Rezza (ISS): “Vacanze solo locali, il virus non si spegnerà da solo. Vaccino? Ci vorranno mesi”

“Io non credo che questo virus si spegnerà da solo. Si infetterà nel momento in cui avrà infettato tantissime persone. Neanche la sars si è spenta da sola. Si è spenta grazie a interventi di isolamento e quarantena incredibili”, così il direttore del dipartimento di malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, Giovanni Rezza, intervenuto ai microfoni di Rai Radio2.

“Tutti vorremmo andare anche un po’ in vacanza, è stato un anno molto duro. Bisogna capire come evolverà dal punto di vista epidemiologico questo virus. Poca gente ha programmato le vacanze, questo è un peccato, il nostro è un Paese splendido. Difficilmente ci sarà un turismo straniero, forse pochi italiani andranno all’estero e pochi stranieri verranno da noi sperando che si possa andare in vacanza. Ovviamente in modo prudente, distanziato, consapevoli che saranno delle vacanze locali. Il vaccino? Sembra che si stiano abbreviando i tempi e che l’iter stia andando più velocemente. Ci vorranno comunque mesi, sperando comunque che i vaccini che sono ora in fase di test siano sicuri ed efficaci“, ha concluso Rezza.

 

Teledidattica, Lagalla: “Maggiore flessibilità, agevolare erogazione attività formative”

Maggiore flessibilità e più favorevoli opportunità di didattica a distanza (DAD) anche per la formazione professionale. L’assessore regionale Roberto Lagalla ha infatti autorizzato la diversificazione e semplificazione delle attività formative online. Questo è quanto stabilito dalla Circolare n.15, pubblicata sul sito del Dipartimento delle Formazione professionale della Regione Siciliana, che aggiorna i contenuti della precedente Circolare n.9 dello scorso 18 marzo e detta nuove modalità di svolgimento degli insegnamenti a distanza rivolti a tutti i percorsi di formazione professionale, inclusi quelli in obbligo scolastico, apprendistato di primo livello e corsi di istruzione tecnica superiore (ITS).

«Per far fronte alle esigenze rappresentate dal comparto della formazione professionale , dopo la prima fase sperimentale, e data l’evidente impossibilità, ad oggi, di prevedere uno scenario certo di ritorno alla normale erogazione dei percorsi formativi – spiega l’assessore regionale alla formazione professionale, Roberto Lagalla – abbiamo ritenuto doveroso intervenire per agevolare, ancor più di quanto già fatto, l’erogazione delle attività formative, sfruttando le opportunità della DAD. Al fine di tutelare la prosecuzione del percorso di ciascun allievo, abbiamo quindi ammesso la possibilità di svolgere una parte della formazione con il ricorso alla “modalità asincrona”, attraverso la produzione di materiali didattici fruibili indipendentemente dalla contestuale presenza di allievo ed insegnante. In particolare, si è provveduto a trasformare parte delle attività pratiche e di tirocinio, fino ad oggi bloccate, autorizzando il pieno utilizzo delle possibilità offerte dalla tecnologia digitale, quali webinar e project work».
È stata infatti estesa la possibilità di utilizzare la DAD in modalità “asincrona”, quindi senza che sia necessaria la compresenza temporale del docente e dell’allievo, al fine di rendere più flessibile lo svolgimento delle attività didattiche e di limitare i tempi ed i costi di connessione, consentendo un più agile approccio ai percorsi formativi e valorizzando il lavoro individuale degli allievi.

Nel dettaglio, per quanto concerne i percorsi di formazione professionale, il ricorso alle aggiornate forme di DAD è soprattutto orientato a favorire lo studio individuale, il recupero di eventuali ritardi di apprendimento, il sostegno speciale ad allievi portatori di disabilità, nonché alla elaborazione di progetti ed esperienze virtuali sostitutive dei tirocini pratici, laddove questi ultimi non possano essere conclusi per la chiusura delle relative attività d’impresa. Le stesse modalità, con ricorso al modello asincrono, sono previste anche per i percorsi ITS che sono rivolti alla formazione di tecnici con elevati livelli di competenza in vari ambiti tecnico-scientifici e che sono caratterizzati da elevati livelli di assorbimento occupazionale. Infine, per quanto riguarda i contratti di apprendistato, questi proseguiranno in azienda, con modalità ordinaria, solo se le relative attività aziendali saranno ricomprese tra quelle autorizzate alla riapertura, nella Fase 2 dell’emergenza da Coronavirus. In caso contrario, si prevede di rinviare la conclusione dell’esperienza alla ripresa del lavoro aziendale.

Coronavirus, a Modica sindaco riapre il cimitero. I colleghi: “E’ un fatto grave”

Il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, ha deciso di riaprire il cimitero, poiché si trova fuori dal perimetro urbano.

Una scelta che non è stata condivisa dagli altri primi cittadini iblei, compreso il Commissario straordinario di Vittoria, l’ex prefetto Filippo Dispenza, che hanno chiesto al primo cittadino di revocare immediatamente la nuova ordinanza. “La decisione del sindaco di Modica di autorizzare autonomamente l’apertura del cimitero è un fatto grave che crea confusione e disorientamento nella comunità, sentimenti che potrebbero sfociare in una ribellione sociale qualora non venisse revocata con urgenza. A prescindere dalla illegittimità della decisione è evidente che va stigmatizzato il comportamento di qualsiasi amministratore locale che iniziative estemporanee in assoluto dispregio anche dei principi irrinunciabili ed inderogabili di univocità di approccio e di azione”, hanno scritto i sindaci iblei.

Coronavirus, cinque circoli sportivi palermitani pronti a riaprire il 4 maggio: “Adegueremo le strutture”

Il Club Canottieri Roggero di Lauria, il Country Time Club, il TeLiMar, il Circolo del Tennis Palermo e il Tennis Club Palermo 2 hanno scritto ed inviato una lettera indirizzata al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, al presidente del Coni Sicilia Sergio D’Antoni e al Comitato Tecnico Scientifico per l’emergenza Coronavirus nell’Isola.

Nel dettaglio, i circoli sportivi si dicono pronti a ripartire già il 4 maggio, “a fare investimenti per adeguare le strutture” e “rispettare una serie di norme stringenti”: accessi contingentati, rilevazione della temperatura e verifica dell’informativa anti Covid-19; controllo del possesso ed utilizzo di mascherina e guanti ed eventuale loro fornitura all’ingresso per dipendenti e soci; controllo costante del rispetto del distanziamento sociale da parte di tutti i presenti; sanificazione continua degli ambienti, delle strutture e delle attrezzature asservite alle attività sociali; uso contingentato degli spogliatoi (massimo quattro persone ogni trenta metri quadri e distanza di almeno 1,50 metri fra una doccia e l’altra); servizio ristorante tradizionale solo per nuclei familiari conviventi, in attesa di specifica riapertura regolamentata dell’intero settore; servizio bibite caldo freddo, snack e gelati tramite distributori automatici, ed ordine in remoto per servizio food con consegna alla postazione, in attesa di specifica riapertura; posizionamento lettini opportunamente distanziati; accesso in acqua contingentato dagli assistenti bagnanti per evitare assembramenti.

“I circoli sportivi della città di Palermo sono in possesso del doppio requisito di avere una estensione delle proprie strutture all’aperto superiore a 6 mila metri quadri ed un numero di iscritti superiore a 1.000, che rappresentano oltre 10.000 cittadini”, si legge. “Pratica sportiva, intrattenimento all’aperto, ricreazione e balneazione in considerazione degli ampi spazi all’aperto che i circoli Sportivi hanno a disposizione, per garantire una categoria, quella dell’associazionismo, che non sta ricevendo alcuna protezione, penalizzando ancora una volta quel ceto medio costretto a provvedere, a sue spese, al mantenimento di questi impianti sportivi che se abbandonati non potranno svolgere ancora quel servizio sociale di prevenzione e cura della salute, cui le pubbliche istituzioni hanno comodamente derogato. Ciò anche con particolare riguardo al ritorno alla quotidianità da vivere all’aperto, in modo da potere garantire il benessere dell’individuo, in questa importante fase di transizione verso l’uscita dal periodo di emergenza da Covid-19”.

Coronavirus, salgono a cinque le corse giornaliere sullo Stretto di Messina

Nuove misure sullo Stretto. Salgono a cinque le corse quotidiane dei traghetti da e per Messina.

La Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha firmato, di concerto con il Ministero della Salute, il Decreto che aggiunge un collegamento giornaliero tra Messina/Villa San Giovanni/Reggio Calabria. Lo ha comunicato una nota del ministero. Nel dettaglio, sulle navi adibite a trasporto merci il trasporto dei passeggeri è consentito esclusivamente per documentati motivi di salute. Inoltre dall’approdo di Messina-Tremestieri viene autorizzato il transito degli operatori sanitari pubblici e privati a bordo delle unità navali che operano il trasporto merci.

Tale misura, approvata dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, permetterà gradualmente di rendere più fluido il traffico sullo Stretto. Non cambiano, dunque, le regole sugli spostamenti che sono consentiti esclusivamente agli appartenenti alle Forze dell’Ordine e alle Forze Armate, agli operatori sanitari pubblici e privati, ai lavoratori pendolari o per comprovate esigenze di lavoro, gravi motivi di salute e situazioni di necessità.

“Sull’attraversamento dello Stretto di Messina abbiamo raggiunto una svolta decisiva. Con il nuovo decreto del Mit si ripristina di fatto la gratuità per il personale sanitario impegnato nell’emergenza, aggiungendo ora la possibilità che medici, infermieri e operatori viaggino sul vettore Bluferries. Inoltre, la Regione Siciliana potrà mettere a punto l’aumento delle corse passeggeri, come avevamo chiesto anche noi portavoce del Movimento 5 Stelle e come la Regione stessa ha garantito che farà in queste ore. Queste misure consentiranno di alleggerire ulteriormente, laddove ce ne fosse bisogno, il traffico passeggeri. Grazie quindi alla ministra Paola De Micheli, titolare del Mit, all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, al presidente Musumeci, agli Ordini professionali e all’amministratore delegato, Giuseppe Sciumè, di Bluferries, controllata di Rfi che figura tra le società che si occupano del servizio traghetti”. Lo ha detto il deputato Questore M5S, Francesco D’Uva.

Coronavirus, cinque nuovi contagi nel palermitano: primi casi a Casteldaccia e Castelbuono

A Palermo, secondo l’ultimo aggiornamento della Regione Siciliana, sono cinque i nuovi casi di Coronavirus. E primi contagi a Casteldaccia e a Castelbuono.

Si tratta di persone rientrate nell’ultimo mese in Sicilia. Nel dettaglio, il sindaco di Casteldaccia, Giovanni Di Giacinto, ha comunicato su Facebook la positività al tampone di due giovani, le cui condizioni non destano preoccupazione. I ragazzi, subito dopo il loro ritorno nell’Isola, sono stati messi subito in quarantena. Al termine del periodo di isolamento previsto dalla legge sono stati effettuati, dai sanitari dell’Asp di Bagheria, i test che hanno dato esito positivo. “Ho il dovere di comunicarlo a tutta la comunità. Finora eravamo rimasti immuni dal Coronavirus, purtroppo questi due giovani sono risultati positivi. Nel loro tragitto per arrivare a Casteldaccia, già prima di sapere che avevano contratto il Covid, sono state usate tutte le misure previste dalla legge, quindi non sono venuti a contatto con nessuno – ha spiegato il sindaco -. Ora aspettiamo con speranza che tutto vada per il meglio, e che i prossimi tamponi siano negativi. In ogni caso i due soggetti erano e rimangono in quarantena. Dico alla nostra comunità di evitare allarmismi. E’ una comunicazione che mi sentivo di fare proprio per una questione di trasparenza. Le misure prese ci mettono nelle condizioni di stare a casa, vi invito a non uscire per evitare contagi nel nostro territorio. Mi auguro che questi siano i primi e gli ultimi casi di Coronavirus a Casteldaccia”.

Primo contagio anche a Castelbuono: è un ragazzo rientrato dall’Inghilterra che aveva già accusato sintomi da Covid-19. “Il giovane non ha avuto contatti con nessuno e non ha girato per il paese”, ha assicurato il sindaco Mario Cicero. Il ragazzo si trova in quarantena, isolato nella stanza della propria abitazione. Terzo caso di Coronavirus, infine, a Borgetto. Si tratta di un uomo che era appena rientrato dagli Stati Uniti.

Coronavirus, Conte rassicura Musumeci: “Faremo ogni sforzo per il turismo”. E sulle riaperture il 27 aprile…

“Faremo” ogni sforzo “per recuperare tutto quello che è possibile” perché il turismo “è un sentimento di orgoglio nazionale”.

E’ la risposta del premier Giuseppe Conte al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nel corso della video-conferenza Stato-Regioni. In particolare, il governatore aveva chiesto al presidente del consiglio di “iniziare a disciplinare quali segmenti del turismo possono ripartire”, citando quelli “naturalisti e ambientali” che non creano assembramenti. Un piano sul turismo “per dare un segnale anche all’estero”. Conte – secondo quanto riferito da fonti presenti alla riunione – avrebbe garantito “la centralità del settore turistico per il nostro paese, assicurando che sarà oggetto di un tavolo ad hoc”. Il governo se ne occuperà subito dopo la chiusura della discussione sul piano Colao per la ripartenza.

Ma non solo; sono stati diversi, infatti, i temi posti dal governatore della Sicilia durante il summit. Nel dettaglio, in vista della cosiddetta FASE 2, fondamentale è “l’organizzazione sanitaria”, così come “la condivisione col governo nazionale” delle misure per la ripartenza graduale, a cominciare dai cantieri, mettendo in sicurezza le persone e puntando sul “ruolo delle Regioni, centrale per assicurare al Paese di farcela”. Musumeci, infine, ha chiesto informazioni a Giuseppe Conte in merito alla riapertura anticipata dei cantieri stradali e ferroviari, in particolare se riguarderà solo quelli pubblici o anche quelli privati e con quali misure di sicurezza. Tuttavia, per le aperture il 27 aprile (solo di alcune attività) servirebbe un’attenta riflessione, avrebbe detto il premier: la volontà sembra essere quella di chiudere la FASE 1 “in maniera armonica”.

Palermo, continuano le attività di sanificazione in città. Da stamattina coinvolte strutture sociali con ausilio esercito

Correlate all’emergenza Covid -19, continuano in città, di concerto con l’Amministrazione comunale, gli interventi di sanificazione e igienizzazione della Rap.

Le attività partite a metà marzo vedono giornalmente, in turno antimeridiano e in turno notturno, almeno due squadre in campo che secondo un programma stilato settimanalmente coinvolge, a giro, tutti i 25 quartieri di Palermo, assi viari nevralgici, vie più strette, con particolare attenzione alle aree in cui insistono i presidi ospedalieri, i luoghi maggiormente frequentati, nonché le postazioni dei cassonetti.

“Tutti i calendari con i relativi periodi temporali di intervento sul territorio, compresa l’attività della settimana corrente, sono consultabili sul sito della RAP assieme alle relative vie servite e le mappe della città con i servizi resi, che saranno costantemente aggiornati – fa sapere il presidente Giuseppe Norata. Sono programmi di massima che possono comunque subire variazioni a causa di condizioni meteo avverse o per avarie ai mezzi ma, in questi casi le attività saranno riprogrammate”.

“Continua il forte impegno di Rap e del Comune per fronteggiare l’emergenza Coronavirus con attività mirate a garantire la più estesa e incisiva sanificazione dei luoghi pubblici – dichiarano il Sindaco e l’Assessore Marino. Una adeguata comunicazione con pubblicazione degli itinerari settimanalmente programmati sono utili a dare un conforto ai cittadini circa l’impegno della Amministrazione Comunale”.

Per rendere ancora più incisive ed estese le attività di igienizzazione, con l’obiettivo di tutelare ancor di più la salute del cittadino, l’assessore Sergio Marino, su direttiva del Sindaco, ha programmato da oggi, con l’ausilio del Reggimento “Lancieri di Aosta” dell’Esercito, ulteriori attività di sanificazione presso le strutture adibite ad attività sociali del Comune di Palermo.

Dalla prossima settimana gli interventi saranno estesi anche sulle vie cittadine.

A seguire gli interventi in corso sulle strutture comunali sempre a cura del Reggimento Lancieri di Aosta:

Mercoledi 22/04/2020: “Opera Pia Ardizzone” Via Telesino, 20; “Missione Speranza e Carità” Via dei Decollati, 21-25;”Casa San Francesco” Via Infermeria Cappuccini.

Giovedi 23/04/2020: “Opera Pia Palagonia” Via Amari Giuseppe Maggiore; ZEN insieme” Via Costante Girardengo; “Inventare insieme” Via Cipressi, 9; “Centro AGAPE” Piazza S. Chiara”.

Venerdi 24/04/2020: “Missione Speranza e Carità”  Via dei Decollati, 21-25 – 2° intervento;”Missione Speranza e Carità” di Via Garibaldi, “Missione Speranza e Carità”  Archirafi.

Sabato 25/04/2020: “Missione Speranza e Carità”  Archirafi, 31; 2° intervento; “Centro San Carlo e S.Rosalia” Vicolo S. Carlo, 58 ; “Centro AGAPE” Piazza S. Chiara 2° intervento.  

Coronavirus, il bollettino in Italia del 22 aprile: record di guariti, calano i ricoverati

Il Dipartimento di Protezione Civile, come di consueto, ha emesso alle ore 18:00 il bollettino ufficiale sulla situazione della diffusione e del contagio del coronavirus nel nostro Paese. Questi i dati reali aggiornati ad oggi, mercoledì 22 aprile 2020.

Casi attuali: 107.699

Deceduti: 25.085 (+437, +1,8%)

Dimessi/Guariti: 54.543 (+2.943 , +5,7%)

Ricoverati in Terapia Intensiva: 2.384 (-87, -3,5%)

Totale casi: 187.327 (+3.370, +1,8%)

Coronavirus: l’aggiornamento nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (mercoledì 22 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 115 (15, 16, 10); Catania, 695 (99, 118, 73); Enna, 316 (165, 37, 25); Messina, 408 (120, 64, 43); Palermo, 354 (70, 46, 27); Ragusa, 60 (4, 6, 6); Siracusa, 98 (57, 81, 18); Trapani, 112 (5, 18, 5).

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