Coronavirus, il bollettino in Italia del 24 maggio: 229.858 casi positivi, 32.785 i decessi

Il Dipartimento di Protezione Civile, come di consueto, ha emesso alle ore 18:00 il bollettino ufficiale sulla situazione della diffusione e del contagio del coronavirus nel nostro Paese. Questi i dati reali aggiornati ad oggi, domenica 24 maggio 2020.

Attualmente positivi: 56.594

Deceduti: 32.785 (+50, +0,2%)

Dimessi/Guariti: 140.479 (+1.639, +1,2%)

Ricoverati in Terapia Intensiva: 553 (-19, -3,3%)

Tamponi: 3.447.012 (+55.824)

Totale casi: 229.858 (+531, +0,2%)

Coronavirus, il bollettino in Sicilia del 24 maggio: 2 nuovi contagi, calano ancora i ricoveri

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza #Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 133.249 (+1.336 rispetto a ieri), su 117.242 persone: di queste sono risultate positive 3.423 (+2), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.453 (-59), 1.701 sono guarite (+61) e 269 decedute (0). Degli attuali 1.453 positivi, 100 pazienti (-4) sono ricoverati – di cui 9 in terapia intensiva (0) – mentre 1.353 (-55) sono in isolamento domiciliare.

Fase 2, da domani ripartono ambulatori specialistici e visite in Sicilia

Da domani, lunedì 25 maggio, ripartiranno “in sicurezza” gli ospedali siciliani, con la riapertura di ambulatori e strutture fin qui rimasti chiusi ai pazienti, se non per casi urgenti e gravi.

L’assessorato regionale alla Salute ha inviato una circolare a tutte le strutture sanitarie con le indicazioni e le procedure da seguire. Nel dettaglio, come riportato dal ‘Giornale di Sicilia’, potranno ripartire subito in ospedali e nelle Asp le prestazioni ambulatoriali, visite ed esami, con prescrizione medica contrassegnata con la lettera D (differibile).

Per le prescrizioni P (programmabili) si dovrà aspettare per altre cinque settimane. Si dovrà inoltre dare precedenza ai pazienti con malattie croniche o rare e si chiede di rinviare di un mese gli interventi chirurgici ambulatoriali differibili. Inoltre, i pazienti potranno accedere nella struttura solo 15 minuti prima dell’appuntamento, indossando sempre la mascherina. I pazienti fragili dovranno accedere ad ambienti dedicati per evitare contatti con altri malati.

 

Fase 2, centri estivi al via prima del 15 giugno: le parole del ministro Bonetti

I centri estivi potranno ripartire prima del 15 giugno “in base alla valutazione del dato epidemiologico. Il Veneto partirà dal primo giugno, ad esempio, e l’Emilia Romagna dall’8. Gli enti locali avranno 185 milioni per organizzare le attività educative, le famiglie potranno utilizzare i voucher baby-sitter per pagare i centri estivi”. Così Elena Bonetti, Ministro per le pari opportunità e la famiglia, intervenuta ai microfoni de ‘Il Messaggero’. “Entro la prossima settimana contiamo di avere le linee guida nazionali anche per la fascia di età 0-3 anni in modo da permettere ai Comuni di organizzare con forme sperimentali servizi di carattere educativo per la prima infanzia”, ha concluso.

Coronavirus, arrivano i chiarimenti sull’ultima ordinanza di Musumeci. Ecco cosa prevede

Arrivano alcuni chiarimenti delle disposizioni contenute nell’ordinanza del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, dello scorso 17 maggio. Le novità, contenute in una circolare firmata oggi dal capo della Protezione civile regionale Calogero Foti, riguardano: uso della mascherina; pasticcerie, panifici e tabacchi; teatri; esercizi commerciali in luoghi turistici e di culto; scuole di danza, Parchi avventura e Parchi acquatici.

Uso della mascherina

La mascherina è un dispositivo di protezione individuale e il suo uso è un segno di rispetto per le persone che ci circondano. Portarla sempre con sé, anche nei luoghi all’aperto, e indossarla quando non si può garantire una distanza interpersonale idonea a proteggere dal rischio del contagio, è un obbligo.

Pertanto, l’impiego della mascherina è previsto nei luoghi pubblici e nei locali dove, così come si legge anche all’articolo 3 del Dpcm del 17 maggio 2020 – “non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza” interpersonale, ad esempio nei mercati, strade affollate, bar, etc..

Pertanto è obbligatorio averla immediatamente disponibile e indossarla quando non sia possibile mantenere adeguata distanza da altri soggetti. A titolo esemplificativo, quindi, se si percorre una strada isolata non è necessario indossarla, mentre in una strada frequentata è obbligatorio. Inoltre, l’ordinanza n.21 all’articolo 23 prevede che la pratica dell’attività motoria deve essere effettuata rispettando il distanziamento di due metri senza l’uso di mascherina che, invece, deve essere indossata al termine in caso di sussistenza delle circostanze sopra riportate Infine, si ricorda che l’utilizzo di mascherina o altro strumento di copertura di naso e bocca non è obbligatorio per i bambini al di sotto dei sei anni e per le persone con forme di disabilità che ne rendano incompatibile l’uso.

Pasticcerie, panifici e tabacchi

L’art.10, co.1 dell’ordinanza n.21 del 17 maggio 2020, nella parte in cui esclude dall’obbligo di chiusura al pubblico “le farmacie, le edicole, i bar, la ristorazione e i fiorai“, va interpretato nel senso che nel suddetto novero di esclusioni vanno altresì ricompresi, anche alla luce dell’art.3 della medesima ordinanza, le pasticcerie, i panifici e i mercati del contadino che, pertanto, potranno scegliere se osservare o meno l’apertura al pubblico nei giorni domenicali e festivi, e ciò tenuto conto della omogeneità contenutistica delle attività svolte con quelle espressamente autorizzate dall’ordinanza, e i tabacchi, per le particolari finalità svolte da detti esercizi nelle giornate domenicali e festive.

L’art.19, co.1 lett. b) dell’ordinanza n.21 del 17 maggio 2020 prevede che “sono esonerati dall’osservanza degli obblighi di cui all’articolo che precede gli appartenenti alle seguenti categorie ? “b) appartenenti alle Forze dell’ordine, alle Forze armate, al Corpo dei Vigili del fuoco, il personale dei ruoli della magistratura, i titolari di cariche parlamentari e di governo“.

A dette categorie, e segnatamente a quella del personale dei ruoli della magistratura, va assimilata – quanto all’esonero dall’osservanza dell’obbligo di isolamento – quella del personale dei ruoli dell’Avvocatura generale dello Stato e delle Avvocature distrettuali dello Stato.

L’art.1, co.1 lett. m) del Dpcm del 17 maggio 2020 prevede che “gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto restano sospesi fino al 14 giugno 2020. Dal 15 giugno 2020, detti spettacoli sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala“.

Premesso quanto sopra, sono pervenuti alcuni quesiti in ordine alla circostanza se nel numero delle 200 persone indicato dal Dpcm debbano essere ricompresi o meno anche gli operatori e i lavoratori delle suddette sale. Tenuto conto dell’imminente inizio della stagione estiva e della sostanziale residualità degli spettacoli da svolgersi in luoghi chiusi, si chiarisce che nel territorio ella Regione Siciliana, con l’espressione “200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala”, si intendono esclusivamente gli spettatori, fermo restando il rispetto delle regole di distanziamento interpersonale.

Teatri

I Sindaci possono disporre con proprie ordinanze, nel rispetto degli obblighi di distanziamento interpersonale e di tutte le misure di prevenzione del contagio, l’apertura al pubblico nei giorni domenicali e festivi degli esercizi commerciali siti in luoghi turistici e in luoghi di culto, con eccezione di supermercati e outlet, per i quali continua a valere l’obbligo di chiusura.

Esercizi commerciali in luoghi turistici e in luoghi di culto

L’apertura nei giorni domenicali e festivi delle strutture e degli esercizi di cui al presente paragrafo é ammessa, per analogia con la disciplina in materia di attività sportive, a condizione del rispetto integrale, oltre che delle regole del Dpcm del 17 maggio 2020, delle prescrizioni di cui alle circolari del dipartimento Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico prot.16255 del 3 maggio 2020 e prot.19361 del 21 maggio 2020. Nel rispetto delle medesime prescrizioni, è ammessa l’apertura ordinaria delle Scuole di danza.

Fase 2, Di Dio: “A Palermo migliaia di commercianti con l’acqua alla gola”

“È stato un timido inizio per i commercianti di Palermo. Siamo tornati alla vita, ma non alla normalità”.

Sono le parole di Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo che commenta così la prima settimana di apertura dei negozi. “Il commercio rappresenta una voce importantissima nell’economia di questa città. Riprendere era fondamentale, ma ci sono tanti settori che sono rimasti ancora fermi. Penso alla ristorazione e al piccolo commercio al dettaglio. Ci sono migliaia di commercianti che sono con l’acqua alla gola dopo 75 giorni di chiusura forzata. Per questo ho chiesto di riaprire i negozi nelle giornate domenicali e festive, a maggior ragione in questa fase di ripartenza”.

 “Ci sono tanti negozianti – continua Patrizia Di Dio – che hanno deciso di non riaprire. Un dramma sociale che si ripercuote anche nei dipendenti di questi commercianti molti dei quali non hanno preso ancora la cassa integrazione. Poi di contro che chi in questi mesi ha fatto solo investimenti. Quindi soldi in circolazione ce ne sono molto pochi. Un problema che ha gravi effetti proprio sul commercio”.

Fase 2, aperture domenicali e saldi in Sicilia. Turano: “Aperti al confronto”

“Come già annunciato dal presidente Musumeci la prossima settimana incontreremo le associazioni del settore del commercio e i sindacati dei lavoratori per un ampio confronto sulle aperture domenicali e in quella sede affronteremo con i commercianti anche la questione della data di inizio dei saldi”.

Sono le parole dell’assessore regionale alle Attività produttive, Mimmo Turano.

“Abbiamo una richiesta da parte delle associazioni – continua Turano – di immediata riapertura delle attività commerciali al dettaglio anche la domenica e nei giorni festivi. Si tratta sostanzialmente di valutare una deroga all’ultima ordinanza presidenziale, credo ci siano tutte le condizioni per fare una scelta che tenga conto dei diversi interessi in campo”.

L’assessore alle Attività produttive aggiunge infine che “c’è una indicazione della Conferenza delle Regioni di posticipare i saldi estivi al primo agosto 2020, tuttavia vogliamo confrontarci con il mondo del commercio perché credo sia utile anticipare la data di inizio dei saldi che qui avevamo fissato per il primo luglio”. 

Coronavirus, mascherine a prezzi esorbitanti: denunciato imprenditore

La Guardia di Finanza della Compagnia di Partinico ha denunciato l’amministratore di un’impresa nel settore del commercio al dettaglio di ferramenta. L’uomo è accusato di manovre speculative su merci. Le fiamme gialle hanno contestato gli alti prezzi di vendita applicati a mascherine Ffp2 e visiere protettive assemblate in house, pubblicizzate sulle pagine di alcuni siti web e risultate, tra l’altro, non a norma.

L’imprenditore aveva acquistato una fornitura di mascherine Ffp2 al costo di circa 2 euro ciascuna rivendendole successivamente a 6 euro. Inoltre, l’uomo, secondo l’accusa, applicava una pellicola di policristal a maschere dotate originariamente di una visiera a rete in nylon e destinate all’attività di giardinaggio, per un costo di 3.30 euro a prodotto, rivendute poi come visiere protettive, prevalentemente utilizzate in strutture sanitarie, al prezzo di 10 euro. E’ stato accertato un ricarico del 175% per le mascherine FFP2 e del 202% per le visiere protettive, nettamente superiori ai ricarichi applicati per la vendita dei prodotti normalmente trattati dall’azienda che, invece, si attestavano generalmente tra il 50% e l’85%. L’amministratore della società è stato denunciato.

Fase 2, in Sicilia panifici, pasticcerie, tabacchi e mercati del contadino aperti anche la domenica

In Sicilia, le pasticcerie, i panifici, i tabacchi e i mercati del contadino possono aprire anche nelle giornate domenicali e festive.

I Sindaci, inoltre, possono disporre con proprie ordinanze, nel rispetto degli obblighi di distanziamento interpersonale e di tutte le misure di prevenzione del contagio, l’apertura al pubblico nei giorni domenicali e festivi degli esercizi commerciali siti in luoghi turistici e in luoghi di culto, con eccezione di supermercati e outlet, per i quali continua a valere l’obbligo di chiusura. Lo chiarisce una nuova circolare firmata dal dirigente generale della protezione civile regionale.

Fase 2, lunedì a Palermo riapre la Biblioteca centrale regionale

Lunedì riapre la Biblioteca centrale regionale. Si riprenderà con il regolare orario di apertura, anche se vi saranno delle limitazioni dovute a questa fase della pandemia: sarà obbligatorio indossare la mascherina e i guanti e libri dati in lettura o in prestito verranno poi messi in “quarantena”, per dieci giorni dovranno essere temporaneamente esclusi dalla lettura.

Nelle ultime settimane l’assessorato regionale dei Beni culturali si è impegnato nell’adeguamento della struttura di Corso Vittorio Emanuele alle mutate situazioni dovute all’emergenza in corso, per mettere in sicurezza sia il personale sia gli utenti.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.