Coronavirus Sicilia, il bollettino del 25 gennaio 2021: 885 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 885 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore. 20.808 i tamponi processati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 25 gennaio 2021. Il rapporti tra contagiati e tamponi è del 4,25%. Al momento, gli attuali positivi nell’Isola sono 48.001, 1.439 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+7), di cui 227 in terapia intensiva (come ieri). 46.335 sono le persone in isolamento domiciliare. I guariti nelle ultime 24 ore sono stati 504, ma ci sono 34 vittime in più. Il totale sale a 3.260.
Palermo è la città in cui si registra l’incremento maggiore con 386 nuovi contagi. Seguono Catania con 208 nuovi casi, Messina con 166, Caltanissetta con 74, Siracusa con 26, Trapani con 11, Ragusa con 11, Enna con 2 e Agrigento con 1.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 23 gennaio 2021: 1.158 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 1.158 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 23.465 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a sabato 23 gennaio 2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 47.627, di questi 45.690 in isolamento domiciliare. Sono 787 i guariti nelle ultime 24 ore. In terapia intensiva i pazienti sono 223 (+1), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1444.. Si registrano purtroppo 33 vittime. Il tasso di positività adesso è al 4,9 %.

I casi città per città
Catania 207, Palermo 359, Messina 259, Caltanissetta 42, Agrigento 28, Ragusa 18, Trapani 92, Siracusa 101, Enna 52.

 

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 20 gennaio 2021: 1.486 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 1.486 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 20.003 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a mercoledì 20 gennaio 2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 46.707 (-820). In terapia intensiva i pazienti sono 215 (+4), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1459 (+3). Si registrano purtroppo 37 vittime. Il tasso di positività adesso è al 7,2%.

I casi città per città

Catania 344, Palermo 506, Messina 252, Caltanissetta 87, Agrigento 62, Ragusa 24, Trapani 50, Siracusa 140, Enna 2.

 

Piano Sud 2030, M5S: “A breve assunzioni di 10 mila giovani per sostenere regioni ed enti locali”

Il Movimento 5 Stelle, rappresentato dai deputati alla Camera Roberta Alaimo e Filippo Perconti, ha incontrato il direttore generale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale Massimo Sabatini.

Abbiamo trattato e approfondito con il direttore generale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale di tematiche come il Piano Sud 2030, Rigenerazione Amministrativa, Aree Interne con un focus sulle zone Sicane e del Calatino, e sull’apertura alla creazione di nuove aree interne“.

Lavoriamo per promuovere lo sviluppo del Mezzogiorno grazie a progetti di rigenerazione amministrativa che mirano a sostenere le Regioni e gli Enti Locali. Per esempio, è prevista l’assunzione di 10 mila giovani e a breve si inizierà con i primi 2.800 tecnici“, dichiarano Alaimo e Perconti.

Uno degli strumenti della nuova politica territoriale prevista nel Piano Sud 2030, per esempio, è il rilancio della Strategia nazionale aree interne. Continua l’impegno per inserire i comuni del corleonese nella SNAI per avviare lo sviluppo e l’inclusione di queste aree che rischiano, soprattutto in seguito all’emergenza sanitaria, di subire un ulteriore aggravio della già difficile situazione in cui versano. Per supportare gli Enti Locali nella programmazione, è prevista una conferenza online con il Comitato Tecnico Aree Interne”, conclude Roberta Alaimo.

Ambiente: va allo Stretto di Messina il record mondiale di rifiuti sul fondale marino

Stretto di Messina

Va allo Stretto di Messina il record mondiale di rifiuti sul fondale marino, con una densità che in alcuni punti supera il milione di oggetti per chilometro quadrato. Lo indica uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters da un gruppo internazionale di ricerca coordinato dall’Università di Barcellona, in Spagna.

Il lavoro è stato condotto in collaborazione con il Joint Research Centre (Jrc) della Commissione europea e vede coinvolti diversi enti italiani, come l’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (Ispra), la Stazione Zoologica Anton Dohrn, l’Università di Cagliari e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs).

Lo studio indica come i rifiuti stiano aumentando nei fondali marini di tutto il mondo: in alcuni casi la loro densità sarebbe addirittura paragonabile a quella delle grandi discariche presenti sulla terra ferma. Secondo gli esperti questo trend è destinato a continuare, tanto che entro i prossimi 30 anni il volume dei rifiuti marini potrà superare i tre miliardi di tonnellate.
Nonostante gli sforzi della comunità scientifica, “la diffusione dei rifiuti nei nostri mari e oceani non è ancora pienamente conosciuta“, spiega Miquel Canals dell’Università di Barcellona. “Le regioni marine più colpite sono quelle circondate da terre o semi chiuse, i fondali vicino la costa, le aree prossime allo sbocco di grandi fiumi e quelle dove c’è un’intensa attività di pesca, anche lontane dalla terra“.

Plastiche, metalli, vetro, ceramica, attrezzature da pesca, tessuti e carta sono tra i materiali più abbondanti.

Nel Mediterraneo – aggiunge Canals – la spazzatura sui fondali è già un serio problema ecologico. In alcuni luoghi della costa catalana ci sono grandi accumuli. Quando ci sono forti tempeste, come la tempesta Gloria del gennaio 2020, le onde riportano i rifiuti sulla spiaggia. Alcune spiagge sono state letteralmente ricoperte“.

Fonte Ansa

Coronavirus, Sicilia prima per nuovi casi in Italia: il bollettino del 18 gennaio 2021, a Palermo…

La Sicilia è la Regione con il più alto numero di nuovi contagi da Coronavirus in Italia nella giornata di oggi.

Sono 1.278 i nuovi casi di positività emersi nelle ultime 24 ore (ieri 1.439). 39.776 tamponi processati tra molecolari e test rapidi (più di qualunque altra Regione). Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 18 gennaio 2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 46.885 positivi, 1.444 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+22), di cui 205 in terapia intensiva (-3 rispetto a ieri). 45.236 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 72.095 i guariti, ma ci sono 38 vittime in più. Il totale sale a 3.027.
Palermo è la città in cui si registra l’incremento maggiore, con 428 nuovi contagi. Seguono Catania con 362 nuovi casi, Messina con 201, Siracusa con 126, Caltanissetta con 61, Enna con 40, Trapani con 35, Ragusa con 18 e Agrigento con 7.

 

Coronavirus, Speranza accontenta Musumeci: zona rossa per la Sicilia. Nove regioni in arancione

Roma accontenta Nello Musumeci.

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base del monitoraggio settimanale e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà nelle prossime ore una nuova ordinanza che entrerà in vigore a partire da domenica 17 gennaio. E la Sicilia sarà inserita in zona rossa, così come la Lombardia e la provincia di Bolzano. Tuttavia, se a mandare in rosso la Lombardia sono stati i numeri, a far scattare le restrizioni più dure nell’Isola è stata proprio la richiesta del presidente della Regione Musumeci, accolta da Speranza.
Altre nove Regioni, invece, passano in area arancione: si tratta di Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta. Restano in area arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto.

Intanto, il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm. La nuova stretta entrerà in vigore nelle prossime ore, fino al prossimo 5 marzo 2021. Gli impianti da sci rimarranno chiusi fino al 15 febbraio, palestre, piscine e cinema fino al 5 marzo, i musei potranno aprire dal lunedì al venerdì ma solo in zona gialla; cibo e bevande potranno essere acquistati nei bar soltanto fino alle 18. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5 e l’obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso. Fino al 15 febbraio non si potranno superare i confini. Nelle regioni in area gialla lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le 5 e le 22, e nei limiti di due persone.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 14 gennaio 2021: 1.867 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 1.867 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 10.737 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a giovedì 14 gennaio 2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 44.865 (+188). In terapia intensiva i pazienti sono 205 (-3), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1397 (+26). Si registrano purtroppo 36 vittime. Il tasso di positività adesso schizza al 17,3%.
I casi città per città

Catania 581, Palermo 479, Messina 222, Caltanissetta 98, Agrigento 84, Ragusa 25, Trapani 163, Siracusa 188, Enna 27.

 

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