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Falcone: “In Sicilia norme a tutela della trasparenza”

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“L’allarme lanciato stamane dall’Ance Sicilia, riguardo il ‘Decreto semplificazioni’ e le procedure negoziate chiuse fino a 5 milioni di euro, rilancia il tema della trasparenza negli appalti pubblici, un obbligo e un valore. In tale ottica, il governo Musumeci ha voluto con forza la Legge 13/2019 proprio per coniugare la trasparenza a celerità e semplificazione burocratica. In effetti le preoccupazioni dell’Ance sono le nostre, e non a caso abbiamo emanato delle precise direttive verso gli Urega e le altre stazioni appaltanti come Comuni ed ex Province, al fine di utilizzare le procedure negoziate solo per minimi importi, per appalti cioè al di sotto del milione. Inoltre, come molti operatori e l’Ance sanno bene, la Legge 13 adotta il sistema dell’inversione procedimentale e del massimo ribasso per i lavori fino a cinque milioni e 250mila eur0. Un sistema che ci permette di assegnare gli appalti in un arco di tempo fra 60 e 90 giorni, mantenendo però forti garanzie di trasparenza ma anche di snellimento procedurale”.

Lo ha detto l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana Marco Falcone, commentando la nota odierna di Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia, a proposito del Dl Semplificazione e del paventato rischio di “una nuova tangentopoli”. “Che le direttive del governo Musumeci funzionino lo confermano i numeri: solamente quest’anno gli Urega, malgrado l’emergenza Covid-19, hanno già superato il numero di gare espletato negli ultimi cinque anni. A fine anno assieme al presidente Musumeci, tireremo le somme coinvolgendo le associazioni di categoria. Raccogliamo dunque l’appello di Ance Sicilia – conclude Falcone – impegnandoci a rendere sempre più diffusa l’applicazione delle nostre direttive”, ha concluso.

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Sicilia, finanziamenti per le strade provinciali fino al 2034. Incontri istituzionali in programma (foto)

“Con la diminuzione del prelievo forzoso abbiamo permesso alle ex province siciliane di poter iniziare i lavori, ma abbiamo previsto nuovi e ingenti finanziamenti fino al 2034″

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Si è svolto questa mattina, nel comune di Contessa Entellina, un incontro istituzionale per monitorare lo stato dei lavori del piano sulla viabilità che interverrà sulle strade provinciali della Sicilia con fondi ministeriali.

Per il Movimento 5 Stelle erano presenti i deputati Roberta Alaimo e Giuseppe Chiazzese (nella foto insieme al sindaco di Contessa Entellina). “Nella SP 12 di Contessa Entellina – affermano i parlamentari siciliani – abbiamo finanziato lavori di ripresa del piano viabile per circa 600 mila euro. Per la sola provincia di Palermo, tramite il DM 49/2018 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha messo a disposizione più di 25 milioni di euro fino al 2023, col DM 123/2020 altri 16 milioni di euro, più altre somme sono state stanziate per la manutenzione fino al 2034, e con il DM 224/2020 altri 7 mln di euro. È doveroso ringraziare il vice ministro Cancelleri per l’energico intervento che ha dato l’impulso decisivo”.

“Le strade provinciali coinvolte sono tantissime – continuano Alaimo e Chiazzese – a partire dalla famosa SP4 Corleone-mare, i cui lavori sono iniziati grazie ad un finanziamento di circa 5mln di euro, a cui seguiranno altri due interventi del valore di circa 7,5 mln di euro, sempre finanziati dal Ministero”.

“Con la diminuzione del prelievo forzoso – dicono gli esponenti del Movimento – abbiamo permesso alle ex province siciliane di poter iniziare i lavori, ma abbiamo previsto nuovi e ingenti finanziamenti fino al 2034 per manutenzione della rete viaria, per la messa in sicurezza di ponti e viadotti, e per il dissesto idrogeologico. Si tratta di un lavoro condottò sotto traccia dai parlamentari nazionali M5S che oggi sta portando i suoi frutti” hanno concluso.

Nelle prossime settimane i parlamentari nazionali della Sicilia continueranno con gli incontri istituzionali nelle sedi dei principali interventi che miglioreranno la viabilità regionale. Tra le tappe in programma: la SP 106 Camporeale (1,6 MLN di finanziamento), la SP 54 Alia (2,3 MLN), la SP 84 Vicari (1,4 MLN), la SP Cammarata (1,5 MLN) e la SP 108 Giuliana (0,4 MLN).

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Lamborghini, polemica sulle foto di Battaglia. Orlando tuona: “Vanno rimosse”

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“Il Comune di Palermo ha autorizzato una campagna della Lamborghini, il cui contenuto era stato presentato come ‘un grande progetto fotografico a finalità culturale e sociale per celebrare le bellezze d’Italia, esaltandone le qualità e l’identità competitiva attraverso le sue 20 regioni…’ e non aveva ricevuto prima né ha ricevuto dopo alcuna informazione dettagliata sull’effettivo contenuto della campagna, di cui ha appreso solo ieri tramite i social network. Non posso quindi che chiedere alla Lamborghini l’immediata sospensione della campagna, rimuovendo ogni immagine della città di Palermo”.

A dichiararlo è il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando dopo le accese polemiche susseguitesi a seguito della pubblicazione delle foto scattate da Letizia Battaglia per la nota casa automobilistica “Lamborghini”, che ritraggono alcune bambine accanto ad auto di lusso.

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Car sharing: avviso pubblico per operatori interessati a svolgere il servizio in città

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“Con l’individuazione di nuovi operatori – dichiara l’assessore Giusto Catania – si offre la possibilità di ampliare il servizio di car sharing nella città di Palermo. Un ulteriore tassello che contribuisce a rendere ancora più sostenibile la mobilità urbana. Siamo fiduciosi del fatto che vi saranno soggetti privati che, insieme all’Amat che è stata antesignana del servizio in città, potranno svolgere l’importante servizio di mobilità condivisa”.

La Giunta comunale ha approvato ieri pomeriggio un atto di indirizzo per un avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’individuazione di soggetti interessati a svolgere il servizio di car sharing nel territorio della città di Palermo. L’obiettivo è quello di trovare operatori pubblici o privati interessati a svolgere il servizio di mobilità condivisa oltre a quello già svolto da AMAT, che  si svolgerà in via sperimentale per un periodo di due anni, rinnovabile per altri due. Tra i requisiti richiesti, una flotta minima individuata in 100 veicoli se con motore endotermico e 50 veicoli se con motore elettrico per ciascun operatore, che devono essere introdotti integralmente entro 10 giorni successivi all’avvio del servizio.

Per il sindaco Leoluca Orlando “visto il grande successo e il sempre maggiore interesse per il servizio di AMAT, crediamo che sia ora di ampliare l’offerta ai cittadini, anche in  considerazione della sempre maggiore parte di utenti che scelgono la mobilità condivisa rinunciando così alla vettura privata, con una indubbia positiva ricaduta in termini di qualità della vita e decongestionamento del traffico”.

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