Coronavirus, da Londra a Palermo: donna incinta ricoverata in gravi condizioni al “Cervello”

Una donna incinta rientrata in Sicilia dall’Inghilterra, risultata positiva al Coronavirus, è ricoverata da domenica sera presso l’Ospedale “Cervello” di Palermo. La donna ha viaggiato in aereo da Londra a Palermo, con uno scalo a Roma. E’ stata ricoverata d’urgenza e i medici starebbero valutando l’eventualità di eseguire un parto cesareo per fare nascere il piccolo. Tuttavia, nella notte si sarebbero aggravate le sue condizioni.

Attualmente, la gestante si trova nel reparto di Anestesia e Rianimazione, dove è stato necessario intubarla a causa dei gravi problemi respiratori. E la febbre continua ad essere alta: “La situazione è critica, stiamo valutando come procedere perché a rischio ci sono due vite”. Intanto, i medici dell’Asp di Palermo stanno provando a risalire a tutte le persone che potrebbero essere venute in contatto con la 34enne, compresi i passeggeri dei due voli, per fare eseguire i tamponi già effettuati ai familiari e a quanti a Palermo sono stati vicini alla paziente. La donna sarebbe rimasta in isolamento domiciliare, come da protocollo, ma la febbre sarebbe già comparsa una settimana fa, tre giorni dopo il suo arrivo a Palermo. Sarebbe stata asintomatica, invece, durante il viaggio.

“La paziente – precisano dall’ospedale – viene attentamente monitorata dai medici del reparto Covid e da quelli di Ostetricia. Dall’inizio dell’epidemia siamo pronti ad affrontare casi del genere con un percorso nascite già predisposto. La situazione è in fase di evoluzione”.

 

Beni culturali: nasce #laSiciliaracconta, la piattaforma didattica che punta a valorizzare il patrimonio siciliano

È online #laSiciliaracconta, una nuova piattaforma didattica nata con l’intento di far comprendere ai ragazzi delle scuole italiane il valore del patrimonio culturale siciliano e per coinvolgerli fino a renderli narratori in prima persona delle bellezze artistiche dell’Isola.

L’iniziativa di Aditus, società concessionaria dei principali siti archeologici e museali della Sicilia orientale – tra i quali il Teatro antico di Taormina e l’Area archeologica della Neapolis di Siracusa – è stata sposata dal governo Musumeci, attraverso il dipartimento regionale dei Beni culturali guidato da Sergio Alessandro. L’obiettivo è quello di contribuire ad avvicinare i docenti e gli alunni, nonché le loro famiglie, ai siti archeologici e ai musei.

La piattaforma (http://lasiciliaracconta.it) prevede contenuti diversificati a seconda del grado scolastico per permettere diversi livelli di approfondimento ed è distinta in tre sezioni: la prima dedicata a “miti, storie e leggende”; la seconda “#lasiciliaracconta” in cui è possibile vedere dei brevi video, realizzati grazie alla partecipazione di bambini e bambine, ragazzi e ragazze siciliani che ci raccontano come stanno vivendo questo particolare momento, in relazione alla storia del territorio di appartenenza; la terza con “proposte educative e materiali didattici” per offrire spunti di lavoro da sviluppare con gli studenti, ma anche per mettere a diposizione delle famiglie materiali per svolgere divertenti attività manuali con i propri figli.

«Le piattaforme digitali attivate dai concessionari dei nostri siti archeologici, in atto chiusi per l’emergenza Coronavirus – dichiara il presidente della Regione, Nello Musumeci – sono segnali importanti di volontà di ripresa e apertura dei siti che speriamo di potere autorizzare appena possibile. Esprimo tutto l’apprezzamento per queste attività che innovano il nostro sistema dei beni culturali e forniscono spazi di impiego costruttivo del tempo libero, in un momento in cui l’emergenza Covid-19 restringe la possibilità di accedere fisicamente ai nostri monumenti e beni artistici».

È anche previsto un concorso che consente di vincere dei biglietti di ingresso gratuito ai siti di cui Aditus è concessionario, partecipando ai giochi proposti in alcune sezioni. In questi giorni, la società Aditus sta concordando la stipula di un Protocollo d’intesa con il Miur per inserire la piattaforma sull’applicazione “Protocolli in rete” del ministero e quindi favorirne la promozione e la diffusione a tutte le scuole italiane.

«Mostrare e narrare il nostro immenso patrimonio culturale attraverso le piattaforme tecnologiche – sottolinea l’assessore ai Beni culturali Alberto Samonà – è un modo per far scoprire ai ragazzi i nostri siti unici al mondo. Il percorso virtuale che viene attivato diventa così l’occasione per incontrare l’antico attraverso gli strumenti più innovativi. Ed è una sfida che sa di futuro e che potrà oltrepassare i confini temporali legati all’emergenza sanitaria, per far conoscere e trasmettere bellezza».

#lasiciliaracconta segue l’attivazione della piattaforma di CoopCulture (l’altro concessionario per i siti culturali siciliani), “Culture at home”, un’esperienza digitale per tutti per navigare, leggere e giocare tra luoghi e opere d’arte. Il nuovo sito è online e offre un programma web di racconti virtuali ed esperienze didattiche per eliminare ogni distanza tra il visitatore e l’arte per rendere da casa tutti protagonisti, grandi e piccini. Nelle quattro sezioni vengono proposte esperienze digitali con video e materiali scaricabili costantemente aggiornati.

Nella sezione dedicata ai più piccoli “OfficineCulture”, ad esempio, vi è la possibilità di costruire un museo domestico con oggetti riciclati da reperire in casa; “EduCulture” è la sezione dedicata agli studenti con quaderni didattici, video e occasioni di apprendimento; “RaccontiCulture” propone virtual tour e audioguide gratuite per i siti della Sicilia occidentale: dal Museo Salinas di Palermo al Duomo e al Chiostro di Monreale, dalla Valle dei Templi al Museo Griffo di Agrigento al Palazzo della Zisa di Palermo. E ancora la sezione dedicata alle “Cartoline virtuali”, uno strumento per condividere la bellezza in questo tempo sospeso (https://cultureathome.coopculture.it/).

Coronavirus, ancora in calo gli attuali positivi in Sicilia: il nuovo aggiornamento

I positivi al Coronavirus in Sicilia sono 1.433 (-20), 1.724 sono i guariti (+23) e 270 deceduti (+1). Degli attuali 1.433 positivi, 98 pazienti (-2) sono ricoverati – di cui 9 in terapia intensiva (0) – mentre 1.335 (-18) sono in isolamento domiciliare. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 135.261 (+2.012 rispetto a ieri), su 118.208 persone: di queste sono risultate positive 3.427 (+4).

Questa, invece, la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 38 (0 ricoverati, 102 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 19 (4, 142, 11); Catania, 610 (30, 362, 98); Enna, 67 (5, 325, 29); Messina, 286 (30, 221, 56); Palermo, 341 (26, 201, 34); Ragusa, 28 (0, 62, 7); Siracusa, 30 (3, 189, 29); Trapani, 14 (0, 120, 5).

Coronavirus: attivate televisite all’ospedale “Cervello” di Palermo

Distanziamento sociale: è la parola chiave di questa Fase 2. Insieme all’uso della mascherina e al lavaggio delle mani, la distanza di sicurezza è infatti un elemento fondamentale per contrastare la diffusione del Coronavirus. Questi i motivi che hanno spinto l’Associazione Piera Cutino a realizzare un sistema in grado di fare interagire a distanza medici e pazienti. L’Associazione è riuscita ad attivare il progetto in tre teparti dell’ospedale “Cervello” – Campus di Ematologia “Cutino”, Malattie infettive e Centro Parkinson – grazie alla donazione di UniCredit e al supporto di Olomedia, azienda informatica.

“Abbiamo già utilizzato il sistema televisita dice Aurelio Maggio, direttore del Campus di Ematologia “Cutino” – con una paziente talassemica che ha contratto il Covid-19 e che per fortuna adesso sta bene. Un ottimo sistema per continuare a seguire efficacemente la nostra paziente, garantendo la sua sicurezza e quella degli altri utenti”.

Coronavirus: da oggi tamponi in auto anche al Policlinico di Palermo

Da oggi, lunedì 25 maggio, i pazienti seguiti dalle strutture del Policlinico di Palermo possono sottoporsi gratuitamente al tampone rinofaringeo per accertare il contagio da Covid-19 senza uscire dalla propria auto. E il primo è stato effettuato questa mattina. Il test viene effettuato su tutti i pazienti che devono fare prestazioni non urgenti ma non ulteriormente differibili, come interventi chirurgici, esami endoscopici, accertamenti per cardiopatie, malattie cronico-degenerative e non solo.

Coronavirus, riaprono le palestre: a Palermo la piscina comunale resta chiusa

Da oggi possono riaprire le palestre e le piscine in tutta Italia. Tuttavia, le restrizioni introdotte per la fase 2 potrebbero frenare le riaperture. Ragion per cui, diverse strutture si prenderanno qualche altro giorno di tempo. A Palermo, ad esempio, non aprirà oggi la piscina comunale di viale Del Fante ma si sta valutando di rimettere in funzione a breve la vasca esterna con corsie corte.

LE REGOLE – Come da protocollo, sia in palestra, sia in piscina, si entrerà con la mascherina. Altro obbligo: disinfettarsi le mani all’ingresso e all’uscita. E’ prevista, ma non obbligatoria, la misurazione della temperatura con termoscanner e all’ingresso i clienti dovranno firmare un’autocertificazione sulle proprie condizioni di salute. In palestra, inoltre, saranno richieste scarpe ginniche ‘dedicate’. Per quanto riguarda gli spogliatoi, si entrerà pochi per volta (ma alcuni potrebbero restare chiusi), si starà ad un metro di distanza e i vestiti andranno messi nelle proprie borse, lasciate negli armadietti. Durante gli esercizi i clienti staranno lontani almeno 2 metri fra loro e non avranno l’obbligo della mascherina.

In piscina la superficie a disposizione di ognuno arriverà a 7 metri quadrati, mentre dovrà esserci almeno un metro e mezzo fra sdraio e lettini delle persone, se non sono conviventi. Gli istruttori di nuoto hanno l’obbligo di indossare la mascherina in ogni caso. Sono richieste, inoltre, analisi chimiche, oltre alle batteriologiche e, per tutti vale l’obbligo di disinfezione degli attrezzi a ogni uso o a fine giornata se presi solo da un cliente. Per l’accesso alle docce, saranno consentite a ‘numero chiuso’, oppure nelle palestre ridotto al minimo.

Caso Gregoretti, rinviato ancora il processo a Matteo Salvini: i dettagli

Slitta ancora, a causa dell’emergenza Coronavirus, l’udienza preliminare sulla richiesta di rinvio a giudizio per sequestro di persona dell’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per la gestione nello sbarco di 131 migranti bloccati a bordo di nave Gregoretti, della Guardia Costiera italiana, da 27 luglio al 31 luglio 2019, quando giunse l’autorizzazione allo sbarco nel porto di Augusta, nel Siracusano. Il presidente dei Gip di Catania, Nunzio Sarpietro, ha rinviato l’udienza, per la terza volta, fissandola per il 3 ottobre prossimo.

Coronavirus, dalla Guinea a Palermo: Jaime sta meglio, ora parla e mangia

“Mio marito Jaime non si muove ancora, ma parla e mangia, la sua situazione migliora di giorno in giorno, è molto grato a tutti per quello che è stato fatto per lui. Spera di potere ringraziare di persona quanti lo hanno aiutato”. Così Chiara Beninati, moglie di Jesus Jaime Mba Obono, informatico di 49 anni, cittadino italiano, originario della Guinea Equatoriale, prelevato lo scorso 6 maggio dall’ospedale di Malabo con un volo dell’Aeronautica militare, grazie all’intervento della Farnesina e al ministero della Difesa, dopo che era stato ricoverato in gravi condizioni per aver contratto il Coronavirus.

Jesus Jaime dal 7 maggio è ricoverato in terapia intensiva presso l’Ospedale “Cervello” di Palermo. “Le condizioni del paziente sono molto migliorate. Deve ancora recuperare pienamente la motilità agli arti e sta facendo anche fisioterapia. Respira bene, in maniera autonoma”, lo ha detto il direttore della terapia intensiva dell’ospedale, Baldo Renda.

Fase 2, movida Palermo: proseguono i controlli, multe per oltre 15 mila euro

Sono proseguiti anche nel weekend i controlli nella ‘movida’ palermitana da parte della polizia municipale di Palermo. E un locale in via Zoppo di Gangi è stato chiuso. All’arrivo degli agenti, il locale era affollato e tutti, compresi i gestori, non osservavano le prescritte misure di prevenzione e non indossavano alcun dispositivo di protezione. Alla contestazione delle irregolarità sono seguiti momenti di tensione. Il locale è stato chiuso e posto sotto sequestro cautelativo; ai titolari elevate sanzioni pecuniarie, oltre alla chiusura di 5 giorni.

Ma non solo; in via Carducci, ad un venditore ambulante senza autorizzazione sono stati sequestrati lotti di mascherine prive di confezioni, etichettatura ed istruzioni in italiano. Elevate sanzioni per oltre 7 mila euro. Il gestore di un locale è stato multato per circa 8 mila euro per esercizio irregolare dell’attività di somministrazione e vendita di alimenti e bevande, senza la prescritta autorizzazione sanitaria.

Fase 2: a Modica nasce software per monitorare spiagge

È stato creato dalla società Orango di Modica il software Lidolido. Si tratta di un sistema di raccolta, condivisione e registrazione di informazioni relative al numero di persone presenti negli stabilimenti balneari e nelle spiagge libere. Le informazioni sui lidi saranno visibili in tempo reale dai cittadini via web, in modo tale da scoraggiare coloro che vorrebbero andare in una spiaggia già troppo affollata.

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