Coronavirus, Ragusa: 46 positivi rilevati su 4.958 test effettuati

Sono 46 i positivi asintomatici su 4.958 tamponi rapidi effettuati oggi in 11 comuni del Ragusano, compresi il capoluogo ibleo, e i grossi centri di Modica, Comiso, Acate e Vittoria, queste ultime tre città dichiarate ‘zona rossa’. Dallo screening sono emersi 20 positivi a Vittoria, 7 a Scicli, 1 Santa Croce Camerina, 2 a Pozzallo, 1 a Modica, 5 a Comiso e 10 ad Acate. Nella postazione di Ragusa, nel teatro Tenda, lo screening termina ale 19, grazie ai volontari del ‘Centro Risvegli Ibleo’.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 21 novembre 2020: 1.838 nuovi casi. La situazione a Palermo

Sono 1.838 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 9.386 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a sabato 21 novembre 2020. Al momento in terapia intensiva ci sono 242 (+0) pazienti, mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1.568 (+31). Le vittime, invece, sono 43 in più rispetto a ieri (1141 in totale). Il dato dei guariti nelle ultime 24 ore è pari a 310 persone.

I nuovi positivi sono così distribuiti per province: 107 Agrigento, 70 Caltanissetta, 625 Catania, 55 Enna, 145 Messina, 583 Palermo, 56 Ragusa, 126 Siracusa, 71 Trapani.

 

Coronavirus Italia, il bollettino del 21 novembre: 34.767 nuovi casi, sono quasi 700 i decessi

Sono stati diramati i dati delle ultime 24 ore sul Coronavirus in Italia.

Come riportato nel bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute, il totale delle vittime nel Paese sale a 49.261 (+692 rispetto a ieri). Per quanto riguarda i nuovi contagi, nelle ultime 24 ore sono emersi 34.767 nuovi positivi (ieri +37.242,). I tamponi analizzati nell’ultimo giorno sono stati 237.225 ( ieri 238.077 ). Gli attualmente positivi sono 791.746, mentre i ricoveri in regime ordinario sono 34.063 (ieri 33.957) e le terapie intensive sono 3.758 (ieri 3.748). I guariti ammontano a 539.524.

 

 

Prima Pagina, Giornale di Sicilia: “Le polemiche della domenica. Bellolampo scoppia, raccolta a rilento”

“Le polemiche della domenica”.

Apre così la prima pagina dell’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’. “La serrata dei negozi nei giorni festivi decisa dalla Regione contro il rischio assembramenti non va giù alle associazioni dei commercianti. E divampa anche lo scontro politico. Il ministro Speranza: ‘La Sicilia resta arancione fino a dicembre. Abruzzo rosso’. Dati ancora pesanti, solo l’indice Rt fa sperare. Bufera per Crisanti scettico sui vaccini. Il governo aumenta il budget dei ristori. Tasse, ipotesi di rinvio”. E ancora: “Bellolampo scoppia, raccolta a rilento. La frase sulla Santelli malata e eletta: Morra si scusa. Per l’anziano soffocato arrestata la badante”. Infine, in taglio alto: Terna, in Sicilia investimenti per 1,7 miliardi. La vita in fuga fra gli intrighi di Claudio Gioè. Le baby-modelle a Palermo: Orlando ottiene dalla Lamborghini di cancellare la campagna”.

 

Prima Pagina, La Repubblica-Palermo: “Meno voli, piano anti-virus. Calano i positivi ma anche i test”

Meno voli, piano anti-virus”.

Apre così la prima pagina dell’edizione odierna de ‘La Repubblica-Palermo’. “Calano i positivi ma anche i test. Nuovi focolai negli ospedali. Padre e figlia, quel tandem di medici in prima linea. Alla Vucciria tamponi in chiesa per chi non può permetterseli. Cancelleri, una lista civica per puntare alla Regione. Consorzio agrario, così l’assessore dipendente si auto-promuove”. E ancora: “Rifiuti, emergenza infinita: di sicuro c’è solo la tassa. Auto e bimbe. Battaglia, foto che dividono. I criminali con il Reddito di cittadinanza”.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 20 novembre 2020: 1.634 nuovi casi. La situazione a Palermo

Sono 1.634 i nuovi contagi registrati in Sicilia su poco più di 10.020 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a venerdì 20 novembre 2020. Al momento in terapia intensiva ci sono 242 (+2) pazienti mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1.537 (+5). Le vittime, invece, sono 43 in più rispetto a ieri (1098 in totale). Il dato dei guariti è pari a 416 persone.
I nuovi positivi sono così distribuiti per province: 82 Agrigento, 63 Caltanissetta, 404 Catania, 102 Enna, 186 Messina, 574 Palermo, 109 Ragusa, 25 Siracusa, 89 Trapani.

 

Palermo, violazione misure anti-contagio al Mercato “Li Bassi”: elevate 13 sanzioni ad ambulanti abusivi

La Polizia Municipale comunica di avere effettuato, nell’ambito dei controlli finalizzati al rispetto dei protocolli Stato-Regioni allegati al DPCM, sette accessi ispettivi al mercato “Li Bassi”, sanzionato altrettanti venditori ambulanti ed elevato tredici verbali. Gli agenti del nucleo controllo attività commerciali su area pubblica hanno verificato la distanza tra le bancarelle, il corretto utilizzo delle mascherine, la messa a disposizione da parte gli ambulanti di prodotti igienizzanti per le mani e il corretto distanziamento.

Le pattuglie hanno controllato anche la regolarità amministrativa delle licenze e accertato che sette venditori ambulanti erano sprovvisti di licenza e vendevano prodotti di ortofrutta e abbigliamento. Sei di questi, occupavano abusivamente il suolo pubblico. Le sanzioni ammontano complessivamente ad oltre tremilacento euro.

Coronavirus, nuovo focolaio all’ospedale Civico di Palermo: i dettagli

Tre medici e otto infermieri sono risultati positivi al Covid-19 nei reparti Maxillo facciale e Grandi ustioni dell’ospedale Civico. Al pronto soccorso dello stesso nosocomio, invece, i medici e gli infermieri positivi sono saliti a trenta. Di questi due sono ricoverati in ospedale.

“Nelle ultime due settimane abbiamo registrato circa 18 casi tra il personale medico e infermieri di Villa Sofia e Cervello legati secondo noi alla mancata areazione dei locali. Servirebbero istituire una task force in ogni ospedale, con il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, e consentirci il dialogo con il Comitato tecnico scientifico regionale”. Lo ha detto Enzo Munafò dalla Fials Fials-Confsal.

“Non sono cluster preoccupanti. Tutti i reparti sono isolati. I positivi tra i medici rispecchiano la percentuale dei positivi che troviamo nella popolazione. Alla Fiera del Mediterraneo ogni giorni troviamo 100 positivi”. Così il commissario per l’emergenza Covid di Palermo Renato Costa dopo il nuovo focolaio scoppiato all’ospedale Civico del capoluogo siciliano.

Covid, “Rt scende grazie alle restrizioni”: Speranza rinnova le misure per la Sicilia

La Sicilia resta “zona arancione” fino al prossimo 3 dicembre.

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza, in vigore da oggi, con cui si rinnovano le misure relative alle Regioni Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta. La nuova ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020, salvo una nuova classificazione prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020.
Le misure restrittive “sono l’unico vero strumento che ora abbiamo per abbassare il contagio e metterlo sotto controllo – ha dichiarato Speranza durante il webinar ‘L’Unione europea alla sfida del Covid-19’ -. E’ evidente che provocano sacrifici sul piano economico e culturale, ma come mostrano i numeri preliminari degli ultimi giorni nel nostro Paese, dimostrano di funzionare. Abbiamo, nell’ultima settimana, un livello di Rt, o indice di diffusione del contagio, sceso rispetto a settimana precedente e oggi verranno presentati nuovi dati”.

VACCINO – “I dati che iniziamo a ricevere lasciano intravedere la luce in fondo al tunnel ma bisogna avere un approccio prudente. Abbiamo agenzie istituzionali, sia su piano europeo che nazionale, che dovranno seguire con la massima cautela le procedure di validazione di vaccini e cure, ma i dati che vediamo ci lasciano ben sperare. La distribuzione vedrà come primi beneficiari il personale sanitario e poi le persone in ospedale e Rsa”, ha concluso il Ministro della Salute.

Falcone: “In Sicilia norme a tutela della trasparenza”

“L’allarme lanciato stamane dall’Ance Sicilia, riguardo il ‘Decreto semplificazioni’ e le procedure negoziate chiuse fino a 5 milioni di euro, rilancia il tema della trasparenza negli appalti pubblici, un obbligo e un valore. In tale ottica, il governo Musumeci ha voluto con forza la Legge 13/2019 proprio per coniugare la trasparenza a celerità e semplificazione burocratica. In effetti le preoccupazioni dell’Ance sono le nostre, e non a caso abbiamo emanato delle precise direttive verso gli Urega e le altre stazioni appaltanti come Comuni ed ex Province, al fine di utilizzare le procedure negoziate solo per minimi importi, per appalti cioè al di sotto del milione. Inoltre, come molti operatori e l’Ance sanno bene, la Legge 13 adotta il sistema dell’inversione procedimentale e del massimo ribasso per i lavori fino a cinque milioni e 250mila eur0. Un sistema che ci permette di assegnare gli appalti in un arco di tempo fra 60 e 90 giorni, mantenendo però forti garanzie di trasparenza ma anche di snellimento procedurale”.

Lo ha detto l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana Marco Falcone, commentando la nota odierna di Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia, a proposito del Dl Semplificazione e del paventato rischio di “una nuova tangentopoli”. “Che le direttive del governo Musumeci funzionino lo confermano i numeri: solamente quest’anno gli Urega, malgrado l’emergenza Covid-19, hanno già superato il numero di gare espletato negli ultimi cinque anni. A fine anno assieme al presidente Musumeci, tireremo le somme coinvolgendo le associazioni di categoria. Raccogliamo dunque l’appello di Ance Sicilia – conclude Falcone – impegnandoci a rendere sempre più diffusa l’applicazione delle nostre direttive”, ha concluso.

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