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Palermo, polemica Amat, Zacco: “Notizie infondate e allarmanti”

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“Ho letto alcune strumentali polemiche alimentate da qualche consigliere comunale nei confronti del presidente Amat, in cui si critica la scelta di aver stipulato una convenzione con due agenzie di stampa con l’intento di comunicare agli utenti tutte le iniziative intraprese dall’azienda in materia igienico sanitaria a tutela dei passeggeri che utilizzano i mezzi del trasporto pubblico“, afferma Ottavio Zacco, presidente VI commissione consiliare di Palermo.

L’avvocato Cimino è stato accusato ingiustamente di sperperare soldi pubblici, in un momento delicato in cui l’azienda rischierebbe il fallimento.Tutto ciò è Vergognoso e credo per onestà intellettuale sia giusto fare chiarezza. Innanzitutto, è giusto rimarcare che l’azienda non rischia nessun fallimento e paventare il dissesto additandolo ad un esborso di cinque mila euro per la stipula di due convenzioni con le agenzie Ansa e Italpress per dare informazioni istituzionali riguardo l’emergenza coronavirus mi sembra alquanto ingiurioso“, aggiunge Zacco.

Mentre qualcuno si diverte nel diffondere notizie infondate e allarmanti, con il solo obiettivo di ottenere un momento di notorietà, io al contrario voglio esprimere un vivo apprezzamento per una scelta che ritengo responsabile e di pubblica utilità, elogiando l’operato di Amat per l’ottimo lavoro svolto a garanzia della sicurezza di tutti“, continua il presidente della VI commissione.

Esprimo la mia gratitudine verso  i 1300 lavoratori Autisti, Verificatori e Ausiliari del traffico, che ogni giorno  garantiscono con grande professionalità e spirito di abnegazione il servizio pubblico della mobilità, invitando la politica tutta ad elogiare i dipendenti invece di alimentare strumentalizzazioni personalistiche e ad occuparsi di tutti quei provvedimenti di vitale importanza per garantire l’azienda e il trasporto pubblico, dando priorità al nuovo contratto di servizio aziendale, superando “il peccato originale“ di un contratto di servizio ormai datato risalente al 2015 non più conforme alla realtà di una Città come Palermo, così da poter dare gli strumenti adatti ad Amat per consentire di potenziare e incrementare le attuali linee migliorando il servizio offerto ai cittadini“, conclude Ottavio Zacco.

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