Riqualificazione Palermo: verso il completamento i lavori in via Granatelli

Il vice sindaco Fabio Giambrone ha effettuato insieme all’assessore alle Culture, Mario Zito un sopralluogo nel cantiere tra la via Principe di Granatelli e via Salvatore Vigo, dove sono in fase di completamento i lavori di restyling ad opera del personale Coime in raccordo con la Sovrintendenza ai Beni Culturali. Erano presenti anche i consiglieri della quarta commissione consiliare, Gianluca Inzerillo, Roberta Cancilla, Carlo Di Pisa, Caterina Orlando e Antonino Randazzo, insieme a Francesco Teriaca dirigente Coime, all’architetto Liliana Zichichi e ad alcuni rappresentanti dei residenti della zona.

I lavori in questa area pedonale verranno completati con il posizionamento di elementi di arredo e verde, panchine, fioriere, ed istallazioni artistiche, opere donate alla città da alcuni artisti. Nell’intera area sono state rimosse tutte le barriere architettoniche che potevano diminuire l’usufruibilità ai cittadini diversamente abili.

L’intervento realizzato in via Granatelli – ha commentato Fabio Giambrone – è un modello perché oltre alla collaborazione istituzionale fra Comune e Sovrintendenza ha visto la collaborazione ed un coinvolgimento attivo dei cittadini e degli operatori commerciali della zona. Un motivo per proseguire con interventi analoghi, anche grazie al Coime e proseguendo con la necessaria collaborazione del Consiglio comunale”.

Un ringraziamento alle maestranze del Coime, all’amministrazione comunale, ai residenti e agli artisti che hanno donato le opere di abbellimento dell’area” è stato espresso anche dal presidente della Commissione, Gianluca Inzerillo.

Violazione norme anti Covid: chiusi quattro locali a Palermo

Sono quattro i locali che sono stati chiusi dalla polizia municipale nel week end appena trascorso per il mancato rispetto delle misure anti covid e per ulteriori contestazioni anche di carattere penale.

Le operazioni di controllo da parte degli Agenti del Nucleo controllo attività produttive si sono svolte nel centro storico della città. A Ballarò, due locali sono stati trovati aperti oltre l’orario consentito e nessuno dei due aveva la necessaria autorizzazione all’attività.

In uno di questi gli Agenti hanno riscontrato la presenza di alimenti e bevande per la somministrazione ed un cospicuo quantitativo di beni di dubbia provenienza, motivo per il quale è scattato il sequestro, già convalidato dalla competente autorità giudiziaria, per l’ipotesi di reato di ricettazione. In particolare all’interno del locale sono stati trovati televisori, biciclette, quadri, orologi e candelabri monumentali, porcellane pregiate, amplificatori audio professionali, tappeti di pregio, orologi da polso, motori elettrici per idraulica insieme a denaro contante e una cassetta in metallo, con all’interno numerosi attrezzi ed utensili compatibili con una presunta attività di scasso.

Come detto, il locale su disposizione del Magistrato di turno, è stato posto sotto sequestro e il gestore, un quarantanovenne pregiudicato è stato segnalato all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di ricettazione e riciclaggio.

A ciò si aggiunge che nelle due operazioni a Ballarò sono state elevate sanzioni pecuniarie rispettivamente per 6.500 euro e per 11.500 per mancanza di autorizzazioni amministrative e sanitarie e per la violazione al DPCM, in quanto gli esercizi erano privi del cartello riportante il numero massimo di persone ammesse all’interno. In un caso sono state riscontrate anche gravi carenze igienico-sanitarie.
Un secondo sopralluogo è stato effettuato in via Maqueda, dove in un Internet point di pochi metri quadrati erano presenti 7 clienti tutti privi di mascherine.
Il locale è stato posto sotto sequestro per 5 giorni, sanzione accessoria prevista per le violazioni al DPCM e alle linee guida allegate, sia perché non esponeva all’ingresso del locale il cartello riportante il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, sia perché erano violate le misure di contenimento del contagio. Tutti i clienti che si trovavano all’interno hanno ricevuto una sanzione di 800 euro a testa per l’inosservanza del divieto di assembramento, nonché per il mancato uso della mascherina.

Infine, in Corso Vittorio Emanuele è stato individuato un locale aperto al pubblico dove si effettuava la somministrazione di alimenti e bevande con sequestro di cinque giorni, I 4 clienti che si all’interno sono stati sanzionati con una multa di 400 euro.

Per il Vicesindaco Fabio Giambrone con delega alla Polizia Municipale, “questo intervento operato dalla Polizia Municipale, conferma l’importanza del lavoro di controllo svolto nel territorio, un controllo indispensabile per il contrasto di fenomeni illegali ma ancor di più indispensabile oggi perché a comportamenti irregolari e irresponsabili corrisponde un rischio sanitario per la collettività“.

Turismo, Zacco: “Strutture alberghiere in ginocchio”

Si è tenuta oggi l’audizione in VI commissione con i rappresentanti di Federalberghi Palermo, durante l’incontro oltre alla condivisione della delibera relativa alla modifica del regolamento della tassa di soggiorno, abbiamo affrontato tutte le criticità causate dell’emergenza sanitaria che sta mettendo in ginocchio il settore turistico-ricettivo. Da quasi un anno le strutture alberghiere cittadine, malgrado gran parte siano rimaste aperte, senza avere incassi, continuano ad essere umiliate e dimenticate da parte del governo nazionale, un’intera filiera abbandonata al proprio destino, senza ricevere alcuna agevolazione e aiuto concreto, esclusa tra l’altro dalle categorie che hanno beneficiato dell’esenzione dei tributi fino a marzo 2021. Scelta questa che conferma una sconnessione tra chi legifera e il territorio, che oltre ad umiliare una categoria che rappresenta il 13% del PIL nazionale, rischia di fare scomparire definitivamente numerose categorie produttive della nostra città“, lo dichiara il Consigliere comunale e presidente della VI commissione consiliare, Ottavio Zacco.

“Non si può continuare a non tenere conto dei costi che affrontano le strutture alberghiere ai fini di IMU, TARI, TOSAP, utenze, ecc, eppure chi deputato alla gestione del settore turistico nel nostro Paese, fa orecchie da mercante, fingendo di non conoscere i reali problemi che stanno vivendo le strutture ricettive ferme da marzo 2019. Una scarsa attenzione verso un importante settore che invece di realizzare un serio piano di ripresa, tende a  scoraggiare gli imprenditori, che hanno investito nella nostra città nel momento più radioso per il turismo cittadino e che ora rischiano di vedere distrutto tutto ciò che hanno realizzato con enormi sacrifici” aggiunge Zacco.

È giunto il momento di iniziare a pensare ad un piano di investimenti concreto,  destinando gli eventuali fondi di ristoro 2021 che il governo stanzia ai comuni per la mancata riscossione del tributo di soggiorno a favore delle strutture alberghiere cittadine, se così non fosse, corriamo il rischio che gli imprenditori palermitani restino inermi dinanzi al fallimento delle loro attività causato da una gestione disastrosa da parte del governo a fronte di una crisi internazionale che ha colpito l’intero comparto turistico-ricettivo”, ha concluso il presidente della VI commissione consiliare.

Riqualificazione: sottoscritto contratto istituzionale di sviluppo Centro storico di Palermo

17 progetti di riqualificazione, restauro e manutenzione in altrettanti edifici ed aree del centro storico per una spesa complessiva di 90 milioni di euro. E’ quanto prevede il “Contratto Istituzionale di Sviluppo” per il Centro storico di Palermo sottoscritto dal sindaco Leoluca Orlando con la sottosegretaria ai Beni culturali ed attività culturali Anna Laura Orrico, insieme a rappresentanti della Regione e dell’Università anch’essi titolari di alcuni interventi, e alla presenza dei rappresentanti della Presidenza del Consiglio, del Ministero per il Sud, del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’Agenzia per la Coesione, del Prefetto Giuseppe Forlani e dell’Assessore Maria Prestigiacomo i cui uffici hanno coordinato l’attività di tutti gli enti coinvolti a livello territoriale.

La firma del Contratto dà materiale avvio al programma di interventi, la cui attuazione, che è affidata ad Invitalia presente oggi all’incontro, dovrà avvenire in tempi brevissimi, dovendo arrivare alla conclusione dei lavori entro il 2025.Il dettaglio degli interventi, prevede, nel primo “distretto” progetti per complessivi 29 milioni di euro. Fra questi spiccano un corposo intervento a piazza Magione, con il restauro del Convento della Sapienza e diversi interventi di rifacimento delle pavimentazioni in vie e piazze del quartiere, nell’ottica della loro futura pedonalizzazione e fruizione pubblica. Sono poi previsti, anche con l’intervento della Sovrintendenza regionale, interventi di restauro del Convento delle Carmelitane Scalze, dello Spasimo e del Convento della Gancia.

Gli interventi saranno focalizzati su aree ed edifici pubblici, escludendo possibilità di esproprio di beni privati. L’obiettivo complessivo è quello di rafforzare la presenza culturale, socioassistenziale, ricettiva e turistica, mediante il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente.

Il piano prevede la divisione degli interventi in quattro aree, che non corrispondono con quelle dei mandamenti storici: Kalsa, Ballarò, Piede Fenicio e Teatro Massimo.  Un gruppo di progetti sarà poi finalizzato ad interventi “dematerializzati” per il potenziamento e per la fruibilità del sistema museale cittadino.

L’area del cosiddetto “Piede Fenicio“, inclusa fra i corsi del Kemonia e del Papireto vedrà l’impegno di 19 milioni, in gran parte lungo e attorno al Cassarò. Particolarmente suggestivo il progetto che riguarda il complesso di Palazzo Gulì e del Museo Riso (quest’ultimo a cura della Regione Siciliana) che permetterà di realizzare un collegamento ciclopedonale fra Piazza Bologni e Piazza del Gran Cancelliere. Tre progetti saranno poi finalizzati alla valorizzazione del percorso Unesco Arabo-Normanno dall’area retrostante la Cattedrale, lungo tutto il Cassaro.

Nell’area di Ballarò, dove sono previsti complessivamente progetti per poco meno di 14 milioni, gli interventi si focalizzeranno soprattutto sul restauro di Palazzo Marchesi e del Palazzo Fiumetorto Giallongo. Anche qui una serie di interventi sulle pavimentazioni e sui servizi a rete sarà poi finalizzato alle pedonalizzazioni e alla fruizione pubblica. Un ultimo gruppo di progetti prevede interventi “immateriali” per il potenziamento del sistema museale: 6 milioni destinati alla creazione di un “Sistema museale integrato” con percorsi didattici multimediali e virtuali, la realizzazione di mostre itineranti sulla Sicilia Greca ed infine interventi a sostegno delle imprese di servizi culturali. Ultima area oggetto dell’intervento sarà quella prossima al Teatro Massimo: poco meno di 22 milioni concentrati in 5 interventi, fra cui il più corposo (12,5 milioni) è quello che prevede il restauro dell’ex Collegio di San Rocco, oggi sede di facoltà universitarie, che sarà riconvertito, per le parti non utilizzate dall’Università, con finalità espositive e museali. Sempre in quest’area, sarà recuperato l’ex Convento di San Basilio, destinato a diventare la “Casa delle culture” della città.

Il Centro storico – ha affermato il sindaco Leoluca Orlando – negli anni ’60 e ’70 del secolo scorso divenuto il più “periferico” e marginale dei quartieri di Palermo è stato simbolo di degrado, conseguenza della speculazione e di scellerate scelte urbanistiche che ne avevano determinato lo spopolamento. Oggi è simbolo di una possibilità di sviluppo e rinascita civile, sociale ed economica che ha al centro la tutela e la valorizzazione del proprio patrimonio storico, artistico e culturale. Questo programma ricalca l’impostazione che questa Amministrazione ha dato al proprio intervento, già a partire dagli anni ’90: il recupero funzionale del patrimonio edilizio esistente e la riqualificazione degli spazi, con le CulturE in ogni loro sfaccettatura al centro delle politiche di sviluppo. Oggi questo intervento conferma i risultati che si possono raggiungere quando vi è dialogo e collaborazione fra le Istituzioni tanto a livello locale, con la Regione e l’Università, quanto a livello nazionale“.

 

Pedonalizzazione dell’area urbana, il presidente del consiglio comunale scrive al Sindaco: “Immotivato il ritardo accumulato”

via maqueda palermo

Con successiva deliberazione n. 11 del 10.04.2015 il Consiglio Comunale ha provveduto ad aggiornare il Piano delle pedonalizzazioni.Il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando, ha inviato al sindaco una nota inerente al PGTU ed alle pedonalizzazioni dell’area urbana.

Con deliberazione di C.C. n. 365 del 29/10/2013 – scrive Salvatore Orlando – il Consiglio Comunale ha adottato il PGTU e il Piano di pedonalizzazione dell’area urbana quali strumenti di pianificazione per il miglioramento delle condizioni della circolazione stradale, dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati”.

“Allo scrivente – continua Salvatore Orlando – appare del tutto immotivato il ritardo accumulato nel dare attuazione a quanto previsto dal Consiglio Comunale soprattutto alla luce dei risultati positivi prodotti dalle poche aree pedonalizzate sia in termini ambientali che socio-economici. Si rappresenta che, rispetto a quanto previsto dagli strumenti di programmazione, sono solo 42 i tratti pedonalizzati a fronte dei 164 previsti, mentre 108 sono ancora da pedonalizzare e 14 sono oggetto di deliberazione di G.C. ma non di successiva ordinanza”. I

“Si chiede un Suo personale intervento – conclude il presidente del Consiglio comunale – a dare impulso all’attuazione di quanto previsto negli strumenti di programmazione”.

Emergenza cimiteriale Palermo: il Sindaco dispone la predisposizione di due ordinanze

“A seguito della odierna valutazione fatta con il Segretario Generale ed il Capo di Gabinetto ed alla luce della recente circolare Ministero della Salute dell’11 gennaio ho disposto la predisposizione di una ordinanza che dia seguito alla disponibilità dell’Ente Camposanto di Santo Spirito di mettere a disposizione numerosi loculi per superare l’attuale emergenza ed una ulteriore ordinanza per la riduzione da 30 a 25 gli anni del termine di decadenza di concessioni cimiteriali nel Cimitero dei Rotoli.
Due provvedimenti che si aggiungono agli altri già varati negli ultimi mesi e che hanno reso possibile la sepoltura e la tumulazione di oltre 1.600 defunti e mentre procedono tutte le altre operazioni relative al pieno utilizzo delle aree degli altri due cimiteri a gestione comunale.
Ricorrendo a tutti gli strumenti normativi ordinari e straordinari legati all’emergenza Covid, proseguono intanto le operazioni per l’acquisto di 400 loculi prefabbricati da collocare ai Rotoli in base a progetto già approvato dalla Sovrintendenza, oltre quelle legate al “revamping” del vecchio forno crematorio e la progettazione del nuovo ed infine la progettazione d’intesa con tutti gli enti competenti, per l’ulteriore collocazione di loculi prefabbricati i Rotoli.
Ho da ultimo sollecitato che si provveda quanto più rapidamente possibile a completare le procedure di collaudo delle opere, già realizzate, per la sicurezza delle aree cimiteriali alle pendici di Monte Pellegrino. Infine, sono in corso le attività necessarie per individuare nuove aree per eventuale cimitero o deposito provvisorio, ai sensi della circolare del Ministero della Salute. Infine restano valide le disposizioni per garantire ai cittadini che optassero per tale scelta per i propri defunti, la totale gratuità delle operazioni di trasporto e cremazione“. Lo ha dichiarato il sindaco, Leoluca Orlando in merito ai provvedimenti dell’Amministrazione comunale per fronteggiare l’emergenza cimiteriale.

 

 

Vaccino anti Covid: in consegna circa 31mila dosi in Sicilia

Sono in consegna oltre 31 mila dosi di vaccini anti Covid-19 che stanno raggiungendo i vari punti vaccinali delle province siciliane. Sono quelle già previste nel piano di distribuzione che ha visto un rallentamento dopo le vicende legate ai ritardi di Pfizer. Dunque, in Sicilia la campagna vaccinale prosegue regolarmente con le inoculazioni della seconda dose.

Movida Palermo: chiusi tre locali

Prosegue l’attività di controllo della Polizia Municipale per il rispetto delle misure di contrasto e contenimento della diffusione del Covid-19.

Nel corso del weekend gli agenti del Nucleo controllo attività economiche e produttive hanno effettuato numerosi controlli sia nei contesti della movida che in altre attività, comminando sanzioni per complessivi 48.700 Euro. Gli esercizi erano privi della prescritta autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande, della registrazione sanitaria, dell’autorizzazione per la vendita al dettaglio di prodotti alimentari, del Piano di autocontrollo HACCP e dell’ attestato di alimentarista.

Tre attività di somministrazione, prive di denominazione di insegna, rispettivamente in via Giuseppe Piazzi, via Maqueda e via Calderai sono state sottoposte a sequestro cautelare amministrativo perché sprovviste della prescritta SCIA. In via Piazzi era in corso attività di somministrazione di alimenti e bevande al banco con sette avventori presenti all’interno, dediti alla consumazione di alimenti, bevande alcoliche e superalcoliche.Tutti e tre i gestori sono stati sanzionati per un importo complessivo pari a circa 14.500 euro ciascuno.

I pubblici esercizi di via Maqueda e via Calderai non ottemperavano all’obbligo di esporre all’ingresso del locale un cartello che riportasse il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente all’interno e, per questo, sono stati sanzionati per inottemperanza alle misure di contrasto dell’epidemia da Covid19. Il gestore è stato anche sanzionato per inottemperanza alla sospensione delle attività dei servizi di ristorazione e tutti gli avventori sono stati identificati e sanzionati per inosservanza del divieto di spostamento dalle ore 22 alle ore 05 del giorno successivo, senza giustificato motivo con verbale di 400 euro ciascuno e del divieto di assembramento, con ulteriore verbale, anch’esso di 400 euro ciascuno.

Infine, gli agenti hanno verificato la violazione dei sigilli di un locale di via Mendola, già sottoposto a sequestro cautelare amministrativo nello scorso mese di dicembre. L’esercizio di via Calderai, inoltre, è stato sottoposto contestualmente a sequestro penale su disposizione del PM di turno, per gravi ed evidenti carenze igienico-sanitarie ed il cattivo stato di conservazione degli alimenti.
All’atto del sopralluogo, è stato accertato che all’ingresso i sigilli erano mancanti, infranti e danneggiati e, di conseguenza, il titolare/custode è stato indagato per violazione colposa dei doveri inerenti la custodia di cose sottoposte a sequestro, per violazione e danneggiamento di cose sottoposte a sequestro e per avere asportato arbitrariamente tutte le derrate alimentari detenute all’interno dell’immobile.

Covid. Norme violate, polizia municipale chiude tre pub

Tre pub a Palermo sono stati sequestrati dal nucleo controllo attività economiche e produttive della polizia municipale nel corso dello scorso week end e nell’ambito dei controlli per il rispetto delle misure di contenimento al Covid 19 nei contesti della movida.
Le chiusure sono scattate in via Roma, in via Mazzini e in via Ricasoli in quest’ultimo caso su segnalazione dei residenti della zona. Tutte e tre le attività erano aperte malgrado i divieti imposti sulle norme anti Covid con i clienti trovati a consumare sul posto bevande ed alimenti. I tre locali sono stati posti sotto sequestro cautelare amministrativo per cinque giorni con apposita affissione di sigilli, per inottemperanza al divieto di somministrazione di alimenti e bevande sul posto.

I gestori sono stati sanzionati per inottemperanza alla sospensione delle attività dei servizi di ristorazione con verbali di 400 euro, ciascuno e per inottemperanza alle misure di prevenzione e contenimento contenute nelle linee guida allegate ai DPCM, nello specifico per assembramento. Tutti gli avventori sono stati identificati e sanzionati per inottemperanza al divieto di spostamento dalle ore 22:00 alle ore 05,00 del giorno successivo, senza giustificato motivo, anche in questo caso con verbale di 400 euro per ciascuno ed, inoltre, per inottemperanza al divieto di assembramento e all’obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro, con ulteriore verbale di  400 euro a testa.

Per il sindaco Leoluca Orlando si tratta di “un intervento che conferma la necessità che tutti rispettino le regole e che tutti comprendano il pericolo del contagio. Più che la paura delle sanzioni è importante la gravità delle conseguenze sanitarie delle proprie azioni. In ogni caso, ben vengano i controlli contro chi, credendosi più furbo, è solo più incosciente”, mentre il vice sindaco Fabio Giambrone sottolinea che si tratta della “conferma dell’impegno e della professionalità della Polizia Municipale, in raccordo con le altre Forze dell’ordine, perché tutti si adeguino alle regole, che vuol dire avere rispetto per la salute e per la vita“.

Covid 19, picco di contagi a Palermo. Orlando: “Palermo zona rossa urgente e non rinviabile”

Nel mese di ottobre i decessi rilevati a Palermo sono stati 593, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 465 (+128 decessi, pari a +28%). Nel mese di novembre i decessi rilevati a Palermo sono stati 791, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 480 (+311 decessi, pari a +65%). Dal 1° al 29 dicembre i decessi rilevati a Palermo sono stati 682, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 546 (+136 decessi, pari a +25%).

Sono 10.347 i positivi a Palermo, pari a oltre 15 persone contagiate ogni mille abitanti. Un dato, riferito dall’Asp e il più alto finora registrato, destinato probabilmente a crescere, visto l’andamento della curva dei contagi e che risulta essere ancora più drammatico alla luce di un evidente incremento della mortalità totale che si registra nel capoluogo siciliano.  E’ stato pubblicato, infatti, il Rapporto sull’andamento della mortalità giornaliera nelle città italiane aggiornato al 29 dicembre 2020, a cura del Ministero della Salute e del Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio. E i dati contenuti nel rapporto confermano un evidente incremento della mortalità totale nella città di Palermo già rilevato nei precedenti rapporti, anche se si registra un’attenuazione dell’eccesso di mortalità rispetto ai picchi registrati nel mese di novembre.

Mi sembra assolutamente urgente e non più rinviabile – afferma il sindaco Leoluca Orlando – che Palermo sia dichiarata zona rossa sia per mettere un freno ai troppi comportamenti irresponsabili e incivili che sono la principale causa della diffusione del contagio, sia per facilitare l’accesso ai ristori economici per tutte le categorie danneggiate dal blocco o dalla riduzione delle attività. Siamo sull’orlo di un abisso, non c’è più tempo da perdere per evitare una catastrofe“.

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