Fuochi d’artificio e botti, divieto assoluto per Natale e Capodanno a Palermo: Il sindaco Orlando firma ordinanza

PALERMO – “Anche se i botti sono una tradizione consolidata – ha dichiarato il sindaco – si è sempre più diffusa una sensibilità che ne riconosce i rischi immediati, nonché il fastidio che essi provocano in alcune fasce più sensibili e fragili della popolazione e negli animali da compagnia.
Il sindaco Leoluca Orlando ha emanato oggi un’ordinanza con la quale dispone dal 24 al 25 dicembre 2020 compreso e dal 31 dicembre 2020 al 1 gennaio 2021 compreso, il divieto assoluto su tutto il territorio comunale di accensione, lancio e sparo di fuochi d’artificio, mortaretti, petardi, bombette e oggetti similari. La violazione dell’ordinanza comporta l’applicazione delle sanzioni amministrative di importo compreso da 500 a 5mila euro, oltre al sequestro del materiale pirotecnico utilizzato o illecitamente detenuto e la successiva confisca, fatte salve, inoltre, eventuali e ulteriori sanzioni penali e amministrative disposte dalla normativa vigente. Una misura di contenimento è quindi necessaria, ancor di più quest’anno anche per evitare ogni possibile incoraggiamento ad aggregazioni ed assembramenti“.

Misure antiCovid Palermo: il sindaco dispone il divieto di stazionamento in centro fino al 15 gennaio 2021

Il sindaco Leoluca Orlando ha emanato un’ordinanza che prevede misure per il contrasto e il contenimento sul territorio comunale del diffondersi del virus Covid-19  e con la quale dispone, a decorrere da oggi e fino al 15 gennaio del 2021 compreso – con possibilità di reiterazione e di modificazione in ragione dell’evolversi della situazione epidemiologica – il divieto di stazionamento per le persone, dal lunedì alla domenica dalle ore 11:00 e fino alle ore 22:00 e il 01/01/2021 dalle ore 07:00 alle ore 22:00 nelle sotto indicate zone della città oggetto delle segnalazioni sopra richiamate:

Perimetro: Via Lincoln – Piazza Giulio Cesare – Via Maqueda – Via Cavour – Piazza XIII Vittime – Via Filippo Patti – Litorale (dal prolungamento ideale di Via Filippo Patti al prolungamento di Via Lincoln) ricadenti nella 1^ Circoscrizione. Quartiere Palazzo Reale Monte di Pietà Quartiere Tribunali Castellammare.

Perimetro: Via Filippo Patti- Piazza XIII Vittime – Via Cavour – Piazza Giuseppe Verdi – Via Volturno – Piazza Vittorio Emanuele Orlando – Via Giovanni Pacini – Limite (ex sede) della strada ferrata PA/TP – Delimitazione ovest impianti ferroviari delle stazioni Lolli e Notarbartolo – Via G. Damiani Almejda – Via Piersanti Mattarella – Muro di cinta di Villa Trabia – Piazza Luigi Scalia – Via Giorgio Montisoro – Via Libertà – Piazza Francesco Crispi – Via delle Croci – Recinzione nord-ovest dell’Ucciardone – Piazza Carlo Giacchery – Via Cristoforo Colombo – Linea perpendicolare a Via Cristoforo Colomba condotta dal cancello (accesso nord) dell’area portuale al mare – Litorale (da detta linea all’asse prolungato di Via Filippo Patti) – Via Sampolo – Via Salvatore Puglisi – Via Andrea Cirrincione – Via Vincenzo Fuxa e suo prolungamento ideale al Muro di cinta del Parco della Favorita – Piazza Leoni – Vie dei Leoni – Viale Emilia – Via Empedocle Restivo – Via Marche – Viale delle Alpi – Via Daidone – Via Umberto Giordano – Via Notarbartolo ricadenti nella 8^ Circoscrizione.

Perimetro:  Corso Tukory – Corso Re Ruggero – Piazza Indipendenza – Corso Calatafimi – Vicolo a Porta Nuova – Corso Alberto Amedeo – Piazza Vittorio Emanuele Orlando – Via Volturno – Piazza Giuseppe Verdi – Via Maqueda ricadente nella 1^ Circoscrizione.Quartiere Politeama Libertà Si fa espressa riserva di adottare, con successivo provvedimento e previo confronto con le organizzazioni di categoria, l’ipotesi, per gli esercizi pubblici, dell’orario continuato o di una diversa articolazione degli orari di apertura e chiusura degli stessi.E’ fatta salva, altresì, la possibilità nelle zone interdette del presente provvedimento, di attendere in fila all’esterno, nel rispetto del previsto distanziamento interpersonale di almeno un metro, prima di accedere all’interno degli esercizi commerciali.

È, comunque, fatta salva la possibilità di solo attraversamento e di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti – che dovranno indicare all’esterno degli stessi il numero massimo di clienti che possono essere contemporaneamente presenti all’interno e tutte le altre attività consentite dal D.P.C.M. nonché alle abitazioni private, avendo cura in ogni caso di rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza personali.

Questa ordinanza, condivisa con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza – dichiara il sindaco – ha l’obiettivo di limitare per quanto possibile e nel quadro delle autorizzazioni nazionali e regionali, il rischio di assembramento. Ma è ovvio che in questo momento così delicato, ancora una volta sarà la responsabilità di cittadini e commercianti, evitare che il periodo natalizio e di Capodanno diventi anticamera di una terza ondata di contagi, lutti e, quindi, nuove limitazioni ben più pesanti. Anche per questo lunedì incontreremo le associazioni di categoria del commercio, che vogliamo coinvolgere e con cui vogliamo condividere scelte che limitino la ressa negli esercizi commerciali“.  Salvo che il fatto costituisca reato, le violazioni sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 400 ad euro mille.

 

Pericolosa buca sulla rampa di uscita a Tommaso Natale da Trapani direzione Palermo, Puma: “Nonostante le diverse segnalazioni ancora nessun intervento”

Una buca pericolosa, tra le tante presenti a Palermo, si trova sulla rampa di uscita Tommaso Natale da Trapani direzione Palermo. “É molto pericoloso transitare per quel tratto, soprattutto nelle ore serali considerato che la strada è poco illuminata. “, segnala Natale Puma, consigliere della VII circoscrizione, “Ho anche scritto ad Anas – aggiunge Puma – che mi ha risposto che non spetta loro intervenire“, infine il consigliere ha chiede alle autorità competenti  di “intervenire per prevenire eventuali incidenti“.

Covid: il Cannizzaro di Catania avvia la telemedicina

L’azienda ospedaliera Cannizzaro ha attivato un programma pilota di telemedicina per l’assistenza a domicilio dei pazienti Covid-19, mediante ventilazione non invasiva e monitoraggio dei parametri vitali. E’ la prima iniziativa del genere in Italia che punta a decongestione ospedaliera, risparmiare posti letto, reinserire i pazienti in ambiente familiare con benefici psicosociali e ridurre il contagio per gli operatori sanitari.

Lo studio è stato promosso dall’Unità di terapia intensiva respiratoria, diretta da Sandro Distefano, e di uno dei reparti Covid dell’ospedale e realizzato su indicazioni dell’assessorato della Salute della Regione Siciliana.

I primi malati, dei 50 che il progetto inizialmente coinvolge, sono già in cura a casa, con ottimi risultati clinici. Il percorso prevede che il paziente risultato positivo al virus Sars-CoV-2 al pronto soccorso esegua una serie di esami (Tac torace, emogasanalisi arteriosa, saturimetria, esami ematochimici di routine e altro) sulla scorta dei quali può essere reclutato nello studio. Il paziente con determinati parametri inizierà la ventilazione non invasiva scegliendo il device più confortevole: maschera oro-nasale, total-face mask, casco da ventilazione. A 12 ore dall’inizio della terapia, in caso di buona risposta, può essere inviato a casa e incluso nel programma con monitoraggio in telemedicina. Lo studio può essere applicato anche ai soggetti ricoverati in area Covid, consentendo la deospedalizzazione di un certo numero di pazienti e dunque la riduzione dei tempi di ricovero. Il Cannizzaro assegna al paziente anche il primo ciclo di terapia di antibiotico, cortisone ed eparina, fornita dalla farmacia ospedaliera. A casa sarà con il suo ventilatore domiciliare sarà monitorato 24 ore su 24 dall’operatore di centrale situata in reparto. In caso di allarme, sarà avvertito il medico di guardia che valuterà la gravità dei parametri: se il quadro clinico sarà giudicato severo, il medico avvertirà il 118 che accompagnerà il paziente nel pronto soccorso per accertamenti.

Fonte: Ansa

Covid-19: registrazione sul portale e tampone per chi arriva in Sicilia. Ecco la nuova ordinanza di Musumeci

via maqueda palermo

Il presidente della regione siciliana, Nello Musumeci ha firmato la nuova ordinanza che entrerà in vigore da lunedì 14 dicembre fino a giovedì 7 gennaio.

Ecco cosa prevede:

Registrazione sul portale e tampone

Chiunque arrivi in Sicilia dovrà registrarsi sulla piattaforma www.siciliacoronavirus.it ed essere in possesso dell’esito negativo del tampone molecolare rino-faringeo effettuato nelle ultime 48 ore. Sono esclusi i pendolari e coloro che si siano allontanati dall’Isola, nei giorni immediatamente antecedenti, per recarsi nel territorio nazionale per un periodo inferiore a quattro giorni.

Tamponi rapidi nei drive-in
Qualora la persona che fa rientro non abbia potuto sottoporsi al tampone molecolare ha diverse opzioni. Può recarsi presso un drive-in appositamente dedicato per sottoporsi al tampone rapido antigenico. In caso di esito positivo, si seguono le procedure previste per i soggetti Covid-19 positivi, con ripetizione del tampone molecolare e presa in carico da parte del Sistema sanitario regionale. Se negativo, potrà recarsi al domicilio, con la raccomandazione di mantenere i dispositivi di protezione individuale, evitare i contatti con soggetti terzi e sottoporsi nuovamente a tampone antigenico dopo cinque giorni.
Tamponi molecolari nei laboratori
In alternativa, si può andare presso un laboratorio autorizzato e sottoporsi al tampone molecolare, a proprie spese, con l’obbligo per la struttura stessa di darne comunicazione al dipartimento di Prevenzione dell’Asp.
Isolamento fiduciario
Chi non segue nessuna delle precedenti procedure, come ultima ipotesi, ha l’obbligo di porsi in isolamento fiduciario per 10 giorni, presso il proprio domicilio, dandone comunicazione al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta ovvero all’Asp di pertinenza.
“Contapersone” nei Centri commerciali
Previste ulteriori misure limitative e finalizzate alla verifica del rispetto delle misure contenitive del contagio da Covid-19. Durante l’orario di apertura degli esercizi pubblici, con particolare riferimento al settore commerciale, fermo restando l’obbligo di garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro, il ricambio d’aria nonché la ventilazione dei locali, i titolari degli esercizi sono tenuti a comunicare all’Asp il numero massimo dei clienti ospitabili, secondo le Linee guida nazionali vigenti, esponendo il cartello con tale limitazione all’esterno del locale. I Centri commerciali pluri-negozio dovranno munirsi di strumenti “contapersone” agli ingressi, limitando e scaglionando gli accessi dei clienti.
Obbligo di registrazione dei clienti per ristoranti e pizzerie
I titolari di ristoranti e pizzerie hanno anche l’obbligo di conservare l’elenco dei clienti serviti ai tavoli per un periodo di almeno due settimane, nel rispetto della normativa vigente sulla tutela dei dati personali, così da garantirne la disponibilità per le autorità sanitarie.
Potere dei sindaci
I sindaci potranno consentire agli esercizi pubblici l’orario continuato e adottare, altresì, misure limitative di accesso alle aree comunali (come zone pedonali e luoghi pubblici di aggregazione) per evitare assembramenti e stazionamenti prolungati, anche mediante l’utilizzo di transennamenti o regolatori di flusso di entrata e uscita. Per questi compiti potranno attivare anche personale delle associazioni di volontariato.
Coinvolgimento dei medici e dei pediatri
L’ordinanza del presidente Musumeci prevede anche il coinvolgimento dei medici di Medicina generale e i pediatri di libera scelta, che supporteranno le Asp per tutta la durata del periodo emergenziale, nella gestione dei pazienti Covid-19 positivi o sospetti tali, effettuando i tamponi antigenici rapidi o di altro test.

Coronavirus, Regione aumenta risorse per turismo e ristorazione

Con decreto dell’assessore all’Economia Gaetano Armao sono state rideterminate le assegnazioni del “Fondo Sicilia“, il fondo da 84 milioni di euro, istituito presso Irfis FinSicilia SpA, nell’ambito delle misure varate dal governo Musumeci per sostenere la liquidità delle imprese siciliane, duramente colpite dagli effetti della crisi pandemica.
Per effetto del decreto firmato dall’assessore all’Economia, la disponibilità per gli interventi a favore degli esercizi del settore ristorazione e di quelli del comparto turistico, settori tra i più colpiti, viene incrementata da 4 a 11,5 milioni di euro. Tenuto conto delle esigenze delle imprese sul territorio e dell’incremento delle domande provenienti da specifici settori, sono state riformulate le disponibilità del Fondo inerenti il sostegno e l’agevolazione delle attività che stanno risentendo in misura maggiore delle conseguenze economiche delle restrizioni imposte dall’emergenza Covid-19. La dotazione del Fondo Sicilia specificamente destinata alla misura straordinaria di liquidità (Msl), prevista è pari a 30 milioni di euro disponibili sotto forma di contributi a fondo perduto, accordati a fronte di finanziamenti chirografari concessi dal sistema bancario e dai consorzi fidi a seguito delle convenzioni firmate (l’ultima ieri con il Monte dei Paschi di Siena). La proiezione dei dati al 31 dicembre 2020 consente di calcolare contributi a fondo perduto per oltre 5 milioni e, sulla base del moltiplicatore calcolato, un ammontare di finanziamenti erogati dal sistema bancario pari a circa 65 milioni di euro. Tra le istanze presentate a valere sul plafond destinato ai settori ristorazione e alberghiero sono già pervenute oltre 80 istanze di finanziamento. La misura di straordinaria di liquidità (Msl), varata dal governo Musumeci a marzo scorso, ha accolto un’esigenza effettiva del sistema economico siciliano come dimostrano le 3000 istanze già presentate delle quali già 2000 sono state istruite per il finanziamento.

La misura straordinaria per la liquidità, a valere sul Fondo Sicilia – ha dichiarato l’assessore all’Economia e vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao – si è sin qui dimostrata un efficace strumento a sostegno della continuità finanziaria delle imprese siciliane appartenenti ai settori più duramente colpiti dalla forte diminuzione della clientela causata dalla pandemia. Per venire incontro alle necessità di credito delle attività economiche più colpite dalla crisi, mettiamo a disposizione ulteriore capacità finanziaria. In particolare, sulla base dell’incremento delle istanze ricevute dal comparto turistico e dal settore della ristorazione, d’intesa con Irfis FinSicilia SpA, è stata triplicato il plafond finanziario“.

 

Raccolta rifiuti Palermo: potenziato il servizio per il ritiro ingombranti

PALERMO – RAP giornalmente ha raccolto nell’ultima settimana oltre 1.200 tonnellate di rifiuti al giorno con una maggiore produzione che attesta il crescente recupero dell’abbandono su strada (300/400 t) rispetto alla media giornaliera di produzione che si afferma a 850/900 tonnellate. L’Azienda da diversi giorni è impegnata per portare via il surplus dei rifiuti rimasti nella pubblica via della città di Palermo. “Già domani – fanno sapere il presidente Giuseppe Norata e il direttore Generale Roberto Li Causipotremmo concludere gli interventi straordinari, portati avanti con l’ausilio delle pale meccaniche, in quei siti con maggiori criticità della città”.
Oltre alle 8 pale e ai 70 compattatori giornalieri messi in campo per la raccolta, – spiegano Norata e Li Causi – sono previsti 6 mezzi dedicati al ritiro degli ingombranti, con massima priorità alle segnalazioni dei cittadini, ai siti sensibili, accanto alle scuole o dove bisogna tutelare la salute pubblica. In queste ore – concludono– per non ricadere nell’emergenza stiamo lavorando in sinergia con l’Amministrazione Comunale per individuare soluzioni necessarie per aumentare le capacità di trattamento dei rifiuti di Bellolampo nelle more che la Regione individui, finalmente, gli impianti cui potere conferire i rifiuti prodotti in città”.
Contestualmente alle attività per regolarizzare il servizio di raccolta da questa settimana sarà potenziato, con squadre aggiuntive, il servizio di ritiro ingombranti su strada e a domicilio.

A seguire le vie che per l’intera giornata di oggi, saranno interessate dalle attività straordinarie di RAP con l’ausilio di mezzi meccanizzati:

In programma: via Brasca ( Brancaccio)  e Cosenz ( Barisano da Trani).
Villaggio Santa Rosalia per definire: via Ughetti, via Nicastro, via Madonia, via Latteri, La Fata, via Cesalpino, Via Tenente Anelli, via Vitali, Via Pelligra, via Pandolfo. Zona Altofonte per definire: MT50 ( sotto il ponte scorrimento veloce)Zona Falsomiele/Bonagia: via Volpino, Visone, Antilope, bretella Regione Siciliana  lato mare, via Aloi( lato Mare), via Pellicano, Pernice. Zona Pallavicino:  via  Camarina e via della Resurrezione, via Mercurio, via Aiace e via Antilope ( una postazione). Zona Mondello: via Mattei, (2 postazioni), via Venere ( una postazione). Zona Barisano da Trani Borgo Nuovo: via Brunelleschi, Michelangelo, via Bernini ( una Postazione) , via Sant’Isidoro ( Zona via Bronte). Zona Zen 1: via Zappa – via Franco Franchi, via Pensabene via Bianchini. Zona ZEN2 : ( via Girardengo e via Rocky Marciano). Zona Università: via Ernesto Basile e via Brasa .

Per quanto riguarda le azioni effettuate per rimuovere gli ingombranti, dal 2 dicembre al 5 dicembre, sono  state oggetto di interventi 50 vie e rimossi 2.535 pezzi di ingombranti. Nel mese di novembre oltre 10.000 gli ingombranti rimossi nella pubblica via.

Ecco le vie oggetto di interventi: via Placido Rizzuto (18), via dell’Orsa Minore (38), area Posta confine via Nicoletti (161), piazza carmine (15), via Papireto (62), via Cortigiani (95), via Laudicina (65), via Crociferi (107), via della Conciliazione (136), via Quintino Sella (47), piazza Sturzo (35), via benedetto Gravina (20), piazza Casa Professa (17), viale Michelangelo (177), via Portello (116), via Camilliani (29), via F. di Giorgi (78), via Beato Angelico (56), via Mater Dolorosa (61), via Alias (28), via Maggiore Amari (98), via Castellana (52), via Normanni (125), via Guglielmo il Buono (26), via Candelai (8), via Cappuccinelle (2), via delle Lettighe (80), via della Loggia (56), via Perez (5), via Laudicina (2), piazza Sturzo (1), via della Cera (6), via Cala (1), via Castiglia (1), via Michele Scoto (122), via Maggiore Amari (85), via Guglielmo il Buono (41), piazzetta S. Eligio (10), via Mattei (30), piazza Monte di Pietà (18), piazza Baronio Manfredi (21), corso Tukory (39), piazza Ingastone (34), via San Lorenzo (26), vicolo Sclafani (30), via Mazzarello (242), piazza Unità d’Italia (19).

Tribunale solleva legittimità su applicazione “legge Severino”: Pogliese torna sindaco di Catania

Il Tribunale civile di Catania, accogliendo la richiesta del collegio di difesa sulla fondatezza della questione di legittimità costituzionale relativa all’applicazione della legge Severino, ha trasmesso gli atti della richiesta di “annullamento” alla Corte costituzionale sulla sospensione dall’incarico di sindaco di Salvo Pogliese. La decisione è esecutiva e Pogliese, che era stato sospeso dall’incarico per 18 mesi per essere stato condannato a quattro anni e tre mesi per peculato dal Tribunale di Palermo per l’uso di rimborsi spese quando era capogruppo all’Ars del Pdl, è reintegrato nell’incarico di sindaco.

Con il cuore colmo di gioia e felicità mi è stato appena comunicato che il Tribunale di Catania riparando una palese ingiustizia, mi ha reintegrato nel ruolo di sindaco di Catania, laddove i cittadini hanno voluto che esercitassi il mio mandato elettorale“. Così Salvo Pogliese all’ANSA sulla decisione del Tribunale civile.

Riprendo il mio ruolo – aggiunge – dopo quattro mesi con lo stesso amore con cui ho scelto Catania lasciando la comoda poltrona di europarlamentare, consapevole della mia buona fede e della mia condotta sempre rispettosa delle regole e delle leggi dello stato. Sono sicuro – conclude Pogliese – che vi avrò tutti sempre più vicini per cambiare la nostra Catania e risollevarla dalle macerie in cui il 18 giugno 2018 ci è stata consegnata“.

 Il Tribunale di Catania, in composizione collegiale, presieduto da Massimo Escher, relatrice la giudice Viviana Di Gesu, ha dichiarato “rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale” sollevata dalla difesa del sindaco Pogliese, “nella parte in cui stabilisce la sospensione cautelare nella misura fissa di diciotto mesi” della legge Severino. “La gravità e l’irreparabilità del danno – scrivono i giudici nel provvedimento – impongono l’adozione della misura cautelare richiesta; di conseguenza deve essere disposta la sospensione cautelare provvisoria degli effetti del decreto prefettizio impugnato fino alla udienza che verrà fissata successivamente alla definizione della questione di legittimità costituzionale sollevata da questo Tribunale”. Secondo il Tribunale la “questione sollevata” dai legali del sindaco Pogliese “è certamente rilevante” e “anche ammissibile, considerato che, ove accolta, non occorre alcun intervento ulteriore del legislatore per il funzionamento dell’istituto“.

Secondo i giudici, infatti, la legge non è chiara sui termini di sospensione dall’incarico del sindaco e occorrerebbe intervenire in modo da dare “il potere del prefetto di determinare la durata della sospensione sino al massimo di 18 mesi, neppure in ordine ai criteri per la sua determinazione.

Per il Tribunale esiste al momento “la sussistenza del fumus boni iuris” e anche del “periculum in mora, in relazione alla compromissione del fondamentale diritto di elettorato passivo che non potrebbe trovare alcuna congrua forma di ristoro in sede risarcitoria, considerata peraltro la durata temporalmente delimitata del mandato elettivo“. “Invero, l’applicazione del provvedimento prefettizio di sospensione – rilevano i giudici – laddove fossero fondati i dubbi riguardo alla legittimità costituzionale delle norme di cui sopra e, quindi, circa la sua legittimità, comporterebbe un’indebita e eccessiva restrizione all’esercizio dell’elettorato passivo e del libero svolgimento del mandato elettorale, con conseguente danno per il dr. Pogliese non riparabile né risarcibile“.

Fonte Ansa

Covid-19 e controlli movida a Palermo: sanzioni per oltre 30 mila euro

Prosegue la collaborazione tra le forze di Polizia, finalizzata al controllo del rispetto delle misure di contenimento al COVID 19 nei contesti della movida. Gli agenti di Polizia Municipale, insieme agli agenti della Questura e ai militari della Guardia di Finanza, hanno effettuato un controllo ispettivo in via Pannieri/piazza Caracciolo, dove, al momento del sopralluogo, dopo le 22, era in corso una serata danzante, con somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche.

Il locale era aperto al pubblico e dal controllo dei documenti è emerso che era sprovvisto della prescritta SCIA per la somministrazione di alimenti e bevande e della prescritta registrazione sanitaria. “Si è proceduto, pertanto, a comunicare notizia di reato per attività di discoteca abusiva. Otto avventori sono stati sanzionati per non avere ottemperato al divieto di circolazione dalle 22.00 alle 05.00 con verbale di 400,00 euro e, altresì, per il mancato utilizzo, insieme al titolare del locale, dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con un altro verbale di 400,00 euro ciascuno. Le sanzioni ammontano a 15.200 euro” si legge nel comunicato.

Inoltre, le Fiamme Gialle procederanno agli approfondimenti di natura fiscale, avendo constatato che l’attività risulta completamente sconosciuta al Fisco. Gli agenti della Polizia Municipale hanno controllato altri due locali, un market  in piazzetta della Messinese e uno in via Roma che dopo le 22.00  erano aperti al pubblico. I gestori sono stati sanzionati per inottemperanza alla sospensione delle attività dei servizi di ristorazione, con verbale di 400,00 euro e i locali posti sotto sequestro cautelare amministrativo di 5 giorni. Entrambi i market erano privi della prescritta SCIA e in quello di via Roma l’attività di vendita era stata ampliata senza la prescritta autorizzazione. Per di più, entrambi i titolari e due avventori erano privi di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Sono stati elevati nei loro confronti verbali di 400,00 euro ciascuno. Le sanzioni elevate nei due market ammontano a 15.498 euro.

Covid, Sicilia zona gialla: il comitato tecnico scientifico preoccupato. Oggi il confronto con Musumeci

Nonostante la Sicilia sia passata da zona arancione a zona gialla le preoccupazioni del comitato tecnico scientifico permangono, i maggiori timori sono agli eventuali effetti dovuti da questo passaggio che può produrre nella popolazione una sorta di allentamento psicologico, soprattutto con l’approssimarsi delle festività natalizie.

Se non vengono rispettate tutte le cautele previste -ha detto Salvatore Scondotto, presidente dell’Associazione italiana di Epidemiologia, dirigente dell’assessorato regionale alla Salute e soprattutto coordinatore del Comitato tecnico scientifico siciliano – non è possibile escludere una terza ondata. Abbiamo visto cosa è successo durante l’estate. Gli effetti del passaggio alla zona gialla si vedranno tra due o tre settimane”, si legge nell’intervista rilasciata a “Repubblica” e ripresa da ‘La Gazzetta del Sud”.

Gli esperti non avrebbero di fatto “condiviso” il fatto che il presidente della Regione Nello Musumeci, nell’emanare l’ultima ordinanza non abbia tenuto conto delle perplessità del Cts.

Questo sarà uno dei temi di cui si discuterà oggi, durante la riunione con i vertici delle 18 Asp della Sicilia e con i componenti del Comitato tecnico scientifico, alla quale parteciperanno anche Musumeci e l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.