Connettiti con noi

Palermo

Meteo Palermo: domani allerta arancione

Pubblicato

sopra

La Protezione Civile Regionale ha diffuso un avviso per il rischio meteo-idrogeologico ed idraulico, valido dalle 16.00 di oggi fino alle 24 di domani, domenica 22 novembre.
Il livello di allerta, per la giornata di domani, per la città di Palermo, è di colore ARANCIONE.
In particolare – si legge nel bollettino n. 20326 – “DA OGGI PER 24-30 ORE, SI PREVEDE IL PERSISTERE DI VENTI DA FORTI A BURRASCA DAI QUADRANTI ORIENTALI, CON RAFFICHE DI BURRASCA FORTE. MAREGGIATE LUNGO LE COSTE ESPOSTE. DA OGGI PER 24-36 ORE, SI PREVEDE IL PERSISTERE DI PRECIPITAZIONI DIFFUSE, ANCHE A CARATTERE DI ROVESCIO O TEMPORALE. I FENOMENI SARANNO ACCOMPAGNATI DA ROVESCI DI FORTE INTENSITÀ, LOCALE ATTIVITÀ ELETTRICA E FORTI RAFFICHE DI VENTO“.

Continua a leggere
Fare clic per commentare

Rispondi

Palermo

Palermo: l’ex Istituto Roosevelt di Palermo avrà una nuova vita

Pubblicato

sopra

L’ex Istituto Roosevelt di Palermo avrà una nuova vita. Il governo Musumeci, su proposta degli assessori all’Ambiente, Toto Cordaro e alla Salute, Ruggero Razza, ha approvato, infatti, il progetto di riqualificazione della struttura sita nel borgo marinaro dell’Arenella, nella quale sorgerà il Centro internazionale di eccellenza per la sostenibilità ambientale e per la salute dell’uomo della Regione Siciliana.
L’iniziativa coinvolge anche altri partner: l’Arpa Sicilia – alla quale nel marzo 2018 è stata assegnata l’area demaniale – e tre tra i principali enti di ricerca presenti nell’Isola, il Cnr (Centro nazionale per le ricerche), l’Ismett (Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione) e l’Infn, (Istituto nazionale di fisica nucleare).
Proprio negli scorsi mesi il presidente della Regione, Nello Musumeci, accompagnato dagli assessori Cordaro e Razza e dai dirigenti dei dipartimenti regionali coinvolti, aveva fatto un sopralluogo nella struttura all’Arenella, per rendersi conto direttamente dello stato dei luoghi
Il Centro – evidenzia l’assessore Cordaro – si pone come obiettivo prioritario la salvaguardia della salute dell’uomo e l’incremento dei livelli  di qualità della vita attraverso la protezione dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile, promuovendo le tecnologie fondamentali abilitanti, indicate dall’Unione europea nel Programma quadro 2014-2020 e riprese dalla Regione Siciliana nella propria strategia dell’innovazione per la specializzazione intelligente“.

SCHEDA

Il progetto prende le mosse dalla ristrutturazione dell’area ed è finalizzato all’adeguamento delle infrastrutture presenti con la previsione di dotazioni di tecnologia avanzate necessarie allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo. L’iniziativa si propone, altresì, di riqualificare e valorizzare in senso più ampio l’intera zona, da tempo dismessa e in stato di totale abbandono e degrado, sia nell’ottica di garantire strutture adeguate per gli operatori della ricerca da localizzare nel sito, che anche nell’ottica della sua fruizione da parte dei cittadini di Palermo. Il progetto architettonico di riqualificazione dell’area si basa su due direttrici: sostenibilità e innovazione.
Sostenibilità, in quanto il progetto mira a rendere l’area ex Roosevelt un caso esemplare di utilizzo di soluzioni e tecnologie “pulite”. Inoltre, sia il restauro degli edifici storici sia la sistemazione complessiva degli spazi adibiti a servizi pubblici risponderanno agli standard più avanzati di efficienza energetica e di riduzione dell’impatto ambientale.
Innovazione, poiché il master plan è stato concepito per individuare un criterio di uso degli ambienti che miri a incoraggiare creatività e interazione. La progettazione degli spazi di lavoro e delle aree pubbliche sarà, infatti, prioritariamente orientata all’obiettivo di favorire, ospitare e rappresentare pubblicamente quei processi di open innovation ai quali il progetto si ispira, congiuntamente a una forte identità architettonica.
Prevista la realizzazione di interventi di natura infrastrutturale e finalizzati alla localizzazione di impianti per la produzione e la ricerca pubblica e privata, per un complessivo budget previsionale di circa 60 milioni di euro (inseriti nel Recovery plan della Regione).
Tre gli obiettivi principali: potenziamento rete dei laboratori, formazione e disseminazione, trasferimento tecnologico. In particolare, gli interventi riguardanti le Tecnologie abilitanti industria 4.0 prevedono la realizzazione di una rete di laboratori nel campo della scienza della vita e dell’ambiente. In questo modo si potranno agevolare start up e aziende in fase di crescita, che potranno trovare spazi a uso ufficio, spazi produttivi e laboratori attrezzati all’interno del centro. Si tratterà di strutture modulari già attrezzate e pronte all’uso, all’interno delle quali si potrà usufruire di un programma di accelerazione e consolidamento, di sportelli informativi mirati, di agevolazioni per l’acquisto d’impianti tecnologici, oltre ad altre opportunità derivanti dal sistema territoriale di innovazione.
Questo permetterà al centro di candidarsi quale Polo di riferimento nazionale per tematiche di ricerca di elevato interesse nei settori dell’ambiente, della salute dell’ecosistema e dell’uomo, ma anche in quello delle scienze della vita.
Continua a leggere

Cronaca

Palermo una discarica a cielo aperto: forse entro Natale la situazione tornerà “normale”

Pubblicato

sopra

Nonostante l’impegno della Rap (Risorse ambiente Palermo ) l’azienda a capitale pubblico del comune di Palermo che si occupa della raccolta e del trattamento dei rifiuti, i cumuli d’immondizia giacciono accanto ai cassonetti mentre anche la raccolta differenziate in alcune zone cittadine subisce ritardi. Ai rifiuti normali si aggiungono materassi, vecchi mobili, elettrodomestici che la gente abbandona per strada.
Durante il trattamento in discarica dell’immondizia che dovrebbe essere “casalinga” vengono trovate auto accartocciate, pezzi di ciclomotore perfino un’urna cineraria. Molti comuni del Palermitano sono nella stessa situazione. Il presidente della Rap, Giuseppe Norata dice: “I rifiuti che stiamo raccogliendo vengono abbancati nei piazzali di Bellolampo, per questa ragione sono stato indagato dal Noe. L’emergenza in atto non si risolverà se non arriveranno le autorizzazioni da parte della Regione Siciliana, già due mesi fa avevo annunciato quello che sarebbe accaduto a Palermo, si rischia che la stessa cosa accadrà presto in tutta la Sicilia“. L’assessore al ramo, Sergio Marino, predice che entro Natale la città tornerà a una situazione di “normalità” e invita i cittadini a conferire solo immondizia prodotta in uso casalingo. La Rap ha fatto un bando per cercare ditte cui affidare il recupero e lo smaltimento dei rifiuti fuori dalla Sicilia.

Igor Gelarda, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Palermo, dice: “La situazione sembra sfuggita di mano e anche nelle more che la spazzatura possa essere inviata fuori dall’isola, pur con costi altissimi, va dichiarato lo stato di emergenza ambientale in città“.

La situazione igienico sanitaria a Palermo è grave, intere zone sommerse dai rifiuti. In gioco c’è la salute pubblica dei palermitani. Chiedo al Sindaco di Palermo in virtù dei suoi poteri di assumersi le responsabilità da primo cittadino e valutare e verificare in tempi rapidi l’emissione di una ordinanza sindacale urgente per autorizzare la Rap all’utilizzo temporanea del TMB mobile nelle more della conclusione del procedimento previsto all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente. L’utilizzo del Tmb mobile consentirebbe alla Rap di non accumulare ulteriore ritardi nell’attesa che la Regione nel frattempo autorizzi il tmb, l’ampliamento della vi vasca e realizzi la settima vasca”. Lo dichiara il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo.

Continua a leggere

Palermo

Rigenerazione urbana: ok a restauro di Palazzo delle Aquile

Pubblicato

sopra

PALERMO – Palazzo delle Aquile si rifà il trucco. Il prossimo 3 dicembre, sarà infatti stipulato il contratto dei lavori di restauro e manutenzione straordinaria della sede principale dell’Amministrazione e del Consiglio comunale, in piazza Pretoria. Il costo dei lavori, che dureranno circa quattro anni, sarà di poco inferiore ai sei milioni di euro oltre I.V.A., al netto del ribasso percentuale (27%) offerto dall’A.T.I. Co.San.srl sull’importo a base d’asta. Giunge così a conclusione una lunga vicenda amministrativa e giudiziaria iniziata con l’indizione della gara nel 2017, la cui gestione era stata affidata all’UREGA. Dopo una prima aggiudicazione di agosto 2018, si sono susseguiti diversi ricorsi e controricorsi da parte di ditte escluse, con conseguenti passaggi presso la Giustizia Amministrativa ed anche la richiesta di pareri all’ANAC. Solo il 20 settembre scorso, a tre anni dall’avvio della procedura, una definitiva sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa ha permesso di procedere alla stipula del contratto. Durante i lavori, il Palazzo di Città non sarà mai totalmente chiuso: un cronoprogramma per fasi autonome permetterà infatti la parziale continuazione delle attività istituzionali, consentendo l’alternanza della presenza di almeno una delle funzioni istituzionali apicali, (Sindaco e Consiglio Comunale).Il contratto consiste in un Accordo Quadro basato su un progetto definitivo; ciò significa che, stipulato il contratto generale, i lavori saranno eseguiti sulla base di singoli progetti esecutivi (per ciascuna delle fasi) e altrettanti sub-contratti con la medesima ATI aggiudicataria. I lavori, che saranno ovviamente svolti sotto l’egida della Soprintendenza per i Bb.Cc., prioritariamente, interesseranno l’adeguamento della struttura alle vigenti normative in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, oltre alla conservazione della facies architettonica e degli apparati decorativi, dotando il palazzo di nuovi impianti tecnologici e servizi, intervenendo anche per l’eliminazione di una serie di elementi che ne deturpano l’aspetto originario a seguito di interventi di piccola manutenzione susseguitisi nel corso degli ultimi 50 anni. Verrà inoltre effettuata la verifica e il miglioramento delle strutture, con un intervento sui percorsi di mobilità interna sia per l’abbattimento delle barriere architettoniche sia per la sicurezza delle vie di fuga. Si interverrà ovviamente anche sul restauro delle parti decorate. Le modifiche distributive e architettoniche sono state elaborate con particolare riferimento ad alcune esigenze prioritarie, ovvero alla razionalizzazione dei percorsi interni e ad una migliore funzionalità e dei percorsi di esodo in caso di emergenza.

Un percorso particolarmente lungo e tortuoso commentato dal sindaco Leoluca Orlando, secondo cui “ancora una volta l’Amministrazione ha adempiuto in tempi brevi a quanto di propria competenza, subendo però i tempi di un percorso giudiziario, che sia pure certamente legittimo per tutte le parti in causa, conferma quanto sia necessario modificare le norme per facilitare l’attività amministrativa dei Comuni. Soprattutto quando si parla di interventi per la sicurezza, siano essi delle persone, del territorio o di edifici e monumenti, non è ammissibile che l’aggiudicazione di una gara subisca tempi così lunghi“.

Per l’Assessora Maria Prestigiacomo, “entro poche settimane si potrà finalmente dare inizio a questi lavori, che hanno ovviamente una grande importanza materiale, oltre che un alto valore simbolico perché riguardano il Palazzo di città, che deve tornare a mostrarsi al più presto in tutto il suo splendore di monumento della città“.

Continua a leggere

Più lette

Add to Collection

No Collections

Here you'll find all collections you've created before.