Palermo, Sabrina Figuccia (Lega): “Acqua e rifiuti, criminale aumentare adesso le tariffe”

E’ davvero incredibile che in piena pandemia, con migliaia di lavoratori rimasti disoccupati e con una crisi economica senza precedenti, stiano arrivando nelle case dei palermitani le bollette dell’acqua con aumenti stratosferici: chissà se è la prova generale anche dell’aumento della Tari”.
Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale della Lega di Palermo e cofondatrice del movimento “Cambiamo la Sicilia”, che prosegue: “Nel gennaio del 2020, il Consiglio Comunale approvò una delibera con cui si dava il via libera al piano d’investimento dell’Amap per circa 40 milioni di euro, valido per il biennio 2018-2020, costo che sarebbe stato spalmato sulle bollette durante lo scorso anno.
Ebbene, dopo che l’aumento era stato giustamente congelato, adesso arriva la stangata, con i costi relativi a quell’investimento inseriti nella prima bolletta del 2021. Una decisione, quella dell’azienda di via Volturno, che non ha alcun senso, soprattutto dal punto di vista dei tempi, considerato che i palermitani sono ancora alle prese con una crisi economica pesantissima. E dire che sindaco ed assessori avevano promesso che questi aumenti sarebbero stati dilazionati nel tempo. Ma c’è di più, il concreto rischio, nonostante le rassicurazioni di Orlando e compagnia, che questa stangata faccia da apripista a quella della Tari, considerato che la Rap è alla disperata ricerca di risorse per trasportare fuori città, anche all’estero, i rifiuti, vista che la discarica di Bellolampo è da tempo satura. Sarebbe davvero una scelta scellerata, criminale, che darebbe il colpo definitivo per affondare la già fragilissima economia palermitana. Noi non lo permetteremo”.

Palermo, trattativa con il Comune per il “Barbera”: si cerca intesa sul canone. La situazione

In estate, la fumata bianca relativa alla concessione per usufruire del “Renzo Barbera”.

La commissione comunale, infatti, aveva stabilito in 341.150 euro a stagione l’importo da versare; cifra ritenuta troppo elevata dal Palermo, che ha “affidato ad un qualificato professionista l’incarico di redigere una relazione di consulenza volta a stimare il più probabile valore di mercato e il più probabile valore del canone di concessione attribuibile all’intero complesso sportivo ed uffici dello stadio”. Dalla perizia, svolta “utilizzando un metodo diverso di valutazione rispetto a quello impiegato dalla commissione comunale”, è stato determinato quel valore, inferiore di oltre due terzi rispetto a quello proposto dal Comune.

Dopo giorni di sedute ed una telenovela quasi infinita, il Consiglio Comunale di Palermo ha approvato nel mese di luglio l’atto che ha concesso al club di viale del Fante le ‘chiavi’ dello stadio, senza però trovare un’intesa sul canone annuo da versare nelle casse comunali da parte del Palermo. Un tema affrontato dalla società rosanero anche nel bilancio approvato di recente. Nel dettaglio, secondo quanto riportato dall’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, il club sarebbe disposto a pagare circa 106 mila euro, mentre il Comune ne chiederebbe più del triplo.

“In considerazione di tale rilevante differenza – si legge nella nota integrativa al bilancio del Palermo – la perizia è stata inviata agli uffici comunali competenti con la richiesta dell’apertura di un confronto tecnico conciliativo con la commissione comunale”. L’obiettivo del club di viale del Fante, dunque, è quello di avviare una trattativa col Comune per ridurre l’importo annuo fino al 2026.

 

Palermo, agevolazione IMU per le imprese. Ecco l’avviso

Gli Uffici del Settore Tributi dell’Amministrazione hanno predisposto oggi, a seguito dell’avvenuta pubblicazione del Decreto regionale che rende operativo il Fondo perequativo previsto dalla legge finanziaria regionale, un avviso rivolto ai proprietari di immobili in cui gli stessi esercitano attività commerciale e di servizi conformi alla destinazione d’uso. Nell’avviso si ricorda che il Consiglio Comunale e la Giunta comunale hanno approvato misure agevolative straordinarie, valevoli per il solo anno 2020, a favore  dei proprietari di immobili, che siano anche gestori delle attività economiche ivi esercitate e di cui ai codici ATECO indicati espressamente nei D.P.C.M. disponenti la chiusura delle rispettive attività. L’agevolazione concessa è pari a un credito di imposta pari ai 7/12 della quota comunale, dovuta a titolo di IMU per l’anno 2020 per il cespite immobiliare utilizzato per la suddetta attività, precisando che  il riconoscimento del predetto beneficio è subordinato alla presentazione, a pena di decadenza, entro il 01/03/2021, tramite cassetto tributario, di apposita dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000, in cui il proprietario attesti, sotto la propria responsabilità, che il cespite immobiliare è destinato allo svolgimento dell’attività economica, rimasta sospesa a causa dell’emergenza Covid e che la categoria catastale sia conforme alla destinazione d’uso.

TARI per imprese, enti e associazioni palermitane. Operativa la riduzione del 70%

Gli Uffici del Settore Tributi dell’Amministrazione hanno predisposto, a seguito dell’avvenuta pubblicazione del Decreto regionale che rende operativo il Fondo perequativo previsto dalla legge finanziaria regionale, un avviso rivolto alle imprese, attività commerciali e di servizi in merito alla riduzione del 70% della TARI.

Nell’avviso si ricorda che con deliberazioni del Consiglio Comunale e della Giunta sono state approvate misure agevolative straordinarie, valevoli per il solo anno 2020, a favore di quelle categorie di utenze non domestiche che, a causa dell’emergenza sanitaria determinata dalla pandemia da COVID-19, hanno avuto imposta la sospensione della propria attività. Per effetto di dette misure, alle seguenti categorie, la tassa può essere ridotta fino al 70%, sia nella quota fissa che nella quota variabile:

Associazione, museo, biblioteca, scuola, luogo di culto

Cinematografo, teatro

Campeggi e impianti sportivi

Stabilimento balneare

Esposizione, autosaloni

Alberghi con ristorante

Alberghi senza ristorante

Uffici, agenzia,

Banca ed istituto di credito, studi professionali

Negozi di abbigliamento, calzatura, libreria, cartoleria

Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato

Banchi di mercato di beni durevoli

Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista

Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista

Attività industriali con capannoni di produzione

Attività artigianali di produzione di beni specifici

Ristorante, trattoria, osteria, pizzeria, pub

Mensa, amburgheria

Bar, caffè, pasticceria

Banchi di mercato generi alimentari

L’agevolazione in questione, che non è cumulabile con le altre già previste dal regolamento di applicazione della TARI, calcolata a valere sull’anno 2020, sarà compensata con pendenze precedenti riferite al medesimo tributo o, in assenza, con la tassa dovuta per l’anno 2021.

L’agevolazione è riconosciuta d’Ufficio alle suddette utenze ad eccezione di quelle riguardanti i campeggi, gli impianti sportivi, i negozi di abbigliamento, calzatura, libreria e cartoleria, le quali, essendo incluse in classi che comprendendo altre categorie commerciali che non hanno avuto imposto chiusure, non risultano automaticamente agevolabili.

Per quest’ultime utenze, il beneficio dell’agevolazione, è riconosciuto su apposita dichiarazione dell’interessato da presentare, esclusivamente attraverso il servizio di protocollo on line disponibile sulla piattaforma informatica denominata “cassetto tributi”, entro il termine dell’1 marzo 2021.

Come stabilito dalle stesse deliberazioni di Consiglio Comunale il riconoscimento dell’agevolazione è strettamente subordinato al verificarsi di una duplice condizione sospensiva e all’effettiva assegnazione, entro il 31/12/2020, delle specifiche somme previste dall’apposito “Fondo” istituito dalla Regione Sicilia.

Capodanno, l’Italia torna in zona rossa: caccia ai veglioni clandestini, tutte le regole

Ultimo dell’anno e l’Italia torna in zona rossa. Da oggi fino al prossimo 6 gennaio, con la ‘pausa’ arancione del 4 gennaio.

Come successo per il Natale, anche il Capodanno sarà sorvegliato dalle forze dell’ordine, impegnate nei controlli non solo su strade e autostrade ma anche sul web, per intercettare i tentativi di organizzare feste e veglioni clandestini. L’obiettivo è quello di evitare assembramenti, in particolare nella notte del 31 dicembre, con il coprifuoco che sarà allungato fino alle 7 del mattino.
Le restrizioni saranno quelle già predisposte dal 24 al 27 dicembre. È vietata la circolazione, tranne che per motivi di lavoro, di urgenza, come uscire per fare la spesa, e sanitari. L’autocertificazione sarà necessaria anche per gli spostamenti all’interno del proprio Comune. Tra le deroghe, la possibilità di raggiungere le seconde case (nella propria regione), andare a casa di amici e familiari, in massimo due persone (esclusi dal conteggio i figli sotto i 14 anni) e con un solo spostamento in tutta la giornata. Permane, però, il divieto assoluto di muoversi nelle ore del coprifuoco, cioè a partire dalle 22, se non per comprovate esigenze di lavoro, di salute o di necessità e urgenza. I trasgressori rischiano multe che possono variare dai 400 ai 1.000 euro. In casa si possono ospitare al massimo due persone non conviventi.

Resteranno aperti gli alimentari e chi vende beni di prima necessità, mentre tutti gli altri negozi, bar e ristoranti, rimarranno chiusi. Consentito l’asporto e la consegna a domicilio dalle 5 alle 22.

Bilancio Palermo: 20 milioni per cimiteri, scuole e marciapiedi, ma scricchiola la maggioranza di Orlando

PALERMO – Dopo circa 20 ore di seduta il consiglio comunale ha approvato in extremis il bilancio 2020. I consiglieri di Sala della Lapidi hanno votato contro quegli emendamenti che avrebbero destinato circa 21 milioni di mutuo per il tram, destinando invece 20 milioni di avanzo per le manutenzioni dei marciapiedi, delle scuole, dei cimiteri e di altri interventi.

Con l’approvazione del Bilancio 2020 viene sancita la fine della maggioranza” – afferma il capogruppo di Forza Italia, Giulio Tantillo che aggiunge – Sinistra comune ha abbandonato i lavori dichiarando di non votare il bilancio e di votare contro gli emendamenti presentati e firmati da quasi tutto il consiglio. Emendamenti che tolgono 21 milioni di mutuo per il tram e destinano 20 milioni di avanzo per le manutenzioni dei marciapiedi, delle scuole, dei cimiteri e di altri interventi. Si è poi proposto di destinare le economie dei pensionamenti all’aumento delle ore per i dipendenti comunali. Abbiamo chiesto all’amministrazione di portare il bilancio 2021 a gennaio. Non ci sarà l’aumento della tassa sui rifiuti ma rimane la grande crisi di liquidità finanziaria del comune che ormai ricorre periodicamente all’anticipo di tesoreria. Le aziende partecipate saranno costrette a diminuire alcuni servizi per i tagli che hanno subito. Il documento finanziario mette a nudo l’incapacità dell’amministrazione a rilanciare i servizi e il decoro della città, basti pensare all’emergenza cimiteriale con centinaia di bare che aspettano da tempo una dignitosa sepoltura. Solo il ritorno alle urne porrà fine al lento e costante declino della nostra Palermo”. Conclude Tantillo.

Il Consiglio comunale ha finalmente ribadito che questo progetto di Tram non può continuare a drenare risorse pubbliche. Mi auguro che a questo segua una attenta riflessione sul progetto complessivo, che così come si sta portando avanti non potrà che arrecare danni incalcolabili alla nostra città“, lo dichiara il consigliere comunale Marianna Caronia. “Il voto di stanotte in Consiglio comunale ha sancito la fine ufficiale della maggioranza, che di fatto non esiste più da molti mesi, ma soprattutto ha posto un pesante macigno politico sul progetto del Tram, che per anni è stata la bandiera del duo Orlando-Catania. Resta comunque il fatto che questo bilancio sancisce una situazione di quasi dissesto, con milioni di debiti fuori bilancio e un indebitamento pluriennale pesantissimo. Questa è la vera pesantissima eredità che Orlando lascerà al suo successore e di cui dovrà rispondere politicamente. É grave che di fronte alle numerose drammatiche emergenze della città, a partire da quella dei cimiteri e delle manutenzioni, il sindaco non abbia sentito il dovere morale di proporre soluzioni e trovare risorse. Ma per fortuna il Consiglio, pur in una situazione finanziaria complessivamente disastrosa, ha trovato alcune soluzioni e ci aspettiamo che adesso Orlando e la sua Giunta adempiano in modo preciso a quanto deciso, per altro a larga maggioranza, lavorando per risolvere i problemi”, conclude la Caronia.

Grazie a Forza Italia nessun nuovo pesante prestito graverà sulle spalle dei palermitani. Il Consiglio comunale ha detto infatti no a un ulteriore mutuo per le linee del tram e ha riprogrammato oltre venti milioni di euro da destinare alle priorità reali: cimiteri, manutenzione strade e scuole, con uno sguardo rivolto ai giovani. Inoltre, in una città dalla quale sempre più giovani sono costretti a fuggire, siamo riusciti a portare all’approvazione, registrando grande condivisione, un importante provvedimento finalizzato a prevedere forme di aiuto per i giovani che svolgono attività di impresa. Si prevedono finanziamenti per le piccole e micro imprese per l’innovazione, lo sviluppo tecnologico e digitale e a sostegno delle start up giovanili. Si tratta di un segnale a nostro avviso molto importante e di un auspicio per la ripartenza, in un anno molto difficile per le categorie produttive e per i giovani. Saremo al lavoro sin dai primi giorni dell’anno venturo per dare concretezza a questa misura”.   Lo dichiara Andrea Mineo, consigliere comunale e vice presidente della commissione Bilancio di Sala delle Lapidi.

Il tentativo dell’amministrazione Orlando di mettere sul tram le poche somme disponibili libere nel bilancio è naufragato. Orlando avrebbe voluto accendere un mutuo di 20 milioni di euro per il tram, ed utilizzarne altri 16, provenienti da avanzo vincolato, per opere accessorie sempre del tram. Con un atto politicamente importante il consiglio comunale ha modificato fortemente il bilancio, bloccando l’accensione del mutuo per il tram e stornando quasi 21 milioni di euro su alcuni investimenti di prioritaria importanza per la Città, per i quali non era incredibilmente previsto nulla in bilancio. Tre milioni e mezzo di euro per l’emergenza cimiteriale dei Rotoli, la cui situazione è assolutamente vergognosa; oltre 10 milioni di euro per manutenzione di strade e marciapiedi. Cinque milioni e mezzo per interventi straordinari per la manutenzione dell’edilizia scolastica e del patrimonio. Un milione di euro per la progettazione esterna di opere ed interventi straordinari di competenza comunale. Inoltre 3 milioni di euro per il 2021 e 3,9 per il 2022, oltre all’impegno di utilizzare le economie provenienti dal turn over del personale, verranno utilizzati per le risorse umane in servizio presso il comune di Palermo. Nello specifico somme che il consiglio chiede all’amministrazione comunale di impegnare per l’aumento delle ore di tutte le categorie dei lavoratori Part-time fino alle 34 ore settimanali e all’assunzione di nuovo personale; oltre alle progressioni di carriera. Si tratta di una dura sconfitta politica per il sindaco Orlando, frutto in realtà di una profonda presa di coscienza di quasi tutto il consiglio comunale. La riprova è stata l’uscita dall’aula, durante il voto, di Sinistra Comune. Una sconfitta che corrisponde ad una sfiducia da parte dell’aula e la dimostrazione che questo progetto di tram non è una priorità per la città di Palermo. E’ chiaro che da questo momento il sindaco Orlando non ha più una sua maggioranza e che si navigherà a vista, e male, fino a fine consiliatura”, a dirlo è il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Igor Gelarda.

La frattura della maggioranza consumata nottetempo in Consiglio comunale durante l’approvazione del bilancio 2020, con l’abbandono dell’Aula del gruppo di Sinistra Comune con in testa l’assessore alla Mobilità, Giusto Catania, è la pietra tombale sull’Amministrazione guidata dal sindaco, Leoluca Orlando, come d’altronde aveva annunciato proprio il primo cittadino di Palermo in occasione della discussione sulla mozione di sfiducia, riferendo che avrebbe considerato conclusa la sua esperienza di governo in caso di spaccatura della maggioranza. Si è purtroppo verificato quanto avevo detto a Sala delle Lapidi lo scorso settembre quando, nonostante il voto della Lega e di tutte le altre forze di minoranza, i consiglieri irresponsabili di maggioranza non votarono la sfiducia ad Orlando, condannando di fatto i cittadini palermitani ad altri 18 mesi di stillicidio nelle mani di un sindaco senza più il polso della città. Un suicidio. Una maggioranza tanto compatta tre mesi fa, salvo poi all’alba dell’ultimo dell’anno lacerarsi miseramente sul bilancio, il documento più importante che il Consiglio comunale sia chiamato a votare. È rilevante sottolineare il lavoro trasversale dei gruppi di minoranza e maggioranza che hanno smontato un atto del sindaco e della Giunta che prevedeva l’impiego di tutte le risorse possibili sul tram, oltre 20 milioni di euro dell’avanzo vincolato del 2021, distribuendo invece le risorse sulle reali e urgenti necessità di cui la città ha bisogno: dalla manutenzione delle scuole alle strade e ai marciapiedi, fino agli interventi sui cimiteri e in particolare ai Rotoli. Una sconfitta pesante soprattutto per l’assessore Catania, capace di abbandonare il sindaco in Aula fino alle sei del mattino. Vergognoso. A questo punto dovrebbe essere consequenziale che il primo cittadino metta Catania alla porta, altrimenti stacchi definitivamente la spina e vadano tutti a casa per evitare che Palermo vada completamente allo sfascio“. Lo dichiara Alessandro Anello, consigliere comunale della Lega e vice presidente della VI commissione Attività produttive.

Il Consiglio comunale, con un lavoro trasversale fra gruppi di minoranza e maggioranza ha riportato sulla Terra il Sindaco di Palermo e la sua giunta destinando le somme dell’avanzo vincolato del 2021 alle vere emergenze della città e delle sue periferie: STRADE, SCUOLE, CIMITERO, PROGETTAZIONE. L’emendamento approvato prevede infatti che il tesoretto di €20.136.126,14 dovrà essere ripartito nel 2021 sui seguenti investimenti ritenuti di prioritaria importanza per la Città:
– € 3.500.126,14 per interventi urgenti per l’emergenza cimiteriale (con particolare riferimento alle opere e/o interventi di manutenzione straordinaria nel cimitero dei Rotoli e per l’acquisto e l’istallazione di loculi prefabbricati);
– € 10.136.000,00 per manutenzione di strade e marciapiedi, così come previsto dall’accordo quadro di cui all’art. 34 codice dell’affidamento dei lavori su strade marciapiedi ed aree pubbliche  della città di Palermo;
– € 5.500.000,00 per interventi straordinari di edilizia scolastica e manutenzione del patrimonio comunale, anche secondo le previsioni di cui agli accordi quadro stipulati dall’Amministrazione comunale;
– €1.000.000 per progettazione esterna di opere ed interventi straordinari e/o di straordinaria manutenzione di competenza comunale”. Lo dichiarano i Consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo, Viviana Lo Monaco e Concetta Amella.

Con l’approvazione del bilancio di previsione 2020-2022, il Consiglio ha votato un atto indispensabile per la vita della città, trovando lo spazio per alcune modifiche importanti che mirano a dare una prima risposta alle necessità più urgenti della città: in particolare, gli oltre 20 milioni di euro dell’avanzo vincolato saranno destinati all’emergenza cimiteriale, alla manutenzione di strade e marciapiedi e a interventi straordinari per la manutenzione degli edifici scolastici. Un’altra indicazione forte dal Consiglio è arrivata nei confronti delle politiche sul personale, perché finalmente i risparmi derivanti dai pensionamenti siano reinvestiti per aumentare le ore a tutte le categorie del personale, fino al raggiungimento delle 35 ore, oltre che per le progressioni di carriera, bloccate da circa un decennio. Infine il nostro gruppo, grazie al consigliere Giaconia, si è fatto promotore di un ordine del giorno che impegna il sindaco e la giunta a ripristinare, già col bilancio di previsione 2021/2023, i corrispettivi delle società Partecipate, che ammontano a oltre 13 milioni di euro, che altrimenti si troveranno nell’impossibilità di garantire alcuni fra i servizi essenziali finora erogati alla cittadinanza. Ci sembra importante che il Consiglio abbia dato un contributo per rendere concreta la volontà espressa anche in aula dal Sindaco di compiere scelte che migliorino effettivamente la vita quotidiana dei Palermitani e valorizzino il personale tutto, nell’ottica di rendere più funzionale e operativa la macchina comunale“, lo dichiarano i consiglieri e le consigliere di Avanti Insieme, Valentina Chinnici, Massimo Giaconia, Claudia Rini, Toni Sala.

Avevamo chiesto di trovare soluzioni che garantissero tutti i servizi essenziali e strategici, anche per interrompere il vergognoso trend dei debiti fuori bilancio dovuti in gran parte all’inefficienza della macchina amministrativa. Abbiamo solo ottenuto la promessa di una direttiva da emanare nei prossimi giorni che consentirà forse dal 2022 un adeguamento congruo per tutto il personale part time e la prospettiva di concorsi per l’assunzione di professionalità specializzate, estremamente necessarie per affrontare le tante progettazioni urgenti”. Nel corpo della delibera ci si scontra con il macigno degli extra costi per circa 21 milioni dovuto al trasferimento dei rifiuti fuori sede. Costi di cui il governo Musumeci dovrebbe assumersi la responsabilità. È troppo poco credere che la tariffa TARI non crescerà per i prossimi anni basandosi solo su presunte economie o su attività virtuose non ben definite. Abbiamo presentato come PD un odg che impegna il Sindaco a non aumentare la TARI e da tempo chiediamo l’applicazione del regolamento che prevede uno sconto in tariffa per quei cittadini che effettuano correttamente la raccolta differenziata. Purtroppo dobbiamo prendere atto che le nostre istanze sono state accolte solo in parte. Abbiamo garantito, però, attraverso emendamenti, che l’avanzo vincolato venga destinato a investimenti prioritari per la città: dall’emergenza cimiteri alla manutenzione strade, dall’edilizia scolastica alla progettazione e alla cura del patrimonio comunale“. Lo dichiarano il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Rosario Arcoleo e la Consigliera PD, Milena Gentile.

Coronavirus, mortalità giornaliera ancora in aumento a Palermo

L’Ufficio statistica del Comune ha pubblicato un report, estratto dai dati forniti dal Centro nazionale di prevenzione e controllo malattie del Ministero della Salute e dal Dipartimento di Epidemiologia del Sistema sanitario regionale del Lazio, inerente la mortalità giornaliera nelle grandi città in raffronto al quinquennio precedente.
Per Palermo, il report, aggiornato al 15 dicembre, conferma l’incremento della mortalità totale già rilevato nei precedenti rapporti, anche se si registra un’attenuazione dell’eccesso di mortalità rispetto ai picchi registrati nel mese di novembre.
Infatti, nel mese di ottobre i decessi rilevati a Palermo sono stati 593, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 465 (+128 decessi, pari a +28%), nel mese di novembre i decessi rilevati a Palermo sono stati 791, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 480 (+309 decessi, pari a +65%) e nei primi 15 giorni di dicembre i decessi rilevati a Palermo sono stati 368, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 294 (+74 decessi, pari a +25%).
Complessivamente, nel periodo preso in esame (dal 30 settembre al 15 dicembre), si registra un incremento dei decessi del 41%, con un picco di +78% registrato fra l’11 e il 17 novembre.
In valori assoluti, i decessi sono stati 1768, contro una media dello stesso periodo negli ultimi cinque anni di 1250.
Come si evince dal rapporto, l’aumento di decessi ha interessato tutte le fasce di età della popolazione, con alcuni picchi che hanno interessato i cittadini di età compresa nelle fasce 65-74, 75-84 e over 85.

Dati estremamente preoccupanti – afferma il Sindaco Leoluca Orlandoche confermano la necessità di mantenere alto il livello di attenzione e soprattutto confermano che tutti abbiamo il dovere di rispettare al massimo le misure precauzionali per il contrasto della diffusione del virus. E’ un dovere verso noi stessi, verso i nostri cari e verso la nostra comunità“.

Coronavirus, le riaperture di palestre, teatri e cinema potrebbero slittare: le ultime

Resta molto probabile il rinnovo della sospensione – da metà gennaio – delle attività di palestre, cinema e teatri.

E’ quanto si apprende da fonti di governo che precisano “che si deciderà anche sulla base dei dati epidemiologici che arriveranno dopo l’Epifania”. Potrebbero essere rinnovate, dunque, le misure che prevedono la sospensione di spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e altri spazi anche all’aperto, così come la chiusura di palestre e piscine.
Intanto, i nuovi casi in Italia sono in lieve calo rispetto alla giornata di ieri: 8.585. 68.681 i tamponi processati, contro i 59.879 di ieri. Il tasso di contagio, ossia il rapporto positivi-tamponi, scende così dal 14,88% al 12,49%. In aumento invece le vittime: 445 (ieri 305), per un totale di 72.370. In leggero calo le terapie intensive (-15), mentre aumentano i ricoveri ordinari (+361). I guariti sono 14.675 (ieri 7.798). Pertanto, torna a calare il numero degli attualmente positivi, 6.539 in meno, 575.221 in tutto. Di questi, 548.724 pazienti sono in isolamento domiciliare.

La regione con più casi è sempre il Veneto (+2.782). Seguono Lazio (+966), Emilia Romagna (+750), Sicilia (+650), Puglia (+645) e Lombardia (+573).

 

Covid, Musumeci al drive-in della Fiera del Mediterraneo

Sopralluogo del presidente della Regione Nello Musumeci al drive-in della Fiera del Mediterraneo di Palermo, dove prosegue lo screening della popolazione con tamponi rapidi e molecolari. Il governatore, accompagnato dall’assessore per la Salute Ruggero Razza, ha incontrato e ringraziato gli operatori che lavorano all’interno del padiglione, e sotto ai gazebo dove vengono effettuati i test agli automobilisti.
L’attività del drive-in della Fiera è stata avviata lo scorso 30 ottobre e sono ancora oggi centinaia le persone che quotidianamente vi fanno ricorso. Prima di lasciare l’area, il presidente ha salutato alcuni automobilisti in attesa di effettuare il tampone, assicurando il massimo e costante impegno da parte della Regione affinché tale opera di screening sia sempre più efficiente e veloce.

Covid 19 e movida: la polizia municipale sequestra pub e multa il gestore per assembramento

Prosegue l’attività della Polizia Municipale finalizzata al controllo del rispetto delle misure di contenimento al Covid 19 nelle zone della movida. Ieri sera, alle ore 20,15, all’atto di un controllo ispettivo nelle traverse di via Roma, gli agenti del nucleo controllo attività economiche e produttive hanno accertato che in un pub era in corso attività di somministrazione di alimenti e bevande alcoliche e superalcoliche sia ai tavoli che nell’area esterna di pertinenza del locale e che, al momento del sopralluogo, erano presenti 48 avventori dediti alla consumazione.

Il locale è stato posto sotto sequestro cautelare amministrativo per cinque giorni e il gestore sanzionato per inottemperanza alla sospensione delle attività dei servizi di ristorazione con un verbale di quattrocento euro. Allo stesso gestore è stato inoltre contestato un altro verbale, anch’esso di quattrocento euro, per violazione del divieto di assembramento.

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