Riattivate Ztl e zone blu a Palermo: in consiglio comunale chiedono la sospensione. Ma la maggioranza si spacca

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Oggi il voto il Aula.

Riattivate a inizio di questa settimana Ztl e zone blu sono state tema discussione in consiglio comunale, dove oggi i consiglieri di opposizione hanno votato una mozione per sospendere nuovamente il provvedimento.

E’ stata appena approvata in consiglio comunale la mia mozione per stop Ztl e zona blu fino al termine dell’emergenza. Adesso il sindaco ritiri l’ordinanza! Esprimo soddisfazione per il voto e per il dibattito positivo delle diverse sensibilità politiche presenti in consiglio, in primis da Azione e da Italia Viva e Pd. Questo voto si è reso necessario a causa dell’arroganza delle politiche sulla mobilità di alcuni esponenti della Giunta – sostiene il leader dell’opposizione Fabrizio Ferrandelli– e per venire incontro alle esigenze di mobilità in sicurezza dei cittadini e per sostenere le realtà commerciali e imprenditoriali situate all’interno della ZTL, già duramente provate e danneggiate dalle chiusure che si sono protratte per oltre 3 mesi, e che sarebbero rimaste ulteriormente isolate per la difficoltà dei cittadini di recarsi in centro”.

È chiaro ed evidente il fallimento politico della linea Orlando- Catania. Orlando non ha più neanche la maggioranza che lo sostiene in aula. Questo è normale quando non si ascolta la città e non si ascoltano neanche i propri consiglieri. Crediamo che sia arrivato il momento che giusto Catania rassegni le dimissioni, e il consiglio comunale si occupi della sfiducia a Leoluca Orlando“. Così il gruppo consiliare della Lega.

Siamo soddisfatti. La sospensione della ZTL, ancora una volta, oltre a dare impulso al tessuto economico e produttivo della città che stenta a riprendersi dalle ferite post covid, mira ad agevolare gli spostamenti da e per il centro storico. Reintrodurla sarebbe stato illogico, pericoloso e vessatorio. Invitiamo l’assessore Catania a più miti consigli, ripensando a forme alternative di mobilità, incrementando il numero degli autobus in circolazione e migliorando il servizio di car e byke sharing. A beneficio di tutti, ricordiamo che chi paga inquina lo stesso!”, afferma il gruppo del M5s

L’approvazione della mozione contro la ZTL da parte del Consiglio comunale è l’ennesima sonora bocciatura per il duo Orlando-Catania,con il secondo che sempre più impone le proprie scelte ideologiche fuori dalla realtà all’Amministrazione e a tutti i cittadini di Palermo. Il Consiglio comunale ha mostrato la propria maturità e indipendenza dall’Amministrazione Orlando, con una maggioranza sempre più inesistente di cui il sindaco si ostina a non prendere atto.Mi aspetto l’immediato provvedimento di sospensione della ZTL da parte dell’Assessorato, in assenza del quale i consiglieri dovranno valutare ulteriori passi e, comunque, certamente non potranno non tenere conto al momento di votare la mozione di sfiducia al sindaco già presentata“. Lo dichiara la consigliera comunale Marianna Caronia.

Ztl e strisce blu rispedite al mittente. Maggioranza a pezzi, incapace di affrontare le vere priorità della città. Rendersi conto che in piena pandemia e dopo l’alluvione del 15 luglio non aveva alcun senso ripristinare ztl e strisce blu sarebbe dovuto essere un fatto scontato, ma questa amministrazione sceglie sempre il braccio di ferro con i cittadini e questa volta ha sonoramente perso. Adesso l’Assessore Catania si dimetta, magari insieme al Professore“, afferma Sabrina Figuccia dell’Udc.

Una maggioranza che sembra essere in sofferenza  “Quello che è accaduto oggi in Consiglio Comunale durante la trattazione della mozione per il prolungamento della sospensione della Ztl e le zone blu è politicamente imbarazzante. Una mozione abbondantemente preannunciata. La sua trattazione addirittura doveva avvenire nei giorni in cui il consiglio era impegnato nella delibera per la concessione dello stadio, ma accordi d’Aula hanno fatto sì che slittasse ad oggi. Quindi, non aver ricevuto nel frattempo nessuna indicazione politica da parte dell’Amministrazione, e in assenza di una riunione di maggioranza, come chiesto a più riprese dal mio capogruppo Valentina Chinnici, ha fatto sì che prevalessero confusione e disorientamento tra le fila della maggioranza. Pur essendo a favore alla Ztl, in quanto strumento fine a mitigare l’inquinamento atmosferico da pressione veicolare, ritengo che la mozione andava valutata attentamente poiché la proposta di sospensione era legata esclusivamente alla durata dell’emergenza pandemica (15 ottobre). Per tal motivo avevo proposto al Consiglio di rinviare a domani la votazione, affinché si potesse consumare un passaggio in conferenza dei capigruppo e nel frattempo dare alla maggioranza la possibilità di ricercare una posizione unanime, richiesta che, purtroppo, non ha trovato accoglimento, mentre diversi colleghi di maggioranza lasciavano la seduta. Alla fine, pur rispettando le posizioni di tutti, non trovo sia un comportamento conducente, ancor di più se componente della maggioranza, quello di abbandonare i lavori e non tentare sino alla fine di fare valere, almeno, la propria posizione. Pertanto sono rimasto in aula, astenendomi dal voto. Probabilmente la presenza oggi in aula dell’Assessore competente avrebbe aiutato e forse sortito un epilogo diverso“, ha detto Massimo Giaconia del gruppo Avanti insieme.
Massimo Giaconia

Con riferimento al dibattito e al voto del Consiglio comunale, credo utile ricordare che tempi e modalità di riattivazione della ZTL centrale a seguito della fine del lockdown e dell’aumento del traffico nel centro cittadino sono stati dibattuti dalla Giunta comunale, che all’unanimità ha adottato i provvedimenti conseguenti“. Lo dichiara il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Ztl Palermo: le opposizioni del consiglio comunale compatte votano sì alla sospensione

Palermo: è polemica in consiglio comunale sul 5G

“Il giovane consigliere Gelarda ha la memoria corta, anzi cortissima, oppure fa finta di non sapere che è stato sotto il Governo a trazione leghista che a ottobre del 2018 si è svolta la gara per l’assegnazione delle frequenze del 5G nel nostro Paese”, a dichiararlo il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Forse allora il suo partito dava la priorità agli incassi rispetto alla salute dei cittadini? – aggiunge Orlando –  Non vorrei che fosse un vizio malcelato. Stia tranquillo il Consigliere Gelarda e tutti coloro che oggi cercano di alimentare psicosi e paure di ogni tipo nascondendo le proprie responsabilità: a Palermo nessun impianto 5G sarà attivato fin quando chi ha la competenza e l’autorità per farlo non dirà che non ci sono rischi per la salute“.

Nel frattempo il Comune agisce con rispetto della legge e delle procedure. Se una o più aziende che hanno vinto la gara bandita dal governo leghista chiedono di installare antenne pur sapendo che al momento non possono accenderle, è loro diritto farlo ed è un dovere del Comune, sentita l’Agenzia regionale per l’ambiente, valutare quelle richieste. Se non lo facessimo esporremmo l’Amministrazione e i cittadini ai costi di contenziosi giudiziari che non c’è motivo di instaurare“, conclude il sindaco.

Mi dispiace che i Consiglieri Figuccia e Gelarda, per puro spirito di polemica e forse travalicando i propri ruoli istituzionali creando un ingiustificato allarme nella popolazione, diffondano comunicati stampa travisando le dichiarazioni di un assessore e quanto comunicato al Consiglio Comunale”,  ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando.

L’assessore Piampiano ha chiaramente affermato che il Comune, facendo affidamento sulle relazioni dell’unico ente pubblico titolato e competente in materia e cioè l’ARPA, rilascia o non rilascia autorizzazioni unicamente finalizzate alla installazione di antenne che comunque, fino a quando non interverranno modifiche normative a livello nazionale, sono destinate a rimanere spente.
Sarebbe infatti impossibile attivare impianti 5G nella nostra città visto che Palermo è esplicitamente esclusa dalla sperimentazione in atto, decisa anni fa a livello nazionale”, ha aggiunto il presidente del consiglio comunale.

Le aziende hanno la libertà di richiedere, assumendosi i rischi del caso, l’installazione di antenne di qualsiasi tipo destinate a rimanere spente fin quando il Governo nazionale sulla base dei risultati della sperimentazione non deciderà se possono essere accese o meno. Pur comprendendo lo spirito polemico che anima i consiglieri e riconoscendo il diritto di critica delle forze di opposizione in Consiglio comunale, credo che non sia saggio instillare immotivati timori nella popolazione, soprattutto da chi ricopre importanti ruoli istituzionali“, conclude Salvatore Orlando.

Rispetto alla polemica del 5G Sabrina Figuccia, consigliere comunale Udc a Palermo ha affermato “Sulla tanto discussa tecnologia 5G, l’Amministrazione Orlando contraddice sé stessa”.

Stamattina, durante la seduta del Consiglio Comunale, abbiamo ascoltato l’assessore Piampiano, dopo che l’assessore Petralia e il dirigente del settore Ambiente Fiorino hanno dato forfait. Durante l’audizione, Piampiano ha affermato che finora il Comune ha ricevuto dalle compagnie telefoniche 56 richieste di impianti, di cui 35 hanno avuto l’ok dall’Arpa mentre le restanti 21 parere negativo. Inoltre, Piampiano ha detto che finora si è trattato soltanto di progetti per predisporre gli impianti“, ha aggiunto la Figuccia.

Ma perché sono stati redatti questi progetti se ancora Palermo non è neanche nella fase sperimentale? Chi pagherà il costo di questi progetti se la sperimentazione non dovesse partire? Perché il sindaco Orlando non ha ritenuto di coinvolgere il Consiglio Comunale in questo percorso?“, chiede la Figuccia.

Inoltre, doveva essere prevista una fase di programmazione, che è rimasta lettera morta dimostrando ancora una volta la completa incapacità dell’amministrazione. Insomma, Orlando e i suoi stanno dando l’ennesima prova di come non siano all’altezza di trattare argomenti così delicati che impattano pesantemente con la sicurezza e salute di noi tutti”.

Se il comune di Palermo non rientra tra le città dove verrà fatta la sperimentazione del 5G, così come dall’elenco previsto dal Ministero dello Sviluppo Economico, allora per quale ragione il Comune autorizza antenne, ancorché non in funzione, dato che lo stesso sindaco aveva detto ai giornali che sul 5g avrebbe voluto applicare il principio di precauzione?“, ha detto il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda.

Oggi in Consiglio comunale si è affrontato il problema del 5G, alla presenza dell’assessore Piampiano, che dopo le numerose incertezze dei giorni precedenti ha ammesso che il comune di Palermo ha autorizzato, attraverso altrettanto Scie, già 35 antenne 5G sui tetti di Palermo. Sebbene il comune di Palermo ci rassicuri sul fatto che nessuna antenna sia ancora in funzione, vogliamo capire perché è accaduto tutto ciò“, ha aggiunto Gelarda.

Intanto abbiamo chiesto che il comune blocchi ogni ulteriore autorizzazione, nelle more che, mentre la comunità scientifica chiarirà eventuali dubbi sui pericoli del 5 g, il comune si doti, e immediatamente, di una pianificazione urbanistica territoriale per gli impianti delle stazioni radio 5G. Anche attraverso conferenze di servizi e quanto altro previsto dalla legge.Bene ha fatto l’avvocato Cannizzo che intende intraprendere una azione legale per fare chiarezza sulla vicenda ed accertare ogni responsabilità amministrativa e non, relativa all’installazione delle antenne del 5G. Azioni legali che la Lega appoggerà in pieno, perché riteniamo che vada data la parola ai cittadini“, ha proseguito il capogruppo.

Non possiamo andare avanti con questa mancanza totale di programmazione e progettazione,  ancora una volta messa bene in mostra da questa amministrazione comunale inadeguata”, ha concluso Gelarda.

Sicilia, la Lega entra nel governo Musumeci: delega ai Beni culturali per il Carroccio

La Lega entra nel governo in Sicilia. Il Carroccio avrà la delega ai Beni culturali, rimasta nelle mani del presidente della Regione, Nello Musumeci, dopo la morte di Sebastiano Tusa. E’ quanto emerge a conclusione del vertice di maggioranza di ieri, durato circa cinque ore, durante il quale la coalizione di centrodestra ha affrontato alcuni temi politici.

In Assemblea regionale il gruppo della Lega è costituito da tre parlamentari, ne ha perso uno (Giovanni Bulla transitato all’Udc) due giorni fa. Il Carroccio ha sostenuto fin dall’inizio Musumeci, eleggendo all’Ars un deputato. “È stata un’intensa giornata di lavoro – ha detto il governatore della Sicilia alle fine del vertice di maggioranza -, conclusasi con la disponibilità della Lega, a entrare in giunta, su mia richiesta: ne sono felice perché mi é stata vicina fin dalla mia candidatura. Sono certo che, adesso, il centrodestra al completo saprà dare ulteriore impulso alle grandi riforme, in un rapporto sempre più sinergico tra governo e Assemblea regionale, comprese le forze dell’opposizione che vorranno essere propositive”.

Ztl a Palermo, Sabrina Figuccia non ci sta: “Grottesca pantomima di Catania”

“Affermare che la decisione di ripristinare la ztl sia strettamente connessa con il desiderio di contenimento del virus, appare quantomeno grottesco”. Lo ha detto Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc di Palermo. “Non capisco chi voglia prendere in giro l’assessore Catania, forse solo se stesso, perché i palermitani ormai hanno capito bene con chi hanno a che fare. Mentre tutti i Comuni stanno cercando di trovare soluzioni per aiutare imprenditori e commercianti, a Palermo invece l’amministrazione targata Orlando, in un momento così delicato, pensa solo a come scippare soldi dalle tasche dei cittadini. Ammesso, infatti, che ci sia una reale connessione scientifica fra l’inquinamento e la diffusione del virus, solo un cieco potrebbe non vedere che sono pochissimi i mezzi in circolazione e inoltre, considerate le rigide norme per il contenimento del virus che stanno giustamente prevedendo il contingentamento sui mezzi pubblici, cosa dovrebbero fare i cittadini che devono recarsi a lavoro? Il sindaco e i suoi assessori pensino a trovare soluzioni per aiutare i cittadini e non semplicemente ad usarli come un bancomat”.

Coronavirus, Figuccia: “Il Comune usa i fondi del Welfare. Accolto il mio appello”

Il Comune ha deciso di utilizzare le risorse economiche dei fondi stanziati dal Ministero del Lavoro per fronteggiare l’emergenza coronavirus, soprattutto per dare una mano a chi è più in difficoltà. Una decisione sacrosanta, quella presa dall’assessore Mattina, che ringrazio per aver raccolto il mio appello lanciato qualche giorno fa”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliera comunale dell’Udc di Palermo, che prosegue: “Stamattina, durante un’audizione nel corso della videoconferenza con i colleghi della Settima Commissione consiliare, l’assessore ha confermato che i fondi arrivati da Roma e destinati all’emergenza sociale sono stati già dirottati per aiutare le fasce più debole dei cittadini”.

Ma questo è soltanto il primo intervento. Nelle casse di Palazzo delle Aquile ci sono altri fondi, quelli relativi al programma PO-IFEAD sempre del Ministero del Lavoro, circa due milioni di euro destinati al contrasto alla grave emergenza degli adulti, che possono essere immediatamente utilizzati in questa fase. Mi auguro che, anche in questo caso, l’assessore Mattina e la Giunta Orlando raccolgano il mio appello e mettano in atto tutte le azioni necessarie per renderli disponibili”, conclude Sabrina Figuccia.

A Palermo server Amat in tilt, Figuccia: “Nessun supporto per i dipendenti”

Già l’Amat era in profonda crisi prima dell’emergenza coronavirus, adesso ci si mette pure la tecnologia, con il server aziendale che è andato in tilt, tanto che i dipendenti non possono più comunicare con gli uffici e i servizi sono andati a farsi benedire”.

Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliera comunale di Palermo dell’Udc, che prosegue: “Sembrerebbe che, da circa una settimana, il server che smista la posta elettronica aziendale non funzioni ed i dipendenti non hanno alcun canale di comunicazione con gli uffici di via Roccazzo. E, con il parziale blocco delle attività e dell’attivazione del lavoro a distanza per parecchi impiegati amministrativi, mi chiedo come possano questi dipendenti lavorare da casa senza avere possibilità di accesso al portale aziendale“.

Inoltre, non si sa bene se il server non funzionante sia gestito direttamente dall’Amat o “goda” del supporto della Sispi. E se dovesse essere quest’ultima ad aiutare Amat, come può una azienda di 1400 dipendenti essere abbandonata al suo destino, in una fase così delicata?“, aggiunge.

Speriamo che al più presto queste disfunzioni possano essere eliminate e che l’azienda che gestisce il trasporto pubblico torni alla piena funzionalità”, conclude Sabrina Figuccia.

Coronavirus, Figuccia: “Utilizzare subito tutte le risorse disponibili del Ministero del Lavoro”

Oltre ai fondi che il Governo nazionale ha recentemente stanziato per fronteggiare l’emergenza Covid-19, il Comune di Palermo ha già in cassa altri fondi, svariati milioni di euro, stanziati dal Ministero del Lavoro e che fanno parte delle misure previste dal PON METRO, dedicate proprio alle attività sociali. Il sindaco utilizzi questi soldi per dare una mano ai palermitani più in difficoltà”. E’ l’appello lanciato da Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc di Palermo, che prosegue: “Stamattina, con un’interrogazione urgente al sindaco Orlando, ho chiesto la rimodulazione di questi fondi, che sono già nelle casse di Palazzo delle Aquile e che possono essere spesi con effetto immediato. Si rischia, infatti, di perdere svariati 2 milioni di euro, il che sarebbe un gravissimo danno per la collettività, ancor più amplificato dall’attuale momento che la città sta attraversando, con migliaia di famiglie in gravissime difficoltà economiche e di sostentamento”.

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