TARI, scadenza ordinaria al 31 maggio con possibilità di proroga al 15 luglio

Si ricorda che il pagamento della prima rata della Tari potrà essere effettuato fino al prossimo 31 maggio, salvo richiesta di ulteriore proroga al 15 luglio per quelle famiglie e imprese che si trovano in difficoltà economiche a causa delle emergenza sanitaria legata al Covid-19.

La proroga può essere richiesta tramite il servizio online disponibile sul sito del Comune senza necessità di registrazione.

Il sindaco Orlando ha inviato oggi una nota anche alle associazioni di categoria, invitando a dare massima diffusione dell’opportunità di proroga fra i propri associati, così come il Comune ha già ricordato a tutti i cittadini nei giorni scorsi tale possibilità tramite l’invio di lettere a domicilio.

Fino ad oggi sono circa 4.000, fra utente domestiche e non domestiche quelle che hanno chiesto la proroga.

Coronavirus, Comitato scientifico con Razza: presto site visit nelle strutture Covid

Ieri pomeriggio si è tenuta una riunione del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Coronavirus alla presenza dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza. Nel corso della videoconferenza è stata sottolineata l’importanza e la rilevanza del lavoro condotto dal Cts e dall’assessorato nella fase acuta dell’emergenza Covid-19 e sono state ulteriormente definite le necessità relative all’avvio del percorso, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, che dovrà riportare alla normalità la macchina della sanità siciliana.

Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori confronti con l’assessore Razza per definire il graduale percorso di normalizzazione dei reparti, dei presidi, dei centri e degli ambulatori siciliani, tenendo conto dell’andamento epidemiologico. La prossima settimana, nello specifico, sono programmate delle site visit presso le strutture dell’Isola destinate ai pazienti Covid. Il lavoro del Comitato tecnico scientifico e dell’assessorato prosegue con fiducia reciproca immutata e mai venuta meno, frutto soprattutto degli importanti risultati ottenuti nel fronteggiare l’emergenza nella sua fase più critica.

Coronavirus: l’aggiornamento del 22 maggio della situazione in Sicilia

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 129.431 (+2.083 rispetto a ieri), su 114.230 persone: di queste sono risultate positive 3.421 (+4), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.519 (-3), 1.634 sono guarite (+7) e 268 decedute (0).

Degli attuali 1.519 positivi, 113 pazienti (-5) sono ricoverati – di cui 10 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.406 (+2) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus, i medici legali di Catania lanciano l’allarme: “Un grave errore non fare autopsie”

Un “lockdown della scienza“: viene definita così la mancanza di autopsie eseguite sui decessi per Covid-19 dai medici delle Università di Catania, Foggia e Catanzaro che hanno pubblicato sul “Journal of clinical medicine” un articolo sull”opportunità mancata perché, rilevano, “su 9.709 articoli scientifici redatti, soltanto sette hanno riportato indagini istologiche e “sono state descritte solo due autopsie complete e la causa della morte è stata elencata come Covid-19 in una sola di esse”.

La morte per Covid 19 – o con Covid 19 – è ancora un’incognita legata a quadri variabili. In tale contesto l’autopsia è una ‘fotografia’ di quanto accaduto nell’organismo umano e di quali siano state le effettive cause del decesso, ed è proprio l’autopsia, partendo dall‘accertamento delle cause, a fornire elementi per poter poi definire quali siano le terapie migliori in caso di malattia“, sostiene Cristoforo Pomara, dell’università di Catania, che ha coordinato il lavoro dei medici Monica Salerno, Francesco Sessa, Amalia Piscopo, Angelo Montana, Marco Torrisi, Federico Patanè, Paolo Murabito e Giovanni Li Volti.

Coronavirus, AIFA: “Vaccino pronto tra primavera ed estate 2021”

Ci sono più vaccini promettenti, 5-6 in fase avanzata, e anche l’Italia partecipa in diversi modi. A mio avviso il tempo ragionevole per pensare a un vaccino è primavera, estate prossima, non penso per settembre ci possa essere alcun vaccino disponibile, pur contando risultati molto buoni, come sembrano gli studi di fase 1. Speriamo l’anno prossimo e speriamo sia più d’uno e che le capacità di produzioni siano adeguate”.

Lo ha detto il dg dell’Aifa, Nicola Magrini. “L’idea che si sperimenti con farmaci rischiosi non è vera, la ricerca italiana ha contribuito a quella internazionale in modo eccellente. Anche l’ozono ha avuto alcuni dati positivi, ed è stato fatto uno studio per capirne l’efficacia. Ci sono anche in Europa accordi, di cui l’Italia è parte, per avere accesso ad un futuro vaccino anti-Covid. Vedremo se l’Italia concorrerà con un proprio vaccino originale”.

Coronavirus, Brusaferro: “Possibile incremento casi nelle prossime settimane”

Non possiamo escludere un incremento nelle prossime settimane ma non si tratta di una pagella settimanale delle regioni. Però possiamo incamminarci con fiducia sapendo che ci potranno essere momenti di incremento dei casi ma sapendo anche che abbiamo un sistema capace di intercettarli”. Così il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa all’Istituto superiore di sanità.

“Il sistema di monitoraggio non è un giudizio o un pagella per le regioni ma è uno strumento. I dati che oggi abbiamo sono dati buoni ma sono dati che ci danno la garanzia della capacità delle regioni di intervenire. In questo momento serve la collaborazione di tutti”.

“Oggi il virus ancora circola e non possiamo allentare le misure di protezione individuale. Tuttavia il piccolo picco in Molise e Umbria è rapidamente rientrato. L’Italia è a più velocità ma non abbiamo segnali di sovraccarico dei servizi ospedalieri, sia per quanto riguarda le terapia intensive sia per quanto riguarda i reparti. l’Obiettivo è evitare la ripartenza di curve epidemiche sapendo che ci potranno essere degli episodi di ricrescita dei casi nei territori“, ha proseguito. “Le Regioni si stanno attrezzando con tamponi e contact tracing ed è per questo che possono registrare più asintomatici. Tutti i sistemi di monitoraggio stanno migliorando significativamente in grande condivisione con le Regioni. E’ una garanzia del fatto che nel suo complesso il servizio sanitario nazionale è in grado di monitorare quanto sta avvenendo e rispondere tempestivamente“.

Palermo, sequestrate 2.205 mascherine in due farmacie: titolari sanzionati

La Guardia di Finanza, dopo alcune segnalazioni, ha sequestrato 2.205 mascherine del tipo FFP2 presso due farmacie a Palermo. Erano poste in vendita in violazione delle norme riportate nel Codice del consumo.

Nel dettaglio, in una farmacia sono state trovate 480 mascherine del tipo FFP2 poste in vendita in confezioni da 2; nella seconda 1.725 mascherine del tipo FFP2-KN95 poste in vendita in confezioni da 5. Tutte le confezioni sono state sequestrate e non erano in regola con le disposizioni contenute nel D. Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) che impone il “divieto di commercio sul territorio nazionale di qualsiasi articolo o confezione di prodotto che non riporti in forme chiaramente visibili e/o leggibili in lingua italiana tutte le informazioni destinate ai consumatori, quali ad esempio produttore, importatore e caratteristiche qualitative del prodotto”.

I titolari delle due farmacie sono stati segnalati alla locale Camera di Commercio per l’irrogazione della sanzione amministrativa, che può variare da un minimo di 533 euro fino ad un massimo di 25.833 euro.

Coronavirus, i medici: “Errore non fare autopsie, è lockdown della scienza”

La mancanza di autopsie eseguite sui decessi Covid-19 rappresenta un “lockdown della scienza” in Italia. Lo sostengono i medici delle Università di Catania, Foggia e Catanzaro che hanno pubblicato sul “Journal of clinical medicine” un articolo definendole un”opportunità mancata’ perché, rilevano, “su 9.709 articoli scientifici redatti, soltanto sette hanno riportato indagini istologiche” e “sono state descritte solo due autopsie complete e la causa della morte è stata elencata come Covid-19 in una sola di esse”.

“La morte per Covid 19 – o con Covid 19 – è ancora un’incognita legata a quadri variabili. In tale contesto l’autopsia è una ‘fotografia’ di quanto accaduto nell’organismo umano e di quali siano state le effettive cause del decesso, ed è proprio l’autopsia, partendo dall’accertamento delle cause, a fornire elementi per poter poi definire quali siano le terapie migliori in caso di malattia”, lo ha detto Cristoforo Pomara, dell’università etnea, che ha coordinato il lavoro dei medici.

Fase 2, Confcommercio Palermo invia lettera a Musumeci: “Autorizzare l’apertura domenicale”

“La chiusura domenicale penalizza fortemente le imprese palermitane e rischia di essere iniqua, soprattutto se si considera che in molte regioni italiane, Lombardia compresa, è stata autorizzata l’apertura dei negozi”. E’ quanto si legge in una lettera scritta dalla presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio, e inviata al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, chiedendo “l’immediata apertura” delle attività commerciali al dettaglio, anche la domenica e nei giorni festivi, sempre garantendo il rispetto delle doverose misure anti contagio.

“La richiesta è supportata da migliaia di commercianti che sono con l’acqua alla gola dopo 75 giorni di chiusura forzata e che non possono permettersi di perdere occasioni di vendita nelle giornate domenicali e festive, a maggior ragione in questa fase di ripartenza. L’apertura dei negozi, coniugata con la voglia e la necessità delle famiglie di tornare ad acquistare, non può certamente rappresentare un pericolo di contagio in più rispetto ai giorni feriali, considerato il grande senso di responsabilità già dimostrato in questa prima settimana di lavoro nell’applicazione delle regole dettate dall’ordinanza. Il commercio in Sicilia rappresenta una delle voci più importanti del Pil. Non comprendiamo le motivazioni di questa limitazione. Consentire l’apertura dei negozi fino alle 23 dei giorni feriali serve a poco: chi scende da casa per comprare una camicia in piena notte? Il tempo gioca un ruolo determinante e proprio per questo chiediamo che vengano autorizzate le riaperture fin da domenica prossima, 24 maggio. È adesso che ci giochiamo il futuro”, si legge.

Coronavirus: l’aggiornamento del 22 maggio nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 41 (0 ricoverati, 99 guariti e 1 deceduto);Caltanissetta, 51 (5, 110, 11);Catania, 631 (35, 339, 97);Enna, 67 (5, 325, 29);Messina, 288 (33, 218, 56);Palermo, 365 (29, 175, 34);Ragusa, 28 (0, 62, 7);Siracusa, 33 (6, 187, 28);Trapani, 15 (0, 119, 5).Il prossimo aggiornamento avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.
22 maggio 2020

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