Politica, Carmelo Falco nominato vice coordinatore del Dipartimento Regionale PNRR dell’Udc in Sicilia

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Palermo, 21 aprile – La Professoressa Patrizia Livreri, Responsabile del Dipartimento Regionale PNRR dell’Udc in Sicilia, ha individuato nella figura di Carmelo Falco, fisico ed astronomo di riconosciuto lignaggio, il profilo ideale per coadiuvarla, in qualità di vice coordinatore, nell’espletamento del ruolo recentemente assegnatole dal leader regionale del partito, Onorevole Decio Terrana, con il placet del Segretario Nazionale del movimento centrista, Onorevole Lorenzo Cesa.  La docente di Elettronica in regime di tempo pieno presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli studi di Palermo, nonché Visiting Professor presso la San Diego State University in California, ha ufficialmente conferito l’incarico al noto ricercatore del Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche Gal Hassin di Isnello, già Coordinatore dei Giovani Udc per la Provincia di Agrigento.
In virtù dei meriti conseguiti nell’ambito delle sue attività divulgative e di ricerca scientifica, Carmelo Falco, nativo di Racalmuto, ha anche ricevuto un prestigioso riconoscimento dall’Unione Astronomica Internazionale: un Pianeta Minore del Sistema Solare ha di fatto preso il suo nome.
La Professoressa Livreri esprime la sua soddisfazione ed illustra contestualmente i criteri alla base della scelta compiuta.
Il background accademico e professionale di Carmelo Falco denota crismi di assoluta eccellenza. Fisico, astronomo e ricercatore di pregiatissima levatura, uomo di indubbio spessore etico e morale, soggetto qualificato, competente ed innamorato della propria terra. I risultati conseguiti da Carmelo Falco nel corso della sua attività divulgativa e di ricerca scientifica lo hanno consacrato un profilo di caratura internazionale nel suo ambito di pertinenza.
Sono certa che lui rappresenti la figura più idonea a svolgere, con profitto, coscienza e visione, il ruolo di vice coordinatore del Dipartimento Regionale PNRR dell’Udc in Sicilia che ho l’onore di guidare. Ottimizzare ed impiegare con lungimiranza e oculatezza le risorse dell’Unione Europea insite nel programma Next Generation Eu. è un’opportunità da non sprecare per migliorare la qualità della vita in Sicilia. Transizione ecologica, digitalizzazione di imprese ed Enti Locali, realizzazione di progetti volti ad incentivare formazione, istruzione, cultura, creazione dei dovuti presupposti per mobilità sostenibile e valorizzazione delle energie alternative a tutela dell’ambiente: utilizzare ,al meglio i finanziamenti legati al PNRR sarebbe fondamentale al fine di generare sviluppo e nuove professionalità, riqualificando parallelamente l’intero territorio”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il Segretario Regionale dell’Udc Sicilia, Responsabile Nazionale Enti Locali del partito, Decio Terrana.
Non c’è più tempo per tergiversare, la Sicilia deve dimostrarsi pronta a canalizzare nella maniera più funzionale e pragmatica possibile le risorse pubbliche insite nel PNRR. Troppi i vizi strutturali e procedurali che hanno sancito la bocciatura di vari progetti presentati da realtà parte integrante della nostra isola, ragion per cui, al fine di invertire rapidamente il trend, abbiamo istituito un apposito dipartimento guidato da un’eccellenza assoluta in termini di competenza e cognizione di causa in materia come la Dottoressa Patrizia Livreri. La nomina di Carmelo Falco – afferma il leader del movimento centrista in Sicilia – nel ruolo di vice coordinatore del Dipartimento Regionale PNRR dell’Udc costituisce un ulteriore valore aggiunto nel perseguimento degli obiettivi di modernizzazione, sviluppo ed ecosostenibilità che la Sicilia deve raggiungere. Oltre ad essersi contraddistinto su scala internazionale per i successi conseguiti in sede di ricerca scientifica e divulgazione, Carmelo Falco ha già ampiamente dimostrato nel brillante svolgimento dell’incarico di coordinatore Giovani Udc della Provincia di Agrigento la sua piena aderenza ai principi moderati, cristiani e democratici alla base del nostro credo politico”.

Politica, Giusy Cavaliere lascia Prima l’Italia e aderisce all’Udc, sarà candidata al Consiglio della Quinta Circoscrizione di Palermo

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Palermo, 18 aprile – L’*Udc Sicilia lavora incessantemente alla definizione ed al completamento delle liste dei candidati al Consiglio Comunale di Palermo 2022 ed ai relativi Consigli circoscrizionali del capoluogo siciliano In vista delle elezioni amministrative in programma il prossimo 12 giugno.
I vertici regionali del partito ufficializzano l’adesione al movimento centrista di* Giuseppa Cavaliere, consigliera attualmente in carica alla Quinta Circoscrizione di Palermo.  Nata a Palermo l’otto maggio 1990, Giuseppa Cavaliere, detta Giusy, lascia Prima l’Italia, ex Lega, per sposare incondizionatamente il progetto politico dell’Udc.
In seno alla Quinta Circoscrizione del Comune di Palermo si è contestualmente formato il gruppo dell’Udc composto dal vicepresidente Andrea Aiello, dal consigliere Francesco Stabile e dalla nuova esponente centrista, Giusy Cavaliere.
Il coordinatore cittadino dell’Udc a Palermo, Andrea Aiello, manifesta la sua soddisfazione: “Ho potuto constatare personalmente e nel quotidiano lo straordinario apporto fornito da Giusy Cavaliere alla causa della Quinta Circoscrizione di Palermo.. La sua adesione all’Udc è motivo di grande orgoglio per tutti i nostri esponenti. Attivista arguta e brillante, dotata di senso civico e profonda conoscitrice del territorio nella sua area di pertinenza, la nuova esponente centrista costituisce un profilo trasversalmente apprezzato e stimato dai suoi concittadini e non solo. Giusy Cavaliere si è costantemente contraddistinta per impegno al servizio della collettività ed amore per la città nativa, fornendo un contributo fattivo e determinante a riqualificazione, bonifica e sviluppo nei quartieri Borgo Nuovo, Uditore- Passo di Rigano, Zisa e Noce. Lei costituisce un profilo di altissimo spessore morale, il patrimonio di stima e fiducia che vanta nella sua area di pertinenza è un riconoscimento legittimo e più che meritato. Figura politica animata da passione, ideologia e lungimiranza, che ha dimostrato concretezza, coerenza e lealtà fungendo da filtro e mastice tra cittadini e organi istituzionali. Giusy Cavaliere si identifica totalmente nei principi cardine del nostro progetto e sono certo che il grande consenso degli elettori nei suoi confronti troverà conferma e nuova linfa alle prossime amministrative del 12 giugno“.
Un plauso giunge anche dal vice segretario regionale dell’*Udc Sicilia, Elio Ficarra: Stimo profondamente la donna e la figura istituzionale, Giusy Cavaliere è animata da un amore viscerale per Palermo e rappresenta un punto di riferimento autorevole ed imprescindibile per i residenti della Quinta Circoscrizione della nostra città. Borgo Nuovo, Uditore-Passo di Rigano, Noce e Zisa, sono tutti quartieri in cui pulsano tradizione, fervore, voglia di sviluppo e servizi, di strutture adeguate e legalità per i quali, viste le oggettive e numerose criticità di varia natura, bisogna ancora fare molto. So quanto e come Giusy Cavaliere si impegni quotidianamente per ovviare a lacune ed emergenze di ogni sorta, al fine di migliorare la qualità della vita nella sua area di pertinenza e gettare le basi per un piano di riqualificazione e bonifica del territorio. Sono fiero che, da ex consigliera di circoscrizione della Lega, oggi Prima l’Italia, lei abbia scelto di proseguire il suo percorso con l’Udc e di candidarsi nella lista con il nostro simbolo alle prossime amministrative del 12 giugno a Palermo“.

Eolie, sabato esercitazione con primo test nazionale sistema IT-Alert per rischio vulcanico

Sperimentare il piano nazionale di protezione civile, verificare la tempestività della risposta nella gestione dell’emergenza a livello locale, divulgare le buone pratiche di protezione civile per il rischio vulcanico: sono questi i principali obiettivi di “Vulcano 2022”, l’esercitazione nazionale in programma sull’isola di Vulcano, organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con il Dipartimento Regionale della Protezione Civile della Regione Siciliana, la Prefettura-UTG di Messina, il Comune di Lipari e l’INGV.
Lo scenario dell’esercitazione simulerà, a partire dal 7 aprile, la variazione dei parametri di monitoraggio e il verificarsi di fenomenologie tali da determinare un passaggio dallo stato attuale del vulcano (livello di allerta Giallo – fase operativa di Attenzione), a una situazione di crisi intensa idrotermale profonda (livello di allerta Arancione – fase operativa di Preallarme), fino ad arrivare, sabato 9 aprile, ad uno stato di attività eruttiva imminente o in corso (livello di allerta Rosso – fase operativa di Allarme).
Le attività addestrative, nella giornata del 9 aprile, si concentreranno in particolare sui test di allontanamento della popolazione: seguendo le indicazioni previste nella pianificazione comunale, attraverso i percorsi di allontanamento e le aree di emergenza e grazie alla segnaletica che verrà installata sull’Isola di Vulcano, i partecipanti raggiungeranno una delle due aree di incontro: il porto di Levante o il molo di Gelso. A seguire, la popolazione verrà imbarcata sui traghetti convenzionati con la Regione Siciliana e sui mezzi delle strutture operative e parteciperà a un momento informativo sui temi esercitativi per poi successivamente sbarcare a terra nello stesso molo.
Durante l’esercitazione, inoltre, sarà testato – per la prima volta in Italia – il Sistema di allarme pubblico IT-Alert, introdotto dall’art. 28 del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, con l’invio di messaggi attraverso la tecnologia cell broadcast. IT-Alert informerà i cittadini sull’esercitazione in corso e sulle norme di di comportamento da adottare attraverso l’invio di messaggi sugli apparati cellulari presenti sull’isola di Vulcano.
*La propagazione del messaggio IT-Alert, a causa di particolari condizioni meteo o di temporanee indisponibilità delle celle telefoniche, potrebbe raggiungere alcuni cellulari presenti nelle aree costiere della Sicilia (provincia di Messina e parte delle isole dell’arcipelago delle Eolie) e, sebbene poco probabile, anche della costa tirrenica della Calabria. Il messaggio conterrà chiaramente l’indicazione che si tratta di un’esercitazione di protezione civile.*
I contenuti e le informazioni di dettaglio relative all’esercitazione “Vulcano 2022” verranno presentate alla popolazione dell’isola nel corso di un incontro pubblico in programma mercoledì 6 aprile alle ore 18.
Sarà possibile seguire i lavori preparatori e le attività esercitative anche attraverso i social network utilizzando l’hashtag #Vulcano2022.

Gli Ordini avvocati della Sicilia a Messina per fare il punto su modifica legge professionale

Proposte di modifica della legge professionale, accesso all’avvocatura e novità riguardanti gli esami, riforma del CDD (Consiglio distrettuale di disciplina) e delle specializzazioni: sono alcuni degli argomenti approfonditi da un centinaio di avvocati nella duegiorni conclusa stamane al Capo Peloro Resort. Si è svolta nel Foro di Messina la consueta assemblea dell’UOFS (Unione degli Ordini forensi della Sicilia) che ha coinvolto le rappresentanze istituzionali dell’avvocatura per fare il punto sugli scenari futuri e sulle problematiche che riguardano la professione legale. L’assemblea dell’Unione ha espresso un indirizzo politico in merito alle questioni trattate in vista della partecipazione al congresso nazionale forense, massimo consesso dell’avvocatura italiana che si terrà a Lecce dal 6 all’8 ottobre. In tal senso sono state istituite ben nove commissioni di studio al fine di scrivere le mozioni da sottoporre in occasione dell’assise nazionale. “Le richiesta avanzate dall’avvocatura dovranno trovare accoglimento in particolare per quanto riguarda l’accesso alla professione – ha sottolineato il presidente dell’Ordine degli avvocati di Messina Domenico Santoro – che dovrà vedere una riforma anche in sede universitaria e per questo il COA di Messina ha collaborato con il nostro ateneo per la realizzazione di nuovi corsi di laurea che abbiano ad obiettivo le professioni legali e la digitalizzazione dell’attività giuridica. Altre soluzioni vanno cercate in ordine ai Consigli distrettuali di disciplina al fine di regolare la composizione e giungere ad un procedimento disciplinare più veloce ed efficace. In ordine all’esame di accesso alla professione – ha continuato Santoro – è stato richiesta alle rappresentanze istituzionali del CNF (avvocati Greco, Iacona e Favi) la realizzazione di una banca dati centralizzata contentente le questiones da sottoporre agli esaminandi per evitare disparità nel momento in cui la scelta delle domande è riservata alle Commissioni territoriali”. L’evento messinese è stato un prezioso momento di confronto e di sintesi delle varie anime dell’avvocatura siciliana, alla presenza del Consiglio dell’Ordine e dei delegati all’assemblea, che oltre al presidente Santoro, sono il consigliere segretario Vincent Molina e il consigliere Antonino Centorrino.Nella foto: Antonino Centorrino, Giuseppe Di Stefano (presidente UOFS), Domenico Santoro e Vincent Molina.
Foto di gruppo con tutti gli avvocati
La sala durante l’incontro


Politica, Giuseppe Maria Corvaia nominato Responsabile Giovani del Comparto Scuola per l’Udc Italia

“Impegno, competenza e senso civico al fine di migliorare la qualità della vita nel presente, lungimiranza, coraggio e visione nel volgere fiduciosamente lo sguardo al futuro. Il nuovo corso dell’Udc è stato fortemente caratterizzato da un implemento esponenziale di consensi ed adesioni tra le nuove generazioni. Giovani animati da grande fervore ideologico e dotati di inconfutabile spessore etico e culturale, che si identificano nei principi moderati, democratici e liberali alla base del progetto centrista. Proprio in quest’ottica, il coordinatore nazionale della sezione Giovani dell’Udc Italia, Gero Palermo, ha vagliato ed accolto con entusiasmo la proposta del vice segretario regionale dell’Udc Sicilia, Elio Ficarra, nominando,Giuseppe Maria Corvaia Responsabile Nazionale Giovani del Comparto Scuola del partito. Nato a Palermo il 24 aprile del 2006, il nuovo e giovanissimo esponente dell’Udc frequenta il secondo anno del Liceo Classico Mandralisca di Cefalù, perla naturale e paesaggistica della Sicilia in cui è residente”. Lo scrive in una nota l’UDC Sicilia.

Il vice segretario regionale dell’Udc Sicilia, Elio Ficarra, consigliere comunale di Palermo in carica, illustra criteri e genesi in merito alla scelta compiuta: “Mi assumo paternità e responsabilità di quella che nasce come una semplice opzione proposta, una candidatura che ritenevo legittima e idonea al ruolo ed ai principi fondanti del nostro credo umano e politico. La mia indicazione è stata vagliata e unanimemente condivisa, fino a culminare nella nomina di Giuseppe Maria Corvaia a Responsabile del Comparto Scuola dell’Udc Giovani in Italia ufficializzata dal Coordinatore Nazionale della sezione Giovani del partito, l’ingegnere Gero Palermo. Ritengo sia doveroso per la classe politica attuale spendersi con coscienza e spirito di servizio per risolvere criticità ed impellenze legate al presente, ma penso sia determinante prodigarsi senza riserve per generare valore, sviluppo ed innovazione in chiave futura. Ragion per cui, il partito ha già avviato un processo di sensibilizzazione e formazione, di matrice etica, politica e culturale, finalizzato a forgiare attitudini e qualità dei tantissimi giovani che hanno a cuore le sorti del territorio. Giuseppe Maria Corvaia, a dispetto di anagrafe e carta di identità, denota già maturità, capacità di analisi, statura morale e leadership non comuni. Mi ha favorevolmente impressionato la base valoriale solida e di assoluto livello figlia di un contesto familiare di eccellente spessore in senso assoluto. Il giovane e talentuoso nuovo esponente dell’Udc coniuga i valori moderati e cristiani promulgati dal nostro partito con dinamismo, ampiezza di vedute e visione prospettica propri della modernità. Figlio di imprenditori che hanno edificato, con abnegazione, competenza e trasparenza, una dimensione elitaria nel settore turistico ed alberghiero, su scala nazionale ed internazionale, Giuseppe Maria Corvaia possiede in dote personalità, preparazione culturale e normativa, entusiasmo irrefrenabile e coinvolgente, una virtuosa bramosia di sapere, crescere, capire, migliorare costantemente il suo bagaglio umano e professionale. La sua figura può fornire un contributo prezioso al fine di migliorare le dinamiche strutturali, didattiche e formative in seno alla scuola, culla trasversale della classe dirigente del futuro. Bisogna sradicare quell’accezione negativa e becera di vecchia politica che ha comprensibilmente suscitato diffidenza e talvolta repulsione tra le nuove generazioni, restituendo ai ragazzi fiducia nelle istituzioni con moti oculati ed azioni concrete volte al bene della collettività”.

L’associazione siciliana WSC porta più di mille studenti italiani a New York: “Saremo gli ambasciatori del futuro”

Più di mille studenti italiani in meno di un mese. Un vero e proprio record per il ritorno in campo del Word Students Connection dopo due anni di pandemia. L’associazione, nata in Sicilia ma attiva in tutte le regioni d’Italia, è ormai diventata il principale partner italiano di NMUN (National Model United Nation) e NHSMUN (National High School Model United Nation) che, nate sotto l’egida delle Nazioni Unite, organizzano da diversi decenni la più grande simulazione diplomatica la mondo.

“In realtà non ci siamo mai fermati – afferma il presidente di WSC Giuseppe Cataldo -. In questi due anni di pandemia abbiamo mantenuto i rapporti con le istituzioni scolastiche e le università ed abbiamo continuato ad offrire attività formative agli studenti nel nostro network che, proprio in attesa di un ritorno alla normalità, è cresciuto a dismisura, grazie soprattutto al passaparola degli studenti che fino al 2018, hanno preso parte ai nostri programmi. Ai nostri associati – precisa Giuseppe Cataldo – offriamo veri e propri stage formativi nell’ambito dei quali gli studenti incarnano il ruolo di delegati alle Nazioni Unite, simulandone doveri e compiti all’interno di specifiche commissioni. Si tratta, di fatto, del più importante programma a livello internazionale, al termine del quale, ai delegati impegnati nell’attività diplomatica, vengono riconosciuti e conferiti premi ed attestati di partecipazione. Quest’anno, alla cerimonia di apertura, abbiamo avuto l’onore di ricevere l’ex segretario di stato per le Nazioni Unite John Karry che, attualmente, sempre alle Nazioni Unite, riveste il ruolo di delegato USA per le questioni climatiche”.

“Nelle nostre simulazioni diplomatiche – afferma Luca Colianni, responsabile amministrativo del progetto – gli studenti imparano a svolgere il ruolo di Rappresentate di uno Stato membro della Comunità internazionale, calandosi nella parte di chi media scelte importanti e vitali in direzione della pace, dello sviluppo, del miglioramento dell’Ambiente, di una diffusione dei diritti umani più capillare, nella tutela delle culture, tradizioni, nell’integrazione dell’uomo, nella Cooperazione tra Stati. Per far comprendere quanto sia fondamentale, oggi più che mai, il ruolo della diplomazia nella visione generale del mondo”.

Sabato 2 aprile inizierà l’ultima settimana di formazione per gli studenti arrivati nei giorni scorsi. Il programma prevede 5 giorni di lavoro molto intenso che inizierà con una pre-simulazione in cui, sotto la guida dei chairman dell’associazione, gli studenti metteranno in pratica le regole procedurali previste dal protocollo della Nazioni Unite. Ciascuno dovrà elaborare un working paper basato sulla posizione politica del paese rappresentato. Questo documento rappresenta il punto di partenza della negoziazione diplomatica che dovrà essere condivisa con i rappresentati degli altri paesi attraverso public speech e la presentazione di mozioni. Al termine di tale percorso, gli studenti dovranno presentare una draft resolution che dovrà essere approvata dall’assemblea come risoluzione finale.

Link utili:

www.wscitalia.it/chi-siamo/

www.nmun.org/

imuna.org/nhsmun/nyc/

Pneumomeeting, nuovi scenari per le malattie respiratorie post covid. Meeting con esperti a Taormina

Fotografare lo stato della pneumologia italiana alla luce della nuova realtà post covid, evidenziando scenari, prospettive, necessità attuali e venturi e le esigenze dei pazienti affetti da patologie respiratorie e approfondire le nuove frontiere diagnostiche e terapeutiche per essere al passo coi tempi: sono gli obiettivi della XV edizione dello Pneumomeeting, uno dei più prestigiosi appuntamenti per gli specialisti del polmone, che si riuniranno a Taormina dal 24 al 26 novembre. Nei giorni scorsi all’Hotel Villa Diodoro, sede storica del congresso, si è tenuto il consueto incontro tra gli organizzatori per tracciare un bilancio dell’ultima edizione, che ha registrato un ampio consenso, e programmare la prossima dal titolo “I nuovi scenari in medicina respiratoria”.

“Gli pneumologi hanno sempre mantenuto un basso profilo dal punto di vista mediatico – ha spiegato Salvatore Privitera, direttore Centro per la Prevenzione e il Monitoraggio dell’Insufficienza respiratoria – Struttura Accreditata per la Pneumologia dell’ASP di Catania, Distretto di Giarre e tra i chairmen dell’assise – hanno privilegiato il lavoro agli studi televisivi, lo stare dentro ospedali, ambulatori e soprattutto reparti covid per curare e salvare vite umane di fronte alla tragedia pandemica che ha rivoluzionato il nostro Sistema sanitario, mettendo in luce falle e differenze tra Regioni e dandoci la possibilità di capire come e dove migliorare. Lo Pneumomeeting non è solo un evento di altissimo livello medico – scientifico con approccio multi-disciplinare, in cui clinici, di grande esperienza e di diverse specializzazioni, si confrontano e si aggiornano, ma anche l’occasione per riflettere su questioni amministrative e gestionali della sanità, dunque nella prossima edizione promuoveremo una Tavola rotonda con rappresentanti istituzionali, manager e direttori d’ospedale, medici di medicina generale per fare il punto sulla gestione condivisa delle patologie dell’apparato respiratorio”.

Oltre Privitera, gli altri chairmen sono: Salvatore Bellofiore, responsabile Ambulatorio di Pneumologia UOC di Chirurgia Toracica Azienda Policlinico- San Marco di Catania; Riccardo Giuliano, specialista ambulatoriale di Pneumologia dell’ASP di Catania; Mario Schisano, pneumologo già Dirigente medico Azienda ASP Siracusa e Carlo Vancheri, professore ordinario di Malattie respiratorie , direttore della Clinica Pneumologica, Università di Catania e presidente SIP – IRS, Società Italiana di Pneumologia. Attraverso un format collaudato negli anni, centinaia di esperti affronteranno numerosi argomenti: malattie rare del polmone, patologie polmonari ostruttive, bronchiectasie, il post covid, patologie chirurgiche tracheo-bronco-polmonari, insufficienza respiratoria cronica, ecc. Due simposi saranno dedicati ai compianti professori Carlo Grassi, già presidente onorario di Pneumomeeting e “pietra miliare” della Pneumologia, e Milic Emili, storico maestro di Fisiopatologia respiratoria. Infine, il “Premio Pneumomeeting”, alla sua XI edizione: momento di estremo interesse scientifico e culturale, condotto da Salvo La Rosa, per premiare autorevoli personalità distinte nell’ambito della ricerca e della clinica.

Nelle foto, alcuni momenti dell’incontro di presentazione; al tavolo gli organizzatori dello Pneumomeeting



Elezioni regionali, Fava: “Bene primarie prima dell’estate”

“Apprezzo molto le parole del segretario regionale del PD: sono d’accordo con lui per svolgere le primarie del centrosinistra prima della pausa estiva. Saranno anche un’occasione per rinsaldare lo spirito e gli obiettivi della coalizione: governare la Sicilia, chiudendo l’esperienza opaca e deludente della giunta Musumeci”. Lo dichiara Claudio Fava, Presidente della commissione regionale antimafia e deputato de I Cento Passi.

Salute, policlinico ennese, Lantieri (FI): “Abbassiamo i toni ma siamo realisti. Agrigento e Caltanissetta dipendono da Palermo, Enna no”

Si è tenuta ieri una riunione in remoto tra l’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza, la deputazione regionale locale e i sindaci di Agrigento e Caltanissetta per discutere delle ipotesi di un Policlinico diffuso, in grado di coprire le tre province limitrofe: Enna, Caltanissetta e Agrigento.
“All’incontro sono stata molto franca – afferma la deputata di Forza Italia Luisa Lantieri. Ho detto che è arrivato il momento di abbassare i toni, fermo restando che Enna è un’eccellenza della Sicilia centrale, al cui interno è presente l’UniKore, il quarto polo universitario regionale. Lo stesso purtroppo non si può dire per Caltanissetta e Agrigento, le cui strutture accademiche sono consorziate con l’Università di Palermo. Lo dico con la massima trasparenza e onestà intellettuale. Sono d’accordo a ripensare a una strategia che rilanci le nostre Aree interne. Abbiamo organizzato tante iniziative per favorire ciò. Ma non lo si faccia a scapito del Policlinico di Enna”.
“Tra l’altro – conclude la Parlamentare – è di queste ore lo sblocco di 500 milioni di euro di fondi del PNRR da destinare proprio allo sviluppo delle Aree interne. Ecco, ritengo che questa possa essere una buona base di condivisione, che tuteli sia Enna che Agrigento e Caltanissetta. Se però dobbiamo continuare a utilizzare il pretesto del Policlinico ennese per strumentali polemiche, a queste mi defilo e preferisco che parlino i fatti. Gli stessi che alla prossima riunione del 21 aprile con l’assessore Razza, supporterò con azioni concrete”.

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