Falcone: “In Sicilia norme a tutela della trasparenza”

“L’allarme lanciato stamane dall’Ance Sicilia, riguardo il ‘Decreto semplificazioni’ e le procedure negoziate chiuse fino a 5 milioni di euro, rilancia il tema della trasparenza negli appalti pubblici, un obbligo e un valore. In tale ottica, il governo Musumeci ha voluto con forza la Legge 13/2019 proprio per coniugare la trasparenza a celerità e semplificazione burocratica. In effetti le preoccupazioni dell’Ance sono le nostre, e non a caso abbiamo emanato delle precise direttive verso gli Urega e le altre stazioni appaltanti come Comuni ed ex Province, al fine di utilizzare le procedure negoziate solo per minimi importi, per appalti cioè al di sotto del milione. Inoltre, come molti operatori e l’Ance sanno bene, la Legge 13 adotta il sistema dell’inversione procedimentale e del massimo ribasso per i lavori fino a cinque milioni e 250mila eur0. Un sistema che ci permette di assegnare gli appalti in un arco di tempo fra 60 e 90 giorni, mantenendo però forti garanzie di trasparenza ma anche di snellimento procedurale”.

Lo ha detto l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana Marco Falcone, commentando la nota odierna di Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia, a proposito del Dl Semplificazione e del paventato rischio di “una nuova tangentopoli”. “Che le direttive del governo Musumeci funzionino lo confermano i numeri: solamente quest’anno gli Urega, malgrado l’emergenza Covid-19, hanno già superato il numero di gare espletato negli ultimi cinque anni. A fine anno assieme al presidente Musumeci, tireremo le somme coinvolgendo le associazioni di categoria. Raccogliamo dunque l’appello di Ance Sicilia – conclude Falcone – impegnandoci a rendere sempre più diffusa l’applicazione delle nostre direttive”, ha concluso.

Palermo, rinviato lo stop della Ztl. Gelarda (Lega): “Siamo alla tragicommedia”

“I dati sciorinati dal Comune per quanto riguarda il traffico veicolare all’interno dell’area della Ztl in città, e che hanno portato Orlando e Catania ad un rinvio della sospensione del provvedimento, ci sembrano astrusi e pretestuosi. Ci sono riferimenti al 2018 o, addirittura, portando come prova della bontà della ztl il fatto che oggi ci siano più auto in giro rispetto al periodo compreso tra il 12 marzo e il 3 agosto, quando la ztl venne sospesa. Senza ricordare, probabilmente, che per metà di questo periodo siamo stati in un lockdown, durato ben 69 giorni, con le persone di fatto recluse in casa. Forse il sindaco e l’assessore Catania questo non lo ricordano? Vero è, dicono dal comune che da quando la Sicilia è in zona arancione le auto in giro sono diminuite ma questo non basta. E non basta neanche che la maggior parte delle scuole ormai facciano didattica a distanza, diminuendo ancora di più il carico di traffico in città. E non basta neanche che siano spariti i turisti. A dire il vero a noi via Roma, come in realtà tutto il centro storico, appare svuotato e desolato, come sanno bene anche coloro che hanno una attività commerciale in quella zona o che ci vivono. Forse basterebbe che il sindaco Orlando e l’assessore Catania si facessero un giro per il centro storico della città e forse capirebbero, senza bisogno di numeri, numerini e cifre che in questo momento non hanno senso e valore. Ci sarebbe da ridere se non fosse che queste persone sono quelle che amministrano la nostra città. E allora siamo alla tragicommedia. Non capiamo più cosa passi nella mente del sindaco, e onestamente ormai abbiamo rinunciato a capirlo. Aspettiamo solo con ansia la fine del suo mandato”. Lo ha dichiarato il capogruppo della Lega a Palazzo delle Aquile, Igor Gelarda.

Rinviato lo stop della Ztl, Gelarda (Lega): “Siamo alla tragicommedia, Orlando si vada a fare un giro nel centro storico”

I dati sciorinati dal Comune per quanto riguarda il traffico veicolare all’interno dell’area della Ztl in città, e che hanno portato Orlando e Catania ad un rinvio della sospensione del provvedimento, ci sembrano astrusi e pretestuosi”. A dichiararlo il Capogruppo della Lega al comune di Palermo, Igor Gelarda.

Ci sono riferimenti al 2018 o, addirittura, portando come prova della bontà della ztl il fatto che oggi ci siano più auto in giro rispetto al periodo compreso tra il 12 marzo e il 3 agosto, quando la ztl venne sospesa. Senza ricordare, probabilmente, che per metà di questo periodo siamo stati in un lockdown, durato ben 69 giorni, con le persone di fatto recluse in casa. Forse il sindaco e l’assessore Catania questo non lo ricordano? Vero è, dicono dal comune che da quando la Sicilia è in zona arancione le auto in giro sono diminuite ma questo non basta. E non basta neanche che la maggior parte delle scuole ormai facciano didattica a distanza, diminuendo ancora di più il carico di traffico in città. E non basta neanche che siano spariti i turisti. A dire il vero a noi via Roma, come in realtà tutto il centro storico, appare svuotato e desolato, come sanno bene anche coloro che hanno una attività commerciale in quella zona o che ci vivono. Forse basterebbe che il sindaco Orlando e l’assessore Catania si facessero un giro per il centro storico della città e forse capirebbero, senza bisogno di numeri, numerini e cifre che in questo momento non hanno senso e valore. Ci sarebbe da ridere se non fosse che queste persone sono quelle che amministrano la nostra città. E allora siamo alla tragicommedia. Non capiamo più cosa passi nella mente del sindaco, e onestamente ormai abbiamo rinunciato a capirlo. Aspettiamo solo con ansia la fine del suo mandato“, conclude Gelarda.

Coronavirus, diventano dieci le “zone rosse” in Sicilia

Diventano dieci le “zone rosse” in Sicilia.

Da sabato 21 novembre fino a giovedì 3 dicembre, a Bronte (nel Catanese), Cesarò e San Teodoro (in provincia di Messina), Misilmeri (nel Palermitano) e Vittoria (in provincia di Ragusa) – la cui scadenza viene prorogata – si aggiungono: Acate e Comiso (sempre nel Ragusano), Camastra (in provincia di Agrigento), Ciminna (in provincia di Palermo) e Maniace (in provincia di Catania).

Lo ha deciso il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, sentiti i sindaci dei Comuni interessati e viste le relazioni dei dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali, che segnalano un aumento dei contagi.

In tutte le zone si applicheranno le prescrizioni nazionali con la chiusura domenicale delle attività commerciali al dettaglio, a eccezione di quelle di generi alimentari e dei beni di prima necessità. L’Osservatorio epidemiologico della Regione ha avviato il monitoraggio dei Distretti, allargando la consueta valutazione delle incidenze dei positivi per Comune. Tale nuovo monitoraggio ha indotto il presidente Musumeci a istituire “zone rosse” in aree ricadenti nei Distretti di Bronte e Vittoria, comprendenti più Comuni.

«Ci aspettiamo – auspica Musumeci – che le misure adottate siano sempre oggetto di controllo. Se viene stabilito dal Dpcm che i presidenti di Regione possano adottare disposizioni più restrittive, infatti, si impone che le verifiche siano esperite dalle prefetture. Altrimenti anche la speranza di limitare il contagio viene meno, esasperando inutilmente le popolazioni alle quali sono stati chiesti dei sacrifici».

Palermo, Centro Sportivo a Torretta: aperte prime buste, c’è pure un’offerta del Resuttana San Lorenzo

“Centro sportivo, a Torretta si accelera”.

Titola così l’odierna edizione del ‘Giornale di Sicilia’, che punta i fari sul nuovo centro sportivo che il Palermo targato Hera Hora intende far sorgere sul terreno di Torretta. Nella giornata di ieri i vertici comunali del luogo hanno aperto le buste per l’assegnazione del campo individuato e ‘corteggiato’ dalla dirigenza rosanero. Al bando, “oltre al club di Mirri e Di Piazza, ha partecipato al bando l’Asd Resuttana San Lorenzo, società militante nel campionato di Promozione”.

Nel frattempo, si è già insediata una commissione che dovrà vagliare le proposte e assegnare il terreno che è l’unico lotto che il Palermo non ha acquistato nell’area dove intende costruire. “La base d’asta è stata fissata a 1.200 euro, mentre il canone annuo da riconoscere al Comune di Torretta è di 12.000 euro annui più Iva, per un totale di 60.000 euro più Iva per la durata dei cinque anni previsti dalla convenzione”. Adesso, però, resta ancora da fissare la data per l’apertura dell’ultima busta, quella in cui va inclusa l’offerta economica per ottenere l’area in concessione per i prossimi cinque anni. Di sicuro, “l’impianto non potrà essere disponibile prima di sei mesi. Il campo è infatti interessato da lavori in corso per il progetto di adeguamento alla normativa e realizzazione del manto in erba sintetica”, conclude il noto quotidiano.

 

Regione, in Sicilia le linee guida per il piano povertà

L’assessorato regionale della Famiglia ha inviato ai 55 distretti socio sanitari le Linee guida per l’attuazione del Piano povertà 2019. Si sbloccano 49 milioni per il potenziamento degli interventi e dei servizi sociali di contrasto alla povertà. Tra le spese ammesse a finanziamento il rafforzamento del servizio sociale professionale, i servizi e gli interventi rivolti ai beneficiari del reddito di inclusione e del reddito di cittadinanza come ad esempio i tirocini finalizzati all’inclusione sociale e all’autonomia delle persone, il sostegno socio educativo domiciliare e territoriale, incluso il supporto nella gestione delle spese del bilancio familiare, l’assistenza domiciliare socio assistenziale, il sostegno alla genitorialità e il servizio di mediazione familiare, il servizio di pronto intervento sociale, l’attivazione e la realizzazione dei progetti utili alla collettività dove i percettori del reddito di cittadinanza, pena la perdita del sussidio, dovranno svolgere attività di pubblica utilità .

Tra le misure che saranno attivate, oltre ad un’attenzione particolare alle persone in condizione di povertà estrema e senza fissa dimora che solo a Palermo sono più di mille, anche la presenza di un assistente sociale ogni 5 mila abitanti.

«Le Linee guida che abbiamo inviato oggi – afferma l’assessore alle Politiche sociali, Antonio Scavonepermettono ai distretti socio sanitari di formulare i Piani di attuazione locale con la conseguenza di programmare e spendere le risorse del Fondo povertà 2019, per la Sicilia si tratta di una somma consistente circa 49 milioni di euro».

«Il Piano di attuazione locale – continua Scavone – oltre ad agevolare la programmazione e la spesa dei fondi del piano povertà da parte dei distretti socio sanitari, consente alla regione di acquisire i dati sull’avanzamento della spesa delle risorse per il contrasto alla povertà, sul rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni e sulle modalità organizzative per l’attuazione del reddito di cittadinanza».

«E’ certamente un intervento di grande respiro per i soggetti più fragili della nostra società – ha dichiarato ancora l’esponente del governo Musumeci – dispiace invece che a livello statale si sia chiusa la possibilità, utilizzata invece per il periodo di lockdown, di impiegare il personale reclutato con questa misura anche per interventi e servizi emergenziali rivolti a nuclei familiari non beneficiari di reddito di inclusione o cittadinanza, ma ugualmente bisognosi di assistenza in relazione all’attuale situazione di pandemia legata al Covid 19. Auspichiamo, in questa ulteriore fase emergenziale della seconda ondata del coronavirus, che il governo nazionale ci ripensi e riapra a questa possibilità».

Coronavirus Palermo, divieti in spiaggia nel weekend: ecco la situazione

Ancora divieti nel capoluogo siciliano.

L’emergenza da Coronavirus non intende rallentare e l’amministrazione comunale si muove di conseguenza. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha emanato una nuova ordinanza che estende per i giorni 21, 22, 28 e 29 novembre 2020 dalle ore 5.00 alle ore 22.00 il divieto di stazionamento da Sferracavallo ad Acqua dei Corsari, in tutto il litorale ivi comprese spiagge, coste, aree verdi aperte al pubblico, ancorché oggetto di concessione demaniale, e fatta comunque salva la specifica disciplina delle aree portuali. La precedente ordinanza (la n.151 dell’11 novembre scorso) che detta misure per il contrasto e il contenimento sul territorio comunale del diffondersi del virus Covid-19 ed individua le aree di applicazione viene integralmente confermata.

Come si legge sul sito del Comune di Palermo, infatti, fino al 3 dicembre 2020, permane il divieto di stazionamento per le persone, dal Lunedì al Venerdì dalle ore 16:00 e fino alle ore 22:00, nelle giornate di Sabato, Domenica e Festivi dalle ore 5:00 alle ore 22:00 nelle seguenti zone della città:
Quartiere Tribunali Castellammare
Perimetro: Via Lincoln – Piazza Giulio Cesare – Via Maqueda – Via Cavour – Piazza XIII Vittime – Via Filippo Patti – Litorale (dal prolungamento ideale di Via Filippo Patti al prolungamento di Via Lincoln) ricadenti nella 1^ Circoscrizione.
Quartiere Palazzo Reale Monte di Pietà
Perimetro: Corso Tukory – Corso Re Ruggero – Piazza Indipendenza – Corso Calatafimi – Vicolo a Porta Nuova – Corso Alberto Amedeo – Piazza Vittorio Emanuele Orlando – Via Volturno – Piazza Giuseppe Verdi – Via Maqueda ricadente nella 1^ Circoscrizione.
Coronavirus Sicilia, il bollettino del 19 novembre 2020: 1.698 nuovi casi. La situazione a Palermo…
Quartiere Politeama Libertà
Perimetro: Via Filippo Patti- Piazza XIII Vittime – Via Cavour – Piazza Giuseppe Verdi – Via Volturno – Piazza Vittorio Emanuele Orlando – Via Giovanni Pacini – Limite (ex sede) della strada ferrata PA/TP – Delimitazione ovest impianti ferroviari delle stazioni Lolli e Notarbartolo – Via G. Damiani Almejda – Via Piersanti Mattarella – Muro di cinta di Villa Trabia – Piazza Luigi Scalia – Via Giorgio Montisoro – Via Libertà – Piazza Francesco Crispi – Via delle Croci – Recinzione nord-ovest dell’Ucciardone – Piazza Carlo Giacchery – Via Cristoforo Colombo – Linea perpendicolare a Via Cristoforo Colomba condotta dal cancello (accesso nord) dell’area portuale al mare – Litorale (da detta linea all’asse prolungato di Via Filippo Patti) – Via Sampolo – Via Salvatore Puglisi – Via Andrea Cirrincione – Via Vincenzo Fuxa e suo prolungamento ideale al Muro di cinta del Parco della Favorita – Piazza Leoni – Vie dei Leoni – Viale Emilia – Via Empedocle Restivo – Via Marche – Viale delle Alpi – Via Daidone – Via Umberto Giordano – Via Notarbartolo ricadenti nella 8^ Circoscrizione.
Le violazioni saranno punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da quattrocento a mille euro.

 

Coronavirus: tamponi rapidi, prosegue lo screening della Regione in 50 città siciliane

Non si arresta la campagna attivata della Regione Siciliana per contrastare la diffusione del Coronavirus nell’Isola. A partire da oggi e fino al 23 novembre sarà infatti possibile fare i tamponi rapidi nei drive-in che sono stati allestiti in 50 Comuni dell’Isola. Ancora una volta il target individuato è la popolazione scolastica che potrà sottoporsi volontariamente e gratuitamente al test.

Novità di queste settimane è la piattaforma on-line (www.siciliacoronavirus.it), attivata per semplificare la procedura. Infatti, una volta fatto l’accesso al portale sarà sufficiente cliccare sul bottone “tampone rapido Covid19” e compilare il modulo di registrazione scegliendo la data disponibile tra i drive-in proposti. La piattaforma indicherà, dunque, la fascia oraria che verrà generata automaticamente in base al numero di prenotazioni già acquisite. Nel form di registrazione il cittadino dovrà indicare la “categoria di appartenenza” che riconduce al target dello screening (personale docente, non docente, studenti e propri nuclei familiari).

In caso di esito positivo al tampone, il cittadino verrà immediatamente sottoposto a quello molecolare per la necessaria conferma, così come previsto dai protocolli sanitari vigenti. L’iniziativa del governo Musumeci è realizzata in collaborazione con Anci Sicilia e le amministrazioni locali e con il supporto della Protezione civile regionale e dei volontari.

I drive-in saranno operativi nelle seguenti città: Licata e Grotte, in provincia di Agrigento; Caltanissetta, Gela, Niscemi, Delia, Mussomeli, Riesi, Mazzarino e Sommatino, nel Nisseno; Enna bassa e Nicosia, in provincia di Enna; Cefalù e Campofelice di Roccella, nel Palermitano; Ragusa, Comiso, Ispica, Modica, Pozzallo, Scicli, Vittoria, Acate, Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Monterosso Almo e Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa; Siracusa, Rosolini, Carlentini, Noto, Avola, Pachino/Portopalo, Lentini e Francofonte, nel Siracusano; Trapani, Alcamo, Campobello di Mazara, Castelvetrano, Erice, Marsala, Mazara del Vallo, Partanna, Salemi, Paceco, Castellammare del Golfo, Custonaci e Valderice, in provincia di Trapani.

A Palermo e Catania proseguono, inoltre, i test eseguiti direttamente nelle scuole e in particolare nel capoluogo siciliano continuerà a essere attivo il drive-in. Seguiranno aggiornamenti, da parte delle Asp e dei Comuni, sui giorni, gli orari e i siti individuati per le operazioni di prelievo.

Messina: prorogata “zona rossa” a Cesarò e San Teodoro

Cesarò e San Teodoro resteranno “zona rossa” fino a lunedì 23 novembre. Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, sentiti i sindaci dei due Comuni del Messinese, ha infatti firmato, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, l’ordinanza di proroga delle misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica nei due centri dei Nebrodi. Le restrizioni adottate sono quelle già disposte a partire dallo scorso 8 novembre.

In Sicilia il Tavolo permanente della Salute. Siglato protocollo da assessore Razza e sindacati

Un tavolo permanente della Salute per elaborare proposte, individuare nuove strategie di sviluppo e monitorare la sanità siciliana. É quanto previsto dal protocollo firmato a Palermo dall’assessore Ruggero Razza e dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Alfio Mannino, Sebastiano Cappuccio e Claudio Barone e dai sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil, rispettivamente Maurizio Calà, Alfio Giulio ed Antonino Toscano.

Il documento che istituisce il ‘Tavolo’, richiamando in particolare l’allungamento dell’aspettativa di vita dei siciliani, prevede una sinergia tra assessorato e parti sociali anche nell’elaborazione delle “proposte inerenti la programmazione delle politiche sanitarie e la promozione di azioni e campagne comuni su obiettivi specifici finalizzati al miglioramento, dell’accessibilità e all’efficienza ed efficacia dell’offerta sanitaria”. Fra gli obiettivi del nuovo organismo, ovviamente, c’è il monitoraggio sulle condizioni di salute delle persone fragili, a partire dagli anziani, dei soggetti affetti da patologie croniche, da disabilità e non autosufficienza, per immaginare anche eventuali proposte di modifica del funzionamento territoriale delle strutture e dei servizi sanitari. Al ‘Tavolo’ – che si riunirà trimestralmente ed è istituito con un decreto assessoriale – oltre ai rappresentati dell’assessorato e dei sindacati siederanno anche i delegati delle nove Asp.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema dell’emergenza Coronavirus ed in particolare delle criticità nelle case di riposo ed Rsa. Già dalla scorsa primavera, la Sicilia si è dotata di un vademecum relativo proprio a questo tipo di strutture riservate prevalentemente agli anziani, così si è convenuto di integrare ed aggiornare il documento con interventi mirati per facilitare le relazioni tra gli ospiti delle strutture e loro le famiglie. Si è stabilito, infine, di verificare l’applicazione delle regole del vademecum anche attraverso l’attivazione di controlli mirati da parte delle Asp.

I sindacati ed i vertici dell’assessorato si riuniranno già la prossima settimana per ulteriori verifiche sull’emergenza Covid-19.

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