Archives Marzo 2020

Coronavirus: bandiera a mezz’asta nelle sedi istituzionali di Palermo

Oggi, martedì 31 marzo, alle 12,00 il sindaco della Città e della Città Metropolitana di Palermo, Leoluca Orlando, si è affacciato davanti alle bandiere a mezz’asta, osservando alcuni minuti di silenzio. Lo ha fatto a Palazzo delle Aquile, la cui facciata è illuminata da alcuni giorni e così resterà nei prossimi giorni.

Alla stessa ora anche l’arcivescovo di Palermo si è affacciato dal balcone del Palazzo Arcivescovile di fronte alla Cattedrale per unirsi al minuto di silenzio e dopo ha rivolto l’invito ad una preghiera.

Un importante gesto di grande e necessaria solidarietà e condivisione di impegno”, ha affermato Leoluca Orlando.

Coronavirus, Figuccia: “Utilizzare subito tutte le risorse disponibili del Ministero del Lavoro”

Oltre ai fondi che il Governo nazionale ha recentemente stanziato per fronteggiare l’emergenza Covid-19, il Comune di Palermo ha già in cassa altri fondi, svariati milioni di euro, stanziati dal Ministero del Lavoro e che fanno parte delle misure previste dal PON METRO, dedicate proprio alle attività sociali. Il sindaco utilizzi questi soldi per dare una mano ai palermitani più in difficoltà”. E’ l’appello lanciato da Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc di Palermo, che prosegue: “Stamattina, con un’interrogazione urgente al sindaco Orlando, ho chiesto la rimodulazione di questi fondi, che sono già nelle casse di Palazzo delle Aquile e che possono essere spesi con effetto immediato. Si rischia, infatti, di perdere svariati 2 milioni di euro, il che sarebbe un gravissimo danno per la collettività, ancor più amplificato dall’attuale momento che la città sta attraversando, con migliaia di famiglie in gravissime difficoltà economiche e di sostentamento”.

Aeroporto di Palermo, Covid-19: installati termoscanner per il controllo della temperatura

Termoscanner per rilevare la temperatura corporea dei passeggeri in transito dall’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino
I dispositivi, due alle partenze e due agli arrivi, sono stati installati oggi. Finora sono circa centomila i passeggeri che negli ultimi due mesi sono stati sottoposti al controllo della temperatura con i termometri a infrarossi, una prima linea di difesa contro il coronavirus. 
Secondo i dati dell’Usmaf di Palermo – la sanità marittima e aerea del ministero della Salute che opera assieme alla Croce Rossa, per le procedure sanitarie per il contenimento del Covid-19, e alle forze dell’ordine, per il controllo delle autocertificazioni – dallo scorso febbraio sono stati controllati i passeggeri di 942 voli, per un totale di 98mila.
In cinque casi il termometro ha rilevato la temperatura pari o superiore alla soglia di 37,5, facendo scattare l’approfondimento sanitario e l’eventuale isolamento o il trasferimento del passeggero in ospedale per il tampone. C’è stato un solo caso sospetto, lo scorso 26 marzo, poi risultato negativo.
Intanto, l’aeroporto di Palermo, su disposizione del ministero dei Trasporti, è aperto e operativo con due voli da e per Roma Fiumicino, operati dalla compagnia aerea Alitalia, e uno da e per Lampedusa, operato dalla compagnia aerea Dat. 
Tra le attività principali, l’aeroporto accoglie i voli umanitari e quelli che garantiscono l’arrivo delle scorte di viveri, farmaci e dispositivi di protezione individuale, come mascherine e tute, attrezzature mediche per gli ospedali. Il servizio aeroportuale garantisce la mobilità a coloro che devono rientrare in Italia dall’estero, o a chi, dall’Italia, deve tornare nel paese d’origine.
Nello scalo aereo palermitano, inoltre, si è proceduto a una costante azione di sanificazione degli ambienti, per garantire la salute dei passeggeri in transito e dei lavoratori, che in questo momento così critico sono in campo per assicurare la sicurezza dei servizi aeroportuali. 

Coronavirus e scuola digitale, tutti i fondi per le scuole di Palermo e provincia

Da 6 a 20 mila euro per ogni scuola di Palermo. Sono in arrivo anche in Sicilia i fondi stanziati dal Governo per il potenziamento della scuola digitale.

L’Isola figura tra le tre regioni che hanno ricevuto maggiori fondi, degli 85 milioni di euro stanziati per tutto il territorio nazionale, come misura di intervento per il miglioramento della qualità della didattica a distanza“. Lo dichiarano i parlamentari nazionali del Movimento 5 Stelle Roberta Alaimo, Valentina D’Orso, Aldo Penna e Adriano Varrica.

2,3 milioni andranno alle scuole di Palermo e provincia, di cui 262.415,76 € per risorse destinate al potenziamento delle piattaforme e degli strumenti digitali, 1.908.769,55 € per risorse finalizzate all’acquisto di dispositivi digitali da concedere in comodato d’uso agli studenti meno abbienti e per potenziare connettività di rete. Infine, 131.207,43 € di risorse saranno destinate alla formazione in e-learning del personale scolastico” hanno concluso i deputati cinquestelle.

La scuola che nella città di Palermo riceverà maggiori fondi è la I.P.S.S.E.O.A. “Pietro Piazza” con 20.347,69 €, mentre in provincia la I.C. Carini-Calderone/Torretta con 16.674,60 € e la I.C. Bagheria IV – Aspra con 15.519,07 €.

In allegato l’elenco completo dei fondi per le scuole di Palermo e provincia:
Allegato 1 – DM 187 Palermo

Emergenza coronavirus, Lega: “Per palermitani bisognosi somme insufficienti”

Il Governo ha annunciato l’anticipo di 4,3 mld di euro, del Fondo di solidarietà destinato ai comuni per aiutare le famiglie più bisognose. Il problema è che tali somme sono un semplice anticipo di fondi già destinati ai Comuni nel primo semestre del 2020 e destinate a garantire i servizi essenziali comunali: trasporti, raccolta rifiuti, manutenzione strade, mense ed edilizia scolastica, nonchè il pagamento degli stipendi degli impiegati comunali, solo per fare qualche esempio, e come dichiarato dallo stesso Orlando in una nota stampa Anci del 27 marzo“, a dichiararlo è il capogruppo della Lega di Palermo, Igor Gelarda, insieme agli altri consiglieri Marianna Caronia, Alessandro Anello e Elio Ficarra.

Si tratta cioè di somme che spettavano a Palermo, come a tutte le altre città, a prescindere dal coronavirus. Non ci sono somme extra in questo decreto Conte, manco un euro, si tratta di un semplice anticipo!“, aggiunge il gruppo.

Quindi le difficoltà economiche del Comune di Palermo, più volte segnalate dallo stesso ragioniere generale, alle prese con grossi debiti, difficoltà con le società partecipate (Rap e Amat in testa) e incapacità di riscossione dei tributi locali sono destinati a peggiorare. Perché tali somme anticipate dal Governo Conte, se usate e giustamente per l’emergenza coronavirus, non potranno più essere utilizzate per i servizi essenziali di cui la nostra città è già carente. E con l’ aggravante che il gettito dei tributi versati dai Palermitani al comune si ridurrà a causa della crisi. Quanti palermitani non saranno più in grado di pagare Imu, addizionale Irpef, Tari, Tosap e tutto il resto, non percependo più reddito?“, affermano dal gruppo della Lega.

Per quanto riguarda invece i 400 milioni extra stanziati dalla Protezione Civile nazionale per l’emergenza, si tratta di una somma assolutamente insufficiente, continuano i quattro esponenti della Lega. Alla città di Palermo toccheranno poco più 5 milioni di euro che possono sembrare una somma importante, ma per una città come Palermo non bastano“.

A conti fatti serviranno per sostenere circa 6.000 famiglie per appena 3 mesi. Cosa ottima, ma poco a fronte di un bisogno cittadino molto più vasto. Solo negli ultimi 4 giorni 18.000 palermitani si sono registrati nel nuovo sistema del comune per gli aiuti alimentari, mentre l assessore alle attività sociali Mattina ha dichiarato che almeno 50 mila palermitani sono rimasti senza reddito a causa del coronavirus, e non percepiscono neanche reddito di cittadinanza. Il rischio è che tanta gente resti senza aiuto, e comunque queste somme basteranno, anche per chi ne beneficerà, solo per poche settimane“.

Il sindaco Orlando ha ben compreso la gravità del momento, tanto da insistere in una nota in qualità di presidente regionale dell’ Anci, una data certa su accreditamento di somme. La Lega si chiede se il sindaco Orlando, a fronte di una risposta insufficiente dei suoi alleati al Governo nazionale, indosserà la divisa di sentinella di questo governo, come ha detto Conte per i Sindaci, pur sapendo che potrà garantire poco ai suoi cittadini e che rischia di non potere più, a breve, garantire i servizi essenziali alla città. Dovendo piuttosto fare affidamento allo stanziamento di 100 milioni di Musumeci e sulla Caritas. Oppure Orlando si ribellerà e finalmente prenderà le parti dei palermitani chiedendo stanziamenti più corposi, e sufficienti al Governo nazionale per riuscire ad aiutare tutti i palermitani in difficoltà. Sindaco Orlando se ci sei batti un colpo a favore dei palermitani. Fai sentire la tua autorevole voce anche a Roma“, concludono i quattro esponenti del Carroccio.

Coronavirus, Palermo: la comunità cinese dona i dispositivi di protezione individuale

L’associazione dei gestori di “Bar Cinesi” in Italia dona alla città di Palermo materiale idoneo a contrastare la diffusione del coronavirus.
Sono giunti, per il tramite dell’Ambasciata cinese di Roma, mascherine, copricapo e altri dispositivi di protezione individuale a sostegno dell’impegno della città contro il contagio.
Il presidente dell’associazione Zhou Zhongce, sottolinea che per la comunità cinese “l’Italia è la seconda casa” ricordando che così come le comunità cinesi si erano impegnate a sostegno dei propri connazionali in Cina, l’impegno si è spostato ora a favore dell’Italia e con l’Italia.
Anche se una sola di queste mascherine dovesse essere utile a salvare una sola vita – ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando – a nome di tutta la città e di tutti i palermitani, non posso che dire un caloroso grazie alla comunità cinese di Palermo che si conferma una parte importante della nostra realtà. Non posso anche che ringraziare l’Ambasciata cinese che fin dalle prime ore dell’emergenza si è mostrata vicina e attenta alle esigenze della nostra comunità“.
La solidarietà della comunità cinese – afferma il presidente della RAP, Giuseppe Norata – servirà a dare una boccata d’ossigeno a tante strutture pubbliche e che svolgono servizi pubblici a Palermo“.
La RAP è stata infatti incaricata dal sindaco, per motivi logistici, di coordinare la ricezione di tutti i materiali utili che in queste ore da diverse parti e donatori stanno arrivando al Comune, anche mettendoli a disposizione di altri enti, prioritariamente le strutture sanitarie ma anche le forze dell’ordine e le altre aziende partecipate.
Il presidente Norata ha contattato le autorità sanitarie per concordare la distribuzione del materiale a loro utile.

Coronavirus, Palermo: ok dalla Giunta per sostegno alle famiglie in difficoltà

 

La Giunta comunale, ha approvato un meccanismo di sostegno per le famiglie che per via del Covid-19 stanno affrontando una nuova situazione di emergenza sociale ed economica.

Appena il Governo nazionale e quello regionale pubblicheranno i provvedimenti con i criteri di assegnazione delle somme e degli aiuti l’Amministrazione sarà pronta a partire con un sistema misto che prevede sia aiuti alimentari diretti sia la possibilità di facilitare l’acquisto di beni di prima necessità nei negozi cittadini“, si legge in una nota del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Nell’immediato, in attesa del materiale accreditamento di somme statali o regionali, la Giunta con l’accordo della Ragioneria Generale ha deciso che si proceda all’utilizzo di fondi comunali, che saranno poi reintegrati con i contributi dello Stato e della Regione. Su proposta dell’Assessore Mattina condivisa da tutta la Giunta, si è deciso di adottare un sistema misto che dovrebbe prevedere sia la possibilità di un aiuto alimentare diretto, tramite la fornitura di cibo tramite la Centrale unica appena attivata con Caritas e con le associazioni, sia la possibilità di buoni da poter spendere per l’acquisto di beni di prima necessità“, aggiunge il sindaco.

Infine ha detto Orlando “entro la fine della prossima settimana, forse già da giovedì pomeriggio, saremo in grado di dare assistenza diretta ad almeno 5.000 famiglie. Intanto invito tutti coloro che non siano già percettori del reddito di cittadinanza e si trovino ad affrontare questa situazione di emergenza a registrarsi sul portale della Protezione Civile in modo da rendere più facile l’organizzazione del lavoro“.

 

CORONAVIRUS, IL SINDACO ORLANDO: “SERVE REDDITO MINIMO DI SOPRAVVIVENZA”

Il primo cittadino di Palermo, durante una diretta Facebook, ha chiesto un intervento finanziario rivolto a chi sta soffrendo particolarmente il provvedimento del governo.

“Rivolgo un appello forte al governo nazionale perche’ pensi a chi, restando a casa, non è in condizione di andare incontro ad alcune esigenze elementari: occorre un provvedimento nazionale di garanzia di reddito minimo per chi non ha altro reddito. Penso ai lavoratori stagionali, che si trovano senza lavoro e senza copertura. Serve un intervento finanziario a sostegno di coloro che non hanno il minimo vitale anche rimodulando, se necessario, le normative di accesso al reddito di cittadinanza”.

CORONAVIRUS, VIOLANO DECRETO: 4 DENUNCIATI A PALERMO

Continuano i provvedimenti da parte della Polizia che ha sorpreso e denunciato due uomini (47 e 55 anni) intenti a comprare alcolici in zona Brancaccio. Sono state, inoltre, fermate atre due persone (due uomini di 78 e 25 anni) mentre si trovavano all’interno di un negozio di casse e strumenti musicali. È scattata la denuncia per tutti i soggetti che hanno palesemente violato il decreto governativo.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.