Coronavirus, Musumeci: “Lavoriamo a un Piano di ricostruzione”

Varare con urgenza un Piano regionale per la ricostruzione economica e sociale dell’Isola e per l’efficientamento burocratico. E’ questo l’obiettivo del mio governo per accompagnare la “Fase 2” in Sicilia, a sostegno delle imprese, dei settori produttivi e dei lavoratori, ma anche per accelerare la spesa pubblica destinata agli investimenti e alle infrastrutture“, lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Deve essere un Piano frutto di concertazione, asciutto, essenziale, attuabile in tempi celeri. Per questo, dopo l’approvazione della legge di Stabilità, che contiene provvedimenti emergenziali, in questi giorni in discussione all’Ars, il governo regionale vorrà confrontarsi con le organizzazioni di categoria e sindacali che incontreremo nel pomeriggio di martedì 5 maggio a Palazzo Orleans. La Sicilia produttiva deve ripartire, nel rispetto delle norme di sicurezza, più determinata che mai“, ha concluso Musumeci.

Coronavirus, dimessi 5 pazienti a Caltagirone guariti dal Covid-19

Nella giornata di oggi, cinque pazienti sono stati dimessi ndall’ospedale Gravina di Caltagirone. Si tratta di una donna di 56 anni di Pescara, una donna di 60 anni e un uomo di 65 anni di Calatino, di una 29enne di Enna e di 56enne della provincia di Caltanissetta. I pazienti, che erano ricoverati dallo scorso marzo, sono guariti dopo essere risultati positivi al Coronavirus. E sono stati curati con terapia standard che combina l’utilizzo di azitromicina, idrossiclorochina, antivirale ed eparina.

Coronavirus, l’annuncio di Musumeci: “Ora piano per la ricostruzione economica”

“Varare con urgenza un piano regionale per la ricostruzione economica e sociale dell’isola e per l’efficientamento burocratico. E’ questo l’obiettivo del mio governo per accompagnare la ‘fase 2’ in Sicilia, a sostegno delle imprese, dei settori produttivi e dei lavoratori, ma anche per accelerare la spesa pubblica destinata agli investimenti e alle infrastrutture”.

Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “Deve essere un piano frutto di concertazione, asciutto, essenziale, attuabile in tempi celeri. Per questo, dopo l’approvazione della legge di stabilità, che contiene provvedimenti emergenziali, in questi giorni in discussione all’Ars, il governo regionale vorrà confrontarsi con le organizzazioni di categoria e sindacali che incontreremo nel pomeriggio di martedì 5 maggio a Palazzo Orleans. La Sicilia produttiva deve ripartire, nel rispetto delle norme di sicurezza, più determinata che mai”.

Coronavirus, seconda vittima a Bagheria: l’annuncio del sindaco Tripoli

Seconda vittima a Bagheria per Coronavirus.

Si tratta di un uomo di 73 anni risultato positivo i primi di marzo, uno dei primi anziani ad essersi ammalato nella provincia di Palermo. “Il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli – si legge in una nota – a nome suo e di tutta l’amministrazione comunale, il presidente del Consiglio comunale Michele Sciortino, in rappresentanza di tutto il Consiglio comunale abbracciano le famiglie delle vittime. Siamo vicini al dolore della famiglia ed esprimiamo sentite condoglianze. E’ dolorosissimo non poter abbracciare per l’ultima volta il proprio caro, dargli un ultimo saluto, accompagnarlo nell’ultimo viaggio. Ancora di più, per questo, invito tutti i cittadini a rispettare tutte le disposizioni per il contenimento del coronavirus”.

Coronavirus, quattro positivi asintomatici a Cefalù: erano rientrati in Sicilia da Inghilterra e Valle D’Aosta

Sono quattro le persone risultate positive, seppur senza sintomi, a Cefalù.

Si tratta di due ragazzi tornati in Sicilia dall’Inghilterra e due dalla Valle d’Aosta. Lo ha comunicato il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, il quale ha sottolineato che “la situazione è sotto controllo e non c’è alcun rischio di contagio. Le persone con cui sono venute a contatto i giovani sono già note e tutte hanno fatto i tamponi. Non c’è alcun allarme”. I quattro si trovano attualmente a casa, in quarantena, insieme ai familiari. La loro permanenza in città è tenuta sotto controllo dalle forze dell’ordine e dagli agenti della polizia municipale. “Ribadisco, non c’è alcun pericolo di contagio, stiamo facendo tutto quanto per garantire la loro la permanenza in assenza di pericoli per la popolazione che ha sempre rispettato le ordinanze emanate dai governi nazionale e regionale”, ha concluso il primo cittadino.

Coronavirus, quattro nuovi casi nel palermitano: due positivi a Cefalù e a Villa Maria Eleonora

Quattro nuovi casi in provincia di Palermo, secondo l’ultimo aggiornamento della Regione Siciliana: due a Cefalù e due a Villa Maria Eleonora.

Per quanto concerne Cefalù, si tratta di due ragazzi asintomatici rientrati di recente nell’Isola provenienti da altre regioni, mentre nella nota clinica del capoluogo siciliano, diventata un vero e proprio focolaio, altre due infermiere sono risultate positive al tampone. Erano in isolamento nelle proprie abitazioni dopo il primo tampone negativo. E a seguito del loro trasferimento presso l’Hotel San Paolo Palace, che ospita i pazienti in quarantena, sono risultati positivi anche i mariti e i figli. Per il marito di una delle due infermiere è stato necessario il ricovero nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Cervello a causa di difficoltà respiratorie.

All’interno della struttura di Viale Regione Siciliana erano già stati registrati trentacinque casi di Coronavirus. Sono in corso le indagini per chiarire eventuali responsabilità penali.

Coronavirus, in Sicilia diminuiscono i contagi nelle zone rosse: più guariti e Villafrati e Troina

In Sicilia diminuiscono i contagi nelle zone rosse.

Sono adesso negativi al Covid-19 cinquanta ospiti e trentatré operatori dell’Irccs Oasi Maria Santissima di Troina, ovvero circa la metà dei contagiati. I pazienti risultati positivi al Coronavirus erano originariamente novantasette, settanta gli operatori. Quattro ospiti sono già stati dichiarati guariti e ieri pomeriggio un dipendente della struttura è stato dimesso dall’ospedale di Enna. La Direzione sanitaria dell’Istituto “attende con fiducia l’esito dell’ulteriore tampone negativo” che sarà effettuato nei prossimi giorni. “Un’ottima notizia, dunque che apre alla speranza, ma che non fa abbassare l’attenzione, la vigilanza e le misure di protezione e contenimento intraprese sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria all’interno dell’Istituto”, ha concluso.

Ma non solo; anche a Villafrati, in provincia di Palermo, una delle zone rosse della Sicilia, sono diminuiti drasticamente i positivi al Coronavirus. Dai settantasette iniziali, al momento sono ventidue. Tredici le vittime. I dati sono stati forniti dal sindaco di Villafrati, Franco Agnello. “Non so cosa succederà dopo il 3 maggio per quanto riguarda la zona rossa. Dal virus si guarisce con una certa lentezza. Però, fino adesso i cittadini di Villafrati si sono comportanti in modo esemplare e dovranno continuare fino a quando saranno presi nuovi provvedimenti della Regione. La zona rossa è stata efficace”, sono state le sue parole.

Coronavirus, in Sicilia impatto più contenuto del Covid-19: il confronto con i dati delle altre Regioni

Dal confronto con i dati relativi alle altre regioni e province autonome (rapportati a 100 mila abitanti) emerge per la Sicilia, e in generale per le regioni del Mezzogiorno, un impatto più contenuto del Coronavirus.

La Sicilia è, in rapporto alla popolazione residente, la seconda Regione con il minor numero di tamponi positivi: 58 ogni 100 mila abitanti (meglio soltanto la Calabria con 54,8). Il dato medio nazionale è pari a 311 positivi ogni 100 mila abitanti, e nelle regioni più colpite si superano i 500 positivi ogni 100 mila abitanti: Valle d’Aosta 873,9; Lombardia 684,9; Provincia autonoma di Trento 672,3.

 

Messina, il Sindaco De Luca: “Permesso di correre dato da Musumeci ha generato caos, servono chiarimenti”

Nello Musumeci ancora nel mirino di Cateno De Luca.

In una lunga lettera inviata proprio al governatore della Sicilia, il sindaco di Messina, ha chiesto chiarimenti sul testo della nuova ordinanza che autorizza la “corsetta” purché si faccia nei pressi della propria abitazione: “Il nuovo decreto del Presidente della Regione, Nello Musumeci, ha avuto una portata dirompente nella comunità locale ormai esasperata dopo quasi 50 giorni di quarantena. Salutato come una sorta di lasciapassare alla ripresa delle attività sportive, ha generato il caos, creando disagi e rischi per l’intera popolazione“.

“Alcuni già immaginavano di potere riprendere la corsa sul lungomare di Messina o lungo la pista ciclabile, o nelle zone collinari o lungo i nostri viali alberati – si legge -. In poche ore, dunque, a causa dell’annuncio, si è diffusa la convinzione tra i siciliani che dalla mezzanotte del 18 aprile, termine in cui avrebbero cessato di produrre efficacia le precedenti disposizioni sarebbe stato possibile uscire di casa per dedicarsi all’attività sportiva che più gradivano, ha sottolineato Cateno De Luca.

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