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Turismo, crolla fatturato di hotel e strutture ricettive. Orlando: “Numeri catastrofici”

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Un danno minimo stimato di circa 65 milioni di euro sul fatturato del settore alberghiero e ricettivo, destinato ad aumentare. E’ uno dei dati elaborati dall’Ufficio statistica del Comune tramite l’analisi dei numeri ufficiali di Istat e Regione. L’altro dato, altrettanto preoccupante, riguarda il settore della ristorazione (inclusi i bar e la ristorazione mobile).

“Numeri che ancora una volta mostrano l’emergenza sociale profonda che ha colpito la nostra città di fronte alla quale la risposta del Governo nazionale è del tutto inadeguata e quella della Regione potrà essere valutata solo dopo che si conosceranno nel dettaglio il reale impatto e la reale applicabilità delle norme contenute nella Finanziaria di cui attendiamo il testo definitivo”. Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando.

Lo studio condotto dall’ufficio statistica del Comune, che il responsabile Girolamo D’Anneo definisce “prudenziale”, parte dalle cifre certe (riferite al 2017) dell’afflusso turistico in città e delle imprese registrate nel settore della ristorazione. Sulla base di quei dati, la stima è che Palermo ha perso un afflusso di almeno 188 mila turisti, per un totale di poco meno di 400 mila pernottamenti. Ben più grave in prospettiva è il protrarsi del blocco delle frontiere e comunque il prevedibile drastico calo delle presenze internazionali. Il Comune immagina che entro settembre saranno almeno 450 mila i turisti certamente “persi” dalle nostre strutture ricettive e quasi un milione i pernottamenti cancellati.

“Anche ipotizzando una ripresa del turismo locale e nazionale è praticamente certo che almeno 65 milioni di fatturato siano già andati in fumo per quest’anno, che vuol dire almeno 20 milioni di ricaduta economica persa per la città in termini di retribuzioni ed utili d’impresa. Sono numeri di una catastrofe che richiede una risposta straordinaria che mi sembra non ci sia in questo momento da parte del Governo nazionale, così come mi sembra non sia adeguato l’intervento a sostegno del reddito da parte della Regione che accusa gravissimi ritardi nell’avvio della Cassa integrazione”, ha concluso Orlando.

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