Coronavirus, il bollettino in Sicilia del 27 maggio: 5 nuovi casi, è boom di guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi (mercoledì 27 maggio), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 140.295 (+2.613 rispetto a ieri), su 122.130 persone: di queste sono risultate positive 3.435 (+5), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.318 (-112), 1.845 sono guarite (+116) e 272 decedute (+1).

Degli attuali 1.318 positivi, 83 pazienti (-10) sono ricoverati – di cui 10 in terapia intensiva (0) – mentre 1.235 (-102) sono in isolamento domiciliare.

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Coronavirus, donate 1.200 mascherine ffp3 alla questura di Palermo

Antonio e Vincenzo Cancasci, proprietari della Levantoil Srl hanno consegnato 1.200 mascherine ffp3 ai poliziotti della questura di Palermo. “L’epidemia di Coronavirus oltre a mietere numerose vittime sta mettendo in seria difficoltà chi in prima linea combatte questa battaglia, come medici infermieri ed operatori dello Stato. Per cercare di far fronte a questa emergenza, abbiamo deciso di dare il nostro contributo donando questi presidi a chi ogni giorno garantisce la sicurezza sulle nostre strade. Siamo certi che lo sforzo di pochi possa essere la forza di tanti”, ha detto Antonio Cancasci.

“Sono stato contattato dai fratelli Cancasci che volevano donare delle mascherine a chi era impegnato nel contrasto al Covid-19. Ho spiegato loro la necessità di dotare gli uomini e donne delle forze dell’ordine – ha dichiarato, invece, Igor Gelarda, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Palermo ed esponente delle forze dell’ordine -. Devo dire che ho trovato immediatamente terreno fertile. Non posso che ringraziarli non sono a nome degli uomini delle donne della polizia di stato, ma a nome di tutti i cittadini palermitani, per la loro sensibilità civica e per l’essersi direttamente interessati fornendo la polizia di questo importante presidio”.

Coronavirus, dalla Guinea Equatoriale a Palermo: Jaime lascia la terapia intensiva

Jesus Jaime Mba Obono, l’informatico di 49 anni, cittadino italiano originario della Guinea Equatoriale, ha lasciato la terapia intensiva. L’uomo aveva contratto il Coronavirus nel suo Paese d’origine ed era stato trasferito a Palermo con un volo dell’Aeronautica militare in gravi condizioni.

“Il paziente è migliorato moltissimo, rispetto alle condizioni in cui è arrivato lo scorso 7 maggio quando è stato ricoverato nel nostro reparto. La buona notizia è che è in programma il trasferimento dalla terapia intensiva al reparto malattie infettive”. Così il direttore della terapia intensiva dell’ospedale ‘Cervello’, Baldo Renda. “Il risultato ottenuto si deve al lavoro straordinario di tutta l’équipe di medici e infermieri che si sono impegnati in un lavoro che li ripaga di un periodo veramente difficile”.

“Siamo felicissimi tutti, sono molto emozionata – ha detto, invece, la moglie Chiara Beninatisarà un giorno particolare. Intanto, sono già andata a comprare pigiami, biancheria intima, pantofole, il suo deodorante e il suo dentifricio preferiti. E’ un grande giorno e siamo tutti in grande attesa. Domenica ho preparato una torta di mele per il personale e dopo aver consultato i medici, a Jaime ne è stata concessa una fetta per premiare questa sua grande forza di volontà”.

Coronavirus, da Pavia due sacche di plasma per salvare la donna incinta ricoverata a Palermo

Sono arrivate con un volo di Stato la scorsa notte a Palermo due sacche di plasma autoimmune dall’azienda ospedaliera di Pavia per la donna incinta ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale Cervello. La donna, risultata positiva al Coronavirus, era rientrata in Sicilia da Londra nei giorni scorsi con un volo che ha fatto scalo a Roma. Al momento, la gestante è intubata e sedata.

Le sacche sono arrivate all’aeroporto di Punta Raisi e sono state prelevate dal personale del 118. Intanto, tutti i passeggeri che hanno viaggiato con la donna sono stati avvisati dall’Alitalia e dai sanitari dell’Asp di Palermo. Inoltre, sono state individuate tutte le persone che sono venute a contatto con lei. A tutti è stato eseguito il tampone.

Coronavirus, il bollettino in Sicilia del 26 maggio: 3 nuovi positivi e altri 5 guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione in Sicilia, aggiornato ad oggi, martedì 26 maggio, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Agrigento, 38 (0 ricoverati, 102 guariti e 1 deceduto);

Caltanissetta, 18 (3, 144, 11);

Catania, 608 (29, 365, 98);

Enna, 67 (5, 325, 29);

Messina, 286 (29, 221, 57);

Palermo, 341 (24, 201, 34);

Ragusa, 28 (0, 62, 7);

Siracusa, 30 (3, 189, 29);

Trapani, 14 (0, 120, 5).

 

Coronavirus, il bollettino in Italia del 26 maggio: 52.942 casi positivi, 32.955 i decessi

Il Dipartimento di Protezione Civile, come di consueto, ha emesso alle ore 17:00 il bollettino ufficiale sulla situazione della diffusione e del contagio del Coronavirus nel nostro Paese.

Questi i dati reali aggiornati ad oggi, martedì 26 maggio 2020.

Casi attuali: 52.942 (-2.358)

Deceduti: 32.955 (+78)

Dimessi/Guariti: 144.658 (+2.677)

Totale casi: 230.555 (+397)

Tamponi: 3.539.927 (+57.674)

Terapia Intensiva: 521 (-20)

 

Coronavirus: azienda regala 1.200 mascherine ad agenti di polizia di Palermo

Sono 1.200 le mascherine Ffp3 consegnate questa mattina al questore di Palermo Renato Cortese, dagli imprenditori Antonio e Vincenzo Cancasci – amministratori della ‘Levantoil Srl’.

I dispositivi di sicurezza sono destinati ai poliziotti palermitani. “L’epidemia di Coronavirus, oltre a mietere numerose vittime, sta mettendo in seria difficoltà chi è in prima linea combatte questa battaglia, come medici ed operatori dello Stato. Per cercare di far fronte a questa emergenza abbiamo deciso di dare il nostro contributo donando questi presidi a chi ogni giorno garantisce la sicurezza sulle nostre strade”, sono le parole dei fratelli Cancasci. Alla consegna presente anche il capogruppo della Lega in consiglio comunale a Palermo, ispettore di polizia, Igor Gelarda:

“Ringrazio i fratelli Cancasci a nome degli uomini e delle donne della polizia, ma a nome di tutti i cittadini palermitani, per la loro sensibilità civica e per l’essersi direttamente interessati fornendo al personale dela polizia di Stato mascherine fondamentali per il lavoro quotidiano. Tra l’ altro, nei prossimi giorni, sempre grazie a Levantoil, le mascherine saranno donate anche alla Polizia Municipale di Palermo”.

Fase 2: riaperture confini a rischio per la Lombardia, ok la Sicilia

Spostamenti tra regioni a partire dal 3 giugno? La Sicilia è pronta a riaprire i suoi confini, ma potrebbe non essere così per tutte le regioni. E’ possibile, infatti, che la Lombardia resti chiusa per altre due settimane, così come Piemonte ed Emilia Romagna. La decisione definitiva potrebbe arrivare tra l’1 e il 2 giugno. Tuttavia, a stabilire le riaperture non saranno soltanto i numeri:C’è una questione di opportunità politica che dovrà essere valutata“, rivelano fonti di governo ricordando che ad oggi la Lombardia continua ad avere il 50% dei nuovi contagi.

Coronavirus, la proposta degli ospedali siciliani: “Un punto Covid per ogni provincia”

“Come organizzazione sindacale siamo fermamente convinti che la proposta di rendere gli ospedali di tipo ‘misto’ non sia quella ideale e neanche quella che riguarda la realizzazione di strutture ‘solo Covid’ possa essere fattivamente praticabile A nostro avviso, infatti, l’ipotesi più immediata da praticare è quella che venga allestito un reparto dedicato per provincia, purchè sia all’interno di un nosocomio che abbia il pronto soccorso”. Così i segretari della Ugl, Carmelo Urzì e Raffaele Lanteri.

Fase 2, Palermo: in difficoltà moda e turismo, bene parrucchieri e barbieri

Un avvio tutt’altro che semplice. Bar, ristoranti, alberghi e il settore moda (abbigliamento e calzature) sarebbero in forte sofferenza. Bene, invece, parrucchieri e barbieri.

È questo il quadro che emerge dallo studio condotto da Confesercenti e Swg e che a Palermo ha realizzato 120 interviste nei vari settori. “Gli imprenditori stanno mettendocela tutta per ripartire bene e in sicurezza. È chiaro che la crisi è drammatica. C’è una bassa propensione alla spesa alimentata dall’incertezza sul futuro e per quanto riguarda Palermo, c’è da aggiungere che oltre alle scuole e all’università chiuse, ci sono anche migliaia di dipendenti pubblici in smart working e questo condiziona inevitabilmente il volume d’affari di bar e imprese della ristorazione”. Lo ha detto il direttore di Confesercenti Sicilia, Michele Sorbera.

Confesercenti Sicilia ha partecipato al sondaggio nazionale fornendo i dati ad Swg e rielaborando in chiave locale lo studio. Tra tutti gli intervistati solo parrucchieri e barbieri hanno espresso un giudizio soddisfacente sulla ripresa. Il 98% della categoria si è detto soddisfatto o più che soddisfatto (+8% rispetto alla media delle regioni del Sud e +10% della media nazionale) dichiarando un incremento di ricavi di circa il 31% nei primi cinque giorni della settimana rispetto all’ultima settimana pre-lockdown

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