BLOCCATI SULLO STRETTO, ASSESSORE MESSINA: “IN 50 IN ISOLAMENTO IN ALBERGO”

Circa cinquanta persone, dopo due giorni di stop a Villa San Giovanni, sono sbarcati in Sicilia. Altre cento persone sarebbero invece rimaste a Reggio Calabria. “Ieri sera c’è stata un’interlocuzione fra il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci e il governatore della Calabria Jole Santelli – ha spiegato all’Adnkronos l’assessore del Comune di Messina, Dafne Musolino -. A Villa San Giovanni c’erano 150 persone: 50 sono arrivate a Messina e sono state scortate all’hotel Europa, nella zona sud, dove rimarranno in isolamento, le altre 100 sono rimaste in Calabria. Sono tutte persone senza autorizzazione e che sono state denunciate. Dovevano tutti recarsi in altre parti della Sicilia, tanto che stanotte nell’albergo dove sono stati portati ci sono stati alcuni momenti di tensioni con la polizia perché non volevano rimanere lì”.

SUNIA A REGIONE: “ISTITUIRE FONDO PER AFFITTI”

Il Sunia chiede al governo regionale di istituire un fondo di sostegno alla locazione con nuove e celeri modalità di accesso per tutti coloro che, come conseguenza dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del COVID-19, non sono più in grado di pagare l’affitto con regolarità.

“Occorre evitare che il disagio delle famiglie siciliane in affitto, per l’80% con redditi bassi, si acuisca e per questo il governo siciliano deve fare la sua parte. Chiediamo a tal proposito si apra un confronto immediato con la regia dell’assessorato alle Infrastrutture, e la presenza al tavolo delle organizzazioni degli Inquilini e delle associazioni dei proprietari”. Lo ha scritto in una nota Giusy Milazzo, segretaria del Sunia Sicilia.

La richiesta è che sia a livello nazionale, che a livello locale, vi sia la massima tolleranza sulle morosità, la sospensione dei provvedimenti di decadenza oltre che di sfratto e l’elaborazione di piani di rientro ultra decennali per consentire alle famiglie degli assegnatari di reggere questa fase di emergenza.

MODICA, INFERMIERA INDAGATA PER EPIDEMIA COLPOSA

L’infermiera dell’ospedale “Maggiore” di Modica, risultata positiva al tampone per il Coronavirus e in servizio presso il laboratorio d’analisi del nosocomio, è indagata per epidemia colposa. Nei giorni scorsi la procura di Ragusa ha deciso di aprire un’inchiesta, avviando le indagini per verificare se la donna avesse avuto sintomi che potevano farle sospettare di essere affetta da COVID-19 mentre si trovava in servizio. I colleghi della donna sono stati sottoposti a tampone, con esito negativo.

CONFINTESA SICILIA: “OPERATORI SANITARI NON HANNO MEZZI ADEGUATI”

“Cercasi Dpi (dispositivi di protezione individuale) disperatamente, mascherine, tute e guanti. I sanitari del pronto soccorso del ‘Cervello’ vogliono continuare a lavorare per Palermo. Per tentare di risolvere l’increscioso problema si e’ arrivati a chiedere una donazione. L’associazione ‘Piera Cutino’ ha dato la disponibilità del conto corrente per un tempo limitato, per la raccolta fondi. Capiamo i sanitari del Cervello che pur di tutelarsi tentano tutte le strade possibili e ringrazio naturalmente l’associazione Piera Cutino a noi cara, ma Confintesa non può accettare questa vergognosa e criminale situazione; da tempo abbiamo scritto sullo stato increscioso della Sanità siciliana e sulla mancanza del ben che minimo dispositivo di sicurezza e nulla di concreto è ancora stato fatto, solo i proclami TV o a mezzo Social Media abbondano, mille promesse ancora non mantenute. Sia chiaro che, se e quando questa atroce emergenza sanitaria mondiale terminerà, speriamo il prima possibile, Confintesa adira’ tutte le vie possibili per perseguire le colpe di chi ha permesso che in Sicilia si arrivasse a questo punto a dir poco parossistico”.

CORONAVIRUS, IL SINDACO ORLANDO: “MERCATO ORTOFRUTTICOLO DI PALERMO RESTA CHIUSO”

“Dopo giorni intensi nei quali tutti, dal Comune alla Prefettura e alle Forze dell’Ordine hanno studiato le possibili soluzioni per riaprire senza rischi di assembramenti e di contagi il mercato ortofrutticolo in modo da garantire anche il corretto approvvigionamento alimentare alla città e lo svolgimento di un’importante attività economica, prendiamo atto dell’intransigenza di alcuni che pretendono di mortificare i diritti della collettività. Il mercato ortofrutticolo resterà quindi chiuso fino a quando i concessionari non accetteranno, a questo punto tutte e senza alcuna ulteriore discussione, le condizioni non modificabili decise da tutte le autorità competenti per garantire il rispetto delle regole”. 

Lo ha comunicato in una nota ufficiale Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, che ha così preso una forte decisione in merito ad uno dei temi più discussi degli ultimi giorni. 

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