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Palermo Calcio

Palermo, Centro Sportivo a Torretta: aperte prime buste, c’è pure un’offerta del Resuttana San Lorenzo

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“Centro sportivo, a Torretta si accelera”.

Titola così l’odierna edizione del ‘Giornale di Sicilia’, che punta i fari sul nuovo centro sportivo che il Palermo targato Hera Hora intende far sorgere sul terreno di Torretta. Nella giornata di ieri i vertici comunali del luogo hanno aperto le buste per l’assegnazione del campo individuato e ‘corteggiato’ dalla dirigenza rosanero. Al bando, “oltre al club di Mirri e Di Piazza, ha partecipato al bando l’Asd Resuttana San Lorenzo, società militante nel campionato di Promozione”.

Nel frattempo, si è già insediata una commissione che dovrà vagliare le proposte e assegnare il terreno che è l’unico lotto che il Palermo non ha acquistato nell’area dove intende costruire. “La base d’asta è stata fissata a 1.200 euro, mentre il canone annuo da riconoscere al Comune di Torretta è di 12.000 euro annui più Iva, per un totale di 60.000 euro più Iva per la durata dei cinque anni previsti dalla convenzione”. Adesso, però, resta ancora da fissare la data per l’apertura dell’ultima busta, quella in cui va inclusa l’offerta economica per ottenere l’area in concessione per i prossimi cinque anni. Di sicuro, “l’impianto non potrà essere disponibile prima di sei mesi. Il campo è infatti interessato da lavori in corso per il progetto di adeguamento alla normativa e realizzazione del manto in erba sintetica”, conclude il noto quotidiano.

Palermo Calcio

Prima Pagina, Giornale di Sicilia: “Si riparte da giallo e… vaccini. In Sicilia oggi riaprono ristoranti e musei”

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“Si riparte da giallo e… vaccini. In Sicilia oggi riaprono ristoranti e musei”.

Apre così l’edizione odierna de ‘Il Giornale di Sicilia’.

GiornaledelSud.it vi propone la prima pagina del “Giornale di Sicilia” oggi in edicola

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Palermo

Palermo, trattativa con il Comune per il “Barbera”: si cerca intesa sul canone. La situazione

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In estate, la fumata bianca relativa alla concessione per usufruire del “Renzo Barbera”.

La commissione comunale, infatti, aveva stabilito in 341.150 euro a stagione l’importo da versare; cifra ritenuta troppo elevata dal Palermo, che ha “affidato ad un qualificato professionista l’incarico di redigere una relazione di consulenza volta a stimare il più probabile valore di mercato e il più probabile valore del canone di concessione attribuibile all’intero complesso sportivo ed uffici dello stadio”. Dalla perizia, svolta “utilizzando un metodo diverso di valutazione rispetto a quello impiegato dalla commissione comunale”, è stato determinato quel valore, inferiore di oltre due terzi rispetto a quello proposto dal Comune.

Dopo giorni di sedute ed una telenovela quasi infinita, il Consiglio Comunale di Palermo ha approvato nel mese di luglio l’atto che ha concesso al club di viale del Fante le ‘chiavi’ dello stadio, senza però trovare un’intesa sul canone annuo da versare nelle casse comunali da parte del Palermo. Un tema affrontato dalla società rosanero anche nel bilancio approvato di recente. Nel dettaglio, secondo quanto riportato dall’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, il club sarebbe disposto a pagare circa 106 mila euro, mentre il Comune ne chiederebbe più del triplo.

“In considerazione di tale rilevante differenza – si legge nella nota integrativa al bilancio del Palermo – la perizia è stata inviata agli uffici comunali competenti con la richiesta dell’apertura di un confronto tecnico conciliativo con la commissione comunale”. L’obiettivo del club di viale del Fante, dunque, è quello di avviare una trattativa col Comune per ridurre l’importo annuo fino al 2026.

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Calabria

Covid, “Rt scende grazie alle restrizioni”: Speranza rinnova le misure per la Sicilia

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La Sicilia resta “zona arancione” fino al prossimo 3 dicembre.

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza, in vigore da oggi, con cui si rinnovano le misure relative alle Regioni Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta. La nuova ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020, salvo una nuova classificazione prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020.
Le misure restrittive “sono l’unico vero strumento che ora abbiamo per abbassare il contagio e metterlo sotto controllo – ha dichiarato Speranza durante il webinar ‘L’Unione europea alla sfida del Covid-19’ -. E’ evidente che provocano sacrifici sul piano economico e culturale, ma come mostrano i numeri preliminari degli ultimi giorni nel nostro Paese, dimostrano di funzionare. Abbiamo, nell’ultima settimana, un livello di Rt, o indice di diffusione del contagio, sceso rispetto a settimana precedente e oggi verranno presentati nuovi dati”.

VACCINO – “I dati che iniziamo a ricevere lasciano intravedere la luce in fondo al tunnel ma bisogna avere un approccio prudente. Abbiamo agenzie istituzionali, sia su piano europeo che nazionale, che dovranno seguire con la massima cautela le procedure di validazione di vaccini e cure, ma i dati che vediamo ci lasciano ben sperare. La distribuzione vedrà come primi beneficiari il personale sanitario e poi le persone in ospedale e Rsa”, ha concluso il Ministro della Salute.

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