Emergenza Covid-19 Sicilia: l’Ars respinge la mozione di censura contro l’assessore Razza

L’Assemblea siciliana ha respinto la mozione di censura, firmata dalle opposizioni di centrosinistra, all’assessore alla Salute, Ruggero Razza, al quale veniva contestata la gestione della seconda ondata della pandemia da Covid-19. Contro la censura hanno votato 36 deputati, 25 i favorevoli.

Non è vero che la Sicilia non ha lavorato in estate – ha detto Razza prima del voto – Il piano di rafforzamento delle terapie intensive è di maggio, porta la rete a 720 posti letto: questo parametro e la rete è stata approvata il 22 luglio dal ministero della Salute. Il rapporto col ministro Speranza è stato costante e sempre leale. In Sicilia – ha sostenuto l’assessore – tutti hanno avuto assistenza, nessuno è andato altrove per essere curato. In Francia e persino in Svizzera, pazienti sono stati trasferiti in altri Paesi. Molto facile puntare l’indice su cui lavora. Il confronto è politico, io non mi sento un imputato“.

Piano di sviluppo rurale, in arrivo altri 660 milioni per gli agricoltori siciliani

In arrivo da Bruxelles 660 milioni di euro per l’agricoltura siciliana. L’Unione europea finanzierà il settore con 330 milioni di euro all’anno per il 2021 e per il 2022. All’incontro in web conference presenti anche l’assessore all’Agricoltura, Edy Bandiera e il dirigente generale del dipartimento Agricoltura Dario Cartabellotta. Tra gli interventi previsti dal Psr, anche misure per l’insediamento per i giovani in agricoltura (50 milioni per 250 aziende), la lotta al virus della tristeza degli agrumi (25 milioni per 1.600 ettari), opere di viabilità rurale (70 milioni di euro per 100 strade), investimenti nelle aziende (50 milioni per 300 aziende), metodi di agricoltura sostenibile (80 milioni di euro per 2924 aziende), benessere degli animali (20 milioni di euro), paesaggio Nocciolo dei Nebrodi (20 milioni di euro), progetti di filiera del florovivaismo (15 milioni di euro).Le procedure tecniche saranno definite entro questo mese.

«Abbiamo ottenuto dall’Ue sul Programma di sviluppo rurale che viene esteso al 2022 – ha detto questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Orleans il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci 330 milioni di euro per il 2021 e altrettanti per il 2022.Somma che ci consentono di potere intervenire per portare a esaurimento le graduatorie di alcuni bandi, a cui numerosi agricoltori avevano partecipato».

«Il nuovo Piano di sviluppo rurale privilegerà il green new deal e il farm to fork – ha spiegato Cartabellotta – e avremo questo orizzonte».

«In termini di spesa comunitaria – ha aggiunto l’assessore Bandiera – siamo arrivati a superare il miliardo di euro. Somme già giunte nelle tasche degli agricoltori. Un risultato non affatto scontato visto il pregresso. In questi due anni abbiamo superato gli obiettivi di spesa e siamo al lavoro per farlo anche adesso, nonostante il blocco del Covid».

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 25 novembre 2020

Sono 1.317 i nuovi contagi registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore su 11.433 tamponi effettuati; 47 i decessi, che portano il totale a 1322.

Con i nuovi casi salgono a 38.320 gli attuali positivi. Di questi 1.817 sono i ricoverati, -27 rispetto a ieri: 1.574 in regime ordinario (-27) mentre 250 in terapia intensiva (+7) rispetto a ieri. In isolamento domiciliare sono 36.496.

 

Palermo, Sabrina Figuccia (Lega): “Subito il regolamento per il garante delle donne vittime di violenza”

Oggi, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ho proposto in commissione Affari generali del Comune la creazione di un regolamento che istituisca la figura del garante delle donne vittime di violenza”, lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale della Lega di Palermo e cofondatrice del movimento “Cambiamo la Sicilia”, che prosegue: “Dovrà essere una figura istituzionale che faccia da ponte, da un lato, fra chi combatte ogni giorno questa piaga e, dall’altro, le vittime vere e proprie. Penso, ad esempio, alle forze dell’ordine, agli operatore dei centri antiviolenza, a quelli degli enti del terzo settore, ai volontari delle associazioni, soggetti che si impegnano quotidianamente per difendere le donne da un fenomeno che non solo non accenna a diminuire, ma che si è ulteriormente acuito con la pandemia e con l’isolamento domiciliare. Si tratta di professionisti che, molto spesso, purtroppo non godono di una formazione specifica, nè di un supporto psicologico, indispensabile per affrontare esperienze di vita tragiche e fragilità interiori che talvolta portano le vittime a non essere pienamente consapevoli della condizione di disagio. Sono fortemente convinta che non sia superfluo ancora oggi parlare di questo triste fenomeno e a dimostrarlo sono i numeri, se pensiamo che durante il lockdown sono state 5.031 le telefonate valide al 1522, il numero anti violenza e stalking, promosso dal governo nazionale. Un incremento del 73% in più rispetto allo stesso periodo del 2019. Le vittime che hanno chiesto aiuto sono 2.013 con un aumento del 59%. Ecco perché è indispensabile combattere con forza contro un fenomeno che purtroppo troppo spesso riempie le pagine della cronaca nera. E la base di partenza deve essere la scuola, dove spero possano essere attivate al più presto campagne di sensibilizzazione per le più giovani generazioni, affinchè gli episodi di violenza sulle donne possano diventare soltanto un doloroso ricordo”.

Dispersione scolastica in Sicilia, la Regione lavora a un ‘piano’ straordinario

È stato istituito un gruppo di lavoro, realizzato d’intesa tra l’assessorato regionale all’Istruzione, il ministero dell’Istruzione e l’Ufficio scolastico regionale (Usr), per l’elaborazione del “Piano straordinario per il contrasto alla dispersione scolastica e della povertà educativa per il triennio 2020-2022” al quale sono destinati 20 milioni di euro, cofinanziati dal Po-Fesr, come previsto dalla Legge di stabilità regionale 9/2020.

Per il conseguimento di tali obiettivi, oltre ai rappresentanti dell’assessorato all’Istruzione, del ministero dell’Istruzione e dell’Ufficio scolastico regionale, lavoreranno: Alida Lo Coco, ordinario Università di Palermo, Daniela Lo Verde, dirigente dell’Istituto comprensivo “Giovanni Falcone” di Palermo, Maria Larissa Bollaci, dirigente “Liceo Sciascia Fermi” di Sant’Agata di Militello, Agata Gueli, dirigente del “Circolo didattico “Luigi Capuana” di Gela, Irene Marcellino, dirigente Direzione didattica “Monti Iblei” di Palermo, Anna Lisa Trono, docente di sostegno e Lia Iemmiti, consigliere comunale in rappresentanza degli enti locali.
Il fenomeno della dispersione scolastica, risalito al 24 per cento, principalmente a causa della sospensione delle attività didattiche in presenza, resa inevitabile dall’emergenza sanitaria in corso, rischia di aggravarsi ulteriormente annullando i risultati positivi dell’ultimo biennio, ottenuti attraverso i numerosi interventi portati avanti dal governo Musumeci, che hanno permesso alle scuole di limitare l’abbandono di molti studenti svantaggiati, soprattutto nelle aree a maggiore criticità economica e sociale. Pertanto, la Regione Siciliana ha deciso di investire nuove risorse per favorire l’inversione di tendenza attraverso iniziative e progetti da realizzare in sinergia con Università, Ordini professionali e Associazioni del terzo settore. Sarà prolungato il tempo-scuola, secondo un modello già sperimentalmente avviato lo scorso anno in quindici istituti scolastici dell’Isola, grazie al protocollo d’intesa siglato tra Regione e ministero dell’Istruzione, che ha permesso l’ampliamento dell’offerta formativa attraverso il potenziamento extracurriculare degli insegnamenti di base, con soddisfacenti risultati in termini di inclusione di soggetti a rischio di dispersione. Saranno quindi realizzati percorsi integrativi per il recupero dei ritardi formativi, con l’obiettivo di prevenire casi di abbandono precoce, oltre che l’acuirsi della percentuale di Neet, ragazzi che non studiano e non lavorano, al momento oltre il 35 per cento. Inoltre, sarà potenziato il percorso di orientamento scolastico, necessario soprattutto nel passaggio dalla secondaria di primo grado alla secondaria di secondo grado.

«Abbiamo ritenuto di istituire un Tavolo di lavoro su scala nazionale – spiega l’assessore regionale all’istruzione Roberto Lagallaper potenziare, in Sicilia, le attività di contrasto all’abbandono scolastico e alla povertà educativa attraverso un intervento straordinario di oltre 20 milioni di euro, reso ancora più necessario dall’emergenza Covid-19, così come stabilito dalla Legge di stabilità 2020. Il gruppo di lavoro, appena insediato, si occuperà della elaborazione di un programma attuativo che prevede il potenziamento del tempo pieno e del tempo prolungato, nonché l’articolazione, secondo forme espressive diverse, delle attività didattiche nelle scuole elementari e medie, con l’intento di stimolare l’impegno e l’interesse dei ragazzi e il coinvolgimento operoso delle famiglie, contribuendo a migliorare il complessivo processo educativo della scuola siciliana».

Sicilia: in arrivo aiuti dalla Regione per le persone senza fissa dimora

É stato pubblicato sul sito istituzionale dell’assessorato regionale della Famiglia il bando relativo al finanziamento di progetti mirati al potenziamento della Rete dei servizi per il pronto intervento sociale per le persone senza fissa dimora. A darne notizia l’assessore Antonio Scavone. Le risorse sono destinate alle grandi città e serviranno per promuovere l’inclusione sociale e per combattere ogni forma di povertà e di discriminazione.
Tra i servizi che verranno finanziati gli sportelli per la presa in carico, l’alloggio sociale temporaneo per adulti in difficoltà, docce e mense. A potere presentare le istanze saranno le 18 città polo delle Agende urbane o con popolazione superiore a 50 mila abitanti (Acireale, Catania, Bagheria, Palermo, Messina, Siracusa, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Trapani, Erice, Marsala, Mazara del vallo, Castelvetrano, Gela, Modica, Ragusa e Vittoria) e le 17 città che hanno elaborato un Piano strategico o un Piano integrato di sviluppo urbano e che hanno una dimensione demografica compresa tra i 30 mila e i 50 mila abitanti (Alcamo, Avola, Augusta, Barcellona Pozzo di Gotto, Canicattì, Carini, Comiso, Favara, Licata, Sciacca, Misterbianco, Mascalucia, Milazzo, Monreale, Partinico, Paternò e Termini Imerese).

«Con questo avviso ci poniamo come obiettivo – afferma Scavone – la riduzione della marginalità estrema con interventi mirati all’inclusione sociale a favore delle persone senza fissa dimora e delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti in coerenza con la strategia nazionale di inclusione. Il bando è rivolto alle principali aree urbane, in particolare alle città con popolazione superiore a 30 mila abitanti, e prevede la realizzazione di progetti finalizzati al potenziamento della rete dei servizi per il pronto intervento sociale per i senza dimora».

«In questo momento di pandemia – aggiunge l’esponente del governo Musumeci – occorre avere un occhio ancora più attento alle persone economicamente più fragili, in particolare a quelle senza fissa dimora, e fargli sentire la presenza delle istituzioni che devono fornire un sostegno alla rigenerazione fisica, economica e sociale di queste comunità».

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 24 novembre 2020: 1306 i nuovi casi. La situazione a Palermo

Sono 1.306 i nuovi contagi registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore su 9.963 tamponi effettuati; 48 i decessi, che portano il totale a 1275.

Con i nuovi casi salgono a 38.199 gli attuali positivi con un incremento di 286. Di questi 1.844 sono i ricoverati, -3 rispetto a ieri: 1.601 in regime ordinario (-3) mentre 243 in terapia intensiva, uguale rispetto a ieri. In isolamento domiciliare sono 36.355. I guariti sono 972. I nuovi positivi sono così distribuiti per province: Catania 342, Palermo 313, Messina 160, Siracusa 95, Ragusa 79, Agrigento 76, Caltanissetta 63, Enna 20.

 

Coronavirus, il commissario Arcuri: “In Italia 300 punti di distribuzione per il vaccino anti-Covid”

In Italia saranno 300 i punti di consegna per la distribuzione dei vaccini anti-Covid-19.

Ad indicare quali saranno le prime categorie a ricevere il vaccino, come riporta il “Giornale di Sicilia“, sarà il ministro della Salute Roberto Speranza, che sottoporrà le scelte al Parlamento.

Nella lettera inviata alle Regioni con la quale chiedeva ai presidenti di fornire l’elenco delle strutture idonee alla distribuzione e alla somministrazione, il Commissario Arcuri ha precisato: “Appare prioritario salvaguardare quei luoghi che nel corso della pandemia hanno rappresentato il principale canale di contagio e diffusione del virus, quali a titolo esemplificativo gli ospedali e i presidi residenziali per anziani. A tal fine si potrebbe prevedere in questa prima fase di somministrare il vaccino direttamente nelle strutture ospedaliere e, tramite unità mobili, nei presidi residenziali per anziani”.

Per garantirne la sua integrità, sarà direttamente la casa farmaceutica Pfizer a consegnare il vaccino nei 300 punti individuati, in borse di  conservazione contenente 5 scatole da 975 dosi ciascuna. Una volta a destinazione il vaccino può essere conservato per ulteriori 15 giorni nelle borse oppure sei mesi in celle frigorifere a temperatura di -75 0 C±15 0 C. Ogni presidio ospedaliero individuato, si legge ancora nella lettera, “dovrà essere in condizione di vaccinare almeno 2mila persone (o più persone ma con multipli di mille) in 15 giorni”.
Per quanto riguarda invece le Rsa, il vaccino sarà somministrato attraverso le unità mobili che devono raggiungerle “in non più di 30-60 minuti da uno dei presidi ospedalieri più vicini“. Le Regioni, nella risposta al Commissario, hanno fornito un elenco più ampio dei 300 punti individuati. Spetterà ora agli uffici di Arcuri selezionare quelli più idonei e tenere il resto a disposizione per la seconda fase, quella della vaccinazione di massa prevista entro settembre 2021.
Per gli altri vaccini in arrivo destinati a tutte le altre categorie di cittadini – dice la lettera di Arcuri alle Regioni – saranno previste modalità differenti di somministrazione, in linea con la ordinaria gestione vaccinale, attraverso una campagna su larga scala “utilizzando anche i drive in, ma sono ancora ipotesi, anche palazzetti, fiere e palestre, «a partire dalle persone con un elevato livello di fragilità”.

 

Asp di Palermo: effettuati 1.090 tamponi con 10 positivi nelle scuole

Prosegue in città e provincia la campagna attiva per la ricerca del coronavirus dell’Asp di Palermo, impegnata anche nello screening effettuato direttamente nelle scuole. Sono 918 i tamponi effettuati oggi in modalità Drive In alla Fiera del Mediterraneo con 56 positivi, sottoposti nella stessa sede al “molecolare” come previsto dal protocollo sanitario per la verifica definitiva. Dal 30 ottobre ad oggi i medici dell’Asp di Palermo, in collaborazione con l’esercito, hanno effettuato 27.766 tamponi e riscontrato 2.107 positivi.
In provincia, ieri sono stati, invece, effettuati 454 tamponi a Baucina (9 positivi) e 131 a Cefalà Diana (nessuno positivo).

Il bilancio complessivo delle attività di screening in città e provincia è di 42.389 tamponi e 2.416 positivi.

CALENDARIO. Alla consueta attività alla Fiera del Mediterraneo (9-16), domani (mercoledì 25 novembre), il programma prevede screening in modalità Drive In a Ventimiglia di Sicilia (ore 9-16); Scillato (9-16); Caccamo (9-16); Blufi (9-16); Balestrate-Trappeto (con sede all’area mercatale di Balestrate 9-16).
Per ottimizzare e velocizzare le operazioni si chiede agli utenti di presentarsi ai Drive In muniti – oltre che di tessera sanitaria e documento di riconoscimento – anche del foglio di consenso informato stampato, compilato e firmato.
Il modulo si può scaricare al seguente link del sito dell’Asp di Palermo:
www.asppalermo.org/Archivio/circolari/Coronavirus/QUESTIONARIO%20COVID_nuovo%20versione%20rev.pdf.

SCREENING SCUOLA. Sono stati 6 gli Istituti nei quali i medici dell’Usca Scuola dell’Asp hanno oggi effettuato lo screening con 1.090 tamponi e 10 positivi.
Istituto Rita Levi Montalcini: 73 tamponi – 0 positivi  Istituto Gioberti 178 tamponi – 2 positivi  Istituto Giuliana Saladino: 342 tamponi – 3 positivi * Istituto Leonardo Sciascia: 96 tamponi – 1 positivo  Istituto Borgese: 347 tamponi – 4 positivi  Istituto Renato Guttuso di Carini: 54 tamponi – 0 positivi
Il bilancio complessivo, finora, è di 4.210 tamponi e 34 positivi (0,69%)

Qui di seguito il calendario dei prossimi giorni

Mercoledì 25 novembre
Istituto Uditore Setti Carraro  Istituto Amari Roncalli Ferrara  Istituto Sferracavallo Onorato  Istituto Alberigo Gentile  Istituto Comprensivo Meli-Anania di Cinisi  Istituto Comprensivo Borgetto-Partinico (plesso Rodari)

Giovedì 26 novembre
Istituto Giovanni XXIII  Istituto Falcone Istituto Antonio Ugo  Istituto Florio/San Lorenzo  Istituto Giovanni XXIII di Terrasini

Venerdì 27 novembre
Istituto Comprensivo Politeama  Istituto Comprensivo Manzoni Impastato  Istituto Comprensivo Cruillas

Sammarco (Uilca): firmato accordo in Banca Agricola Popolare di Ragusa

Dopo 26 sessioni di trattative dure e serrate, anche per l’atteggiamento di iniziale chiusura aziendale – dichiara Gino Sammarco leader storico della Uilca Siciliasi è giunti ad un accordo che ha garantito la tenuta della maggior parte degli istituti economici e normativi previsti per i circa 800 lavoratori che, senza l’impegno del sindacato, sarebbero stati cancellati”.

Sammarco, insieme al Segretario responsabile del Coordinamento Uilca Carmelo Sampieri ed ai Segretari Clelia Calcagno e Leonardo Tarantino, ha firmato l’accordo sulla ristrutturazione aziendale ed i conseguenti esodi in Banca Agricola Popolare di Ragusa oltre che la rivisitazione del Contratto Integrativo Aziendale.

“Il Contratto Integrativo Aziendale – continua Sammarco – è stato prorogato per ulteriori 3 anni e siamo, quindi, riusciti a non vanificare i risultati di lunghe battaglie, impresa non facile. Sono stati condivisi con l’Azienda inquadramenti migliorativi rispetto al CCNL e garantiti gli avanzamenti di carriera per i percorsi già avviati. Per gli esuberi di personale, quantificati in circa 100 unità derivanti dalla riorganizzazione, si ricorrerà ad esodi incentivati e volontari usufruendo delle prestazioni della sezione straordinaria del Fondo di Solidarietà per quanti matureranno il diritto alla pensione entro la fine del 2024 ed anche alla quota 100 ed all’opzione donna. Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani siciliani poiché è prevista l’assunzione di un dipendente per ogni due uscite. La Uilca Sicilia si impegnerà – conclude Sammarco – ad una puntuale verifica degli accordi sottoscritti e delle conseguenti ricadute sui dipendenti della BAPR, restando, come sempre, disponibile ad ogni confronto con l’Azienda per sempre meglio rappresentare e tutelare i lavoratori”.

La Banca Agricola Popolare di Ragusa, con i suoi 131 anni di storia ed 85 sportelli in 6 province della Sicilia, è la più grande banca con sede legale nella nostra Isola.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.