Palermo, da venerdì 22 maggio riaprono alcuni mercati rionali settimanali

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha firmato un’ordinanza con la quale viene disposta, con decorrenza dal prossimo venerdì, 22 maggio 2020, l’apertura di alcuni Mercati Rionali Settimanali.

I mercati si terranno con l’orario 7/14, fatta salva la facoltà per gli operatori di autoridursi l’orario d’esercizio.

L’apertura è consentita a condizione che vengano attuate e rispettate le misure previste dalle disposizioni vigenti, in particolare dal D.P.C.M. del 17/05/2020 e relativi allegati e dall’Ordinanza del Presidente della Regione Sicilia nr. 21 del 17/05/2020 nonché del “Vademecum Informativo sul Commercio al Dettaglio nelle Aree Pubbliche”, emanato dall’Ufficio di Gabinetto del Sindaco ed approvato dalla Giunta ieri.L’accesso all’area mercatale dovrà essere contingentato e consentito ai soli clienti dotati di mascherine protettive e guanti all’ingresso di ciascun varco e, nella logica della leale collaborazione, saranno messi a disposizione dei clienti che ne risultino sprovvisti mascherine e guanti monouso a cura degli operatori del mercato.

Nell’ordinanza vengono indicate dettagliatamente le misure generali da adottare, le misure  a carico del Comune e le misure a carico dei concessionari dei posteggi.

Misure generali

– i mercati si terranno con l’orario 7/14, fatta salva la facoltà per gli operatori di autoridursi l’orario d’esercizio, gli altri abituali mercati non potranno svolgersi poiché logisticamente non idonei a garantire le condizioni di sicurezza;

– sarà consentito l’accesso al numero di persone indicato in ciascuna scheda afferente il relativo mercato e secondo le relative planimetrie, fatta eccezione per i residenti nelle vie in cui si svolge il mercato medesimo;

– l’accesso all’area mercatale dovrà essere contingentato e consentito ai soli clienti dotati di mascherine protettive e guanti all’ingresso di ciascun varco e, nella logica della leale collaborazione, saranno messi a disposizione dei clienti che ne risultino sprovvisti mascherine e guanti monouso a cura degli operatori del mercato;

– il servizio di vigilanza verrà effettuato nella misura minima di n. 1 operatore per ogni varco aperto e di uno ulteriore per la verifica di eventuali assembramenti;

– le associazioni di volontariato, reclutate dal servizio di protezione civile, controlleranno che non vi siano accessi dai varchi chiusi;

– è vietata la vendita dei beni usati;

– dovranno essere osservate tutte le misure previste dalle disposizioni vigenti, in particolare dal D.P.C.M. del 17/05/2020 e relativi allegati e l’Ordinanza del Presidente della Regione Sicilia nr.21 del 17/05/2020 nonché del “Vademecum Informativo sul Commercio al Dettaglio nelle Aree Pubbliche”, emanato dall’Ufficio di Gabinetto del Sindaco in data 18/05/2020.

Misure a carico del Comune

– i varchi di accesso all’area mercatale, intesi come sedi stradali di accesso, dovranno essere chiusi con transenne, nastro segnaletico bicolore o altri strumenti idonei, da posizionarsi a cura delle Aziende partecipate RAP e RESET alle ore 7 e da ritirare a cura delle medesime alle ore 14 o comunque quando le condizioni delle presenze nell’area mercatale lo consentano;

– verranno posizionati all’ingresso dei mercati dei cartelli, almeno in lingua italiana e inglese, per informare la clientela sui corretti comportamenti;

– deve essere garantita la diffusione di un appello sonoro, a cura della Protezione Civile, ricordante le regole da applicare con particolare riferimento al mantenimento della distanza sociale, all’obbligo di indossare le mascherine nonché all’obbligo di non indugiare oltre il tempo necessario per gli acquisti;

Misure a carico dei concessionari dei posteggi

– ogni operatore deve effettuare una pulizia ed igienizzazione quotidiana delle attrezzature prima dell’apertura del mercato;

– ciascun operatore deve rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro dagli altri operatori anche nelle operazioni di carico e scarico;

– in ciascun posteggio gli operatori devono essere in un numero non superiore a due unità, al fine di garantire il distanziamento sociale tra di essi; gli stessi dovranno indossare mascherine atte a garantire la copertura di naso e bocca e per i generi alimentari guanti protettivi monouso;

– il distanziamento tra i banchi di vendita deve essere di almeno 2 metri, salvo che non si installino appositi separatori;

– l’operatore ha l’obbligo, per tutta la durata delle operazioni di mercato, di esporre al pubblico, l’autorizzazione in suo possesso, mediante cartello affisso alla struttura di vendita in posizione ben visibile;

– durante l’attività di vendita, ogni operatore commerciale deve provvedere a tenere distanziati i clienti dal banco e fra di loro nel rispetto dei principi del distanziamento sociale (almeno 1 metro), anche apponendo apposita segnaletica o nastro per creare un’area di rispetto, e deve inoltre segnalare con immediatezza il formarsi di eventuali assembramenti adoperandosi per la dispersione;

– in ogni banco devono essere messi a disposizione della clientela prodotti igienizzanti per le mani e deve esserci ampia disponibilità e accessibilità ai sistemi per la disinfezione, posizionando gli stessi accanto ai sistemi di pagamento;

– è preferibile adottare forme di pagamento elettroniche;- in caso di vendita di abbigliamento devono essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce;

– è vietato il transito nelle corsie mercatali dei delegati degli operatori commerciali per incentivare le vendite degli stessi.

I casi di inosservanza verranno puniti, “salvo che il fatto costituisca reato, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000…”; per gli operatori commerciali “… si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.  …  In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima”.

Le Forze di Polizia, oltre a irrogare le sanzioni di cui sopra, potranno disporre in qualsiasi momento la chiusura dell’intero mercato o di parti di esso qualora non ritengano sussistenti le condizioni di sicurezza necessarie.In particolare la Polizia Municipale effettuerà delle verifiche in vari orari presso i mercati in relazione alla efficacia delle misure adottate col presente provvedimento, segnalando prontamente quanto eventualmente rilevato. L’Amministrazione si riserva di effettuare ulteriori verifiche per l’apertura, via via, degli altri Mercati Rionali. La valutazione è attualmente in corso, poiché è necessario approfondire la possibilità di applicazione delle prescrizioni di sicurezza sulla base delle relative localizzazione, delle caratteristiche degli specifici contesti urbani, logistici e ambientali e della maggiore o minore frequentazione, al fine di evitare assembramenti ed assicurare il distanziamento interpersonale di almeno un metro nell’area mercatale.

Preso atto dell’impegno di alcune associazioni di commercianti al pieno rispetto di tutte le prescrizioni – dichiarano il sindaco, Leoluca Orlando e l’assessore alle Attività Economiche ed ai Mercati, Leopoldo Piampianoabbiamo voluto dare un segnale di apertura. Ci auguriamo che tutti comprendano e ai adeguino alle misure di prevenzione del virus, così che sia possibile riaprire anche gli altri mercati nel corso della prossima settimana. Un grosso plauso va rivolto agli uffici che hanno con professionalità individuato per ciascun mercato soluzioni specifiche, mostrando grande conoscenza e attenzione al territorio“.

Palermo, folla di giovani per la movida. Orlando lancia ultimatum: “Basta passeggiate inutili la sera o chiudo”

“Bisogna smettere di fare passeggiate inutili nella stessa strada, come si fa in alcune ore della sera, creando condizioni per un danno irreparabile a una ripresa lenta ma necessaria. Ricordo di rispettare le disposizioni del governo nazionale e del presidente della Regione. Il sindaco ha solo un potere: chiudere alcune zone. Mi auguro di non essere costretto a farlo”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. “Dobbiamo preservare questo patrimonio di sicurezza, ringrazio chi sta contribuendo. Ma questa fase dipende dal comportamento di tutti”, ha concluso.

Coronavirus, la “St Microelectronics” consegna 1000 mascherine alla polizia municipale

Mille mascherine protettive “FFP2” sono state donate dall’azienda italo-francese ST Microelectronics alla polizia municipale. A consegnarle al comandante Vincenzo Messina è stato Giuseppe Compagno, responsabile della sede di Palermo dell’azienda, leader nel settore della produzione di componenti elettronici a semiconduttore, che conta oltre 4.400 dipendenti in Sicilia. “Questo gesto di solidarietà e vicinanza dimostra quanto l’azienda sia sensibile ai rischi che corrono gli agenti per porre in essere le misure di contenimento al virus COVID-19. Per noi,ricevere le mascherine ha due significati, uno funzionale, per garantire la sicurezza ai lavoratori, l’altro significato è etico,perché il solo fatto che venga riconosciuto il nostro impegno nel periodo emergenziale ci gratifica e ci dà una motivazione in più a svolgere al meglio le nostre funzioni”. Lo ha dichiarato Messina.

Istituto comprensivo Falcone, ultimati i lavori di riqualificazione dell’impianto di riscaldamento

Dal prossimo anno scolastico l’istituto comprensivo Falcone di via Marchese Pensabene, nel quartiere San Filippo Neri, avrà di nuovo in funzione l’impianto di riscaldamento.

AMG Energia ha completato un intervento di manutenzione straordinaria dell’impianto della scuola che era stato messo fuori servizio per la presenza di corrosione nelle tubazioni e perdite. I lavori straordinari sono stati autorizzati lo scorso mese di gennaio dal servizio Edilizia scolastica del Comune di Palermo e sono stati eseguiti dal settore di AMG che si occupa di energia, di gestione e manutenzione degli impianti presenti negli edifici comunali e in quelli scolastici. Intanto sono regolarmente in corso anche le attività di manutenzione periodiche degli impianti di climatizzazione presenti nelle strutture comunali, che vengono effettuate in modo propedeutico in vista della loro attivazione.

Si è trattato di un intervento straordinario abbastanza complesso e corposo per la necessità di sostituire lunghi tratti delle tubazioni di distribuzione fortemente corrosi, nei quali in molti casi erano anche presenti perdite consistenti, e 20 “ventilconvettori” a servizio delle aule. La spesa per i lavori si aggira sui 26 mila euro.

Una buona notizia per la scuola, punto di riferimento per il quartiere San Filippo Neri.

Ricevuta l’autorizzazione ai lavori straordinari, è stato avviato un intervento consistente e urgente: nonostante i rallentamenti e le difficoltà causati dall’emergenza Covid19, siamo riusciti a completare i lavori in tempi ridotti – sottolinea il presidente di AMG Energia Spa, Mario ButeraAlla ripresa delle lezioni, la scuola potrà garantire agli studenti un maggiore comfort e i lavori completati vogliono anche essere un segnale di attenzione per una struttura così importante per il quartiere”.

Gli operatori di AMG Energia durante il periodo di lockdown sono stati impegnati nelle attività di spegnimento degli impianti di riscaldamento nelle scuole e adesso hanno già avviato le attività di manutenzione di routine di tali impianti in vista del prossimo anno scolastico. In fase avanzata anche le attività di manutenzione periodiche degli impianti di climatizzazione presenti nelle strutture comunali.

AMG Energia si appresta, inoltre, ad avviare altre importanti attività di natura straordinaria autorizzate dal Comune per la realizzazione del nuovo impianto di climatizzazione presso la palazzina direzionale dei Cantieri culturali della Zisa e per la sostituzione della pompa di calore centralizzata dell’ufficio Contratti del Comune. In programmazione anche un intervento per la sostituzione della pompa di calore centralizzata del teatro Garibaldi danneggiata in seguito ad atti di vandalismo.

Reset, Rap, Amat e Amap, si complica per loro la situazione. Giaconia (Avanti insieme): “Trovare urgentemente una soluzione”

Nella giornata di ieri durante la seduta della terza commissione consiliare, si è svolta l’audizione dei Presidenti delle Partecipate del Comune di Palermo (Reset, Rap, Amat e Amap), alla quale erano presenti anche i Dirigenti Comunali Sergio Maneri e Francesco Alberto Fiorino.

Gli argomenti trattati hanno riguardato sostanzialmente la situazione economico-finanziaria della Reset, il transito dei circa 110 dipendenti che da detta consortile, attraverso la mobilità interaziendale, che dovrebbero allargare le fila della Rap (94) e dell’Amat (17) e i servizi che l’Azienda espleta per mezzo di commesse per conto di altre consorziate.

L’Amministratore Unico della Reset, Perniciaro, – afferma Massimo Giaconia, consigliere comunale del gruppo Avanti Insieme – in sintesi ha confermato quanto già era stato rappresentato nella prima relazione trimestrale 2020, ovvero, una contrazione dei ricavi da fatturato dovuti ad una riduzione del corrispettivo da contratto di servizio pari a 2 milioni di euro rispetto al 2109, nonché al blocco di varie attività di interventi straordinari per conto del Comune, sospesi a causa della mancanza della necessaria progettazione esecutiva”.

La Reset – prosegue il Consigliere – registra, inoltre, minori entrate anche dalle commesse che detiene con le consorziate, soprattutto quella con la Rap che abbraccia il servizio di diserbo, sospeso dal mese di marzo a causa dell’emergenza epidemiologica, e che forse potrebbe ripartire, secondo le previsioni del Presidente della Rap, Norata, con programmazioni mensili e non più a medio e lungo termine come avveniva in passato, e questo per i ben noti problemi finanziari di quest’ultima Società”.

Purtroppo anche i rapporti di collaborazioni con Amap, rispetto ad altri servizi che la stessa poteva dare in commessa alla Reset, non sono più quelli che si auspicava potessero essere fino a qualche mese fa, a seguito di un parere negativo dell’Anac, che di fatto blocca l’operazione, facendo venire meno alla Consortile la possibilità di avere ulteriori ricavi“, spiega Giaconia.

Subisce una battuta d’arresto la mobilità interaziendale dei 94 lavoratori che dovevano transitare alla Rap. Il presidente Norata, ha dichiarato infatti che, pur avendo l’Azienda Rap grande necessità di personale per garantire tutti i servizi, al momento non si può dare via al transito poiché l’azienda versa in grandi difficoltà finanziare per via degli extra costi. Preoccupazione questa, che ovviamente accresce, con la novella notizia della proposta di deliberazione del riconoscimento del debito fuori bilancio di 9,7 milioni di euro, arrivata all’ordine del giorno del Consiglio Comunale corredata di parere negativo dei Revisori dei Conti“, aggiunge Giaconia.

Quella delle Società Partecipate del Comune di Palermo si configura in uno scenario veramente preoccupante, se si somma anche la complicata questione di Amat.  L’Amministratore Unico della Reset – continua Giaconia – alla fine della seduta, ha affermato che da una proiezione fatta, il Bilancio 2020 si chiuderebbe con una perdita di 4,1 mln di euro, e se da qui a poco non ci saranno da parte del Comune provvedimenti concreti, sarà costretto ad attivare già dal mese di giugno la cassa integrazione per ben 400 lavoratori per un periodo lungo 13 settimane e la riduzione dell’orario da 34 a 32 settimanali”. Aggiunge ancora Giaconia che, di concerto con il presidente della commissione, Paolo Caracausi e gli altri componenti della Terza Commissione, verranno invitati presto in audizione il Vicesindaco Giambrone e l’Assessore Marino, affinchè possano esporre i piani dell’Amministrazione Comunale rispetto ad uno scenario molto complicato qual è quello delle Partecipate.

È necessario e non più procrastinabile – conclude Giaconia- mettere in atto una strategia che comprenda azioni con le quali si devono affrontare e risolvere in modo complessivo le incandescenti questioni delle Partecipate. Una scelta diversa, quale potrebbe essere per esempio gli ammortizzatori e/o la riduzione delle ore lavorative, risulterebbe incoerente con gli impegni di questa Amministrazione Comunale assunti negli anni con i lavoratori e la Città, considerato che si parla di servizi essenziali”.

Palermo, Amat: firmato contratto integrativo. Sbloccati 15 milioni

È stato sottoscritto il contratto integrativo tra Comune di Palermo ed Amat, che ha consentito di sbloccare circa quindici milioni di euro trasferiti dalla Regione siciliana al Comune di Palermo e destinati al trasporto pubblico urbano.

Si tratta delle somme relative al quarto trimestre del 2019 e al primo trimestre 2020, oltre che al riconoscimento degli obiettivi chilometri del tram per il 2019. L’Ufficio mobilità urbana ha emesso la prima determinazione per il valore di 2,3 milioni. Entro la settimana saranno definite le procedure per l’emissione delle altre due determinazioni dirigenziali.

Per l’assessore alla mobilità Giusto Catania, che sottolinea “l’importante novità costituita dal riconoscimento dei chilometri percorsi su ferro. Di fatto il Comune, riconoscendo questi come parte integrante del trasporto pubblico, ha fatto da apripista favorendo la scelta della Regione che, per la prima volta, ha riconosciuto 3,8 milioni per l’esercizio del tram”.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, “la sottoscrizione dell’accordo rappresenta un importante riconoscimento economico per l’azienda Amate dimostra l’attenzione dell’Amministrazione comunale per la salvaguardia del trasporto pubblico e dei lavoratori dell’azienda,segnando anche un punto di svolta per quanto riguarda il riconoscimento dei chilometri percorsi dal Tram come parte integrante ed effettiva del trasporto pubblico locale in città“.

Per il Presidente dell’Azienda Michele Cimino “si è condiviso un altro importante obiettivo del piano di risanamento ed efficentamento dell’Azienda. Il nostro lavoro continua nella consapevolezza che stiamo affrontando tutte le problematiche emergenziali dando il massimo impegno.”

Fase 2, protesta dei mercatari a Palermo: interviene la polizia

E’ braccio di ferro tra i mercatari di Palermo e l’amministrazione comunale. Nel dettaglio, il coordinatore Giovanni Felice – questa mattina in viale Francia a protestare – non è andato giù il divieto imposto in merito alla ripartenza. “Gli ambulanti sono pronti a rispettare le regole anti Covid, anzi hanno preso tutti gli accorgimenti necessari. Ciò che non accettiamo è il taglio dei mercatini, così l’amministrazione ci manda ko”, ha detto Felice. Questa mattina gli ambulanti hanno trovato la polizia municipale e la polizia di Stato a presidiare il mercatino di viale Francia, pronti a intervenire nel caso qualcuno avesse cominciato a montare le bancarelle. A Falsomiele per bloccare i mercatari sono stati necessari i carabinieri in tenuta antisommossa che hanno presidiato l’area.

Catania, Fase 2: riapre ispettorato micologico dell’Asp

Con la riapertura dei principali settori di attività, tra i quali anche il commercio al dettaglio e su aree pubbliche, da oggi riapre anche l’Ispettorato micologico del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania.

“In considerazione dell’emergenza Covid – spiega Elena Alonzo, direttore del Servizio igiene alimenti e nutrizione (Sian) e responsabile dell’Ispettorato micologico aziendale – i micologi dell’Asp svolgeranno l’attività di riconoscimento di funghi eduli freschi spontanei all’aperto, nelle aree antistanti le sedi dei singoli Sportelli micologici”.

Sarà possibile, dunque, ottenere certificazioni dei funghi soltanto se i cittadini si presenteranno muniti di mascherina e guanti e se verranno mantenute, sia tra i singoli utenti sia tra gli utenti e i micologi, una distanza minima di un metro. A partire dal 15 maggio è già stato riattivato il servizio di reperibilità ospedaliera che consente un intervento immediato del personale micologo su segnalazione telefonica, da parte dei pronto soccorso ospedalieri, dei casi sospetti di avvelenamenti da funghi. Per agevolare il riconoscimento dei funghi responsabili di intossicazione, l’Asp ricorda inoltre che è sempre consigliato di portare con sé i residui di funghi crudi o cotti.

Coronavirus, Fase 2: aperto collegamento mare con Sicilia e aereo Isole

Sono riaperti i collegamenti marittimi per il trasporto passeggeri con la Sicilia; l’aviazione generale con Sicilia e Sardegna, più treni a lunga percorrenza per adeguare l’offerta ferroviaria alla maggiore domanda di trasporto. La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato, di concerto con il ministero della Salute, il Decreto che aggiorna le misure di limitazione alla mobilità delle persone per il contrasto della diffusione del Coronavirus.

Il provvedimento del Mit – è scritto in una nota dello stesso ministero – risponde anche alla richiesta avanzata dalla Regione Sicilia per la riattivazione delle linee di collegamento marittimo con l’isola, per consentire lo spostamento del personale delle forze dell’ordine e delle forze armate, del personale sanitario e sociosanitario nonché dei passeggeri per esigenze di lavoro, motivi di salute e assoluta urgenza o per il rientro nella propria abitazione, domicilio o residenza. Pertanto, i collegamenti via mare per i passeggeri da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria e viceversa saranno assicurati mediante dieci corse giornaliere A/R, nella fascia oraria dalle 06.00 alle 21.00.
Il traffico merci dalla Calabria alla Sicilia e viceversa è effettuato esclusivamente sull’approdo di Messina-Tremestieri. Da tale approdo è altresì autorizzato il transito degli operatori sanitari pubblici e privati, a bordo delle unità navali che operano il trasporto merci, su mezzi privati e nel rispetto delle certificazioni e delle condizioni di sicurezza delle unità stesse. Resta invece sospeso il trasporto marittimo dei viaggiatori con la Sardegna, mentre continua ad essere assicurato, fermo restando l’utilizzo delle navi previste in convenzione, esclusivamente il trasporto delle merci e con l’autorizzazione del presidente possono viaggiare anche per passeggeri per situazioni particolari.

Per quanto riguarda il trasporto aereo, i collegamenti di aviazione generale con le due isole maggiori viene ora consentito senza la previa autorizzazione dei Presidenti di Regione. Per la Sardegna oltre all’aeroporto di Cagliari viene aperto anche quello di Olbia; è comunque sempre necessario trovarsi in una delle condizioni particolari per accedere all’imbarco. Sempre in tema di trasporto aereo, viene limitato ai soli servizi di aviazione generale il traffico da e per l’aeroporto di Milano Linate, sulla base delle osservazioni svolte dalla società di gestione dell’aeroporto SEA. Viene rimodulata l’offerta di servizi ferroviari su tutto il territorio nazionale per adeguarla alle nuove esigenze di trasporto passeggeri, sia per le attività a mercato che per quelle svolte in base a contratti di servizio per la lunga percorrenza stipulati da Trenitalia S.p.A. con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nessuna limitazione è prevista per il servizio di trasporto merci e per i servizi a carattere emergenziale. Rimangono invariate tutte le altre misure di restrizione della mobilità dei passeggeri con gli altri vettori.

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