Palermo, i parcheggiatori abusivi non si arrendono. Multati ancora

La Polizia Municipale informa, che ieri mattina, nell’ambito dei controlli finalizzati al rispetto delle misure di contenimento COVID-19, ha denunciato due posteggiatori abusivi che esercitavano rispettivamente in via Tricomi e in via Alfonso Giordano. Gli agenti del nucleo vigilanza trasporto pubblico in abiti civili e auto civetta hanno individuato i due uomini che erano già stati sanzionati
precedentemente per l’attività di posteggiatore. Entrambi, G.C. di 74 anni e M.G. di 60 anni, sono stati denunciati perché recidivi e sanzionati per la violazione dei DPCM, per essere usciti dalla propria abitazione senza un giustificato motivo.

Palermo, all’ex Imi prosegue allestimento del Covid-Hospital

Proseguono i lavori di allestimento del Covid-Hospital presso l’ex Imi di Palermo. A tre settimane dal sopralluogo del presidente della Regione Nello Musumeci e dell’assessore alla Salute Ruggero Razza, l’ex Istituto materno infantile sta cambiando volto. La struttura potrà ospitare fino a sessanta pazienti, con ventiquattro posti riservati a soggetti in condizioni critiche, tra i quali quattordici di terapia intensiva e dieci di sub-intensiva ventilata. I restanti saranno destinati a pazienti sintomatici. Sono già stati installati i primi ventilatori e monitor per le terapie intensive. Nei prossimi giorni, verranno montate altre apparecchiature di radiodiagnostica, tra cui una tac.L’Istituto di via Cardinale Rampolla, inattivo dal 2008, è stato riqualificato in questi ultimi mesi, con una decisa accelerazione nelle ultime settimane, in concomitanza con l’incremento della diffusione del contagio nell’Isola. L’iniziativa del governo Musumeci – che rientra nel Piano approntato dalla Regione per il Covid-19 – una volta cessata la fase emergenziale lascerà alla città di Palermo una realtà sanitaria moderna ed efficiente, importante punto di riferimento per il capoluogo e la sua provincia.Significativo per la buona riuscita dell’iniziativa è stato, tra gli altri, il contributo della onlus “Grimaldi” che, attraverso una propria donazione alla Protezione civile regionale, ha permesso di completare l’allestimento.Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus sono state tante e a vario titolo le iniziative di solidarietà a sostegno di quanti quotidianamente si trovano a combattere nella prima linea degli ospedali. Tutti i progetti frutto delle donazioni sono stati concertati con le varie Aziende ospedaliere, o con le Asp, e comunque sotto la supervisione della Regione Siciliana.

Palermo, denunciati quattro venditori abusivi per violazione DPCM Coronavirus

La polizia municipale, rende noto che, nel corso dei controlli congiunti con le altre forze di polizia finalizzati al contenimento del virus e al contrasto all’abusivismo commerciale, ha denunciato quattro venditori ambulanti in altrettante zone della città, sanzionandoli anche per aver violato i DPCM.

A Piazza Tumminello, nel quartiere Sant’Erasmo, gli agenti del nucleo controllo attività commerciali su area pubblica, hanno sequestrato circa 30 chili di cozze e vongole detenute in cattivo stato di conservazione. Il venditore, V.R. di 39 anni, privo di autorizzazioni amministrative e sanitarie, è stato denunciato per non aver rispettato le norme igienico sanitarie e per l’invasione del suolo pubblico e sanzionato per un importo di 880 euro, sia per la mancanza di autorizzazione e per l’occupazione del suolo pubblico, che per non aver rispettato i DCPM. I frutti di mare sono stati avviati a distruzione.

In via Placido Rizzotto, nel quartiere Bonagia, in un intervento congiunto con il Commissariato Oreto Stazione, un venditore di frutta e verdura, L.T.G. di 20 anni, è stato denunciato per invasione del suolo pubblico e sanzionato per oltre 1180 euro, sia per la mancanza di autorizzazione alla vendita, che per la violazione ai DPCM.

Stessa sorte per un venditore abusivo di via Eugenio L’Emiro, durante il sopralluogo effettuato congiuntamente agli agenti del commissariato Zisa. L’uomo, R.I. di 38 anni, è stato sanzionato per un importo complessivo di 880 euro per la mancanza di autorizzazione, per l’occupazione del suolo pubblico con prodotti ortofrutticoli e per la
violazione ai DPCM e denunciato per invasione del suolo pubblico.

In via Roccazzo gli agenti del nucleo controllo attività commerciale su area pubblica insieme ai carabinieri della stazione Borgo Nuovo hanno denunciato un altro venditore abusivo per invasione del suolo pubblico con prodotti ortofrutticoli posti in vendita su espositori e cassette e per aver realizzato una costruzione abusiva in muratura e metallo di circa 30 metri quadrati. L’uomo, L.G.A. di 52 anni, è stato anche sanzionato per un importo di 880 euro, per mancanza di autorizzazione alla vendita, per l’occupazione del suolo pubblico e per la violazione ai DPCM.

Coronavirus, l’annuncio di Conte dopo il consiglio UE: “C’è accordo sul Recovery Fund”

“Si è appena concluso il Consiglio europeo, è stata una tappa importante nella storia europea. Tutti i 27 paesi hanno accettato, per reagire a questa crisi sanitaria, economica e sociale, di introdurre uno strumento innovativo: il ‘Recovery Fund‘. Sarà un fondo per la ripresa con titoli comuni europei che andrà a finanziare tutti i paesi più colpiti, tra cui l’Italia. E’ uno strumento urgente, assolutamente necessario. E’ l’Italia in prima fila a chiederlo, la nostra iniziativa è stata molto importante. Uno strumento del genere era impensabile, e si aggiungerà a quelli già varati per rendere la risposta europea molto più solita, più coordinata, più efficace“.

Sono state le parole del del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, soffermatosi a parlare sul nuovo strumento introdotto dall’Unione Europea – il Recovery Fund – durante la conferenza stampa svoltasi questa sera alle 20:15.

Coronavirus, il Ministero autorizzata la vendita di piante e fiori

Secondo le vigenti norme legate alle restrizioni per la emergenza Covid-19 è consentita l’attività dell’intera filiera relativa alla produzione, al trasporto e alla commercializzazione dei prodotti agricoli, tra i quali rientrano anche i semi, le piante e fiori ornamentali, le piante in vaso, i fertilizzanti ecc.

E’ questa la sintesi di una lettera inviata dal ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova in risposta ad un quesito posto dal Comune di Palermo circa la possibilità di vendita di piante e fiori.

Palermo, al via da domani la quinta edizione de “La Via dei Librai”.

Prenderà il via domani, giovedì 23 aprile – con il saluto inaugurale dell’assessore comunale alle Culture, Adham Darawsha – per concludersi lunedì 27 aprile, la quinta edizione de “La Via dei Librai”.

La manifestazione, co-promossa dal Comune di Palermo, quest’anno avrà luogo solo on line a causa dell’emergenza covid-19. Quindici gli appuntamenti quotidiani, divisi per fasce orarie e sezioni, con i contributi di biblioteche, musei ed enti culturali. Poi toccherà ad autori, editori, librai e scrittori. In programma anche le letture pomeridiane e serali e uno spazio per bambini.

“Una bella manifestazione, che in questi anni ha animato il Cassaro e il centro storico – dichiarano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alle Culture Adham Darawsha – deve purtroppo lasciare lo spazio fisico per quello virtuale, ma non per questo sarà meno coinvolgente e interessante. Grazie di cuore a quanti, dalle istituzioni ai semplici cittadini, hanno voluto rendere possibile questo interessante esperimento di cultura condivisa online, che siamo certi raccoglierà successo e interesse”.

I canali ufficiali sui quali sarà possibile seguire le iniziative sono la pagina Facebook La Via dei Librai ed i siti internet www.laviadeilibrai.it   e www.ballarosignificapalermo.it

Coronavirus, il bollettino in Italia del 23 aprile: 106.848 positivi, salgono a 57.576 i guariti

Il Dipartimento di Protezione Civile, come di consueto, ha emesso alle ore 18:00 il bollettino ufficiale sulla situazione della diffusione e del contagio del coronavirus nel nostro Paese. Questi i dati reali aggiornati ad oggi, mercoledì 23 aprile 2020.

Totale casi: 189.973

Attualmente positivi: 106.848 (-851)

Decessi: 25.549 (+464)

Guariti: 57.576 (+3033)

Terapia intensiva: 2267 (-117)

Tamponi: 1.579.909 (+66.658)

Ricoverati con sintomi: 22.871 (-934)

Isolamento domiciliare: 81.710 (+200)

Coronavirus, il bollettino in Sicilia del 23 aprile: calano ancora i contagi, aumentano i guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi 23 aprile. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 62.150 (+3.418 rispetto a ieri). Di questi sono risultati positivi 2.926 (+43), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.301 persone (+14), 412 sono guarite (+24) e 213 decedute (+5). Degli attuali 2.301 positivi, 510 pazienti (-25) sono ricoverati – di cui 34 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.791 (+39) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Rischio scarcerazione per Boss mafiosi, Candiani e Gelarda (Lega):”Fatto gravissimo che colpisce al cuore i siciliani”

Lo dichiarano il segretario regionale della Lega Stefano Candiani, già sottosegretario all’Interno con Salvini ministro, che è intervenuto oggi in Senato sulla vicenda, e Igor Gelarda, capogruppo al consiglio comunale di Palermo, che è anche un appartenente alla Polizia di Stato.

“Il pericolo che vengano scarcerati boss mafiosi a causa dell’emergenza del covid-19 è qualcosa di inconcepibile. È qualcosa che va a colpire al cuore la dignità dei siciliani e dei palermitani in particolare”.

“Senza considerare – concludono – che queste scarcerazioni, con invio ai domiciliari, costituiscono un affronto nei confronti di quei magistrati e quegli uomini e donne in divisa che hanno pagato con il proprio sangue la lotta alla mafia”.

“Una terra – sottolineano Candiani e Gelarda – che non solo ha pagato un altissimo tributo di sangue a causa della criminalità organizzata, in termini di vittime innocenti, ma ne ha anche subito una lesione di immagine incalcolabile. Una decisione che fa torto a quei milioni i siciliani che sono sempre state persone perbene e hanno contribuito, con il loro lavoro e con le loro intelligenze, a rendere grande questa Nazione”.

Messina, il Sindaco De Luca attacca Musumeci: “Supermercati chiusi nei festivi? È incapacità amministrativa”

Cateno De Luca attacca il governatore Nello Musumeci.

In una lunga lettera indirizzata proprio al presidente della Regione Siciliana, il sindaco di Messina, chiede la modifica dell’art. 7 dell’Ordinanza n. 17 del 18 aprile 2020, ossia la possibilità per gli esercizi di vendita dei prodotti alimentari di restare aperti nelle giornate della domenica e nei festivi, mantenendo inoltre il servizio di consegna a domicilio dei prodotti alimentari: “Non posso che manifestare la mia sorpresa a riguardo. Non comprendo le motivazioni che abbiano indotto il Presidente Musumeci a dire una cosa in video e farne un’altra negli atti. Le disposizioni introdotte con la sua ultima ordinanza in merito alla disposta chiusura di tutte le attività commerciali nei giorni di domenica e nei giorni festivi del 25 aprile e dell’1 maggio parla chiaro: è rivolta a tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati, fatta eccezione per le farmacie e le edicole, ammettendo la possibilità del servizio a domicilio per i prodotti alimentari e per il combustibile ad uso domestico o di riscaldamento. Perché allora in video far credere ai siciliani che ha allentato la morsa addirittura anticipando Conte? Nel disporre la chiusura nei giorni festivi e nelle giornate di domenica, forse non le è stato rappresentato che il 25 aprile cade di sabato e che, in tal modo, la chiusura si protrarrà per due giorni consecutivi, replicando la stessa situazione che si è verificata nelle festività pasquali allorché, per effetto sempre delle sue disposizioni, gli esercizi di vendita di generi alimentari sono rimasti chiusi sia nel giorno di Pasqua che nel Lunedì dell’Angelo, ingenerando nei due giorni precedenti alla chiusura fenomeni di assembramento davanti ai supermercati e lunghe code di clienti in attesa di entrare”.

“La soluzione adottata in quell’occasione dal Capo del Dipartimento di Protezione Civile, consistente nell’accordare la facoltà ai supermercati di stare aperti fino alle ore 23 della giornata del sabato a mio avviso è stata peggiore del male che si voleva evitare, perché comunicata la notte del venerdì santo, rendendo impossibile l’organizzazione di un terzo turno di personale. E in ogni caso, mi permetto di osservare che simili disposizioni, peraltro comunicate con una circolare della Protezione Civile diffusa nella tarda serata del giorno prima, dimostrano una sostanziale incapacità amministrativa le cui conseguenze si riverberano sempre sulle istituzioni locali e sui cittadini. D’altro canto l’avere previsto che nei medesimi giorni di chiusura è consentito il servizio di consegna a domicilio dei prodotti alimentari, costituisce una misura alternativa che non consentirà certamente agli utenti di soddisfare la loro richiesta, ma esporrà comunque i lavoratori all’espletamento dei turni di lavoro e dunque non raggiungerà neppure l’effetto di evitare gli spostamenti nel territorio comunale”, ha concluso De Luca.

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