Coronavirus Sicilia, il bollettino del 6 febbraio 2021: 836 nuovi casi, tasso di positività al 3,2%

Sono 836 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 25.710 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a sabato 6 febbraio  2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola scendono a 39.266 (-288), 1.101 i guariti. In terapia intensiva i pazienti sono 177 (-5), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1.405(-21). Si registrano purtroppo 23 vittime. Il tasso di positività adesso è al 3,2 %.

I casi città per città.
Palermo 254, Catania 244, Messina 110, Trapani 60, Siracusa 64, Ragusa 9, Caltanissetta 60, Agrigento 27, Enna 8.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 5 febbraio 2021: 616 nuovi casi, tasso di positività al 2,4%

Sono 616 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 25.206 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a venerdì 5 febbraio  2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola scendono a 39.5542 (-1.100), 1.685 i guariti. In terapia intensiva i pazienti sono 182 (-5), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1.244(-42). Si registrano purtroppo 31 vittime. Il tasso di positività adesso è al 2,4 %.

I casi città per città.
Palermo 226, Catania 151, Messina 53, Trapani 74, Siracusa 47, Ragusa 12, Caltanissetta 20, Agrigento 25, Enna 8.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 3 febbraio 2021: 886 nuovi casi, tasso di positività al 3,6%

Sono 886 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 24.130 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a mercoledì 3 febbraio  2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola scendono a 41.122 (-491). In terapia intensiva i pazienti sono 193 (-9), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1.317 (-10). Si registrano purtroppo 34 vittime. Il tasso di positività adesso è al 3,6 %.

I casi città per città.
Palermo 345, Catania 186, Messina 123, Trapani 70, Siracusa 33 Ragusa 13, Caltanissetta 63, Agrigento 40, Enna 13.

 

Riqualificazione: sottoscritto contratto istituzionale di sviluppo Centro storico di Palermo

17 progetti di riqualificazione, restauro e manutenzione in altrettanti edifici ed aree del centro storico per una spesa complessiva di 90 milioni di euro. E’ quanto prevede il “Contratto Istituzionale di Sviluppo” per il Centro storico di Palermo sottoscritto dal sindaco Leoluca Orlando con la sottosegretaria ai Beni culturali ed attività culturali Anna Laura Orrico, insieme a rappresentanti della Regione e dell’Università anch’essi titolari di alcuni interventi, e alla presenza dei rappresentanti della Presidenza del Consiglio, del Ministero per il Sud, del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’Agenzia per la Coesione, del Prefetto Giuseppe Forlani e dell’Assessore Maria Prestigiacomo i cui uffici hanno coordinato l’attività di tutti gli enti coinvolti a livello territoriale.

La firma del Contratto dà materiale avvio al programma di interventi, la cui attuazione, che è affidata ad Invitalia presente oggi all’incontro, dovrà avvenire in tempi brevissimi, dovendo arrivare alla conclusione dei lavori entro il 2025.Il dettaglio degli interventi, prevede, nel primo “distretto” progetti per complessivi 29 milioni di euro. Fra questi spiccano un corposo intervento a piazza Magione, con il restauro del Convento della Sapienza e diversi interventi di rifacimento delle pavimentazioni in vie e piazze del quartiere, nell’ottica della loro futura pedonalizzazione e fruizione pubblica. Sono poi previsti, anche con l’intervento della Sovrintendenza regionale, interventi di restauro del Convento delle Carmelitane Scalze, dello Spasimo e del Convento della Gancia.

Gli interventi saranno focalizzati su aree ed edifici pubblici, escludendo possibilità di esproprio di beni privati. L’obiettivo complessivo è quello di rafforzare la presenza culturale, socioassistenziale, ricettiva e turistica, mediante il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente.

Il piano prevede la divisione degli interventi in quattro aree, che non corrispondono con quelle dei mandamenti storici: Kalsa, Ballarò, Piede Fenicio e Teatro Massimo.  Un gruppo di progetti sarà poi finalizzato ad interventi “dematerializzati” per il potenziamento e per la fruibilità del sistema museale cittadino.

L’area del cosiddetto “Piede Fenicio“, inclusa fra i corsi del Kemonia e del Papireto vedrà l’impegno di 19 milioni, in gran parte lungo e attorno al Cassarò. Particolarmente suggestivo il progetto che riguarda il complesso di Palazzo Gulì e del Museo Riso (quest’ultimo a cura della Regione Siciliana) che permetterà di realizzare un collegamento ciclopedonale fra Piazza Bologni e Piazza del Gran Cancelliere. Tre progetti saranno poi finalizzati alla valorizzazione del percorso Unesco Arabo-Normanno dall’area retrostante la Cattedrale, lungo tutto il Cassaro.

Nell’area di Ballarò, dove sono previsti complessivamente progetti per poco meno di 14 milioni, gli interventi si focalizzeranno soprattutto sul restauro di Palazzo Marchesi e del Palazzo Fiumetorto Giallongo. Anche qui una serie di interventi sulle pavimentazioni e sui servizi a rete sarà poi finalizzato alle pedonalizzazioni e alla fruizione pubblica. Un ultimo gruppo di progetti prevede interventi “immateriali” per il potenziamento del sistema museale: 6 milioni destinati alla creazione di un “Sistema museale integrato” con percorsi didattici multimediali e virtuali, la realizzazione di mostre itineranti sulla Sicilia Greca ed infine interventi a sostegno delle imprese di servizi culturali. Ultima area oggetto dell’intervento sarà quella prossima al Teatro Massimo: poco meno di 22 milioni concentrati in 5 interventi, fra cui il più corposo (12,5 milioni) è quello che prevede il restauro dell’ex Collegio di San Rocco, oggi sede di facoltà universitarie, che sarà riconvertito, per le parti non utilizzate dall’Università, con finalità espositive e museali. Sempre in quest’area, sarà recuperato l’ex Convento di San Basilio, destinato a diventare la “Casa delle culture” della città.

Il Centro storico – ha affermato il sindaco Leoluca Orlando – negli anni ’60 e ’70 del secolo scorso divenuto il più “periferico” e marginale dei quartieri di Palermo è stato simbolo di degrado, conseguenza della speculazione e di scellerate scelte urbanistiche che ne avevano determinato lo spopolamento. Oggi è simbolo di una possibilità di sviluppo e rinascita civile, sociale ed economica che ha al centro la tutela e la valorizzazione del proprio patrimonio storico, artistico e culturale. Questo programma ricalca l’impostazione che questa Amministrazione ha dato al proprio intervento, già a partire dagli anni ’90: il recupero funzionale del patrimonio edilizio esistente e la riqualificazione degli spazi, con le CulturE in ogni loro sfaccettatura al centro delle politiche di sviluppo. Oggi questo intervento conferma i risultati che si possono raggiungere quando vi è dialogo e collaborazione fra le Istituzioni tanto a livello locale, con la Regione e l’Università, quanto a livello nazionale“.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 2 febbraio 2021: 984 nuovi casi, tasso di positività al 4,4%

Sono 984 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 22.255 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a martedì 2 febbraio  2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola scendono a 41.613. Sono 1.536 i guariti nelle ultime 24 ore. In terapia intensiva i pazienti sono 202, mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1.327. Si registrano purtroppo 37 vittime. Il tasso di positività adesso è al 4,4 %.

I casi città per città.
Palermo 391, Catania 165, Messina 126, Trapani 145, Siracusa 52, Ragusa 7, Caltanissetta 34, Agrigento 55, Enna 9.

 

Covid Palermo: resta valida ordinanza anti stazionamento in centro e in prossimità di scuole

via maqueda palermo

Con riferimento alla modifica della classificazione della Sicilia da zona Rossa a zona Arancione, l’ordinanza sindacale del Comune di Palermo, inerente il “DIVIETO DI STAZIONAMENTO” in un’area centrale della città, nonché nelle vicinanze dei plessi scolastici (O.S. 6 del 19 gennaio), è tutt’ora in forza e lo sarà fino al 5 marzo compreso.

L’ordinanza vieta lo stazionamento dalle 11 alle 22 in tutte le vie e piazze interne ai quartieri Politeama e Libertà, nonché dalle 7 alle 15 in prossimità di tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado pubblici e privati.
É comunque fatta salva la possibilità nelle zone interdette, di attendere in fila all’esterno, nel rispetto del previsto distanziamento interpersonale di almeno un metro, prima di accedere all’interno degli esercizi commerciali autorizzati, nonché, per quanto riguarda le scuole, la possibilità di fermarsi davanti gli accessi agli istituti scolastici per il tempo strettamente necessario per lasciare e/o prendere gli scolari.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 31 gennaio 2021: 716 nuovi casi, tasso di positività scende al 2,2%

Sono 716 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 32.850 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a domenica 31 gennaio 2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola scendono a 42.289, di questi 40.760 in isolamento domiciliare. Sono 1.260 i guariti nelle ultime 24 ore. In terapia intensiva i pazienti sono 204 (-4), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1.325 (-20). Si registrano purtroppo 37 vittime. Il tasso di positività adesso è al 2,2 %.

I casi città per città.
Palermo 260, Catania 109, Messina 142, Trapani 52, Siracusa 49, Ragusa 14, Caltanissetta 46, Agrigento 32, Enna 12.

 

Coronavirus, Sicilia in zona arancione da domenica? Oggi la decisione: ecco cosa potrebbe cambiare

Salvo sorprese, da domenica 31 gennaio la Sicilia tornerà in zona arancione.

Resteranno chiusi i centri commerciali nel weekend, nei giorni festivi e prefestivi, ma al loro interno resteranno aperti farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie e vivai. Chiusi bar e ristoranti, ma sarà consentito l’asporto dei bar fino alle 18 e dei ristoranti fino alle 22. La consegna a domicilio, invece, sarà sempre consentita. Tutti i negozi aperti, così come parrucchieri e centri estetici. Via libera anche ai centri sportivi. Resta lo stop per musei, mostre, teatri, cinema, palestre e piscine.

La Regione attende la valutazione settimanale del ministero che arriverà nel pomeriggio di oggi, anche se il presidente Nello Musumeci potrebbe creare nuove piccole zone rosse in base ai nuovi dati. Salvo ulteriori limitazioni decise dallo stesso governatore, dovrebbero essere nuovamente consentite le visite ad amici e parenti ma non più di una volta al giorno nel proprio Comune, tra le 5 e le 22 e solo in due oltre ai conviventi non autosufficienti o minori di 14 anni. Inoltre, non vi saranno più limiti negli spostamenti all’interno del proprio comune.

Infine, da lunedì in Sicilia si dovrebbe tornare a scuola con la formula del 50% in didattica a distanza e l’altra metà in aula.

 

Vaccino anti Covid: in consegna circa 31mila dosi in Sicilia

Sono in consegna oltre 31 mila dosi di vaccini anti Covid-19 che stanno raggiungendo i vari punti vaccinali delle province siciliane. Sono quelle già previste nel piano di distribuzione che ha visto un rallentamento dopo le vicende legate ai ritardi di Pfizer. Dunque, in Sicilia la campagna vaccinale prosegue regolarmente con le inoculazioni della seconda dose.

Vaccino anti Covid ai familiari: sospesi due dirigenti dell’Asp di Ragusa

Due dirigenti dell’Asp di Ragusa sono stati sospesi dal servizio per 30 giorni dopo gli accertamenti disposti dall’assessorato alla Salute della Regione Siciliana sui ‘furbetti’ del vaccino anti Covid, persone a cui sarebbero stata somministrata la prima dose senza vaccino senza essere in lista. Il provvedimento, firmato dal direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa, Angelo Aliquò, riguardano due dirigenti in servizio nel centro di vaccinazione di Scicli: il responsabile e la sua vice.

Dai primi accertamenti disposti dall’assessore Ruggero Razza e dalle indagini dei carabinieri del Nas sarebbe emerso che i vaccini sono stati inoculati alcuni familiari dei due dipendenti dell’Asp che non erano in lista e non ne avevano diritto.

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