Coronavirus, mascherine non sicure e articoli contraffatti: maxi sequestro della Guardia di Finanza a Catania

Oltre 21 mila articoli presumibilmente contraffatti e mille mascherine di protezione individuale non sicure sono stati sequestrati dai militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Catania in un esercizio commerciale di San Giovanni La Punta. Erano privi del marchio “Comunità Europea”, ma avevano stampato quello ‘CE’ che in realtà sta per ‘China Export’. Il titolare dell’attività, un commerciante cinese, non è stato in grado di esibire documenti commerciali e/o fatture che attestassero la provenienza della merce e il regolare acquisto da operatori economici cinesi autorizzati all’esportazione in Italia. Ragion per cui, è stato denunciato per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, frode nell’esercizio del commercio e ricettazione.

Ztl a Palermo, Sabrina Figuccia non ci sta: “Grottesca pantomima di Catania”

“Affermare che la decisione di ripristinare la ztl sia strettamente connessa con il desiderio di contenimento del virus, appare quantomeno grottesco”. Lo ha detto Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc di Palermo. “Non capisco chi voglia prendere in giro l’assessore Catania, forse solo se stesso, perché i palermitani ormai hanno capito bene con chi hanno a che fare. Mentre tutti i Comuni stanno cercando di trovare soluzioni per aiutare imprenditori e commercianti, a Palermo invece l’amministrazione targata Orlando, in un momento così delicato, pensa solo a come scippare soldi dalle tasche dei cittadini. Ammesso, infatti, che ci sia una reale connessione scientifica fra l’inquinamento e la diffusione del virus, solo un cieco potrebbe non vedere che sono pochissimi i mezzi in circolazione e inoltre, considerate le rigide norme per il contenimento del virus che stanno giustamente prevedendo il contingentamento sui mezzi pubblici, cosa dovrebbero fare i cittadini che devono recarsi a lavoro? Il sindaco e i suoi assessori pensino a trovare soluzioni per aiutare i cittadini e non semplicemente ad usarli come un bancomat”.

Sicilia, dissesto idrogeologico: a Roccalumera messa in sicurezza delle fiumare Allume e Sciglio

A Roccalumera, nel Messinese dopo un’attesa di oltre vent’anni il conto alla rovescia è già partito. La gara per i lavori di recupero dei due torrenti di Allume e Sciglio, che danno il nome alle due omonime contrade, è stata infatti espletata.

La Struttura contro il dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e diretta da Maurizio Croce, rende nota la relativa graduatoria che vede al primo posto, con un ribasso del 28,7 per cento, la Cospin srl di Catania.

Un pericolo continuo per l’incolumità dei residenti senza considerare i disagi da essi subiti e i vari danni ai manufatti e alle infrastrutture. L’opera, che copre uno sviluppo lineare oltre 800 metri lungo l’alveo, consentirà il ripristino e la ricostruzione degli argini e la corretta regimentazione delle acque.

Quello in questione è un intervento di sistemazione idraulica e di bonifica dei margini, in un’area con classificazione R4, di rischio molto elevato nella quale, negli anni, si sono registrate numerose esondazioni causate dall’innalzamento del letto dei torrenti. Tra le conseguenze più immediate, l’erosione del pendio sul quale insistono sia le abitazioni sia parte dell’asse viario, il crollo dei muri di contenimento e l’allagamento dei campi circostanti.

Ripristino Ztl e strisce blu. Lega: “Catania fuori dal tempo e dallo spazio, Palermo è economicamente in ginocchio”

L’assessore Catania dimostra di essere completamente fuori dal tempo e dallo spazio quando dichiara di voler fare ripartire ZTL e strisce blu“. A dichiararlo è il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda, insieme ai consiglieri Alessandro Anello, Marianna Caronia ed Elio Ficarra.

Esattamente il contrario di quello che hanno chiesto tutte le associazioni di categoria, ma ascoltare è la cosa che più difficilmente riesce al prode assessore del sindaco Orlando. Come fa a non aver capito di trovarsi in una città economicamente in ginocchio, e con questo provvedimento assesterà il colpo definitivo alle attività produttive del centro storico della città, oltre a gravare sulle tasche dei palermitani con le zone blu”, aggiunge il gruppo.

La zona centrale di Palermo, priva di turisti, con le strutture turistiche vuote e con i negozi chiusi tende ormai alla desertificazione. Forse l’assessore Catania farebbe bene , un giorno di questi, a fare un giro per la città. E anche le motivazioni che adduce sul fatto che le polveri sottili riducono la possibilità di diffusione del virus, sono risibili, non per l’affermazione scientificamente valida in sé“, proseguono i quattro.

“Quanto per il fatto che già il traffico a Palermo è più che dimezzato, ma anche perché la nostra città è una di quelle meno colpite dal virus in Italia. Mentre la crisi economica la sta distruggendo. Il sindaco Orlando intervenga subito e lo blocchi, in nome del buon senso. Meglio ancora sarebbe se lo rimuovesse. La Lega –  continuano i quattro esponenti del partito di Salvini – è disposta a fare le barricate, con commercianti, imprenditori e cittadini pur di non vedere morire questa città“.

Cittadella giudiziaria di Catania: presentati 85 progetti

Si è conclusa con 85 proposte progettuali la prima fase del concorso di progettazione, indetto dalla Regione Siciliana, per la nuova Cittadella giudiziaria di Catania.

L’opera, dal valore di oltre 40 milioni di euro, si accompagna alla demolizione attualmente in corso dell’ex Palazzo delle Poste di viale Africa.

Un altro passo in avanti, rispettando i tempi che ci eravamo prefissi, nonostante l’epidemia in corso – evidenzia con soddisfazione il governatore Nello Musumeci -. Procediamo con celerità per restituire lustro a una zona importante di Catania, rigenerandola dal punto di vista urbanistico, e per consegnare alla città un nuovo Palazzo di giustizia. E’ il risultato di un lavoro sinergico con il Comune e l’amministrazione giudiziaria, grazie, anche, al grande impegno degli uffici del dipartimento regionale Tecnico e del Genio civile etneo, che stanno seguendo, passo dopo passo, la procedura. Voglio per questo rivolgere un ringraziamento al dirigente generale Salvo Lizzio”.

Entro questo mese – aggiunge l’assessore alle Infrastrutture, Marco Falconeil dipartimento Tecnico e il Genio civile di Catania assieme alla commissione giudicatrice completeranno la “fase due” del concorso, individuando le cinque migliori proposte progettuali. Siamo in regola con la tabella di marcia, malgrado l’emergenza coronavirus e il generale rallentamento imposto ai procedimenti. A giugno, poi, verrà scelto il vincitore mentre, successivamente, tutte le 85 proposte verranno presentate alla città attraverso una specifica iniziativa patrocinata dalla Regione”.

“Il governo Musumeci – conclude l’assessore Falcone – avviando la rigenerazione urbana di una parte essenziale del lungomare di Catania, si è rivolto a una platea di professionisti il più ampia possibile affinché venga messo in campo il Piano meglio assortito, sotto il profilo architettonico, urbanistico e paesaggistico”.

Coronavirus, Musumeci chiede il raddoppio delle corse aeree e l’aumento di quelle navali per la Sicilia

Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci – con una nota inviata stamane ai ministri dei Trasporti e della Salute – ha chiesto il raddoppio delle corse aeree da e per la Sicilia e l’aumento di quelle navali sullo Stretto di Messina, per far fronte al considerevole aumento di traffico a seguito dell’avvio della “Fase 2”.

Restano immutate le prescrizioni, già adottate dalla Regione, alle quali si devono attenere coloro che ritornano nell’Isola: registrazione sul portale web dedicato dell’assessorato della Salute (siciliacoronavirus.it), obbligo di isolamento in quarantena e sottopposizione, al termine del periodo, al tampone rino-faringeo. Per quanto riguarda i passeggeri agli approdi a Messina, i controlli sanitari continueranno a essere assicurati dalla Regione, mentre per gli aeroporti di Palermo e Catania, la cui competenza è in capo all’Usmaf, Musumeci ne ha chiesto il rafforzamento.

Nella missiva, il governatore ha manifestato la disponibilità a una integrazione del precedente decreto interministeriale sulla mobilità. In particolare, si dovrebbe passare da due a quattro voli al giorno da Roma per Palermo e per Catania (e viceversa), mentre i collegamenti navali tra Sicilia e Calabria da cinque diventerebbero otto, in ogni direzione. Musumeci ha chiesto anche che lo stato di necessità ricomprenda anche coloro che si ricongiungano alla famiglia o debbano rientrare alla propria residenza o domicilio.

Nessuno deve pensare, però – afferma il presidente – che la “Fase 2” sia un ‘tutti liberi’, stiamo attenti. Il dato di tre regioni deve farci riflettere: in questo momento, Veneto, Lombardia e Piemonte assieme hanno 60 mila positivi, la Sicilia 2.200. Ho ricevuto centinaia di richieste da parte di ragazzi soprattutto che mi chiedevano ‘ci faccia a rientrare, ci faccia rientrare’. Sono padre e nonno e comprendo benissimo l’emozione, l’affetto e le necessità che si pongono in una famiglia. Ma credetemi è difficile trovare il punto di equilibrio per coniugare, da una parte, le esigenze affettive e, dall’altra, le esigenze della prudenza e della cautela, per evitare che si possa entrare in Sicilia senza sapere di essere portatori del virus. Come succede anche agli asintomatici. Quando c’è stato il famoso esodo di inizio marzo, su decine di migliaia di persone abbiamo trovato centinaia di positivi che non mostravano assolutamente alcun sintomo. Quindi bisogna stare prudenti per evitare di ricominciare da capo e la ricaduta sarebbe più complicata della prima fase. Quindi buon rientro a chi ha più di un motivo per rientrare nella nostra Isola, per tutto il resto guardiamo avanti”.

“Siamo arrivati alla Fase 2 – sottolinea il governatore – quindi bisogna allargare un po’ la maglia, ne siamo tutti consapevoli. Naturalmente, man mano che il tempo scorre, verificheremo il dato epidemiologico e quindi valuteremo se chiedere di aumentare, di volta in volta, il numero dei voli, delle corse del treno e dei traghetti sullo Stretto. Voglio chiarire – aggiunge Musumeci – che un blocco per i casi di necessità non c’è mai stato. Neanche nei momenti più critici dell’epidemia, sia gli ordinamenti nazionali che quelli regionali hanno sempre consentito l’ingresso alle Forze dell’ordine, alle Forze armate, al personale sanitario, e per gravi motivi personali, sanitari o di famiglia”.

Coronavirus, in Sicilia situazione stabile: 2.186 positivi, il nuovo aggiornamento

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi (sabato 2 maggio), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 84.352 (+1.492 rispetto a ieri), su 77.590 persone: di queste sono risultate positive 3.213 (+19), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.186 (+15), 787 sono guarite (+1) e 240 decedute (+3).Degli attuali 2.186 positivi, 426 pazienti (-3) sono ricoverati – di cui 30 in terapia intensiva (0) – mentre 1.760 (+18) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Questa, invece, è la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 124 (16, 24, 11); Catania, 678 (89, 226, 86); Enna, 290 (121, 93, 29); Messina, 377 (79, 122, 50); Palermo, 387 (66, 92, 28); Ragusa, 57 (7, 29, 6); Siracusa, 112 (44, 94, 24); Trapani, 92 (4, 42, 5).

Coronavirus, il Sindaco di Catania sulla riapertura dei parchi: “Piccolo segno di ripresa”

“La riapertura controllata dei più grandi parchi comunali di Catania, già da lunedì, segna anche simbolicamente una ripresa delle attività in una città che non può stare ancora ferma per via di provvedimenti nazionali che non tengono conto degli indici di contagio prossimi allo zero che si registrano in Sicilia”.

Così il Sindaco Salvo Pogliese, che ha deciso di riaprire dal 4 maggio i cancelli del Giardino Bellini, dei parchi Gioeni e Gemmellaro e della Villa Pacini. L’assessore Fabio Cantarella, inoltre, ha fatto avviare intensi lavori di ripulitura e sanificazione dei più grandi polmoni verdi della città che dunque potranno essere nuovamente frequentati, evitando tuttavia assembramenti.

Dunque, dalla prossima settimana, dopo le attività di bonifica e sanificazione, verranno gradualmente riaperti anche tutti gli altri parchi cittadini.

Coronavirus in Sicilia, meno ricoveri e più guariti: il nuovo aggiornamento

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (martedì 28 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 73.008 (+2.358 rispetto a ieri), su 68.729 persone: di queste sono risultate positive 3.120 (+35), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.143 (+20), 745 sono guarite (+14) e 232 decedute (+1). Degli attuali 2.143 positivi, 462 pazienti (-13) sono ricoverati – di cui 34 in terapia intensiva(-1) – mentre 1.681 (+33) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Questa, invece, è la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 125 (14, 22, 11); Catania, 670 (106, 220, 81); Enna, 295 (122, 81, 28); Messina, 373 (90, 112, 48); Palermo, 352 (69, 90, 28); Ragusa, 54 (6, 29, 6); Siracusa, 111 (49, 86, 24); Trapani, 94 (6, 40, 5).

Coronavirus: l’aggiornamento del 28 aprile nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (martedì 28 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 125 (14, 22, 11); Catania, 670 (106, 220, 81); Enna, 295 (122, 81, 28); Messina, 373 (90, 112, 48); Palermo, 352 (69, 90, 28); Ragusa, 54 (6, 29, 6); Siracusa, 111 (49, 86, 24); Trapani, 94 (6, 40, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

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