PNRR, Varrica: “Approvato emendamento per ottenimento 2,7 miliardi dei Piani Urbani Integrati”

Approvato in Commissione, nel decreto “proroga termini” in conversione alla Camera dei deputati, un emendamento del deputato Adriano Varrica che consente l’accesso ai 2,7 miliardi dei Piani Urbani Integrati anche in presenza di un documento di progettazione embrionale. Cassata la norma che avrebbe compromesso il finanziamento di tanti interventi nel Mezzogiorno.”Lo scorso dicembre – dichiara Adriano Varrica – avevo denunciato, col supporto di ANCI Sicilia, ANCE Palermo e della CGIL, la norma che comprometteva l’accesso alle risorse del PNRR destinate alla riqualificazione urbana nelle Città metropolitane del Mezzogiorno. Nel decreto ‘proroga termini’ in conversione alla Camera dei deputati è stato approvato un mio emendamento che supera le criticità sollevate, consentendo il finanziamento dei progetti anche in presenza di un semplice documento di fattibilità. Questo emendamento agevola il lavoro che stanno svolgendo le Città metropolitane e mette in sicurezza l’approvazione dei piani urbani integrati: rischiavamo di perdere parecchie centinaia di milioni di euro già a metà marzo” conclude l’esponente M5S.

Palermo, nuovi eco-compattatori per 17 comuni di Palermo grazie al “Programma Mangiaplastica”

“Nuovi eco-compattatori arriveranno in Sicilia e diciassette Comuni di Palermo ne beneficeranno. Grazie ai fondi stanziati dal Governo, aiuteremo i nostri territori a compiere nuovi passi in avanti verso una gestione dei rifiuti sempre più attenta all’impatto ecologico. Parte dei 16 milioni di euro stanziati per il ‘Programma Mangiaplastica’ andranno a diversi comuni siciliani”. Lo dichiara la parlamentare Roberta Alaimo del Movimento 5 Stelle.

– Misilmeri 20.700 EuroDi seguito l’elenco dei comuni risultati vincitori del bando:

– Ventimiglia di Sicilia 14.900 Euro

– Cerda 29.700 Euro

– Camporeale 29.900 Euro

– Lercara Friddi 24.500 Euro

– Castellana Sicula 14.900 Euro

– Corleone 30.000 Euro

– Villabate 30.000 Euro

– Caltavuturo 14.900 Euro

– San Maura Castelverde 14.900 Euro

– Montemaggiore Belsito 15.000 Euro

– Caccamo 28.700 Euro

– Geraci 14.900 Euro

– Bompietro 14.900 Euro

– Sciara 15.000 Euro

– Capaci 14.900 Euro

– Roccapalumba 11.800 Euro

Palermo, Varrica (M5S): “Emendamento per sbloccare rilancio cantiere navale”

Il deputato Adriano Varrica, già protagonista del finanziamento da 120 milioni di euro per il rilancio del cantiere navale di Palermo, annuncia il deposito di un emendamento al decreto “Proroga termini” per il superamento delle criticità amministrative che ad oggi impediscono all’Autorità portuale e al suo presidente, nonchè commissario governativo, Pasqualino Monti, di procedere con la gara per progettazione e lavori. Il bacino da 150.000 t.p.l. porterà migliaia di nuovi posti di lavoro e dovrebbe essere realizzato entro la fine del 2024.

“Ho depositato un emendamento al decreto ‘Proroga termini’ per superare le criticità burocratiche che stanno rallentando l’iter per l’utilizzo dei 120 milioni di euro che, durante i governi presieduti da Giuseppe Conte, abbiamo destinato al rilancio del Cantiere navale di Palermo. Uno straordinario risultato che ha portato risorse promesse da decenni e reso possibile grazie all’eccellente lavoro svolto con l’Autorità portuale presieduta da Pasqualino Monti, in sinergia con Fincantieri e i sindacati”. Lo dichiara il deputato nazionale Adriano Varrica.

“Sono emerse delle criticità rispetto all’attuale ripartizione temporale dello stanziamento, eccessivamente diluito negli anni – segnala l’esponente del Movimento 5 Stelle – Già da mesi faccio pressioni al Ministero affinché si metta nelle condizioni il Commissario Monti di operare senza intralci. Non c’è un istante da perdere, bisogna garantire una risposta immediata, soprattutto considerando l’importante prospettiva occupazionale connessa a tali investimenti” conclude Varrica.

Palermo, 90 milioni per centro storico, Varrica: “Presto tavolo tecnico con Comune, Ministero e Invitalia”

Con la crisi di governo i fondi per Palermo rischiavano uno stop, ma l’iter per i 90 milioni destinati al centro storico è stato portato comunque avanti grazie all’impegno e alla preziosa azione della sottosegretaria Laura Orrico del Movimento 5 Stelle, col supporto del deputato nazionale Adriano Varrica.

Per quel che mi riguarda, la sigla del CIS è solo un primo passaggio di un percorso che intendo supportare e monitorare passo dopo passo fino alla sua realizzazione. L’avvio del tavolo operativo tra i vari enti, che mi è stato confermato, va in questa direzione”.

Questi fondi sono importantissimi per il capoluogo siciliano e non c’è un istante da perdere, per cui – afferma il deputato palermitano – a seguito di interlocuzioni con Invitalia, ho chiesto che nelle prossime settimane venga convocato un primo incontro con Comune di Palermo, Ministero e Regione Siciliana per concordare le modalità di raccordo tra i vari enti per la realizzazione del programma che vedrà Invitalia come soggetto attuatore”.

Abbiamo scongiurato lo stop per i 90 milioni di fondi per il centro storico di Palermo – dichiara Varrica – riuscendo a siglare con il Contratto istituzionale di sviluppo (CIS) al fine di sbloccare queste risorse anche in piena crisi di governo, grazie all’impegno e alla preziosa azione della sottosegretaria Laura Orrico del Movimento 5 Stelle”.

 

Palermo, Lo Monaco nuovo capogruppo del M5S al Comune. Subentra a Randazzo

“Da oggi – dichiara Viviana Lo Monaco – avrò l’onore di condurre il Gruppo sino alla fine di questa
consiliatura, che per ognuno di noi eletti nel 2017 nella lista M5S a Sala delle Lapidi è stata la prima esperienza politica. Sono grata a tutti i colleghi che mi hanno preceduto nel ruolo di Capogruppo, che per noi rappresenta un’opportunità di crescita nella capacità di ascolto e di sintesi, e non certo un trofeo da esibire. Continueremo a svolgere con impegno il nostro ruolo all’interno delle istituzioni, valutando l’opportunità di sostenere o respingere gli atti proposti dall’Amministrazione nell’unico interesse della città. Grazie all’incessante dialogo con i cittadini attivi e con i portavoce che ci rappresentano e supportano nelle Circoscrizioni, porteremo avanti l’attività di monitoraggio sul territorio, promuovendo tutte quelle proposte e attività utili per la collettività”.

“Faccio il mio personale in bocca al lupo alla collega – afferma il capogruppo uscente, Antonino Randazzo –  ribadendo l’importanza di un principio di rotazione delle cariche cui noi del M5S ci fregiamo di attenerci e che offre a tutti la possibilità di svolgere una significativa esperienza. Il Gruppo continuerà a lavorarein modo compatto, come ha fatto negli ultimi anni, ponendo al centrola nostra città”.

Piano Sud 2030, M5S: “A breve assunzioni di 10 mila giovani per sostenere regioni ed enti locali”

Il Movimento 5 Stelle, rappresentato dai deputati alla Camera Roberta Alaimo e Filippo Perconti, ha incontrato il direttore generale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale Massimo Sabatini.

Abbiamo trattato e approfondito con il direttore generale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale di tematiche come il Piano Sud 2030, Rigenerazione Amministrativa, Aree Interne con un focus sulle zone Sicane e del Calatino, e sull’apertura alla creazione di nuove aree interne“.

Lavoriamo per promuovere lo sviluppo del Mezzogiorno grazie a progetti di rigenerazione amministrativa che mirano a sostenere le Regioni e gli Enti Locali. Per esempio, è prevista l’assunzione di 10 mila giovani e a breve si inizierà con i primi 2.800 tecnici“, dichiarano Alaimo e Perconti.

Uno degli strumenti della nuova politica territoriale prevista nel Piano Sud 2030, per esempio, è il rilancio della Strategia nazionale aree interne. Continua l’impegno per inserire i comuni del corleonese nella SNAI per avviare lo sviluppo e l’inclusione di queste aree che rischiano, soprattutto in seguito all’emergenza sanitaria, di subire un ulteriore aggravio della già difficile situazione in cui versano. Per supportare gli Enti Locali nella programmazione, è prevista una conferenza online con il Comitato Tecnico Aree Interne”, conclude Roberta Alaimo.

Bilancio Palermo: 20 milioni per cimiteri, scuole e marciapiedi, ma scricchiola la maggioranza di Orlando

PALERMO – Dopo circa 20 ore di seduta il consiglio comunale ha approvato in extremis il bilancio 2020. I consiglieri di Sala della Lapidi hanno votato contro quegli emendamenti che avrebbero destinato circa 21 milioni di mutuo per il tram, destinando invece 20 milioni di avanzo per le manutenzioni dei marciapiedi, delle scuole, dei cimiteri e di altri interventi.

Con l’approvazione del Bilancio 2020 viene sancita la fine della maggioranza” – afferma il capogruppo di Forza Italia, Giulio Tantillo che aggiunge – Sinistra comune ha abbandonato i lavori dichiarando di non votare il bilancio e di votare contro gli emendamenti presentati e firmati da quasi tutto il consiglio. Emendamenti che tolgono 21 milioni di mutuo per il tram e destinano 20 milioni di avanzo per le manutenzioni dei marciapiedi, delle scuole, dei cimiteri e di altri interventi. Si è poi proposto di destinare le economie dei pensionamenti all’aumento delle ore per i dipendenti comunali. Abbiamo chiesto all’amministrazione di portare il bilancio 2021 a gennaio. Non ci sarà l’aumento della tassa sui rifiuti ma rimane la grande crisi di liquidità finanziaria del comune che ormai ricorre periodicamente all’anticipo di tesoreria. Le aziende partecipate saranno costrette a diminuire alcuni servizi per i tagli che hanno subito. Il documento finanziario mette a nudo l’incapacità dell’amministrazione a rilanciare i servizi e il decoro della città, basti pensare all’emergenza cimiteriale con centinaia di bare che aspettano da tempo una dignitosa sepoltura. Solo il ritorno alle urne porrà fine al lento e costante declino della nostra Palermo”. Conclude Tantillo.

Il Consiglio comunale ha finalmente ribadito che questo progetto di Tram non può continuare a drenare risorse pubbliche. Mi auguro che a questo segua una attenta riflessione sul progetto complessivo, che così come si sta portando avanti non potrà che arrecare danni incalcolabili alla nostra città“, lo dichiara il consigliere comunale Marianna Caronia. “Il voto di stanotte in Consiglio comunale ha sancito la fine ufficiale della maggioranza, che di fatto non esiste più da molti mesi, ma soprattutto ha posto un pesante macigno politico sul progetto del Tram, che per anni è stata la bandiera del duo Orlando-Catania. Resta comunque il fatto che questo bilancio sancisce una situazione di quasi dissesto, con milioni di debiti fuori bilancio e un indebitamento pluriennale pesantissimo. Questa è la vera pesantissima eredità che Orlando lascerà al suo successore e di cui dovrà rispondere politicamente. É grave che di fronte alle numerose drammatiche emergenze della città, a partire da quella dei cimiteri e delle manutenzioni, il sindaco non abbia sentito il dovere morale di proporre soluzioni e trovare risorse. Ma per fortuna il Consiglio, pur in una situazione finanziaria complessivamente disastrosa, ha trovato alcune soluzioni e ci aspettiamo che adesso Orlando e la sua Giunta adempiano in modo preciso a quanto deciso, per altro a larga maggioranza, lavorando per risolvere i problemi”, conclude la Caronia.

Grazie a Forza Italia nessun nuovo pesante prestito graverà sulle spalle dei palermitani. Il Consiglio comunale ha detto infatti no a un ulteriore mutuo per le linee del tram e ha riprogrammato oltre venti milioni di euro da destinare alle priorità reali: cimiteri, manutenzione strade e scuole, con uno sguardo rivolto ai giovani. Inoltre, in una città dalla quale sempre più giovani sono costretti a fuggire, siamo riusciti a portare all’approvazione, registrando grande condivisione, un importante provvedimento finalizzato a prevedere forme di aiuto per i giovani che svolgono attività di impresa. Si prevedono finanziamenti per le piccole e micro imprese per l’innovazione, lo sviluppo tecnologico e digitale e a sostegno delle start up giovanili. Si tratta di un segnale a nostro avviso molto importante e di un auspicio per la ripartenza, in un anno molto difficile per le categorie produttive e per i giovani. Saremo al lavoro sin dai primi giorni dell’anno venturo per dare concretezza a questa misura”.   Lo dichiara Andrea Mineo, consigliere comunale e vice presidente della commissione Bilancio di Sala delle Lapidi.

Il tentativo dell’amministrazione Orlando di mettere sul tram le poche somme disponibili libere nel bilancio è naufragato. Orlando avrebbe voluto accendere un mutuo di 20 milioni di euro per il tram, ed utilizzarne altri 16, provenienti da avanzo vincolato, per opere accessorie sempre del tram. Con un atto politicamente importante il consiglio comunale ha modificato fortemente il bilancio, bloccando l’accensione del mutuo per il tram e stornando quasi 21 milioni di euro su alcuni investimenti di prioritaria importanza per la Città, per i quali non era incredibilmente previsto nulla in bilancio. Tre milioni e mezzo di euro per l’emergenza cimiteriale dei Rotoli, la cui situazione è assolutamente vergognosa; oltre 10 milioni di euro per manutenzione di strade e marciapiedi. Cinque milioni e mezzo per interventi straordinari per la manutenzione dell’edilizia scolastica e del patrimonio. Un milione di euro per la progettazione esterna di opere ed interventi straordinari di competenza comunale. Inoltre 3 milioni di euro per il 2021 e 3,9 per il 2022, oltre all’impegno di utilizzare le economie provenienti dal turn over del personale, verranno utilizzati per le risorse umane in servizio presso il comune di Palermo. Nello specifico somme che il consiglio chiede all’amministrazione comunale di impegnare per l’aumento delle ore di tutte le categorie dei lavoratori Part-time fino alle 34 ore settimanali e all’assunzione di nuovo personale; oltre alle progressioni di carriera. Si tratta di una dura sconfitta politica per il sindaco Orlando, frutto in realtà di una profonda presa di coscienza di quasi tutto il consiglio comunale. La riprova è stata l’uscita dall’aula, durante il voto, di Sinistra Comune. Una sconfitta che corrisponde ad una sfiducia da parte dell’aula e la dimostrazione che questo progetto di tram non è una priorità per la città di Palermo. E’ chiaro che da questo momento il sindaco Orlando non ha più una sua maggioranza e che si navigherà a vista, e male, fino a fine consiliatura”, a dirlo è il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Igor Gelarda.

La frattura della maggioranza consumata nottetempo in Consiglio comunale durante l’approvazione del bilancio 2020, con l’abbandono dell’Aula del gruppo di Sinistra Comune con in testa l’assessore alla Mobilità, Giusto Catania, è la pietra tombale sull’Amministrazione guidata dal sindaco, Leoluca Orlando, come d’altronde aveva annunciato proprio il primo cittadino di Palermo in occasione della discussione sulla mozione di sfiducia, riferendo che avrebbe considerato conclusa la sua esperienza di governo in caso di spaccatura della maggioranza. Si è purtroppo verificato quanto avevo detto a Sala delle Lapidi lo scorso settembre quando, nonostante il voto della Lega e di tutte le altre forze di minoranza, i consiglieri irresponsabili di maggioranza non votarono la sfiducia ad Orlando, condannando di fatto i cittadini palermitani ad altri 18 mesi di stillicidio nelle mani di un sindaco senza più il polso della città. Un suicidio. Una maggioranza tanto compatta tre mesi fa, salvo poi all’alba dell’ultimo dell’anno lacerarsi miseramente sul bilancio, il documento più importante che il Consiglio comunale sia chiamato a votare. È rilevante sottolineare il lavoro trasversale dei gruppi di minoranza e maggioranza che hanno smontato un atto del sindaco e della Giunta che prevedeva l’impiego di tutte le risorse possibili sul tram, oltre 20 milioni di euro dell’avanzo vincolato del 2021, distribuendo invece le risorse sulle reali e urgenti necessità di cui la città ha bisogno: dalla manutenzione delle scuole alle strade e ai marciapiedi, fino agli interventi sui cimiteri e in particolare ai Rotoli. Una sconfitta pesante soprattutto per l’assessore Catania, capace di abbandonare il sindaco in Aula fino alle sei del mattino. Vergognoso. A questo punto dovrebbe essere consequenziale che il primo cittadino metta Catania alla porta, altrimenti stacchi definitivamente la spina e vadano tutti a casa per evitare che Palermo vada completamente allo sfascio“. Lo dichiara Alessandro Anello, consigliere comunale della Lega e vice presidente della VI commissione Attività produttive.

Il Consiglio comunale, con un lavoro trasversale fra gruppi di minoranza e maggioranza ha riportato sulla Terra il Sindaco di Palermo e la sua giunta destinando le somme dell’avanzo vincolato del 2021 alle vere emergenze della città e delle sue periferie: STRADE, SCUOLE, CIMITERO, PROGETTAZIONE. L’emendamento approvato prevede infatti che il tesoretto di €20.136.126,14 dovrà essere ripartito nel 2021 sui seguenti investimenti ritenuti di prioritaria importanza per la Città:
– € 3.500.126,14 per interventi urgenti per l’emergenza cimiteriale (con particolare riferimento alle opere e/o interventi di manutenzione straordinaria nel cimitero dei Rotoli e per l’acquisto e l’istallazione di loculi prefabbricati);
– € 10.136.000,00 per manutenzione di strade e marciapiedi, così come previsto dall’accordo quadro di cui all’art. 34 codice dell’affidamento dei lavori su strade marciapiedi ed aree pubbliche  della città di Palermo;
– € 5.500.000,00 per interventi straordinari di edilizia scolastica e manutenzione del patrimonio comunale, anche secondo le previsioni di cui agli accordi quadro stipulati dall’Amministrazione comunale;
– €1.000.000 per progettazione esterna di opere ed interventi straordinari e/o di straordinaria manutenzione di competenza comunale”. Lo dichiarano i Consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo, Viviana Lo Monaco e Concetta Amella.

Con l’approvazione del bilancio di previsione 2020-2022, il Consiglio ha votato un atto indispensabile per la vita della città, trovando lo spazio per alcune modifiche importanti che mirano a dare una prima risposta alle necessità più urgenti della città: in particolare, gli oltre 20 milioni di euro dell’avanzo vincolato saranno destinati all’emergenza cimiteriale, alla manutenzione di strade e marciapiedi e a interventi straordinari per la manutenzione degli edifici scolastici. Un’altra indicazione forte dal Consiglio è arrivata nei confronti delle politiche sul personale, perché finalmente i risparmi derivanti dai pensionamenti siano reinvestiti per aumentare le ore a tutte le categorie del personale, fino al raggiungimento delle 35 ore, oltre che per le progressioni di carriera, bloccate da circa un decennio. Infine il nostro gruppo, grazie al consigliere Giaconia, si è fatto promotore di un ordine del giorno che impegna il sindaco e la giunta a ripristinare, già col bilancio di previsione 2021/2023, i corrispettivi delle società Partecipate, che ammontano a oltre 13 milioni di euro, che altrimenti si troveranno nell’impossibilità di garantire alcuni fra i servizi essenziali finora erogati alla cittadinanza. Ci sembra importante che il Consiglio abbia dato un contributo per rendere concreta la volontà espressa anche in aula dal Sindaco di compiere scelte che migliorino effettivamente la vita quotidiana dei Palermitani e valorizzino il personale tutto, nell’ottica di rendere più funzionale e operativa la macchina comunale“, lo dichiarano i consiglieri e le consigliere di Avanti Insieme, Valentina Chinnici, Massimo Giaconia, Claudia Rini, Toni Sala.

Avevamo chiesto di trovare soluzioni che garantissero tutti i servizi essenziali e strategici, anche per interrompere il vergognoso trend dei debiti fuori bilancio dovuti in gran parte all’inefficienza della macchina amministrativa. Abbiamo solo ottenuto la promessa di una direttiva da emanare nei prossimi giorni che consentirà forse dal 2022 un adeguamento congruo per tutto il personale part time e la prospettiva di concorsi per l’assunzione di professionalità specializzate, estremamente necessarie per affrontare le tante progettazioni urgenti”. Nel corpo della delibera ci si scontra con il macigno degli extra costi per circa 21 milioni dovuto al trasferimento dei rifiuti fuori sede. Costi di cui il governo Musumeci dovrebbe assumersi la responsabilità. È troppo poco credere che la tariffa TARI non crescerà per i prossimi anni basandosi solo su presunte economie o su attività virtuose non ben definite. Abbiamo presentato come PD un odg che impegna il Sindaco a non aumentare la TARI e da tempo chiediamo l’applicazione del regolamento che prevede uno sconto in tariffa per quei cittadini che effettuano correttamente la raccolta differenziata. Purtroppo dobbiamo prendere atto che le nostre istanze sono state accolte solo in parte. Abbiamo garantito, però, attraverso emendamenti, che l’avanzo vincolato venga destinato a investimenti prioritari per la città: dall’emergenza cimiteri alla manutenzione strade, dall’edilizia scolastica alla progettazione e alla cura del patrimonio comunale“. Lo dichiarano il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Rosario Arcoleo e la Consigliera PD, Milena Gentile.

​​​​​​​Palermo, passi in avanti su Ponte Corleone. Varrica (M5S): “1,8 milioni per progettazione messa in sicurezza”

Nuovi passi in avanti per la messa in sicurezza del Ponte Corleone e di via Porta di Castro. Il deputato nazionale Adriano Varrica annuncia il reperimento delle risorse necessarie per la progettazione dell’infrastruttura posta alle porte di Palermo.

Oggi – afferma Varrica – aggiungiamo un altro importante tassello al lungo e districato percorso di messa in sicurezza del ponte Corleone, recuperando i fondi necessari per avviare d’urgenza la progettazione e per realizzare contestualmente delle analisi tecniche approfondite sullo stato di salute dell’infrastruttura che si trova in un punto nevralgico della nostra città”.
Lo scorso ottobre – ricorda il deputato del Movimento 5 Stelle – abbiamo approvato una norma in Parlamento che ha incrementato le risorse previste dalla legge di bilancio 2020 e destinate alla progettazione definitiva ed esecutiva di interventi urgenti per gli enti locali. Siamo riusciti in questa maniera a far rientrare quei progetti che erano rimasti esclusi dalla prima graduatoria ed in particolare, per ciò che riguarda Palermo, la messa in sicurezza del Ponte Corleone con 1,5 milioni di euro e la mitigazione del rischio idraulico in via Porta di Castro con 0,3 milioni, entrambi ancora alla stadio di progetto preliminare”.
Lo scorso gennaio – aggiunge il deputato alla Camera eletto nel seggio di Palermo – avevo sollecitato il Comune a partecipare a questa opportunità di finanziamento, trovando una piena comunione di intenti con l’Assessore Prestigiacomo e gli uffici tecnici. Confido che nei prossimi giorni giunga l’altra buona notizia, quella della definizione della convenzione da me promossa tra Comune, Provveditorato e Anas che, a questo punto, potrebbe immediatamente essere attivata per la progettazione del raddoppio e della messa in sicurezza del Ponte Corleone, per la messa in sicurezza del ponte Oreto e per la progettazione dello svincolo Perpignano”.
Ancora una volta – conclude Varrica – un costruttivo spirito di servizio e la cooperazione istituzionale tra tutti i soggetti coinvolti stanno portando risultati concreti e utili alla nostra città“.

Palermo una discarica a cielo aperto: forse entro Natale la situazione tornerà “normale”

Nonostante l’impegno della Rap (Risorse ambiente Palermo ) l’azienda a capitale pubblico del comune di Palermo che si occupa della raccolta e del trattamento dei rifiuti, i cumuli d’immondizia giacciono accanto ai cassonetti mentre anche la raccolta differenziate in alcune zone cittadine subisce ritardi. Ai rifiuti normali si aggiungono materassi, vecchi mobili, elettrodomestici che la gente abbandona per strada.
Durante il trattamento in discarica dell’immondizia che dovrebbe essere “casalinga” vengono trovate auto accartocciate, pezzi di ciclomotore perfino un’urna cineraria. Molti comuni del Palermitano sono nella stessa situazione. Il presidente della Rap, Giuseppe Norata dice: “I rifiuti che stiamo raccogliendo vengono abbancati nei piazzali di Bellolampo, per questa ragione sono stato indagato dal Noe. L’emergenza in atto non si risolverà se non arriveranno le autorizzazioni da parte della Regione Siciliana, già due mesi fa avevo annunciato quello che sarebbe accaduto a Palermo, si rischia che la stessa cosa accadrà presto in tutta la Sicilia“. L’assessore al ramo, Sergio Marino, predice che entro Natale la città tornerà a una situazione di “normalità” e invita i cittadini a conferire solo immondizia prodotta in uso casalingo. La Rap ha fatto un bando per cercare ditte cui affidare il recupero e lo smaltimento dei rifiuti fuori dalla Sicilia.

Igor Gelarda, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Palermo, dice: “La situazione sembra sfuggita di mano e anche nelle more che la spazzatura possa essere inviata fuori dall’isola, pur con costi altissimi, va dichiarato lo stato di emergenza ambientale in città“.

La situazione igienico sanitaria a Palermo è grave, intere zone sommerse dai rifiuti. In gioco c’è la salute pubblica dei palermitani. Chiedo al Sindaco di Palermo in virtù dei suoi poteri di assumersi le responsabilità da primo cittadino e valutare e verificare in tempi rapidi l’emissione di una ordinanza sindacale urgente per autorizzare la Rap all’utilizzo temporanea del TMB mobile nelle more della conclusione del procedimento previsto all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente. L’utilizzo del Tmb mobile consentirebbe alla Rap di non accumulare ulteriore ritardi nell’attesa che la Regione nel frattempo autorizzi il tmb, l’ampliamento della vi vasca e realizzi la settima vasca”. Lo dichiara il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo.

M5S, stop pagamento strisce blu per disabili e misure di sicurezza avanzate per trasporto ferroviario

“In Commissione trasporti abbiamo votato un pacchetto di emendamenti alla legge di Bilancio largamente condiviso tanto che sono stati votati trasversalmente da tutte le parti politiche”.

Così in una nota i deputati del MoVimento 5 Stelle in Commissione Trasporti.

“Si tratta di misure molto importanti alle quali lavoriamo da tempo e che ora passano alla commissione bilancio in vista del voto della prossima manovra. In particolare, abbiamo votato emendamenti – ai quali teniamo particolarmente – sul Codice della Strada. Nel testo approvato, si prevede l’esenzione dal pagamento per i disabili sulle strisce blu, e di riservare spazi alla sosta dei veicoli per le donne in stato di gravidanza muniti di un contrassegno speciale denominato permesso rosa. Abbiamo anche previsto l’esenzione per alcune tipologie di veicoli come ambulanze o mezzi soccorso o adibiti al trasporto disabili, oltre ai veicoli storici. Tutta la commissione – proseguono – ha votato la norma sulla sicurezza ferroviaria per l’adeguamento al sistema ERMTS. Rfi sta lavorando all’adeguamento della rete e ora anche le Aziende di Trasporto Passeggeri e Merci dovranno adeguare i convogli con il sistema più avanzato Ermts. Per questo, abbiamo previsto l’istituzione presso il Mit di un fondo da 60 milioni di euro annui dal 2021 al 2025 per finanziare i costi di implementazione del sistema di bordo dei veicoli.
Infine, abbiamo previsto l’istituzione del ‘buono veicoli sicuri’ con un apposito fondo presso il Ministero dei Trasporti da 4 milioni di euro annui dal 2021 al 2023 che consentirà agli automobilisti di avere un buono per le spese sostenute per mettere in sicurezza il veicolo e le cui modalità di erogazione verranno definite dal Ministero. Nelle prossime settimane ci impegneremo al massimo in commissione bilancio affinché queste misure diventino definitivamente legge”, concludono i parlamentari M5S.

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