Coronavirus Sicilia, il bollettino del 4 dicembre 2020: 1.365 nuovi casi, è boom di guariti. La situazione a Palermo

Sono 1.365 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 10.026 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a venerdì 4 dicembre 2020. Con i nuovi casi salgono a  39.350 persone positive. In terapia intensiva ci sono 216 pazienti (-4) mentre in totale i ricoverati con sintomi sono 1.431 (-61). I guariti sono invece 28.188, 1.756 in più rispetto a quanto registrato ieri.
La provincia con più casi è tornata ad essere Catania con 551 nuovi positivi, seguita da Palermo con 291, Messina 274, Caltanissetta 87, Enna 40,  Ragusa 39, Siracusa 38, Agrigento 38,  Trapani 7.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 30 novembre 2020: 1.138 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 1.138 i nuovi casi di positività al Coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore, in leggero aumento rispetto alla giornata di ieri. 8.602 i tamponi processati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 30 novembre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 40.624, 1.773 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (-216), di cui 226 in terapia intensiva (-15 rispetto a ieri). 38.851 sono le persone in isolamento domiciliare (il 95,6% dei positivi). Salgono a 21.507 i guariti (+949), ma ci sono quarantanove vittime in più. Mai così tanti. Il totale sale a 1.555.
Catania è oggi la città in cui si registra l’incremento maggiore con 503 nuovi contagi. Seguono Palermo 288, Messina 98, Ragusa 73, Agrigento 72, Caltanissetta 43, Siracusa 30, Enna 24 e Trapani 7.

 

Coronavirus Sicilia: oggi 1024 nuovi positivi

Il decremento dei ricoveri oggi per Coronavirus negli ospedali siciliani rispetto a ieri è di 3 unità. Così come riporta il bollettino quotidiano del Ministero della Salute, va chiarito che il dato comprende i 1522 degenti nei reparti di malattie infettive (più 3 rispetto a ieri) ed un decremento nelle terapie intensive (-6) che complessivamente contano 241 ricoverati. Il dato dei guariti è pari a 377 persone. Quarantacinque (45) i decessi.
I nuovi soggetti positivi rilevati sono 1024.
I tamponi molecolari processati sono stati 8965:
Questo il report dei contagi nelle province: 74 Agrigento, 25 Caltanissetta, 364 Catania, 44 Enna, 126 Messina, 269 Palermo, 58 Ragusa, 55 Siracusa, 9 Trapani.

Coronavirus Sicilia: diminuisce sensibilmente il numero dei ricoveri in terapia intensiva. I dati di oggi

Il dato dei ricoveri oggi per Coronavirus negli ospedali siciliani rispetto a ieri vede una flessione complessiva di 23 unità, così come riporta il bollettino quotidiano del Ministero della Salute.
Nei reparti di terapia intensiva sono in cura 247 persone (meno tre rispetto a ieri). Il dato dei guariti è pari a 347persone. Quarantatre (43) i decessi. I nuovi soggetti positivi rilevati sono 1189. I tamponi molecolari processati sono stati 8777.
Questo il report dei contagi nelle province: 2 Agrigento, 25 Caltanissetta, 315 Catania, 49 Enna, 159 Messina, 414 Palermo, 82 Ragusa, 76 Siracusa, 67 Trapani.

Coronavirus: diminuiscono leggermente i ricoveri in terapia intensiva. I dati di oggi in Sicilia

Il dato dei ricoveri oggi per Coronavirus negli ospedali siciliani rispetto a ieri vede una flessione complessiva di 9 unità, così come riporta il bollettino quotidiano del Ministero della Salute. Nei reparti di terapia intensiva sono in cura 250 persone (meno tre rispetto a ieri). Il dato dei guariti è pari a 944 persone. Quarantasette (47) i decessi. I nuovi soggetti positivi rilevati sono 1566. I tamponi molecolari processati sono stati 10635.
Questo il report dei contagi nelle province: 149 Agrigento, 52 Caltanissetta, 332 Catania, 211 Enna, 135 Messina, 469 Palermo, 86 Ragusa, 84 Siracusa, 48 Trapani.

Festività natalizie: chiusura anello ferroviario di Palermo

Si è svolta stamani una videoconferenza – organizzata dall’assessore alle Attività Economiche, Leopoldo Piampiano – per fare il punto della situazione ed informare le associazioni di categoria sullo “stato dell’arte” dei lavori di chiusura dell’anello ferroviario nel centro cittadino in vista delle prossime festività natalizie.
Nel corso dell’incontro – al quale hanno preso parte anche gli assessori alla Mobilità, Giusto Catania, alla Rigenerazione Urbania, Maria Prestigiacomo, RFI, la ditta esecutrice dei lavori e le associazioni di categoria Confcommercio, Confartigianato e Confesercenti – è stata annunciata, per i prossimi giorni, la chiusura dei cantieri nella parte bassa di via Emerico Amari e l’interruzione dei lavori per il periodo natalizio – da metà dicembre alla prima decade di gennaio – all’incrocio della medesima strada con via Ruggiero Settimo,
In tale area, la ditta appaltatrice, su sollecitazione dell’amministrazione comunale, creerà un varco pedonale provvisorio di circa sette metri e delimitato da barriere trasparenti, con l’obiettivo di lenire al massimo il disagio per le attività economiche che operano in zona.
Dopo l’interruzione per le festività, i lavori nei cantieri dell’area Ruggiero Settimo e Piazza Sant’Oliva riprenderanno nella seconda decade di gennaio. La restituzione alla pubblica fruibilità di queste aree dovrebbe avvenire per la fine di febbraio 2021.
Siamo grati – ha dichiarato il sindaco, Leoluca Orlando del fatto che nonostante i ritardi nei lavori dovuti a vari fattori, si siano individuate soluzioni adeguate a favorire una ottima fruizione pedonale dell’area. Siamo certi che la presenza dei cantieri non sarà di alcun ostacolo in tal senso e che anzi i cittadini godranno della possibilità, in queste strane feste che si annunciano, di poter camminare in centro senza le auto“.
“Il Comune – affermano congiuntamente gli assessori Piampiano, Catania e Prestigiacomo – continua costantemente a monitorare in grande spirito di collaborazione con RFI e con l’impresa esecutrice, l’andamento dei lavori perché si faccia tutto il possibile per recuperare il tempo perduto e limitare i disagi. L’aver accettato le richieste dell’Amministrazione è un atto di responsabilità e sensibilità con soluzioni che favoriranno una ottimale fruizione di questa importante zona commerciale“.

Palermo, Sabrina Figuccia (Lega): “Subito il regolamento per il garante delle donne vittime di violenza”

Oggi, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ho proposto in commissione Affari generali del Comune la creazione di un regolamento che istituisca la figura del garante delle donne vittime di violenza”, lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale della Lega di Palermo e cofondatrice del movimento “Cambiamo la Sicilia”, che prosegue: “Dovrà essere una figura istituzionale che faccia da ponte, da un lato, fra chi combatte ogni giorno questa piaga e, dall’altro, le vittime vere e proprie. Penso, ad esempio, alle forze dell’ordine, agli operatore dei centri antiviolenza, a quelli degli enti del terzo settore, ai volontari delle associazioni, soggetti che si impegnano quotidianamente per difendere le donne da un fenomeno che non solo non accenna a diminuire, ma che si è ulteriormente acuito con la pandemia e con l’isolamento domiciliare. Si tratta di professionisti che, molto spesso, purtroppo non godono di una formazione specifica, nè di un supporto psicologico, indispensabile per affrontare esperienze di vita tragiche e fragilità interiori che talvolta portano le vittime a non essere pienamente consapevoli della condizione di disagio. Sono fortemente convinta che non sia superfluo ancora oggi parlare di questo triste fenomeno e a dimostrarlo sono i numeri, se pensiamo che durante il lockdown sono state 5.031 le telefonate valide al 1522, il numero anti violenza e stalking, promosso dal governo nazionale. Un incremento del 73% in più rispetto allo stesso periodo del 2019. Le vittime che hanno chiesto aiuto sono 2.013 con un aumento del 59%. Ecco perché è indispensabile combattere con forza contro un fenomeno che purtroppo troppo spesso riempie le pagine della cronaca nera. E la base di partenza deve essere la scuola, dove spero possano essere attivate al più presto campagne di sensibilizzazione per le più giovani generazioni, affinchè gli episodi di violenza sulle donne possano diventare soltanto un doloroso ricordo”.

Sicilia: in arrivo aiuti dalla Regione per le persone senza fissa dimora

É stato pubblicato sul sito istituzionale dell’assessorato regionale della Famiglia il bando relativo al finanziamento di progetti mirati al potenziamento della Rete dei servizi per il pronto intervento sociale per le persone senza fissa dimora. A darne notizia l’assessore Antonio Scavone. Le risorse sono destinate alle grandi città e serviranno per promuovere l’inclusione sociale e per combattere ogni forma di povertà e di discriminazione.
Tra i servizi che verranno finanziati gli sportelli per la presa in carico, l’alloggio sociale temporaneo per adulti in difficoltà, docce e mense. A potere presentare le istanze saranno le 18 città polo delle Agende urbane o con popolazione superiore a 50 mila abitanti (Acireale, Catania, Bagheria, Palermo, Messina, Siracusa, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Trapani, Erice, Marsala, Mazara del vallo, Castelvetrano, Gela, Modica, Ragusa e Vittoria) e le 17 città che hanno elaborato un Piano strategico o un Piano integrato di sviluppo urbano e che hanno una dimensione demografica compresa tra i 30 mila e i 50 mila abitanti (Alcamo, Avola, Augusta, Barcellona Pozzo di Gotto, Canicattì, Carini, Comiso, Favara, Licata, Sciacca, Misterbianco, Mascalucia, Milazzo, Monreale, Partinico, Paternò e Termini Imerese).

«Con questo avviso ci poniamo come obiettivo – afferma Scavone – la riduzione della marginalità estrema con interventi mirati all’inclusione sociale a favore delle persone senza fissa dimora e delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti in coerenza con la strategia nazionale di inclusione. Il bando è rivolto alle principali aree urbane, in particolare alle città con popolazione superiore a 30 mila abitanti, e prevede la realizzazione di progetti finalizzati al potenziamento della rete dei servizi per il pronto intervento sociale per i senza dimora».

«In questo momento di pandemia – aggiunge l’esponente del governo Musumeci – occorre avere un occhio ancora più attento alle persone economicamente più fragili, in particolare a quelle senza fissa dimora, e fargli sentire la presenza delle istituzioni che devono fornire un sostegno alla rigenerazione fisica, economica e sociale di queste comunità».

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 24 novembre 2020: 1306 i nuovi casi. La situazione a Palermo

Sono 1.306 i nuovi contagi registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore su 9.963 tamponi effettuati; 48 i decessi, che portano il totale a 1275.

Con i nuovi casi salgono a 38.199 gli attuali positivi con un incremento di 286. Di questi 1.844 sono i ricoverati, -3 rispetto a ieri: 1.601 in regime ordinario (-3) mentre 243 in terapia intensiva, uguale rispetto a ieri. In isolamento domiciliare sono 36.355. I guariti sono 972. I nuovi positivi sono così distribuiti per province: Catania 342, Palermo 313, Messina 160, Siracusa 95, Ragusa 79, Agrigento 76, Caltanissetta 63, Enna 20.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 22 novembre 2020: 1.258 nuovi casi. La situazione a Palermo

Sono 1.258 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 6.447 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a domenica 22 novembre 2020. Al momento in terapia intensiva ci sono 241 (-1) pazienti, mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1.597 (+29). Le vittime, invece, sono 45 in più rispetto a ieri (1.186 in totale). Il dato dei guariti è di 14.781 dall’inizio della pandemia.
Coronavirus Italia, il bollettino del 22 novembre: 28.337 nuovi casi, diminuiscono i decessi

I nuovi positivi sono così distribuiti per province: 60 Agrigento, 102 Caltanissetta, 427 Catania, 1 Enna, 94 Messina, 420 Palermo, 61 Ragusa, 83 Siracusa, 10 Trapani.

 

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