sportiva che si terrà nelle strutture sportive del Comune e rivolta alle persone con disabilità, realizzata dalle Associazioni Sportive cittadine affiliate a Federazioni o E.P.S. riconosciute dal CIP, sia per il prosieguo della stagione sportiva 2019/20, ripresa recentemente dopo la sospensione imposta dalle normative Covid-19, che per la stagione sportiva 2020/21.

Lo sport – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando – è da sempre strumento di socialità e di crescita per tutta la comunità. Lo è ancora di più nel mondo paralimpico, nel quale sono ancora forti e sani i valori del sano agonismo e della sana competizione. Anche per questo ci sembra importante trovare forme di sostegno all’attività paralimpica che a Palermo vede tante realtà di base e di eccellenza“.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore Camassa. “Un provvedimento – ha dichiarato – che conferma la valenza sociale dello sport come strumento di partecipazione e inclusione, e allo stesso tempo valorizza il ruolo dell’associazionismo sportivo, mondo vitale della nostra comunità“.

 

Palermo, squadra ancora incompleta: Boscaglia a Teramo tra certezze e ballottaggi, rebus Pelagotti

Incompleti alla meta: arriva Odjer, Pelagotti un rebus”.

Titola così l’edizione odierna de ‘La Repubblica’, che punta i riflettori in casa Palermo. Nella giornata di domenica, in occasione della prima giornata del campionato di Serie C, i rosanero sfideranno il Teramo di Massimo Paci. Un Palermo “d’emergenza, ma ugualmente competitivo”, si legge.

D’altra parte, il tecnico Roberto Boscaglia ha da tempo le idee chiare sul modulo da adottare in campo: si partirà da un 4-2-3-1, con Pelagotti che sarà chiamato a difendere i pali. Il numero 1 rosanero – che a causa di una distrazione muscolare di primo grado al soleo sinistro ha saltato gran parte del ritiro pre-campionato a Petralia Sottana – è tornato a lavorare con i compagni di squadra una settimana fa. “Si è presentato in ritiro in buona condizione e questo lo aiuterà, insieme all’esperienza, a farsi trovare pronto se da staff medico e tecnico dovesse arrivare ilvia libera alla maglia da titolare”, scrive il noto quotidiano.

In difesa, chi dovrebbe giocare al posto dell’infortunato Doda è, invece, Andrea Accardi, mentre per le altre tre maglie ci sono in ballottaggio quattro giocatori: Lancini, Marconi, Crivello e Corrado. Resta da capire, infatti, se Crivello tornerà a ricoprire il ruolo di esterno basso o se continuerà a giocare al fianco di Lancini. A centrocampo al momento sono tre i calciatori a disposizione di Boscaglia, “anche se Martin e Palazzi rispetto a Odjer hanno molte più esercitazioni sulle gambe”. Infine, in avanti, Saraniti sembra favorito su Lucca per una maglia da titolare, con Santana, Silipo, Valente e Floriano che si contenderanno i tre posti sulla trequarti.

 

Serie C, Ghirelli conferma: “Riapertura stadi? Abbiamo presentato una proposta, tifosi fondamentali”

Si è svolto il Consiglio Direttivo di Lega Pro.

Manca poco meno di una settimana all’avvio del campionato di Serie C, ma vi sono alcuni tasselli da completare per chiudere il cerchio e far combaciare ogni cosa al proprio posto. Diversi i temi trattati nel corso della suddetta riunione: dalla richiesta del Trapani di rinviare la sua prima gara passando per la possibile riapertura parziale degli stadi. La stagione partirà regolarmente come confermato dal presidente Ghirelli, chi non scenderà in campo subirà la sconfitta a tavolino e 1 punto di penalizzazione ad eccezione delle due squadre X e Y. I due club in questione, infatti, avranno una proroga valida fino al prossimo 25 settembre per chiudere in positivo le pratiche atte all’iscrizione al prossimo campionato. Le parole del numero uno della Lega Pro.

Con il Comitato 4.0 abbiamo elaborato e presentato una proposta che consenta un’apertura graduale dei nostri stadi e palazzetti, in sicurezza, in modo da avere una parte di pubblico parametrata alla capienza dei nostri stadi e palazzetti, nella misura del 25-30%, già a cominciare dalla prima giornata di campionato. Attendiamo fiduciosi un riscontro ufficiale a seguito delle interlocuzioni che avremo con le autorità competenti. I tifosi sono fondamentali per i nostri club e per il nostro calcio. Per la Lega Pro la salute è ed è sempre stata al primo posto e lo abbiamo dimostrato da fine febbraio: siamo stati i primi a fermarci per tutelare i nostri tesserati. Ma non possiamo dimenticare che già in occasione della ripresa della fase di play off e play out nello scorso campionato, con i presidenti, facemmo presente che il protocollo sanitario così come emanato non era sostenibile né dal punto di vista economico, né nella sua fase di attuazione e di gestione per la nostra categoria”.

 

Inaugurato primo impianto di distribuzione Lng (Liquid natural gas), Falcone: “Lavoriamo a taglio pedaggi”

La spinta verso la svolta infrastrutturale e dei trasporti in Sicilia si allarga all’energia pulita, grazie all’iniziativa dell’imprenditoria nostrana. Questa è una logica virtuosa di mercato che il governo Musumeci sta assecondando e sostenendo da una parte con i cantieri di risanamento della viabilità principale e secondaria, dall’altra con gli investimenti sui trasporti terrestri e marittimi. Ma lavoreremo anche a nuove misure a sostegno dell’uso di mezzi di trasporto green: per quanto riguarda le autostrade gestite dal Cas, avvieremo già lunedì con l’ente un Piano per esentare dal peggio gli automezzi a gas naturale liquefatto. Inoltre, sul piano amministrativo, avvieremo la formazione del personale delle Motorizzazioni civili per le revisioni delle auto elettriche e a combustibile alternativo“.

Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Marco Falcone alla Zona industriale di Catania, nel corso della presentazione del primo impianto di produzione di biometano e dell’inaugurazione del primo impianto di distribuzione Lng (Liquid natural gas) in Sicilia.

Palermo, Boscaglia tra scelte obbligate e rosa incompleta: così i rosanero potrebbero sfidare il Teramo

E Boscaglia andrà a Teramo col Palermo… di Pergolizzi”.

Titola così l’odierna edizione de ‘La Gazzetta dello Sport’, che punta i fari in casa Palermo. Tra sette giorni il campionato di Serie C aprirà, ufficialmente, i battenti: sarà il Teramo di Tedino – in Abruzzo – a tenere a battesimo ai rosanero all’esordio nella prima giornata. Tuttavia, la rosa a disposizione del tecnico gelese è ancora incompleta, di conseguenza il club siciliano si troverà costretto a cominciare la stagione “con la spina dorsale che l’anno scorso ha dominato il proprio girone tra i dilettanti”.
Con Odjer e Broh, che potrebbe arrivare questa settimana, il Palermo continua a lavorare con l’Arezzo per trovare un’intesa economica per Foglia, così da definire un reparto che al momento conta solo Palazzi e Martin. Situazione simile anche in attacco, dove il duo dirigenziali composto da Rinaldo Sagramola e Renzo Castagnini non molla Momoudou Kanoute, “in entrambe le trattative, gli accordi tra il Palermo e i giocatori sono definiti, ma mancano quelli con le società di appartenenza”.

Pochi dubbi e tante scelte obbligate per Roberto Boscaglia, che parte da una sola certezza: il modulo. “Il primo Palermo della stagione si schiererà con il 4-2-3-1”, con una novità in ogni reparto rispetto alla squadra dello scorso anno. In difesa, la news entry sarà Marconi al fianco di Lancini con Accardi e Crivello sulle fasce, a centrocampo Palazzi, con Martin e Odjer pronti a giocarsi una maglia. In avanti spazio a Valente, Santana e Floriano con Saraniti unica punta. In attacco, dunque, l’allenatore potrebbe prediligere l’esperienza, “con i baby Silipo e Lucca pronti a sparigliare le carte dalla panchina”. In porta, il solito Pelagotti, tornato a disposizione del gruppo dopo l’infortunio al soleo sinistro rimediato nel corso del ritiro a Petralia Sottana.

 

Serie C, clima teso: incognita sulla partenza del 27 settembre. Musumeci intanto vuole stadi aperti in Sicilia

La Lega Pro è ormai prossima a partire.

I calendari sono stati sorteggiati il 16 settembre e sono state diramate già date e orari, tra anticipi, posticipi e turni infrasettimanali, dalla prima alla settima giornata del campionato di Serie C: ormai è tutto pronto, il 27 settembre si comincia. Il Palermo aprirà la sua partecipazione alla terza divisione italiana proprio domenica 27 settembre alle 15 allo stadio “Gaetano Bonolis”, contro il Teramo. Mentre il Governo nazionale, nella giornata del 19 settembre, ha deciso la riapertura degli stadi per mille spettatori al massimo fino a 7 di ottobre, almeno per quanto riguarda il campionato di Serie A appena cominciato.

Nell’edizione odierna de La Repubblica, a tal proposito, vengono affrontate entrambe le questioni: partenza del campionato di Serie C e ingresso negli impianti sportivi per mille spettatori. Così come riporta il quotidiano, infatti, ci sarebbe una vera e propria incognita legata alla partenza della terza divisione italiana. Le ultime uscite, tra Associazione calciatori e Lega Pro, non lascerebbero dubbi su un clima testo e poco chiaro tra le parti, soprattutto per le decisioni prese in merito alle liste delle varie rose (22 giocatori al massimo per squadra). E proprio l’Associazione italiana dei calciatori, già in stato d’agitazione, ha proclamato lo sciopero per la prima giornata di campionato. Per quanto riguarda l’apertura degli stadi, conclude il quotidiano, il presidente della regione Siciliana, Nello Musumeci pensa ad un provvedimento per riaprire gli impianti dell’isola: “Se a Roma non si dovesse provvedere in tempo utile, allora anche la Sicilia procederà ad emanare una propria ordinanza“.

 

Coronavirus, il Governo conferma: fino al 7 ottobre stadi aperti fino a mille spettatori. I dettagli

Tornano i tifosi allo stadio, anche se in numero limitato.

Il Governo ha preso la decisione di aprire gli stadi al pubblico in tutta Italia ma con una limitazione. Potranno accedere agli impianti sportivi al massimo mille spettatori. La decisione presa sarà attuata dal 20 settembre fino al 7 ottobre. Al termine dell’incontro tra i ministri Spadafora, Speranza e Boccia e il presidente della conferenza delle Regioni Bonaccini, e dopo le ordinanze di Emilia Romagna, Veneto e Lombardia che avevano già deliberato per l’apertura degli impianti sportivi al pubblico, anche nel resto d’Italia si potrà attuare questa decisione.

In merito all’emergenza per il Coronavirus e alla decisione finale di aprire gli stadi al pubblico per un massimo di mille persone, si è espresso anche il presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni del Tg3: “E’ auspicabile un atteggiamento prudenziale e una omogeneità di approccio su tutto il territorio nazionale“.

Recovery Fund, 64 progetti per 4,6 miliardi: “Occorrono nuove norme e risorse umane per gestire questa mole di attività”

Un “pacchetto” molto consistente di proposte per la compilazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il programma italiano per il “Recovery Fund” europeo che il Governo nazionale dovrà elaborare entro il 15 ottobre. Alcune delle proposte presentate sono scaturite dall’avviso pubblico emanato dalla Giunta, cui hanno risposto complessivamente 45 fra privati cittadini, associazioni, docenti universitari, altre istituzioni pubbliche che hanno proposto 62 diversi progetti. Di questi, 15 sono stati inseriti nel piano o autonomamente o come parte di progetti più ampi. Il lavoro è stato coordinato direttamente dal sindaco e dal suo staff sotto il profilo della scelta delle priorità politiche grazie al lavoro di quasi tutti gli uffici coordinati dal capo area Nicola Di Bartolomeo e dal Responsabile del Servizio fondi extra comunali Giuseppe Sacco. La lista dei progetti verte quindi su quattro assi principali che sono la sostenibilità ambientale e la mobilità, l’innovazione, il sostegno allo sviluppo del tessuto economico e le politiche sociali ed inclusive. La Giunta aveva dato delle linee guida cui attenersi, in sintonia con le linee guida del PRG (quindi consumo di suolo zero, mobilità sostenibile, basso impatto ambientale), il programma del Sindaco e il documento “Palermo-SiCura” sulla ripartenza dopo il lockdown. Il tutto con una forte attenzione alle periferie e al contrasto di quella che l’Unione europea definisce la iniquità territoriale.

Molti progetti riguardano quindi il rafforzamento infrastrutturale per il trasporto pubblico, con la prima tratta della metropolitana leggera da De Gasperi alla Stazione centrale (in assoluto il progetto più corposo, con un costo stimato in quasi un miliardo di euro), il completamento della rete dei tram verso tutte le periferie, il potenziamento della flotta di bus a metano ed elettrici e dei mezzi per bike e car sharing, la realizzazione di una rete uniforme di piste ciclabili e quella dei parcheggi di interscambio.

L’altro grande asse è quello degli interventi “green”, che spaziano dall’efficienza energetica (spiccano la riconversione fotovoltaica degli uffici comunali e i 100 milioni da destinare ai privati per la ristrutturazione energetica e la sicurezza sismica degli edifici), ai massicci interventi di “rinaturalizzazione” della Conca d’oro e della costa. Un gruppo di progetti per circa 150 milioni di euro mira infatti al rimboschimento e alla tutela delle zone montane attorno alla città colpite negli anni da decine di incendi, da Monte Grifone a Capo Gallo. Proprio in questa zona spicca il progetto di esproprio delle aree private che oggi limitano l’accesso alla zona, che renderà possibile realizzare un centro di educazione ambientale nel faro. Non mancano ovviamente gli interventi per la Favorita e per Monte Pellegrino. All’interno del Piano è inserito anche il massiccio intervento per il polo impiantistico di Bellolampo e per la differenziata, oltre 120 milioni di investimenti per la RAP, soprattutto mirati a rendere l’azienda sempre più autonoma ed efficiente sul fronte del riciclaggio. La mobilità è uno dei grandi temi trattati a livello metropolitano, con un piano di circa 270 milioni di interventi per realizzare nuove strade o migliorare le esistenti in provincia.
Sono infine circa 260 i milioni destinati a diversi interventi per il sociale e per l’inclusione. Fra questi, oltre ad un programma per l’edilizia residenziale pubblica che risponda all’emergenza abitativa, un intervento organico per le persone fragili e la realizzazione di spazi polivalenti culturali e sportivi in tutti i quartieri. Per l’innovazione spiccano il progetto di recupero della ex Chimica Arenella (destinata a diventare, con la collaborazione del CNR e dell’Università, un polo internazionale per la ricerca), il piano complessivo per la digitalizzazione dei servizi e la creazione di nuovi servizi smart da parte di Sispi. Fra questi quelli più rilevanti sono quelli di Gesap e dell’Autorità di sistema portuale, che complessivamente per interventi di ammodernamento e potenziamento degli scali hanno previsto una spesa di circa 220 milioni. All’interno del Piano comunale trovano spazio anche i progetti proposti da altre amministrazioni o che comunque coinvolgono altri soggetti pubblici.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, “Il Comune ha compiuto uno sforzo enorme, cui ha contribuito tutta la Giunta e tutta la dirigenza. Uno sforzo il cui risultato rispecchia le tante necessità della città ma anche la capacità di guardare lontano, di immaginare una risposta organica ai bisogni ed anche alle sfide più grandi a partire da quella ambientale.Ovviamente, perché questo non resti lettera morta o un libro dei sogni, serve che il Governo nazionale e quello regionale comprendano la assoluta necessità di snellimento delle procedure e semplificazione delle procedure perché i lavori si possano fare. Se, come previsto attualmente, dalle linee europee, occorrerà impegnare il 60% delle risorse entro il 2022 occorre un radicale cambiamento nel sistema degli appalti nel nostro paese. Nessun ente locale ha le risorse umane per farlo e, soprattutto, nessuna struttura pubblica può essere in grado di gestire questa enorme mole di progetti, gare, appalti e verifiche amministrative dovendosi confrontare con migliaia di norme spesso contrastanti fra loro”.

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