Coronavirus, riapertura degli stadi: tifosi del Palermo dimenticati dalla Regione. Musumeci…

Lo scorso 29 settembre la notizia.

Il club di Viale del Fante ha inviato, tramite il presidente Dario Mirri, una lettera al Presidente della Regione, Nello Musumeci, per richiedere l’autorizzazione ad accogliere in occasione delle gare casalinghe della compagine rosanero un numero di tifosi che possa essere proporzionato alla capienza dello Stadio “Renzo Barbera”, nel rispetto delle normative vigenti per contenere la diffusione del Coronavirus. “Una richiesta ancora senza risposta. Anzi, praticamente caduta nel vuoto”, scrive l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’.

Nel dettaglio, il Palermo ha assicurato il distanziamento tra i posti a sedere, l’obbligo dell’utilizzo delle mascherine per tutto il periodo di permanenza nell’impianto, la rilevazione della temperatura corporea di tutti i presenti e l’installazione di colonnine con liquido igienizzante per le mani e la distribuzione dei biglietti esclusivamente per via telematica. Tuttavia, il tempo stringe. “Anche nel caso in cui Musumeci dovesse autorizzare oggi la riapertura del ‘Barbera’, al Palermo rimarrebbero 24 ore (o forse meno) per organizzare il tutto”, si legge.
Non ho visto la lettera del Palermo perché ero a Catania – ha spiegato il presidente Musumeci in occasione della presentazione della prima tappa del Giro d’Italia -. Questa sera (ieri, ndr) mi metterò in contatto con gli assessori allo Sport e alla Sanità”.

Siamo ancora in attesa da parte del Governo centrale dell’annunciato provvedimento relativo all’accesso del pubblico negli stadi. Se a Roma non si dovesse provvedere in tempo utile, allora anche la Sicilia, in linea con le altre Regioni, procederà ad emanare una propria ordinanza”, aveva dichiarato di recente proprio il governatore della Sicilia.

 

Elezioni, in Sicilia domenica e lunedì 61 Comuni alle urne

Il 4 e 5 ottobre si svolgeranno in Sicilia le elezioni amministrative.

Sono chiamati al voto 61 Comuni, di cui 16 con il sistema proporzionale e 45 con quello maggioritario, per una popolazione complessiva di 738.406 cittadini. Si vota domenica (dalle ore 7 alle 22) e lunedì (dalle 7 alle 14). L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 18 e lunedì 19 ottobre, con gli stessi orari. In entrambi i casi, lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. In considerazione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19, l’elettore dovrà recarsi necessariamente al seggio elettorale munito di apposita mascherina protettiva.

I Comuni al voto

Unici capoluoghi di provincia che andranno alle urne sono Agrigento ed Enna. Oltre che nei Comuni il cui rinnovo degli organi amministrativi era già fissato per scadenza naturale, si voterà anticipatamente anche a Casteltermini in provincia di Agrigento, Santa Caterina Villarmosa, nel Nisseno, San Pietro Clarenza nel Catanese, Termini Imerese in provincia di Palermo, Floridia nel Siracusano, Favignana in provincia di Trapani, attualmente commissariati e a Camastra nell’Agrigentino, Bompensiere in provincia di Caltanissetta, Trecastagni nel Catanese, sciolti in precedenza per mafia dal Consiglio dei ministri.Tra i Comuni più grandi coinvolti, oltre ai due capoluoghi, ci sono: Marsala nel Trapanese, Barcellona e Milazzo in provincia di Messina, San Giovanni La Punta e Tremestieri etneo in provincia di Catania, Carini, Misilmeri e Termini Imerese nel Palermitano, Augusta e Floridia in provincia di Siracusa. Questo l’elenco completo degli enti che andranno al voto (16 con sistema proporzionale e 45 con il maggioritario. A essere eletti saranno 848 consiglieri.

Come si vota

Nei Comuni con popolazione fino a 15mila abitanti viene eletto al primo turno il candidato sindaco che ottiene il maggior numero di voti validi. Nei Comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti, viene eletto sindaco il candidato che ottiene almeno il 40% dei voti validi al primo turno. In caso contrario, si procederà al ballottaggio e risulterà eletto il candidato che avrà ottenuto più voti.L’elettore può scegliere di votare per una lista, attribuendo così automaticamente la preferenza anche al candidato sindaco collegato (cosiddetto ‘effetto trascinamento’), oppure può votare solo per il candidato sindaco. Si può inoltre effettuare il ‘voto disgiunto’, votando per un candidato sindaco e per una lista ad esso non collegata.Infine, per il consiglio comunale, l’elettore può esprimere la propria preferenza scrivendo il cognome, o nome e cognome in caso di omonimia, del candidato prescelto di fianco al simbolo della lista. Qualora esprima due preferenze, dovranno essere una di genere maschile e l’altra di genere femminile, pena la nullità della seconda.

Provincia di Caltanissetta (5): Bompensiere (maggioritario, 10), Mussomeli (maggioritario, 16), Santa Caterina Villarmosa (maggioritario, 12), Serradifalco (maggioritario, 12) e Villalba (maggioritario, 10).

Provincia di Catania (8): Bronte (proporzionale, 16), Mascali (maggioritario, 16), Milo (maggioritario, 10), Pedara (maggioritario, 16), San Giovanni La Punta (proporzionale, 16), San Pietro Clarenza (maggioritario, 12), Trecastagni (maggioritario, 16) e Tremestieri Etneo (proporzionale, 16).

Provincia di Agrigento (8): Agrigento (proporzionale, 24 consiglieri assegnati), Camastra (maggioritario, 10), Cammarata (maggioritario, 12), Casteltermini (maggioritario, 12), Raffadali (maggioritario, 16), Realmonte (maggioritario, 12), Ribera (proporzionale, 16) e Siculiana (maggioritario, 12).

Provincia di Messina (12): Barcellona Pozzo di Gotto (proporzionale, 24), Basicò (maggioritario, 10), Giardini Naxos (maggioritario, 12), Graniti (maggioritario, 10), Limina (maggioritario, 10), Malvagna (maggioritario, 10), Milazzo (proporzionale, 24), Mirto (maggioritario, 10), Naso (maggioritario, 12), Raccuja (maggioritario, 10), San Salvatore di Fitalia (maggioritario, 10), Savoca (maggioritario, 10).
Provincia di Enna (6): Enna (proporzionale, 24), Agira (maggioritario, 12), Centuripe (maggioritario, 12), Nicosia (maggioritario, 16), Pietraperzia (maggioritario, 12) e Valguarnera Caropepe (maggioritario, 12).

Provincia di Ragusa (1): Ispica (proporzionale, 16).

Provincia di Palermo (15): Aliminusa (maggioritario, 10), Caltavuturo (maggioritario, 12), Carini (proporzionale, 24), Godrano (maggioritario, 10), Isola delle Femmine (maggioritario, 12), Lascari (maggioritario, 12), Misilmeri (proporzionale, 16), Polizzi Generosa (maggioritario, 12), Pollina (maggioritario, 10), San Mauro Castelverde (maggioritario, 10), Santa Cristina Gela (maggioritario, 10), Scillato (maggioritario, 10), Termini Imerese (proporzionale, 16), Trabia (maggioritario, 16) e Villabate (proporzionale, 16).

Provincia di Trapani (4): Campobello di Mazara (maggioritario, 16), Favignana (maggioritario, 12), Gibellina (maggioritario, 12) e Marsala (proporzionale, 24).

Provincia di Siracusa (2): Augusta (proporzionale, 24) e Floridia (proporzionale, 16).

Per qualsiasi informazioni si può consultare il sito web dell’Ufficio elettorale della Regione (www.elezioni.regione.sicilia.it), raggiungibile anche dalla homepage del portale istituzionale.

Lavoro e crisi occupazionale in Sicilia: Scavone insedia il Tavolo regionale

L’assessore regionale alla Famiglia, Antonio Scavone, ha insediato ieri pomeriggio il tavolo regionale per il lavoro, un organismo consultivo di concertazione, composto da governo regionale, burocrazia, parti sociali e datoriali, che affiancherà il governo Musumeci nella predisposizione delle azioni da mettere in campo per il superamento della attuale crisi occupazionale isolana.

Una crisi aggravata dall’epidemia Covid-19 – ha affermato Scavone – che può e deve essere superata con lo strumento della concertazione. In particolare questo gruppo di lavoro – ha continuato l’assessore- avrà il compito di collaborare il Governo nella predisposizione di procedure ed atti quali gli strumenti di programmazione, gli schemi di d.d.l. , schemi di accordo, protocolli, schemi di bando e avvisi, strumenti di politica attiva del lavoro e quant’altro inerente alle tematiche in argomento“.

Presa in esame anche una riorganizzazione della pubblica amministrazione.”Occorre che oltre a disegnare legislativamente una nuova struttura amministrativa – ha aggiunto – la regione si doti di un centro di alta formazione per le amministrazioni siciliane, utilizzando e riconvertendo le strutture già presenti e più idonee. Il Tavolo, che si svilupperà in ulteriori gruppi di lavoro per singole tematiche che verranno integrati dai soggetti interessati, i cosiddetti stakeholder – ha detto ancora Scavone – ha offerto numerosi spunti di riflessione che intendiamo sfruttare in questi due anni di governo, tra questi: semplificazione e condivisione preliminare schemi di avvisi di politica attiva per il lavoro; esternalizzazione di attività a favore delle Agenzie per il lavoro, come in materia di assegni di ricollocazione e Garanzia Giovani; predisposizione di azioni di politiche attive e passive per il lavoro; azioni di protezione sociale; interventi legislativi per esonero contributi ai fini delle assunzioni; Sicily working. Su quest’ultimo punto – ha aggiunto l’esponente del governo Musumeci- auspichiamo la formazione di un gruppo operativo di lavoro che sviluppi un programma di azione a sostegno della nuova forma di lavoro del coworking che permetterebbe l’utilizzo di molti immobili presenti in diversi comuni della Sicilia e il rientro dei tanti ragazzi andati via per lavoro dall’Isola. L’elaborazione di una scheda progettuale in merito potrebbe rappresentare un valido contributo per le linee guida di programmazione del Recovery found in Sicilia“.

L’assessore nel corso della riunione ha illustrato sinteticamente il contesto economico e sociale del Sud e del Mezzogiorno, evidenziandone i problemi infrastrutturali rispetto al Nord. “Un divario – ha proseguito Scavone- che si può superare solo con l’adozione per la Sicilia di strumenti innovativi penso per esempio alla fiscalità di vantaggio insieme ad un governo nazionale che ponga in essere finalmente politiche del lavoro più incisive per il sud Italia“.

Presenti alla riunione Vincenzo Silvestri, Fondazione consulenti lavoro; Paolo Chiappara, Sicindustria Sicilia; Carmelo Di Noto Confindustria Sicilia Siracusa; Maurizio Merlino, Cna Sicilia, Cristian Orlando, Confartigianato Imprese Sicilia, Monica Genovese, CgilL Sicilia, Giuseppe Raimondi, Uil Sicilia, Giuseppe Messina, Ugl Sicilia, Rosanna La Placa, CislL Sicilia, Rosalia Lo Brutto, Consulenti consulta Regione Sicilia, Fabrizio Bignardelli, Presidenza della Regione; Giovanni Bologna, dirigente generale dipartimento Lavoro.

Palermo, a lavoro in vista del Potenza: a parte Accardi e Doda, ok Broh e Somma. L’appello dei rosanero…

Voltare pagina dopo il passo falso di Teramo. Questo è l’imperativo di Boscaglia alla ripresa degli allenamenti, con la squadra che ieri è tornata in campo a Carini per preparare il match di domenica contro il Potenza”.

Apre così l’odierna edizione del ‘Giornale di Sicilia‘, che i punta i riflettori in casa Palermo, reduce dalla prima sconfitta stagionale in casa del Teramo. Una prestazione, spenta, opaca ed impalpabile, a parte una punizione di Silipo nella ripresa, la porta dei padroni di casa non ha mai realmente tremato. Le attenuanti non mancano, ma adesso bisognerà riavvolgere il nastro, rafforzare un organico ancora incompleto e ripartire con credibilità e volontà in vista dell’obiettivo promozione.

In questo primo giorno di allenamenti al “Pasqualino”, Boscaglia “ha avuto a disposizione sia Broh che Somma, quest’ultimo ancora in attesa di essere ufficializzato dal club come nuovo rinforzo per la difesa. Ancora lavoro differenziato, invece, per Accardi e Doda, la cui presenza per la sfida della seconda giornata rimane in dubbio”. Nel frattempo, il  club rosanero ha inviato, tramite il presidente Dario Mirri, una lettera al Presidente della Regione, Nello Musumeci, per richiedere l’autorizzazione ad accogliere in occasione delle gare casalinghe della compagine rosanero un numero di tifosi che possa essere proporzionato alla capienza dell’impianto di Viale del Fante.  Il Palermo, dunque, “rimane in attesa di riscontri e spera di poter aprire il «Barbera» almeno a mille presenti, come già avvenuto in altri stadi in giro per l’Italia, a prescindere dalle categorie”, scrive il noto quotidiano.

 

Palermo, Coronavirus: tamponi rapidi in aeroporto

Il primo stock di tamponi rapidi arriverà oggi dall’Asp di Palermo all’aeroporto Falcone Borsellino. E da stasera saranno utilizzati sui passeggeri in arrivo da Marsiglia; ma serviranno per testare tutti i viaggiatori che nei prossimi giorni sbarcheranno a Punta Raisi da Spagna, Grecia, Malta, Croazia e Francia (le Regioni della Francia indicate nell’ordinanza del ministro della Salute: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra).

Il test antigenico rapido (tampone rino-faringeo) sarà eseguito dai medici dell’Asp di Palermo, con la collaborazione dei medici dell’Usmaf, la sanità aerea. L’esito del test sarà disponibile in 15 minuti. In caso di positività, il passeggero si sottoporrà a un tampone di conferma e sarà data comunicazione al dipartimento di prevenzione dell’Asp di Palermo per il tracciamento epidemiologico.

Il test richiederà 15 minuti. Qualche altro minuto servirà per la registrazione e il referto – dice Salvatore Zichichi, medico dell’Usmaf – Sono a disposizione due sale, dove i viaggiatori potranno attendere il risultato del test. L’Usmaf, che ha il coordinamento della struttura sanitaria all’aeroporto di Palermo, ha organizzato due ambulatori – conclude Zichichi – Non sarà necessario ripetere l’esame per chi presenterà la documentazione di test a mezzo tampone effettuato entro le 72 ore dall’ingresso in Italia”.

Cultura, al via l’undicesima edizione de “Una Marina di libri”

Al via l’undicesima edizione di “Una marina di libri”. Parte oggi giovedì 24 settembre all’Orto Botanico di Palermo il Festival dell’editoria indipendente che ha “Mondimperfetti” come tema e Giano bifronte come simbolo che in questa edizione 2020 non potevano essere più appropriati. La kermesse “Una marina di libri” anche quest’anno è firmata da Piero Melati affiancato da Masha Sergio, Matteo Di Gesù e Salvatore Ferlita, è promossa dal CCN Piazza Marina & Dintorni in collaborazione con le case editrici Navarra e Sellerio e la Libreria Dudi, con il sostegno dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dell’Assessorato alle Culture del Comune di Palermo e dell’ARS.

Il progetto ha coinvolto circa 200 studenti dai 5 ai 13 anni dell’Istituto Amari-Roncalli-Ferrara in un laboratorio di narrazione: a partire dalla lettura di testi narrativi che hanno avuto come filo conduttore il mare – emblema letterario del viaggio – gli studenti di sei classi guidati da Gisella Vitrano, Serena Ganci e Beatrice Gozzo hanno trasposto ciascun testo in un’altra forma letteraria: da un romanzo a una canzone, a un testo teatrale, a una graphic novel. Iniziato in classe, il laboratorio è proseguito nelle aule virtuali della DAD nel periodo di lockdown, e il viaggio per mare dei ragazzi si è così arricchito di ulteriori e personalissime visioni.

L’apertura è prevista alle ore 11 con le scuole in visita e la presentazione dei lavori conclusivi del progetto “Un Mare di Storie” a cura di Ics Amari-Roncalli-Ferrara in collaborazione con la Libreria Dudi e lo stesso CCN Piazza Marina & dintorni, promotore di Una marina di libri, e con il sostegno di Mibact e Siae nell’ambito del programma Per chi crea. Alle ore 17 cominciano le prime presentazioni: “All’ombra del ficus”si parte con il libro “Intenti” di Giuseppe Scaccia della casa editrice Thule, interverranno Anna Cane e Tommaso Romano, a cura di Uici – Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti – onlus di Palermo. In contemporanea alle 17 alla Serra Carolina sarà presentato il libro “Il volto delle streghe” di Renzo Conti della casa editrice Ex Libris, intervengono Luigi Carollo, Miri Maria Lombardo, Massimo Milani e Mario Zito, letture di Francesca Picciurro, a cura di Palermo Pride, partner storico di Una marina di libri. Sempre alle 17 “Oltre le ninfee” verrà presentata la rivista Niño, intervengono: Marcello Benfante e Matteo Di Gesù. “Niño” è una rivista/collana, un taccuino di minime annotazioni costituito da brevi testi critici e narrativi dedicati prevalentemente ai generi “minori”, “le piccole persone” di cui parlava Anna Maria Ortese, i bambini, gli animali, gli ultimi, la letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, il fumetto, il fantastico.La mattina del 24 Settembre le classi avranno modo di assistere ad una performance musicale di Serena Ganci – che eseguirà tra i brani quello scritto e arrangiato con la 3° elementare dell’Istituto – e alla pittura estemporanea di Petra Trombini. In mostra anche le tavole della graphic realizzate dagli studenti con Bea Gozzo. Il video “Omero è stato qui” frutto del laboratorio teatrale verrà invece proiettato domenica 27 settembre alle 19:00 al termine dell’incontro/spettacolo col noto scrittore per bambini e autore televisivo Bruno Tognolini,ospite speciale di Un mare di storie.Alle ore 19 Al viale della fantasia in programma “Storie sotto le stelle”, letture ad alta voce di albi illustrati con proiezione a cura di Davide Schirò. Alle 18 “All’ombra del ficus” incontro con l’autrice Lorenza Foschini che nel suo “Il vento attraversa le nostre anime” ha ricostruito la storia d’amore e d’amicizia tra Marcel Proust a Reynaldo Hahn attraverso le lettere salvate dalla distruzione operata dalle rispettive famiglie che volevano cancellare ogni traccia di omosessualità dalle loro vite. L’evento è promosso dal gruppo Billy, il vizio di leggere, e moderato dal suo fondatore Angelo Di Liberto.Sempre alle 18 alla Serra Carolina verrà presentazione il nuovo libro di Gian Mauro Costa “Mercato nero” della casa editrice Sellerio,intervengono con l’autore il Questore di Palermo Renato Cortese e Paola Di Simone a cura della Questura di Palermo. In contemporanea”Oltre le ninfee” si inaugura lo spazio dedicato all’infanzia con lo spettacolo “Allegra” di e con Gisella Vitrano, Marcella Vaccarino e Petra Trombini allestimento e scenografie, tratto da “La principessa Allegra” di Gianni Rodari a cura de Le Giuggiole, in collaborazione con la Libreria Dudi e Una marina di libri. Sempre alle 18 al palco si presenta il libro “Come farsi carico della propria e dell’altrui vulnerabilità?” di Rita Fulco della casa editrice Quodlibet. Intervengono: Toni Casano, Rosa Maria Lupo, Stefania Macaluso e Maria Concetta Sala.Alle 22 “Oltre le ninfee” un vynil set a cura di Laura Gramuglia con le protagoniste di “Rocket Girls. Storie di ragazze che hanno alzatola voce!” (Fabbri 2019) prendono vita in un dj set di soli vinili:musiciste indomite, osservatrici affamate di novità che hanno amplificato le regole del gioco. Perché la musica arrangiata e prodotta dalle donne non è un genere a sé ma una narrazione ricca e sfaccettata quanto quella maschile.Alle ore 20 “All’ombra del ficus”, presentazione del libro “Panini di Sicilia” incontro con l’autrice Elisa Menduni edito da Giunti,intervengono: Danilo Giaffreda e Andrea Graziano. Sempre alle 20 alla Serra Carolina al via la seguitissima rassegna “Gli scrittori che ci mancano” con un omaggio alla collana Urania e ai mondi imperfetti di Asimov e Bradbury, a cent’anni dalla loro nascita, con Franco Forte e le letture di Ugo Giacomazzi. Sempre alle 20 “Oltre le ninfee” parte un’altra rassegna, la novità di quest’anno “Marina Rolls” con SoulSisters & Rocket Girls. Dall’Africa verso il resto del mondo: le radici delle artiste che hanno cambiato la storia della musica.Intervengono Luca D’Ambrosio e Laura Gramuglia, moderano Matteo Di Gesù e Masha Sergio. Alle 20 al palco si presenta in anteprima“Chianchieri” nuovo romanzo storico di Giankarim De Caro di Navarra Editore, intervengono con l’autore Milena Gentile e Elvira Terranova.Ambientato negli anni cruciali tra la spedizione dei Mille e l’Unità d’Italia, il libro lega all’epopea dei due protagonisti, i gemelli Cola e Totò, chiamati a confrontarsi con un destino imprevedibile, la nostra storia nazionale: il risultato è un romanzo corale in cui anche i personaggi di contorno sono tratteggiati con maestria.

Il protocollo anticovid definito dagli organizzatori e dall’Università degli Studi che ha permesso la realizzazione della manifestazione prevede una serie di accortezze: gli ingressi saranno contingentati e su prenotazione con un numero massimo di 350 persone ogni due ore, 7 slot che copriranno 14 ore quotidiane dalle 10 della mattina e fino alla mezzanotte. Tutti i visitatori avranno due ore di tempo per visitare la fiera – con un percorso obbligato che permetterà di raggiungere tutti gli stand, evitando assembramenti – e assistere agli eventi, poi si dovrà uscire per dare la possibilità agli altri ospiti di entrare in sicurezza. È obbligatoria la prenotazione online sul sito www.unamarinadilibri.it, il biglietto costa 3 euro per uno slot da due ore, la stessa persona può acquistare più biglietti per diverse fasce orarie o acquistare un biglietto cumulativo (Marina pass) di 10 euro che dà diritto a un ingresso al giorno per tutti e quattro i giorni della manifestazione.

 

Serie C, Ghirelli amareggiato: “Sciopero dell’AIC errore micidiale, c’è il rischio crac”

L’AIC ha indetto uno sciopero che impedirà al campionato di Serie C di avere inizio regolarmente.

Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, si è detto amareggiato per la scelta presa dai calciatori che potrebbe compromettere l’avvio della nuova stagione. Le sue parole a ITALPRESS.

Un errore micidiale. La sensazione è che manchi la consapevolezza della situazione attuale, visto che si indice uno sciopero su temi che possono portare al crac del calcio italiano: lavoreremo per riannodare i fili della situazione e per far capire la necessità della sostenibilità complessiva del sistema in un momento difficile. Senza voler alzare i toni della polemica voglio ricordare che il mondo è cambiato. Bisogna capire che c’è il rischio crac: tutto va ridiscusso, non possiamo fare riferimento alla situazione di un anno fa, al mondo pre-Covid, perchè dalla fine dell’inverno le squadre non hanno incassi da botteghino e gli sponsor sono ai minimi. Al riguardo la nostra azione è tesa a ridurre i costi delle società e a far giocare i giovani: non abbiamo niente contro i giocatori ma dobbiamo avere la consapevolezza di non poter mantenere gli stessi livelli economici pre-Covid visti i ricavi attuali. Capisco alcuni malumori, anche io non sono sereno, ma ho la consapevolezza di dover affrontare questa difficile situazione uscendo dalla logica sindacale, facendo un ragionamento di sistema e ponendo il problema della sostenibilità, altrimenti il giocattolo si rompe e i club vanno in default”.

 

Palermo, l’appuntamento con il ritorno in campo rischia il rinvio: AIC in sciopero, ma c’è una speranza

L’Associazione italiana calciatori ha indetto uno sciopero che impedirà al campionato di Serie C di avere inizio regolarmente.

L’annuncio è arrivato nella giornata di ieri tramite comunicato ufficiale. I vertici dell’AIC si sono scagliati contro la Lega Pro a causa dell’impossibilità di raggiungere un accordo con la Lega Pro sul regolamento del minutaggio dei giovani e sull’abolizione delle restrizioni nelle liste delle squadre partecipanti ed deciso di scioperare per la prima giornata del campionato di Serie C. Roberto Boscaglia e il suo Palermo, dunque, “dovranno ancora aspettare prima di scendere in campo, a meno che la Lega Pro non riesca da qui a sabato a giungere ad un accordo con l’AIC per scongiurare quella che fino a ieri era solamente una minaccia, ma che adesso è realtà”, scrive l’odierna edizione del Giornale di Sicilia.

Immediata la risposta della Lega Pro e del presidente Francesco Ghirelli, che si è detto deluso e amareggiato dal comportamento dall’Associazione italiana calciatori. La situazione rischia di diventare più seria e delicata di quanto non lo sia già, con la prima giornata del campionato di Serie C ormai destinata a slittare ancora. Tuttavia, non è da escludere che Aic e Lega Pro possano trovare un punto d’incontro prima del week-end, per far rientrare lo stato di agitazione e dare il via al campionato. Nei prossimi giorni, infatti, “Le parti si incontreranno nuovamente per cercare di riprendere il dialogo, ma se le posizioni da ambo i lati dovessero rimanere inamovibili, l’appuntamento col ritorno in campo sarà rinviato. Un appuntamento che il Palermo attende da quasi sette mesi”, si legge sul noto quotidiano.

 

Covid-19 a Palermo: riunione in Prefettura su “Missione Speranza e Carità”

A conferma della costante collaborazione fra tutte le istituzioni e realtà interessate e dell’attenzione dedicata alla situazione, il Prefetto ha sottolineato la necessità di considerare di fatto permanente il tavolo di lavoro, convocando per domani pomeriggio un nuovo incontro per monitorare e programmare gli interventi.

Si è svolta stamattina, in presenza presso la Prefettura e in videoconferenza, una riunione convocata dal Prefetto Giuseppe Forlani con tutti i soggetti istituzionali e associativi coinvolti nella situazione di emergenza sanitaria determinata alla Missione di Speranza e Carità le cui quattro sedi operative sono state ieri dichiarate “zona rossa” dal Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Erano presenti, oltre al Prefetto, al Sindaco con gli Assessori Giuseppe Mattina e Maria Prestigiacomo, al Questore e al Comandante Provinciale dei Carabinieri, al Comandante della Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti della stessa Missione, della ASP, di Medici senza Frontiere, dell’ARCI, della Croce Rossa e della Protezione Civile comunale e regionale.È stato innanzitutto fatto il punto della situazione che vede un totale di circa 450 persone ospitate attualmente nelle quattro strutture, compresi gli operatori volontari e i missionari. Per tutti è in corso lo screening di positività al Covid, a cura dell’Asp, reso però complesso anche dal fatto che alcuni degli ospiti sono persone con pregresse patologie invalidanti e psichiche.Il numero totale dei positivi è attualmente di circa 100, fra cui alcuni missionari. Di questi, alcuni sintomatici sono stati trasferiti nelle strutture sanitarie e alcuni non sintomatici sono stati trasferiti presso il Covid-Hotel regionale San Paolo. La struttura che presenta al momento reali criticità logistiche è quella di via Decollati, nella quale sono complessivamente presenti circa 300 persone. In ciascuna struttura, l’ASP ha garantito la presenza di una USCA (Unità Speciale di Continuità Assistenziale) e da ieri sera il Comune ha inviato dei mediatori culturali.Sempre il Comune, in collaborazione con la Protezione Civile e la Caritas, da oggi assicura la fornitura dei pasti, oltre che di altri beni primari e secondari. È stata decisa la creazione di un presidio logistico-sanitario permanente composto da ASP e Comune in ciascuna della 4 sedi, cui si affiancheranno gli operatori sanitari di Medici senza Frontiere e i mediatori culturali.L’attività di presidio delle Forze dell’Ordine, che sono già presenti sul posto h24 dalla giornata di ieri, sarà supportata dai mediatori culturali, tenuto presente che gli ospiti della Missione, oltre che italiani, sono di svariate nazionalità e culture.Il personale medico di ASP e MsF ha avviato una verifica sullo stato di salute dei pazienti più anziani presenti in una delle strutture, che potrebbero abbisognare di ospedalizzazione, anche indipendentemente dall’attuale situazione legata al Covid-19. Proseguirà inoltre a ritmo serrato lo screening di tutti gli ospiti al fine di rendere possibile l’identificazione di positivi e negativi e poter quindi decidere eventuali ulteriori passi da compiere. Allo stesso tempo si stanno individuando possibilità tecnico logistiche di creare all’interno degli spazi della Missione delle aree separate dalle altre che favoriscano il mantenimento del distanziamento sociale.

Complessivamente – spiega il sindaco di Palermo, Leoluca Orlandoè emersa una situazione certamente non semplice determinata dal gran numero di persone che la Missione ospita nei suoi quattro centri; un numero che è allo stesso tempo il segno di quanto importante sia e sia stato il lavoro sociale svolto in questi anni da Fratello Biagio e dai suoi tanti volontari e missionari.La delimitazione come “zona rossa” mette nelle condizioni di necessario isolamento gli spazi della Missione a garanzia degli ospiti della stessa e della restante popolazione cittadina. In Prefettura, in uno spirito di collaborazione istituzionale ma anche di comprensione delle difficoltà vissute dagli ospiti della Missione, si è scelto di dare secondo le indicazioni sanitarie prioritaria necessaria assistenza ai soggetti più fragili, in particolare coloro che necessitano di cure specialistiche o che vivono una condizione di disagio psichico; entrambe situazioni difficilmente conciliabili con una situazione di limitazione come è quella della Zona rossa.Contemporaneamente ci siamo attrezzati per affrontare al meglio, e fornire assistenza alla Missione, in questo che si preannuncia un periodo difficile“.

Serie C, clima teso: incognita sulla partenza del 27 settembre. Musumeci intanto vuole stadi aperti in Sicilia

La Lega Pro è ormai prossima a partire.

I calendari sono stati sorteggiati il 16 settembre e sono state diramate già date e orari, tra anticipi, posticipi e turni infrasettimanali, dalla prima alla settima giornata del campionato di Serie C: ormai è tutto pronto, il 27 settembre si comincia. Il Palermo aprirà la sua partecipazione alla terza divisione italiana proprio domenica 27 settembre alle 15 allo stadio “Gaetano Bonolis”, contro il Teramo. Mentre il Governo nazionale, nella giornata del 19 settembre, ha deciso la riapertura degli stadi per mille spettatori al massimo fino a 7 di ottobre, almeno per quanto riguarda il campionato di Serie A appena cominciato.

Nell’edizione odierna de La Repubblica, a tal proposito, vengono affrontate entrambe le questioni: partenza del campionato di Serie C e ingresso negli impianti sportivi per mille spettatori. Così come riporta il quotidiano, infatti, ci sarebbe una vera e propria incognita legata alla partenza della terza divisione italiana. Le ultime uscite, tra Associazione calciatori e Lega Pro, non lascerebbero dubbi su un clima testo e poco chiaro tra le parti, soprattutto per le decisioni prese in merito alle liste delle varie rose (22 giocatori al massimo per squadra). E proprio l’Associazione italiana dei calciatori, già in stato d’agitazione, ha proclamato lo sciopero per la prima giornata di campionato. Per quanto riguarda l’apertura degli stadi, conclude il quotidiano, il presidente della regione Siciliana, Nello Musumeci pensa ad un provvedimento per riaprire gli impianti dell’isola: “Se a Roma non si dovesse provvedere in tempo utile, allora anche la Sicilia procederà ad emanare una propria ordinanza“.

 

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.