Sicilia, finanziamenti per le strade provinciali fino al 2034. Incontri istituzionali in programma (foto)

Si è svolto questa mattina, nel comune di Contessa Entellina, un incontro istituzionale per monitorare lo stato dei lavori del piano sulla viabilità che interverrà sulle strade provinciali della Sicilia con fondi ministeriali.

Per il Movimento 5 Stelle erano presenti i deputati Roberta Alaimo e Giuseppe Chiazzese (nella foto insieme al sindaco di Contessa Entellina). “Nella SP 12 di Contessa Entellina – affermano i parlamentari siciliani – abbiamo finanziato lavori di ripresa del piano viabile per circa 600 mila euro. Per la sola provincia di Palermo, tramite il DM 49/2018 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha messo a disposizione più di 25 milioni di euro fino al 2023, col DM 123/2020 altri 16 milioni di euro, più altre somme sono state stanziate per la manutenzione fino al 2034, e con il DM 224/2020 altri 7 mln di euro. È doveroso ringraziare il vice ministro Cancelleri per l’energico intervento che ha dato l’impulso decisivo”.

“Le strade provinciali coinvolte sono tantissime – continuano Alaimo e Chiazzese – a partire dalla famosa SP4 Corleone-mare, i cui lavori sono iniziati grazie ad un finanziamento di circa 5mln di euro, a cui seguiranno altri due interventi del valore di circa 7,5 mln di euro, sempre finanziati dal Ministero”.

“Con la diminuzione del prelievo forzoso – dicono gli esponenti del Movimento – abbiamo permesso alle ex province siciliane di poter iniziare i lavori, ma abbiamo previsto nuovi e ingenti finanziamenti fino al 2034 per manutenzione della rete viaria, per la messa in sicurezza di ponti e viadotti, e per il dissesto idrogeologico. Si tratta di un lavoro condottò sotto traccia dai parlamentari nazionali M5S che oggi sta portando i suoi frutti” hanno concluso.

Nelle prossime settimane i parlamentari nazionali della Sicilia continueranno con gli incontri istituzionali nelle sedi dei principali interventi che miglioreranno la viabilità regionale. Tra le tappe in programma: la SP 106 Camporeale (1,6 MLN di finanziamento), la SP 54 Alia (2,3 MLN), la SP 84 Vicari (1,4 MLN), la SP Cammarata (1,5 MLN) e la SP 108 Giuliana (0,4 MLN).

Meteo Palermo: domani allerta arancione

La Protezione Civile Regionale ha diffuso un avviso per il rischio meteo-idrogeologico ed idraulico, valido dalle 16.00 di oggi fino alle 24 di domani, domenica 22 novembre.
Il livello di allerta, per la giornata di domani, per la città di Palermo, è di colore ARANCIONE.
In particolare – si legge nel bollettino n. 20326 – “DA OGGI PER 24-30 ORE, SI PREVEDE IL PERSISTERE DI VENTI DA FORTI A BURRASCA DAI QUADRANTI ORIENTALI, CON RAFFICHE DI BURRASCA FORTE. MAREGGIATE LUNGO LE COSTE ESPOSTE. DA OGGI PER 24-36 ORE, SI PREVEDE IL PERSISTERE DI PRECIPITAZIONI DIFFUSE, ANCHE A CARATTERE DI ROVESCIO O TEMPORALE. I FENOMENI SARANNO ACCOMPAGNATI DA ROVESCI DI FORTE INTENSITÀ, LOCALE ATTIVITÀ ELETTRICA E FORTI RAFFICHE DI VENTO“.

Prima Pagina, Giornale di Sicilia: “Le polemiche della domenica. Bellolampo scoppia, raccolta a rilento”

“Le polemiche della domenica”.

Apre così la prima pagina dell’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’. “La serrata dei negozi nei giorni festivi decisa dalla Regione contro il rischio assembramenti non va giù alle associazioni dei commercianti. E divampa anche lo scontro politico. Il ministro Speranza: ‘La Sicilia resta arancione fino a dicembre. Abruzzo rosso’. Dati ancora pesanti, solo l’indice Rt fa sperare. Bufera per Crisanti scettico sui vaccini. Il governo aumenta il budget dei ristori. Tasse, ipotesi di rinvio”. E ancora: “Bellolampo scoppia, raccolta a rilento. La frase sulla Santelli malata e eletta: Morra si scusa. Per l’anziano soffocato arrestata la badante”. Infine, in taglio alto: Terna, in Sicilia investimenti per 1,7 miliardi. La vita in fuga fra gli intrighi di Claudio Gioè. Le baby-modelle a Palermo: Orlando ottiene dalla Lamborghini di cancellare la campagna”.

 

Prima Pagina, La Repubblica-Palermo: “Meno voli, piano anti-virus. Calano i positivi ma anche i test”

Meno voli, piano anti-virus”.

Apre così la prima pagina dell’edizione odierna de ‘La Repubblica-Palermo’. “Calano i positivi ma anche i test. Nuovi focolai negli ospedali. Padre e figlia, quel tandem di medici in prima linea. Alla Vucciria tamponi in chiesa per chi non può permetterseli. Cancelleri, una lista civica per puntare alla Regione. Consorzio agrario, così l’assessore dipendente si auto-promuove”. E ancora: “Rifiuti, emergenza infinita: di sicuro c’è solo la tassa. Auto e bimbe. Battaglia, foto che dividono. I criminali con il Reddito di cittadinanza”.

 

Sicilia: contributo affitto, 10 mila famiglie avranno aiuto da Regione

Saranno ben 10mila le famiglie siciliane che, nelle prossime settimane, vedranno accreditarsi dalla Regione un contributo fino a 800 euro per meglio sostenere l’affitto della propria casa. Dopo anni, il mio governo ha ripristinato questa misura economica indirizzata a quei nuclei economicamente più fragili gravati anche dai costi di una locazione, impegnando nel complesso sette milioni di euro. In piena emergenza pandemica, la concessione di questi aiuti diventa ancora più importante per migliaia di persone che vivono enormi difficoltà, fra lavoro che manca e restrizioni alla normale vita quotidiana di tutti noi, affinché sentano l’istituzione regionale sempre al loro fianco“.

“Contiamo di allargare ulteriormente il numero dei beneficiari – aggiunge l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone – poiché nei prossimi giorni verranno riesaminate le istanze degli esclusi che presenteranno appello. Con questa procedura recuperiamo i fondi dell’anno 2018 e prepariamo il terreno per il bando 2019/2020 che intendiamo pubblicare già a fine anno. La dotazione del fondo per i contributi sarà quasi triplicata, da 7 milioni passeremo a 19 milioni di euro, e includeremo fra i beneficiari anche gli studenti fuorisede, come finora non era mai avvenuto“.

Lo afferma il presidente della Regione Nello Musumeci, commentando la pubblicazione, da parte del dipartimento regionale Infrastrutture, dell’elenco dei conduttori di alloggi in locazione ammessi al contributo integrativo – Fondo nazionale per il sostegno all’accesso delle abitazioni in locazione.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 20 novembre 2020: 1.634 nuovi casi. La situazione a Palermo

Sono 1.634 i nuovi contagi registrati in Sicilia su poco più di 10.020 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a venerdì 20 novembre 2020. Al momento in terapia intensiva ci sono 242 (+2) pazienti mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1.537 (+5). Le vittime, invece, sono 43 in più rispetto a ieri (1098 in totale). Il dato dei guariti è pari a 416 persone.
I nuovi positivi sono così distribuiti per province: 82 Agrigento, 63 Caltanissetta, 404 Catania, 102 Enna, 186 Messina, 574 Palermo, 109 Ragusa, 25 Siracusa, 89 Trapani.

 

Palermo, violazione misure anti-contagio al Mercato “Li Bassi”: elevate 13 sanzioni ad ambulanti abusivi

La Polizia Municipale comunica di avere effettuato, nell’ambito dei controlli finalizzati al rispetto dei protocolli Stato-Regioni allegati al DPCM, sette accessi ispettivi al mercato “Li Bassi”, sanzionato altrettanti venditori ambulanti ed elevato tredici verbali. Gli agenti del nucleo controllo attività commerciali su area pubblica hanno verificato la distanza tra le bancarelle, il corretto utilizzo delle mascherine, la messa a disposizione da parte gli ambulanti di prodotti igienizzanti per le mani e il corretto distanziamento.

Le pattuglie hanno controllato anche la regolarità amministrativa delle licenze e accertato che sette venditori ambulanti erano sprovvisti di licenza e vendevano prodotti di ortofrutta e abbigliamento. Sei di questi, occupavano abusivamente il suolo pubblico. Le sanzioni ammontano complessivamente ad oltre tremilacento euro.

Covid, “Rt scende grazie alle restrizioni”: Speranza rinnova le misure per la Sicilia

La Sicilia resta “zona arancione” fino al prossimo 3 dicembre.

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza, in vigore da oggi, con cui si rinnovano le misure relative alle Regioni Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta. La nuova ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020, salvo una nuova classificazione prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020.
Le misure restrittive “sono l’unico vero strumento che ora abbiamo per abbassare il contagio e metterlo sotto controllo – ha dichiarato Speranza durante il webinar ‘L’Unione europea alla sfida del Covid-19’ -. E’ evidente che provocano sacrifici sul piano economico e culturale, ma come mostrano i numeri preliminari degli ultimi giorni nel nostro Paese, dimostrano di funzionare. Abbiamo, nell’ultima settimana, un livello di Rt, o indice di diffusione del contagio, sceso rispetto a settimana precedente e oggi verranno presentati nuovi dati”.

VACCINO – “I dati che iniziamo a ricevere lasciano intravedere la luce in fondo al tunnel ma bisogna avere un approccio prudente. Abbiamo agenzie istituzionali, sia su piano europeo che nazionale, che dovranno seguire con la massima cautela le procedure di validazione di vaccini e cure, ma i dati che vediamo ci lasciano ben sperare. La distribuzione vedrà come primi beneficiari il personale sanitario e poi le persone in ospedale e Rsa”, ha concluso il Ministro della Salute.

Covid, Musumeci: “No agli assembramenti, domenica negozi chiusi”

“Siamo in una fase di grande attenzione e ho ritenuto di accompagnare le decisioni nazionali e regionali con un’ordinanza che ha l’obiettivo di sostenere i primi segnali positivi, evitando nei giorni domenicali e festivi le occasioni di assembramento che abbiamo visto in tante immagini pubblicate dai mezzi di comunicazione. Chiediamo a tutti uno sforzo nelle prossime importanti giornate”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci che ieri sera ha adottato un’ordinanza destinata a limitare le occasioni di contagio nei giorni domenicali e festivi. Prevista la chiusura delle attività commerciali ad eccezione di farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole e del domicilio per i prodotti alimentari, dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.

“Lo dobbiamo agli operatori della sanità che stanno dimostrando una capacità di intervento senza precedenti, ma lo dobbiamo anche a tutti gli operatori economici che stanno affrontando un momento difficile e, in definitiva, lo dobbiamo a noi stessi, perché bisogna ritornare a una vita il più possibile normale nei tempi che la pandemia impone. Nelle prossime giornate proseguiremo con il monitoraggio degli indici di contagio, con la valutazione di misure di contrazione della mobilità extra-regionale, con l’adozione di protocolli di contenimento condivisi con gli Enti locali, con screening a tappeto nelle categorie. Dobbiamo fare tutti la nostra parte e noi non possiamo fare finta di niente di fronte a comportamenti individuali che troppe volte sembrano improntati a una mancanza di responsabilità. Il presidente della Regione ha il dovere di garantire il difficile equilibrio tra diritto alla salute e diritto alla socialità”.

“Ho sentito il ministro Speranza che mi ha anticipato la decisione di rinnovare la propria ordinanza per tutte le zone arancioni in Italia, fissando per la prossima settimana un primo confronto tecnico per una nuova valutazione del rischio-Regione. Nel corso della telefonata avuta con l’assessore regionale per la Salute, il ministro ha avuto modo di evidenziare il miglioramento del quadro regionale, anche alla luce di misure di contenimento che erano state già adottate. Abbiamo recepito – conclude – le indicazioni provenienti dal nostro Osservatorio epidemiologico e la Regione sta allargando il monitoraggio su aree più vaste dei Comuni, con parametri oggettivi che portano all’adozione di misure da “zona rossa”. Serve tempestività, ma soprattutto rigore scientifico. Servono controlli per garantire effettività alle misure. Ciò che non serve, lo dico con rispetto di ogni opinione, sono le polemiche che tendono a dividere le Istituzioni. Faccio mio il messaggio di unità del presidente Mattarella e voglio essere interprete, garantendo, come abbiamo fatto fin dall’inizio della emergenza sanitaria, decisioni che siano frutto di analisi e condivisione”.

Musumeci: “Bene controlli delle Forze dell’ordine”

“Le case di riposo per anziani, proprio perché ospitano soggetti più vulnerabili sotto il profilo immunitario, sono luoghi nei quali il rispetto delle regole e del buon senso non può conoscere il pur minimo allentamento. Alle Forze dell’ordine va, quindi, l’apprezzamento mio personale e dell’intero governo della Regione per le verifiche avviate”. Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, commentando il lavoro svolto, in questo periodo, dagli investigatori. Proprio qualche giorno fa, infatti, i carabinieri del Nas hanno controllato centinaia di strutture, anche nell’Isola, scoprendo coloro che hanno trasgredito le rigide disposizioni vigenti. Stamane un’altra operazione della Guardia di finanza con i lavoratori in nero in una Rsa. Anche la Regione, da qualche giorno, su disposizione del presidente Musumeci, d’intesa con gli assessori alla Salute Ruggero Razza e alle Politiche sociali Antonio Scavone, ha avviato controlli nelle strutture per anziani.

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