Lega Palermo: Giuliana Sgroi nominata responsabile provinciale Dipartimento famiglia

Giuliana Sgroi, è stata nominata responsabile provinciale del dipartimento Famiglia della Lega Palermo. Palermitana doc, 31 anni madre di due bambini, avvocato da qualche tempo si è avvicinata al progetto di Matteo Salvini, con particolare attenzione alle politiche familiari. Ne dà l’annuncio il responsabile regionale dei dipartimenti Lega Igor Gelarda. La Sgroi, che sarà anche candidata al consiglio comunale nel progetto civico di Prima l’Italia, dichiara : “Sono lieta del riconoscimento che mi ha fatto la Lega nominandomi responsabile del dipartimento famiglia. È un tema che sento molto vicino. Ho sempre avuto una sensibilità accentuata nei confronti di tutte quelle che sono le dinamiche che riguardano la famiglia e sono contenta quindi di potermi occupare in prima persona di tali argomenti- continua la Sgroi. Nonostante la mia giovane età sono una moglie e mamma di due bimbi, quindi a maggior ragione conosco il valore e l’importanza della famiglia, ma anche tutte le esigenze che da questa discendono. Con un particolare occhio di riguardo per le famiglie numerose e quelle con soggetti fragili, come disabili o anziani. Anche attraverso il mio lavoro da avvocato spesso mi ritrovo ad affrontare problemi familiari. Adesso con la nomina sopraggiunta avrò un motivo in più per attenzionare ogni aspetto relativo alla famiglia e poter promuovere attività che la tutelino sotto ogni profilo” conclude la Sgroi.

Decio Terrana (Udc): “Tagliare accise sul carburante e ridurre le imposte. Valorizzare energie alternative e produzione gas italiano”

L’aumento esorbitante dei costi dell’energia e delle materie prime sta gravando pesantemente su condizione economica e qualità della vita di famiglie ed imprese italiane. Gli effetti drammatici e rovinosi del conflitto tra Russia ed Ucraina stanno generando un riverbero insostenibile su un’Europa già profondamente colpita, al pari del resto del mondo, dall’incedere della pandemia da Covid-19. In Italia si registrano aumenti di circa il 95% nel primo trimestre del 2022 sulle bollette del gas e oltre il 131% in quelle della luce, con l’aggravio del costo di benzina e gasolio schizzato alle stelle, zavorrato da accise ed Iva. Una situazione oggettivamente fuori controllo che sta generando una crisi economica e sociale di proporzioni abnormi, coinvolgendo ogni comparto della società. Il dibattito ideologico e politico in merito alle possibili soluzioni da adottare per arginare questo inquietante trend impazza: cittadini, famiglie, mondo dell’industria e dell’imprenditoria a tutti i livelli rischiano un inevitabile tracollo.

Il Segretario regionale dell’Udc Sicilia, Decio Terrana, Responsabile Nazionale Enti Locali del partito centrista, esprime la sua valutazione sul frangente estremamente complesso e delicato che condiziona il presente ed avversa il futuro di ognuno di noi. “In questi contesti di assoluta emergenza su scala mondiale – dichiara Terrana – istituzioni e classe politica devono dar prova a cittadini ed elettori di raziocinio, efficienza e solerzia. La pandemia da Covid-19 ha già dilaniato la nostra società sul piano umano, sociale, sanitario ed economico. Non abbiamo ancora smaltito gli effetti psicologici, emotivi e sostanziali, sgradevole retaggio delle ondate di Coronavirus, che ci ritroviamo a vivere il dramma del conflitto tra Russia ed Ucraina con l’insostenibile riverbero trasversale che ne consegue. Non esiste guerra che abbia ragion d’essere in una società civile. Solidarietà, buonsenso e dialogo devono ispirare la tutela dei beni più preziosi su cui si fonda la nostra esistenza: la vita umana e la pace tra i popoli. L’impennata folle dei costi di luce e gas, unitamente all’aumento esponenziale del prezzo del carburante, sta mettendo in ginocchio famiglie ed imprese italiane. Ritengo sia letteralmente inconcepibile pensare che nuclei familiari ed attività commerciali, che già stentavano a sostentarsi ed a far quadrare i conti in piena recessione economica post Covid, possano reggere autonomamente costi di gestione più che raddoppiati senza andare incontro ad un tracollo. Tagliare l’accise sulla benzina, tassa di scopo ormai diventata da troppo tempo una costante, riducendo drasticamente l’entità delle imposte su gas e carburante, potrebbe certamente attutire il peso dell’emergenza. Sarebbe di fatto un primo step per sostenere la causa di famiglie e lavoratori ed allentare la morsa della crisi sulla nostra economia.  Credo sia un dovere da parte di profili ed organi istituzionali di riferimento attualmente al Governo Nazionale, così come di tutta la classe politica, concertare una soluzione per reperire le risorse sufficienti ad ammortizzare i rincari clamorosi che oggi gravano totalmente sulle spalle dei cittadini. Lungaggini e rigidità burocratiche, sterili beghe di partito e questioni di mera opportunità devono essere accantonate senza indugi. Servono fluidità, concretezza ed immediatezza, oltre che una visione più ampia delle strade da percorrere. Penso a forme di incentivazione e sviluppo delle cosiddette energie alternative, al ripristino ed all’utilizzo delle numerose piattaforme da cui è possibile estrarre ingenti quantità di gas sul territorio nazionale. I pozzi potenzialmente attivi, misteriosamente non eroganti, presenti in Italia sono oltre 750. Attivare l’iter burocratico utile ad autorizzarne il funzionamento, procedendo all’estrazione del gas autonomamente e provvedendo al fabbisogno nazionale, implicherebbe costi di gran lunga inferiori a quelli attualmente sostenuti per l’importazione dall’estero. Bisogna fermare ogni forma di speculazione, ottimizzando e valorizzando le risorse interne. Anche in Sicilia – conclude il leader regionale dell’Udc – possiamo fare molto in questo senso: penso ai giacimenti di gas Argo e Cassiopea, situati tra Gela e Licata, facenti parte di un protocollo d’intesa firmato dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2014. Accelerare il processo burocratico e documentale per le relative autorizzazioni, propedeutiche all’attivazione, consentirebbe alla nostra regione di poter implementare la produzione di gas siciliano in misura notevole. Idem il progetto per la costruzione del rigassificatore a Porto Empedocle, tema spinoso e divisivo in ambito politico e sociale su cui servirebbe una profonda ed accurata riflessione, tornato fortemente d’attualità in questi giorni così difficili”.

Palermo, 3,6 milioni per la progettazione territoriale. M5S: “PNRR, prepararsi al meglio”

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM che prevede la ripartizione delle risorse del Fondo per la progettazione territoriale. Il Fondo, con una dotazione complessiva pari a 161,5 milioni di euro, è finalizzato al rilancio e all’accelerazione del processo di progettazione nei comuni delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria nonché in quelli ricompresi nella mappatura aree interne.

“Gli enti beneficiari delle risorse potranno utilizzare le somme loro assegnate entro sei mesi dalla pubblicazione del DPCM, per indire concorsi ai quali invitare ingegneri, architetti o progettisti al fine di acquisire progetti in ambito urbanistico e di innovazione sociale – spiega la deputata del Movimento 5 Stelle Roberta Alaimo – L’obiettivo è quello di prepararsi al meglio per partecipare ai bandi finanziati con le risorse del PNRR, dei Fondi strutturali europei e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione”.

Di seguito l’elenco degli Enti beneficiari della Provincia di Palermo:

Città Metropolitana di Palermo 1 milione di euro
Comune di Alia 23.966,44
Comune di Alimena 23.966,44
Comune di Aliminusa 23.966,44
Comune di Altavilla Milicia 23.966,44
Comune di Altofonte 50.678,33
Comune di Balestrate 20.940,89
Comune di Baucina 23.966,44
Comune di Belmonte Mezzagno 75.170,81
Comune di Bisacquino 23.966,44
Comune di Blufi 17.070,06
Comune di Bolognetta 20.940,89
Comune di Bompietro 23.966,44
Comune di Borgetto 50.678,33
Comune di Caccamo 50.678,33
Comune di Caltavuturo 23.966,44
Comune di Campofelice di Fitalia 17.070,06
Comune di Campofelice di Roccella 47.652,78
Comune di Campofiorito 23.966,44
Comune di Camporeale 23.966,44
Comune di Capaci 75.170,81
Comune di Castelbuono 50.678,33
Comune di Casteldaccia 75.170,81
Comune di Castellana Sicula 23.966,44
Comune di Castronovo di Sicilia 23.966,44
Comune di Cefalà Diana 17.070,06
Comune di Cefalù 72.145,26
Comune di Cerda 23.966,44
Comune di Chiusa Sclafani 23.966,44
Comune di Ciminna 23.966,44
Comune di Collesano 23.966,44
Comune di Contessa Entellina 23.966,44
Comune di Corleone 75.170,81
Comune di Ficarazzi 75.170,81
Comune di Gangi 50.678,33
Comune di Geraci Siculo 20.940,89
Comune di Giardinello 23.966,44
Comune di Giuliana 23.966,44
Comune di Godrano 23.966,44
Comune di Gratteri 17.070,06
Comune di Isnello 23.966,44
Comune di Isola delle Femmine 50.678,33
Comune di Lascari 20.940,89
Comune di Lercara Friddi 50.678,33
Comune di Marineo 47.652,78
Comune di Mezzojuso 23.966,44
Comune di Misilmeri 95.362,21
Comune di Montelepre 50.678,33
Comune di Montemaggiore Belsito 23.966,44
Comune di Palazzo Adriano 23.966,44
Comune di Petralia Soprana 23.966,44
Comune di Petralia Sottana 23.966,44
Comune di Piana degli Albanesi 50.678,33
Comune di Polizzi Generosa 23.966,44
Comune di Pollina 23.966,44
Comune di Prizzi 23.966,44
Comune di Roccamena 20.940,89
Comune di Roccapalumba 23.966,44
Comune di San Cipirello 50.678,33
Comune di San Giuseppe Jato 50.678,33
Comune di San Mauro Castelverde 23.966,44
Comune di Santa Cristina Gela 17.070,06
Comune di Santa Flavia 72.145,26
Comune di Sciara 23.966,44
Comune di Scillato 17.070,06
Comune di Sclafani Bagni 17.070,06
Comune di Termini Imerese 95.362,21
Comune di Terrasini 72.145,26
Comune di Torretta 23.966,44
Comune di Trabia 75.170,81
Comune di Trappeto 20.940,89
Comune di Ustica 20.940,89
Comune di Valledolmo 47.652,78
Comune di Ventimiglia di Sicilia 23.966,44
Comune di Vicari 23.966,44
Comune di Villabate 72.145,26
Comune di Villafrati 20.940,89

Geraci Siculo, unico comune siciliano in finale per “Il Borgo dei Borghi 2020”

Geraci Siculo, cittadina madonita in provincia di Palermo, è l’unico comune siciliano che concorrerà per la finale del concorso “Il Borgo dei Borghi 2020”. 

Ideato dalla trasmissione Rai “Alle Falde del Kilimangiaro” e condotto da Camila Raznovich, il concorso è giunto alla sua ottava edizione. Nel corso di questi anni, il “Borgo dei Borghi” ha permesso la riscoperta di posti incantevoli ma poco noti ai grandi flussi turistici e diventati poi mete molto ambite e frequentate grazie alla trasmissione Rai. 

I telespettatori potranno votare, esprimendo un solo voto al giorno, da domenica 7 marzo alle ore 17.00 fino a domenica 21 marzo alle ore 23.59 attraverso il portale Borgo dei borghi o su RaiPlay usando le proprie credenziali per il login.

Per il sindaco di Geraci Siculo Luigi Iuppa si tratta di “una grandissima opportunità non solo per la nostra comunità, ma per l’intera Sicilia. Adesso ci aspettano giorni impegnativi e dobbiamo cercare di far votare quante più persone possibili. Dipende da tutti noi”.

Pur potendolo fare una volta sola al giorno, infatti, tutti i sostenitori del comune madonita potranno votare ogni giorno per due settimane. In tal modo si potrà  contribuire alla qualificazione nelle fasi finali del concorso di Geraci Siculo.

Domenica 4 aprile 2021 su Raitre verrà proclamato il borgo più bello d’Italia del 2020.

Filomena Del Prete.

Geraci Siculo

Coronavirus Italia, le regioni cambiano colore: resiste in giallo la Sicilia, Lombardia in arancione rafforzato

Nuovi colori in Italia.

Il ministero della Salute dopo il consueto monitoraggio settimanale provvederà a irrigidire  le misure su alcune regioni quali la Lombardia che nelle ultime 24 ore ha registrato più di 5mila contagi e che adesso si ritrova in arancione scuro. Vicine alla zona rossa Campania, Emilia Romagna e Abruzzo che potrebbero aggiungersi alle già presenti Molise , Basilicata e Calabria; rischia l’arancione il Lazio mentre lo hanno già raggiunto Friuli Venezia Giulia e Veneto. La Sicilia, al contrario, prova a resistere e resta gialla per la quarta settimana di fila, contagi stabili eccezion fatta per la provincia di Palermo dove i numeri sono i più alti dell’intera isola.
U.S. Città di Palermo, il Tar del Lazio: “L’esclusione dalla Serie B 2019/20 fu legittima”

 

Ponte Corleone, Italia Viva: “L’assessore Prestigiacomo si dimetta”

Non si può arrivare in consiglio comunale senza una strategia chiara sulla riapertura totale del Ponte Corleone: il traffico di Palermo è da giorni in tilt, gli automobilisti sono esasperati e non è accettabile questo livello di approssimazione. Se l’assessore Maria Prestigiacomo non è in grado di affrontare questa emergenza, si dimetta. Chiediamo al sindaco Orlando di prendere in mano la situazione anche per garantire la sicurezza di chi attraversa il Ponte e oggi lo fa con timore: il Comune chieda immediatamente l’intervento del governo regionale e di quello nazionale“. Lo dichiarano i consiglieri comunali di Italia Viva a Palermo, Dario Chinnici, Francesco Bertolino, Paolo Caracausi e Carlo Di Pisa.

Palermo, 90 milioni per centro storico, Varrica: “Presto tavolo tecnico con Comune, Ministero e Invitalia”

Con la crisi di governo i fondi per Palermo rischiavano uno stop, ma l’iter per i 90 milioni destinati al centro storico è stato portato comunque avanti grazie all’impegno e alla preziosa azione della sottosegretaria Laura Orrico del Movimento 5 Stelle, col supporto del deputato nazionale Adriano Varrica.

Per quel che mi riguarda, la sigla del CIS è solo un primo passaggio di un percorso che intendo supportare e monitorare passo dopo passo fino alla sua realizzazione. L’avvio del tavolo operativo tra i vari enti, che mi è stato confermato, va in questa direzione”.

Questi fondi sono importantissimi per il capoluogo siciliano e non c’è un istante da perdere, per cui – afferma il deputato palermitano – a seguito di interlocuzioni con Invitalia, ho chiesto che nelle prossime settimane venga convocato un primo incontro con Comune di Palermo, Ministero e Regione Siciliana per concordare le modalità di raccordo tra i vari enti per la realizzazione del programma che vedrà Invitalia come soggetto attuatore”.

Abbiamo scongiurato lo stop per i 90 milioni di fondi per il centro storico di Palermo – dichiara Varrica – riuscendo a siglare con il Contratto istituzionale di sviluppo (CIS) al fine di sbloccare queste risorse anche in piena crisi di governo, grazie all’impegno e alla preziosa azione della sottosegretaria Laura Orrico del Movimento 5 Stelle”.

 

Partecipate. FdI incontra i sindacati: “Disastro Orlando, rilanciare le aziende per assicurare i servizi”

Dopo quasi un decennio di amministrazione Orlando, le partecipate del Comune di Palermo sono al disastro: pochi fondi, scarsi investimenti, personale ridotto all’osso e non valorizzato, con conseguenze negative sui servizi ai palermitani che devono fare i conti con pochi autobus, strade sporche, quartieri al buio e una città ormai allo sbando. Il sistema delle partecipate va rifondato ed è quello che farà il centrodestra tornando al governo nel 2022. Si è trattato di un incontro proficuo e che è solo il primo di una serie di momenti di confronto con le categorie sociali e produttive della città: Palermo ha bisogno di voltare pagina e Fratelli d’Italia è pronta a costruire un programma elettorale serio ed efficace. Lasciamo ad altri le discussioni sui nomi, noi partiamo dai programmi e per questo abbiamo registrato le perplessità dei sindacati sull’ipotesi della Holding che al momento è solo una scatola vuota. Le società hanno gravi problemi di equilibrio economico-finanziario ed è necessario metterle in sicurezza, programmando così un piano solido di investimenti che sono l’indispensabile premessa a un rilancio che non è più rinviabile”.

Lo ha dichiarato il coordinatore di Fratelli d’Italia a Palermo, Francesco Scarpinato che insieme alla deputata nazionale di FdI Carolina Varchi, ha incontrato i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil.

Campagna vaccinazione anti Covid: inaugurato il nuovo hub della Fiera del Mediterraneo

Inaugurazione centro Vaccini alla Fiera del Mediterraneo di Palermo

L’hub alla Fiera del Mediterraneo, primo dei nove previsti dalla Regione, dispone di 62 postazioni già operative; nei prossimi giorni, secondo la tabella di marcia, saranno 120. La struttura, come  dichiarato dal Commissario per l’emergenza Covid Renato Costa, sarà in grado di vaccinare fino a 10 mila persone al giorno grazie all’impiego di 150 risorse umane – tra sanitari, amministrativi, operatori della Protezione civile regionale e del volontariato – che lavoreranno su due turni, dalle 8.00 alle 20.00.

All’evento erano presenti il Presidente della Regione Nello Musumeci, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l’assessore alla Salute Ruggero Razza,  il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, il prefetto Giuseppe Forlani, il capo della Protezione civile Salvo Cocina.

In occasione dell’inaugurazione il presidente Musumeci ha dichiarato che “oggi inizia la stagione della speranza e sono convinto che soltanto con i vaccini potremo tirarci fuori da questa maledetta vicenda” sottolineando che la Sicilia è “fra le prime regioni in Italia ad aver predisposto la logistica curando tutti i particolari e abbiamo allestito in maniera davvero celere questo padiglioni. Spero solo che arrivi una sufficiente quantità di fiale per poter somministrare ogni giorno migliaia di vaccini.”

Tale importante traguardo è stato possibile anche, afferma ancora il sindaco Orlando, grazie alla collaborazione istituzionale “elemento fondamentale per poter superare l’attuale momento che richiede la collaborazione di tutti e il rispetto delle regole elementari di sicurezza da parte dei cittadini, che devono avere più paura del contagio che non delle possibili sanzioni per la violazione delle norme sulla prevenzione. Un immane sforzo per limitare il numero di morti e per arginare una tragedia mai conosciuta dal nostro paese“.

Il sindaco Orlando ha ricordato che già dal 30 ottobre la Fiera ospita il “Drive-in” per effettuare i tamponi: “Un’area certamente idonea che da quella data svolge un servizio importante ai cittadini attraverso la possibilità di fare uno screening con i tamponi e che adesso diventa una sede adeguata per effettuare i vaccini.” 

La prima persona ad essere vaccinata presso il nuovo hub è stata Vincenzo Agostino, padre del poliziotto ucciso a Villagrazia di Carini insieme alla moglie il 5 agosto 1989.

Filomena Del Prete

Circoscrizioni Palermo: pubblicata la modifica del regolamento per il “decentramento”

È stata pubblicata sul sito istituzionale del Comune la Deliberazione del Commissario ad Acta, in sostituzione del Consiglio Comunale, n.6, concernente il provvedimento di modifica del Regolamento per il Decentramento.

Il documento è stato adottato dal Commissario ad Acta, Giuseppe Petralia, nel corso di una riunione tenutasi in teleconferenza con il Segretario Generale del Comune, Antonio Le Donne.

Il nuovo regolamento dispone in merito alla composizione ed al funzionamento delle otto Circoscrizioni in cui è suddiviso il territorio comunale.

Le Circoscrizioni gestiscono servizi ed attività in materie delegate dal Comune.

L’atto si compone di otto titoli per un totale di 46 articoli.

Titolo I: Disposizioni generali (articoli 1-7);

Titolo II La partecipazione (artt. 8-13);

Titolo III: Il consiglio di circoscrizione (artt. 14-31);

Titolo IV: Presidente e vicepresidente consiglio (artt. 32-34);

Titolo V: Commissioni consiliari (artt. 35-36);

Titolo VI Atti Ispettivi e di indirizzo (artt. 37-41);

Titolo VII: Uffici e personale della circoscrizione (artt.42-44);

Titolo VIII: Bilancio della circoscrizione (artt.45-46).

Ora che questo atto, con l’approvazione da parte del Commissario, ha concluso il suo iter formale, mi auguro che tutti traggano utili indicazioni perchè su atti importanti per la vita della città si riesca a collaborare in modo proficuo tra tutti i livelli della rappresentanza istituzionale” ha dichiarato il sindaco di Palermo, Orlando.

Non ho mai espresso durante il dibattito alcuna presa di distanze dalla proposta della Giunta ma ho, anche a seguito del confronto avuto con i Presidenti di circoscrizione espressioni dei rispettivi Consigli, espresso la opportunità di tenere nel giusto conto le proposte venute dagli stessi Presidenti. Ciò anche in considerazione del tempo trascorso da quando la Giunta ha formulato la sua proposta. Mi dispiace che le opposizioni si siano appiattite sulle posizioni del gruppo “Oso”, vanificando così un costruttivo lavoro cui hanno contribuito i Presidenti di Circoscrizione, la Commissione competente e pezzi significativi del consiglio comunale“, ha dichiarato l’assessora Giovanna Marano.

La dichiarazione delle opposizioni del Consiglio comunale di Palermo.

La situazione in cui le opposizioni si sono trovate costrette ha del paradossale. Purtroppo, ci si è trovati davanti ad un irresponsabile aut aut dei gruppi di maggioranza di affrontare una surreale discussione di 34 emendamenti alle 3 del mattino, rischiando di fare ulteriori e gravi errori e contraddizioni su un atto di fondamentale importanza. Dopo intense ore dedicate a tentare di migliorarne forma e contenuto, ore che hanno visto impegno e grande senso di responsabilità, soprattutto delle opposizioni, davanti alla impossibilità di raggiungere un risultato soddisfacente nel tempo residuo colpevolmente rimasto a disposizione, con il rischio, addirittura, di peggiorare il testo originario e di depotenziarlo con emendamenti contradittori (alcuni dei quali anche con parere tecnico contrario), le forze di minoranza hanno accolto la costruttiva proposta del presidente del consiglio di approvare il regolamento e di presentare, entro e non oltre 60 gg, opportune modifiche all’atto con una proposta di iniziativa consiliare. Sintomatico segno del disastro della pseudo maggioranza di Orlando è la circostanza che il numero legale sia caduto sul primo emendamento da questa presentato che proponeva, addirittura, di cancellare la prerogativa delle Circoscrizioni di potere gestire le funzioni ad esse delegate. Stupisce inoltre come la maggioranza si lamenti di avere visto approvato un atto che è stato predisposto e presentato dalla sua stessa amministrazione e dal suo stesso Sindaco. Chi ha davvero a cuore il decentramento avrebbe dovuto agire in modo diverso, lavorando alla elaborazione di una disciplina regolamentare che disegnasse un sistema armonico di delega di funzioni e attività in cui al potere di indirizzo e programmazione corrisponda anche il potere di gestione dei servizi base. Ma il Sindaco e chi lo appoggia, invece, ha condannato la città ad una lenta e dolorosa agonia caratterizzata da approssimazione e mediocrità”.

La dichiarazione della maggioranza.

Riteniamo che il Consiglio comunale, con l’uscita della minoranza dall’Aula, abbia perso l’occasione di approvare un regolamento sul
decentramento che, seppur non pienamente soddisfacente, aveva visto i Consigli di circoscrizione proporre in modo unitario degli emendamenti migliorativi che, come maggioranza, ci sembrava doveroso accogliere almeno in parte. Abbiamo provato fino alla fine a proporre questa mediazione alle minoranze, per evitare che al Consiglio si sostituisse il Commissario, come invece è accaduto stamattina. Le opposizioni hanno preferito, di fatto, azzerare settimane di lavoro delle Circoscrizioni stesse che, di concerto con l’Amministrazione e con la Commissione consiliare competente, avevano concordato un testo con numerosi emendamenti sui quali, appunto, avremmo potuto e voluto lavorare insieme. Le forze di maggioranza hanno comunque mostrato unitarietà di intenti e sinergia su un tema delicato come quello del decentramento, mostrando di voler proseguire su una strada che, seppur resa difficoltosa dalla mancanza di fondi e di personale che affliggono oggi la maggior parte dei Comuni, resta l’unica possibile per saldare la politica ai territori e ai loro bisogni reali“.

La nota dei presidenti delle otto circoscrizioni cittadine Massimo Castiglia (I), Mario Greco, (II), Antonino Santangelo (III), Silvio Moncada (IV), Fabio Teresi (V), Michele Maraventano (VI), Giuseppe Fiore (VII) Marco Frasca e Polara (VIII), che aggiungono: “Siamo stanchi di essere presi in giro. Decentrare i servizi significa avvicinare sempre di più i cittadini alle Istituzioni. E noi che rappresentiamo i cittadini che ci hanno eletto, non possiamo apparire deboli per colpe non nostre. Ci confronteremo fin da subito con i nostri rispettivi consigli ma è già nostro intendimento, vederci Lunedì 1 Marzo a Piazza Pretoria per consegnare “simbolicamente” le chiavi delle Circoscrizioni al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale“.

Non sono state sufficienti ben due diffide e il conseguente commissariamento da parte dell’Assessorato Regionale agli Enti Locali, per spingere il Consiglio Comunale ad approvare il regolamento sul decentramento che avrebbe devoluto alle Circoscrizioni, i poteri stabiliti dalla Legge. Dal 2017 ad oggi, su nostra sollecitazione, in nome e per conto anche dei 72 consiglieri di circoscrizione eletti, abbiamo incontrato numerose volte il Sindaco, gli Assessori al Decentramento che si sono succeduti, il Presidente del Consiglio Comunale, le Commissioni Consiliari, il Segretario Generale e gli Uffici Competenti affinché anche Palermo avesse un decentramento degno della quinta città d’Italia. Nonostante il termine perentorio di ulteriori 7 giorni concessi dal Commissario ad acta per approvare il nuovo regolamento sul decentramento e le proposte di modifica pervenute dalle Circoscrizioni e dagli Uffici, nella seduta di ieri il Consiglio comunale non è riuscito ad approvare l’atto deliberativo, dando l’ennesima dimostrazione di scarsa attenzione verso il Decentramento e mancanza di rispetto istituzionale“.

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