Coronavirus, quattro positivi asintomatici a Cefalù: erano rientrati in Sicilia da Inghilterra e Valle D’Aosta

Sono quattro le persone risultate positive, seppur senza sintomi, a Cefalù.

Si tratta di due ragazzi tornati in Sicilia dall’Inghilterra e due dalla Valle d’Aosta. Lo ha comunicato il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, il quale ha sottolineato che “la situazione è sotto controllo e non c’è alcun rischio di contagio. Le persone con cui sono venute a contatto i giovani sono già note e tutte hanno fatto i tamponi. Non c’è alcun allarme”. I quattro si trovano attualmente a casa, in quarantena, insieme ai familiari. La loro permanenza in città è tenuta sotto controllo dalle forze dell’ordine e dagli agenti della polizia municipale. “Ribadisco, non c’è alcun pericolo di contagio, stiamo facendo tutto quanto per garantire la loro la permanenza in assenza di pericoli per la popolazione che ha sempre rispettato le ordinanze emanate dai governi nazionale e regionale”, ha concluso il primo cittadino.

Uccisa a Bagheria, la nipote confessa: “Mi maltrattava”. 15 mila euro ai due sicari

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Angela Maria Corona.

I carabinieri hanno arrestato tre persone con l’accusa di omicidio in concorso morale e materiale tra loro. Secondo quanto accertato dagli investigatori coordinati dalla procura di Termini Imerese, la nipote della vittima, Maria Francesca, di 39 anni, avrebbe assoldato due sicari per assassinare la zia ed occultarne il cadavere. Si tratta di due extraconunitari: Guy Morel Diehi, ivoriano di 23 anni, e Toumani Soukouna, maliano di 28 anni.

La 48enne sarebbe stata strangolata e poi infilata in un sacco e gettata nel dirupo. Ed il corpo è stato trovato lo scorso 16 aprile in un dirupo nei pressi della provinciale che collega Bagheria e Casteldaccia. La nipote, che ha confessato, avrebbe raccontato che la zia la maltrattava. Il compagno e altri testimoni avevano già rivelato di continue discussioni tra le due donne. I militari, dopo avere scoperto il corpo della zia, hanno rintracciato la nipote al centro Grandi ustionati dell’ospedale Civico dove era stata ricoverata a causa di alcune bruciature alle gambe. Bruciature, secondo alcuni testimoni, che le sarebbero state provocate proprio dalla zia con dell’acqua bollente.

Maria Francesca, inoltre, avrebbe consegnato circa 15 mila euro ai due complici per compiere l’omicidio. I soldi sono stati trovati dai carabinieri in casa dell’ivoriano.

Coronavirus, quattro nuovi casi nel palermitano: due positivi a Cefalù e a Villa Maria Eleonora

Quattro nuovi casi in provincia di Palermo, secondo l’ultimo aggiornamento della Regione Siciliana: due a Cefalù e due a Villa Maria Eleonora.

Per quanto concerne Cefalù, si tratta di due ragazzi asintomatici rientrati di recente nell’Isola provenienti da altre regioni, mentre nella nota clinica del capoluogo siciliano, diventata un vero e proprio focolaio, altre due infermiere sono risultate positive al tampone. Erano in isolamento nelle proprie abitazioni dopo il primo tampone negativo. E a seguito del loro trasferimento presso l’Hotel San Paolo Palace, che ospita i pazienti in quarantena, sono risultati positivi anche i mariti e i figli. Per il marito di una delle due infermiere è stato necessario il ricovero nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Cervello a causa di difficoltà respiratorie.

All’interno della struttura di Viale Regione Siciliana erano già stati registrati trentacinque casi di Coronavirus. Sono in corso le indagini per chiarire eventuali responsabilità penali.

Coronavirus, in Sicilia diminuiscono i contagi nelle zone rosse: più guariti e Villafrati e Troina

In Sicilia diminuiscono i contagi nelle zone rosse.

Sono adesso negativi al Covid-19 cinquanta ospiti e trentatré operatori dell’Irccs Oasi Maria Santissima di Troina, ovvero circa la metà dei contagiati. I pazienti risultati positivi al Coronavirus erano originariamente novantasette, settanta gli operatori. Quattro ospiti sono già stati dichiarati guariti e ieri pomeriggio un dipendente della struttura è stato dimesso dall’ospedale di Enna. La Direzione sanitaria dell’Istituto “attende con fiducia l’esito dell’ulteriore tampone negativo” che sarà effettuato nei prossimi giorni. “Un’ottima notizia, dunque che apre alla speranza, ma che non fa abbassare l’attenzione, la vigilanza e le misure di protezione e contenimento intraprese sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria all’interno dell’Istituto”, ha concluso.

Ma non solo; anche a Villafrati, in provincia di Palermo, una delle zone rosse della Sicilia, sono diminuiti drasticamente i positivi al Coronavirus. Dai settantasette iniziali, al momento sono ventidue. Tredici le vittime. I dati sono stati forniti dal sindaco di Villafrati, Franco Agnello. “Non so cosa succederà dopo il 3 maggio per quanto riguarda la zona rossa. Dal virus si guarisce con una certa lentezza. Però, fino adesso i cittadini di Villafrati si sono comportanti in modo esemplare e dovranno continuare fino a quando saranno presi nuovi provvedimenti della Regione. La zona rossa è stata efficace”, sono state le sue parole.

Coronavirus, in Sicilia impatto più contenuto del Covid-19: il confronto con i dati delle altre Regioni

Dal confronto con i dati relativi alle altre regioni e province autonome (rapportati a 100 mila abitanti) emerge per la Sicilia, e in generale per le regioni del Mezzogiorno, un impatto più contenuto del Coronavirus.

La Sicilia è, in rapporto alla popolazione residente, la seconda Regione con il minor numero di tamponi positivi: 58 ogni 100 mila abitanti (meglio soltanto la Calabria con 54,8). Il dato medio nazionale è pari a 311 positivi ogni 100 mila abitanti, e nelle regioni più colpite si superano i 500 positivi ogni 100 mila abitanti: Valle d’Aosta 873,9; Lombardia 684,9; Provincia autonoma di Trento 672,3.

 

Messina, il Sindaco De Luca: “Permesso di correre dato da Musumeci ha generato caos, servono chiarimenti”

Nello Musumeci ancora nel mirino di Cateno De Luca.

In una lunga lettera inviata proprio al governatore della Sicilia, il sindaco di Messina, ha chiesto chiarimenti sul testo della nuova ordinanza che autorizza la “corsetta” purché si faccia nei pressi della propria abitazione: “Il nuovo decreto del Presidente della Regione, Nello Musumeci, ha avuto una portata dirompente nella comunità locale ormai esasperata dopo quasi 50 giorni di quarantena. Salutato come una sorta di lasciapassare alla ripresa delle attività sportive, ha generato il caos, creando disagi e rischi per l’intera popolazione“.

“Alcuni già immaginavano di potere riprendere la corsa sul lungomare di Messina o lungo la pista ciclabile, o nelle zone collinari o lungo i nostri viali alberati – si legge -. In poche ore, dunque, a causa dell’annuncio, si è diffusa la convinzione tra i siciliani che dalla mezzanotte del 18 aprile, termine in cui avrebbero cessato di produrre efficacia le precedenti disposizioni sarebbe stato possibile uscire di casa per dedicarsi all’attività sportiva che più gradivano, ha sottolineato Cateno De Luca.

Assolda due killer per uccidere la zia. Cadavere ritrovato senza testa

I carabinieri di Bagheria hanno fatto luce sul macabro ritrovamento fatto sotto un ponte in provincia di Palermo, dove è stato rinvenuto io corpo di una donna senza testa.

Sono state arrestate tre persone, una è la nipote e due uomini sarebbero i sicari ingaggiato dalla donna per uccidere e occultare il corpo di Angela Maria Corona.

La misura cautelare è stata disposta dal gip del Tribunale di Termini Imerese. Secondo le ricostruzioni dei carabinieri, l’omicidio sarebbe avvenuto martedì 14 aprile, quando la donna sarebbe stata strangolata e poi infilata in un sacco e gettata nel dirupo. Alla base dell’omicidio ci sarebbe stata una lite tra le due donne.

 

Palermo, i parcheggiatori abusivi non si arrendono. Multati ancora

La Polizia Municipale informa, che ieri mattina, nell’ambito dei controlli finalizzati al rispetto delle misure di contenimento COVID-19, ha denunciato due posteggiatori abusivi che esercitavano rispettivamente in via Tricomi e in via Alfonso Giordano. Gli agenti del nucleo vigilanza trasporto pubblico in abiti civili e auto civetta hanno individuato i due uomini che erano già stati sanzionati
precedentemente per l’attività di posteggiatore. Entrambi, G.C. di 74 anni e M.G. di 60 anni, sono stati denunciati perché recidivi e sanzionati per la violazione dei DPCM, per essere usciti dalla propria abitazione senza un giustificato motivo.

Palermo, all’ex Imi prosegue allestimento del Covid-Hospital

Proseguono i lavori di allestimento del Covid-Hospital presso l’ex Imi di Palermo. A tre settimane dal sopralluogo del presidente della Regione Nello Musumeci e dell’assessore alla Salute Ruggero Razza, l’ex Istituto materno infantile sta cambiando volto. La struttura potrà ospitare fino a sessanta pazienti, con ventiquattro posti riservati a soggetti in condizioni critiche, tra i quali quattordici di terapia intensiva e dieci di sub-intensiva ventilata. I restanti saranno destinati a pazienti sintomatici. Sono già stati installati i primi ventilatori e monitor per le terapie intensive. Nei prossimi giorni, verranno montate altre apparecchiature di radiodiagnostica, tra cui una tac.L’Istituto di via Cardinale Rampolla, inattivo dal 2008, è stato riqualificato in questi ultimi mesi, con una decisa accelerazione nelle ultime settimane, in concomitanza con l’incremento della diffusione del contagio nell’Isola. L’iniziativa del governo Musumeci – che rientra nel Piano approntato dalla Regione per il Covid-19 – una volta cessata la fase emergenziale lascerà alla città di Palermo una realtà sanitaria moderna ed efficiente, importante punto di riferimento per il capoluogo e la sua provincia.Significativo per la buona riuscita dell’iniziativa è stato, tra gli altri, il contributo della onlus “Grimaldi” che, attraverso una propria donazione alla Protezione civile regionale, ha permesso di completare l’allestimento.Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus sono state tante e a vario titolo le iniziative di solidarietà a sostegno di quanti quotidianamente si trovano a combattere nella prima linea degli ospedali. Tutti i progetti frutto delle donazioni sono stati concertati con le varie Aziende ospedaliere, o con le Asp, e comunque sotto la supervisione della Regione Siciliana.

Palermo, denunciati quattro venditori abusivi per violazione DPCM Coronavirus

La polizia municipale, rende noto che, nel corso dei controlli congiunti con le altre forze di polizia finalizzati al contenimento del virus e al contrasto all’abusivismo commerciale, ha denunciato quattro venditori ambulanti in altrettante zone della città, sanzionandoli anche per aver violato i DPCM.

A Piazza Tumminello, nel quartiere Sant’Erasmo, gli agenti del nucleo controllo attività commerciali su area pubblica, hanno sequestrato circa 30 chili di cozze e vongole detenute in cattivo stato di conservazione. Il venditore, V.R. di 39 anni, privo di autorizzazioni amministrative e sanitarie, è stato denunciato per non aver rispettato le norme igienico sanitarie e per l’invasione del suolo pubblico e sanzionato per un importo di 880 euro, sia per la mancanza di autorizzazione e per l’occupazione del suolo pubblico, che per non aver rispettato i DCPM. I frutti di mare sono stati avviati a distruzione.

In via Placido Rizzotto, nel quartiere Bonagia, in un intervento congiunto con il Commissariato Oreto Stazione, un venditore di frutta e verdura, L.T.G. di 20 anni, è stato denunciato per invasione del suolo pubblico e sanzionato per oltre 1180 euro, sia per la mancanza di autorizzazione alla vendita, che per la violazione ai DPCM.

Stessa sorte per un venditore abusivo di via Eugenio L’Emiro, durante il sopralluogo effettuato congiuntamente agli agenti del commissariato Zisa. L’uomo, R.I. di 38 anni, è stato sanzionato per un importo complessivo di 880 euro per la mancanza di autorizzazione, per l’occupazione del suolo pubblico con prodotti ortofrutticoli e per la
violazione ai DPCM e denunciato per invasione del suolo pubblico.

In via Roccazzo gli agenti del nucleo controllo attività commerciale su area pubblica insieme ai carabinieri della stazione Borgo Nuovo hanno denunciato un altro venditore abusivo per invasione del suolo pubblico con prodotti ortofrutticoli posti in vendita su espositori e cassette e per aver realizzato una costruzione abusiva in muratura e metallo di circa 30 metri quadrati. L’uomo, L.G.A. di 52 anni, è stato anche sanzionato per un importo di 880 euro, per mancanza di autorizzazione alla vendita, per l’occupazione del suolo pubblico e per la violazione ai DPCM.

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