Sicilia, M5S: “Risorse Mezzogiorno non saranno redistribuite, Ministro per il Sud ha preso impegno”

“Da diverse settimane abbiamo riscontrato le preoccupazioni di cittadini che hanno paventato il rischio che, con la necessaria flessibilità ottenuta a livello europeo dal Governo in tema di utilizzo dei fondi sviluppo e coesione, le risorse destinate al Mezzogiorno possano essere redistribuite a tutta Italia senza più il vincolo di destinazione territoriale che prevede l’80% alle regioni del Sud e il 20% al resto del Paese. Su questo punto abbiamo interpellato alla Camera dei deputati il Ministro Provenzano che ha fornito rassicurazioni in tal senso con un preciso impegno politico del Governo”. Lo dichiarano i Deputati e i Senatori del Movimento 5 Stelle eletti in Sicilia.

“Come parlamentari del M5S eletti in Sicilia – aggiungono – sentiamo il dovere di suggellare questo impegno con parole chiare e inequivocabili scritte su una legge. Ed è per questo che abbiamo depositato un emendamento all’art. 241 del decreto ‘rilancio’ che ribadisce il riferimento al fatto che l’80% delle risorse FSC destinate al riequilibrio territoriale resteranno alle Regioni del Mezzogiorno. Siamo convinti – concludono i cinquestelle siciliani – che il Governo e l’intero Parlamento su questo punto, per noi dirimente e imprescindibile, daranno unanime sostegno. Non è una questione campanilistica, ma la consapevolezza che dallo sviluppo del Mezzogiorno passa il futuro dell’intero Paese”.

Fase 2, Musumeci annuncia: “I turisti saranno tracciati, Sicilia sicura è il nostro motto”

“Occorrerà verificare la provenienza, l’esistenza di eventuali casi sospetti nel nucleo familiare, indicare giorno dopo giorno la tracciabilità della presenza del turista”. Parola di Nello Musumeci.

Il presidente della Regione Siciliana, intervistato ai microfoni del ‘Corriere della Sera’, ha annunciato le regole per chi arriverà in Sicilia per trascorrere le vacanze da altre regioni dal prossimo 3 giugno.

“Ricordo soltanto che siamo al centro di una pandemia e che tutto il resto appare davvero piccola cosa. Non sto parlando di libera circolazione ma di chi liberamente viene in Sicilia e accetta la collaborazione con le autorità sanitarie locali – ha proseguito -. I dipartimenti Salute e Turismo della mia regione stanno lavorando a un protocollo. La parola d’ordine è riaprire in sicurezza. Anche se il mondo scientifico ci ripete che la sicurezza al cento per cento non esiste. Dio sa quanto mi senta legato ai lombardi. Mio fratello da mezzo secolo vive a due passi da Monza. Ma anche Sala sa che un protocollo di sicurezza è interesse del viaggiatore”, ha sottolineato il governatore, che precisa di non voler mettere tutti in quarantena: “Ovviamente no. Ma ‘Sicilia sicura’ è il nostro motto”.

Fase 2, Guido Bertolaso consulente per la Regione Siciliana: è polemica sulla quarantena. I dettagli

Manca l’ufficialità, ma con ogni probabilità Guido Bertolaso presto si stabilirà per un po’ in Sicilia. Top secret il ruolo, si parla di una consulenza in stretto rapporto col governatore Nello Musumeci, che gli ha chiesto una mano. L’ex capo della Protezione civile potrebbe fare da super consigliere per la gestione della fase 2 nell’isola, con particolare attenzione all’aspetto turistico e sanitario, su cui punta molto il governo per sostenere l’economia dell’isola.

“In Italia se non si polemizza, non si riesce a dormire la notte”, ha dichiarato di recente lo stesso Bertolaso in merito alle polemiche a seguito del suo arrivo in Sicilia. Nel dettaglio, è stato accusato di avere violato la quarantena obbligatoria imposta dalla Regione. Tuttavia, ha spiegato che è stato “invitato dal presidente della Regione con convocazione ufficiale per dare una mano” per l’emergenza Coronavirus.

A sollevare la questione era stato il presidente della commissione regionale antimafia Claudio Fava, che si era chiesto se Bertolaso avesse rispettato il periodo di quarantena. “A rendere ancora più incomprensibile quanto avvenuto – aveva dichiarato Fava – c’è anche l’incontro informale a pranzo con lo stesso presidente della regione. Nelle stesse ore in cui Musumeci si mostra inflessibile sulle procedure di riapertura del territorio regionale, una simile disparità di trattamento appare come uno schiaffo alle migliaia di cittadini siciliani”.

A Fava ha replicato anche l’assessore alla Salute Ruggero Razza: “Mi spiace che Claudio Fava abbia preso un abbaglio, perché un abbaglio prima di lui lo ha preso la stampa. L’ordinanza del presidente della Regione specifica con chiarezza quali categorie di soggetti non sono sottoposti alla quarantena. Tra questi rientrano coloro che si trovano in Sicilia per ragioni di lavoro. Per ora punto”, sono state le sue parole.

 

Coronavirus, situazione stabile in Sicilia e nessun decesso: il nuovo aggiornamento

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 145.979 (+3.463 rispetto a ieri), su 125.340 persone: di queste sono risultate positive 3.440 (+2), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.137 (-8), 2.031 sono guarite (+10) e 272 decedute (0). Degli attuali 1.137 positivi, 74 pazienti (-6) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.063 (-2) sono in isolamento domiciliare.

Questa è, invece, la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 35 (0 ricoverati, 105 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 18 (3, 144, 11); Catania, 445 (28, 529, 98); Enna, 16 (1, 378, 29); Messina, 274 (25, 234, 57); Palermo, 299 (16, 244, 35); Ragusa, 18 (0, 72, 7); Siracusa, 17 (1, 205, 29); Trapani, 15 (0, 120, 5).

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Fase 2, è ufficiale: niente cabine a Mondello e termometri per accedere a mare

Il prossimo 6 giugno in Sicilia aprirà la nuova stagione balneare, ma la società Italo-Belga non monterà le tradizionali cabine, mentre ripartirà l’attività dei lidi.

“Gentili clienti, a seguito della pubblicazione del decreto che fissa ufficialmente nel giorno 6 giugno l’apertura della stagione balneare 2020, nonché dell’ultima edizione delle linee guida per la riapertura delle attività economiche, siamo finalmente in grado di poter condividere con voi alcune notizie certe in merito alla stagione balneare 2020. Dalla data del 6 giugno procederemo progressivamente con l’erogazione dei servizi balneari aprendo alla fruizione i Lidi che ormai tutti conosciamo con i nomi di Valdesi, Sirenetta, Stabilimento. A seguire, sempre con progressività, renderemo fruibili con i servizi tutti i rimanenti lidi e spazi a disposizione. Quest’anno, vista la delicata condizione di emergenza sanitaria, dovremo seguire delle regole di base per evitare qualsiasi forma di assembramento ed adottare un responsabile comportamento individuale, non dimenticando comunque che la spiaggia deve continuare ad essere un momento di relax e benessere. Monteremo le postazioni su spazi disponibili anche maggiori di quelli previsti dalla norma, e sulle aree comuni quali spogliatoi, servizi igienici e docce sarà garantita una regolare pulizia e disinfezione, in ogni caso assicurata alla chiusura degli impianti. Anche i lettini e le attrezzature in uso saranno sanificati a fine giornata. All’ingresso potremmo misurare la temperatura corporea, privilegeremo le prenotazioni on-line e manterremo l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni, nel rispetto delle previsioni della norma”, si legge in una nota pubblicata dalla stessa società.

“Con vero rammarico comunichiamo che in questa stagione balneare 2020, tenuto conto dei vincoli imposti dall’applicazione dei protocolli di sicurezza sanitaria e dell’obbligo dell’osservanza delle norme sulla densità di affollamento, non saranno istallate le storiche cabine in legno, simbolo di Mondello e della Società Italo Belga. Un’attenta valutazione, resa possibile solo dopo le recentissime emanazioni dei decreti nazionali e delle ordinanze regionali, tenuto inoltre conto della particolare configurazione strutturale dei nostri lidi, esclude la possibilità di fruizione delle cabine secondo le consuete modalità adottate nel corso delle precedenti stagioni”, si legge. “Come già detto, questo anno ci aspetta uno scenario diverso, ma, già da adesso, vogliamo rassicurare tutti coloro che hanno sottoscritto nelle precedenti stagioni un abbonamento per cabina, garantendogli la possibilità di accedere, con prelazione, alla posizione già acquisita se il prossimo anno vorranno sottoscrivere un nuovo abbonamento specifico. Sostanzialmente congeleremo la lista fidelizzata proponendo, adesso, soluzioni alternative per la fruizione del lido nel rispetto delle condizioni di sicurezza”, conclude.

Fase 2, l’annuncio del presidente Musumeci: “Sicilia chiusa fino al prossimo 7 giugno”

“Noi in Sicilia abbiamo fatto un’ordinanza che impedisce di entrare nella regione non fino al 4 ma fino al 7 giugno. E ora dobbiamo farne un’altra che confermi questa o che la modifichi. Con il cuore aprirei l’isola ai turisti già dal 7 giugno. Ma con la ragione dico: aspettiamo il dato epidemiologico nazionale che sta per arrivare e sulla base di questo decidiamo. Ma tutti insieme, presidenti regionali e governo, dobbiamo confrontarci e credo lo faremo sabato. Ci vuole una responsabilità condivisa da tutti”.

Lo ha detto il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, intervistato ai microfoni de ‘Il Messaggero’. “Il passaporto sanitario? Io lo chiamo protocollo per poter garantire la sicurezza sanitaria di chi in Sicilia arriva: stiamo lavorando per mettere a punto questo documento. Occorre filtrare, nel rispetto di tutti e senza fare discriminazioni, chi arriva da noi”, ha concluso.

Coronavirus, da Pavia due sacche di plasma per salvare la donna incinta ricoverata a Palermo

Sono arrivate con un volo di Stato la scorsa notte a Palermo due sacche di plasma autoimmune dall’azienda ospedaliera di Pavia per la donna incinta ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale Cervello. La donna, risultata positiva al Coronavirus, era rientrata in Sicilia da Londra nei giorni scorsi con un volo che ha fatto scalo a Roma. Al momento, la gestante è intubata e sedata.

Le sacche sono arrivate all’aeroporto di Punta Raisi e sono state prelevate dal personale del 118. Intanto, tutti i passeggeri che hanno viaggiato con la donna sono stati avvisati dall’Alitalia e dai sanitari dell’Asp di Palermo. Inoltre, sono state individuate tutte le persone che sono venute a contatto con lei. A tutti è stato eseguito il tampone.

Fase 2, Palermo: in difficoltà moda e turismo, bene parrucchieri e barbieri

Un avvio tutt’altro che semplice. Bar, ristoranti, alberghi e il settore moda (abbigliamento e calzature) sarebbero in forte sofferenza. Bene, invece, parrucchieri e barbieri.

È questo il quadro che emerge dallo studio condotto da Confesercenti e Swg e che a Palermo ha realizzato 120 interviste nei vari settori. “Gli imprenditori stanno mettendocela tutta per ripartire bene e in sicurezza. È chiaro che la crisi è drammatica. C’è una bassa propensione alla spesa alimentata dall’incertezza sul futuro e per quanto riguarda Palermo, c’è da aggiungere che oltre alle scuole e all’università chiuse, ci sono anche migliaia di dipendenti pubblici in smart working e questo condiziona inevitabilmente il volume d’affari di bar e imprese della ristorazione”. Lo ha detto il direttore di Confesercenti Sicilia, Michele Sorbera.

Confesercenti Sicilia ha partecipato al sondaggio nazionale fornendo i dati ad Swg e rielaborando in chiave locale lo studio. Tra tutti gli intervistati solo parrucchieri e barbieri hanno espresso un giudizio soddisfacente sulla ripresa. Il 98% della categoria si è detto soddisfatto o più che soddisfatto (+8% rispetto alla media delle regioni del Sud e +10% della media nazionale) dichiarando un incremento di ricavi di circa il 31% nei primi cinque giorni della settimana rispetto all’ultima settimana pre-lockdown

Coronavirus, da Londra a Palermo: donna incinta ricoverata in gravi condizioni al “Cervello”

Una donna incinta rientrata in Sicilia dall’Inghilterra, risultata positiva al Coronavirus, è ricoverata da domenica sera presso l’Ospedale “Cervello” di Palermo. La donna ha viaggiato in aereo da Londra a Palermo, con uno scalo a Roma. E’ stata ricoverata d’urgenza e i medici starebbero valutando l’eventualità di eseguire un parto cesareo per fare nascere il piccolo. Tuttavia, nella notte si sarebbero aggravate le sue condizioni.

Attualmente, la gestante si trova nel reparto di Anestesia e Rianimazione, dove è stato necessario intubarla a causa dei gravi problemi respiratori. E la febbre continua ad essere alta: “La situazione è critica, stiamo valutando come procedere perché a rischio ci sono due vite”. Intanto, i medici dell’Asp di Palermo stanno provando a risalire a tutte le persone che potrebbero essere venute in contatto con la 34enne, compresi i passeggeri dei due voli, per fare eseguire i tamponi già effettuati ai familiari e a quanti a Palermo sono stati vicini alla paziente. La donna sarebbe rimasta in isolamento domiciliare, come da protocollo, ma la febbre sarebbe già comparsa una settimana fa, tre giorni dopo il suo arrivo a Palermo. Sarebbe stata asintomatica, invece, durante il viaggio.

“La paziente – precisano dall’ospedale – viene attentamente monitorata dai medici del reparto Covid e da quelli di Ostetricia. Dall’inizio dell’epidemia siamo pronti ad affrontare casi del genere con un percorso nascite già predisposto. La situazione è in fase di evoluzione”.

 

Coronavirus, ancora in calo gli attuali positivi in Sicilia: il nuovo aggiornamento

I positivi al Coronavirus in Sicilia sono 1.433 (-20), 1.724 sono i guariti (+23) e 270 deceduti (+1). Degli attuali 1.433 positivi, 98 pazienti (-2) sono ricoverati – di cui 9 in terapia intensiva (0) – mentre 1.335 (-18) sono in isolamento domiciliare. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 135.261 (+2.012 rispetto a ieri), su 118.208 persone: di queste sono risultate positive 3.427 (+4).

Questa, invece, la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 38 (0 ricoverati, 102 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 19 (4, 142, 11); Catania, 610 (30, 362, 98); Enna, 67 (5, 325, 29); Messina, 286 (30, 221, 56); Palermo, 341 (26, 201, 34); Ragusa, 28 (0, 62, 7); Siracusa, 30 (3, 189, 29); Trapani, 14 (0, 120, 5).

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