Coronavirus, il Governo conferma: fino al 7 ottobre stadi aperti fino a mille spettatori. I dettagli

Tornano i tifosi allo stadio, anche se in numero limitato.

Il Governo ha preso la decisione di aprire gli stadi al pubblico in tutta Italia ma con una limitazione. Potranno accedere agli impianti sportivi al massimo mille spettatori. La decisione presa sarà attuata dal 20 settembre fino al 7 ottobre. Al termine dell’incontro tra i ministri Spadafora, Speranza e Boccia e il presidente della conferenza delle Regioni Bonaccini, e dopo le ordinanze di Emilia Romagna, Veneto e Lombardia che avevano già deliberato per l’apertura degli impianti sportivi al pubblico, anche nel resto d’Italia si potrà attuare questa decisione.

In merito all’emergenza per il Coronavirus e alla decisione finale di aprire gli stadi al pubblico per un massimo di mille persone, si è espresso anche il presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni del Tg3: “E’ auspicabile un atteggiamento prudenziale e una omogeneità di approccio su tutto il territorio nazionale“.

Recovery Fund, 64 progetti per 4,6 miliardi: “Occorrono nuove norme e risorse umane per gestire questa mole di attività”

Un “pacchetto” molto consistente di proposte per la compilazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il programma italiano per il “Recovery Fund” europeo che il Governo nazionale dovrà elaborare entro il 15 ottobre. Alcune delle proposte presentate sono scaturite dall’avviso pubblico emanato dalla Giunta, cui hanno risposto complessivamente 45 fra privati cittadini, associazioni, docenti universitari, altre istituzioni pubbliche che hanno proposto 62 diversi progetti. Di questi, 15 sono stati inseriti nel piano o autonomamente o come parte di progetti più ampi. Il lavoro è stato coordinato direttamente dal sindaco e dal suo staff sotto il profilo della scelta delle priorità politiche grazie al lavoro di quasi tutti gli uffici coordinati dal capo area Nicola Di Bartolomeo e dal Responsabile del Servizio fondi extra comunali Giuseppe Sacco. La lista dei progetti verte quindi su quattro assi principali che sono la sostenibilità ambientale e la mobilità, l’innovazione, il sostegno allo sviluppo del tessuto economico e le politiche sociali ed inclusive. La Giunta aveva dato delle linee guida cui attenersi, in sintonia con le linee guida del PRG (quindi consumo di suolo zero, mobilità sostenibile, basso impatto ambientale), il programma del Sindaco e il documento “Palermo-SiCura” sulla ripartenza dopo il lockdown. Il tutto con una forte attenzione alle periferie e al contrasto di quella che l’Unione europea definisce la iniquità territoriale.

Molti progetti riguardano quindi il rafforzamento infrastrutturale per il trasporto pubblico, con la prima tratta della metropolitana leggera da De Gasperi alla Stazione centrale (in assoluto il progetto più corposo, con un costo stimato in quasi un miliardo di euro), il completamento della rete dei tram verso tutte le periferie, il potenziamento della flotta di bus a metano ed elettrici e dei mezzi per bike e car sharing, la realizzazione di una rete uniforme di piste ciclabili e quella dei parcheggi di interscambio.

L’altro grande asse è quello degli interventi “green”, che spaziano dall’efficienza energetica (spiccano la riconversione fotovoltaica degli uffici comunali e i 100 milioni da destinare ai privati per la ristrutturazione energetica e la sicurezza sismica degli edifici), ai massicci interventi di “rinaturalizzazione” della Conca d’oro e della costa. Un gruppo di progetti per circa 150 milioni di euro mira infatti al rimboschimento e alla tutela delle zone montane attorno alla città colpite negli anni da decine di incendi, da Monte Grifone a Capo Gallo. Proprio in questa zona spicca il progetto di esproprio delle aree private che oggi limitano l’accesso alla zona, che renderà possibile realizzare un centro di educazione ambientale nel faro. Non mancano ovviamente gli interventi per la Favorita e per Monte Pellegrino. All’interno del Piano è inserito anche il massiccio intervento per il polo impiantistico di Bellolampo e per la differenziata, oltre 120 milioni di investimenti per la RAP, soprattutto mirati a rendere l’azienda sempre più autonoma ed efficiente sul fronte del riciclaggio. La mobilità è uno dei grandi temi trattati a livello metropolitano, con un piano di circa 270 milioni di interventi per realizzare nuove strade o migliorare le esistenti in provincia.
Sono infine circa 260 i milioni destinati a diversi interventi per il sociale e per l’inclusione. Fra questi, oltre ad un programma per l’edilizia residenziale pubblica che risponda all’emergenza abitativa, un intervento organico per le persone fragili e la realizzazione di spazi polivalenti culturali e sportivi in tutti i quartieri. Per l’innovazione spiccano il progetto di recupero della ex Chimica Arenella (destinata a diventare, con la collaborazione del CNR e dell’Università, un polo internazionale per la ricerca), il piano complessivo per la digitalizzazione dei servizi e la creazione di nuovi servizi smart da parte di Sispi. Fra questi quelli più rilevanti sono quelli di Gesap e dell’Autorità di sistema portuale, che complessivamente per interventi di ammodernamento e potenziamento degli scali hanno previsto una spesa di circa 220 milioni. All’interno del Piano comunale trovano spazio anche i progetti proposti da altre amministrazioni o che comunque coinvolgono altri soggetti pubblici.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, “Il Comune ha compiuto uno sforzo enorme, cui ha contribuito tutta la Giunta e tutta la dirigenza. Uno sforzo il cui risultato rispecchia le tante necessità della città ma anche la capacità di guardare lontano, di immaginare una risposta organica ai bisogni ed anche alle sfide più grandi a partire da quella ambientale.Ovviamente, perché questo non resti lettera morta o un libro dei sogni, serve che il Governo nazionale e quello regionale comprendano la assoluta necessità di snellimento delle procedure e semplificazione delle procedure perché i lavori si possano fare. Se, come previsto attualmente, dalle linee europee, occorrerà impegnare il 60% delle risorse entro il 2022 occorre un radicale cambiamento nel sistema degli appalti nel nostro paese. Nessun ente locale ha le risorse umane per farlo e, soprattutto, nessuna struttura pubblica può essere in grado di gestire questa enorme mole di progetti, gare, appalti e verifiche amministrative dovendosi confrontare con migliaia di norme spesso contrastanti fra loro”.

Covid-19, Missione “Speranza e Carità”: Orlando chiede sia istituita “zona rossa”

Una lettera urgente per segnalare le criticità della situazione legata al Covid-19 alla Missione di Speranza e Carità. L’ha inviata stanotte il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte e al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci ed indirizzata anche all’assessore regionale della salute, Ruggero Razza, al prefetto, Giuseppe Forlani e al direttore generale della Asp, Daniele Faraoni.

Ho ritenuto di sollecitare tutte le istituzioni, tenuto conto delle procedure di legge che attribuiscono al Governo nazionale in via esclusiva il potere di istituire eventuali “zone rosse”. – ha detto Orlando – Per quanto di sua competenza, il Comune ha organizzato di fornire viveri e pasti pronti alla Missione e da oggi, in collaborazione con ASP, la presenza dei mediatori culturali“.

Come è noto, nella città di Palermo opera da diversi anni la “Missione di Speranza e Carità”, struttura di accoglienza rivolta a soggetti fragili, uomini e donne, italiani e stranieri, giovani e anziani. La struttura opera su quattro diverse sedi nella città, in base alla tipologia di cittadini accolti, in totale circa 900, in immobili messi a disposizione da amministrazioni pubbliche. Nei giorni scorsi sono stati segnalati 4 casi di positività al Covid-19, a seguito dei quali, le autorità sanitarie regionali, in raccordo e contatto con tutte le istituzioni locali e la Prefettura, hanno avviato una massiccia campagna di screening e tracciamento. La situazione emersa è, in particolare nella struttura più grande, che ospita circa 600 cittadini stranieri, particolarmente seria, con un tasso di positività oltre il 60% dei tamponi effettuati, aggravata dalla condizione di difficile se non impossibile rispetto distanziamento e ancor meno isolamento dei positivi asintomatici. In atto i positivi accertati sono 32 sui 50 tamponi di cui si è avuto l’esito. La particolare condizione di fragilità e promiscuità della situazione, aggravata dal rifiuto di lasciare la struttura per recarsi presso l’albergo Covid-19 da parte di numerosi positivi, rischia di determinare una situazione di grave rischio sanitario e sociale per l’intera comunità locale. Credo necessario, nel confermare la piena collaborazione da parte della Amministrazione comunale per quanto di propria competenza, un intervento del Governo nazionale e/o comunque da parte di tutte le Autorità comunque e diversamente competenti, sì da scongiurare il grave rischio accennato“.

A Palermo il “Digital Business Week”: l’innovazione e lo sviluppo digitale come leva di sviluppo economico

Una serie di incontri che hanno permesso di focalizzare l’attenzione sui temi dell’innovazione e sviluppo del digitale. Questo quello che è avvenuto nel corso della prima Digital Business Week che si è svolta a Palermo, iniziativa promossa dal Comune di Palermo, ideata e realizzata da Energia Media con il contributo di Palermo Mediterranea, Università degli Studi di Palermo, Utilitalia, Enea Smart Energy. Con il supporto di Confcommercio Palermo, Gesap, Consorzio Arca, Digital Magics, e il sostegno di A2A Smart City (main partner), Gruppo CAP e Terranova (top partner). L’occasione è stata utile, inoltre, per riuscire a instaurare rapporti e dialoghi con importanti realtà nazionale e internazionali.

Questo incontro – ha sottolineato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlandoè un punto di passaggio tra visione e realtà. Questo passaggio al momento ha un nome: Unione Europea. Al ministro Giuseppe Provenzano ho chiesto un incontro tra i sindaci metropolitani e Anci. È stato un incontro interessante perché abbiamo incrociato il recovery fund con il piano per il sud. Molti dicono che Milano è la città più europea d’Italia, ma è di più è lo “spazio” più europee. Il digitale serve a tutti e va utilizzato in base ad una visione locale e globale. Grazie al digitale abbiamo aperto un nuovo rapporto con spazio e tempo. Il digitale ti invita a scoprire l’importanza del tempo”.

Presente anche l’assessore comunale all’innovazione, Paolo Petralia Camassa: “E’ la dimostrazione che una città come Palermo è aperta verso l’innovazione digitale. Siamo la città più cablata d’Italia. In questa digital business week, in tutti i tavoli, abbiamo sempre cercato di spiegare le condizioni strutturali e la prospettiva che ci siamo posti sul digitale. Quest’anno abbiamo approvato piano triennale informatica per sistemare degli spunti innovativi che dovevano essere completati. Con l’innovazione in tutti i settori possiamo fare dei grandi passi in avanti. Bisogna diffondere la cultura digitale”.

Tra gli interventi più significativi anche quello di Marco Bellezza, amministratore delegato di Infratel Italia, società in house del ministero dello Sviluppo economico, soggetto attuatore del Piano Banda Ultralarga e membro del CDA di CDP Venture Capital SGR-Fondo Nazionale Innovazione. “Palermo e la Sicilia in generale rappresentano un banco di sperimentazione sicuramente interessante come ponte naturale con i Paesi del mediterraneo sul fronte dell’innovazione e come leva di sviluppo economico. La Sicilia è una delle regione del sud dove gli avanzamenti del Piano BUL sono più significativi. Sia perché si tratta di una regione che è stata oggetto di interventi negli anni passati sia a livello di tecnologie digitali e adesso con il piano banda Ultralarga andiamo a intercettare quelle che sono le aree bianche insieme al concessionario Open Fiber, cioè quelle aree dove non ci sono le infrastrutture di connettività – ha spiegato Bellezza -. Ieri abbiamo anche visitato alcuni cantieri e abbiamo trovato una buona situazione di evidente ripartenza dopo qualche mese di blocco delle attività dovuto all’emergenza Covid-19. L’impegno è quello di proseguire con maggiore forza anche perché ci troviamo in una fase storica dove una percentuale significativa dei fondi che arriveranno dal Recovery Fund saranno destinati alle infrastrutture digitali e quindi dobbiamo farci trovare nella condizione di dimostrare che i fondi oltre che riceverli sappiamo anche spenderli in maniera efficace e veloce.” L’ad di Infratel ha poi aggiunto: “Il Fondo Nazionale Innovazione è il primo fondo di investimento pubblico per l’innovazione nel nostro Paese. Il fondo ha iniziato a operare a gennaio 2020 e da subito sotto la guida di Francesca Bria e Enrico Resmini abbiamo avviato una capillare campagna di investimenti. Rappresenta un’opportunità da qui ai prossimi cinque anni per dimostrare come possono essere usate risorse pubbliche non necessariamente con investimenti a fondo perduto ma in una logica di mercato. Tra le missioni di policy che ci poniamo c’è da un lato la necessità di ingaggiare le comunità regionali e provare a creare fondi di co-investimento tra CDP Venture Capital e le regioni guardando anche all’Africa. L’obiettivo non è solo orientare risorse verso le nostre regioni, ma trovare anche un tessuto imprenditoriale che si mette in gioco con un partner pubblico. La sfida adesso è passare nei tempi brevi da raccontare quello che potremmo fare al passaggio operativo. In un contesto dove non è più un’eresia potersi insediare a Palermo piuttosto che a Bari o a Napoli per il South working, come dimostra l’iniziativa lanciata dal Comune di Brindisi da noi sostenuta”, ha concluso Bellezza.

Palermo, “Recovery Fund”: Giunta presenta primi progetti. Orlando: “Per la ripresa e per superare idea di periferia”

Un primo elenco di 20 progetti, per un totale di oltre 1,7 miliardi di euro, è quanto la Giunta comunale ha presentato , nel corso di una conferenza stampa, tra le proposte da sottoporre al Governo nazionale nell’ambito del cosiddetto “Recovery Fund“, il nuovo piano europeo per la ripresa. Accanto a quelli del Comune, il cui numero è comunque destinato a crescere nelle prossime ore, vi saranno i progetti presentati anche dalla Città metropolitana.

E’ stato insediato dal sindaco, durante una riunione a Villa Niscemi, un tavolo tecnico composto da circa 20 persone, dirigenti e funzionari comunale e delle aziende partecipate, incaricati di elaborare proposte progettuali secondo le sei priorità indicate per il Recovery Fund: digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per la mobilità; istruzione, formazione, ricerca e cultura; equità sociale, di genere e territoriale; salute.

Il sindaco Leoluca Orlando ha sottolineato i tempi brevissimi in cui questa procedura deve svolgersi. Solo lo scorso 9 settembre, infatti, sono state rese note le linee guida; entro pochissimi giorni, esattamente il 16 di questo mese, le città capoluogo e quelle metropolitane dovranno fornire un primo elenco di progetti. L’iter di approvazione del Piano è, quindi, ancora in corso, ma il Governo italiano ha avviato, in collaborazione con ANCI, una fase di consultazione con gli enti locali. L’obiettivo è quello di elaborare una prima versione del programma entro la fine di settembre.

Tutti i progetti che il Comune di Palermo presenterà, come quelli della Città Metropolitana, dovranno rispettare – ha detto il Orlando – “le linee guida nazionali, ma anche il programma del sindaco, gli strumenti di pianificazione votati dal Consiglio comunale e il programma ‘PalermoSiCura’ adottato dalla Giunta comunale come strategia per la fuoriuscita dalla crisi. Miriamo – ha continuato il sindaco – a redigere un piano ambizioso che risponda alle esigenze di tutto il nostro territorio, puntando su innovazione, sostenibilità, mobilità, inclusione e sostegno alla ripresa economica, con l’idea di superare il concetto stesso di periferia. Un piano che applichi in modo uniforme in tutta la città gli stessi principi. Un esempio concreto è il progetto di interventi per l’edilizia privata già adottato in passato per il Centro Storico, che varrà da modello in tutta la città con contributi a fondo perduto per la sicurezza, l’efficientamento energetico e la vivibilità“.

Nonostante i tempi ristretti – afferma il sindaco – non vogliamo rinunciare alla possibilità di coinvolgere al massimo il Consiglio comunale, le Circoscrizioni, l’Università, le professioni, le categorie produttive e i semplici cittadini in un processo che per la sua portata culturale ed economica è destinato a segnare la vita della nostra città e della nostra regione per i prossimi decenni. Anche per questo, come  amministrazione comunale, intendiamo farci promotori pure di iniziative e interventi di cui non potremmo essere poi soggetti attuatori, come per esempio un collegamento ferroviario veloce fra Palermo e Trapani che serva anche i rispettivi aeroporti in un’ottica di rete sovracomunale“.

Tra i progetti che il Comune inserirà nella lista ci saranno:

– interventi di edilizia residenziale pubblica, con la costruzione di nuove abitazioni o ristrutturazioni di esistenti non adeguate a rispondere alle esigenze dell’emergenza abitativa dell’area metropolitana che richiede almeno 2000 nuovi appartamenti per famiglie in difficoltà, 1000 per nuove e giovani coppie e 1000 per studenti e ragazzi neomaggiorenni in uscita da percorsi di istituzionalizzazione;

– investimenti per il trattamento dei rifiuti e il potenziamento raccolta differenziata in collaborazione con RAP. in particolare, la ristrutturazione, riqualificazione e innovazione dell’autoparco sud, l’acquisto area e lavori di adeguamento per quanto riguarda quello nord, l’impianto di trattamento di rifiuti ingombranti. L’impianto di selezione e valorizzazione plastica/metalli, il capping VI Vasca, il revamping TMB, il revamping impianto trattamento percolato Bellolampo, l’allestimento n. 10 CCR (Centri Comunali di Raccolta), la riorganizzazione sistema RD per circa 500.000 abitanti, ammodernamento del parco mezzi di raccolta;

– interventi per i nuovi mercati generali;

– la realizzazione del nuovo cimitero di Ciaculli, inclusa la realizzazione di un forno crematorio, e la sistemazione degli spazi dei cimiteri esistenti;

– il potenziamento flotta a metano AMAT;

– la rinaturalizzazione, riqualificazione e attivazione del parco legato al fiume Oreto dalla valle alla foce, con interventi di rimboschimento, e di quello della Favorita e di Montepellegrino.

Il Comune di Palermo, in linea con le politiche di partecipazione e condivisione delle scelte che sono state adottate nei suoi percorsi di programmazione e tenuto conto della rilevanza finanziaria che il Piano avrà per il nostro territorio – si stimano oltre sei miliardi solo per la Sicilia – ha lanciato una consultazione pubblica attraverso il sito istituzionale per accogliere e valutare idee e proposte progettuali. La scheda compilare è disponibile al seguente link: https://www.comune.palermo.it/landing/recovery-fund.php.

 

Palermo, Covid-19: ecco i dati territoriali aggiornati al 6 settembre

La Sicilia è, in rapporto alla popolazione residente, l’ultima regione per il numero di tamponi effettuati: 7503,4 ogni 100 mila abitanti, preceduta dalla Campania con 7861,9. Il dato medio nazionale è pari a 15030,0 tamponi ogni 100 mila abitanti. Il maggior numero di tamponi è stato effettuato nelle regioni del nord est. Inoltre, sempre nella settimana dal 31 agosto al 6 settembre, in Sicilia sono stati effettuati 532,4 tamponi ogni 100 mila abitanti, il 32,3% in più rispetto alla settimana precedente, ma pur sempre il secondo valore più basso fra tutte le regioni italiane dopo la Calabria, poco più della metà del valore medio nazionale (pari a 1042,3 tamponi ogni 100 mila abitanti).

Questi i dati del report a cura dell’Ufficio Statistica del Comune di Palermo dedicato all’analisi degli indicatori territoriali relativi all’epidemia da Covid 19, aggiornati alla settimana che va dal 31 agosto 6 settembre 2020. Dal confronto aggiornato dei dati della Sicilia con quelli delle altre regioni e province autonome (rapportati a 100 mila abitanti) si conferma la sensibile risalita del numero di nuovi positivi in tutte le regioni italiane. Per il sindaco Leoluca Orlandoi dati confermano, insieme alla recrudescenza di casi positivi asintomatici, l’assoluta necessità che sia incrementato il numero di controlli, così come siano mantenute e rafforzate forme di tracciamento che permettano, in caso di positività, di identificare e isolare velocemente le persone potenzialmente esposte al contagio“.

Figc, clamoroso errore procedurale: rischio rinvio per calendari e campionati di Serie C e D. I dettagli

Un clamoroso pasticcio all’italiana con gravi ripercussioni, temporali e non solo, sui prossimi campionati di Serie C e Serie D.

Secondo quanto riportato da TuttoserieD, la Federazione Italiana Gioco Calcio si è resa protagonista di una topica colossale. L’iter della giustizia sportiva in merito al famigerato match tra Picerno e Bitonto è stato oggetto di un marchiano errore procedurale. Oggi era prevista la sentenza ma la Figc ha scambiato il rito abbreviato con quello ordinario, con annesse lungaggini e tanti saluti all’urgenza. La discussione slitta adesso al 16 settembre prossimo e con lei la sentenza definitiva. In assenza della definitiva chiusura del procedimento Serie C e D non potranno stilare ufficialmente né la composizione dei gironi che i rispettivi calendari. Probabile il rinvio del campionato di Serie C e anche lo spostamento delle gare di Coppa Italia di Serie D inizialmente programmate il 20 agosto.
TFN, combine Picerno-Bitonto: pugliesi e lucani in D, Foggia e Rende candidate al ripescaggio

 

 

Palermo, Steni Di Piazza: “Con dl semplificazioni aiuti ai club che rappresentano importanti città”

Il Sottosegretario di Stato del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Steni Di Piazza, ieri pomeriggio ha raggiunto il ritiro di preparazione estiva del Palermo FC a Petralia Sottana (Pa).

Durante la visita istituzionale il Sottosegretario ha incontrato il presidente del club rosanero Dario Mirri a cui ha augurato buon lavoro in vista della prossima stagione calcistica e con cui ha parlato delle difficoltà del settore e della ripartenza dopo lo stop a causa del coronavirus. “Il calcio palermitano – ha detto Steni Di Piazza – può contribuire in maniera significativa a costruire spirito di appartenenza, stabilità, coesione e spirito di solidarietà all’interno delle comunità cittadine e può contribuire all’inclusione sociale. Per questo motivo la nuova società del Palermo, rappresentata da imprenditori palermitani di successo che amano la Sicilia, va incoraggiata nella sua “missione” di condurre il Palermo calcio verso le serie superiori”.

L’incontro con la squadra del Palermo vuole essere un segnale di vicinanza del Governo e delle istituzioni al mondo dello sport locale che, proprio in questo momento difficile, potrebbe diventare uno strumento eccellente per l’integrazione dei giovani e dei gruppi emarginati”.

“Il dl semplificazioni, che ho votato in Senato – ha concluso il sottosegretario Di Piazza – prevede una serie di facilitazioni, per quelle società di calcio che rappresentano importanti città, che vogliono fare interventi di ristrutturazione o di rifacimento ex novo degli impianti sportivi italiani, superando alcune prescrizioni che ne rallentavano il processo, ma che punta ad adeguare gli impianti a ”standard internazionali di sicurezza, salute e incolumità pubbliche. Anche per Palermo possiamo pensare, finalmente, ad un nuovo stadio.La società guidata da Mirri adesso potrà coniugare: innovazione ed inclusione, da un lato attraverso il rifacimento o la costruzione di un nuovo stadio che porterebbe nuove opere infrastrutturali per la città e lavoro per i palermitani, dall’altro creando spazi per giovani e famiglie verso modelli di comunità sempre più inclusive”, ha concluso il sottosegretario Steni Di Piazza.

 

Ponte sullo Stretto, Falcone: “Perplessi su scelte governo Conte”

Le ultime notizie che giungono dal Governo di Roma riguardo il Ponte sullo Stretto ci lasciano quantomeno perplessi. Al netto delle ironie circolate sui social network riguardo le dichiarazioni del ministro Paola De Micheli, quello che ci preoccupa è di apprendere dalla stampa della creazione di un Comitato che dovrebbe esaminare delle proposte sull’attraversamento stabile fra Sicilia e Calabria. Secondo quanto abbiamo letto, fra i 16 membri individuati dal Governo non ci sarebbe alcun esperto in rappresentanza di Sicilia e Calabria. Una circostanza cui ci auguriamo il ministro ponga celermente rimedio“. A dirlo l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana, Marco Falcone, riguardo la notizia della creazione di un Comitato governativo di studio sull’attraversamento fra Sicilia e Calabria.

Preso atto di uno scenario che confidiamo non si risolva in una melina, in sinergia con la collega assessore della Regione Calabria Mimma Catalfamo, entro fine mese insedieremo una Commissione coinvolgendo le università, gli ordini professionali e i principali esperti in materia.Intendiamo dimostrare che, oggi ancor più di ieri, il Ponte sullo Stretto è l’unica infrastruttura che può cambiare il futuro di tutto il Mezzogiorno e d’Italia“, conclude Falcone.

Serie C, l’AIC minaccia sciopero dei giocatori alla prima giornata. Il motivo…

L’Associazione italiana calciatori minaccia lo sciopero per la prima giornata del campionato di Serie C.

L’Associazione Italiana Calciatori prende atto del silenzio e della mancata risposta da parte della Lega Italiana Calcio Professionistico alla richiesta di abolizione delle liste di giocatori utilizzabili nel Campionato di Serie C nella stagione 2020/2021″.

L’annuncio è arrivato quest’oggi tramite un comunicato ufficiale. I vertici dell’AIC si sono scagliati contro la Lega Pro a causa della mancata risposta alla richiesta di abolizione delle restrizioni nelle liste delle squadre partecipanti ed hanno diramato lo stato di agitazione per l’intera categoria dei calciatori tesserati per le società militanti nel minore dei campionati professionistici. Di seguito la nota.

“Il percorso virtuoso intrapreso nella scorsa stagione concedeva alle singole società la libertà di investire sulla costruzione di una squadra competitiva, innalzando il livello del campionato e dello spettacolo, creando così un miglior contesto formativo anche per i giovani, basato sulla meritocrazia. Questo percorso è stato oggi abbandonato dalla Lega Pro per lasciare spazio a scelte che condurranno ad un impoverimento tecnico della categoria e, con esso, alla definitiva rinuncia ad un progetto di sviluppo e scelte sportive ben più adeguate a un campionato professionistico. Il combinato disposto tra le norme sul c.d. minutaggio – che prevedono di fatto l’obbligatorietà in campo di quattro giovani (uno di essi schierato anche per un solo minuto!) – e quelle sulle liste a 22 giocatori, pregiudicherà le opportunità di lavoro a circa 200 tesserati della categoria; si determineranno, inoltre, pregiudizievoli squilibri professionali e un peggioramento qualitativo della Serie C, generando false illusioni di carriera in tanti giovani calciatori schierati in campo con il solo intento di beneficiare delle somme distribuite in relazione al loro impiego. Non è un caso che questa reviviscenza di vecchie dinamiche che speravamo definitivamente accantonate sia stata portata avanti con forza da quelle società che, nel corso della stagione appena terminata, hanno rinunciato alla loro partecipazione alla fase play-off; ciò dimostra ancor più l’intento di voler imporre politiche che limitino chi seriamente impiega risorse nel nostro mondo, permettendo a molti di competere senza investire. Il risultato, già ampiamente sperimentato in passato, sarà un abbassamento del livello tecnico del campionato e dello spettacolo. Tutto questo è inaccettabile.

Auspichiamo a tal fine una programmazione pluriennale e condivisa delle norme che riguardano la valorizzazione dei vivai nazionali e la formazione dei calciatori, che sia la giusta sintesi tra contenuto tecnico, formazione e utilizzo dei giovani, mettendo definitivamente fine al caos normativo degli ultimi anni con una pianificazione tecnico-sportiva a medio-lungo termine.

Per tali motivi, l’Associazione Italiana Calciatori annuncia lo stato di agitazione per l’intera categoria dei calciatori tesserati per le società militanti nel campionato di Serie C, riservandosi, in caso di mancata soluzione delle tematiche evidenziate, di indire lo sciopero per la prima giornata di campionato”.

 

 

 

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