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Politica

Sicilia, toto nomi per il rimpasto della giunta Musumeci. Ecco chi potrebbe dover lasciare

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Aria di rimpasto nella giunta di Musumeci. Infatti, anche se il presidente vuole toccare il meno possibile la sua squadra, nei prossimi giorni potrebbe dovere pensare a fare delle sostituzioni.

Se i boatos continuano a dare in uscita Edy Bandiera all’Agricoltura e Bernardette Grasso alle Autonomie locali e Funzione pubblica, non sembrano così scontate e automatiche le sostituzioni “chirurgiche” ipotizzate da tempo con gli ex deputati regionali Tony Scilla e Vincenzo Giambrone rispettivamente da Trapani e Agrigento, anche se entrambi resterebbero in pole position. Le province che a Miccichè danno più pensieri e sui cui è maggiore la richiesta di visibilità sono proprio le ultime due, ma a queste si aggiunge anche Caltanissetta. In tal senso anche il nome del deputato Michele Mancuso potrebbe essere preso in considerazione, mentre non va dimenticata l’auspicabile, ma non obbligatoria, scelta di un profilo femminile nel caso in cui Grasso dovesse lasciare la Funzione pubblica”, si legge nell’edizione odierna de ‘La Sicilia’.

Tra i nomi femminili spunta quello di Rosi Pennino, sindacalista e componente dello staff di Bandiera, nominata ieri responsabile regionale del dipartimento Disabilità e Pari opportunità degli azzurri. Ma veicola anche quello di Margherita La Rocca Ruvolo, recentemente approdata a Fi dall’Udc, presidente della commissione Sanità all’Ars.

Forza Italia ribadisce di non voler far passare troppo tempo prima di incassare la ridefinizione degli assetti, come è pure vero che da Palazzo d’Orleans, nelle autonomie delle scelte degli altri partiti, non si accetteranno nomi che non siano pienamente condivisi”, si legge ancora sul quotidiano.

Palermo

Bellolampo: progetto di chiusura VI vasca in via di approvazione

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Si è svolta la seconda seduta di conferenza di servizio, coordinata dall’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente, per discutere la fattibilità tecnica del progetto di chiusura definitiva della VI vasca di Bellolampo. La RAP ha risposto, ancora una volta, a tutte le richieste di chiarimenti da parte degli organi coinvolti, già peraltro inserite nel portale specifico per le procedure di VIA -VAS (Valutazione Impatto Ambientale).
A sostegno dell’intervento, la RAP ha prodotto studi scientifici, alquanto analitici, volti a dimostrare la bontà della scelta di abbancare sia il rifiuto biostabilizzato che il sopravaglio (le stesse modalità  sono state già attuate in passato e previste a norma di legge per la realizzazione della vasca medesima ). La presenza del sopravaglio unitamente al rifiuto biostabilizzato, infatti, conferisce la necessaria stabilità al corpo dei rifiuti.

Le osservazioni riguardavano le richieste di chiarimento sul pacchetto relativo “alla chiusura sommitale finale della sesta vasca“. La RAP in particolare ha chiarito le scelte progettuali adottate caratterizzate dall’utilizzo di materiali geocompositi che migliorano l’efficienza del sistema ed in particolare l’utilizzo di georete anziché strati di pietrame e di un telo impermeabile anziché di uno strato di argilla, tutte soluzioni tecniche atte a migliorare le performance di impermeabilità del  sistema complessivo,  la stabilità  dell’intervento facilitandone la posa in opera dei materiali ed evitando altresì di utilizzare risorse naturali e ridurre i trasporti relativi. Gli interventi proposti sono tutti volti a garantire la sicurezza e la tutela dell’ambiente.

Sarà ora compito del Comitato Tecnico Scientifico valutare e accogliere i chiarimenti forniti da Rap  e sciogliere le prescrizioni degli enti per procedere definitivamente all’utilizzo della sesta vasca per l’abbancamento dei 140 mila mc, finalizzato alla chiusura finale della stessa. Successivamente, a fine mese, sarà attesa l’ultima conferenza di servizio decisoria.

Si esprime pieno apprezzamento sull’attività di esame del progetto da parte del Dipartimento Regionale dell’Ambiente e della Commissione tecnica Scientifica dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente che sta di fatto svolgendo un’azione rapida ed efficace al fine di tutelare l’interesse pubblico – dichiarano il presidente Norata e il direttore Li Causi – . Confidiamo nelle valutazioni che il Comitato tecnico scientifico saprà dare  dopo i relativi chiarimenti da parte dell’azienda –, onde evitare di mettere in crisi il sistema di raccolta e trattamento finale dei rifiuti di Palermo con il  conseguente rischio di una emergenza sanitaria in città. È chiaro che l’attuazione di quanto verrà prescritto dagli Organi di Controllo regionale sarà pedissequamente attuato, in conformità alla normativa vigente“.
Dalla riunione – fanno sapere il presidente Giuseppe Norata e il  Direttore Generale della RAP Roberto Li Causi–  è emersa la bontà della scelta progettuale operata dalla Rap poiché la quasi totalità delle osservazioni presentate dagli Enti pubblici coinvolti sono state esaustivamente chiarite e la RAP ha fornito tutti i relativi riscontri a sostegno della scelta progettuale“.

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Palermo

Ponte di Corleone interdetto ai mezzi pesanti, Gelarda (Lega Palermo): “Traffico intenso in città”

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Il Ponte di Corleone da ieri è stato interdetto definitivamente al traffico di mezzi pesanti, con tanto di cartellonistica stradale e controlli della Polizia Municipale. “Il ponte in questione continua a non restare sicuro, anche se non ci sono pericoli immediati di crolli, così apprendo dagli uffici” –  a dichiararlo il capogruppo della Lega a Palazzo delle Aquile, Igor Gelarda.

I camion sono stati deviati, con un percorso estremamente lungo e farraginoso all’interno della città, provocando un peggioramento del traffico che ha superato i livelli di caos a cui eravamo purtroppo rassegnati. Mezzi pesanti che passeranno, tanto per capirci, da corso Tukory, via Perez, via giafar, corso dei mille, piazza Torrelunga oppure via Montepellegrino, già di loro infestate da un traffico inaccettabile“, aggiunge Gelarda che conclude – “Purtroppo, quando la parola programmazione non esiste nel vocabolario degli amministratori locali, i risultati sono questi. Forse la scommessa è quella di riuscire ad essere l’unica città d’Italia ad avere traffico anche durante il lockdown”. In riferimento alla replica degli assessori Catania e Prestigiacomo, che riportiamo di seguito, Gelarda ha risposto: “Come mai se l’ordinanza che impedisce il traffico dei mezzi pesanti sul ponte Corleone è del novembre del 2019, solo il 30 dicembre 2020 si è pensato di comunicare itinerari alternativi per i veicoli pesanti? Fino ad oggi questi mezzi pesanti che strada hanno percorso? La verità è che soltanto da pochissimi giorni questa ordinanza viene fatta applicare in maniera più rigida. Con conseguente deviazione del traffico dei camion  all’interno della città, cosa che prima non avveniva. E questa la novità che ho colto io nel mio comunicato dell’altro giorno, mentre i palermitani si sono accorti della aumento del traffico In alcune zone già trafficate della città. Quindi nessuna informazione parziale ma una constatazione di un dato di fatto. Nei prossimi giorni veglieremo che questa ordinanza venga applicata, rigidamente, ogni giorno, sul ponte Corleone“.

Non c’è alcuna modifica all’organizzazione della circolazione veicolare sul ponte di Corleone la cui regolamentazione è stabilita dall’ordinanza  1447 del 28/11/2019 (che si allega).L’unica novità è rappresentata da una nota del dirigente del servizio mobilità urbana (che si allega) con la quale si comunicano al comando di Polizia municipale gli itinerari alternativi per i veicoli con massa superiore a quella prevista dall’ordinanza, al fine di posizionare una segnaletica aggiuntiva. Al consigliere sarebbe bastata una telefonata per evitare questa brutta figura. Per quanto attiene la sicurezza del ponte, dalle analisi fatte dai tecnici del provveditorato opere pubbliche e di Anas col supporto anche dei droni della Polizia municipale, non risultano nuovi problemi strutturali. Il Comune sta lavorando per risolvere  le problematiche inerenti tutti  i ponti della città, attraverso una procedura di avvalimento già avvenuto con il Provveditorato e la firma di un protocollo che dai prossimi giorni accelererà la realizzazione degli interventi“. Lo dichiarano gli assessori Giusto Catania e Maria Prestigiacomo.

 

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Palermo

Palermo, emergenza rifiuti e cimiteri, Sabrina Figuccia (Lega): “Ma Orlando ossessionato da Salvini”

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L’emergenza rifiuti? Chi se ne frega. La vergogna delle bare accatastate nei cimiteri? Non interessa. La vera ossessione del sindaco Orlando è, ormai da tempo, Matteo Salvini”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale della Lega di Palermo e cofondatrice del movimento “Cambiamo la Sicilia”, che prosegue: “Non c’è niente da fare, quando si tratta di Salvini, Orlando diventa come un toro davanti al drappo rosso: s’infuria, non capisce più niente e attacca a testa bassa”.
Purtroppo, però, soprattutto per i palermitani, lui è ancora (speriamo per pochissimo tempo) il sindaco di questa città, che ogni giorno deve fare conti con tante, troppe emergenze, trascurate, abbandonate, senza che nessuno di occupi di trovare una qualche pur minima soluzione.
Invece di affrontare il problema dei rifiuti o delle centinaia di bare abbandonate ai Rotoli, per citarne soltanto due, lui ordina agli uffici comunali di far costituire il Comune di Palermo come parte civile al processo che vede coinvolto Salvini“, aggiunge la Figuccia.
Davvero una bella faccia tosta, quella del sindaco, che evidentemente non riesce a nascondere la propria ossessione verso il leader della Lega, colpevole, ai suoi occhi, di essere il capo del principale partito politico italiano, davvero un colpo allo smisurato ego orlandiano”, conclude Sabrina Figuccia della Lega Palermo.

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