Coronavirus, donna morta a Partinico: è la sedicesima vittima della Rsa di Villafrati

Un’altra anziana risultata positiva al Coronavirus, ospite della Rsa di Villafrati, in provincia di Palermo, è deceduta al Covid Hospital di Partinico.

Salgono così a 16 le vittime nella struttura dove si è sviluppato un vero e proprio focolaio con 74 contagiati, di cui 24 dipendenti e 50 ospiti. L’anziana di 86 anni era originaria di Misilmeri. Oggi si sono svolti i funerali al cimitero.

I morti nel palermitano a causa del Covid 19 sono complessivamente 33 dall’inizio della pandemia. L’ultimo decesso, avvenuto all’ospedale Cervello di Palermo, riguarda un anziano di 92 anni.

Sicilia, Cgil propone piano per il rilancio dell’economia nell’isola: i dettagli

“Superare ogni sterile contrapposizione per andare a un progetto per il rilancio della Sicilia che sia quanto più condiviso. Perché, soprattutto in un momento difficile come quello attuale, quello che serve è coesione politico-istituzionale, progettualità e confronto per definire percorsi certi che traghettino una Sicilia rinforzata oltre il Coronavirus”. E’ l’appello del segretario generale della Cgil Sicila, Alfio Mannino, che ha presentato oggi nel corso di un dibattito in videoconferenza il “Piano del Lavoro” elaborato dalla Cgil. Mentre gradualmente si va verso la ripresa delle attività, l’obiettivo della Cgil è quello di mettere in atto tutte le iniziative utili a garantire la sicurezza sanitaria e di gettare contemporaneamente le basi per una vera e propria rinascita dell’isola.

“E’ un progetto aperto, il nostro il contributo per il superamento della crisi, e su di esso puntiamo a costruire il più largo dei consensi”, aggiunge Mannino. In una trentina di pagine il sindacato affronta, tra gli atri, il tema dello snellimento burocratico immaginando “l’accelerazione dei processi amministrativi come la normalità, non l’eccezione nell’emergenza”. Inoltre, quello dell’ammodernamento del modello industriale con “strumenti meno orientati a mantenere in vita ciò che non regge più alla prova della competitività e più focalizzati sulla capacità di attrarre e attivare nuove energie in settori competitivi e più coerenti con le vocazioni della Sicilia”. A questo proposito la Cgil regionale propone la creazione di un “Centro per l’innovazione tecnologica”, con il coinvolgimento di Università ed enti di ricerca, come luoghi in cui “imprenditori e persone interessate possono prendere visione di nuovi modelli etico-sostenibili, diffondendo nel contesto siciliano ricerca e innovazione”. La Cgil propone anche la riorganizzazione di un ente intermedio tra Comune e Regione cui affidare le competenze su alcuni servizi, come i rifiuti, le risorse idriche, le infrastrutture rurali.

Per quanto riguarda la sanità, la Cgil chiede “una governance unica assieme al settore socio-assistenziale, creando un sistema integrato che trovi il suo punto chiave nella medicina territoriale, per dare risposte efficaci in termini di prevenzione e cura sanando la frattura esistente oggi tra settore socio-sanitario e territorio”. Il piano della Cgil si rivolge sia al governo regionale che a quello nazionale “che su molti argomenti devono dare vita a tavoli congiunti”, conclude Mannino.

Sicilia, Matteo Salvini: “Lega orgogliosa di entrare in giunta Regione”

“La Lega vuole lavorare sempre di più e sempre meglio per la Sicilia: per questo siamo orgogliosi di entrare nella giunta del governatore Nello Musumeci per occuparci di Beni culturali e Identità siciliana”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini. “Tra le altre cose avremo l’onore di gestire le soprintendenze provinciali e quella del Mare, i 14 parchi archeologici, con i teatri di pietra e i templi, per non parlare dei musei regionali e delle straordinarie biblioteche di Palermo, Catania e Messina. La Sicilia, con la sua storia e la sua cultura, è un vanto per l’Italia: siamo orgogliosi di entrare nel governo regionale, prima volta nella storia, per confermare le capacità amministrative delle donne e degli uomini della Lega, al servizio dei siciliani e del cambiamento. Primi obiettivi: basta burocrazia e più lavoro”, ha concluso.

Sicilia, la Lega entra nel governo Musumeci: delega ai Beni culturali per il Carroccio

La Lega entra nel governo in Sicilia. Il Carroccio avrà la delega ai Beni culturali, rimasta nelle mani del presidente della Regione, Nello Musumeci, dopo la morte di Sebastiano Tusa. E’ quanto emerge a conclusione del vertice di maggioranza di ieri, durato circa cinque ore, durante il quale la coalizione di centrodestra ha affrontato alcuni temi politici.

In Assemblea regionale il gruppo della Lega è costituito da tre parlamentari, ne ha perso uno (Giovanni Bulla transitato all’Udc) due giorni fa. Il Carroccio ha sostenuto fin dall’inizio Musumeci, eleggendo all’Ars un deputato. “È stata un’intensa giornata di lavoro – ha detto il governatore della Sicilia alle fine del vertice di maggioranza -, conclusasi con la disponibilità della Lega, a entrare in giunta, su mia richiesta: ne sono felice perché mi é stata vicina fin dalla mia candidatura. Sono certo che, adesso, il centrodestra al completo saprà dare ulteriore impulso alle grandi riforme, in un rapporto sempre più sinergico tra governo e Assemblea regionale, comprese le forze dell’opposizione che vorranno essere propositive”.

Vertice della coalizione di governo a Palermo: “Avanti con le riforme”

La sburocratizzazione come presupposto essenziale per rendere la macchina amministrativa regionale efficiente e veloce. Questo il primo obiettivo sul quale punta la coalizione del governo Musumeci che stamane ha visto riuniti a Palermo i segretari regionali del centrodestra.

Cinque ore di impegnativo confronto per un consuntivo, a metà legislatura, delle cose fatte e di quelle da fare.Tanti i temi trattati, dalla riprogrammazione dei Fondi comunitari per dare sostegno alle imprese alla lotta contro il dissesto idrogeologico, alla disastrosa viabilità provinciale sulla quale da Roma si attende ancora da venti mesi la nomina di un commissario straordinario per sistemare le strade.

La stagione riformatrice, avviata con le leggi sul diritto allo studio, sulla pesca e sui procedimenti amministrativi, sarà completata con la riforma dei Consorzi di bonifica, con la legge urbanistica, dei rifiuti e delle ex Province, che vanno rilanciate con competenze specifiche e trasferimenti adeguati da parte dello Stato. Secondo i vertici del centrodestra la coalizione di governo ha restituito dignità istituzionale ad un ente mortificato e devastato da anni di immobilismo e di veti incrociati.

È stata – ha dichiarato alla fine il presidente Musumeci – un’intensa giornata di lavoro, conclusasi con la disponibilità della Lega, a entrare in Giunta, su mia richiesta: ne sono felice perché mi é stata vicina fin dalla mia candidatura. Sono certo che, adesso, il centrodestra al completo saprà dare ulteriore impulso alle grandi riforme, in un rapporto sempre più sinergico tra governo e Assemblea regionale, comprese le forze dell’opposizione che vorranno essere propositive.I siciliani hanno voglia di ricominciare e noi dobbiamo sapere interpretare, sempre meglio, il loro grande desiderio di uscire dall’incubo dell’epidemia e guardare al futuro con rinnovata speranza“.

Palermo, canale Mortillaro: prosegue la progettazione rifacimento via Amorelli. Giaconia: “Importanti passi avanti”

“Importanti passi avanti sono stati compiuti nella fase progettuale volta a risolvere l’annosa problematica che affligge il Canale Mortillaro in via Alfonso Amorelli, nel quartiere Cruillas“, così esordisce il consigliere comunale, Massimiliano Giaconia del gruppo “Avanti Insieme” – che ha partecipato ad un sopralluogo effettuato sul sito dai tecnici del Settore Infrastrutture del Comune di Palermo, finalizzato a definire il progetto esecutivo che il Comune dovrà trasmettere al Genio Civile Regionale, in tempi brevi, si spera nel giro di un mese”.

Il progetto prevede non solo lo smantellamento e la ricostruzione della copertura del canale, indispensabili per eliminare le critiche condizioni di staticità che hanno costretto il Comune, lo scorso anno, a chiudere la strada al transito veicolare, ma altresì la realizzazione di marciapiedi della larghezza di 1,5 metri ambo i lati in una strada larga 5,50 metri, l’abolizione dei dislivelli agli estremi della carreggiata, e qualora dal finanziamento di 1,2 milioni di euro messo a disposizione dalla Regione Siciliana, dovessero risultare delle economie, verrà inoltre realizzata la predisposizione dell’impianto della pubblica illuminazione.

Questo è quanto emerso dal sopralluogo in sede del quale i Tecnici hanno offerto le loro garanzie – continua il consigliere comunale – che il lavoro di competenza del Comune, ovvero la fase progettuale, è ormai in dirittura di arrivo, pertanto, entro i prossimi trenta giorni potrebbe essere tutto definito così da inviare il progetto al Genio Civile Regionale che dovrà farsi carico di appaltare i lavori come stabilito nella convenzione”.

Esprimo grande soddisfazione per il lavoro fin qui svolto dall’Amministrazione Comunale, in particolare dei Tecnici e Funzionari del Settore Infrastrutture – conclude Giaconia – con la viva speranza che il Genio Civile, non appena riceverà il progetto, dia immediatamente via all’iter per l’assegnazione dei lavori, cosicché le opere previste possano essere realizzate nel più breve tempo possibile”.

Coronavirus: dimessa altra paziente dall’ospedale di Acireale

Un’altra paziente guarita dopo essere risultata positiva al Coronavirus è stata dimessa nella giornata di oggi dall’Unità operativa complessa di Anestesia e rianimazione dell’ospedale di Acireale. Si tratta di una donna di 71 anni, residente nel catanese, trattata con terapia standard che combina l’utilizzo di Azitromicina, Idrossiclorochina, antivirale e eparina. Nessun paziente positivo al Covid è attualmente ricoverato nella Terapia intensiva del Santa Marta e Santa Venera.

Mafia, maxiblitz a Palermo e 91 arresti: “Cosa Nostra pronta a sfruttare la crisi Covid”

La Guardia di Finanza di Palermo ha arrestato 91 tra boss, gregari, estortori e prestanomi di due storici clan palermitani dell’Acquasanta e dell’Arenella. In manette sono finiti esponenti di storiche famiglie mafiose palermitane come quelle dei Ferrante e dei Fontana. Associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, ricettazione, riciclaggio, traffico di droga, frode sportiva e truffa, le accuse contestate. Il blitz è in corso in Sicilia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Campania.

Attività ferme per il lockdown, una drammatica crisi economica, imprese sull’orlo della chiusura e Cosa nostra pronta a sfruttare l’emergenza. E’ la fotografia della realtà economica palermitana messa nero su bianco nell’inchiesta della Dda di Palermo. Il gip che ha disposto gli arresti parla di “contesto assai favorevole per il rilancio dei piani dell’associazione criminale sul territorio d’origine e non solo”.

Tra gli indagati c’è anche un ex concorrente del Grande Fratello: si tratta di Daniele Santoianni, ora ai domiciliari con l’accusa di essere un prestanome del clan. Santoianni era stato nominato rappresentante legale della Mok Caffè S.r.l., ditta che commerciava in caffè, di fatto nella disponibilità della cosca. “Con ciò – scrive il gip – alimentando la cassa della famiglia dell’Acquasanta e agevolando l’attività dell’associazione mafiosa”.

L’inchiesta ha svelato anche gli interessi dei clan negli appalti e nelle commesse sui lavori eseguiti ai Cantieri navali di Palermo, nelle attività del mercato ortofrutticolo, nella gestione delle scommesse online e delle slot-machine, oltre che in quella “storica” del traffico di droga e nelle corse dei cavalli. Lunghissima la lista delle attività commerciali sottoposte al racket del pizzo. Sequestrati anche beni del valore di circa 15 milioni di euro.

Depurazione: al via i lavori per la realizzazione della rete fognaria nel quartiere Villagrazia di Palermo

Partono i lavori per la realizzazione della rete fognaria nel quartiere Villagrazia di Palermo. Sulle vie Agnetta ed Enea si realizzerà un intervento da quasi ottocento mila euro, sesto in ordine di tempo ad essere avviato nel capoluogo siciliano dalla struttura del Commissario Straordinario Unico per la Depurazione Enrico Rolle: contribuirà infatti a superare la procedura d’infrazione C-565/10, per la quale l’Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia europea al pagamento di una sanzione per il mancato trattamento delle acque reflue.

La consegna dei lavori nel quartiere palermitano si aggiunge a quella già avvenuta attraverso la Struttura commissariale, con la collaborazione dell’amministrazione comunale, nel quartiere Marinella, a Sferracavallo, Mezzomonreale, nelle vie Ripellino e Carmine di Palermo e sempre nel quartiere Villagrazia in via Valenza.

Questi ultimi due interventi sono già stati conclusi e collaudati. Nelle vie Agnetta ed Enea di Villagrazia, per i prossimi cinque mesi, la ditta affidataria (Tek Infrastrutture) dovrà realizzare la rete di acque nere, oggi mancante, e un collettore per le acque bianche per razionalizzare il sistema fognario esistente nel quartiere: quest’ultimo intervento è cofinanziato dal Comune di Palermo.

L’importo complessivo dell’intervento è di 793 mila euro.

Prosegue – afferma il sindaco di Palermo, Leoluca Orlandola proficua collaborazione con la struttura del Commissario Rolle, con interventi in diversi quartieri della città, che restituiranno a Palermo un ambiente più pulito e aiuteranno a rendere nuovamente fruibili in sicurezza e balneabili tutte le nostre coste“.

Sono anche – continua Orlando – interventi che di fatto contribuiscono alla mitigazione del rischio idraulico grazie a sistemi di smaltimento più efficienti“.

Nel comune di Palermo – ricorda il Commissario Unico per la Depurazione Enrico Rolleproseguiamo il nostro lavoro assieme al Comune su tutti e tredici gli interventi previsti: pur di importo contenuto, questo di Villagrazia ci fa andare avanti nella strada per assicurare in tutto il comune capoluogo un sistema fognario efficiente e dunque una migliore qualità dell’ambiente”.

Avviati in modo parziale a settembre 2019, l’avvio definitivo è stato possibile solo con il completamento delle attività preliminari di bonifica da ordigni bellici inesplosi sulle aree oggetto di intervento, che si sono rivelate particolarmente complicate per la presenza di una fitta rete di sottoservizi sulle sue vie Agnetta ed Enea.L’intervento, gestito dalla Struttura Operativa per l’attuazione degli interventi in Sicilia del Commissario Straordinario, prevede, oltre al ruolo di Sogesid come Responsabile Unico del Procedimento, l’impegno del Comune di Palermo per la Direzione dei Lavori e per il Coordinamento della Sicurezza in fase di esecuzione.

 

A Gualtieri nel Messinese messa in sicurezza la strada comunale per Sicaminò

Sono due le gare che la struttura contro il dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci ha portato a termine per l’ampliamento e l’ammodernamento di una importante arteria viaria a Gualtieri Sicaminò, nel Messinese. La pianificazione degli interventi per la tutela del territorio richiede rapidità ed efficacia delle procedure, secondo una preliminare valutazione delle emergenze: criteri che ispirano il modus operandi degli Uffici diretti da Maurizio Croce.

In tutto, tre chilometri di lunghezza per questa bretella che collega il centro abitato di Gualtieri con la frazione di Sicaminò e che, considerate le pessime condizioni della pavimentazione stradale, il cedimento di diversi muri di contenimento, la riduzione complessiva delle carreggiate a causa di smottamenti e frane, richiede tempi veloci per il ripristino dei più elementari standard di sicurezza. La strada, da sempre, rappresenta l’unica via di comunicazione con l’abitato e con le case delle aree rurali, garantendo l’accesso ai residenti e ai coltivatori dei terreni limitrofi, ma é anche l’unica via di fuga in caso di eventi calamitosi.

In questo caso, proprio per eliminare una volta per tutte i disagi per l’utenza di questo comprensorio, che attende da oltre quindici anni la soluzione del problema del collegamento con le contrade vicine e con il cimitero comunale, sono state ultimate le gare relative ai due lavori sul medesimo tracciato e che vedono in testa nelle rispettive graduatorie, l’Impresa Pullara Calogero in forza di un ribasso del 24,5 per cento e la Cgc srl con uno pari al 27,7 per cento.

Da un punto di vista tecnico, è stato necessario prevedere in alcuni punti del tracciato stradale paratie di pali trivellati, accostati e collegati in testata da un cordolo. Nei restanti tratti del percorso stradale verranno costruiti muri di sostegno in cemento armato e su pali, di altezza variabile e muri di sottoscarpa.

Saranno altresì realizzate, nei punti di impluvio naturale, delle caditoie per la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche. La pavimentazione stradale sarà costituita da conglomerato bituminoso.

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